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27 ottobre 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
lunedì 27 ottobre 2008
Torna Around The NBA, ossia la finestra su tutto ciò che succede nell'NBA oltre ai Celtics. 

Si parte quindi con una stagione con tanti interrogativi, con le contender sostanzialmente immutate, con qualche rookie che promette faville, con il rookie mancato Greg Oden al debutto, e tanti altri temi di discussione.

Partiamo subito forte con un bel "rumors" di cui per ora si è parlato poco o nulla, ma che sembra sia "lavorato da tempo" ossia sembra che il "target" primario della coppia Walsh / D'Antoni a New York sia Chris Bosh, ufficialmente "franchise player" a Toronto, ma di fatto "cedibile" dai Raptors. Lo scambio potrebbe coinvolgere anche i Chicago Bulls desiderosi di prendersi Zach Randolph, e quasi sicuramente potrebbe coinvolgere anche Danilo Gallinari in direzione Toronto. Riassumendo Toronto dalla cessione di Bosh vorrà sicuramente capitalizzare un'esterno o più di spessore, l'esterno potrebbe essere (oltre a Danilo), Jamal Crawford in caso di scambio diretto oppure uno tra Hinrich e Gordon se vengono coinvolti i Bulls con la cessione di Randolph.

Fantabasket ? Probabilmente si, però attenzione perchè secondo me a Toronto si sono resi conti che così come sono adesso sono una squadra ne carne ne pesce, con un cap tutt'altro che snello, che nel triangolo Bosh / Bargnani / Jermaine O'Neal uno in tempi brevi sarà di troppo, e che si rischierebbe di fare trade con l'acqua alla gola che poi notoriamente portano dividendi più miseri. Dal fronte NY ci sta tutto, Bosh sarebbe l'uomo ideale per D'Antoni, per fare il "nuovo Amare", anche qui uno tra Randolph e Curry è di troppo, e il secondo dall'alto del suo tonnellaggio è quasi incedibile. Più difficile capire l'interesse dei Bulls per Randolph, a cui magari manca più un centro vero che un quattro dalle mani buone, ma la voragine in mezzo all'area dei Bulls è impressionante al punto di potersi imbarcare in qualche scommessa rischiosa e anche molto costosa. Educato pensare nella remota ipotesi che la trade vada in posto ci sarà da aspettare la fatidica data del 15 dicembre, e che nella trade saranno inserite anche prime scelte future (in direzione Toronto), diciamo che Crawford Gallinari un cap filler e una prima scelta non protetta dei Knicks in direzione Toronto in cambio di Bosh (senza i Bulls in mezzo) potrebbe essere uno scenario plausibile. Tenete a mente questo Rumors di sottobosco, presto se ne potrebbe risentir parlare.

Passiamo ad un classico di ottobre, ossia le previsioni su chi sarà il Rookie of The Year. Quest'anno poi c'è l'anomalia ossia due primissime scelte in ballo, visto che Greg Oden primissima scelta del 2007 ha saltato di netto la passata stagione. La preseason direi che ha proposto due candidati forti, ossa Derrick Rose e appunto Greg Oden, con qualche possibile incursore come Michael Beasley, talento cristallino, in cerca di un ruolo nell'NBA, e che per di più dovrà essere "domato" da Riley (parere mio, tanto pino educativo per un paio di mesi) e Erik Gordon tiratore "pestifero" dei Clippers che vede il canestro largo come una vasca da bagno.

Ma torniamo al duo Oden / Rose. Il primo durante il suo anno di attività oltre a seguire sempre i compagni come un massaggiatore, non deve essere stato di certo con le mani in mano, visto che si è presentato con un fisico molto rimodellato alle esigenze NBA, con una decina di chili di muscoli in più, molti dei quali nella parte superiore del corpo, giusto per reggere le battaglie d'area. Ho visto diversi spezzoni di gara, e al di la delle cifre Greg Oden mi ha fatto un'impressione pazzesca, perchè in difesa sin da ora sembra un trentacinquenne, che non sbaglia nulla, ma fa ogni mossa con giudizio e senza strafare. La preseason notoriamente non fa testo, ma in tutti i momenti che ho visto Oden in campo, raramente qualcuno provava ad entrare in area e quando entrava si trovava di fronte un 2,15 ben educato con mani alzate a dovere, e piedi fermi. Insomma un bel pasticcio per gli avversari. Era dai tempi di Duncan da rookie che non vedevo un lungo così pronto "di testa" a difendere. In attacco per ora Oden giochicchia, si prende i suoi tiri ma la cosa sembra non interessargli molto, però con quei cm e quei chili credo che i palloni da lui arriveranno eccome. Per me un "predestinato", per quel poco che ho visto è il miglior giocatore arrivato in NBA nel dopo LeBron, e l'essere finito in una squadra zeppa di talento come Portland lo aiuterà molto, perchè i Blazers, non stanno pensando di costruire una squadra da titolo, ma una da dinastia, grazie anche ovviamente alla fortuna.

Derrick Rose invece per ora mi è apparso più selvaggio, attaccante stratosferico, con un fisico strabordante, ma per ora a livello di gestione e di scelte c'è da pedalare. Rose è il classico talento che se dice di farti 20 punti avrà pochi problemi, ma se dovrà far fare 20 punti ai compagni per ora potrebbe essere in netta difficoltà. E' sempre su di giri, e finisce per ingannare prima i compagni e poi gli avversari con i risultati che vi lascio immaginare. Ovvio che questo ragazzo ha tutto per sfondare in tempi brevissimi (non escluderei neppure una chiamata all'All Star Game di Febbraio 2009), ma va disciplinato subito prima che prenda brutti vizi, dovrà succedere un po quello che i Jazz fecero con Deron Williams nella sua stagione da rookie quando fu tenuto a briglia stretta oer tutta la stagione, per fargli capire certi concetti riguardo al basket inteso come sport di squadra, concetti che spesso fanno la differenza tra un grande giocatore da squadra vincente, e un grande giocatore da squadra perdente.

Pronostico mio, Oden farà più "ciccia" e meno cifre, e il premio potrebbe soffiarglielo Rose (non se sono convintissimo però), ma Oden se tutto va come deve andare appartiene alla categoria di quelli a cui l'unica cifra che importa sarà quella degli anelli vinti. Ne riparliamo tra 15 anni. 

Buona Nba a tutti.

Commenti (36)add comment

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Interessante questa voce dello scambio Toronto-New York e assolutamente plausibili i nomi messi in ballo.

La cosa che non mi torna e' che Toronto cerchi di scambiare Bosh prima di Bargnani che per ora e' un senza ruolo nella NBA. Bosh con O'Neill potrebbe accoppiarsi molto bene. Cosi' a naso Bargnani sembra avere ancora meno spazio quest'anno anche se non ho visto Toronto in prestagione.
commento inserito alle 20:00 del 27 ottobre 2008

Alberto ha scritto:

  Greg Oden, già, l'unica cosa che mi ha fatto digerire il non arrivo a Boston è stato il 17° anello (Garnett)! Hai detto niente!
Però il ragazzo mi ha colpito sin dal college e sono strasicuro che dominerà la lega per tutta la sua carriera NBA.
Intanto comincerà subito con la difesa e poi strada facendo penserà anche all'attacco.
commento inserito alle 22:13 del 27 ottobre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Mah, i rookie a ottobre sembrano tutti forti, poi a gennaio ne riparliamo.

Quanto a NY, ormai Dantoni e Walsh credo siano ormai convinti che è difficile migliorare la situazione tecnica attuale e che la caccia a LBJ è quasi impossibile.
Il mio sogno segreto per l'estate 2010 è Wade, Bosh a NY cambierebbe pochino, non mi pare la star che porta all'anello, ammesso che possa fare lo Stoudamire, direi che manca un Nash e non mi pare poco.
commento inserito alle 22:56 del 27 ottobre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Dopo la prima notte, direi che Oden non può certo essere definito un giocatore fortunato con l'infortunio al piede durante l'esordio, nel quale, comunque, un paio di cosette a Bynum le aveva mostrate.
Diciamo che senza di lui la sfida non ha avuto più molto senso.

Poi i Bucks hanno dimostrato di non essere un granchè prendendone una quindicina dai Bulls (meglio gli starters o la panchina a Chicago?).

Poi c'è anche stata una terza partita, ma mi pare che se ne pali altrove ......
commento inserito alle 09:32 del 29 ottobre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Sul Globe riportano la possibilità di uno scambio Iverson/Billups altri per pareggiare gli stipendi.

Il primo pensiero è per uno spogliatoio con AI insieme a Rasheed, il secondo è per una Detroit che mi sembra sarebbe meno competitiva senza il suo play.

Che ne pensate?
commento inserito alle 17:17 del 03 novembre 2008

Fish ha scritto:

  Possiamo togliere detroit dai contenders.
commento inserito alle 19:07 del 03 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Lo scambio sembra chiuso, Iverson a Detroit in cambio di Billups, McDyess e Samb. Tecnicamente scambio del c***o per entrambe, però Iverson scade a giugno, quindi direi primo step di una ricostruzione con ultimo tentativo ad alto rischio a Detroit. Denver si prende Billups e il suo albatross McDyess che ha ancora due anni di contratto, per andare probabilmente in lotteria. Franchigia peggio gestita di Denver faccio fatica a ricordarla.
commento inserito alle 19:12 del 03 novembre 2008

paolo ha scritto:

  smilies/shocked.gif
ma che scambio è? Veramente non capisco cosa abbia combinato Detroit... si parla di buy-out per McDyess, fosse così non sarebbe male metterlo in biancoverde
commento inserito alle 21:15 del 03 novembre 2008

Angelo ha scritto:

  Oro per la rubrica sulle castronerie dell' NBA...grazie Denver!
commento inserito alle 21:19 del 03 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Più che altro cosa ha combinato Denver, prima regala Camby ai Clippers per alleggerire il cap e poi prende Billups che scade nel 2012 e McDyess che non ci vuole neppure andare e che sarà tagliato pur pesando a cap nella prossima stagione quasi 7 milioni di presidenti deceduti.

Detroit si gioca un'ultima remota chance di titolo ma tra due anni ha il cap a 20M$ pronti per ripartire.
commento inserito alle 21:43 del 03 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Comunque la giornata sembra agitata, si narra di un rumors con addirittura due italiani coinvolti, ossia Bargnani a Chicago, Ben Gordon a Golden State e Belinelli e Stephen Jackson a Toronto.
commento inserito alle 21:56 del 03 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Interessante questo rumor postatp da Leo. Toronto con Sthephen Jackson inizierebbe ad essere qualcosa di serio e pericoloso ad Est. Fatico a capire l'utilita' di Bargnani a Chicago ma Paxon ci ha abituato a queste magate.

Lo scambio tra detroit e Denver e' poi diventato effettivamente ufficiale. Strano scambio: Detroit punta a rifondare e punta di brutto su Stuckey, mossa che potrebbe anche non essere fessa. Iverson di sicuro gli da quella cattiveria e agonismo in piu'che in questi anni e' mancato. e non e' detto che Mcdyess non prenda la strada opposta. Denver prende 1 play di assoluto livello che magari si accoppia meglio con Anthony e il resto della squadra...
commento inserito alle 01:49 del 04 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Intanto per voce di Rex Chapman vice GM dei Nuggets, McDyess non sarà tagliato e farà parte della squadra.
commento inserito alle 09:00 del 04 novembre 2008

Meisk ha scritto:

  Vado controcorrente, per me invece è un bello scambio per Detroit che non esce assolutamente dalle contenders, anzi: qualcosa andava fatto, quel gruppo ormai a maggio non ci sarebbe più arrivato e i rapporti Billups-Hamilton-Wallace erano più che alla frutta. I Pistons sono riusciti a cedere Billups per uno che a talento gli è anche superiore, rappresenta chiaramente una scommessa potenzialmente esplosiva sia nel bene che nel male, ma con l'ottima assicurazione del contratto in scadenza quest'estate.
In più Stuckey è chiaramente in rampo di lancio pronto per prendere le redini della squadra dall'anno prossimo...insomma un tentativo di cominciare la ricostruzione mantenendo aperta una finestra sul titolo, una scommessa difficile da vincere ma dopotutto non mi sento di condannarla.
commento inserito alle 09:17 del 04 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Concordo con Meisk: Iverson è in scadenza di contratto, ed i suoi soldi potranno eventualmente essere usati per rifirmare Maxiell, Stuckey e gli altri giovani. In più, non è sciocco puntare su Stuckey e sui vari Amir Johnson, Jason Maxiell, Arron Afflalo.

Chi mi lascia più perplesso sono i Nuggets.
commento inserito alle 09:53 del 04 novembre 2008

luca9 ha scritto:

  Io concorderei con Meisk se AI fosse quello di 3/4 anni fa... a mio parere il giocatore non è più quello di qualche anno fa... scambio che comunque aiuta i PISTONS dal punto di vista salariale e denver nell’immediato futuro (senza però migliorare la squadra più di tanto). AI è in scadenza, i PISTONS ripartono da lì... con quel gruppo avevano ottenuto il max.

commento inserito alle 14:18 del 04 novembre 2008

Larry33 ha scritto:

  Decisamente d'accordo con Meisk e Legend...scambio nettamente a favore di Detroit, che acquista comunque un giocatore da All-Star come Iverson e con il super-contratto, mi sembra 21 milioni, in scadenza a fine stagione, quindi non abbassa il livello tecnico, tenendo conto che Stuckey e Maxiell sono in rampa di lancio e a fine anno acquista flessibilità, se non rifirma AI, cosa più che probabile....certo, ci saranno problemi di amalgama, dovranno cambiare un po il loro gioco, però non hanno preso uno scarto.....personalmente con questa mossa Detroit fa sì una grande scommessa, ma ,e ribadisco opinione mia, non è assolutamente più competitiva di prima, anzi.....e voglio proprio vedere se lo spogliatoio tiene con certi tipetti.....
Denver : ma il loro obbiettivo qual'è??????.....va bene che prendono un signor play come Billups e loro sanno quanto ne avessero bisogno, ma si ingolfano il cap fino al 2011, mi pare, forse era meglio cedere Iverson e cercare di liberare spazio, almeno Cambry era stato ceduto per questo, o sbaglio?...mah, se ci fosse un premio per la dirigenza più cervellotica della Lega, penso che sarebbe loro....
Boston : non è che se McDyess si libera dai Denver e vuole vincere un anello potrebbe venire da noi?????......a me come lungo dal pino non dispiacerebbe affatto.......
commento inserito alle 15:01 del 04 novembre 2008

luca9 ha scritto:

  beh, oggi come oggi preferisco avere BILLUPS in play piuttosto che AI... poi il CAP libero non ti serve x bellezza, ti serve per firmare giocatori utili, e BILLUPS è uno di questi... 7 milioni se non sbaglio se ne vanno con TOTO’... CAMBY ormai era vecchio, e in quel contesto non serviva più... poi concordo con voi che denver sta andando a tentativi... però una base MR BIG SHOT e MELO è preferibile a quella costituita da MELO e AI... parere personale...
commento inserito alle 15:16 del 04 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Luca, io ho un personalissimo metodo di valutazione sui giocatori NBA. Il valore globale di un atleta è dato secondo me da tre componenti: talento (cioè l’aspetto puramente sportivo comprendente anche la conoscenza dei fondamentali, l’allenabilità, ecc.), contratto (cioè quanto costa quel talento alla squadra e per quanti anni) ed età (riguarda il potenziale che può raggiungere, gli infortuni che ha subito o potrebbe subire, eccetera). Dall’interpolazione di questi tre aspetti valuto gli scambi, e ad esempio è evidente che Minnesota cedendo Garnett (trentenne con contratto over 20 milioni) per cinque giovani (Jefferson, Gomes, Telfair, Green ed una prima scelta) ed un contratto in scadenza (Ratliff) ha fatto un affare migliore di Memphis nel Gasol per Crittenton, Marc Gasol e prima scelta Lakers (e quindi bassa).

Il fatto che Iverson non sia più quello di una volta secondo me è un aspetto che per i Pistons è secondario rispetto al fatto che spedendo McDyess e Billups a Denver risparmieranno nei prossimi anni qualcosa come 32 milioni di dollari che potranno investire sui loro giovani promettenti. Con Iverson poi proveranno a cambiare le carte in tavola nei playoffs, ma allo stesso tempo avranno più minuti per i ragazzini che dovranno prendersi sulle spalle il futuro. Se il gruppo composto dal veterano Iverson e dai giovani Stuckey, Johnson e Maxiell poi nei playoffs riuscirà ad incidere come Billups e McDyess Detroit sarà comunque una contender.

Ultima considerazione su Denver. Luca, forse hai ragione, forse Billups è più uomo squadra di Iverson ed Anthony si troverà meglio. Ma ciò che mi lascia perplesso in Denver è: vuoi vincere subito (altrimenti non avresti preso a bordo i contratti di Chauncey e "Miggity Mac")... ma allora perchè ti sei disfato dell'unico difensore decente, Marcus Camby?
commento inserito alle 15:31 del 04 novembre 2008

nordovest ha scritto:

  Detroit ha fatto bene in prospettiva ma ora non ha un vero play, nei playoff non andrà lontano. Denver ancora più bufala di quanto già fosse.

Intanto nelle partite di ieri si è segnalato il primo vero lampo di Mo Williams, decisivo per i Cavs a Dallas. Cleveland continua a piacermi parecchio, sarà un'avversaria di enorme valore, oserei dire l'unica credibile. Affonda Golden State, che si dimostra un progetto già fallito, colpita da un superbo Marc Gasol. In questo momento, mi dispiace dirlo, ci sono almeno 5/6 squadre veramente insignificanti nella Lega, per essere generosi, cosa che detta il 4 novembre fa un po' impressione...
commento inserito alle 15:32 del 04 novembre 2008

nordovest ha scritto:

  Cleveland unica credibile a Est, ovviamente.
commento inserito alle 15:32 del 04 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  D'accordo con Fabio. Denver senza senso. Migliora, e molto, in chiave playoff ma a questo punto se volevano ricostruire, come pareva con la svendita di Camby, questo cambio ha poco senso.

Per Detroit ottima mossa in chiave futura anche se, mi sembra, escano dalla corsa per il titolo, almeno quest'anno. Sicuramente Dumars vuol cercare di ripetere la mossa che bene portò in passato, ovvero cedere il giocatore affermato (allora fu Stackhouse) e prendere il giovane in rampa di lancio (allora fu Hamilton, oggi c'e' gia' ed e' in casa e si chiama Stuckey). Per Boston per quest'anno un bel grattacapo in meno. Billups era decisamente uno dei nostri spauracchi. Non dico che siano diventati deboli ma almeno per quest'anno si ridimensionano molto, tenendo conto della partenza di McDyess, 1 altro che ci aveva sempre fatto molto male.
commento inserito alle 15:42 del 04 novembre 2008

Piero ha scritto:

  Anche se l'anno scorso Detroit è stata l'unica squadra a riuscire a vincere in casa nostra nei PO ho detto più volte che lo scoglio più difficile, compresa la finale, è stato affrontare i Cavs. Lo scambio di Billups e Mc Dyess per AI non credo cambi gli equilibri di questa stagione ed i Pistons andranno ancora una volta ai PO ma almeno Boston ed appunto i Cavs sono superiori per cui obiettivo massimo finale di conference (mica poco!).
Denver mi rifiuto di commentarla: è come sparare sulla croce rossa.
Sembra però che vogliano proprio andare al buyout con Mc Dyess e se fosse disponibile... Ricordatevi che Ainge aveva già cercato di convincerlo a venire a Boston ma lui aveva rifiutato preferendo Detroit per rilanciarsi dopo NY e gli infortuni (al suo posto Ainge prese Gugliotta).
Il mio timore più grande rimane il contratto di Szczerbiack in scadenza per una trade a febbraio che faccia quadrare il cerchio a Cleveland facendogli fare quel salto che gli permetterebbe di diventare favoriti a est.
commento inserito alle 16:07 del 04 novembre 2008

Meisk ha scritto:

  McDyess farebbe proprio al caso nostro è vero, ma si va verso il buyout con Denver per poi riaccasarsi ai Pistons fra un mese (se non interpreto male le regole NBA, vedi il caso Barry-Spurs): a quanto sembra lui stesso ha affermato che tornerebbe solo a Detroit e non valuta neanche le altre proposte.

A questo punto i Pistons risparmiano due anni di contratto di Billups, creando enorme spazio l'anno prossimo, e lo sostituiscono alla pari con Iverson: certo non la superstar di 3-4 anni fa che quasi da solo portò Phila in finale, ma comunque un grande combattente, realizzatore, anche se meno play rispetto a CB. Io non sottovaluto neanche la sua voglia di arrivare al titolo, questa potrebbe essere l'ultima chiamata della carriera e sappiamo cosa può voler dire in termini di motivazione e atteggiamento coi compagni.
Io non vedo i motivi per tagliar fuori dalla corsa i Pistons al 4 di novembre...
commento inserito alle 16:38 del 04 novembre 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Difficile che McDyess vada verso un buyout, anche perche' per Denver non avrebbe senso, a parte per il fatto che Antonio rinunci al 50% del suo contratto ma non credo proprio sia una cosa che ha in mente di fare.

Per me Detroit con questo scambio, quest'anno, diventa piu' debole. Nel giro di un paio di anni, con le mosse giuste (e Dumars e' uno dei migliori sulla piazza) e con i contratti di Iverson e Wallace in scadenza, puo' dire decisamente diventare uno squadrone.
commento inserito alle 17:18 del 04 novembre 2008

dorlidoc ha scritto:

  Senza stare a guardare il lato economico (importantissimo,tra l'altro) lo scambio permette a Denver di equilibrare la squadra con 2 ottimi elementi e a Detroit di sperare nel titolo (senza play) dopo aver fallito troppo spesso (comunque con quell'asino di Rasheed sarà dura per loro)
commento inserito alle 21:58 del 04 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Alla caccia di McDyess :

According to a league source, the Celtics would be especially interested in bringing in the veteran power forward. The C’s initially attempted to sign McDyess in 2004. He instead chose to sign with the Pistons, who at the time were opening defense of a world championship.

Most observers expect McDyess to return to Detroit after the league’s mandatory 30-day waiting period. But McDyess, reportedly upset by the trade, can expect to hear from the Celtics if a buyout does indeed go through.



Fonte : http://www.bostonherald.com/sp...ormat=text
commento inserito alle 07:42 del 05 novembre 2008

luca9 ha scritto:

  Luca, io ho un personalissimo metodo di valutazione sui giocatori NBA. Il valore globale di un atleta è dato secondo me da tre componenti: talento (cioè l’aspetto puramente sportivo comprendente anche la conoscenza dei fondamentali, l’allenabilità, ecc.), contratto (cioè quanto costa quel talento alla squadra e per quanti anni) ed età (riguarda il potenziale che può raggiungere, gli infortuni che ha subito o potrebbe subire, eccetera). Dall’interpolazione di questi tre aspetti valuto gli scambi, e ad esempio è evidente che Minnesota cedendo Garnett (trentenne con contratto over 20 milioni) per cinque giovani (Jefferson, Gomes, Telfair, Green ed una prima scelta) ed un contratto in scadenza (Ratliff) ha fatto un affare migliore di Memphis nel Gasol per Crittenton, Marc Gasol e prima scelta Lakers (e quindi bassa).

Il fatto che Iverson non sia più quello di una volta secondo me è un aspetto che per i Pistons è secondario rispetto al fatto che spedendo McDyess e Billups a Denver risparmieranno nei prossimi anni qualcosa come 32 milioni di dollari che potranno investire sui loro giovani promettenti. Con Iverson poi proveranno a cambiare le carte in tavola nei playoffs, ma allo stesso tempo avranno più minuti per i ragazzini che dovranno prendersi sulle spalle il futuro. Se il gruppo composto dal veterano Iverson e dai giovani Stuckey, Johnson e Maxiell poi nei playoffs riuscirà ad incidere come Billups e McDyess Detroit sarà comunque una contender.

Ultima considerazione su Denver. Luca, forse hai ragione, forse Billups è più uomo squadra di Iverson ed Anthony si troverà meglio. Ma ciò che mi lascia perplesso in Denver è: vuoi vincere subito (altrimenti non avresti preso a bordo i contratti di Chauncey e "Miggity Mac")... ma allora perchè ti sei disfato dell'unico difensore decente, Marcus Camby?


rispondo a fabio:
nel mio post precedente avevo scritto che dal punto di vista salariale questo scambio è manna x detroit, che può ripartire l’anno prox... tecnicamente parlando, i PISTONS senza CB e TOTO’ ma con AI sono più deboli... parlo dell’anno in corso... Denver al contrario è migliore... scambio che fa contenti tutti... su quello che è stato fatto prima si può discutere una vita, si sa che in NBA puoi liberare spazio x chi vuoi, poi però non è detto che lo firmi o che riesci a piazzare la trade al momento giusto... detto questo nè DENVER Né i PISTONS hanno una chance di puntare al titolo quest’anno...
commento inserito alle 12:39 del 05 novembre 2008

Meisk ha scritto:

  Scusate ma avete visto il tabellino di San Antonio-Minnesota? A parte i 55 segnati da Parker, c'è una distribuzione dei tiri assolutamente folle: 36 di TP, 26 di Duncan e 16 di Mason....al resto della squadra, in un partita con 2 supplementari, la miseria di 19 tiri complessivi! Risultato, 111 (!) punti per quei tre e 18 del resto della squadra...io penso di non aver mai visto un boxscore così...

Dopo la partenza 0-3, una fatica incredibile per battere i T'Wolves e oltretutto in questo modo...ok l'assenza di Ginobili, ma a San Antonio stanno rasentando il ridicolo: mi sa che non c'è anno pari che tenga, siamo molto vicini al capolinea...
commento inserito alle 11:12 del 06 novembre 2008

nordovest ha scritto:

  Notte molto importante, vediamo un po' di cose da segnalare.
1) Spurs vicini allo psicodramma, pareggiano con un tiro in sospensione di Tony Parker allo scadere dei 48' dopo che Big Al aveva segnato in semigancio in faccia a Duncan. Per ora sono i peggiori Spurs dai tempi da quando c'è il caraibico.
2) Benissimo Atlanta che ottiene il risultato più pesante violando The Big Easy con un magnifico Joe Johnson. Gli Hawks sono ancora imbattuti e mi sa che saranno in corsa fino a primavera.
3) Utah senza Deron, elegantissimo in panchina, respinge l'assalto di Portland e conferma i progressi soprattutto della panchina: ottimi Millsap, Kirilenko e l'esperto Brevin Knight.
4) A Miami spalti mezzi vuoti per vedere una squadra davvero stuzzicante, che fa partire due rookie in quintetto e che asfalta Philadelphia. A me la squadra di Wade piace, ha un presente rilassante e un futuro esplosivo. Non merita un pubblico così moscio.
commento inserito alle 11:39 del 06 novembre 2008

Legend ha scritto:

  Atlanta bravissima a sfruttare i punti deboli degli Hornets (che tra l'altro coincidono con i punti forti degli Hawks): leggerezza sotto canestro e poca propensione al gioco a metà campo. Per una volta Posey è umano.

La sorpresa di Leo batte in testa. Però Marreese Speights, nonostante il nome, lo vorrei a Boston.
commento inserito alle 12:24 del 06 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Gli Spurs attuali per me non fanno testo, senza Ginobili diventano troppo monodimensionali, però con manù magari un po riposato saranno di nuovo temibili, anche se la rotazione sotto inizia a rimanere corta, horry per ora non c'è Kurt Thomas ha al massimo 20 minuti di autonomia, Oberto qualche problemino di cuore e comunque resta un comprimario, così finiscono a dover chiedere troppo a Bonner che non è altro che un clone di Scal. Ovvio che l'aver regalato Scola ai Rockets da ora in poi potrebbe pesare tantissimo.

Grande chiamata al draft di Miami con Arthur che cannabis a parte dimostra forse di poter essere quel play da affiancare a Wade che tanto cercavano, stanotte pure 9 steal.

Atlanta tanta fisicità, Bibby ben incastrato ma di lunghi veri ne hanno pochissimi, squadra atipica che può far male, però secondo me strada facendo quando gli prenderanno le misure potrebbe calare, comunque una stagione da 45 W o forse di più ci può stare.

Intanto Gasol Jr ritorna sulla terra, ma questo la prossima estate è FA e potrebbe scatenarsi un'asta incredibile visto che è un centro vero.

Rudy Fernandez per ora rookie of the year in barba a Rose a Beasley.
commento inserito alle 12:33 del 06 novembre 2008

Jerome ha scritto:

  Oggi la Gazza non esclude l'arrivo di Horry a Gennaio.
commento inserito alle 12:53 del 06 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Intanto Yahoo rilancia di una forte pressione di Ainge su McDyess nel caso venga tagliato dai Nuggets, infatti i Celtics avendo ancora quasi 4M$ di MLE da spendere tra le squadre da titolo sarebbero quella che avrebbe la maggior copertura finanziaria per arrivare il giocatore.
commento inserito alle 14:53 del 06 novembre 2008

nordovest ha scritto:

  Credo che Leo intendesse Mario Chalmers come play di Miami.

Rudy Fernandez spacca!
commento inserito alle 16:01 del 06 novembre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Ovviomente era Chalmers ho fatto casino con i due ex Kansas JayHawks.
commento inserito alle 16:28 del 06 novembre 2008

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