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Presentazione Roster 08-09: Centri PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
giovedì 16 ottobre 2008
C’erano una volta i centri… così potrebbe iniziare un articolo sul ruolo dei giocatori che stazionano attorno all’area e sono più grossi e più alti della squadra, ma i tempi sono cambiati e questo tipo di giocatore non esiste quasi più.

 

Ora i centri giocano anche fuori dall’area, tirano da tre, palleggiano, danno assist e si mettono pure a condurre il contropiede. Ormai i centri di una volta, quelli alti almeno 2 metri e dieci, forti fisicamente, preferibilmente degli armadi e che non si allontanano troppo dall’area sono una razza in via d’estinzione.

2009_0a_perkins.jpgIl motivo? Chissà, forse perché i tempi sono cambiati, forse perché non ci sono più giocatori tecnicamente all’altezza e sufficientemente alti, forse perché anche le richieste del pubblico sono diverse, con un gioco più veloce e dinamico, o forse un po’ tutti questi motivi.

Anche i Celtics non fanno eccezione e possiamo saltuariamente veder giocare da centro un Garnett che non disdegna di tirare quasi da oltre l’arco del tiro da tre punti, oppure uno Scalabrine che ha come tiro preferito il piazzato da tre dall’angolo: ma sono centri questi? Anche solo negli anni Ottanta pensare di poter giocare nell’NBA con questi giocatori nel ruolo di centro sarebbe stato un vero sacrilegio, ora è quasi normale.

Nel roster dei Celtics però ci sono dei giocatori che non possono che giocare da centri, sono quelli che più si avvicinano al ruolo classico e che dovrebbero coprire più o meno quasi completamente il ruolo di 5: sono quattro (meglio dire 3+1) ed ora li esamineremo nel dettaglio.

Kendrick Perkins
Altezza 6’10” (2,08 metri), peso 280 libbre (127 chili), 24 anni
Cifre scorsa stagione: 6,6 punti; 6,1 rimbalzi; 1,5 stoppate. 6° anno nell’NBA.

Un anno fa si diceva che Perkins sarebbe stato il più grave problema dei Celtics per il raggiungimento dell’anello, ora è considerato titolare fisso con tutti i diritti di sfoggiare il proprio attivo ruolo nella conquista dell’anello: come cambiano le cose in 8 mesi!

In realtà già in preseason si era visto un Kendrick ben integrato ed affiatato con i nuovi giocatori, soprattutto con Garnett, il quale si è subito fidato del giovane compagno di squadra e hanno iniziato una collaborazione molto proficua. Perkins infatti svolge il lavoro “sporco”, ovvero un blocco piuttosto che un tiro, e si prede sempre il giocatore più grosso, visto che ha una forza elevata e può permettersi di fare a sportellate sotto le plance.

Perkins è si potente, ma non è di certo troppo grosso, infatti negli anni scorsi ha ridotto di molto la sua massa grassa e si è trovato per tutta la stagione in forma smagliante. Purtroppo qualche problemino ogni tanto appariva, di cui il più grave è stato un problema alla spalla che si porta dietro già da un po’ di tempo. In estate ha subito un’altra operazione si spera risolutiva ed in questo inizio di prestagione si è preferito tenerlo a riposo.

Questa è la stagione del repeat ed i Celtics hanno bisogno del miglior Perkins di sempre, e non dubitiamo che il buon Kendrick faccia di tutto per essere presente in campo a lottare con i suoi compagni di squadra.

2009_00_obryant.jpgPatrick O’Bryant
Altezza 7’0” (2,13 metri), peso 250 libbre (113 chili), 22 anni.
Cifre scorsa stagione: 1,5 punti; 1,2 rimbalzi; 0,4 stoppate. 3° anno nell’NBA.

È il classico giocatore che, al suo approdo nell’NBA, si è trovato nel posto sbagliato ed al momento sbagliato. Non è possibile trovare una spiegazione migliore al fatto che il povero Patrick si è trovato nelle grinfie di Don Nelson e che per due anni è stato fortunato a vedere il campo … in allenamento. Notissima è l’antipatia di Nelson per i giocatori più alti di 6 piedi e 6 pollici (oltre i due metri e tre) e quindi il giocatore ha passato due anni praticamente inutili. Poi ovviamente anche Patrick ci ha messo del suo, con un impegno che dire scarso è fargli un complimento.

Come caratteristiche si può notare un ottimo senso della posizione ed il problema dei rimbalzi che si portava dietro sembra in via di risoluzione a giudicare dalle prime partite di preseason. C’è anche da dire che avrà la possibilità di imparare molto da un ottimo insegnante come Garnett sia in allenamento che in partita.

Ora con i Celtics ha la possibilità di cambiare pagina, va nella squadra campione NBA, può giocare per il titolo, dare un senso alla sua presenza nell’NBA e far rimangiare tutte le critiche che ha dovuto sopportare finora. Ce la farà? I mezzi tecnici ed atletici sembra che siano nelle sue corde ma non basta, ci vuole un forte impegno ai limiti dell’abnegazione per recuperare il tempo perso ed offrire quello che ai Celtics manca: un valido cambio per Perkins.


Glen Davis
Altezza 6’9” (2,06 metri), peso 289 libbre (131 chili), 22 anni.
Cifre scorsa stagione: 2,3 punti; 1,5 rimbalzi; 0,4 stoppate. 2° anno nell’NBA.

Al college ci mancava poco che si potesse far prima a girarci intorno piuttosto che scavalcarlo, ma con la cura-Celtics ora il giocatore è decisamente più tonico, ma la struttura ossea è comunque più elevata della media ed in ogni caso il giocatore non potrebbe scendere oltre un certo livello, quindi il suo gioco deve tener conto del fatto che non è e non sarà mai un grande saltatore e deve anche scordarsi di veder lievitare la casella delle stoppate, ma tutto il resto riesce a farlo molto bene, soprattutto un ottimo senso della posizione e la capacità quasi magnetica di attirare i rimbalzi verso la sua posizione, avventandosi quasi come se fosse l’ultima cosa che debba fare nella vita. Teniamo anche conto che il suo tiro non è affatto malvagio e ha sfiorato il 50% dal campo nella scorsa stagione.

Ovviamente la sua altezza decisamente inferiore alla media lo penalizza molto ed infatti gioca spesso e volentieri ala grande, per il cui ruolo è comunque basso, ma non potrebbe scendere ancora di ruolo perché per giocare ala piccola gli mancherebbe la velocità di base e la dinamicità, ma per i ruoli sotto canestro questi due aspetti sono per lui un vantaggio e lo sfrutta tutto. Per questo è ancora ai Celtics e per questo potrebbe avere un ruolo anche nelle prossime stagioni. La sua situazione è simile a quella di Powe: se vuole continuare a giocare attivamente nell’NBA deve dare in campo sempre tutto quello che ha, rappresenta il tributo offerto ogni giorno per poter giocare nell’NBA.


Semih Erden
Altezza 6’11” (2,11 metri), peso 240 libbre (109 chili), 22 anni.
Non ha mai giocato nell’NBA, e non è detto che riuscirà a giocarci.

Chiamato col numero 60 all’ultimo draft, è stato lasciato a maturare in Turchia. È lui il “+1” citato all’inizio, ed ora vediamo il perché.

La sensazione generale è che Ainge abbia dovuto chiamare un centro visto che al momento del draft era a roster solo Perkins e abbia quasi scelto a caso tra un ristretto numero di giocatori. Probabilmente non avrà scelto Semih con la monetina, ma le possibilità che il giocatore possa anche solo sperare di poter giocare nell’NBA sono ridotte al classico lumicino. È giovane, potrà migliorare continuando a giocare in Turchia, ma non meravigliatevi se sarà l’ultima volta che leggerete il suo nome su ICP.

Commenti (8)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  E pensare che molti su questo sito erano scettici su Perk (e su Rondo) ritenendoli incapaci di giocare anche in Italia!

Invece Perk si è dimostrato il classico giocatore giusto al posto giusto e si è integrato in modo perfetto con Garnett, usando le (limitate) doti per diventare un elemento fondamentale della nostra difesa, sprecando pochissimo in attacco, perchè Christian non ha inserito la percentuale al tiro, ma superiamo il 60%!

Se poi ci aspettiamo da lui quello che non è e non sarà in grado di offrire, resteremo delusi, ma preferisco apprezzare le sue qualità, anche leggendo quanto dichiara KG in merito.

Per questa stagione spero rimanga in buona salute e lo status di campione NBA lo protegga meglio nei confronti degli arbitri, risparmiandosi falli inutili.

Per O'Bryant, permettetemi POB, ho scritto già più volte che a GS è stato scelto dal coach poi licenziato per Nelson, il quale ama i lunghi solo se tirano da tre e Patrick questo proprio non lo fa.
Ma noi cerchiamo altro e la pre season ha fornito indicazioni interessanti in merito, facendoci ben sperare sulla sua capacità di tenere il campo come cambio di Perk.
commento inserito alle 09:53 del 16 ottobre 2008

dazo9802 ha scritto:

  Un solo appunto: perchè nella presentazione è stato inserito il turco, che la NBA la vedrà soltanto seduto in poltrona a casa sua, e non è stato minimamente considerato il buon Big Baby?
commento inserito alle 11:23 del 16 ottobre 2008

Shamrock ha scritto:

  Siamo d'accordo che l'anno scorso in questa casa si vedeva spesso l'erba del vicino piu' verde della nostra (che e' oltretutto una contraddizione in termini smilies/wink.gif) pero' continuando a parlare di Perk, ora che tutti lo apprezziamo (soprattutto quando non c'e', vedi gara 5 delle finali) la preoccupazione si fa ancora piu' grande nel caso in cui quell'ormai cronico problema alla spalla dovesse riemergere. Spero fili tutto liscio perche' non penso che POB sia pronto per un posto da titolare con un elevato minutaggio e anche le soluzioni Leone o Big Baby possono funzionare in modo contingente ma non come prassi. Insomma, scongiuro infortuni gravi a Perkins perche' il ruolo, inteso in modo puro, non e' proprio copertissimo..
commento inserito alle 13:52 del 16 ottobre 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Per un problema di incomprensione in redazione mancava il profilo di Glen Davis: l'ho aggiunto ora.
commento inserito alle 14:17 del 16 ottobre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Vado un attimo OT per un paio di mini news :

- Stanotte contro i nets Big Three a riposo, spazio alle seconde e terze linee.

- Notizia che non è neppure una notizia, Boston esercita l'opzione per il quarto anno di Rondo. La prossima estate i Celtics potranno metterlo sotto contratto per le stagioni dal 2010 in poi.
commento inserito alle 15:01 del 16 ottobre 2008

Gabrielex ha scritto:

  Mi sbagliero' ma questo Patrick O’Bryant ha cm e mezzi atletici fuori dal comune e penso che farà tanta ma tanta strada nei Celtics. Per quanto riguarda Perkins anche da me a volte criticato .. be io gli critico il fatto che in questa squadra , con un po più di testa, potrebbe essere vicino alla doppia doppia ogni partita visto che in attacco gli avversari di turno gli lasciano spesso spazio. Su Glen Davis temo per questa stagione (ma speriamo di no) un calo di determinazione.
commento inserito alle 16:02 del 16 ottobre 2008

Malik Sealy ha scritto:

  Hanno dovuto far sedere Tony a fine terzo quarto quando aveva appena firmato il 32esimo punto, altrimenti avrebbe esagerato nell'infierire sulla difesa dei poveri Nets. Allen c'è.

Alla fine 2 triple del buon Scal sono state fondamentali. Il tabellino non dirà molto, ma non mi è dispiaciuto Giddens (grinta e mentalità, oltre al furto decisivo a 3 secondi dalla fine).

111-108 il finale.

Ora mi tocca sopportare gli ultimi due inning che sanciranno la fine della stagione dei Red Sox
commento inserito alle 04:21 del 17 ottobre 2008

Tozzy ha scritto:

  Malik sei un malafede!!! Go Red Sox!!!!
commento inserito alle 12:55 del 18 ottobre 2008

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