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Visita guidata alla città di Boston PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Anderle   
martedì 09 settembre 2008
Dopo la barbosa lezione di storia, passiamo ora ad una “visita guidata” di Boston e dintorni per chi volesse divertirsi e svagarsi.

Innanzi tutto, degli spunti generali per indirizzare la vostra vacanza nella giusta direzione: probabilmente arriverete a Boston atterrando all’aeroporto Logan, che è una delle “porte” statunitensi verso l’Europa. Controlli ferrei, ma la comodità, appena “sfuggiti” alle maglie dell’Ufficio Immigrazione, di avere il centro della città a soli 10/15 minuti di taxi. A quel punto, a meno che non vogliate visitare la zona circostante, il mio consiglio è quello di evitare le auto a noleggio. Le strade di Boston sono infatti spesso ingolfate dal traffico, i piloti locali si spazientiscono facilmente con chi esita in cerca di direzioni, i parcheggi sono limitati ed esageratamente costosi. La soluzione ottimale consiste nell’affidarsi alla rete urbana di autobus e alla “T” (così la chiamano i bostoniani), la metropolitana, che sono estremamente funzionali. La “subway”, poi, è poco costosa (il biglietto giornaliero a traffico illimitato costa 20 $ per i bus, ma solo 7,5 $ per la “T”), ma cercate di evitare le ore di punta in cui i pendolari vanno a lavorare o tornano a casa. Per il soggiorno, se volete “limitare i costi”, l’alternativa all’hotel è quella di un “B & B”: i bed and breakfast possono infatti farvi risparmiare qualche dollaro, specie se ne trovate uno che abbia in camera anche il classico cucinino (chiedete la disponibilità) che vi permette di scaldarvi un pasto ogni tanto ed evitare quindi di dover sempre fare riferimento agli ottimi ma costosi ristoranti del centro. Bene, siete arrivati, avete scaricato borse e valige in camera, è tempo di cominciare a stilare un programma della cose da vedere. Siccome non tutti hanno la stessa età, gli stessi gusti e la stessa idea di visita guidata, ecco che ICP vi viene incontro proponendovi prospettive alternative per visitare Boston.

PER GLI AMANTI DELLA STORIA

Il punto di riferimento è ovviamente la “Freedom Trail”, il “Percorso della Libertà” che in quattro chilometri di lunghezza segnati da una linea di mattoni rossi incastrati nel marciapiede guida il turista a 16 luoghi teatro di avvenimenti storici nel corso della Guerra d’Indipendenza americana. Dal Boston Common, il più antico parco pubblico statunitense, ai cimiteri di Copp’s Hill, King’s Chapel e Granary; dal sito del Massacro di Boston alla casa di Paul Revere, dalla statua di Benjamin Franklin a Faneuil Hall (pronunciata “Fannel” dai vecchi bostoniani), dal monumento commemorativo della battaglia di Bunker Hill alla “Old Ironsides” (soprannome della USS Constitution, la più vecchia nave da guerra ancora in mare), la linea di mattoni rossi guida il turista in un viaggio a ritroso nel tempo che non è necessariamente solo culturale, ma può offrire momenti di svago e relax: un po’ di shopping tra i negozietti del Quincy Market e Downtown Crossing, dietro a Faneuil Hall, e magari una foto vicino alla statua di Red Auerbach. Cinque minuti ad ammirare comici e musicisti per le stradine del centro, o il tempo per un cappuccino caldo tra le strette vie del North End, la zona abitata prevalentemente da oriundi italiani, possono essere degli intermezzi piacevoli per rompere la monotonia della “scarpinata storica”. Una capatina a Beacon Hill, poi, è di prammatica per chi vuol respirare il profumo dei tempi andati: le vie in acciottolato, i vecchi lampioni a gas, le antiche case abitate dai ricchi “Bramini” che tiravano le fila della vita economica degli Stati Uniti, regalano un’esperienza unica.
 
PER GLI AMANTI DELLO SHOPPING

Dei negozietti di Quincy Market abbiamo già parlato, ma se avete un gruzzolo da spendere, dirigetevi senza indugio verso Newbury Street. Costose boutique e gallerie e caffè esclusivi sono lì, pronti a farvi sentire meno lontani dalla vostra amata via Montenapoleone. E se alla fine della lunga via non ne avete abbastanza, un isolato più in là c’è Boylston Street, con grandi magazzini e ristoranti di prima qualità a convergere sul Prudential Center.
Per i bibliofili il ritrovo è Harvard Square, dove nei numerosi negozi potrete trovare praticamente ogni libro vi interessi. Soddisfatti per gli acquisti, potrete indugiare mentre lì vicino gli skateboarders si lanciano nelle loro pericolose evoluzioni e, se vi sentite in giornata di vena, potrete sfidare per due dollari il Maestro di Scacchi: se vincete vi ritornerà i vostri soldi. Avanza un po’ di tempo e siete degli inguaribili bambinoni, o volete far contento il vostro figlioletto? E’ consigliabile una capatina a Malden, dove lungo Cross Street troverete la “Charles Ro  Supply Company”: il più vasto negozio di trenini del continente americano, con centinaia di locomotive in miniatura, vagoni e accessori in vendita, ed una serie di binari posti in alto e percorsi a tutta velocità da splendidi esemplari di scala diversa. Non potete sbagliare: l’insegna del “Charles Ro” è una locomotiva a vapore con tanto di fumo dal camino….
Come già accennato sopra, “Downtown Crossing”, lungo Washington Street, è la zona di grandi magazzini in cui i bostoniani fanno i loro acquisti, e vi troverete prezzi relativamente contenuti. E’ a soli tre minuti da Faneuil Hall, e potrete andare a caccia di capi d’abbigliamento da “Macy’s” o al “Filene’s Basement”, di scarpe al “Parade Of Shoes” o al “Foot Action”, di libri e CD al “Borders”. Potrete anche tentare la fortuna con qualche venditore ambulante in Washington Street e trovare graziosi regali per gli amici e souvenir, ma fate attenzione, ogni tanto ci scappa la “sola”.


PER GLI AMANTI DEL MARE

Gli amanti della natura possono cimentarsi in un “whale watching”, visto che la popolazione delle balene al largo della costa bostoniana è ai suoi massimi storici, e la probabilità di assistere allo spettacolo dei cetacei che sbuffano o sbattono la potente pinna caudale è molto alta. Un consiglio: le compagnie che propongono l’escursione su uno dei loro natanti sono molte (da Gloucester a Salem, da Boston a Cape Cod), e sarebbe consigliabile acquistare il biglietto da chi si propone di rifondervi la tariffa nell’eventualità che quel giorno i mammiferi marini decidano di non farsi vedere. Altro consiglio, è quello, se possibile, di viaggiare su una di quelle barche che, grazie ad una parte della chiglia trasparente, possono garantire qualche emozione in più. Va poi tenuto presente che il viaggio d’andata e ritorno ai punti di avvistamento (solitamente il Jeffrey’s Ledge ed il Stellwagen Bank) ed il “whale watching” stesso durano circa 4 ore/4 ore e mezza: portatevi un libro o, se avete prole al seguito, giochini vari per non farla annoiare. Hot dog, pop-corn, birra, vino ed acqua sono un po’ carette, a bordo, ed il consiglio è di portare qualcosa al seguito nello stesso zainetto in cui metterete della crema protettiva per il sole e una k-way per l’aria frizzante che a 25 nodi di velocità può diventare un tantinello fastidiosa.
Quelli che al “whale watching” preferiscono la serie “Baywatch”, si troveranno maggiormente a proprio agio alla spiaggia Nantasket di Hull, ad una sassata da Boston: bella gente, surf, “chill-out”, e gli yogurt gelati del “Healthy Indulgence Boardwalk Cafe” sono a disposizione di tutti. Per le famiglie, invece, bisogna puntare alla spiaggia Wingaersheek a Gloucester (o “Gloster”, come dicono i locali): sabbia soffice per giocare, acqua non troppo profonda, e la baia riparata dai venti più fastidiosi possono dare ai gruppi familiari quel po’ di tranquillità in più che in altri posti è preclusa, ma i parcheggi non proprio titanici, per trovar posto costringono alla levataccia. I nuotatori incalliti troveranno le acque più calde nella zona di Falmouth, a Buzzards Beach, tra le spiagge Old Silver, Chappaquoit, e Wood Neck La più gettonata però, è la splendida Crane Beach (o “Crane’s”), ad Ipswich, che si stende per sei chilometri in uno scenario mozzafiato che tutti dovrebbero vedere almeno una volta, la mattina presto. Non male anche Revere Beach.

PER GLI AMANTI DEL FOLKLORE

L’impronta irlandese di Boston si ritrova nei caratteristici pub della zona, tra i quali il più “irlandese” è senz’altro il “Burren” (da pronunciare rigorosamente “Burn”), a Somerville. Le panche in legno, tavoli ingialliti dal tempo e dalle macchie di birra, atmosfere buie, e la caratteristica musica da ascoltare mentre si sorseggia una “Guinness”. Per dare un’idea della qualità della musica celtica, basti dire che spesso i musicisti arrivano direttamente dall’Irlanda. Altro ottimo pub irlandese di Somerville (per intenderci, non lontano dai grandi magazzini di Washington Street), è il “Tir-Na-Nog”, parola che in celtico significa “La Terra dei Sempre Giovani”. Può contare solo su 10 tavolini ma è sempre gremito da una folla entusiasta mentre la musica irlandese o qualche complessino jazz riempiono l’aria di note. Il boss del locale, Patsy Whelan, è una sagoma oltre che un musicista decisamente valido, e se riuscite a trovarlo - visto che è un po’ fuori mano - il Tir-Na-Nog si rivelerà un’esperienza unica. Se invece vi trovate nella zona di Beacon Hill, al numero 84 di Beacon Street potete trovare il “Bull and Finch Club” il pub reso famoso dalla serie televisiva “Cheers”. Conosciuta in Italia con il titolo di “Cin-Cin” e vero “cult” tra i bostoniani, vedeva tra i protagonisti gli attori Ted Danson, Kirstie Alley ed un giovanissimo Woody Harrelson (quello di “Natural Born Killers” e “Chi Non Salta Bianco E’”), ed in un episodio partecipò pure un simpaticissimo Kevin McHale che, interrogato sul numero di bulloni presenti sul parquet del Boston Garden, durante una partita dei Celtics si metteva a contarli. Posto molto grazioso, ma se la fila è troppo lunga, dopo le fotografie di rito, tirate dritto: i pub irlandesi sono più belli, e se non amavate il programma televisivo, potreste sentirvi vittima di una “trappola per turisti”, con tanto di magliette e souvenir.

CONSIGLI PRATICI

Non dite mai a dei bostoniani che la loro città è la “Beantown”: si arrabbiano facilmente, meglio chiamarla “the Hub”.

Non sperate di sentire pronunciare una R, durante la vostra permanenza: “park” diventa “pahk”, “order” diventa “odah”, “Harvard” diventa “Hahvid”.

Non credete a chi vi dice che per arrivare da qualche parte ci vuole “a five minute walk”, una camminata di cinque minuti.

JP significa Jamaica Plain, e HP non è una stampante laser, ma è Hyde Park.

North End è ad Est di West End.

Una birra più piccola di una pinta (circa mezzo litro) non è una birra.

Water Street non è vicino all’acqua, e Dock Street non sa nemmeno dove stia di casa, il porto.

Quindici centimetri di neve per un bostoniano sono “una spolveratina”.

 

Commenti (10)add comment

Meisk ha scritto:

  Grazie Fabio, articolo molto interessante anche perchè sto cominciando a fare un pensierino ad una vacanza negli States con ovvia fermata a Boston...
A tal proposito stavo curiosando online sui prezzi dei biglietti per il TD Banknorth, quale settore mi consigliate come rapporto qualità-prezzo? Non posso spendere $400 per un posto in tribuna centrale (c'è anche la mia ragazza quindi va moltiplicato per due), ma visto che non so quante altre volte mi potrà capitare di vedere i campioni NBA in carica dal vivo, vorrei comunque avere un posto decente: con circa $100 si prendono posti nei "Loge" laterali oppure nei "Balcony" centrali che sono all'anello superiore...qualcuno sa cos'è meglio?

I biglietti per le singole partite li mettono in vendita a partire dal 26/9 quindi ho tutto il tempo per farmi un'idea... smilies/cool.gif
commento inserito alle 09:54 del 10 settembre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Fabio, interessante come tuo solito. Vi dico cosa ho fatto io a Boston per risparmiare nel corso di una visita estive, quindi con traffico non eccessivo e tempo buono.

Ho alloggiato in una delle cittadine poco fuori Boston e ho affittato una macchina che mi ha permesso di andare in città e visitare anche i dintorni: certo non è facile parcheggiare e una mappa cittadina serve, ma l'ho travata una soluzione decente, anche se in autunno o inverno magari è meglio limitare gli spostamenti per evitare il brutto tempo.

Poichè era agosto e un'ondata di caldo colpiva la costa est (e il caldo negli USA non scherza come, del resto, nulla della loro metereologia) la temperatura di quasi 40 centigradi non mi ha permesso di completare la Freedom Trail per evitare un collasso, ma quello che ho visto mi è più che avanzato per apprezzare il rispetto che hanno per il loro limitato passato.
La visita per i pasti al North End mi pare doverosa perchè la loro cucina italiana non è terribile come altrove negli USA e si trova anche la possibilità di assaggiare la cucina locale, il pesce soprattutto (qualcuno ricorda "if it isn't Legal, it isn't fresh", la pubblicità che passa durante per partite dei Celtics?).

Non sono andato "al mare", perchè le località più belle come Cape Cod non sono vicinissime e comunque solo d'estate il tempo lo permette e anche per i cetacei non tutte le stagioni sono favorevoli agli avvistamenti, quindi informatevi prima.

Quanto ai consigli per gli amanti dello shopping, Fabio, ma una puntatina in qualunque stagione al TD Banknorth per il negozio sui nostri C's non potevi inserirla?
commento inserito alle 15:13 del 10 settembre 2008

Bois de la lune ha scritto:

  La citta' di boston e' una delle tante perle che si affacciano sull'Atlantico, ma personalmente ritengo che tra le tante spose sia la rosa e la sposa piu' bella. Affascinante, misteriosa ed intrigante ipnotizza i visitatori con la sua magia e i suoi odori che si espandono dappertutto. Arrivi a Boston e' non riesci a renderti conto che sei negli Usa, perche non fai altro che girarti e rigirare gli occhi intorno a te, perplesso ti sorge il dubbio che l'aereo non abbia ancora fatto tappa nella terra degli Irlandesi d'America.. tutto sembra cosi diverso da quell'immaginato Style Americano, uno sguardo verso delle strutture ottocentesche o sulle strade a ciottoli riduce notevolmente le distanze dal punto di partenza. Questo e' il segreto camaleontico di Boston, citta' che racchiude in se il fascino dell'Antico mondo con la comodita' moderna. Sto mettendo come si suol dire il gruzzoletto da parte per andarci un giorno, spero di riuscirci il piu' presto possibile.

Ps: Meiks, di mio sui biglietti non so dirti, ma posso rammendarti che per recarti a Boston o negli States devi rivedere un po' il tuo passaport
commento inserito alle 23:20 del 10 settembre 2008

Bois de la lune ha scritto:

  Mi son dimenticato di fare i complimenti ad un articolo che in sintesi vuole elencare i punti piu' calienti della citta'! Bene, lo inserisco ai preferiti.
Ma non si potrebbe organizzare in futuro un viaggio intitolato " truppa Icp atto 2°" a Boston? Chiaramente per i disponibili e che questo coincida con un evento sportivo di un certo rilievo..
Quota iscrizione 10 euro simbolici da aggiungere a fondo cassa per l'eventuale viaggio, altrimenti se va storta per l'impossibilita di qualcuno, li consumiamo in altro modo o li lasciamo proliferare in cassa. smilies/smiley.gif
commento inserito alle 23:47 del 10 settembre 2008

Larry33 ha scritto:

  Appena rientrato da un lungo viaggio di lavoro, le ferie sono ancora mooolto lontane, vado sul mio sito preferito (ovviamente ICP) e cosa trovo...una serie di articoli sulla città, sulla storia della città, sulla storia del mio team preferito...siete fantastici, questa è la bellezza di tifare Celtics, non tifi solo per la squadra o per un giocatore, ma per un sistema città-squadra-gente....e voi e il vostro splendido lavoro ne siete la dimostrazione......
Avrei solo una domanda, ma non so se è il posto giusto, se volessi andare a Boston a vedere i Celtics, come faccio ad acquistare i biglietti e come faccio a sapere quale è un buon posto????...concludo con il solito CELTICS FOREVER
commento inserito alle 10:31 del 11 settembre 2008

ShamrockSam ha scritto:

  per Meisk, Larry33 ed altri interessati al tema biglietti/posti: il Garden secondo me permette di vedere bene la partita quasi ovunque. Vi consiglio di dare un'occhiata alla vista tridimensionale disponibile nel sito dei Celtics. Cliccando sui vari posti appare anche il prezzo (ahime' abbastanza simbolici al momento, oserei dire). Io nel 2001 spesi 130 $ per una section 2, row 3 o 4 mi sembra, ovviamente si vedeva da dio ma all'epoca mi svenai (per fortuna vivevo in Irlanda in quei tempi ed usufrui' di un cambio ancora decente). Vidi due partite ed ovviamente fu strepitoso (riuscii pure a dare un "cinque" ad Eric Williams a fine partita, ma solo perche' saltai sulle spalle dei tifosi che sedevano davanti ). Poi, incuriosito, feci un test ed il giorno successivo andai a vedere i Boston Bruins e siccome non sono proprio un fanatico di hockey comprai il biglietto piu' "cheap" (qualcosa tipo 8 o 10 $)...ero in alto alto, quasi toccavo il soffitto ma devo dire che comunque si vedeva bene, il Garden e' abbastanza "verticale" rispetto ad altri palazzetti dell'nba. Ovviamente non c'e' paragone con i posti piu' cari ma tutto dipende dal portafoglio per cui...spero abbiate un gruzzolo da parte perche' e' pure vero che queste esperienze potrebbero essere uniche nella vita di un Celtico! A me gli unici posti che non piacciono molto sono quelli dietro al canestro, ma e' solo una mia opinione. Buona fortuna!
commento inserito alle 12:15 del 11 settembre 2008

Meisk ha scritto:

  In effetti il 3D del sito dei Celtics è grandioso: http://www.seats3d.com/nba/boston_celtics/
volevo però un'opinione da chi ci fosse stato di persona, perchè questi strumenti a volte possono essere poco veritieri...ma mi fa piacere sentire che la struttura è verticale e non c'è bisogno del binocolo si si prendono i posti in piccionaia!

X Larry33: sul sito ufficiale dicono che la vendita per le singole partite comincia il 26 settembre...poi ci sono molti altri siti, paragonabili al nostro ticketone per esempio, che vendono biglietti delle partite basta che digiti "tickets celtics" su google.

PS il passaporto l'ho già fatto ottico in previsione di un viaggio negli States...e adesso ci sono un po' di offerte per i voli Milano-Boston, a partire da 420€...

Grazie a tutti
ciao
commento inserito alle 15:15 del 11 settembre 2008

Bois de la lune ha scritto:

 
PS il passaporto l'ho già fatto ottico in previsione di un viaggio negli States...


Ecco, era proprio quello che volevo dire. smilies/wink.gif Come ben saprai le temperature del New England sono talmente gelate che in passato alcune star hanno rifiutato di giocare a Boston smilies/cheesy.gif......Boh, e' tanto bella la stagione invernale specie a Boston.Comunque a scanso di equivoci ti consiglio di andarci in primavera, non tanto per il freddo, per quello basta il cappotto fatto in Rs, quanto al fatto che in quel periodo al Garden gioca una certa squadra... smilies/grin.gif Comunque tienici informati sul tuo viaggio, ciao!
commento inserito alle 22:00 del 11 settembre 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Ciao ragazzi, bellissimo articolo.
Com'è guidare in mezzo a Boston?? Difficile?
commento inserito alle 11:07 del 21 settembre 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Dipende tu a quale traffico sei abituato, Celtic Soul: se vivi a Napoli, per esempio, allora nessun problema, se guidi solo la domenica mattina in una provincia della pianura padana in cui tutti usano la bicicletta, allora potrebbe essere più complicato.

Da romano, direi che ho visto di peggio, le rush hour sono caotiche, ma comunque l'americano è comunque un soggetto che rispetta le regole, quindi puoi sopravvivere.
commento inserito alle 14:54 del 21 settembre 2008

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