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RECAP: Indiana Vs Boston 95-79 PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Anderle   
sabato 01 novembre 2008
Celtics totalmente fuori sincrono, giocatori spaesati e pasticcioni di fronte ad una squadra ordinata e volenterosa ma non eccezionale. La ricetta per il primo ko stagionale è servita.

RECAP

Se nella notte di Halloween i Celtics hanno terrorizzato i Bulls, il giorno dopo nella Conseco Fieldhouse sono i Pacers che vogliono provare a far paura ai campioni NBA. Molte facce sono conosciute: quella del manager dei Pacers è la stessa del capitano della Dinastia degli anni ‘80 e quella del coach di Indiana è la stessa che sei anni fa ha portato i Celtics alla finale Est. Quest’estate mentre a Boston GM e coach festeggiavano il titolo, ad Indianapolis Larry Bird e Jim O’Brien si sono scervellati pensando al modo migliore per liberarsi di Jermaine O’Neal e per costruire intorno a Danny Granger una squadra che potesse tornare ai playoffs.

celtics_pacers1.jpg Per Indiana, la situazione ideale: esordio casalingo carico di motivazioni, in primis provare a silurare la corazzata ospite magari anche approfittando di tre giorni di riposo, mentre i biancoverdi sono in "back to back"… Ok, facciamolo, devono essersi detti Bird ed O’Brien.

Pronti, via, e subito Granger dimostra tutta la sua felicità per il prolungamento di contratto appena ricevuto, fiondando allegramente il canestro dei Celtics. Boston invece sembra stranamente assente. Nonostante una marea di palle perse (8 nel primo periodo) la truppa di Rivers rimane comunque a contatto fino a 3’ dalla fine del primo quarto, quando i Pacers infilano un 6 a 0 che li porta al primo riposo breve sul punteggio sul 27 a 17. Boston sta giocando male, con tanta voglia ma senza troppo cervello in difesa e con poca attenzione e precisione in attacco (6 su 18 al tiro).

La musica non cambia nella seconda frazione, anche se un gioco da tre punti su un’azione forzatella di Tony Allen riporta lo svantaggio in singola cifra. Boston trova comunque il modo di perdere l’ennesima palla, e siamo a quota 12. Patrick O’Bryant cattura un bel rimbalzo offensivo e serve House dietro la linea a campana per un canestro da tre punti che si rivela il classico fuoco di paglia. Indiana si mantiene avanti, anche se la sensazione è che se i Celtics riuscissero ad evitare lo spreco di palloni e ad infilare un paio di tiri consecutivi il divario si chiuderebbe in un istante. Ed infatti, nonostante il quarto fallo di Rondo ed una schiacciata tonante di Hibbert, due liberi di House ed un canestro a testa dei Big Three – l’ultimo una “tripla” di Pierce – gli ospiti si riportano a -3 quando sul cronometro mancano un minuto e 49” alla pausa lunga. Partita riaperta? Non proprio: quattro tiri liberi di Ford (già a quota 15) risospingono i Pacers a +7, 48 a 41 all’intervallo.

Non è decisamente una bella partita. Ok, è giusto tributare un applauso alla coppia O’Brien-Harter per una difesa che sta costringendo i campioni NBA al 33% al tiro, ma va detto che i biancoverdi stanno fallendo anche conclusioni non contestate.

In apertura di ripresa i Celtics ricominciano a balbettare ed un tiro da tre di Murphy regala ai Pacers il +11, 54 a 43. Adesso Boston è proprio in crisi, Nesterovic segna dall'angolo, Rondo sbaglia due liberi e Granger va a schiacciare in contropiede il massimo vantaggio sul 60 a 45. L'elettroencefalogramma del Leprechaun è piatto, e la Conseco Fieldhouse si crogiola nel vedere che i suoi pupilli stanno vivisezionando gli stralunati ospiti.

Avremmo bisogno di un'iniezione di fiducia, ed invece Pierce sbaglia altri due tiri liberi mentre Granger segna il suo diciottesimo punto.

"Ridendo e sbagliando" arriviamo alla fine del terzo quarto sul 58 a 69, tirando il 36.8% e tirando lo sciacquone su 21 palle perse: più del doppio di quelle dei Pacers.
L'esperienza mi insegna che serate così sono difficili da raddrizzare, ma la fede cestistica ed il recap notturno mi tengono appeso al teleschermo.

celtics_pacers2.jpg Nesterovic si infortuna, Indiana però sembra non accusare il colpo e torna sul +16 mentre "Big Baby" sbaglia tre liberi su quattro e Garnett a Ray Allen restano inchiodati in panchina. Sono le 2 e 15, mancano 9' e 22" alla fine, rientrano i titolari mentre sembra che Danny Granger dovrà utilizzare i primi dollari del nuovo contratto per rifarsi gli incisivi spezzati in un contatto fortuito a metà campo con Pierce. Danny però è di una pasta decisamente buona, e dalla lunetta va a piazzare il 79 a 61.

Boston è completamente fuori sincrono, Garnett passa a Rondo un pallone smarcante sulla linea di fondo ed un irriconoscibile Rajon se lo fa sfuggire. T.J. Ford fa 83 a 65 quando sul cronometro mancano poco più di sette minuti, e per trovare dei Celtics così passivi bisogna tornare a due stagioni or sono. A 5' e 22" dalla fine siamo sul -22 con la Conseco in "ovación y música". Per le orecchie del toro ormai manca poco, poi finalmente potrò andare a dormire.

Entrano Scalabrine, Pruitt ed O'Bryant mentre Rivers alza bandiera bianca: eppure dal 67 a 92 le riserve di Boston piazzano un dignitoso 10 a 0. Ma non lasciatevi ingannare, le 23 palle perse, il 33,8% al tiro ed il 60% ai liberi sono numeri orrendi, e fa bene Jarrett Jack ad infierire con una "tripla" all'ultimo secondo che fissa il punteggio su un giusto 95 a 79.

Viene voglia di tirare fuori la scusa classica, "mancava Posey", ma cercherò di evitare questo trabocchetto, specie in una serata in cui niente è andato per il verso giusto. Il più grosso pericolo per i Celtics rimangono sempre i Celtics, anche se questa sera un ottimo Danny Granger ed una robusta difesa vicino a canestro dei Pacers hanno dato ai Pacers qualche cartuccia in più.

PREVIEW (a cura di Leonardo Ancilli)

La prima gara lontano dal Garden vedrà i nostri Celtics impegnati alla Conseco FieldHouse di Indiana, quella che per quasi venti anni è stata la casa di Reggie Miller (oggi analista della ESPN), e che oggi cerca un nuovo idolo da tifare.

granger.jpg In realtà il nuovo idolo c'è già si chiama Danny Granger, ragazzo soffiato da Larry Bird al nostro Danny Ainge al draft del 2005, che ha aperto la stagione con 33 punti in faccia ai Pistons impresa riuscita a pochissimi negli ultimi anni. Granger peraltro proprio ieri ha esteso il proprio contratto con i Pacers fino al termine della stagione 2013-14, inchiostrando un contratto che gli porterà in tasca qualcosa di più di 60M$ per 5 anni.

Granger sarà ovviamente la pietra angolare dei nuovi Pacers, ma sarà chiamato anche ad un compito non facile perchè è inutile nascondersi, Indiana è attesa ad una profonda ricostruzione, dopo una eccellente prima metà della decade del nuovo secolo, in cui però i risultati non sono arrivati, a causa spesso di un roster molto problematico da gestire, che come ricorderete fu coinvolto in una memorabile rissa al Palace di Detroit e che comunque soprattutto dopo il ritiro di Reggie Miller ha messo il suo talento complessivo in secondo piano rispetto all'ego personale di alcuni dei giocatori.

L'estate scorsa Larry Bird ha ceduto Jermaine O'Neal dando il via di fatto alla ricostruzione, che è facile prevedere vedrà Indiana molto attiva sul mercato nei prossimi mesi.

Nonostante questo i Pacers non sono la classica formazione in ricostruzione che va in campo più con il pensiero della palline da ping pong e alle stats personali che del risultato, ma bensì una squadra ricca di giocatori di discreto talento che vuole portare a casa ogni sera la W, come ben sanno i Pistons.

Il reparto lunghi dispone di stazza cm e anche mani buone, l'esperto Rasho Nesterovic è il centro titolare, in attacco non incide molto, ma in difesa invece è ancora determinante. Accanto a lui parte in quintetto Troy Murphy, giocatore dal grande agonismo, ottimo rimbalzista (15 contro i Pistons) e mano educata dalla distanza. Non è un difensore di livello, ma in attacco con il suo tiro può far male.

Dalla panchina si alzano Jeff Foster lungo di grande IQ, ottimo difensore e rimbalzista che allo stesso tempo non è mai stato un peso per il suo attacco, e Roy Hibbert, 2,18 al primo anno di NBA, reduce da un ottimo quadriennio a Georgetown e indicato come un possibile "steal of the draft". Reparto sicuramente non eccezionale, ma che allo stesso tempo non ci permetterà le scorribande che ci ha concesso il pacchetto dei lunghi di Chicago stanotte.

Più discontinuo e meno definito il reparto degli esterni, detto di Granger che occupa con successo lo spot di ala piccola titolare, in cabina di regia imperversa TJ Ford, letteralmente scaricato da Toronto dopo un paio di stagioni di scorribande veramente fine a se stesse, e ancora da inquadrare da coach O'Brien che storicamente gradisce play ordinati che si mettano al servizio della squadra. In guardia assente Mike Dunleavy Jr (19 di media la passata stagione), sarà Marquis Daniels a ricoprire il ruolo da titolare. Difensore di alto livello, grande atleta e verticalista, difetta in tecnica e il tiro da fuori è da rivedere, non una eterna incompiuta ma ad un passo dall'esserlo. Interessanti i nomi che si alzano dalla panchina, il campio di Ford è Jarrett Jack solido difensore, ma attaccante discontinuo, mentre il promettente rookie Brandon Rush (fratello di Kareem passato da queste parti la passata stagione), sgomita per avere spazio nei due ruoli di esterno.

obrien.jpg In panchina come già detto un paio di vecchie conoscenze biancoverdi, ossia Jim O'Brien e Dick Harter, ricordati entrambi con piacere nell'ambiente biancoverde per le splendite notti dei playoof 2002 e 2003.

I Celtics arrivano ad Indiana dopo aver passeggiato sui Bulls, "sparando" un primo quarto e mezzo di autentica ferocia difensiva in cui hanno chiuso con largo anticipo una gara. Assoluatamente impressionante il Kevin Garnett visto nei primi minuti che ha chiuso l'area a tutti i Bulls. Rivers dato l'ampio vantaggio accumulato dai biancoverdi ha avuto quindi la possibilità di riposare i titolari e cercare le prime risposte dalla panchina, da dove però il solo Leon Powe ha fatto vedere ottime cose.

La più classica delle gare "trabocchetto", Celtics ovviamente favoriti nel pronostico, ma Indiana è la classica squadra da prendere con le molle, è da escludere nel modo più assoluto che gente navigata come Larry Bird o O'Brien cada nel trabocchetto del tanking (meno che mai a inizio novembre), e quindi i Pacers affronteranno la gara al massimo solo per battere i Campioni NBA. Boston dal canto suo ha l'arma in più della consapevolezza di essere favoriti, ma sapendo benissimo che nell'NBA ogni sera se una grande squadra prende alla leggera una squadra più debole può perdere di venti punti. Inizio alla mezzanotte ora Italiana con diretta su SportItalia con commento in lingua originale. Domani mattina alle 11:20 la replica con commento in Italiano.

LET'S GO CELTICS.

Commenti (63)add comment

tux91 ha scritto:

  sul programma di sportitalia danno fino all' 1 una partita del campionato sudamericano...speriamo non facciano saltare la diretta dei celtics!!! smilies/wink.gif smilies/wink.gif
commento inserito alle 15:47 del 01 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Squadra interessante ma ancora in piena ricostruzione e con il cap decisamente messo non bene. Timori da back to back che sono il nostro solo ostacolo. Per fortuna il quintetto base la notte scorsa non si e' spremuto piu' di tanto.
commento inserito alle 16:20 del 01 novembre 2008

Malik Sealy ha scritto:

  Ancora per qualche giorno le partite saranno "sfasate". Nel senso che non cominceranno al canonico orario dell' 1, ma a mezzanotte. Quindi la programmazione di sportitalia (tassativamente all'1) sarà penalizzata. La diretta dei Celtics verrà dunque amputata di quasi tutto il primo tempo.
commento inserito alle 17:00 del 01 novembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Non capisco però, non mi pare trasmettano sempre dall'una in poi.
Domenica non fanno vedere i Knicks a mezzanotte??
commento inserito alle 17:25 del 01 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Nei giorni passati a NBA News dissero che la diretta iniziava a mezzanotte.
commento inserito alle 18:44 del 01 novembre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Partita con un'altra squadra di livello medio per la quale si può applicare il principio caro a Fabio, per il quale se giochiamo da Celtics si vince.

Certo, il BtB con la seconda in trasferta complica la situazione, ma i valori sono diversi e servirà una super prova dei pacers, comunque da rispettare, per batterci, ipotesi che immagino piacerebbe molto ai nostri ex Bird e O'Brien.
commento inserito alle 22:30 del 01 novembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  NBATV solitamente la danno dall'una in poi o anche più tardi, ma quando le partite cominciano prima di solito fanno un'eccezione, mi sembrerebbe veramente sciocco trasmettere i Celtics, squadra campione, con un'ora di ritardo.
Un conto è un quarto d'ora, venti minuti, come è accaduto l'anno scorso, ma non possono iniziare la diretta all'una, è reato.
I Pacers, a mio parere sono veramente poca cosa, per cui se manteniamo la concentrazione mettendo lì un terzo quarto dei nostri credo che la porteremo a casa senza troppi patemi.
Forza Celtics!
commento inserito alle 23:19 del 01 novembre 2008

Malik Sealy ha scritto:

  Dal mio punto di vista troppi fischi. Squadra fuori ritmo. Basta poco per rientrare. Prevedo una sfuriata di Ray. Visti i 4 falli di Rondo, proverei Pruitt,è evidente che House non può rincorrere Ford. Immagino che ci saranno minuti anche per Tony Allen da play mascherato.
Sono convinto che la si porta comodamente a casa.
commento inserito alle 01:24 del 02 novembre 2008

Malik Sealy ha scritto:

  Molto molto molto infastidito. Tutto storto. Inutile elencare quello che non ha funzionato. Prendiamo e portiamo a casa.
commento inserito alle 01:32 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  più che infastdito direi molto inc...to, una partita incredibile, giocatori svogliati, scelte difensive molto discutibili e poi una curiosità...perchè teniamo pruitt a scaldare la panchina (con rondo inesistente) e pierce deve portare palla x metà partita? poi sono molto preoccupato
per la pochezza dell panchina... trattenere posey non si poteva proprio?
stasera siamo stati dominati da una squadra che doveva rappresentare un buon allenamento e nulla piu...voglio essere ottimista e considerarlo solo uno scivolone sulla classica buccia di banana.. ma sono perplesso.. troppo brutto per essere vero? lo spero.. così come spero che questa batosta sia salutare e faccia tornare i nostri eroi coi piedi in terra..
cmq sempre GO CELTICS
commento inserito alle 01:47 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  ragazzi ma poi come si fa ad andare avnti con un centro che non segna un punto e continua , ad ogni partita a caricarsi di falli, a volte anche stupidi?sarà una mia fissazione ma io perkins non lo considero un centro da squadra franchigia...è un onesto lavoratore ma nulla di più.. siamo sicuri che abbia tutti questi margini miglioramento?io personalmente credo di no..cmq contento Ainge... spero che danny porti qualche migliorament a questo rooster perche se no non andremo lontanissimi.. mah puo darsi che lo sconforto per la sconfitta mi faccia sparlare e mi faccia vedere tutto nero forse domattina sarò piu ottimista
commento inserito alle 01:52 del 02 novembre 2008

Gabrielex ha scritto:

  Premetto che ho visto solo il secondo tempo.. e che si tratta chiaramente della classica partitaccia che capita a tutti nel corso di una R.S.(sebbene Indiana per me valga l'8/9 posto ad est e che quindi non la consideri cosi scarsa) . Detto ciò devo far presente che abbiamo una rotazione a 8 il Glen Davis inguardabile di inizio stagione. Male che vada siamo cmq il 2/3 Record ad Est però in vista dei P.O. abbiamo bisogno di più profondità e soprattutto di aggiungere 1/2 giocatori a parte Powe che ti possano cambiare in corso la partita.
commento inserito alle 01:58 del 02 novembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Uhm, non mi sarei mai aspettato dei Pacers così tosti dietro.
Ah, comunque ho seguito poco il mercato, non sapevo di Jack in Indiana, con lui
pure non sono poi così scarsi.
Oh, per una volta che mi sbilancio nel prepartita, prendiamo la ripassata...ma pensa te.
Dai, in fondo ci può anche far bene lo schiaffone nella terza di RS, così da calarci immediatamente nell'ordine di idee di mettersi definitivamente alle spalle la scorsa stagione che ormai va considerata preistoria.
Ciò detto, scusate, so che è un argomento che vi siete già stufati di sentire evocare, però credo che questa sera quello col 41 sia venuto in mente a tanti.
Continuo a pensare che senza lui non si va da nessuna parte, mi dispiace, sono consapevolmente drastico.No, ora non lo tirerò in ballo ad ogni sconfitta, sarebbe veramente sciocco, lo faccio stasera perchè valga a render noto il mio pensiero anche per il futuro, così da non ripetermi.Posey è uno che fa panchina da solo, è la prima, ma per me non sarà l'ultima partita, in cui la nostra panca risulterà evanescente.
Spero vivamente che mi possiate rinfacciare queste parole a fine stagione!
Forza Celtics!!
commento inserito alle 01:59 del 02 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Partita oscena per mille motivi, nessun dramma perchè ci sta tutta, ma ci sono campanelli d'allarme che devono iniziare ad essere ascoltati, perchè il numero "siderale" delle palle perse (numero alto anche nelle due precedenti W), coniugato all'esiguo numero di assist in rapporto ai canestri segnati, è un chiaro indice di un attacco che per ora vive di solo talento, ma è ben lontano dai meccanismi quasi perfetti che c'erano la scorsa stagione.

Su Posey è ovvio che ci si caschi sopra tutte le sere, magari questa l'avremo persa anche con lui, però in una squadra in cui l'esigenza primaria è quella di gestire i minuti dei Big Three, la sua partenza è una mossa priva di senso, visto che ti avrebbe permesso di cambiarli tutti e tre senza il minimo problema. Ci dovremmo arrangiare, ma Allen e Powe sono due giocatori diversi, come meno talento indubbiamente, senza il tiro da fuori di Posey, e senza quel senso del "diabolico" che aveva lui. Il resto della panchina tolto un House da recuperare, parliamoci chiaro non esiste, o meglio è molto indietro e non so se una contender che deve gestire i minutaggi di tre stelle sopra i trenta anni può permettersi di aspettare questa gente.

Comunque che Indiana era tosta mentalmente l'avevo scritto anche nella preview, però una scoppola del genere non me l'aspettavo.

Adesso voglio vedere le p***e" a Houston, ci sono tre giorni per recuperare il back to Back, e una grande squadra che ti porge in mano l'occasione di cancellare sibito lo scivolone della Conseco Fieldhouse.
commento inserito alle 07:25 del 02 novembre 2008

Bird ha scritto:

  Dobbiamo scordarci la scorsa stagione, si riparte da zero in tutti i sensi, giocatori nuovi, stimoli diversi, un estate forse vissuta un po' sugli allori, sono degli elementi da non sottovalutare, mi piacerebbe diventassimo piuttosto una squadra tipo Spurs, ovvero capace di vincere quando serve, nel momento che conta, comunque non siamo diventati dei brocchi in un colpo solo, serve pazienza.
commento inserito alle 07:33 del 02 novembre 2008

Alberto ha scritto:

  Non me l'aspettavo proprio smilies/sad.gif
Partita giocata e allenata in modo svogliato assurdo.
Punto uno: se i giocatori pensano di vincere le partite solo perchè sono campioni è bene che resettano le loro menti e tornano a 12 mesi fa quando l'UBUNTU era più di un semplice motto.
Punto due: stesso discorso per Rivers che se pensa di allenare alla Phil Jackson standosene seduto senza muovere un dito specialmente quando vede che i ragazzi non ci sono e servirebbe come minimo un timeout è bene che anche lui resetti la testa e torni non indietro di 12 ma bensì di 24 mesi quando Ainge si fidò di lui e gli concesse un'altra chance dopo i risultati disastrosi fin ad allora ottenuti. (senza senso avere tolto Ray Allen che era l'unico in attacco che la metteva regolarmente per Tony Allen e averlo rimesso dopo troppo tempo quando la squadra era sotto di brutto e senza stimoli)
Punto tre: Sappiamo tutti che Posey non c'è più e dobbiamo farcene una ragione e credere in Ainge che deve assolutamente trovare un'alternativa ed è inutile continuare a rimpiangerlo.
Per quanto riguarda Tony Allen spero proprio che dopo l'AllStar Game non indossi più la maglia dei Celtics perchè non riesco più a sopportare la sua presenza in campo.
commento inserito alle 08:38 del 02 novembre 2008

Shamrock ha scritto:

  Bella bastonata, non c'e' che dire..
Non saprei cosa salvare di questa prestazione, direi che abbiamo fatto piuttosto schifo in tutti gli aspetti del gioco ma sono seriamente preoccupato soprattutto sugli aspetti psicologici, quando tiri "cronicamente" i liberi con il 60% e quando perdi quella quantita' di palle ad ogni partita...
Altro punto: le condizioni di House e Big Baby, sembrano addirittura fuori contesto a volte. Se questi due non migliorano e se continuiamo a buttare via palloni, a non aver circolazione in attacco e a sbagliare caterve di liberi prevedo parecchie altre L in questo inizio di stagione.
Spero di sbagliarmi... smilies/angry.gif
commento inserito alle 08:48 del 02 novembre 2008

Alberto ha scritto:

 
Partita oscena per mille motivi, nessun dramma perchè ci sta tutta, ma ci sono campanelli d'allarme che devono iniziare ad essere ascoltati, perchè il numero "siderale" delle palle perse (numero alto anche nelle due precedenti W), coniugato all'esiguo numero di assist in rapporto ai canestri segnati, è un chiaro indice di un attacco che per ora vive di solo talento, ma è ben lontano dai meccanismi quasi perfetti che c'erano la scorsa stagione. Leonardo


Io lo scorso anno nonostante il titolo dicevo che l'attacco della nostra squadra nasceva tutto dalla difesa e che quindi si basava soltanto sull'individualismo dei campioni e auspicavo per quest'anno fosse fatto qualcosa per migliorare la circolazione della palla e liberare Ray Allen al tiro, addirittura chiedevo l'aggiunta di un coach che gestisse l'attacco (P.Carrill?).Quindi non concordo con Leonardo quando dice che lo scorso anno avevamo meccanismi quasi perfetti perchè con un buon attaccante come Posey il nostro gioco monocorda veniva mascherato.
Quest'anno lo staff deve assolutamente inventarsi qualcosa perchè con il solito gioco basato sull'individualismo ho paura che non potremo ripeterci, Pierce può trascinare la carretta, KG e Allen continueranno a fare il loro e Danny Ainge troverà qualcuno sul mercato ma non so se basterà.
commento inserito alle 08:56 del 02 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Alberto che il nostro attacco non fosse quello dei Jazz o dei Lakers di fine stagione lo abbiamo sempre detto, ma strada facendo giocavamo bene, non sto a ricordarti che in moltre gare il 70% - 75% dei canestri era derivante da assist,e le palle perse tutto sommato erano contenute.

Sul discorso che di Posey bisogna farsene una ragione non condivido per nulla ma approfondirò la cosa nel mio blog di dopodomani, resta il fatto che in panchina al momento tolto il Leone e il solito Allen inaffidabile a livello di continuità c'è il vuoto, cosa che per una squadra che dorvà tenere i suoi big sui 30 minuti è deleteria.
commento inserito alle 09:12 del 02 novembre 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  la regoular season dell'anno scorso è irrepetibile, questo deve essere chiaro.
Anzi, mi aspetterei un po' di coraggio in più nel provare i nuovi arrivati, anche a costo di perdere qualche partita. L'anno scorso chiudere al primo posto è stato fondamentale nei primi due turni di playoffs, ma nei successivi abbiamo dimostrato di aver superato la paura. Il calo motivazionale sarà pure criticabile, ma è inevitabile. In compenso nelle prime due partte ho visto un Paul Pierce molto determinato e fisicamente in forma, sempre più consapevole del proprio ruolo di leader in campo. Vediamo poi se Ainge organizza qualche scambio.
commento inserito alle 09:18 del 02 novembre 2008

pierluiigi ha scritto:

  gara orribile
ripeto ainge dovrà intervenire sul mercato per completare un roster con diversi buchi

nonostante il disastro generale anche questa volta rondo si è distinto
se questo signore è un playmaker io sono John Wayne
commento inserito alle 09:20 del 02 novembre 2008

pierluiigi ha scritto:

  per non parlare di tony allen eddie house & C.
pronostico per quest'anno 50-32 non di
commento inserito alle 09:25 del 02 novembre 2008

Angelo ha scritto:

  Dunque, 22 palle perse finchè non sono andato a letto quando mancavano 5 minuti alla fine (lo so, lo so, chi si estranea dalla lotta...), Rondo con 4 falli dopo un amen che, come l'anno scorso, non trova il verso per prndere le misure a TJ Ford, Perkins impalpabile, una difersa che sistematicamente lascia 3 metri di spazio sull'arco per i vari Murphy (daccordo, lungo atipico a cui è difficile prendere le misure) e compagnia, Ray Allen che, va bene, difende, ma sarebbe simpatico se offendesse pure un po', Pierce a strappi, garnett che si sveglia quando i buoi sono ampiamente scappati, panchina che, a parte Tony non ofre praticamente nulla, una percentuale ai liberi come se avessimo 5 shaq in campo...per il resto, tutto benissimo smilies/grin.gif


PS: Alberto e Calabrone, vi prego, non cominciamo alla terza partita a prendercela con Tony Allen e Perkins, in primis perchè in un disastro come quello di stanotte puntare l'indice su Perk mi sembra ingeneroso (Calabrone), in secundis perchè Allen è stato l'unico, insieme a Pierce e garnett, a provarci.

PS2: Un caro saluto all'amico tarabas che vedo online in questo momento...ammesso che sia lo stesso tarabas dell'anno scorso... smilies/smiley.gif
commento inserito alle 09:38 del 02 novembre 2008

Alberto ha scritto:

  Leonardo è vero quello che dici sulla percentuale dei canestri provenienti da assist ma avalli quello che dicevo e cioè che il nostro attacco era basato principalmente sulla difesa che ti concedeva tanta transizione e canestri facili poi se consideri che con Posey in campo, aldilà della difesa, avevi sempre un uomo in più libero sul perimetro e per di più micidiale da 3.
Non dimentichiamoci anche la quantità enorme di energia che veniva spesa in difesa e da tutti!.
Tutto sommato abbiamo vinto un titolo ma siamo sicuri che quest'anno ognuno possa spremersi in difesa come l'anno scorso?
E' per questo che qualcosa in attacco andava e andrà cambiato, non si può continuare a basarlo sulla partenza dal post di KG e aspettare l'invenzione del campione.
Su Posey quando dico che dobbiamo metterci l'anima in pace lo dico soltanto perchè lui non c'è più e si può stare o no dalla parte di Ainge riguardo al mancato rinnovo ma i fatti sono questi.
E' difficile da dimenticare ma è così e pensa che nelle 3 partite che finora abbiamo giocato abbiamo avuto tanti momenti in cui la palla arrivava dove lo scorso anno c'era Posey e io ero sicuro che entrava il canestro salvo poi risvegliarmi e vedere Tony Allen completamente smarcato che invece di tirare andava a penetrare perdendo spesso palla.
Non lo so come andrà quest'anno ma non mi sento di crocefiggere Ainge perchè sono sicuro che vuole ricostruire piano piano inserendo gente giovane al posto del Posey di turno che effettivamente con 5 anni di contratto avrebbe chiuso ogni possibilità di ricostruzione.
Ricordiamoci che Pierce, Garnett e Allen sono abbondantemente oltre i 30 e non possono avere ancora molte stagioni ottime.

commento inserito alle 09:44 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  non capisco perche dobbiamo rassegnarci al fatto che posey sia andato via..cmq questo non ci impedisce di rimpiangerlo..giocatore strepitoso come presenza in campo e come leadership..ma aldila di questo ci sono diverse cose che non vanno
-abbiamo il miglior tiratore della lega (ray allen) e non si vede un blocco degno di questo nome che gli permetta di tirare tranquillo (vedi gara 6 coi lakers)
- abbiamo uno dei piu forti attaccanti insieme a kobe bryant (pp) e ieri sera è costretto a fare il play x metà partita perdendo di lucidità.. e lo si è visto nella percentuale di liberi che ha messo dentro.. e pruitt perchè è stato preso allora? per guardare il banner salire sul soffitto del garden?
-panchina? non so cosa dire allen a volte sembra un ex giocatore,house non puo correre dietro t.j ford e poi pretendere di sparare da ogni distanza e segnare
l 'unico che salvo è leon perchè è un vero cuore celtic
-perkins come dirò sempre(ma questa è una mia peronale opinione) puo fare il centro titolare a Memphis ma non ai Celtics
- rondo mi piace ma è ancora troppo discontinuo ma puo essere il futuro
- in ultimo:ieri Rivers era spettatore non pagante della partita...senza grinta nei cambi .. senza idee.. mi sembra che il titolo ci abbia un po imboghesito tutti
spero di sbagliarmi
e cmq il 66-16 quest'anno ce lo sognamo
p.s. Ainge dovrebbe darsi una svegliata perche i big trhee non sono propriamente dei giovanotti..e se il futuro dopo di loro è rappresentato da tony allen ,perkins, o'bryant e quello svitato di giddens.. mamma mia

scusate per il lungo sfogo ma sono un celtic e il mio cuore ieri sanguinava per le scempiaggini che ho visto
l 'unica speranza è che tutto sia stato troppo brutto per essere vero
GO CELTICS
commento inserito alle 09:50 del 02 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Al di là del risultato, la cosa più triste di questa partita è vedere che la scorsa stagione a molti di noi non ha insegnato niente.

Alla prima sconfitta si aprono le cateratte: Rivers dovrebbe essere sostituito da Carrill, il nostro roster ha molti buchi, il gioco è "solito" e "basato sull'individualismo". Se la squadra deve farsi un esame di coscienza, qualche tifoso dovrebbe imitarla.
commento inserito alle 09:52 del 02 novembre 2008

Alberto ha scritto:

  Angelo, io ho già scritto in preseason che voglio Tony Allen fuori dalla franchigia entro il break dell'AllStarGame e non lo dico ora per la prima volta.
Spero di sbagliarmi ma il vero Tony Allen lo abbiamo abbondantemente già visto e non saranno certo due gare da 30 punti di preseason a farmi cambiare idea e neanche la gara di stanotte dove ha giocato male. smilies/wink.gif
commento inserito alle 09:54 del 02 novembre 2008

elvisio.regni ha scritto:

  Una partita che dice molto:

1) La panchina è mediocre, questo è un dato ormai oggettivo. Toni Allen e Powe sono due buoni giovani, ma mancano di carisma. House deve ritrovarsi, ma in generale non è lui a preoccuparmi. Poi sono finiti lì, il resto della panchina è onestamente imbarazzante e non si va lontano con 8 giocatori.

2) E' sembrato di rivedere i Celtics degli ultimi PO, costantemente in difficoltà in trasferta. Serve testa e concentrazione e ieri non c'era nulla di tutto questo. Ho letto che hanno avuto un viaggio travagliato e che sarebbero arrivati soltanto alle 4 di mattina, può incidere lo sballottolamento, ma una prestazione così resta cmq troppo negativa.

3) Troppo negativa, appunto. Abbiamo perso di 16 punti in queste condizioni:
a- Tutti e tre i big three a pezzi, ha retto leggermente solo Garnett
b- Tiri liberi indecenti, anche da parte del capitano
c- Una delle peggiori partite di Rondo che io ricordi
d- Precisione da tre pessima (qui davvero mi preoccupa l'assenza di un 'Posey', praticamente ora, in attesa di House, è rimasto solo Allen a poter risolvere le partite nei momenti difficili. Troppo prevedibile)
e- Un numero di palle perse a dir poco imbarazzante

Praticamente la peggior partita che si poteva disputare. E' chiaro che se giochi così perdi, ma non potremo sempre mettere insieme tutti questi fattori.

Ribadisco: servono un paio di panchinari, altrimenti è dura arrivare lontano.
commento inserito alle 09:56 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  torno ancora su posey... purtroppo per me è una ferita sanguinante.. come faccio a non rimpiangerlo se penso ai soldi che vengono dati ad una nullità come scalabrine e a tony allen.. bastava liberarsi di loro e accontentare james
p.s. anche io dico che quest'anno se ci andrà bene non faremo piu di 50-55 w
commento inserito alle 09:57 del 02 novembre 2008

Alberto ha scritto:

  Fabio, per favore, si può perdere contro chiunque e ci sta tutto ma io non ricordo lo scorso anno una sconfitta come questa al di là del punteggio finale.
Allora non commentiamo niente e aspettiamo la prossima W per tornare ad esaltarci.
Poi leggi bene perchè io non ho mai detto che Rivers deve essere sostituito da Carrill altrimenti si ricomincia con il dai ad Alberto che ad ogni sconfitta ce la sempre con il coach!!!!
commento inserito alle 10:01 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  angelo hai ragione.. ma la mia battaglia su perkins non è di questi giorni.. io guardo i numeri.. una squadra come i celtics non puo permettersi di avere un centro che quando va bene ne mette dentro 10 in una partita e sempre quando va bene si trova con 4 falli gia dopo 20 minuti.. non pretendo di avere un altro parish.. ma tra perkins e parish ci sarà una via di mezzo...
cmq aspettiamo e vediamo cosa succederà.. una cosa è evidente.. ainge dovrà intervenire prima che i buchi diventino falle smilies/angry.gif
commento inserito alle 10:05 del 02 novembre 2008

elvisio.regni ha scritto:

  Ainge deve intervenire non solo guardando a questa stagione, ha ragione Calabrone. Qui serve trovare giocatori degni di reggere il passo in futuro, costruire il post-big three. Oddio, non che sia una cosa imminente, ma si sapeva che la squadra, così com'è, può restare ai suoi livelli 2-3 anni. Vedere quella panchina e quei giovani mi terrorizza.
commento inserito alle 10:08 del 02 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Piu che altro e' impressionante come non sia iniziata la stagione di alcuni giocatori: uno su tutti House che anche stanotte ha fatto 1 su 10 e nelle prime 3 stagionali ha 1 bel 16% al tiro.

Piu' che rimpiangere i giocatori che sono partiti e giocano in altre squadre, spero di vedere giocare bene quelli che l'anno scorso ci hanno portato a vincere il titolo numero 17. Una sconfitta come questa e' un brutto campanello d'allarme ma non posso e non voglio credere che la squadra che ha triturato i Lakers solo pochi mesi fa sia un ricordo per la sola partenza di Posey, giocatore si' importante ma che non mi sembra far parte dei Big Three. Insomma...giusto rimpianto per un giocatore importante ma la squadra resta forte.

Brutta scoppola contro una squadra non forte ma che ha dato tutto quello che aveva, nel miglior spirito delle squadra di O'Brien.
commento inserito alle 10:19 del 02 novembre 2008

Lanter ha scritto:

  Perdiamo una partita e parte la caccia alle streghe!

Ok siamo stati inguardabili e svogliati, ma non è successo niente. Credo che ci vorrà un attimo per assestarci e fare i giusti cambiamenti rispetto all'anno scorso perchè per forza di cose ls squadra un pò è cambiata.

Dobbiamo difendere al 100% per avere il giusto ritmo in attacco e se Rondo non si esprime su buoni livelli abbiamo dei problemi.

Ora mi aspetto un pronto riscatto contro houston.
commento inserito alle 10:20 del 02 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Allora non commentiamo niente e aspettiamo la prossima W per tornare ad esaltarci.(Alberto)

Il mio recap è estremamente critico, eppure non mi sembra che dalla prima sconfitta sia il caso di trarre conclusioni del calibro di quelle che traete tu e qualche altro tifoso in stile apocalisse.

Permettimi anche di contestare la definizione di gioco monocorde (con la e) in attacco. Purtroppo deve fare i conti con le "hot zones" di Pierce, Garnett ed Allen, ma è estremamente funzionale ed il suo scopo è quello di tenere aperto il campo rendendo difficili i raddoppi (cosa che invece Indiana ha fatto molto bene). Non sarà sempre bello da vedere, ma ci ha fatto vincere un titolo ed è tutto men che monocorde.

Trovo assurdo esaltarsi troppo alle vittorie e poi demoralizzarsi troppo alle sconfitte, perchè condivido il famoso pensiero di Kipling: "se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina e trattare allo stesso modo quei due impostori"....
commento inserito alle 10:45 del 02 novembre 2008

Angelo ha scritto:

  Lo so, Alberto, che da tempo, e non sei il solo, caldeggi la partenza di Tony Allen. Il problema è sempre quello su cui si discorreva l'anno passato a proposito di Perkins, ovvero che una cosa è dire "Voglio vendere Allen", l'altra è cercare un modo sensato per scambiarlo (e non parlo di te, parlo di ciò che debe considerare Ainge). In altre parole, dato che non credo che nemmeno tu voglia optare per un taglio a Dicembre, che ci lascerebbe allegramente sguarniti...
a) Allen ha un mercato?
b) Al posto di Allen ho bisogno, non di chiunque, ma di un sesto uomo affidabile, altrimenti mi tengo Tony...ce ne sono? Dove? Me li danno? Solo per Tony e Scal?

Mica facile...
commento inserito alle 10:47 del 02 novembre 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Sono tornato!
E vedo che si accende la miccia con la prima sconfitta. Che ci sta tutta. Condivido critiche e legnate dure. Panchina risibile e gente che deve dare che per ora non da nulla..anzi..magari toglie.
Non ho preoccupazioni, a Posey non ci penso già più, anche perchè 1 giocatore non fa la squadra, fa quadrare il cerchio, ma non fa la squadra...però sono contento per O Brien che stimo da sempre, anche più di Doc a dire il vero.
Saluti a tutti. E' bello ritornare.
commento inserito alle 10:48 del 02 novembre 2008

serfuoco ha scritto:

  Io ho visto una gran bella squadra: INDIANA.
Onore a loro.
Il problema non è solo la partenza di POSEY ma la mancanza di Cassell e PJ.
La panchina dei Pacers vale la nostra e la voglia ha fatto la differenza.
Ci stà dopo un anno come quello scorso e con giocatori giovani (Perkins, Rondo e Powe) che pagheranno almeno nella prima fase della stagione l'anno dopo l'esplosione.
E' un classico.
La stagione per noi inizia dopo l'ASG e dipenderà anche da quello che combinerà Ainge.
commento inserito alle 11:04 del 02 novembre 2008

Tozzy ha scritto:

  Scusate, però CHEPPALLE!!!!! Non è possibile che appena si perde una partita subito dopo il titolo sento già gente dire, "l'ho detto io che Rondo non è un giocatore da NBA, al massimo è da serie D tedesca", oppure "Perk centro? Al massimo può farlo nel farlo nel mini basket inglese!". Scusate ma non sopporto ste cose! L'anno scorso hanno dimostrato ampliamente di cosa sono capaci, e quest'anno non si sono imbrocchiti di colpo! Rondo soffre i play rapidi come Ford, ma lo si sapeva, infatti anche l'anno scorso aveva sofferto contro di lui, purtroppo non tutti sono perfetti. Perk conosciamo i suoi pregi e i suoi difetti, sappiamo che non è il centro che ti fa 20-15 di media, ma quando non c'è nessun giocatore che riesce a giocare come sa, non si può incolpare lui. Sto rileggendo gli stessi commenti che si scrivevano l'anno scorso, con la sola differenza che ne abbiamo 17, ma sembra non importare, se non per rimpiangere Posey!

Per quanto riguarda la partita inutile commentare, neanche se si sostituiva il canestro con una vasca da bagno sarebbe entrata. Ho visto KG, Pierce, Ray Ray, House, insomma tutti sbagliare tiri che normalmente mettono ad occhi bendati e dopo aver fatto qualche giro su se stessi, quindi serata negativa per tutti e c'è poco da fare. A me sinceraemente non è dispiaciuto affatto Tony, ha fatto delle buone penetrazioni e in qualche frangente è stato l'unico che riusciva a combianre qualcosa di buono in attacco. Chiaro che se gli chiediamo di fare quello che non può... Anche Wade se avesse il tiro da 3 di Ray sarebbe il nuovo dio del basket sceso in terra, ma per ora cen'è solo uno e ormai non gioca più già da qualche anno...
commento inserito alle 11:35 del 02 novembre 2008

Tozzy ha scritto:

  Ah piccolo P.S. la sensazione è sempre quella dell'anno scorso, si perde, però si è riusciti a stare li li fino al quarto quarto quando non c'era più niente da fare, e questo avendo perso 23 palle (fino al quarto quarto) tirato i liberi con percentuali che dire scandalose è dire poco, e con una palla che non ne voleva sapere di entrare. Boh dal canto mio vedo che nonostante tutto siamo sempre rimasti a contatto, e che l'unico nostro avversario siamo noi stessi, ma in certe giornate non puoi pretendere niente, se non va non va!
commento inserito alle 11:40 del 02 novembre 2008

luca9 ha scritto:

  a tutti quelli che stanno sparando a zero:
ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, però vi prego, dopo la prossima vittoria a HOUSTON non scrivete nulla... ci farete una figura dignitosa... ma si può che dopo la prima sconfitta, ricominciate con le solite menate che non hanno un minimo di senso logico? secondo me questa sconfitta ci farà bene... smilies/wink.gif
commento inserito alle 12:03 del 02 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Tozzy ha interpretato perfettamente quello che secondo me dovrebbe essere il tifoso Celtics: uno che non ha le fette di prosciutto sugli occhi e che è abbastanza irritato per la sconfitta, ma che allo stesso tempo non perde di vista il quadro generale.

Sembra quasi che sia più divertente tifare per una squadra che perde in modo da poter dare lezioni a GM, coach e giocatori e quietare la nostra frustrazione per non esserci noi, lì, davanti alle telecamere: quelli che vincono non li puoi criticare...
commento inserito alle 12:06 del 02 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Per chi chiede rinforzi: nessuna possibilita' al momento. Non abbiamo spazio di manovra salariale ne' contratti da scambiare. Probabile, se non certo, che a gennaio arrivi qualcuno come l'anno scorso Cassell e credo con le stesse modalita' ma per ora si fa con quel che si ha (che non e' affatto poco). Per me il nostro resta il miglior quintetto della lega. Gli aggiustamenti si chiamano tali perche' si possono anche fare durante il campionato.
commento inserito alle 12:08 del 02 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Su Tony Allen: e' per ora uno dei migliori dalla panchina. Anche se ha avuto serate al tiro non esaltanti, come quella con Chicago, sta giocando molto bene in difesa e rispetto allo scorso anno ha completamente un altro atteggiamento. Per ora sono altri i giocatori che non stanno dando il loro contributo (penso a Ray Allen, Big Baby e soprattutto House) ma sappiamo quanto valgono e credo sia solo questione di tempo. Piu' che un problema di uomini credo sia un problema di condizione e motivazione. Credo che Rivers e Ainge rimetteranno le cose a posto rapidamente.
commento inserito alle 12:12 del 02 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
nonostante il disastro generale anche questa volta rondo si è distinto
se questo signore è un playmaker io sono John Wayne (pierluigi)


Pierluigi compra pistole e cinturone perchè stando a molti accreditati opinionisti Rondo è considerato uno dei primi 5 play giovani della lega, con grandissimo upside. Poi se ci si ricorda di lui solo dopo una brutta sconfitta tacendo vergognosamente dopo 50 W ( a memoria mi non ricordo un tuo intervento negli ultimi mesi quando di positivo c'era molto di cui parlare) questo è un altro discorso, non sto a ricordardi che in gara due di finale contro i Lakers (non esattamente la coppa del nonno) ha messo il secondo numero di assist di sempre per un Celtics in finale (dietro solo ad un certo Bob Cousy) e davanti a gente dello stampo di Dennis Johnson, JoJo White, Sam Jones, Tiny Archibald, e che in gara sei su un piede solo ha mandato in tilt i Lakers. Poi se ci si ricorda di lui solo uscendo fuori dopo una partitaccia allora il problema non è lui.

Per il resto credo che dopo una sconfitta del genere un certo tipo di critica costruttiva o di constatazioni siano pure giuste, se poi si sconfina nei soliti processi sommari e noi soliti luoghi comuni che venivano cavalcati due anni fa con un roster totalmente diverso si fa veloci a capire che queste critiche di base non possono avere nessun tipo di credibilità.

Riguardo a Tony Allen io credo che possa essere un onesto uomo da rotazione, però il fatto stesso che ormai viene visto anche dallo staff tecnico come il "primo cambio" e quindi come sostituto virtuale di Posey, non fa altro che alzare l'asticella e mettergli addosso una pressione che temo Tony faccia fatica a sopportare. Nonostante questo una sua eventuale cessione non ha senso, perchè non avendo lui nessun tipo di mercato finiresti per cedere quel poco di buono che fa per avere indietro nulla, peggiorando quindi non poco le cose.

Ripeto quanto dico dall'estate ossia noi abbiamo una panchina ad oggi corta, sappiamo benissimo che Sam potrà essere attivato strada facendo e che forse tornerà PJ, ma ad oggi mi pare evidente che tolti Tony House Powe il resto della ciurma non possa darti un minimo di garanzie (Big Baby compreso che sta giocando malissimo e temo purtroppo non sia un problema di facile soluzione perchè non difetta certo di impegno), e se tra i 12 c'è Scal che ormai è chiaramente solo un cap filler che non ti da più nulla, non ci vuole molto a capire che utilità alla causa potrebbero darti i rookie che stanno inattivi.

Il mio timore è che se la stagione non va dritta come l'olio dopo qualche sconfitta di troppo, si finirà per abusare dei minuti dei Big Three, perchè io la tesi che possiamo permetterci di prenderla con calma e vincere magari solo 55 W non la sposo per nulla, abbiamo visto la passata stagione quanto pesa il fattore campo e che polveriera invalicabile era il garden, e secondo me almeno la corsa sui Cavs va fatta a tutti i costi, e anche la prospettiva di giocare una finale "contromano" con Lakers o Hornets mi sembra una cosa che vorrei evitare.
commento inserito alle 13:17 del 02 novembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Solo una cosa vorrei aggiungere su Posey.
Che si, è indubbiamente vero che ci manca il suo tiro da fuori ed in talune azioni con le riserve in campo è sembrato proprio che la squadra giocasse per costruire uno scarico su Posey "dimenticando" che Posey non c'è più, ma quello che ci manca di Posey sono le giocate d'astuzia, quelle che sono in grado di far girare le partite, ma soprattutto di evitare che gli altri prendano il largo, Posey insomma era a mio avviso fantastico nel farci rimanere attaccati agli avversari anche nei momenti in cui andavamo sotto, è uno in grado di fermare l'emorragia, uno che muta l'inerzia della partite.
Mi ricordo una partita l'anno scorso che a mio modesto parere dominò mettendo a referto 0 punti e 10 rimbalzi.
James è uno che entra, ti inventa due sfondamenti, ti ruba due palloni dando il la al contropiede, son queste le cose che mancano di lui.
Ieri sera non siam proprio risuciti a girar l'inerzia del match.
commento inserito alle 13:18 del 02 novembre 2008

mattia ha scritto:

  niente di allarmante pero' perdere ok, ma no senza mai dare l'impressione gia' dal primo minuto di poter tornare in partita...
cmq
semplicemnte miriadi di liberi sbagliati
rondo e house che si sono fatto mangiare in testa da ford e jack senza mezze misure.
assurdo
play osceni.
amen
commento inserito alle 13:24 del 02 novembre 2008

marco fusi ha scritto:

  Posso capire il dispiacere per la sconfitta e l'arrabbiatura per la partenza di Posey ma un po' di riconoscenza e fiducia verso coloro che ci hanno regalato la gioia dell'anno scorso mi sembrerebbe doverosa. Oltretutto Ainge ha dimostrato di saper correggere in corsa per cui se l'attuale panchina non fosse all'altezza qualche correttivo arriverebbe sicuramente, anzi io testerei di più qualche panchinaro (es. Pruit) per vedere se può essere utile da subito.
commento inserito alle 13:39 del 02 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Intanto vista il non felicissimo momento di forma di House in cabina di regia, in vista della trasferta di Houston sarà probabilmente attivato Sam Cassell.
commento inserito alle 13:39 del 02 novembre 2008

Alito Pesante ha scritto:

  "Ripeto quanto dico dall'estate ossia noi abbiamo una panchina ad oggi corta, sappiamo benissimo che Sam potrà essere attivato strada facendo e che forse tornerà PJ, ma ad oggi mi pare evidente che tolti Tony House Powe il resto della ciurma non possa darti un minimo di garanzie (Big Baby compreso che sta giocando malissimo e temo purtroppo non sia un problema di facile soluzione perchè non difetta certo di impegno), e se tra i 12 c'è Scal che ormai è chiaramente solo un cap filler che non ti da più nulla, non ci vuole molto a capire che utilità alla causa potrebbero darti i rookie che stanno inattivi." (Leo)

Io tra le righe ci leggo belle legnatone ad Ainge, che per ora sembra avere toppato....panchina che è incompleta e giocatori presi in passato che sono in realtà mediocri mestieranti (Scal ormai lo si sa, ma pure Big Baby, lo pseudo strabico che non ho mai amato, neanche quando tanti nel sito ne tessevano le lodi e rookie che non decollano). Mi sbaglio Leo?
commento inserito alle 13:41 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  x luca .. se vinceremo a houston sarò il primo ad esultare.. ma ciò non mi impedisce di criticare, ed anche aspramente se necessario, una disfatta come quella di ieri.. il fatto di mettere a nudo alcune carenze evidenti della squadra, non vuol dire fare il tifo contro o essere disfattisti.. siamo chiamati a commentare quello che succede oggi , non quello che avverrà in futuro.. e se molti di noi criticano lo fanno perchè uniti da una sola grande passione.. l'amore x questa squadra che vorremmo sempre veder vincere
cmq spero di essere smentito duramente e di vincere in modo convincente a houston
p.s. nessuno pretende di vincere sempre perchè per fortuna ci sono anche gli avversari.. ma c'è modo e modo di perdere equello di ieri proprio non mi va giù
cmq sempre forza CELTICS
commento inserito alle 13:43 del 02 novembre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Non avrei voluto commentare (per la gioia di qualcuno), ma la pena di leggere osservazioni degne di tifosi della più becera pedata mi costringe.

Ricordo che i pronostici ci accreditano circa 55 W, quindi 27 L: se così sarà, questa non è che la prima delle 27 e le altre ci daranno tutte (o quasi) le stesse impressioni, perchè vediamo gli ATTUALI CAMPIONI NBA e una serata di voglia/risultati inferiore alla media che ci aspettiamo e forse pretendiamo, non potrà che darci sensazioni negative.
Ma proprio perchè sappiamo benissimo tutti che non potrà/dovrà essere una RS come la precedente, queste partite ci saranno, forse insegneranno qualcosa ai giocatori, probabile che non insegnino nulla ai tifosi sempre con la critica sulla tastiera.
Mi stupisce che nessuno tra i commentatori abbia rimarcato il 21/35 tra le colpe di Rivers, per esempio, oppure il 3/15 di Pierce come un indizio di "pancia piena".
Certo l'8/0 nella seconda dei BtB nella scorsa stagione era quasi miracoloso e arrivi a tarda notte c'erano anche stati un anno fa senza provocare disastri poi in campo, però comunque leggo di avversari tenuti al 40% al tiro e battuti a rimbalzo con 17 offensivi che almeno raccontano di un minimo di voglia di lottare.
Nelle tre partite giocate finora, tiriamo il 66% ai liberi (Pierce dimagrito, ma 14/22, Garnett 5/9, Powe 13/18, Rondo 12/24, il solo Tony con 11/12 è d'esempio) e il 21% da tre (House 1/12), mentre teniamo gli avversari al 37% al tiro, al 24% da tre e gli facciamo perdere oltre 18 palloni, non mi pare che la difesa, finora, sia da mettere sul banco degli imputati.

Infine Posey e il mercato: che palle!

Lui è voluto andare via e non per nostra scelta tecnica, ma solo finanziaria per quella logica di prospettiva futura che ci ha permesso, negli anni, di diventare campioni.
Non c'è e mi pare un atteggiamento perdente insistere a ripetere quanto ci manca, considerato che tutti noi ne siamo perfettamente consapevoli, ma ormai non c'è. Punto.

Quanto al resto della panchina, diamo tempo a tutti di crescere e abituarsi a ruoli e responsabilità un poco diverse (Tony, 0'Bryant e Davis), pretendendo di più invece da un House per ora negativo al tiro.

Spiacente di non poter entrare nella polemica sul coach, ci ha riportato all'anello dopo oltre vent'anni spazzando via i santoni e tanto mi basta.
commento inserito alle 13:44 del 02 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Per Alito Pesante : iop francamente non credo che Ainge abbia detto "no io Posey non lo rivoglio", è utile quindi capire quali potrebbero essere i motivi che hanno portato a questo divorzo purtroppo per noi veramente pesante. Martedì online sul sito un tentativo di analisi sulla vicendo che premetto non vuole essere una critica forcaiola verso un GM che al momento è incriticabile, ma solo un tentativo di mettere i pro e i contro della vicenda sulla bilancia, e capire se e come ovviare a questa partenza.

Sulle critiche a Rivers io francamente mi scompiscio dal ridere, 4 ore prima con i criteri per ci gli si addebita la sconfitta andava "santificato" per aver brutalizzato i talentuosi Bulls. Purtroppo c'è dell'altro e come rimarca Michele magari una bella seduta infinita di tiri liberi potrebbe essere un primo passo.
commento inserito alle 13:53 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  MIchele sono d'accordo con te quando dici che probabilmente molti di noi si sono fatti trascinare nel giudizio da una prova semplicemente disastrosa...
probabilmente serate come quelle di ieri sono difficilmente ripetibili
probabilmente molti di noi sono ancora abbagliati dalla stagione passata
probabilmente non vogliamo accettare che ci siano squadre che si sono rinforzate e che ci renderanno la vita piu dura
probabilmente , anzi sicuramente, rimpiangere posey non servirà a riportarlo indietro
però dico anche che questa squadra ha dei limiti oggettivi soprattutto in panchina
e che Ainge dovrà operare delle scelte in sede di mercato,se si vorrà garantire continuità di rendimento questa squadra
per quanto riguarda le vittorie a me personalmente 55 andrebbero più che bene.. non mi illudo di ripetere la scorsa season che per certi versi è stata STAORDINARIA. però vorrei che almeno, quando arriveranno le altre inevitabili sconfitte,si perdesse con un minimo di dignità e di voglia d lottare.
a scanso di equivoci sempre forza CELTICS
commento inserito alle 14:04 del 02 novembre 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Premetto che non ho letto tutti i commenti quindi non so se ripeto qualcosa che è già stato scritto, però trovo esagerato accanirsi dopo una sconfitta ed esaltarsi poi per una vittoria. Bisogna cercare di trovare un filo logico cercando di non esagerare sia in un verso che nell'altro.
E' logico che a tutti sia venuto in mente Posey soprattutto dopo la partita che l'altro ieri gli abbiamo visto fare però non può essere tutto nero.
Se l'anno scorso eravamo una squadra piena di novità ed incognite e solo giocare poteva dare le risposte che servivano al Doc per trovare gli equilibri giusti, quest'anno il processo dovrebbe essere facilitato dalla maggior conoscenza del rooster e dei giocatori stessi fra loro.
Una partita storta può capitare si può andare giù pesanti solo se questo genere di sconfitte diventa un abitudine!
Sono comunque convinto che a est il livello si sia alzato di molto in generale e le W saranno distribuite più uniformemente in questa RS rispetto alla scorsa.
L'anno scorso i tanti denigratori dei Celtics dicevano che le tante vittorie erano anche frutto della pochezza delle compagini avversarie, quest'anno abbiamo la possibilità di fer ricredere anche gli ultimi scettici.
In generale sarà dura per tutti vincere in qualunque campo.
Siamo solo agli inizi e perdere può anche essere fisiologico, l'importante è apprendere dagli errori e ripartire più convinti che mai!
FORZA CELTICS! smilies/wink.gif
commento inserito alle 14:12 del 02 novembre 2008

Fish ha scritto:

  Niente panico, gente....noi tutti ci aspettavamo una regular season diversa soprattutto all'inizio. Ma adesso, per favore, ad ogni sconfitta, non incominciamo a tirare fuori il fantasma di Posey. Lo sappiamo tutti che ci mancherà, ma ormai è un dato di fatto e il roster a disposizione è questo. San Antonio è 0-2, Phila 1-2, come Cleveland, che tutti noi accreditiamo come minaccia principale assieme a Detroit. Gli inizi di regular season NBA sono questi, con valori ancora mischiati e non ben definiti.

E probabilemnte anche l'approccio in termini di condizione fisica da parte nostra è cambiato. Sappiamo tutti quanto ci è costato in termini nervosi l'inizio bestiale dell'anno scorso (29-3)e sono sicuro che il gruppo ha deciso di "gestire" la stagione in maniera diversa. Mi aspetto una squadra alla Spurs degli anni d'oro, con un periodo fino a febbraio-marzo di alterno e poi con l'innesto delle marce alte da lì in poi e ai playoff col sangue agli occhi. Con il Garden comunque come fortino quasi inespugnabile per tutta la stagione.
Le serate storte capitano e capiteranno ancora, ma io ai miei Celtics dò ancora pienamente fiducia. Fin da martedì. No panic, no panic, no panic... smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 14:20 del 02 novembre 2008

calabrone66 ha scritto:

  perfetta l 'analisi di celtic soul su posey.. nulla da aggiungere smilies/smiley.gif smilies/wink.gif
per quanto riguarda rondo non sono d'accordo sulle critiche ..io sono fermamente convinto che sia uno dei migliori play della lega e che possa diventare un grande punto di riferimento x i Celtics del futuro..non lo giudico per una sola partita sbagliata, nella quale tra l'altro è naufragata tutta la squadra...
su perkins no.. continuo ad avre i miei dubbi e il mio giudizio resta lo stesso.. onesto faticatore ma nulla di più.. contentissimo di essere smentito al più presto
dal campo.. mah :-
commento inserito alle 14:23 del 02 novembre 2008

Jerome ha scritto:

  Orrore.La partita l'ho vista così.
Ritengo superfluo prendersela con i singoli,difesa inesistente, una valanga di liberi sbagliati, deconcentrati, Ubuntu non pervenuto.
Una partita da dimenticare immediatamente.
Sempre forza Celtics.
commento inserito alle 16:40 del 02 novembre 2008

daniele ha scritto:

  Una sconfitta che sarà salutare nel proseguo della Stagione, non devono prendere sotto gamba partite del genere ............sembra di essere tornati indietro di 2 anni .............. smilies/angry.gif smilies/angry.gif
commento inserito alle 22:10 del 02 novembre 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Pesonalmente credo che la partita sia un incidente di percorso, non vedo nessun tipo di allarme che viene indicato dai più pessimisti, rimango sempre molto fiducioso sulla squadra.

Certo fa male vedere una sconfitta così pesante, ma credo che rimarrà isolata.
commento inserito alle 22:55 del 02 novembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Comunque se ci si riferiva anche a me, io non ho mai pensato che questa stagione sarà come quella dell'anno precedente.
Sarà una RS molto dura a mio parere.
Ho ritenuto di dover parlare di Posey perchè ieri sera secondo la mia modesta intelligenza ne abbiamo patito particolarmente la mancanza.E' stata la prima gara in cui la sua mancanza si è notata, per cui, mi pareva fosse inevitabile tirarlo in ballo.That's all folks.
Per il resto ripeto: in fondo ci potrebbe fare anche bene.
Evitiamo di gettare la croce sul solito Perk ogni volta che perdiamo.
Forza Perk!!
commento inserito alle 23:30 del 02 novembre 2008

Edo the chief ha scritto:

  Tutte queste critiche mi sembrano esagerate, anzi secondo me una sconfitta del genere arrivata cosi' presto ci mette nella condizione di prendere coscienza di 2 cose:
1) l'anno scorso e' irripetibile per 1000 motivi che tutti hanno gia' scritto(parlo di RS)
2) quest'anno siamo i detentori dell'anello e tutti ti aspettano per regalarsi la W sui campioni(ho visto la partita in diretta sino al loro tiro finale ed hanno giocato con un'intensità da PO)
Sicuramente Posey e' Posey ed in giro non c'e' niente di comprabile al suo livello, ma ieri avremmo perso comunque, semplicemente siamo una squadra che se non approccia la partita subito dal punto di vista difensivo fatica in ogni singola parte del campo. Spiegatimi voi come in una serata con un parziale di 2 su 12 ai liberi(se non sbaglio nel 3°)puo' gente dalla panchina salvare la baracca.
E' stata una serata storta di tutti, gia' vissuta l'anno scorso nei PO con Atlanta e Cavs, quando prendevamo tiri improbabili allo scadere e subivamo sempre transizioni mortali, quelle erano partite che se giocate in RS le perdevi anche di 15, eppure Posey c'era. Purtropo abbiamo un sistema di gioco mortale a livello fisico e psicologico, la mitica defense e' dispendiosa ma e' lunica soluzione per l'attacco che abbiamo; di attacanti puri ne abbiamo un solo il Cap, KG e' il miglior difensore della Lega, Ray a difesa schierata ha dei limiti, Perk ha pochissimi punti nelle mani(e troppi falli), Rondo (visto anche con Indiana) non guarda il canestro con metri di spazio, e' ottimo nelle penetrazione e ci darebbe un'alternativa ma tira i liberi col 60%, non puo' essere considerato una valida soluzione offensiva. Finisco la tirata per dire che non siamo una che puo' permettersi di giocare una singola partita in modo blando in difesa perche' abbiamo un gioco d'attacco troppo condizionato da essa.
Green forever!!!
commento inserito alle 09:30 del 03 novembre 2008

Piero ha scritto:

  Buongiorno a tutti.
Dirò anch'io la mia a mente fredda e dopo aver potuto vedere un bellissimo spettacolo sportivo - la maratona di NY - che mi ha rinfrancato della brutta partita di basket vista 3 ore prima.
I Pacers hanno giocato gara 7 della finale, i Celtics non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa. Mai visto così tante palle perse in modo stupido dai verdi. TJ Ford non era lui: era Chris Paul travestito. La sconfitta ci può stare ci mancherebbe ma si è giocato male e si è sempre subito il gioco degli avversari. Certo i tiri non entravano però nel complesso la squadra non è mai entrata in ritmo e quindi i tiri si sbagliano, i passaggi diventano telefonati, ecc. Forse si è presa un po' sottogamba la partita. Tuttosommato però questo cristallizzarsi dei problemi che erano latenti o sottotraccia (palle perse, ecc.) in una marcata sconfitta è anche un bene per far si che ci sia la giusta reazione. A mio modo di vedere sarebbe più grave perdere di 10 a Houston giocando una buona partita sia a livello di intensità sia a livello tecnico.
commento inserito alle 10:11 del 03 novembre 2008

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