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Timeout #30 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
lunedì 17 novembre 2008
Nonostante il record positivo e in linea alle attese arrivano i primi campanelli d'allarme. Inoltre i primi Rumos, il coach che non voleva crescere, il libro celebrativo di Peter May, e una guida per avere sul vostro Cellulare tutte le info sui Celtics in tempo reale.


Campanelli d'allarme ?

9-2, primi ad est, ma la chiara sensazione che per ora siamo lontani dal nostro potenziale, e che qualcosa non gira a dovere. Sia chiaro nessun disfattismo, solo la constatazione semplice che qualche meccanismo che davamo per oliato dopo la prima stagione, sembra avere qualche problema non messo in conto. Il 9-2 è frutto soprattutto di una difesa senza uguali nell'NBA, che però allo stesso tempo si prende delle pause abbastanza preoccupanti e che concede qualcosa di troppo sul perimetro. I problemi veri invece sono nella metà campo offensiva, e i numeri parlano chiaro, meno assist, percentuali più basse, con autentiche serate di agonia dal perimetro. Come detto il nostro attacco nasce dalla nostra difesa, ma la staticità della manovra davanti a difesa schierata preoccupa non poco.

rondo1.jpgManca soprattutto quella capacità di creare spaziature sul campo che portava a tiri facili e con spazio, e la mancanza di James Posey paradossalmente si sente più in attacco che in difesa, soprattutto quando in campo ci sono Rondo e Tony Allen insieme. Inoltre l'attacco sta diventando troppo Big Three dipendente, una situazione che forse sarebbe stata fisiologica la passata stagione, ma che essendo stata evitata al primo anno, non ha ragione di essere nel secondo.

La causa principale probabilmente sta nella scarsa vena balistica dei due playmaker perché sia Eddie House che soprattutto Rajon Rondo in attacco non riescono minimante ad impegnare di continuo l'avversario togliendo così un minimo di pressione ai Big Three, e se con tutti e tre in campo la cosa si nota poco, quando uno dei tre è in panchina la faccenda diventa difficile da gestire, anche perchè ormai molti allenatori preferiscono negare la ricezione in post a Garnett, anziché spedirgli il raddoppio contro una volta ricevuta palla, e notoriamente la mole di gioco creata dai passaggi di uscita di Garnett era notevole e qualitativa.

Se il record è 9-2 è dovuto principalmente allo splendido stato di forma fisica con cui i Big Three si sono presentati al training camp, Paul Pierce come peso è ai minimi storici da quando è in NBA, Kevin Garnett appare addirittura ancora più smilzo che in passato, e Ray Allen più che un trentatreenne sembra un venticinquenne.

E la forma fisica poi si riflette sempre sulla qualità del gioco, Pierce è autore di giocate e folate offensive degne di un MVP, Allen (mio personale MVP biancoverde fino a questo momento) continua ad avere un gioco lontano dalla palla tra i primi tre al mondo, frutto di tanta corsa e tanti tagli con conseguenti botte prese sui blocchi, e Garnett difende su ogni possesso come se fosse l'ultimo di gara sette di finale.

Soprattutto Garnett è ormai entrato in questa “dimensione totale difensiva”, che a volte sembra quasi poco interessato in attacco (stiamo parlando di uno che se solo volesse ne terrebbe 25 di media ad occhi chiusi), o addirittura usi la fase offensiva per rifiatare. Per quanto io sia un fautore della distribuzione dei tiri, vorrei vedere un Garnett molto più coinvolto in post basso, con più responsabilità offensive.

powe1.jpgAlla base di tutto comunque credo ci sia una preparazione fisica totalmente diversa da quella della passata stagione, perchè l'anno scorso era necessario partire a mille all'ora per prendere fiducia, trovare gioco e chimica, quest'anno è ovvio che l'imperativo è quello di presentarsi ai playoff al massimo della condizione fisica, senza stare a preoccuparsi di 5W in più o in meno. E questo lo si vede bene da quanto si accenda e spenga nella fase difensiva. Quando i Celtics decidono di spendere il gettone in difesa, per gli avversari “suona a morto”, vedi ultimi quarto con Toronto, oppure i primi due a Detroit, o il finale a Houston, quando invece togliamo il piede dall'acceleratore, ecco che perdiamo la bussola, subendo valanghe di punti, concedendo troppo contropiede, e subendo troppo a rimbalzo.

Da questo punto di vista quindi è lecito dormire sogni tranquilli perchè l'intensità ai playoff sarà quella giusta, non vedo il rischio di "Pistonizzarsi" ossia abituarsi a gestire le gare per poi sparare tutto nel finale, i momenti in cui Boston ha alzato il volume in difesa sono spesso stati nei primi periodi oppure in momenti di necessità, ma in questi casi il risultato è sempre stato portato a casa.

Un altro problema per ora irrisolto è invece l'apporto offerto dalla panchina che era il vero interrogativo dell'estate, infatti a parte qualche folata individuale, il solo Leon Powe può essere etichettato come cambio affidabile, House sta litigando con i ferri di tutta l'NBA, e cosa ancora più preoccupante in difesa sembra tornato quello dei Suns, lontano anni luce d quello visto in finale contro Fisher e Farmar, Tony Allen è l'emblema dell'incostanza, eroe a Detroit, semi impalpabile nelle altre 10 gare, e le sue statistiche parlano chiaramente di un rendimento non all'altezza per quello che almeno in termini di minuti avrebbe dovuto essere il nuovo Posey, Big Baby è stato "letto" dalle difese, e quindi spuntato in attacco che non gli concedono il giro sul piede perno o comunque il movimento di avvicinamento, a rimbalzo offre poco, si salva come bloccante ma decisamente un po’ pochino. Serve sicuramente un apporto più continui con meno alti e bassi ma con qualche certezza in più.

Shopping Pre-Natalizio ?

Con la partenza di James Posey e una panchina che per ora non offre continuità di rendimento e quindi lascia aperte porte ad ogni rumors dovremo abituarci a stare sempre in allerta per quanto riguarda il mercato. Il fatto stesso che ci siano ancora oltre 3,5 M$ di MLE da investire sul mercato direi che è un chiaro segnale che Ainge è in attesa di concretizzare qualcosa. La promessa con PJ Brown direi più che un rumors è un dato di fatto, ma potrebbe non essere la sola mossa da qui al 20 febbraio (e oltre). Il "silenzio" sceso intorno al nome di Toto MCDyess negli ultimi giorni dovrebbe essere un chiaro segnale di un suo ritorno a Detroit una volta passati trenta giorni dalla trade che lo ha coinvolto, anche perchè a Boston non va dimenticato che c'è un Kevin Garnett con cui McDyess aveva avuto un confronto molto forte nel gennaio 2007 in una partita tra Detroit e Minnesota dove volarono un paio di pugni a vuoto con conseguente doppia espulsione.

Ecco quindi che l'autorevole sito Hoopsworld.com accosta il nome di Robert Horry a quello dei Celtics (News a questo link) e come sempre quando escono questi rumors si da il via alle leggende metropolitane, che questa volta narrano di un Sam Cassell, compagno di squadra di Horry ai tempi del back to back di Houston a metà anni '90, rimasto in ottimi rapporti con il sette volte campione NBA, che avrebbe alzato il telefono per invitare "Big Shot" a Boston. Restiamo in attesa, constatando che ormai il ruolo di giocatore per Sam è ormai diventato stretto, e che spazia dalla lavagnetta alla scrivania di GM con relativa facilità dall'alto della sua dialettica.

Il "coach" che non voleva crescere

Come i più attenti di voi avranno già notato in queste prime gare, nella panchina dei Celtics c'è un qualcosa di assolutamente anomalo, è un tipetto niente male, sui quaranta, che indossa splendidi gessati, e che il linea vagamente teorica dovrebbe essere un (futuro) assistente di Rivers, tant'è che è già entrato clamorosamente nella parte, infatti lo si vede sempre con la bocca aperta a parlare con chiunque gli sia vicino, e chissà cosa pensano le orecchie di Kevin Estman e Armond Hill che si sono ritrovati seduto accanto a loro in panchina questo tipetto frizzante. L'anomalia sta nel fatto che in pratica costui è solo un giocatore inattivo (almeno ufficialmente), e che ad ogni canestro salta in aria come uno Scalabrine qualsiasi, e se ormai siamo abituati a vedere le nostre riserve in tuta sempre in piedi, fa sensazione vedere esultare uno in giacca e cravatta, con ambizioni da coach. Benvenuti nel magico mondo di Sam "I'm" Cassell ....


May "Day"

0306818108.jpgPuntuale come le tasse, arriva anche questa volta il libro "celebrativo" di Peter May, ma questa volta la credibilità con cui l'autore si presenta in libreria è molto diversa da quella dell'86. Infatti May da qualche mese non è più la "penna" di punta del Boston Globe, ma un "blogger" a cui è stato dato una sorta di asilo politico su Hoopshype.com. Ovvio che per il lettore attento, l'approccio all'acquisto risulta quanto meno sospetto, visto che in questi anni Peter May è stato una sorta di paladino degli anti-Ainge, perdendo letteralmente di vista la realtà pur di inseguire alcune sue teorie, che ad un certo punto sono crollate tutte come un castello di sabbia su cui si infrange un'onda.

Per carità sbagliare è umano e mettersi perlomeno tra i dubbiosi nella prima parte dell'era Ainge, era una posizione condivisibilissima, ma perseverare è diabolico e insistere a perorare certe cause anche di fronte ad un'estate rivoluzionaria come quella del 2007 appariva già fuori luogo prima della conquista del titolo di giugno, figuriamoci dopo.

 Peter rimane senza dubbio un "cantore" di grande livello, come testimonia l'articolo BiblioCeltics pubblicato su ICP tempo fa, e magari avrà sicuramente confezionato un ottimo prodotto, magari tacendo proprio su alcuni dei dettagli che lo avevano portato a perdere credibilità sia tra i tifosi, sia nella dirigenza dei Celtics stessi, da cui è sempre apparso molto distante rispetto ad altri giornalisti del Globe o dell'Herald.

Comunque per gli interessati all'acquisto il libro si chiama "Top of The World", lo stesso Peter May dalle colonne del suo Blog ci introduce alla sua pubblicazione, e può essere acquistato anche online a questo Link.

Celtics - Mobile

Come i più attenti di voi avranno notato recentemente su ICP abbiamo implementato il sito con un template dedicato a chi si connette sul sito da Palmari o Cellulari, un template, più snello (per agevolare i download con connessioni telefoniche normali) da dove comunque si può leggere tutto e pure commentare normalmente gli articoli. Visto che mi sono state rivolte da un paio di utenti vi do un paio di dritte su quali programmi usare su dispositivi Windows Mobile per navigare senza problemi al fine ovviamente di tenersi informati sui nostri Celtics e sul mondo NBA in generale.

Il primo programma da installare è sicuramente un browser aggiuntivo a quelli preinstallati sul dispositivo al momento dell'acquisto, visto che Internet Explorer non è un prodotto valido e la versione di Opera è datata. Si consiglia quindi Opera Mobile (ultima release 9.5), browser dedicato ai dispositivi Touch Screen e non, scaricabile gratuitamente a questo link. E' il classico browser che usate nel PC riadattato per i palmari, consente la visualizzazione a pagina intera e con la funzione di zoom permette di ingrandire l'area desiderata al fine di agevolare la lettura. Funziona senza problemi con tutti i dispositivi, ma non funziona in versione "landscape" per i palmari che hanno la Tastiera Hardware che fa ruotare lo schermo di 90°. Per chi volesse avvalersi di questa funzione è consigliabile Iris Browser anche questo gratuito e scaricabile a questo link.

La cosa però più pratica è l'uso di un feed reader che vi scarica (anche in automatico se programmato) i principali feed che vi interessano e che poi potete consultare quando volete. Funzionano come quelli sul PC, potete pure impostare un download periodico ogni ora o ogni mezz'ora e quando prendete in mano il telefono avrete tutte le news aggiornate. I programmi consigliati sono Spb Insight (prodotto a pagamento reperibile a questo link) oppure pRSSreader programma gratuito reperibile a questo link.

Così facendo la mattina appena alzati premete un paio di tasti sul telefono e mentre vi preparate il caffè, il telefono vi scarica tutto la “notte NBA” da consultare all’istante avendo a portata in qualsiasi momento  i vostri amati Celtics in ogni angolo del mondo anche lontani dai vostri PC e dai televisori. Per info più dettagliate sui settaggi contattatemi pure ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).

Ecco alcuni ScreenShot, a sinistra la pagina riepilogativa di tutti i Feed (in grassetto quelle ancora da leggere), al centro un canale di feed con tutte le ultime notizie, e a destra una news aperta dove si può vedere l'introduzione e premendo sul link in basso accedere direttamente all'articolo intero con Opera. Da notare che alcuni  siti come quelle dell'NBA in italiano curato da Sportitalia invecedell'intestazione inviano l'intero articolo non richiedendo quindi download aggiuntivi.

pocketpc01.jpgpocketpc02.jpgpocketpc03.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco qui sotto invece come vengono visualizzati con il browser alcuni siti, a sinistra la versione dedicata ai Cellulari di Italian Celtics Pride, al centro il sito ufficiale dei Celtics e a destra il boxscore di una gara su Yahoo. Ovviamente è possibile zoomare per visualizzare al meglio la pagina.

pocketpc04.jpgpocketpc05.jpgpocketpc06.jpg

 

 

Commenti (7)add comment

celticsman ha scritto:

  Sam I am... mito!
commento inserito alle 02:02 del 18 novembre 2008

Shamrock ha scritto:

  la notizia bomba sulla sospensione di KG rischia di far passare in secondo piano questo articolo, bello e utile, di Leo che invece merita di essere commentato e "dibattuto".
Io sui campanelli d'allarme concordo anche se non sono convinto che la diversa preparazione in pre-season debba per forza di cose mettere a repentaglio l'inizio di RS: ok, probabilmente a livello fisico siamo meno reattivi, un po' molli e questo si riflette in percentuali al tiro piu' basse, difesa un po' piu' lasciva (almeno sul perimetro) etc. Pero' non sono d'accordo sul discorso delle 5-6 sconfitte in piu' da mettere in preventivo. Non dobbiamo infatti dimenticare quanto fondamentale sia il fattore campo nei play offs e rischiare di rimanere troppo indietro a livello di W puo' essere poi deleterio. Io il fattore campo a favore lo vorrei non solo ad Est ma anche per un'eventuale finale per il titolo (contro i Lakers magari...)
Detto cio', grazie a Dio, nonostante tutti i difettini elencati ed un calendario quanto mai intenso, al momento siamo 9-2, pero' non c'e' da rilassarsi, assolutamente. Poi il fatto che siano i "vecchietti" PP KG e RA a tirare la carretta mi fa sospettare ancora di piu' perche' il discorso preparazione rischia di cadere per far posto piuttosto alla domanda "perche' il Big Three ha la FAME che i piu' giovincelli sembrano aver perso appena vinto un titolo???" (escludo dalla lista il Leone che comunque, nonostante il calo recente, da sempre tutto in campo).

A livello di trades non so esattamente cosa potrebbe fare al caso nostro...Horry? Ok, sicuramente un vincente, uno che la bomba la mette quando serve ma quanto ha ancora da dare? Dando per scontato il ritorno di PJ (ci spero vivamente) non credete che l'indiziato numero 1 per un'eventuale trade sia Big Baby?
Infine su Peter May: ammetto che ho ordinato il libro un paio di settimane fa...non sono sicuro della scelta fatta ma penso di aver reso un tributo all'autore dei bellissimi "The Big Three" e "The Last Banner", perle di storia celtica. Sicuramente non sara' piu' quello di 20 anni fa, la sua recente inversione di rotta con critiche gratuite e non suffragate da teorie convincenti ed il disfattismo generalizzato gli hanno fatto perdere molto credito pero' ho pensato di dargli ancora fiducia ed ora sto aspettando impazientemente che mi arrivi il libro :-
commento inserito alle 12:29 del 18 novembre 2008

Piero ha scritto:

  House: sa tirare e lo ha dimostrato in tutta la sua carriera per cui non mi preoccuperei, un momentaccio può capitare a tutti ed anzi l'anno scorso una cosa del genere era capitata a Ray Allen solo che, dall'alto della sua classe, forse riusciva a mascherarlo. Certo che per un giocatore di complemento come Eddie - che in più prima di arrivare ai Celtics è sempre stato monodimensionale - la visibilità è diversa.
Big Baby: è simpaticissimo ma il suo "cuore tenero" potrebbe essere un limite per le sportellate nel pitturato. Se poi ci mettete che non è alto e che, vista la mole, va bene per i blocchi ma non è dotato di quella mobilità che ti permette la separazione per il tiro in sospensione o il rimbalzo fuori posizione...
I limiti ci sono tutti non neghiamolo, del resto è una seconda scelta ed in 1 anno non mi sembra abbia aggiunto qualcosa al suo gioco.
Se è in vetrina è un discorso, viceversa butterei dentro O'Brian che almeno i cm li ha. Buffa diceva di lui l'anno scorso che era buono... però aveva anche detto che i Bulls sarebbero andati in finale a est. Ad onor del vero l'avvocato aveva anche detto che Powe sarebbe diventato qualcuno, e ci ha azzeccato!
Tony Allen: secondo me anche lui è in vetrina. E' il giocatore che abbiamo conosciuto nel suo anno da rookie con più esperienza, per il resto continua ad essere incostante e questo non è accettabile per un sesto uomo che dovrebbe garantire la costanza nel proprio rendimento. Senza voler essere tassativo e posto che si è ristabilito dall'infortunio, credo che a questo punto la sua carriera sia ad un bivio: o titolare da 30 minuti in una squadra non da PO o in panchina come 7-8 uomo con il compito di aggredire le difese avversarie quando entra. E' un buon difensore sull'uomo ma non non lo vedo in grado di fare lo "stopper" e la sua indole emotiva lo porta a strafare o ad essere veramente efficace in difesa solo se caricato delle responsabilità in attacco.


commento inserito alle 12:51 del 18 novembre 2008

Piero ha scritto:

  Parte 2
Campanelli d'allarme: tutto giusto, però raziocinando e concentrando i concetti ne vien fuori che PGA ci mettono molta intensità e catalizzano il gioco d'attacco. L'anno scorso di questi tempi eravamo più o meno così con la differenza che davano la palla a KG in post e questo risolveva quasi tutti i problemi.
Adesso KG non lo fanno più ricevere allora dovrebbe essere Rondo a combinare qualcosa e ci riesce solo in parte. Se non ricordo fu Orlando che l'anno scorso per prima cercò di impedire la ricezione a KG tantè che ne venne fuori una sconfitta (scusate se ho detto una castroneria ma vado a memoria). Alla fine il titolo l'abbiam vinto lo stesso.
Preparazione atletica: solo un pirla imposterebbe un lavoro prevedendo un "periodo di massima forma" nei mesi di ottobre-novembre se ha a disposizione una squadra vincente e rodata come sono i Celtics di oggi, per cui è palese che la preparazione è stata diversa rispetto a quella dell'anno scorso dove bisognava portare risultati subito. Prevedo una seconda parte di stagione in crescendo sullo stile Spurs negli ultimi 5anni.
Shopping pre-natalizio: aspettiamo i saldi che è meglio!
Se uno mi avesse detto che Billups si sarebbe mosso da Detroit per Iverson avrei riso di gusto ed invece... Jackson è alle corde coi Warriors? Felton è già stato defenestrato? Se tutto questo capita adesso figuramoci cosa potrebbe succedere in prossimità della deadline di febbraio. Se i Celtics riescono a rendere più appetibile qualcuno dei propri assets facendogli fare un po' di vetrina sarebbe più facile per Ainge fare la solita magata. Attualmente credo che in questi Celtics - esclusi i neo arrivati - solo 6 giocatori siano indisponibili: il quintetto Powe.
commento inserito alle 13:17 del 18 novembre 2008

GiaNew ha scritto:

  9-2 è un signor record, i Big Three e più in generale il nostro quintetto vale ancora la leadership ad Est, la panchina era e resta un punto debole di questa squadra..
A parer mio l'assenza di Posey la stiamo sentendo soprattutto in attacco, perchè ci manca un giocatore con cui poter abbassare il quintetto o un giocatore perimetrale che permetta di allargare un pò le difese avversarie.. James se ne è andato (ed io sono tra quelli che sposa le ragioni economiche di Ainge.. il 2010 è un anno chiave anche per il mercato biancoverde!), però non è stato preso nessuno che almeno offensivamente avesse le stesse caratteristiche!
La panchina presenta un pessimo mix.. non c'è un centro di riserva, un ottimo giocatore di post come Powe a stento raggiunge i 2m: questo fà sì che anche a voler utilizzare Scalabrine (per me resta un bidone!), lo si possa mettere solo ala piccola perdendo così di velocità ed atletismo!

Ed eccoci allo shopping natalizio.. beh, il ritorno di Brown sarebbe inequivocabilmente ben accetto (ed auguriamoci che avvenga!).. Horry è un buon giocatore che però dà la sensazione di aver già speso tutto.. meglio sarebbe Joe Smith, sicuramente in uscita da OKC e forse raggiungibile anche via trade.
Big Baby in vetrina? Tony in vetrina? beh, speriamo che diano uno sguardo superficiale, perchè altrimenti non credo che qualcuno entrerebbe! Abbiamo davvero poco da offrire in qualche eventuale scambio, persino le scelte future sono poca cosa.. Sarebbe bello guardare a Portland per fare shopping di un'ala piccola: Outlaw è decisamente l'uomo giusto, anche Webster (se sano fisicamente) non è poi male!
Si sente di un possibile buyout di Stackhouse: se non dovesse avere problemi fisici, sarebbe una buona aggiunta.. d'accordo, non sa difendere, però ha punti nelle mani!

In ogni caso noi siamo i campioni ed io resto tra quelli che ancora festeggia il titolo.. Forza Celtics!
commento inserito alle 13:49 del 18 novembre 2008

Jerome ha scritto:

  Per la cronaca Jackson è stato firmato per altri 3 anni da GS.
Sull'articolo, splendido di Leonardo, inerente allo shopping pre-natalizio mi domando: ok Horry,giocatore di tutto rispetto, ma possiamo solo cercare giocatori vicino più alla poltrona che al campo da basket?
Sulla nostra squadra, e qui mi riferisco a Leonardo, hai accennato di forma fisica non ottimale, la panchina che offre poco, Rondo che non va a mille,House che non vede il canestro.....sono d'accordo su tutto ma senza cattiveria,non pensi si debba spendere due parole anche su Perkins? Io tra gli elementi negativi di questo periodo ce lo metterei dentro e alla grande.Vorrei pensare che non abbia superato ancora il periodo di riabilitazione......non lo so.....non mi esalta lo ammetto.Mi spiace perchè lo scorso anno l'ho visto incazzato nel modo giusto, in diverse partite mi è piaciuto, punti e rimbalzi. Ora non vedo ne l'uno nè l'altro. A Big Baby voglio bene, anche se con la maglia dei Bruins forse starebbe meglio....
Avendo ancora un pò di champagne sulle gengive, è ovvio che vedremo ogni sconfitta dei ragazzi come una disfatta, io prevedo che arriveremo ai PO con più sconfitte dello scorso anno poichè doseremo le energie.
commento inserito alle 17:29 del 18 novembre 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  io sono sempre più convinto che qualche movimento arriverà. I partenti però è impossibile prevederli perchè dipendono dalla contropartita. La nostra squadra ha i tre giocatori chiave di età matura, non ha senso aspettare, tanto più che comunque al draft arriviamo con posizioni pessime e quindi di scelte alte non si parla nemmeno. Sono convinto che Ainge si metterà in casa un bel veterano e dal momento che alcuni giovani stanno forse dimostrando di non avere ulteriori margini di crescita...
commento inserito alle 18:40 del 18 novembre 2008

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