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Tredici stagioni in maglia biancoverde, otto titoli, classimo uomo
da “dietro le quinte” che ha vissuto gli anni ‘60 in biancoverde
lavorando duro, lasciando i riflettori ai vari Bob Cousy, Bill Russell,
Tom Heinsohn, John Havilceck, ma avendo nello stesso tempo in quel
contesto un peso specifico molto maggiore di quanto non potessero far
trasparire le sue cifre.
Mi piace iniziare questa serie di articoli dedicati ai giocatori
biancoverdi a cui è stato dato il privilegio di appendere la maglia al
soffitto del Garden, proprio da un lavoratore oscuro, da un difensore
assolutamente di altissimo livello, insomma da uno che incarna come
pochi il vero spirito Celtics, quel Pride tanto caro a tutti i tifosi
del trifoglio.
Thomas
Ernest Sanders nasce a New York l’8 novembre del 1938, e sempre a New
York frequenta il college alla New York University. Arriva a Boston nel
1960, ovviamente per volere di Red Auerbach, che da uomo di grandi
visioni capisce al volo che con il proliferare di gradi realizzatori
tra gli esterni ci vuole un’arma tattica da spendere su di loro, e
ovviamente Red non sbaglia. Saunders viene selezionato con l’ottava
scelta del draft del 1960, e in breve l’incubo per i grandi esterni che
si ritrovano ad affrontare i Celtics, primo su tutti Jerry West.
Braccia lunghe ottima mobilità, ma soprattutto tanta voglia di soffrire
e tanta cattiveria agonistica.
Le sue cifre non ci dicono
nulla, per dovere di cronaca va detto che a livello produttivo la sua
miglior stagione risulterà essere quella 1965/66 dove chiuderà con 12,6
punti di media. Rimbalzista assolutamente sopra la media per gli
esterni di quel tempo, ha avuto pure una stagione vicina ai dieci
rimbalzi, quando nel suo secondo anno a Boston chiuse a 9,7, il che
risulta un vero miracolo considerando che il controllo dei tabelloni a
quel tempo era completo dominio di un certo William Felton Russell.
Per
Saunder nessun tipo di riconoscimento personale tranne che
l’inserimento nel secondo quintetto difensivo della stagione 1968-69,
primo anno in cui l’NBA effettuò questo tipo di premio, risulta
abbastanza chiaro che se tale premio l’NBA lo avesse varato qualche
anno prima Sanders ne sarebbe stato un cliente fisso.
Ritiratosi
al termine della stagione 1972-73 con otto titoli all’attivo che ne
fanno dopo uno giocatori dei Celtics con più titoli vinti dopo Sam
Jones, dopo ovviamente Bill Russell, a pari merito con Tom Heinsohn e
K.C. Jones.
Ha avuto anche il privilegio di allenare per
qualche gara i Celtics, esattamente per 23 gare a cavallo tra le
stagioni 1977/78 e 1978/79 anni in cui i Celtics erano in un periodo
buio in attesa che il ciclone Larry bird li rimettesse al suo posto.
La maglia di Sanders è stata ritirata nel gennaio del 1973.
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