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Scritto da Fabio Anderle   
sabato 26 luglio 2008
Ci hanno provato in tanti ad “inscatolare” in un libro la “Mistica dei Celtics”. Qualcuno c’è riuscito, qualcuno ci è andato vicino, ma è indubbio che attraverso racconti, numeri ed immagini i reporter americani abbiano fatto del loro meglio per raccontare quel fenomeno incredibile che si chiama Boston Celtics.

Avendo avuto la costanza di cercare come un Diogene dei canestri le migliori pubblicazioni (di quelle che elenco sotto almeno il 75% fa parte della mia biblioteca personale, altre le ho lette tramite “prestiti” da amici) sull’argomento, mi presto volentieri a stilare una “top 25” dei libri di Celtics che per qualche motivo mi hanno colpito maggiormente. Ovviamente ho dovuto “cassare” almeno altrettanti titoli: alcuni meritevoli, altri (chi ha menzionato Rick Pitino?) da dimenticare. E come in una “top 25” musicale, ecco ordinati in ordine inverso i libri "celtici" secondo il mio "personalissimo cartellino", come direbbe l'insuperato Rino Tommasi.

 

25. DON'T BE DENIED - MY STORY di M.L. Carr e Bob Schron, Quinlan Press, Boston, MA; 1987.

Povero M.L. Ha steso il tappeto rosso per l’arrivo di Tim Duncan, prendendosi tutto il fango possibile per il coach che provoca la peggior annata nella storia della miglior franchigia, e poi quando era il momento di passare alla cassa è stato “silurato” per far spazio a Rick Pitino. Ecco allora che il titolo suona ironico, perché a lui è stata negata la possibilità di allenare una squadra vincente. “San Giovanni non fa inganni”, però, ed ecco che anche Pitino è stato giocato dalla sorte. Non che Michael Leon Carr fosse esente da colpe, intendiamoci: certi free agent non li avrebbe presi nemmeno Chris Wallace! Beh, comunque la biografia è interessante, e merita qualche ora di lettura…

 

24. AINGE di Orson Scott Card; Orion Book; 1982.

Per chi vuole andare al di là dei soliti stereotipi a cui i media ci hanno abituati su Daniel Ray Ainge. Card racconta come è cresciuto fino a diventare un grande atleta ed un formidabile combattente. Oggi Ainge si vergogna un po’ degli eccessi a cui si lasciò andare sul parquet, ma se i suoi istinti da “vincente” sono alla base dei risultati come giocatore, come allenatore e poi come General Manager, speriamo che non cambi. Per ovvie ragioni cronologiche (venne pubblicata nel 1982), questa biografia si ferma agli esordi nell’NBA, dopo che il numero 44 aveva lasciato i Toronto Blue Jays del baseball.

 

23. BOB COUSY - THE KILLER INSTINCT di Bob Cousy e John Devaney; Random House, New York; 1975. the_killer_istinct.jpg

Bob Cousy combatte contro i suoi demoni. Racconta la storia del suo “killer istinct”, quella pulsione che ti spinge a fare qualsiasi cosa pur di vincere, e di come il successo gli sia entrato nel sangue a tal punto da intaccargli i nervi. “Cooz” trova anche il modo di raccontare come il basket universitario sia avvelenato da denaro ed interessi particolari, e di regalare il suo punto di vista su cosa significhi allenare. Misurato e geniale come ti aspetteresti, ma con una vena di follia che non ti aspetteresti.

 

 22. GIVE 'EM THE HOOK di Tommy Heinsohn e Joe Fitzgerald, Prentice-Hall Press, New York; 1988.

Il seguito di “Heinsohn, Don’t You Ever Smile?”, un altro libro sfrontato ed interessante. Tommy è il solito gigione ed i suoi racconti sono sempre succosissimi. “Give’em the Hook” mi sembra però un tantino più “appannato” di “Heinsohn, Don’t You Ever Smile?”, che in certi punti sfiorava l’ilarità.

 

21. BOSTON CELTICS: WHERE HAVE THEY GONE? di Mike Carey e Michael MCClellan, Sports Publishing LLC; 2005. where_have_you_gone.jpg

Eh, lo so, è qui che verrò accusato di concussione. Perché in questo libro, a leggere i ringraziamenti ne trovate uno al sottoscritto, reo di aver curato la parte storiografica evitando eventuali “svarioni”. Però, anche se non eccezionale, “Where Have They Gone” è comunque un’opera godibile che apre una finestra sulle vite di una manciata di ex giocatori una volta finita l’esperienza con la casacca dei Celtics. Da Tiny Archibald a Bailey Howell, da Carlos Clark a Terry Duerod, da Bill Sharman a Robert Parish tutti rispondono alla domanda “cosa succede dopo”?

 

 20. REGGIE LEWIS - QUIET GRACE di Craig Windham; ACTEX Publications, Winsted, CT; 1995.

La favola troncata proprio nel momento in cui sembrava poter trovare il lieto fine. Storia struggente e ben raccontata da Craig Windham. Un capitolo triste della storia dei Celtics, che con un po’ di competenza in più da parte di alcuni cardiologi avrebbe potuto essere evitato soprattutto alla famiglia dello sfortunato Reggie.

 

19. REBOUND: The Autobiography of K.C. Jones and an Inside Look at the World Champion Boston Celtics di K.C. Jones e Jack Warner, Quinlan Press, Boston, MA; 1985.

K.C. Jones è uno dei più gentili e misurati Celtics ogni tempo. E quando ti rende partecipe della sua storia di uomo, atleta e coach raccontando ogni dettaglio senza tralasciare anche i particolari meno edificanti, non puoi non volergli ancor più bene. Un viaggio nella storia dei biancoverdi ma anche nella storia americana della seconda metà del Ventesimo Secolo che si intreccia con “flash” sulla squadra allenata da “K.C.” a metà anni ’80… non male.

 

18. BIRD ON A BASKETBALL - How to Strategies from the Great Celtics Champion di Larry Bird e John Bischoff; Addison-Wesley, Co., Reading, MA; 1984.

Se poteste scegliere un insegnante di basket, chi meglio di Larry Bird? Eccovi serviti. In questo libercolo il grande Larry vi spiega per filo e per segno tutti gli aspetti della pratica dei canestri. Dal passaggio al tiro, dalla difesa al rimbalzo, per arrivare alla preparazione atletica e persino all’alimentazione (ma Larry, non ti ricordi di avere ammesso che la birra era un tuo grande amico/nemico, allora?). Pubblicazione speciale, arricchita da alcune foto inedite.

 

17. BIRD WATCHING, On Playing and Coaching The Game I Love di Larry Bird e Jackie MacMullan, Warner Books; 1999.

Larry e “Jackie Mac”, ex columnist del Boston Globe, sono un’accoppiata vincente. In pratica si riprende la storia di Larry Legend dagli ultimi bagliori di una carriera esplosiva per poi passare alle vicende del Front Office dei Celtics e quindi all’esperienza sulla panchina dei Pacers. Interessante.

 

16. SECOND WIND (The Memoirs of an Opinionated Man) di Bill Russell e Taylor Branch, Random House; 1979.

Storia un po’ diversa, in questo libro. Se vi aspettate basket, rimarrete delusi perché i canestri sono solo il wallpaper, mentre il numero 6 parla di tutt’altro. Eppure, per quelli che vogliono di più, che vogliono scavare nell’animo di un campione, questo libro da le risposte. Il suo modo di vedere la vita, di interpretare i disagi di una carriera tra i canestri, i grandi scontri sociali degli anni Sessanta, qui trovate tutto, mentre il basket è solo il filo rosso che tiene insieme tanti argomenti diversi. Ma Bill Russell è anche questo, un uomo con delle opinioni che non ha mai esitato ad esprimerle quando erano scomode.

 

15. LET ME TELL YOU A STORY di Red Auerbach e John Feinstein, Little, Brown and Company; 2004. let_me_tell_you_a_story.jpg

Una delle ultime fatiche dedicate a Red Auerbach. L’autore, John Feinstein, è di quelli di razza, ma a volte cade sulle classiche bucce di banana, quando confonde il grande campione slavo Radivoj Korac con uno dei fratelli Belov (russi), o quando piazza lo sbarco di Anzio in Normandia. Ma se volete un affresco delle “ultime cene” del Patriarca con i suoi amici, se volete bere esperienze uniche di basket e di vita, “Let Me Tell you a Story” – che per inciso è la frase con la quale Red iniziava a raccontare le sue storie – fa al caso vostro.

 

14. LARRY BIRD: AN INDIANA LEGEND negli articoli dell’Indianapolis Star and News; Sports Publishing Inc.; 1999.

Librozzo bello grande, con tante fotografie rigorosamente in bianco e nero ed una prospettiva diversa sulla carriera del grande Larry. Dall’esplosione in maglia Indiana State, ai successi bostoniani per concludere con l’esperienza di allenatore dei Pacers il numero 33 viene infatti raccontato per mezzo degli articoli e delle foto apparsi nel corso degli anni sulle pagine dell’Indianapolis Star. Operazione interessante, anche se l’esagerata celebrazione alla fine copre un lavoro valido con una sottile patina di superficialità. Ma per i fan del biondo (tra i quali ci sono pure io) è un must.

 

13. BOSTON CELTICS ENCYCLOPEDIA di Peter C. Bjarkman, Sports Publishing Inc.; 1999.

Lo dice il nome, è un coacervo di nomi, foto (quasi esclusivamente in bianco e nero se si eccettuano quattro/cinque “shots” a colori nelle pagine centrali) statistiche e date dei Celtics che furono. Lavoro interessante, seppure un po’ inorganico nel suo saltare di palo in frasca. Ma parla di Celtics con cognizione di causa, e quindi male non è.

 

12. EVERGREEN - The Boston Celtics: A History in the Words of Their Players, Coaches, Fans & Foes From 1946 to the Present di Dan Shaughnessy, St. Martin's Press, New York; 1990. 

Un altro libro delicato e completo da parte di Dan Shaughnessy, che, come May, quando scrive di cose passate dimostra una sensibilità superiore. Farsi raccontare il passato da chi l’ha vissuto è la cosa migliore, mentre Shaughnessy si limita sapientemente ad accompagnare il lettore in un mondo mitico dominato da rispetto, campioni e battaglie senza mai dare l’impressione di reclamare il palcoscenico per sé.

 

11. HONDO - CELTIC MAN IN MOTION di John Havlicek e Bob Ryan; Prentice- Hall, Inc.; 1977.

Altra storia succulenta, dai primi giochi di un bambino che si costruì una formidabile resistenza atletica per il semplice fatto che era l’unico del circondario a non avere la bicicletta, e quindi doveva correre. Chi avrebbe mai pensato che la preoccupazione dei genitori lo avrebbe reso uno dei migliori atleti di sempre? La presenza di Bob Ryan a fianco del giocatore, poi. È sempre una garanzia.

 

10. THE BOSTON CELTICS - The History, Legends & Images of America's Most Celebrated Team di Bob Ryan e fotografie di Dick Raphael, Addison-Wesley Publishing Co., Inc., Reading, MA; 1989.

Fatica pregna di “Celtics Mystique”, in cui il mago della penna Bob Ryan e quello dell’obiettivo Dick Raphael si uniscono per regalarci una storia dei Celtics con tanto di splendide immagini a colori come contorno. Un tomo da collezione, che se ha il difetto di non addentrarsi troppo nello specifico della cronaca – e quindi di rimanere nei confini della storia celtica già letta e riletta – gode del “polso” di due grandi interpreti della parola e dell’immagine per fornire un quadro riuscitissimo di quarant’anni di storia Celtics.

 

9.  DRIVE - THE STORY OF MY LIFE di Larry Bird e Bob Ryan; Doubleday, New York; 1989. drive_the_story_of_my_life.jpg

Biografia “di regime” di Larry Legend. Qualcuno a suo tempo disse che Larry l’aveva scritta (a quattro mani) per controbattere il proliferare di biografie non autorizzate che non sempre lo mettevano in una luce… leggendaria. Chi ha amato il biondo “Contadino da French Lick” la troverà splendida, ma potrà stuzzicare anche chi è incuriosito dai meccanismi interni di quei Celtics campioni. E poi se le quattro mani che l’hanno scritta sono quelle di Larry Bird e di Bob Ryan ci troviamo di fronte a due autentici “All Star” del basket: uno con la palla, l’altro con la penna.

 

8.  SEEING RED: The Red Auerbach Story di Dan Shaughnessy, Crown Publishers; 1994.

Altra biografia del Patriarca, un po’ più aneddotica ed un po’ meno tecnica di “Winning The Hard Way”. Va alla scoperta del Red-uomo, cercando di descrivere le mille sfaccettature di un personaggio complesso ma allo stesso tempo semplice. L’operazione di Shaughnessy funziona perché Dan, un po’ paraculeggiando, ci offre la faccia migliore di Red, dedicando ai difetti solo qualche piccola incursione. Un po’ politically correct, insomma…

 

7.  GO UP FOR GLORY di Bill Russell e William McSweeney; Coward, McCann & Geoghegan, Inc.; 1966.

 La biografia di Bill Russell. Come si diventa il migliore di tutti? Se volete rispondere alla domanda, questo è il libro che fa per voi. Dai primi incontri con quel curioso animale che è il razzismo, a quelli con lo sport dei canestri, in una spirale di tensione razzial-sportiva senza fine. Un uomo scomodo e dotato di grande intelligenza che nella vita ha come unico cruccio un rapporto poco fortunato con le donne e con il danaro. Ma se lanci in aria una palla, ancor oggi William Felton Russell salterebbe più in alto di tutti, “going up for glory”, saltando per raggiungere la gloria.

 

6.  THE MAKING OF AN AMERICAN LEGEND - BIRD di Lee Daniel Levine; McGraw- Hill Book Co., New York; 1988.

La miglior biografia di Larry Bird che abbia mai letto. Tanto che nel lavoro in italiano di Stefano Benzoni si trovano strane similitudini, per non dire passi praticamente tradotti dall’inglese. Ma al di là delle tirate d’orecchi ai bardi celtici nostrani, quella di Levine è un’opera che cerca di andare oltre la pura celebrazione di un mito, di capirne la psicologia e di raccontare il lungo cammino che Bird ha dovuto affrontare per diventare uno dei migliori di sempre.

 

5.  THE BIG THREE di Peter May, Simon & Schuster, New York; 1994.

the_big_three.jpgAncora Peter May al suo apice, quando scrive di cose che conosce e non fa figuracce su quello che non conosce ma che si ostina a giudicare. I “Big Three Originali” vengono esaminati al microscopio: la terrificante macchina da guerra della Frontline più forte di sempre viene spiegata in modo superbo. Se volete scoprire particolari inediti sui Tre, come ad esempio che la mamma di McHale aveva sangue croato, o che Robert Parish nell'anno da rookie fu aiutato ad ambientarsi da Clifford Ray, o che Larry Bird usava il numero 33 perchè era quello che aveva usato suo fratello prima di lui, non vi resta che comprare questo libro. Biografie approfondite, stile fresco e godibile.

 

4.  RED AUERBACH: WINNING THE HARD WAY di Red Auerbach e Paul Sann, Little, Brown & Company Ltd.; 1966.

Lettura obbligata per chi non sa chi fosse Red Auerbach. Un libro denso di aneddoti, punti di vista, e di lezioni dirette ed indirette su cosa significhi allenare basket a livello professionistico, con una freschezza ed una sincerità che lo rendono attuale. Anzi, forse se Phil Jackson avesse utilizzato per leggere questo tomo il tempo che  ha sprecato in polemiche, forse i Celtics avrebbero avuto vita un po’ più difficile, in Finale. Unico problema per il lettore: questa biografia è difficilmente reperibile.

 

3.  HEINSOHN, DON'T YOU EVER SMILE? di Tommy Heinsohn e Leonard Lewin; Doubleday & Co., Inc.; 1976.

Uno dei miei preferiti. Tom Heinsohn dipinge istrionicamente la sua storia, dagli inizi nelle palestrine liceali del New Jersey, fino alle grandi battaglie per il titolo NBA combattute sia come giocatore che come allenatore. Ma sotto il suo sorriso da clown dei canestri, alla fine si percepisce il Tom vero, un uomo che ha sempre usato il sorriso come arma di difesa, ma che ha sempre avuto l’intelligenza per essere una parte importante in tutti i titoli dei Celtics. Ed a vederlo gioire sulle “Duck Boats” della parata, mi si è scaldato il cuore.

 

2.  THE PICTURE HISTORY OF THE BOSTON CELTICS di George Sullivan; The Bobbs-Merrill Co., Inc.; 1981.

Altra lettura "obbligata". Traccia una storia della franchigia anno per anno, condendola con fantastiche fotografie in bianco e nero. Se volete vedere Bill Russell all’arrivo a Boston nell’inverno 1956, o Cousy in smoking da Houdini del parquet, non potete perderlo. Nella parte finale, una serie di autobiografie/approfondimenti da parte di alcuni tra i Celtics più famosi, da Chuck Connors a Sam Jones, da K.C. Jones a Bill Russell, da John Havlicek a Jo Jo White.

 

1.  THE LAST BANNER - The Story of the 1985-86 Celtics, The NBA's Greatest Team of All Time di Peter May, Simon & Schuster; 1996. the_last_banner.jpg

Per me, numero uno. Peter May si supera, producendo un classico della letteratura Celtics che nemmeno l’estrema miopia dell’autore nel giudicare fatti e personaggi del terzo millennio riesce a scalfire. Nella cronaca della stagione vincente del 1986 si inseriscono le biografie dei giocatori e gli aneddoti più gustosi, in un rutilante racconto dal quale non riesci a staccarti, fino all'apoteosi finale della vittoria sugli Houston Rockets. Così avvincente che, una volta finito, ho subito avuto la tentazione di rileggerlo.

Commenti (16)add comment

Angelo ha scritto:

  Fabio, si poteva fare di meglio...tipo postare la traduzione integrale di tutti i libri smilies/grin.gif

(vado in libreria, saluti)
commento inserito alle 10:09 del 24 agosto 2008

Cristhianbasket ha scritto:

  Scusa... Non esistono copie in italiano dei libri di cui parli? Grazie
commento inserito alle 09:39 del 25 agosto 2008

Legend ha scritto:

  Purtroppo no, Christhian, non sono mai stati tradotti in italiano.
Sui Celtics c'è un unico libro, una biografia di Larry Bird della quale puoi leggere il mio parere al sesto posto della "top 25". Questi titoli sono però una buona occasione per avvicinarsi alla lingua inglese...
Ma non disperare, Italian Celtics Pride ha in serbo qualche ghiotta sorpresa sulla storia dei Celtics. Quindi mettiti la cintura, e continua a seguirci...
commento inserito alle 12:50 del 25 agosto 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  In italiano si trova la biografia di Larry Bird redatta da Stefano Benzoni, ma se non ricordo male è una mezza scopiazzatura di quella Levine come citato da Legend nell'articoli. Comunque è acuistabile online sia su IBS che su Libridisport.it , ma visto che quella che c'è in Home Page è persino migliore .... fate voi ....
commento inserito alle 13:11 del 25 agosto 2008

ShamrockSam ha scritto:

  Io nel 2001 mi comprai (a Boston) "Drive" e la trovai stupenda, ,letta e riletta piu' volte...Larry e' sempre stato il mio dio per cui per me e' un must assoluto. Pero' apprendo dall'articolo di Fabio (splendido, lo stavo aspettando con ansia, grazie!)che c'e' qualche altro bel must qui da comprare e non solo su Larry.
Ho due domande: reperibilita' dei libri in generale? (diciamo che mi interessano i primi otto in classifica, mi fido di Fabio... smilies/grin.gif). Seconda domanda: sapete se c'e' in cantiere qualcosa di piu' attuale, dopo il 17esimo banner??
GO CELTS GO!!!
commento inserito alle 14:48 del 25 agosto 2008

Cristhianbasket ha scritto:

  Grazie mille!!!
commento inserito alle 11:31 del 26 agosto 2008

GregKite ha scritto:

  Torno dalle (brevi) ferie un po' incazzato, e cosa ti trovo?

Il pezzo sulla bibliografia celtics che agognavo da tempo.

E' come tornare a scuola e scoprire che alla tua compagna di banco, durante l'estate, sono cresciute le tette.

Un po' aiuta.

Grazie Fabio
commento inserito alle 18:25 del 26 agosto 2008

Nomar ha scritto:

  Ottimo e abbondante, mi fido e mi butto sul May in prima posizione. Grazie per le dritte, ci state viziando: Leo che ci racconta la stagione, qui la biblio, il regalino su Larry..Poi aspettiamoci vari instant books sul titolo num 17 - sono facile profeta - certo non tutto sarà leggibile. Ma ci sarà tempo e modo per discuterne. Ah,GregKite: sto ancora ridendo. Grande.
commento inserito alle 14:18 del 27 agosto 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Attenzione perchè il regalo più grosso ve lo farà proprio ICP a breve. State sintonizzati. smilies/wink.gif
commento inserito alle 15:39 del 27 agosto 2008

Legend ha scritto:

  X Shamrock Sam
La reperibilità è mediamente buona, quelli dagli anni '80 in poi sono spesso reperibili sia via Ebay che sui siti tipo Amazon (ma, vecchio discorso, se dovete fare una spesa prendetene almeno due/tre per ammortizzare le esose spese di spedizione).

Ringrazio anche il sempre simpatico Angelo ed il sempre gentile Greg, e a Nomar dico che qualcosa sulla vittoria numero 17 è già uscito, con tanto di Pierce esultante in copertina....

Ma come sottolinea Leo, state in campana perchè ad ICP non dormiamo sugli allori...
commento inserito alle 17:28 del 27 agosto 2008

Nomar ha scritto:

  Io ho preso un pò di numeri celebrativi del titolo qua e là (...e ho accolto mio fratello,storico tifoso lacustre,una sera a cena con: gara6 in tv, librazzo del Globe, e il consunto gagliardetto celtico sul tavolo. Vistosi circondato,ne è seguito un ' ...eh che pa**e !!!!' da annali) - ma nn credo si tratti di questo, vero? Nè, oserei dire - se nn ricordo male qualche intervento passato - si tratterà di roba italiana, asb o dintorni...Ah sì, le spese di spedizione ammazzano, ottimizzate.
commento inserito alle 13:16 del 28 agosto 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  io ne ho prenotati sette. poi si aprira' il dibattito su icp e ci faremo tutti interrogare da Fabio smilies/smiley.gif
commento inserito alle 20:56 del 28 agosto 2008

ShamrockSam ha scritto:

  maledetti fratelli bostoniani, il mio cuore vi ama, il mio portafoglio vi odia ...ho appena "investito" un bel centinaio di bucks in amazon, ma penso proprio che ne valga la pena, grazie Fabio!!! smilies/cry.gif
commento inserito alle 23:53 del 28 agosto 2008

Legend ha scritto:

  Lo scopo di ICP è quello di aiutarci a vicenda a vivere la nostra passione nel modo migliore possibile.
Io personalmente rimango dell'opinione che sia fantastico (anche se meno divertente) tifare per i Celtics pure quando perdono.
Anzi, è lì che si riconosce il tifoso vero, e che si distingue dal "fair weather fan".
Ottima scelta, Andrea e Sam, vedrete che non vi pentirete, specie se vi siete orientati sui tomi che occupano le prime posizioni in graduatoria.
In realtà i "consigli per gli acquisti" erano interessati, visto che non vedo l'ora di discutere con voi paragonando i Celtics odierni a quelli del 1986.... smilies/wink.gif
commento inserito alle 11:13 del 29 agosto 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Non dovrei dirlo ma per questo articolo il buon Legend riscuote un percentuale da amazon.com sulle vendite provenienti dall'Italia smilies/wink.gif
commento inserito alle 12:51 del 29 agosto 2008

ShamrockSam ha scritto:

  Legend, se e' vero che riscuoti percentuali da amazon, beh allora sappi che minimo mi devi una pizza... smilies/grin.gif Anzi, se vieni a MAdrid a trovarmi (a tue spese con i miei soldi... smilies/grin.gif allora magari ti invito io a cena smilies/grin.gif!!!
Comunque, scherzi a parte, ci voleva proprio quest'articolo. Io per il momento ho ordinato 6 dei primi 8 nella classifica di Fabio (mi sembra un atto di fiducia non da poco eh caro Fabio?? smilies/smiley.gif.
Tralasciando il salasso economico delle spese di spedizione sono gia' in fremente attesa anche se lunga, dati i tempi di consegna che mi hanno pronosticato... smilies/cry.gif
Per i Celtici questo ed altro!
Quanto ai "fair weather fans" citati ancora da Legend: condivido anche se, fortunatamente ce ne sono in giro molto meno dei Celtics che dei Lacustri (un esempio a caso.. smilies/wink.gif) Io e' da 23 anni (ne ho 35) che giro con magliette dei Celtics e mi alzo ad ore assurde per vederli giocare in diretta e non potete manco immaginare (anzi si, di sicuro potete perche' l'avrete vissuto pure voi) quanto mi hanno pigliato per il culo, diciamo piu' o meno negli ultimi 12-13 anni a fasi alterne...Quindi ora mi e' lecito girare per la strada con la maglietta "Champions 2008" con un sorriso costantemente inebetito dalla gioia ancora fresca!
La maglietta per il 2009 sara' REPEAT???
Un abbraccio a tutti e grazie ancora per questo meraviglioso sito che da quando l'ho scoperto mi rallegra e inorgoglisce ancora di piu'!
commento inserito alle 14:40 del 29 agosto 2008

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