Shamrock
ha scritto:
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| la notizia bomba sulla sospensione di KG rischia di far passare in secondo piano questo articolo, bello e utile, di Leo che invece merita di essere commentato e "dibattuto". Io sui campanelli d'allarme concordo anche se non sono convinto che la diversa preparazione in pre-season debba per forza di cose mettere a repentaglio l'inizio di RS: ok, probabilmente a livello fisico siamo meno reattivi, un po' molli e questo si riflette in percentuali al tiro piu' basse, difesa un po' piu' lasciva (almeno sul perimetro) etc. Pero' non sono d'accordo sul discorso delle 5-6 sconfitte in piu' da mettere in preventivo. Non dobbiamo infatti dimenticare quanto fondamentale sia il fattore campo nei play offs e rischiare di rimanere troppo indietro a livello di W puo' essere poi deleterio. Io il fattore campo a favore lo vorrei non solo ad Est ma anche per un'eventuale finale per il titolo (contro i Lakers magari...) Detto cio', grazie a Dio, nonostante tutti i difettini elencati ed un calendario quanto mai intenso, al momento siamo 9-2, pero' non c'e' da rilassarsi, assolutamente. Poi il fatto che siano i "vecchietti" PP KG e RA a tirare la carretta mi fa sospettare ancora di piu' perche' il discorso preparazione rischia di cadere per far posto piuttosto alla domanda "perche' il Big Three ha la FAME che i piu' giovincelli sembrano aver perso appena vinto un titolo???" (escludo dalla lista il Leone che comunque, nonostante il calo recente, da sempre tutto in campo). A livello di trades non so esattamente cosa potrebbe fare al caso nostro...Horry? Ok, sicuramente un vincente, uno che la bomba la mette quando serve ma quanto ha ancora da dare? Dando per scontato il ritorno di PJ (ci spero vivamente) non credete che l'indiziato numero 1 per un'eventuale trade sia Big Baby? Infine su Peter May: ammetto che ho ordinato il libro un paio di settimane fa...non sono sicuro della scelta fatta ma penso di aver reso un tributo all'autore dei bellissimi "The Big Three" e "The Last Banner", perle di storia celtica. Sicuramente non sara' piu' quello di 20 anni fa, la sua recente inversione di rotta con critiche gratuite e non suffragate da teorie convincenti ed il disfattismo generalizzato gli hanno fatto perdere molto credito pero' ho pensato di dargli ancora fiducia ed ora sto aspettando impazientemente che mi arrivi il libro :- |
Piero
ha scritto:
| House: sa tirare e lo ha dimostrato in tutta la sua carriera per cui non mi preoccuperei, un momentaccio può capitare a tutti ed anzi l'anno scorso una cosa del genere era capitata a Ray Allen solo che, dall'alto della sua classe, forse riusciva a mascherarlo. Certo che per un giocatore di complemento come Eddie - che in più prima di arrivare ai Celtics è sempre stato monodimensionale - la visibilità è diversa. Big Baby: è simpaticissimo ma il suo "cuore tenero" potrebbe essere un limite per le sportellate nel pitturato. Se poi ci mettete che non è alto e che, vista la mole, va bene per i blocchi ma non è dotato di quella mobilità che ti permette la separazione per il tiro in sospensione o il rimbalzo fuori posizione... I limiti ci sono tutti non neghiamolo, del resto è una seconda scelta ed in 1 anno non mi sembra abbia aggiunto qualcosa al suo gioco. Se è in vetrina è un discorso, viceversa butterei dentro O'Brian che almeno i cm li ha. Buffa diceva di lui l'anno scorso che era buono... però aveva anche detto che i Bulls sarebbero andati in finale a est. Ad onor del vero l'avvocato aveva anche detto che Powe sarebbe diventato qualcuno, e ci ha azzeccato! Tony Allen: secondo me anche lui è in vetrina. E' il giocatore che abbiamo conosciuto nel suo anno da rookie con più esperienza, per il resto continua ad essere incostante e questo non è accettabile per un sesto uomo che dovrebbe garantire la costanza nel proprio rendimento. Senza voler essere tassativo e posto che si è ristabilito dall'infortunio, credo che a questo punto la sua carriera sia ad un bivio: o titolare da 30 minuti in una squadra non da PO o in panchina come 7-8 uomo con il compito di aggredire le difese avversarie quando entra. E' un buon difensore sull'uomo ma non non lo vedo in grado di fare lo "stopper" e la sua indole emotiva lo porta a strafare o ad essere veramente efficace in difesa solo se caricato delle responsabilità in attacco. |
Piero
ha scritto:
| Parte 2 Campanelli d'allarme: tutto giusto, però raziocinando e concentrando i concetti ne vien fuori che PGA ci mettono molta intensità e catalizzano il gioco d'attacco. L'anno scorso di questi tempi eravamo più o meno così con la differenza che davano la palla a KG in post e questo risolveva quasi tutti i problemi. Adesso KG non lo fanno più ricevere allora dovrebbe essere Rondo a combinare qualcosa e ci riesce solo in parte. Se non ricordo fu Orlando che l'anno scorso per prima cercò di impedire la ricezione a KG tantè che ne venne fuori una sconfitta (scusate se ho detto una castroneria ma vado a memoria). Alla fine il titolo l'abbiam vinto lo stesso. Preparazione atletica: solo un pirla imposterebbe un lavoro prevedendo un "periodo di massima forma" nei mesi di ottobre-novembre se ha a disposizione una squadra vincente e rodata come sono i Celtics di oggi, per cui è palese che la preparazione è stata diversa rispetto a quella dell'anno scorso dove bisognava portare risultati subito. Prevedo una seconda parte di stagione in crescendo sullo stile Spurs negli ultimi 5anni. Shopping pre-natalizio: aspettiamo i saldi che è meglio! Se uno mi avesse detto che Billups si sarebbe mosso da Detroit per Iverson avrei riso di gusto ed invece... Jackson è alle corde coi Warriors? Felton è già stato defenestrato? Se tutto questo capita adesso figuramoci cosa potrebbe succedere in prossimità della deadline di febbraio. Se i Celtics riescono a rendere più appetibile qualcuno dei propri assets facendogli fare un po' di vetrina sarebbe più facile per Ainge fare la solita magata. Attualmente credo che in questi Celtics - esclusi i neo arrivati - solo 6 giocatori siano indisponibili: il quintetto Powe. |
GiaNew
ha scritto:
| 9-2 è un signor record, i Big Three e più in generale il nostro quintetto vale ancora la leadership ad Est, la panchina era e resta un punto debole di questa squadra.. A parer mio l'assenza di Posey la stiamo sentendo soprattutto in attacco, perchè ci manca un giocatore con cui poter abbassare il quintetto o un giocatore perimetrale che permetta di allargare un pò le difese avversarie.. James se ne è andato (ed io sono tra quelli che sposa le ragioni economiche di Ainge.. il 2010 è un anno chiave anche per il mercato biancoverde!), però non è stato preso nessuno che almeno offensivamente avesse le stesse caratteristiche! La panchina presenta un pessimo mix.. non c'è un centro di riserva, un ottimo giocatore di post come Powe a stento raggiunge i 2m: questo fà sì che anche a voler utilizzare Scalabrine (per me resta un bidone!), lo si possa mettere solo ala piccola perdendo così di velocità ed atletismo! Ed eccoci allo shopping natalizio.. beh, il ritorno di Brown sarebbe inequivocabilmente ben accetto (ed auguriamoci che avvenga!).. Horry è un buon giocatore che però dà la sensazione di aver già speso tutto.. meglio sarebbe Joe Smith, sicuramente in uscita da OKC e forse raggiungibile anche via trade. Big Baby in vetrina? Tony in vetrina? beh, speriamo che diano uno sguardo superficiale, perchè altrimenti non credo che qualcuno entrerebbe! Abbiamo davvero poco da offrire in qualche eventuale scambio, persino le scelte future sono poca cosa.. Sarebbe bello guardare a Portland per fare shopping di un'ala piccola: Outlaw è decisamente l'uomo giusto, anche Webster (se sano fisicamente) non è poi male! Si sente di un possibile buyout di Stackhouse: se non dovesse avere problemi fisici, sarebbe una buona aggiunta.. d'accordo, non sa difendere, però ha punti nelle mani! In ogni caso noi siamo i campioni ed io resto tra quelli che ancora festeggia il titolo.. Forza Celtics! |
Jerome
ha scritto:
| Per la cronaca Jackson è stato firmato per altri 3 anni da GS. Sull'articolo, splendido di Leonardo, inerente allo shopping pre-natalizio mi domando: ok Horry,giocatore di tutto rispetto, ma possiamo solo cercare giocatori vicino più alla poltrona che al campo da basket? Sulla nostra squadra, e qui mi riferisco a Leonardo, hai accennato di forma fisica non ottimale, la panchina che offre poco, Rondo che non va a mille,House che non vede il canestro.....sono d'accordo su tutto ma senza cattiveria,non pensi si debba spendere due parole anche su Perkins? Io tra gli elementi negativi di questo periodo ce lo metterei dentro e alla grande.Vorrei pensare che non abbia superato ancora il periodo di riabilitazione......non lo so.....non mi esalta lo ammetto.Mi spiace perchè lo scorso anno l'ho visto incazzato nel modo giusto, in diverse partite mi è piaciuto, punti e rimbalzi. Ora non vedo ne l'uno nè l'altro. A Big Baby voglio bene, anche se con la maglia dei Bruins forse starebbe meglio.... Avendo ancora un pò di champagne sulle gengive, è ovvio che vedremo ogni sconfitta dei ragazzi come una disfatta, io prevedo che arriveremo ai PO con più sconfitte dello scorso anno poichè doseremo le energie. |
giu_se_ppe61
ha scritto:
| io sono sempre più convinto che qualche movimento arriverà. I partenti però è impossibile prevederli perchè dipendono dalla contropartita. La nostra squadra ha i tre giocatori chiave di età matura, non ha senso aspettare, tanto più che comunque al draft arriviamo con posizioni pessime e quindi di scelte alte non si parla nemmeno. Sono convinto che Ainge si metterà in casa un bel veterano e dal momento che alcuni giovani stanno forse dimostrando di non avere ulteriori margini di crescita... |
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Manca soprattutto quella capacità di creare spaziature sul campo che portava a tiri facili e con spazio, e la mancanza di James Posey paradossalmente si sente più in attacco che in difesa, soprattutto quando in campo ci sono Rondo e Tony Allen insieme. Inoltre l'attacco sta diventando troppo Big Three dipendente, una situazione che forse sarebbe stata fisiologica la passata stagione, ma che essendo stata evitata al primo anno, non ha ragione di essere nel secondo.
Alla base di tutto comunque credo ci sia una preparazione fisica totalmente diversa da quella della passata stagione, perchè l'anno scorso era necessario partire a mille all'ora per prendere fiducia, trovare gioco e chimica, quest'anno è ovvio che l'imperativo è quello di presentarsi ai playoff al massimo della condizione fisica, senza stare a preoccuparsi di 5W in più o in meno. E questo lo si vede bene da quanto si accenda e spenga nella fase difensiva. Quando i Celtics decidono di spendere il gettone in difesa, per gli avversari “suona a morto”, vedi ultimi quarto con Toronto, oppure i primi due a Detroit, o il finale a Houston, quando invece togliamo il piede dall'acceleratore, ecco che perdiamo la bussola, subendo valanghe di punti, concedendo troppo contropiede, e subendo troppo a rimbalzo.
Puntuale come le tasse, arriva anche questa volta il libro "celebrativo" di Peter May, ma questa volta la credibilità con cui l'autore si presenta in libreria è molto diversa da quella dell'86. Infatti May da qualche mese non è più la "penna" di punta del Boston Globe, ma un "blogger" a cui è stato dato una sorta di asilo politico su Hoopshype.com. Ovvio che per il lettore attento, l'approccio all'acquisto risulta quanto meno sospetto, visto che in questi anni Peter May è stato una sorta di paladino degli anti-Ainge, perdendo letteralmente di vista la realtà pur di inseguire alcune sue teorie, che ad un certo punto sono crollate tutte come un castello di sabbia su cui si infrange un'onda.




