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Terzo Summer Report 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
venerdì 03 ottobre 2008

Anche per questa estate il magazine estivo, che ogni mese racconta quello che è successo in casa Celtics, chiude i battenti con quest’ultimo numero.

 

Ultime news

Il roster dei Celtics continua ad essere sempre più affollato, infatti è notizia recente la firma di Sam Cassell per un altro anno. Il ritorno di Sam I am era già stato preannunciato da lui stesso agli inizi di settembre dicendo anche che “questo sarà il mio ultimo anno da giocatore dei Celtics”, in seguito l’intenzione del giocatore è quella di entrare nello staff tecnico, ma questa sarà tutta un’altra storia. Per il momento non possiamo non essere felici della firma del free agent, che la scorsa stagione ha dato quella carica emotiva ed offerto alla squadra quell’esperienza necessaria per superare alcuni momenti in cui i Celtics stavano segnando il passo.

Con la sua firma però il totale dei giocatori a roster arriva a 16 e quindi sarebbe necessario lasciare a casa qualcuno oppure imbastire qualche trade. Attualmente non ci sono elementi che possono dare qualche indicazione, quindi aspettiamo e vedremo la prossima mossa di Ainge.

2008_52_scrimmage.jpgNel frattempo anche coach Doc Rivers ha firmato: per lui un’estensione del contratto fino alla stagione 2010-2011 con uno stipendio base di 5,5 milioni di dollari a cui saranno eventualmente aggiunti degli incentivi per ulteriori 1,5 milioni di dollari.

La stima di Ainge a Doc è sempre stata molto alta e lo ha ribadito anche in occasione dell’annuncio della firma: “la mia opinione su Doc non è molto differente di quando l’abbiamo assunto, era un buon coach al momento dell’assunzione, lo era quando abbiamo vinto 24 gare e lo è adesso, l’unica differenza è che molti lo considerano bravo solo ora”. Ainge prosegue facendo notare come la grande forza di Rivers è quella di saper parlare ai giocatori e di essere un grande leader, facendo anche notare come dei bravissimi allenatori non riescano ad avere rapporti profittevoli con una squadra di basket con personalità spesso molto differenti.

Nel frattempo è iniziato il training camp lo scorso 29 settembre, la palestra scelta è stata la Salve Regina University e subito dobbiamo annotare che Perkins non è ancora disponibile per noie alla spalla. Al suo posto tra i titolari è stato ovviamente inserito Patrick O’Bryant, il quale può già sentire l’aria di quello che avverrà da novembre. Doc Rivers ha dovuto notare come i giocatori siano indietro come preparazione, parzialmente giustificato dal fatto che i veterani sono stati lasciati a riposo, ma ora è il momento d’impegnarsi a dovere e non dubitiamo che lo faranno.

 

Darius Miles

Nessuno è riuscito a tornare a giocare in modo competitivo dopo che gli è stato diagnosticato un infortunio che avrebbe terminato la carriera. Apparentemente il primo sarà proprio Darius Miles, il quale si sta impegnando come forse non ha mai fatto nella sua vita per essere pronto a giocare quando inizierà la stagione.

Lo sta seguendo Tim Glover, famoso per essere stato l’allenatore personale di tale Michael Jordan, e riferisce che Darius è all’80-85% come esplosività e velocità, e sarà al 100% per Natale, anche se il giocatore non crede che potrà superare il 90%. È giusto aggiungere che queste sono state le sue due principali caratteristiche negli anni scorsi.

Il recupero fisico da una microfrattura alla caviglia destra sta quindi proseguendo bene, d’altronde Miles ha ben impressionato in ben 2 sessioni di prove in palestra ed i Celtics gli hanno voluto dare fiducia. “Ha giocato benissimo in estate” ha detto Doc “ha 26 anni, non ne ha 40” facendo riferimento al fatto che Miles veniva dato per finito anche perché non era più giovanissimo.

L’ultima sua gara giocata è stata il 15 aprile del 2006 ovviamente con la maglia di Portland e successivamente un medico incaricato sia dalla NBA che dall’associazione giocatori ha certificato che la sua carriera era finita. Vedremo se il giocatore saprà smentire questo medico.

Non avrei mai pensato che avrei avuto la possibilità di giocare in una squadra con così tanto talento” ha detto Miles, il quale ha già avuto modo di camminare nei corridoi Celtici osservando foto di Red, Bill, Larry e tutti gli altri e ha assicurato di starsene buono rispettando le regole dei Celtics. Riguardo i giocatori attuali Miles stravede per Garnett, suo idolo fin dai tempi della scuola, infatti un tempo veniva chiamato “baby KG” e Kevin ricambia la stima “vedo molto bene D-Miles e ne sono ben impressionato, ha voluto quest’opportunità ed ispira fiducia”.


Curiosità

Solo Red Auerbach (dal 1959 al 1966) e Bill Russell (1968 e 1969) sono riusciti, da capo allenatori, a bissare il successo dell’anno precedente. La prossima stagione Doc Rivers avrà la possibilità di aggiungere il proprio nome a questo esclusivo club, un motivo in più (oltre agli incentivi economici) per vincere un secondo titolo consecutivo.

A metà di settembre è arrivata la conferma: Darius Miles è sospeso per le prime 10 gare della prossima stagione senza paga per aver violato le regole antidroga. Ricordiamo che Miles dovrà giocare almeno 10 gare per poter incassare lo stipendio di 9,3 milioni di dollari ancora in essere con Portland e che era inizialmente sospeso a causa di un infortunio al giocatore che doveva tenerlo per sempre lontano dai campi di gioco. Per ironia della sorte, dopo le 10 gare di stop e le 10 che giocherà per poter incassare di nuovo lo stipendio con Portland, la ventunesima partita dei Celtics sarà proprio contro Portland il prossimo 5 dicembre.

2008_52_bush.jpgCome tradizione, i vincitori della finale NBA sono stati accolti dal presidente George W. Bush per festeggiare il titolo vinto nella Casa Ovale lo scorso 19 settembre. La cerimonia è durata soltanto 15 minuti, ma è stata comunque un’occasione unica per incontrare l’uomo che, ancora per qualche mese, è il più potente del pianeta.

Bush è sembrato felice e divertito d’incontrare i Celtics, e due sue battute sono state veramente apprezzate, come quando ha annunciato che “il Celtic Pride è tornato” e quando ha scherzato sulle numerose presenze di biancoverdi nella stanza, infatti non vedeva così tanti fan dei Celtics dal giorno di San Patrizio. I Celtics, per mano di Pierce, gli hanno regalato un pallone autografato da tutti i giocatori ed una maglia col numero 43, visto che Bush è il quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti.

Sarà Kevin Garnett il giocatore-copertina del gioco di basket NBA 2K9 edito dalla 2K Sports (divisione sportiva della Take Two Interactive), in edicola fra pochi giorni. NBA 2K9 è probabilmente il miglior gioco di basket in circolazione.

Commenti (9)add comment

roberto ha scritto:

  Di giocatori in esubero mi sa che ne abbiamo due, penso che un posticino a p.j. brown per febbraio dobbiamo trovarlo in qualche modo quindi una bella trade 3x1 è la cosa migliore ma prima dobbiamo vedere miles che giocatore è, monitorare bene il gionocchio di tony e valutare i due rookies. secondo tra questi quattro e ci aggiungerei pure uno tra leon e big baby dovrà uscire il materiale per far quadrare il roster (leon l'ho messo solo perchè ha più mercato di glen davis).
Anche perchè ad oggi la mia paura è affrontare i tre lunghi di orlando che già l'anno scorsco nonostante posey soffrivamo ma il mio incubo peggiore è dover vedere 20 minuti di tony allen in marcatura su lebron ....
commento inserito alle 15:06 del 03 ottobre 2008

Shamrock ha scritto:

  Innanzitutto grazie a Christian per svelare l'arcano mistero del numero 43 offerto a Bush, per un attimo avevo pensato che l'ancora per poco presidente USA fosse un fanatico di Kendrick... smilies/grin.gif A questo punto mi gasa pensare che l'anno prossimo Obama o McCain indosseranno il 44 di Danny!
Su Tony, caro Roberto, io continuo a predicare ottimismo anche se mi rendo conto di essere spudoratamente di parte...comunque se il ginocchio regge e se l'ATTITUDE e' quella giusta per me lui puo' essere una meravigliosa sorpresa.
Sulla possibilita' di vedere un Darius Miles fisicamente al 90% vado semplicemente in estasi, se poi al fisico si unisse una "nuova testa" beh allora vado a Portland a piedi per ringraziarli del fatto che gli pagano lo stipendio per giocare con noi smilies/wink.gif
commento inserito alle 16:43 del 03 ottobre 2008

Shamrock ha scritto:

  A continuazione del mio post anteriore, dichiarazione di Tony Allen al Patriot Ledger: "I truly believe that I am a better player than Pose. I don’t want to toot my own horn and make it sound like that, but that’s how I feel. I mean, I let the coaches evaluate that. That’s just how I feel.”
Ok, c'e' chi la puo' chiamare arroganza ma io voglio pensare che senza il "peso" di Posey (ed i minuti) Tony potra' esprimere il meglio di se, e piuttosto che di arroganza parlerei di fortissima motivazione.
commento inserito alle 21:59 del 03 ottobre 2008

Christian Spazian ha scritto:

 
Innanzitutto grazie a Christian per svelare l'arcano mistero del numero 43 offerto a Bush, per un attimo avevo pensato che l'ancora per poco presidente USA fosse un fanatico di Kendrick (Shamrock)


Non so se Bush è tifoso di Perkins, ma non mi meraviglierei visto che sono entrambi texani. smilies/wink.gif

Se hai visto le immagini, gli indicano che il 43 è anche il numero di Perkins che casualmente è texano, ma il motivo del numero 43 è quello che ho indicato io. smilies/cool.gif
commento inserito alle 22:21 del 03 ottobre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Tony Allen sicuramente in grande spolvero mentale, cala già le sue carte dichiarando che è migliore di Posey smilies/shocked.gif smilies/shocked.gif smilies/shocked.gif

commento inserito alle 22:27 del 03 ottobre 2008

Angelo ha scritto:

  Beh, a me è un atteggiamento che piace...sicuramente, come diceva shamrock sopra, denota grande convinzione nei propri mezzi e motivazioni

Speriamo possa dare molto alla causa. Io resto convinto, nonostante l'anno passato si passassero le notti di RS con Christian e altri a prendere a testate lo schermo quando Tony faceva del suo peggio, che un Allen maturato e in buona condizione fisica possa essere oro, specialmente senza Posey. certo, ci vorrebbe un bel balzo in avanti, ma se lui sente davvero dentro quelle sensazioni, è un buon inizio...se poi si tratta di semplice spocchia, ce ne accorgeremo solo più avanti...
commento inserito alle 02:07 del 04 ottobre 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Beh, a me è un atteggiamento che piace...sicuramente, come diceva shamrock sopra, denota grande convinzione nei propri mezzi e motivazioni (Angelo)


Il rpoblema di Tony più che la conoscenza dei propri mezzi è smpre stato la conoscenza dei propri limiti, perchè a volte si incaponiva afare cose che per motivi di talento non può proprio farle. E' ovvio che il giocatore se gira due viti nella sua testa "c'è", voglio dire prime del tremendo infortunio del gennaio 2007 pur in quel contesto viaggiava a cifre quasi da All Star, di tanto in tanto ha fatto vedere "sparate" clamorose (mi ricordo nella stagione appena finita un secondo quarto contro Memphis da assoluto dominatore), le sue doti difensive sono note, il problema è proprio quello di "registrare" questo talento, magari in pochi minuti di utilizzo, a conti fatti Tony ha sempre avuto problemi di continuità quando non sapeva quanto avrebbe giocato, e magari quando invece complice assenze altrui sapeva di aver spaio ha quasi sempre fatto bene.
commento inserito alle 09:05 del 04 ottobre 2008

Angelo ha scritto:

 
magari quando invece complice assenze altrui sapeva di aver spaio ha quasi sempre fatto bene. (Leonardo)


Infatti Leo, e in questo senso, almeno in partenza, dovrebbe essere conscio della sua maggiore importanza stante l'assenza di Posey che lo promuoverebbe di un gradino come arma difensiva.
Chi vivrà vedrà...
commento inserito alle 10:15 del 04 ottobre 2008

ociredef ha scritto:

  Sam I am ancora con noi? Grandeeeeeee
commento inserito alle 13:23 del 04 ottobre 2008

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