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Newport Report PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Anderle   
domenica 05 ottobre 2008
Dal nostro inviato al training camp dei Celtics a Newport, Rhode Island.... ok, ok, mi avete scoperto, non mi sono mai mosso dall'Italia. Ma la trasmissione della scorsa notte su NBA TV ha proposto delle immagini che meritano un commento.

Il viaggio dal PalaFonte romano al Rodgers Recreation Center di Newport è stato lungo, ma colmo di soddisfazioni. Ecco perchè a vedere l'allenamento dei Celtics alla Salve Regina University di Newport mi viene un po' di nostalgia di quelle calde giornate capitoline nelle quali la "triade" composta dal sottoscritto, da Enrico Boggio e Michele Pulcini aveva potuto godere il privilegio unico di toccare con mano la realtà della squadra di basket più titolata del mondo. newport_ray_allen.jpgEd allora mi sento in dovere di raccontarvi le mie impressioni dopo aver seguito le due ore dell'allenamento di ieri dei biancoverdi. "Doc" Rivers non appare troppo contento della presenza delle telecamere, sembra temere per l'intensità dell'allenamento.

Si inizia con degli esercizi di tiro, e poi i giocatori si raccolgono a centro campo per ascoltare le parole del coach che introduce qualche aspetto del lavoro odierno. "Doc" si lamenta del fatto che l'allenamento precedente è stato contrassegnato da troppi "turnover": "Le palle perse ci hanno fatto soffrire nella passata stagione, e adesso vedo lo stesso problema. Cerchiamo di fare più attenzione con la palla". Poi il coach esamina l'ultima azione dello "scrimmage" del giorno prima, quello in cui Scalabrine ha pareggiato all'ultimo secondo, e fa notare che la squadra bianca avrebbe dovuto commettere fallo sulla rimessa.

Mancavano 5 secondi alla fine, c'era ancora un fallo a disposizione prima del bonus e la palla era stata passata ad un giocatore in posizione di spalle a canestro. "Doc" mostra addirittura tutti i passaggi e come e quando i giocatori in bianco avrebbero dovuto fermare il cronometro senza far tirare da tre i "verdi". Dalle prime fasi dell'allenamento è evidente l'attenzione per i particolari ed il coaching staff (in questo caso Armond Hill) ha studiato la registrazione per correggere gli errori. Tom Thibodeau poi spiega come comportarsi sulle palle a due a centrocampo ed in attacco e sulle situazioni di tiro libero, con Rivers ad intervenire di tanto in tanto assieme a Kevin Eastman.

A questa fase "statica" fa seguito quella tradizionale di stretching guidata dal preparatore Bryan Doo. A titolo di curiosità notiamo che Darius Miles indossa la casacca numero 7, J.R. Giddens quella col numero 4 e Bill Walker quella con il 12. newport_doc_and_giddens.jpgDopo una decina di minuti il gruppo comincia a tirare a canestro. Allen appare in forma decisamente migliore rispetto a quella romana un anno fa: è chiaro che ora le caviglie funzionano meglio. Anche Pierce sembra più asciutto e pronto rispetto al settembre 2007, mentre Tony Allen sfoggia un pizzetto luciferino e fa a meno dell'inseparabile ginocchiera.

Al termine della seduta di tiro si torna alla difesa con particolare attenzione all'uscita dai blocchi. Giddens si prende un cazziatone da "Doc" per non aver tenuto d'occhio uomo e palla contemporaneamente: "J.R., non puoi dare la schiena all'attaccante". Powe fa un buon lavoro su Garnett, ma poco dopo "KG" sul raddoppio serve O'Bryant che schiaccia ad una mano: il cazziatone ora tocca a Glen Davis ed al suo raddoppio mal riuscito.

La difesa dei "giovani" comincia a funzionare e Rivers li premia con un "good job".  Cassell da buon "nonnetto" è l'unico ad indossare i pantaloni della tuta e ce la mette tutta negli esercizi di transizione offensiva ordinati dal coach. Ad essi partecipa anche Kendrick Perkins, che sembra in buone condizioni dopo l'intervento alla spalla, come dimostrato da un potente schiaccione. Non partecipa agli esercizi nei quali è previsto il contatto nè allo scrimmage finale, ma è evidente che potrebbe giocare subito, se la stagione iniziasse oggi.

Per riprendere fiato dopo una mezz'oretta di contropiede (ma i ritmi non mi sono parsi incalzanti), niente di meglio che un'altra sessione con il Ministro della Difesa Tom Thibodeau. Posizione "ear on the chest", posizione "tre quarti", lavoro sul taglio, difesa in "denial": "Thibo" lavora ancora sui particolari, e noto Garnett dare qualche consiglio sottovoce a Pruitt. I "Big Three" sono chiaramente i leader del gruppo, ed il coaching staff incoraggia il loro aiuto. Si gioca a metà campo seguendo i concetti della difesa predicati poco prima dagli allenatori, e Rivers interviene: "Ehi, Tom, sento la tua voce e quella di Cliff, ma sono le uniche".

Un chiaro invito ai giocatori in bianco ad usare la voce in difesa, e subito dopo Pruitt mostra una difesa incoraggiante su Ray Allen. Dalla posizione che Miles occupa in attacco sembra che Rivers abbia intenzione di utilizzarlo da "4", e questo rende improbabile che Ainge voglia andare a cercare un terzo centro per la rotazione. newport_lacerte_and_miles.jpgDarius è un po' in difficoltà nel "leggere" il gioco dei Celtics, ed il coaching staff si prodiga in spiegazioni. Anche Giddens ha problemi nel capire come funzioni uno "stack", e Rivers lo prende da parte per mostrargli come giocare la situazione di "blocco". Rich Kamla di NBA.TV intervista Danny Ainge, che resta sorpreso quando il giornalista gli fa notare di essere l'unico GM dei Celtics assieme a Red Auerbach ad aver vinto il premio come "Executive of the Year".

E' dispiaciuto dell'addio a Posey, e dice che senza James non avremmo vinto il titolo. Allo stesso tempo confida nel fatto che i giovani possano coprire il vuoto, in special modo una crescita di Tony Allen. Alla domanda di Cedric Maxwell che chiede come faranno i Celtics ad evitare i pericoli della soddisfazione post vittoria, Ainge dice di confidare nei tre veterani ed in Rivers per motivare il gruppo e spingerlo di nuovo in alto. Parlando di Miles, il GM dice che è contento di averlo nel gruppo anche se non è perfettamente in salute, e la strada per tornare ad essere quello di prima è lunga.

Quasi a confermare queste parole, vediamo Darius scendere dalla "stationary bike" che stava inforcando ed uscire dal campo tenendosi l'anca destra, accompagnato dal trainer Ed Lacerte... oh oh... Ainge afferma che Patrick O'Bryant è stato "firmato" in virtù del suo potenziale, ora sta a lui svilupparlo. All'intervista con Danny fa seguito un filmato in cui Pierce devasta i Los Angeles Lakers, e quando la linea torna al Rodgers Recreation Center in mezzo a Maxwell e Kamla c'è proprio lui, il capitano. Paul scherza con Maxwell dicendo che le immagini gli hanno dato i brividi, e ricorda quando tutti i critici dicevano che ai Tre per imparare a giocare assieme ci sarebbe voluto un anno per conoscersi, e che solo al secondo anno si sarebbero visti i veri Celtics.

Ebbene, questo è il secondo anno, quindi... Kamla ricorda l'infortunio al ginocchio nella prima partita delle Finali, e gli chiede cosa ne pensi di quelli che lo avevano giudicato un attore. Pierce risponde che chi lo conosce sa che non fingerebbe mai un infortunio, e che in passato ha giocato spesso in condizioni fisiche imperfette. Maxwell sottolinea che nei festeggiamenti è stato proprio Paul a ricordare Red Auerbach, ed il numero 34 ricorda che quando vincevano una partita, il "Patriarca" era solito andare negli spogliatoi e regalargli un sigaro. "Questo lo accenderò quando vinciamo il titolo", gli prometteva Pierce.

Bene, così ha fatto, anche se nello spogliatoio poi il fumo dei sigari gli ha creato qualche problemino di nausea. newport_pierce.jpgDopo le interviste (nel frattempo i giocatori hanno continuato ad allenarsi al tiro), l'allenamento trova il suo atto finale nello "scrimmage" a tutto campo. La gradinata è gremita da studenti dell'Università Salve Regina e dai tifosi che hanno vinto una "lotteria" messa in piedi per l'occasione, e le squadre si schierano come di costume con i titolari in verde e le riserve in maglia bianca. I "bianchi" sono House, Tony Allen, Walker, "Big Baby" Davis e Powe mentre i "verdi" contano su Rondo, Ray Allen, Pierce, Garnett ed O'Bryant.

Le riserve partono forte con un paio di conclusioni di House alle quali risponde un Pierce in gran spolvero. O'Bryant si distingue per un bel tiro frontale dalla lunetta e per una stoppata a Davis, ma sembra un po' lento quando si tratta di interpretare il gioco offensivo "attaccando gli spazi", cosa in cui Perkins appare nettamente superiore. Walker è molto atletico e sembra a suo agio. Pruitt, che ha ben impressionato nel resto dell'allenamento, scompare nella partitella e Ray e Tony Allen si annullano a vicenda con difese ben registrate.

A Pierce viene fischiato "goal tending" su una stoppata a House che il replay conferma valida, e dal microfono che si porta addosso arriva il commento del capitano: "No Way". House continua a segnare e la "squadra bianca" mantiene la testa. Un po' sottotono Kevin Garnett, ma forse si sta "riposando" in attesa delle gare che contano. Come disse una volta l'odioso (per i Celtics) Rick Mahorn, "Dio non ti da un numero illimitato di salti", e quindi è meglio non abusarne. Per i "verdi" entra Darius Miles e si posiziona in marcatura su "Big Baby", giocando da "4", ma non fa vedere cose eclatanti. Pruitt mette un bel tiro da fuori ed i "bianchi" sembrano più affamati, al quale i "verdi" rispondono con un "jumper" di seta di Ray Allen e con due fantastici punti di Pierce in faccia a Tony Allen. Partita tirata che alla fine i "bianchi" vincono 21 a 20 grazie alla mano rovente di Eddie House, decisamente MVP della gara.

Commenti (10)add comment

Stefano Papa ha scritto:

  Grande Fabio
S. smilies/wink.gif
commento inserito alle 20:33 del 05 ottobre 2008

Angelo ha scritto:

  Fabio, quindi un O'Bryant "bene ma non benissimo", come direbbe il Buffa?

commento inserito alle 21:50 del 05 ottobre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Sono in attesa di vederlo quindi per ora vado più a sensazion che altro. Walker molto chiaccherato, quindi azioni in rialzo, Pruitt molto dimenticato quindi azioni in ribasso. Giddens intoccabile in ottica tagli però ignorato dai media, quindi boh ?

Intanto Scal che segna il tiro decisivo ...... smilies/wink.gif
commento inserito alle 22:24 del 05 ottobre 2008

Enrico ha scritto:

  Fabio, è già passato un anno....
Grazie per il bentornato (di là)! Spero molto nei giovani, vorrei vederli molto sicuri e più pronti del pensato.
commento inserito alle 23:29 del 05 ottobre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Ho letto qualche altro commento in rete, anche se meno competente di quello di Fabio smilies/grin.gif

Intanto la regia mandava l'audio dai microfoni attaccati a Pierce e a un altro paio di giocatori con un paio di secondi di ritardo per evitare commenti poco televisivi, ma l'impressione generale era molto positiva, con il solo Giddens a essere indietro a causa di problemi nella comprensione del gioco.
Anche POB non è ancora Perk, ma si muove benino in difesa (corretto il bene, ma non benissimo) e le condizioni atletica generali parevano soddisfacienti.

Intatta l'intesa tecnica tra Rivers e Thibodeau: il commentatore (Jeff di Celticsblog) li paragonava al sergente (Tom) che tiene il gruppo con il lavoro in campo sugli esercizi e il generale (Doc) che supervisiona da fuori intervenendo a correggere in aggiunta a Thibodeau e Hill, ma senza alcun dubbio su chi sia al comando della squadra.

Fabio, quanti ricordi, il 6 ottobre era il giorno della partita contro i Raptors (quest'anno la prima è dopodomani) e lo ricordo bene perchè coincideva con il compleanno di mia figlia (Samuele visto che lo hai fatto tu approfitto per pubblicizzare anche le mie ricorrenze familiari, neanche fossi la Carrà); la settimana precedente è stata, ovviamente, indimenticabile e, tra le tante, ricordo benissimo anche una lunga conversazione durante la parte finale di un allenamento tra Pierce e Allen (spero parlassero solo di questioni tecniche): ecco, dopo un anno insieme ormai la conoscenza è approfondita e 26 partite di PO credo valgano come una stagione intera, quindi il famoso "amalgama" o, come la chiamano loro, la chimica è un problema in meno per il quintetto e possiamo sperare che questo aiuti nel momento in cui l'intensità scendesse.

Buon lavoro, ragazzi.
commento inserito alle 08:50 del 06 ottobre 2008

Legend ha scritto:

  X Angelo: sì, O’Bryant “bene ma non benissimo”. Vedi il potenziale ma capisci anche che non è ancora pronto. Soffre la difesa e quando lo mette sotto pressione invece di attaccarla manda per aria gancetti in allontanamento che fanno la barba al ferro. Dimostra anche una certa lentezza nel leggere le difese e sfruttare i passaggi che Garnett gli regala. Potenzialmente però vedi ottime cose: una mano morbida ed una verticalità interessante. A differenza di Perk però non tiene botta sotto canestro, e basta un piccolo contatto per fare in modo che resti a terra sulla lotta a rimbalzo. Quindi, stoppate sì, rimbalzi un po’ meno. In difesa ha messo in difficoltà Big Baby, ma vorrei vederlo su un Ilgauskas o un Duncan, gente alta che sa sfruttare i chili. Nel complesso si conferma quanto già scritto: scommessa poco costosa e che potrebbe dare alti dividendi, ma è un progetto a lunga scadenza, anche se Patrick potrebbe trovare minuti da subito.

X Enrico: dici bene, i giovani (ci metto dentro anche Tony Allen) dovranno contribuire da subito, perché senza Posey e senza P.J. Brown è evidente che i Celtics sono meno forti di quelli visti in Finale.

X Leo: non darei Pruitt per spacciato, non ancora. L’ho visto più attivo e (ovviamente) più pronto di Giddens ed anche di Miles. Walker sembra in vantaggio rispetto a Giddens, ma nell’allenamento non ha fatto faville. Chiaro che non si possono dare giudizi dopo aver visto solo un allenamento: più facile “viaggiare per impressioni”, e da quel punto di vista nessuno dei giovani ha colpito particolarmente. Tutti da “benino” a “non giudicabile”, e nemmeno il Tony Allen che ha dichiarato “sono meglio di Posey” ha fatto “onde”.

X Michele: e Jeff (mio amico) è un bel paraculo! Un anno e mezzo fa metteva in dubbio la leadership di Rivers, ma come io e te andiamo dicendo da tempo, per giudicare il lavoro di un allenatore bisogna vedere gli allenamenti… adesso che ha potuto vedere un allenamento, anche Jeff è venuto dalla nostra parte. Bene, bravo, se magari si fosse svegliato prima che la bandiera 2008 facesse bella mostra di sé sarebbe stato più credibile.
Per la serie “Carràmba che Trifoglio”, ricordo perfettamente il compleanno della tua bimba che ti impedì di partecipare al convivio romano con il gruppo di ICP. E ricordo anche quella maledetta pioggia che mi costrinse, mentre viaggiavo tra i vari banconi dell’accredito, a “giocare a campana” per evitare le pozzanghere dell’Eur! Però appena mi trovai a bordo campo con Ray Allen che tirava a canestro e Dan Peterson che mi stringeva la mano dicendomi “Ci conosciamo?” (risposta “adesso sì”), tutto svanì lasciando il posto ad una serata di magia.

X Stefano: “Carràmbo” anch’io e ti abbraccio.
commento inserito alle 10:35 del 06 ottobre 2008

Shamrock ha scritto:

  x Michele: tanti auguri alla tua bimba!
x tutti: visti i commenti si nota gia' una gran voglia di "basket giocato" anche perche' se ci permettiamo il lusso di mandare Fabio come "inviato speciale" ad un semplice allenamento...non oso immaginare cosa faremo quando comincia ufficialmente la RS, abbiamo budget per un charter ICP con rotta unica Boston? smilies/grin.gif
commento inserito alle 13:46 del 06 ottobre 2008

GregKite ha scritto:

  Una pregunta (a me stesso).

Ma prima di conoscere ICP e, in particolare, quel "mostro" di Fabio, come caspiterina facevo?

La risposta, in effetti, mi sfugge (al momento).
commento inserito alle 16:36 del 06 ottobre 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Grazie mille a fabio!
Ho guardato l'allenamento su NBAtv ma solo ora l'ho capito.
Le impressioni generali qui scritte mi trovano d'accordo, Vedo House con tanta tanta voglia proprio come la scorsa stagione. Sicuramente è un elemento di positività non da poco all'interno del gruppo e sicuramente può fare da collante con le nuove leve.

Sam I'm con quelle sue braghe lunghe...uno spettacolo smilies/grin.gif
commento inserito alle 19:42 del 06 ottobre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Visto anche io il filmato che ovviamente riesce a confonderti le idee più di quanto riesca a chiarirtele, ma notoriamente la preseason si sa è banco di esperimenti e test, e fa fede poco o nulla.

Mi soffermo su O'Bryant e Giddens. Il primo come rimarca Legend è indietro in alcuni aspetti, soprattutto nel reggere botta sui contatti duri e sulla selezione di tiro, però di contro va detto che ha un fisico da centro vero, con cm giusti, con braccia lunghe e a prima sensazione un discreto timing per rimbalzi e stoppate. Le mani si vede sono educate, ma questa educazione va tradotta in gioco agonistico. però sicuramente per me ci può scappare l'ennesimo colpo di Ainge, giocare accanto a KG aiuta non poco e dalla sua ha uno staff tecnico di altissimo spessore che ci lavora sopra. Ovvio che ci vorrà tempo, ma secondo me qui ne esce qualcosa di buoni, se gli mettono addosso la metà della cattiveria agonistica di Powe o Perkins siamo già un pezzo in avanti.

Chi invece mi è sembrato il classico pesce fuor d'acqua è Giddens che soprattutt in difesa perdeva il suo uomo da tutte le parti, non un buon segno perchè Giddens arriva da noi con la nmea di essersi sacrificato molto in difesa nei due anni a New Mexico, al punto di sacrificare non poco i suoi numeri offensivi (a detta del suo ex coach). Anche qui ci vorrà tempo, credo più che con O'Bryant, perchè in un gioco come quello dei Celtics il saper leggere bene in anticipo cosa farà chi ti gioca contro è cruciale. Non mi stupirei se nella prima parte di stagione Bill Walker si prendesse più spazio di lui.
commento inserito alle 12:21 del 07 ottobre 2008

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