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2007-08 NBA Champions: Eddie House PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Movy Apicella   
giovedì 24 luglio 2008
Serata estiva di flashback celebrativo della trionfale affermazione stagionale. Partita scelta per la visione, gara 7 semifinali di Conference a inizio terzo quarto parte un replay rallentato di uno dei gesti "tecnici" più improbabili dell'anno...

 

Si potrebbe sospettare conoscendo il numero 50 in maglia Celtics si tratti di un'azione di tiro da 3, meno che il tiro lo stia scoccando LeBron James e che il buon Eddie stia effettuando un balzo dalla panchina per schioppargli un applauso volante dietro le orecchie e infastidirne la conclusione (a segno ovviamente).
Degno della definizione che di lui ne ha dato coach Tasselli, un "bullo da strada" se ce ne è uno, per mia vocazione geografica opterei per il termine scugnizzo. ritratti_eh_roma.jpgQuesta definizione ha uno splendido lato B, difatti a suscitarla è stata un'altra azione, Szczerbiack controlla la palla sfilar via nella sua metacampo da quella offensiva, potrebbe controllarla e "accontentarsi" dell'infrazione di campo, ma attende, House non ci pensa 2 volte si tuffa e dal parquet di tocco serve Posey che sta seguendolo in questa strana transizione, il 41 guadagna 2 liberi, Eddie si rialza e incita pubblico e compagni.
Non proprio il vostro solito decimo giocatore da rotazione da 2.5 punti a partita, si è saputo scoprire un difensore solido e indefesso (pochi ricorderanno la trasferta a Ovest in cui accumulammo 3 sconfitte consecutive, lui cui marcò B.Davis e Iverson senza mai cedere il passo).
Ovviamente però resterà sempre l'uomo dal rilascio assassino arrestandosi nello spazio di uno spillo, una meccanica di tiro così istintiva che non si può credere quante volte in questa stagione abbia eseguito tiri con punta delle dita sulla linea, insomma tiri da 2 e 3/4.
Che fosse la realizzazione il suo marchio di fabbrica era chiaro sin dal college di Arizona St. dove è ancora leader storico per punti realizzati con 2.044 punti, unico giocatore ad averne segnati più di 2000. Più che degno erede di Ike Diogu fu anche nominato giocatore dell'anno della Pac-10. e 2 volte votato nella All-Conference Team. Si dice per tenersi in forma andasse avanti a zuppe e milkshake.


Scelta numero 37 di Miami il suo trattamento di palla più che sospetto è stato sempre un buon motivo per bocciarlo, la sua mano infuocata per metterlo a roster, risultato? 8 squadre in 8 anni di NBA e se si escludono le sole 5 gare a Milwaukee con tutte esperienze significative. Si fa notare a Charlotte dove nella nuova squadra d'espansione finalmente va sopra la doppia cifra di media a partita, ma esplode definitivamente un 3 stagioni fa a Phoenix dove trova il sistema giusto per le sue non convenzionali conclusioni in transizione, diviene quindi un importante spaccapartite per i New Jersey che provano gli ultimi assalti alla leader della eastern conference.
ritratti_eh_play.jpg Arriva a Boston con un contrattino piccolo piccolo e la massima fiducia di dirigenza e staff, già a Roma nella vittoria per 89-85 sui Raptors più dei suoi 14 punti coinvolge la personalità e lo spirito di squadra che si respira dal suo incitare e sbraitare, non ci sta a perdere e lo dimostra fino alla fine.
A 30 anni è protagonista di una stagione da gregario di grande sacrificio, in cui in tanti individuano nella point guard di riserva il punto debole dell'armata biancoverde, ottiene il massimo stagionale con 20 punti contro Miami, sfiora il ventello in altre situazioni ma spesso si tratta di blowout nei quali rimpingua nel garbage time, forse quindi la sua miglior prova è in una vittoria sui Blazers in cui realizza 10 punti 5 assist e 4 rimbalzi.
Anche se la foto della sua stagione sarà sempre il canestro del sorpasso 84-83 in gara 4 delle finali, dove come già nelle serie precedenti aveva saputo farsi trovare pronto (8 punti 2.5 assists 41% da 3 in finale era stato sempre sotto il 40 prima) di fronte alle non perfette condizioni di Rondo e la scarsa vena a L.A. di Cassell, nonostante fosse di nuovo stato retrocesso immeritatamente a terza scelta per lo spot di numero 1.
Alla sua collezione di dvd potrà aggiungere quello del trionfo di quest'anno e mostrare ai suoi 3 figli che è lui quello a tenere la palla in mano per l'ultima gioiosa infrazione di 24 secondi dell'anno, anche se non sarà il solo a rivedersi perchè, come si potrà notare dalla foto sottostante, e come sarà stato visibile ai più, una delle mascotte della stagione Celtics è stato Jaelen House, suo figlio sempre in campo a saltare, incitare e divertirsi.

ritratti_eh_finestagione.jpg

Commenti (14)add comment

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Uno dei giocatori simbolo della vittoria. E' stato per tutta la regular season quello che insieme a Posey ha reso la nostra panchina produttiva e vincente. Un play non lo e' e non lo sara' mai ma anche lui, come praticamente tutto il roster, ha mostrato grande concentrazione e forza di volonta', come la dedizione che ha messo in difesa ha dismostrato (a tal proposito ricordo la sua "manina" che devia la rimessa dei Bobcats nella vittoria in regula season con Charlotte con quell'epico tiro da 3 a tempo scaduto di Ray Allen che abbiamo visto e rivisto piu' volte con piacere). Grandissimo professionista: quando e' arrivato Cassell ed e' uscito dalla rotazione non ha battuto ciglio. Ottima la sua riconferma. Un tassello importante.
commento inserito alle 10:25 del 24 luglio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Il prossimi anno voglio maggiore fiducia in Eddie, ha giocato una stagione ottima, sempre presente, difensivamente ben oltre l'immaginabile, sempre ad incitare i compagni, per il vice Rondo un lusso e se il suo Ball Handing non è il massimo il suo tiretto mortifero compensa alla stragrande.

Saluti dal mare a tutti gli amici Celtici smilies/wink.gif
commento inserito alle 10:43 del 24 luglio 2008

roberto ha scritto:

  barry e kurt thomas danny non è riuscito a regalarmeli, quindi mi va bene che la coppia di ultras sia sulla ns. panchina anche l'anno prossimo e se a febbraio nei saldi troviamo qualcuno di buono abbiamo sempre il resto della MLE da spendere; e cmq rinunciare anche a House sarebbe stato un delitto
commento inserito alle 13:12 del 24 luglio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Tra gli arrivi subito dopo KG, se Pollard è stata una scommessa persa da Ainge, House è quella vinta.
Non pochi tra noi erano scettici al suo arrivo, ricordandolo solo come la guardia tiratrice di PHX e sottovalutando la sua intelligenza nell'adattare le sue doti di tiro alla nuova situazione di squadra protesa all'anello.
Quindi l'episodio difensivo ricordato da Movy, la pazienza di accettare la panchina all'arrivo di Cassell, l'accettare le critiche di non essere un vero back up di Rondo.

Però quando è servito i suoi tiri li ha messi, la sua infallibilità ai liberi ci permetteva di avere tra lui e Ray Allen una coppia affidabile nei finali a cui affidare il pallone e la sua "incoscienza" di tiratore è stata importante.

Ora ha due anni di contratto, una maggiore sicurezza per il futuro, un anello e, speriamo, sempre la voglia di essere parte di un gruppo importante.
Non credo che all'inizio abbia altri concorrenti interni se non Pruitt e Tony dalla panchina, se qualcuno lo presserà a tutto campo potrà avere qualche difficoltà, ma credo che ormai abbiamo capito tutti che Eddie è fondamentale anche per tutto il resto.
commento inserito alle 17:20 del 24 luglio 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Eddie è stato fondamentale, oltre che in campo, in panchina.
Mai un lamento, sempre ad incitare i compagni e ha creato quella carica giusta che teneva viva la partita anche per chi sedeva in panca e così entrava carico più che mai.
Prezioso.
commento inserito alle 17:41 del 24 luglio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Carpisco dai vostri commenti che House ha rifirmato... non lo sapevo, ho perso un po' il filo in questi giorni, ma sono davvero contento di poterlo rivedere la prossima stagione in quella letterale miriade di situazioni, gesti, interpretazioni (tecniche e non) che ce lo hanno reso simpatico e ce lo hanno fatto apprezzare fino in fondo per tutto quello che ha saputo dare. Davvero un grande, protagonista anche quando ha saputo salire alla ribalta pur essendo al di là della linea laterale (come sagacemente ricordato da Movy), ma soprattutto esiziale e spietato nel momento in cui serviva.
commento inserito alle 17:59 del 24 luglio 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  contento per la firma di House, che è uno che può cambiare il ritmo di ogni partita, e contento anche per la permanenza di T.Allen, che quest'anno è rimasto in seconda linea, ma che ha un buon potenziale. secondo me. Vedremo se riuscirà a recuperare dall'infortunio e a proseguire coi miglioramenti che aveva fatto vedere nella stagione 2006 - 2007.
commento inserito alle 18:42 del 24 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Grande House, io lo vedo come il nostro Jahn Paxson (tiratore mortifero ai tempi di Jordan, per chi non lo sapesse) con le dovute differenze.
commento inserito alle 21:57 del 24 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
se ha più spazio, può per assurdo diventare più importante di pierce.mentre da pp sanno cosa dà,dovesse lui ritrovarsi,noi avremmo un giocatore da 20-25 punti a partita.e scusate se è poco.un grande.senza se e senza ma smilies/wink.gif smilies/wink.gif smilies/wink.gif
commento inserito alle 02:02 del 25 luglio 2008

ShamrockSam ha scritto:

  La riconferma di House e' una grandissima notizia e quella del figlioletto (lo amo)...ancora di piu'. Spero solo che il nostro Eddie dimostri la stessa "FAME" dell'anno scorso perche' altrimenti diventa un giocatore come tanti altri...tiro mortifero, sorprendente in difesa, gran trascinatore e soprattutto mai polemico, un grande, pero' abbiamo bisogno che sia sempre motivato a 1000.
Un saluto a tutti...
commento inserito alle 16:02 del 25 luglio 2008

ShamrockSam ha scritto:

  a proposito...posso "arrogantemente" pensare di essere il primo membro di questo meravigliosa famiglia che e' ICP ad aver stretto la mano al nostro fantastico capitano PP, MVP, THE TRUTH dopo la vittoria dell'anello????
Ieri (scappando dal lavoro...) sono riuscito ad infilarmi nella sua press conference all'hotel Melia di Madrid ed e' stato gentilissimo: abbiamo scattato una foto assieme e mi ha fatto i comlimenti per la maglietta (indossavo la "2008 NBA Champions" verde con dietro il roster completo dei Celtics, appena arrivata dagli USA...) mostrandola ai giornalisti esclamando "hey, look at this, this is great man, this is great".
Non vi posso spiegare a parole l'emozione, ma posso solo dire che ero talmente bloccato che non la smettevo di dirgli "thank you Paul, Thank you so much" e Lui, al centocinquantesimo "thank you" mi ha detto: "it's ok man, it's ok, thank youuu, it's just a pleasure for me". FANTASTICO!!!
commento inserito alle 16:13 del 25 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Tremenda invidia Samuele!!! smilies/grin.gif

Complimenti per essere riuscito a stringergli la mano, probabilmente mi sarei comportato nella tua stessa maniera...
commento inserito alle 01:52 del 26 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  prima di andare in vacanza (1 settimana di mare smilies/cheesy.gif) lascio con un pensiero e una notizia:

1) sono felice che eddie abbia rifirmato. ha carattere, ha tiro, ha cuore. è un vero celtics

2) Gomes ha trovato l'accordo con minnesota. peccato
commento inserito alle 04:07 del 26 luglio 2008

ciccio ha scritto:

  Mi sono rivisto anch'io quella gara-7! e per la cronaca il tiro di James con applauso volante di Eddie non è entrato...grande Eddie!!!
commento inserito alle 10:12 del 28 luglio 2008

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