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PVF sweat sixteen PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
lunedì 17 novembre 2008
Non è un errore di trascrizione, bisogna realmente sudare sette camicie per arrivare alle finali di questo torneo ambitissimo più di ogni altro anello o coppa che possa essere distribuito ai vincitori di ogni sport. 16 finalisti, tutti meritevoli di consacrazione.

Come detto sopra, non è assolutamente facile. Si può essere i migliori ma non riuscire ad arrivare a questo punto, a volte si può essere i peggiori e vincere. Potrebbe essere questa l'annata in cui si verifica tale evento, chissà. Seguirà una sintesi dell'accaduto di questi 4 giorni di fatiche eracliane, in cui i colpi bassi si risparmiano perchè è tutto a base di correttezza e rispetto da parte del pubblico.

Rappresentanti di 30 e più squadre dell'NBA e della D-League che tende a sviluppare prospetti che possano poi esplodere in camionato e proseguire nei play-offs.
Sweat sixteen ed i suoi protagonisti sono tali da far venire i brividi per essere la massima espressione di un movimento in netta crescita, grazie all'utilizzo di tecniche su cellule staminali all'avanguardia.

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Nella parte alta del tabellone si affrontano la testa di serie per eccellenza Al Pacino e l'outsider 50 Cent. Come prima partita di uno contro uno bisogna dire che l'intensità è alle stelle, il pubblico è emozionatissimo e cerca di seguire in silenzio e trattenendo il fiato ogni azione per godersi qualsiasi rumore o scricchiolìo di parquet. Non sembra facile la situazione ma, alla fine, la spunta, incredibilmente lo sfavorito con tanta delusione da parte del favorito che torna a casa seguendo le sue vere orme in NBA. Poche tracce lasciate, peccato per un talento del suo genere seppur con tutte le difficoltà del caso per un europeo.

 

 

Seconda sfida, anch'essa emozionante tra Uomo barbuto e Robbie Williams. La differenza di velocità è tanta ma l'uomo barbuto può giocare facilmente spalle a canestro ed una volta presa palla dopo un errore di Robbie, smonta le speranze del piccolo con vari movimenti immarcabili e porta a casa la vittoria. Il povero Williams abbassa la testa, la delusione è fortissima ma già essere arrivati a questo punto è una gran soddisfazione. Sarà per un'altra volta.

Si scende un po' nel tabelone e si incontrano due giocatori che potrebbero vincere il torneo come perdere in maniera netta e senza appelli: Neri Marcorè, Gasparri contro l'alieno. Trucchi particolari possono uscire dalle mani del secondo ma il primo, per via delle sue abilità a rimbalzo ed in avvicinamento a canestro. Anche in questo caso molto pathos, ma l'alieno vince facendosi beffa dell'avversario con la sua esperienza quinquennale.
Siamo quasi a metà del primo turno, il sole è alto nel cielo e comincia a fare caldo, qualche parolina grossa vola tra i partecipanti tipo "tua mamma è un'astronauta!" o cose simili, ma tutto in stile sportivo. Sano trash talking vivace.

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Ed ecco Travis McCoy contro Cuba Gooding Jr. Il sorteggi del torneo ha, quasi sempre, visto scontrarsi giocatori di altezze molto diverse ma, in questo caso, si parla di giocatori giovani che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Si deve arrivare come sempre a 21 ed il punteggio stenta a raggiungere i 15 dopo un quarto d'ora di battaglia.
Grazie alla sua velocità ed al fatto di avere una migliore forma fisica, Cuba vince l'incontro e si proietta ai quarti di finale.

 

Inizia la parte bassa e la sfida affascinante riguarda Averell Dalton e Doug E. Doug, due lunghi dalla grande voglia di giocare, chi per un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per molto tempo e chi perchè vuole affermarsi definitivamente lasciandosi alle spalle i brutti risultati della propria squadra. Non è un incontro combattuto, anzi. Trionfa Averell e si porta al turono venturo senza avere sudato troppo; tante stoppate, un muro invalicabile per l'avversario.

Andre 3000 e Martin Lawrence danno vita ad un piacevole incontro condito da qualche schiacciata spettacolare del secondo che vola più alto di tutti in questo torneo, 21 a 10 il risultato finale che è stato in discussione solo per i primi tre minuti nei quali Martin ha cercato di addormentare la partita sapendo che il fattore atletico era tutto dalla parte del'altro.

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Ultime due sfide che coinvolgono Sylvester Stallone-Aristoteles e Pharrell Williams-Caio di Robin Hood. Vincenti i primi citati di ogni sfida con una gragnuola di triple partite ed andate a bersaglio. Si contano 11 canestri su 13 tentativi, cifre impressionanti per due giocatori che avrebbero bisogno di più fiducia.

 

 

 

 

 

I quarti di finale non possiamo descriverli perchè l'edizione straordinaria del Tg CNN riguardanti l'elezione del nuovo presidente americano (tale Barack Obama) di cui ci interessa poco, non ci ha permesso di seguire lo svolgimento del nostro campionato mondiale di fenomeni cestistici.

Le semifinali riguardano quattro giocatori che, per un motivo o per l'altro ci si aspettava fossero già fuori e, per questo, c'è ancora più fascino. Gli spettatori, come fossero in uno stadio dal fascino incredibile come Fenway, comprano qualsiasi tipo di cibo possa riempirli o far scemre la tensione nervosa che una partita di questo tipo può portare.
Quindi, i semifinalisti: Alieno, 50 Cent, Averell Dalton e Sylvester Stallone.
I primi due lottano al limite del regolamento. Il nuovo che avanza contro il vecchio che sta per retrocedere. Fosse possibile registrare tutto in video, sarebbe un'emozione ancora più grande da rivivere in futuro una volta finito questo torneo da sogno.
Si spinge, si lotta, si impreca, canestri che entrano ed escono, mani sudate che si fanno scivolare il pallone nonostate sia notte ed anche tarda. L'arbitro sancisce la vittoria dell'alieno che viene suggellata da un abbraccio spontaneo tra due uomini di valore.

Nella seconda, nonostante Sylvester abbia messo tutto l'impegno possibile, non c'è ancora storia tra lui ed Averell. Questo vince, stravince, chiude il canestro in tutti i modi possibili ed impressiona per la facilità con cui fa tutto e più di tutto. La paura è che possa vincere tranquillamente anche la finale e togliere un po' di sano spettacolo alla competizione.

È il momento del giudizio finale, i due contendenti si guardano sulla linea del tiro libero quasi in cagnesco, ma c'è un sorriso che scivola dai loro visi. In fondo sanno che è un divertimento, tutto lo sport è divertimento e passione, niente di più e, semplicemente, niente di meno.

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Si apre la partita con quattro-cinque canestri di seguito di Dalton ed il pubblico mormoreggia perchè ha paura che possa essere una passeggiata.
Siamo sul 13-4 quando, improvvisamente, con un trucchetto alla Kenny Anderson, l'alieno si prende gioco dello spilungone e comincia a mettere pressione nel giocatore del futuro che non riesce a riprendersi velocemente tanto che, dopo pochi secondi, siamo già al 17-15 per il piccolo vecchietto. Il ragazzo va per giocare, in sicurezza, spalle a canestro e si trova a suo agio. Due punti assicurati con un insospettabile tiro di sinistro, tenuto nascosto per tutti questi giorni.

 

 

 

 

Siamo al 19 pari e qui si giocano diverse azioni prima che venga deciso il vincitore supremo. Esce fuori tutto il talento e la fantasia di un giocatore che ha fatto parte della storia del basket: palleggio a far passare la palla sotto alle gambe dell'avversario, la riprende ed evita il recupero in stoppata dell'altro con una virata sul perno ed un appoggio semplice a canestro. 21-19, finalmente la vittoria, una vittoria dedicata ai compagni di squadra che l'hanno reso più forte grazie alla loro presenza durante l'anno.
Una vittoria che sancisce forse la fine della carriera di una persona speciale per quello che ha fatto e per quello che ha fatto senza farsi vedere negli ultimi tempi.
Rimarrà vestito in abiti eleganti o potrà essere ancora utile?
Un canto del cigno splendido od un riposo prima di rientrare a giocare per le ultime volte?

Cosa sarà, sarà, l'importante è che il torneo è stato vinto dal più uguale dei più uguali.    

Commenti (2)add comment

Enrico ha scritto:

  Lo devo dire per chiarezza che i giocatori in questione sono:
Alieno-Cassell, Averell Dalton-Oden, 50 Cent, Nate Robinson, Uomo barbuto-Reggie Evans, Robbie Williams-Calderon, Travis McCoy-Noah, Al Pacino-Kutluay, Neri Marcorè Gasparri-Gasol, Cuba Gooding Jr-Jack, Andre 3000-Gerald Wallace, Doug E. Doug(Cool runnings)-Wilcox, Sylvester Stallone-Belinelli, Aristoteles-Al Thornton, Pharrell Williams-Diaw e Caio(il fratello di semola)-Battier.
commento inserito alle 22:54 del 17 novembre 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Ne devi avere di fantasia eh! smilies/smiley.gif

E poi alcuni di quelli che hai citato manco li conosco e ho paura ad andare a vedere chi sono... smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 14:20 del 18 novembre 2008

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