Legend
ha scritto:
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| Il fatto Grousbeck avesse dubbi sull'investimento-Celtics cozza con una dichiarazione fatta circa un anno fa. In sostanza il Garden era spesso pieno nonostante i risultati, quella di Pierce era una delle magliette più vendute, i Celtics erano in netta risalita nelle graduatorie di Forbes e gli sponsor titillati da Rich Pond (come hai scritto nel bell'articolo precedente, Christian) sborsavano più dollari che in passato. Ovviamente adesso va meglio, però non credo che si possano lamentare del passato. Non dimentihiamo che l'arrivo di Garnett ed Allen ha portato ad un incremento dell'11% delle vendite dei biglietti: un dato estremamente positivo, ma che dimostra allo stesso tempo che prima non c'era il deserto. Sui peggiori contratti, beh Michele non è sempre facile giudicare. Mi spiego: Blount venne pagato tanto, ma era l'unico sette piedi a roster, veniva da una stagione in cui aveva anche fatto un 20 20, e nella stessa estate Dampier e Foyle si erano accaparrati contratti doppi solo in virtù della loro altezza: come si inserirebbe nella classifica una manovra come questa da parte di Ainge? Credo che sia più facie valutare trades e scelte, in questo senso, anche perchè la "pesantezza" di un contratto albatros è decplicata dall'avvento del salary cap. Sicuramente quello sui peggiori contatti sarebbe un articolo interessante, comunque. |
ShamrockSam
ha scritto:
Allora, cominciamo dicendo che il primo errore dell'attuale proprieta' sta nel nome stesso: da cambiare immediatamente per "Banner 18" e poi 19 e poi 20 e cosi' via... Dopo questa scontatissima e banalissima battuta posso solo riconoscere a Wyc e compagnia una coerenza ed uno stoicismo non da poco: si punto' su Danny, no matter what, la fiducia non e' mai o quasi mai venuta meno. Si sono attraversati periodi bui in cui tra infortuni, trades quantomeno opinabili, ritorni semi inspiegabili (penso a un Walker alla frutta) e last but not least, sfiga colossale con le maledette palline pre-draft, sarebbe stato facile additare Danny come capro espiatorio e magari dare la classica scarpata sul sedere sia a lui che a Doc (e sappiamo anche che i tifosi di Boston a tratti ci sono andati giu' pesante). Ed invece l'attuale proprieta' non solo ha resistito ma probabilmente ha pure creduto nel programma a lungo termine di valorizzazione dei giovani e delle successive trades per arrivare a costruire l'anno scorso quello squadrone che ora stiamo tutti noi celebrando. Mi auguro che si continui cosi' e che la lucidita' e lungimiranza dei nostri dirigenti vada di pari passo con la programmazione e le nuove scommesse da vincere lanciate da Ainge (e quest'anno ne abbiamo di carne al fuoco tra Miles, Giddens, Walker e l'eterna promessa e mio pupillo Tony Allen). Avanti cosi' ragazzi! |
ShamrockSam
ha scritto:
| Scusate, aggiungo la bomba che mi fa rimangiare quanto detto di buono sulla proprieta' nel mio post precedente. Estratto da hoopshype: "Baltimore native and three-time NBA champion Sam Cassell said today he plans to become an assistant coach with the Boston Celtics after playing one more season." Si e' offerto lui o qualcuno e' ancora in piena sbornia post celebrazioni? ![]() |
Legend
ha scritto:
| Scusa, Sam, ma perchè questo rancore nei confronti dell'alieno più simpatico dell'NBA? Voglio dire, a parte un paio di occasioni, nei playoffs "Sam I Am" a deluso, ma a differenza di quanto dato per certo dai "Soloni di Sky" non ha sfasciato lo spogliatoio e si è messo umilmente a disposizione. A dire i vero se dovesse giocare ancora un anno significherebbe che qualcuno verrà decisamente tagliato, ma uno così per 5/10 minuti a partita è sempre un discreto affare, come abbiamo visto a San Antonio. Se poi Pruitt è pronto, sono il primo a dare a Sam un contratto da assistente direttamente ad ottobre... Una chicca per te, Samuele: quando eravamo a seguirli a Roma, ad un certo punto Michele tentò di fare una foto assieme a Tony. Foto che, per incompetenza del fotografo (io) o per scaricamento delle batterie non uscì mai. Ma quando si avvicinò al Pulcinone mio, il simpaticissimo Tony gli diede una tale strizzata tirandoselo vicino, che ho temuto per le tre donne che lo aspettavano a casa... ![]() |
ShamrockSam
ha scritto:
| Fantastica la chicca su Tony! Io veramente credo in lui ed ESIGO che quest'anno sia la stagione della sua consacrazione (voglio essere ottimista...). In quanto a Sam I am io non ho nulla in contrario al rinnovo, anzi penso che potra' ancora garantire minuti di "trance agonistica" in cui si tirera' pure las zapatillas (come si dice qui in Spagna) e mettera' 10-12 punti a referto in un amen...quello che mi sorprende e' che possa l'anno prossimo entrare nello staff tecnico...non lo reputo un giocatore dal QI elevatissimo, senza offesa, e non so cosa potrebbe insegnare ai giovani a parte conferire esperienza e qualche consiglio utile da buon veterano. Insomma non nascondo le mie perplessita' ma come sempre ripongo fiducia totale nei nostri dirigenti. |
Bois de la lune
ha scritto:
Scusate, aggiungo la bomba che mi fa rimangiare quanto detto di buono sulla proprieta' nel mio post precedente. Estratto da hoopshype: "Baltimore native and three-time NBA champion Sam Cassell said today he plans to become an assistant coach with the Boston Celtics after playing one more season." Penso sia una decisione che valuteranno nel tempo ,ma se esiste il desiderio di accordarsi da entrambe le parti, credo sia giusto dagli una possibilita' di fare gavetta come assistente allenatore. Daltronte stiamo parlando di un tipetto unico nella sua specie, da giocatore nella stagione da Rookie si mise subito l'anello al dito di campione nba. In seguito ha avuto un'evoluzione nel gioco sorprendente, diventando uno dei giocatori con la migliore tecnica di arresto e tiro dell'intera nba. Gia' il nome Sam I Am la dice lunga sul suo conto, per la tendenza di mettersi al centro del mondo, e questo aspetto risulta abbastanza veritiero, visto che possiede delle doti di chiacchierone da competizione, da Leader e vincente sostanzialmente clamoroso! Credo ci siano tutti i requisiti per continuare a far bene anche sotto altre vesti... ![]() |
Angelo
ha scritto:
| Complimenti a Christian, che con questi dietro le quinte sta creando una serie di articoli sempre interessanti. Quanto alla tecnica di arresto e tiro di Sam, è l'unico giocatore che mi fa urlare anche quando guardo il replay...la sua capacità di crearsi quei 30 cm di separazione per tirare in faccia agli avversari è qualcosa di inenarrabile. Diamogli fiducia, la tecnica è sopraffina, l'esperienza pure...la testa sarà quella del "mister"? Vedremo... |
Christian Spazian
ha scritto:
Il fatto Grousbeck avesse dubbi sull'investimento-Celtics cozza con una dichiarazione fatta circa un anno fa. In sostanza il Garden era spesso pieno nonostante i risultati, quella di Pierce era una delle magliette più vendute, i Celtics erano in netta risalita nelle graduatorie di Forbes e gli sponsor titillati da Rich Pond (come hai scritto nel bell'articolo precedente, Christian) sborsavano più dollari che in passato (legend) Questo non è in dubbio, ma quando vedi che la tua franchigia non vince com'è stato il penultimo anno, l'aumento della vendita dei biglietti è più un contentino che altro. D'altronde i biglietti in crescita con le note difficoltà della stagione 2006-2007 denota una qualità manageriale di prim'ordine. Complimenti a Christian, che con questi dietro le quinte sta creando una serie di articoli sempre interessanti (Angelo) Grazie, e vedrai che col prossimo articolo di "Around the Celtics" cambio completamente argomento... ![]() |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Cassell torna? Vedremo, sono dubbioso, ma se lo rivogliono dopo uno scorcio di stagione durante il quale hanno potuto verificare tutto il bene e il male che può dare al gruppo, evidentemente ne sanno più di noi. Sam può ancora dare qualcosa, dovrebbe solo riuscire a contenere le sue indubbie doti (anche se limitate dai 38 anni) dentro il filone del gioco di squadra. Azzardo che, dopo la perdita di Posey, forse un veterano dalla panchina può servire per un secondo quintetto magari un poco verde. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Io Sam lo riprenderei al volo senza stare a farmi tante pippe su chi tagliare poi, anche perchè non è neppure da escludere qualche trade in ottobre. |
GregKite
ha scritto:
| Sam I am è simpatico come pochi e, nei PO, pur non incidendo granché, per lo meno ha fatto gruppo (e non tutti lo pensavono, io incluso). Per me, però, resta una specie di Recoba (scusate il parallelo non cestistico). Quindi, una birretta assieme quando vuole, vederlo giocare mi diverte sempre, ma nella mia squadra preferisco avere altri. |
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La storia ormai è nota: l’anno scorso la mancata acquisizione di uno dei primi due pick è stata una forte delusione, non solo per i tifosi che ci mettono il cuore, ma anche per la proprietà che ci mette i soldi, e scusate per il cuore, ma i soldi sono decisamente più concreti ed importanti per la vita di una franchigia.
Il co-proprietario Steve Pagliuca, braccio destro di Wyc, ricorda che “al momento della trade di Ray Allen la notte del draft finalmente sentivamo che stavamo entrando nel circolo vizioso delle vittorie”.
All’inizio, quando Wyc, Steve ed il padre del primo, Irving Grousbeck (definito lo Yoda dei Celtics), hanno rilevato la franchigia pagandola 360 milioni di dollari a settembre 2002, operavano con una società chiamata “Game 7, LLC”, ovvero “Gara 7, Limited Liability Company”, il che già dal nome si può capire che era rivolta a vincere le gare più importanti come le settime di una serie playoff. Limited Liability Company significa società a responsabilità limitata, la nostra SRL.
Il terzo co-proprietario Bob Epstein ha sentito la differenza, tra l’anno scorso e quest’anno, dell’atteggiamento che le altre persone hanno nei suoi confronti quando devono trovare gli argomenti su cui parlare, in un luogo decisamente improbabile: la presentazione di una nuova galleria d’arte a New York lo scorso maggio. Invitato all’inaugurazione, Epstein sperava di poter parlare con gli artisti di arte, ma per tutta la sera non ha fatto che parlare dei Celtics. Pagliuca invece ricorda che un anno prima i suoi interlocutori continuavano a schivare l’argomento-Celtics ed insistevano a parlare del tempo: “mi sentivo un meteorologo” ironizza Steve.







