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2007-08 NBA Champions: Kendrick Perkins PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Del Vanga   
sabato 05 luglio 2008
Kendrick Perkins, in maniera piuttosto "invisibile", viene scelto nel ricchissimo draft del 2003 dai Memphis Grizzlies, su richiesta di Ainge, per poi essere girato ai Celtics. Almeno inizialmente sembra solo un riempitivo nell'affare che porta Banks ai Celtics con la scelta numero 13.

 

Il Perk arriva nella lega dopo una vita non proprio facile: infanzia difficile, con sua madre uccisa nel negozio di parrucchiera quando Kendrick aveva solo 5 anni. Cresce con i nonni, e di lui si occupa tutto il vicinato che lo adotta e lo fa crescere fuori dalla strada. Tutta la sua vita si svolge a Beaumont nel Texas, città nella quale va anche al liceo, al  Clifton J. Ozendove dove si mette in mostra per il suo gioco fisico e la sua presenza sotto i tabelloni.
Nei suoi ultimi 3 anni al liceo la sua squadra raggiunge il ragguardevole record di 96 vinte e 3 perse, con 3 titoli del distretto e un titolo di Stato nell'ultimo anno.
I primi anni nei lega non promettono molto, completamente inutilizzato o quasi nella stagione 2003-2004, inizia piano piano a vedere il campo la stagione successiva, dove parte in quintetto 3 volte su 60.
perk2.jpgNelle due stagioni successive Perkins prende progressivamente il posto in quintetto base, costituendo con Al Jefferson una coppia di lunghi giovane e affiatata anche fuori dal campo.
 
Il giocatore ha la sua consacrazione in quello che doveva essere il suo anno più difficile: la stagione dell'Ubuntu, dell'arrivo delle stelle, dove lui (soprattutto) e Rajon Rondo, dovevano essere gli anelli deboli della corsa al titolo celtico. Sopravvissuto all'estate del 2007, che aveva visto partire tutti i suoi compagni di squadra, firmato la stagione prima per un contratto che, monetariamente parlando, è da comprimario (poco più di 4 milini a stagione), Kendrick si è visto lanciare in pianta stabile come centro titolare di una squadra che puntava senza mezze misure al titolo. Perkins è passato dall'essere un "caratterista della lega" (ottima definizione di Buffa) ad essere un centro solido ed utile in una squadra fatta di star, dove la difesa, pregio principale del bagaglio tecnico e agonistico del Perk, la fa da padrona.
Il miglioramento statistico è in tutte o quasi le categorie (più partite giocate, più minuti, più punti, più rimbalzi, più stoppate, miglior percentuale dal campo), ma quello che maggiormente colpisce è l'importanza che il giocatore ha avuto nell'economia del gioco della squadra, importanza esaltata dalla sua assenza in Gara 5 di finale con i Lakers, quando Gasol ha disputato un'ottima partita e Garnett si è trovato solo a difendere il pitturato celtico.

Difensore di grande affidamento (direi uno dei migliori in post dell'intera lega), discreto rimbalzista, ottimo stoppatore e "cambiatore di parabole", molto bravo nei flottaggi e nei raddoppi, offensivamente, grazie all'eccellente lavoro di Clifford Ray, ha ritirato fuori e riperfezionato il tiro piazzato e il semigancio che sfruttava a piacimento a livello di high school, aggiungendo al suo repertorio anche alcuni buoni movimenti in avvicinamento a canestro e in giro e tiro. Ottimo passatore, è molto bravo a sfruttare gli spazi ed i raddoppi quasi sistematici che le altre squadre effettuavano soprattutto su Garnett e Pierce. Grandissimo agonista, si impegna sempre al massimo riuscendo così a compensare le sue non eccelse (eufemismo) doti tecniche. Ha lavorato duramente sul suo fisico che ha rimodellato e adeguato agli standard della lega più atletica del mondo (impressionante vedere le foto del suo primo anno e quelle attuali). I margini di miglioramento sembrano ancora notevoli, visti i 24 anni ancora da compiere. Con Garnett ha composto un tandem molto affiattato e ha permesso a Kevin di non occuparsi dei giocatori più fisici che stazionano maggiormente sotto canestro.

Gli aspetti del gioco da migliorare sono ancora molti: la tendenza ad avere 2 falli gia' negli spogliatoi è progressivamente perk3.jpgmigliorata ma non è ancora stata del tutto superata, il suo "linguaggio" del corpo è pessimo, si muove spesso in maniera più scoordinata che fallosa, facendosi fischiare falli che non esistono, il suo atteggiamento, che a me personalmente diverte, risulta spesso intollerante agli arbitri, che lo sanzionano spesso con tecnici o con chiamate che non sarebbero effettuate nei confronti di quasi nessun altro giocatore della lega, in attacco tende spesso ad estraniarsi troppo e la mancanza di un tiro continuo ed affidabile si fa spesso sentire, la sua percentuale ai liberi non e' pessima ma potrebbe migliorare, la tendenza agli infortuni, soprattutto quelli alla spalla, già operata due volte, sono fonte di preoccupazione per tifosi e dirigenza bostoniane. La cronica tendenza a fare blocchi in movimento non è ancora migliorata e spesso costa a Perkins molti falli che lo mettono fuori dalla partita.

Nonostante che la stagione di Perkins si possa definire molto positiva, rimane, da questa e dall'altra parte dell'oceano, oggetto di critiche spesso ingiuste e immotivate. Mi verrebbe da dire che nonostante il titolo appena vinto, Kendrick viene sempre visto come un giocatore poco presente in attacco, non un rimbalzista sopraffino e quindi solo un corpo nobilitato dalla presenza di tre all star in quintetto. Ma, piaccia o non piaccia, Perkins resta un signor centro difensivo che nel sistema difensivo bostoniano gioca alla grande, annullando spesso e volentieri il pariruolo avversario (per andare ai Lakers restano memorabili i 2 match di regular season contro lo strombazzatissimo Bynum, da lui polverizzato, e, per parlare delle finali, l'ottima difesa su Gasol, al quale ha negato con continuita' la linea di fondo).

Sicuramente la mancanza di un back up adeguato fino all'arrivo di PJ Brown si è fatto sentire (anche se Powe e Davis da centri tattici hanno sempre giocato molto bene). Con il ritiro del mentore PJ si apre un problema importante per la panchina celtica ma la cosa che va messa in evidenza, e questo vale anche per gli addetti ai lavori, è che l'inizio della stagione 2008-2009 non presenta più dubbi sul ruolo da titolare nel quintetto dei campioni NBA ricoperto dal Perkins, e questo, dopo tante critiche, è una bella vittoria e una bella soddisfazione per il ragazzone del Texas.

Termino questo breve profilo di Perkins dicendo che, come avrete capito, non sono proprio obiettivo visto che io stravedo già dagli anni scorsi (negli anni delle poche vittorie e poche soddisfazioni) per il Perk (mi sono testimoni in molti in una chat di qualche anno fa quando lo definii "giocatore di culto"). Ho sempre apprezzato i giocatori poco tecnici ma molto agonistici, perchè credo siano quelli che creano lo spirito di gruppo e il senso di squadra.

Infine vi invito alla visita, tra il serio (poco) e il faceto (molto) del sito che questi buontemponi hanno dedicato al Perk: http://perkisabeast.com.

Commenti (21)add comment

Michele Pulcini ha scritto:

  Discorso sempre delicato, quello relativo al nostro centro, ma la realtà dei fatti è che lui è un centro con il quale si è vinto un titolo, piaccia o no.

Non è e non sarà mai uno Shaq o uno Yao, ma probabilmente in quasta squadra non sarebbe nemmeno servito, la necessità era un lungo affidabile difensivamente, che potesse sacrificarsi fisicamente e applicarsi mentalmente permettendo a KG di giocare da 4 e Kendrick in questo è stato perfetto.

E' scontato che se cerchiamo in lui raffinati movimenti in post basso non li vediamo, ma quanti nella lega hanno la sua capacità in difesa di uscire forte dal blocco del pick and roll per fermare il piccolo e poi recuperare in fretta a centro aerea? Si esalta e offre il meglio dal punto di vista difensivo - però comunque spreca poco in attacco con oltre il 60% al tiro - e la serie di PO contro Detroit è stata il suo capolavoro, giocando oltre 32 minuti in quelle sei partite, con 9,3 punti e 9,2 rimbalzi di media e il 67% al tiro.

Però i numeri con Perk dicono poco, quello che è fondamentale nel suo contributo è l'intensità con cui gioca, di certo l'arrivo di Garnett è stato decisivo per lui perchè sono una coppia di lunghi che si completano al meglio permettendoci la difesa campione del mondo che senza uno dei due non sarebbe stata la stessa.

Infine mi piace ripetere le valutazioni di Andrea sulla carriera di Perkins: un grande investimento di Ainge che ha saputo vedere in quel ragazzino piuttosto grosso nel 2003 il futuro centro di una squadra vincente, un primo anno solo in palestra a cambiare il suo corpo che non era da NBA (e O'Brien non lo vedeva proprio), un secondo anno a capire cosa fosse la lega e poi l'inizio del suo contributo alla squadra, all'inizio difficile anche per un gruppo non proprio adatto al suo tipo di basket, fino a quest'anno.

Il suo stipendio? Meno di 4,5ML, un vero affare per un centro titolare!
commento inserito alle 08:56 del 22 luglio 2008

giusegandi ha scritto:

  Ottimo articolo.
Certo che per trovare meriti a KP bisogna proprio andare sul sottile: "la sua capacità in difesa di uscire forte dal blocco del pick and roll per fermare il piccolo e poi recuperare in fretta a centro aerea" smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
Lapalissiano che "la difesa campione del mondo che senza uno dei due non sarebbe stata la stessa." smilies/cheesy.gif
Certo che non sarebbe stata la stessa: mettete al fianco di KG un altro bestione di 7 piedi e 125 kg che non sia un superbrocco e sarebbe stata migliore (la difesa)!! smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 10:23 del 22 luglio 2008

giusegandi ha scritto:

  Un'ultima cosa: 4,5 ML.
Un vero affare davvero, ma per lui che se va via dai C's voglio proprio vedere cosa combina! smilies/cheesy.gif
Comunque va bene così: il titolo lo abbiamo vinto quindi onore a lui.
commento inserito alle 10:26 del 22 luglio 2008

frathetruth34 ha scritto:

  Non so dove metterlo, scrivo qui.. rifirmati House e Tony a circa 2,2 milioni a testa annuali, contratto di 2 anni. Su Kendrick, ancora può migliorare, è grezzo in certe cose, fa troppi falli, ma è grosso, grande e intimidisce. A 4 milioni: un affare.
commento inserito alle 10:55 del 22 luglio 2008

dazo9802 ha scritto:

  Se le rifirme sono vere, può essere che il mercato dei Celtics sia concluso con la prossima firma del sostituto di Posey?
Rondo; House; Pruitt:
Allen; Allen; Giddens o Walker;
Pierce; ? ; Scalambrine;
Garnett; Davis; Powe;
Perkins; O'Bryant;
commento inserito alle 12:03 del 22 luglio 2008

Angelo ha scritto:

  Intanto complimenti al Del Vanga per il puntuale profilo.

Giusegandi, non saltiamo subito alle conclusioni (perbacco smilies/smiley.gif )...Michele ha fatto solo un esempio quando parlava delle capacità di Perkins nell'uscire dal blocco del pick'n roll per fermare il piccolo e riprendere posizione a centro area. A parte che già questo, in un sistema difensivo come quello dei Celtics, è fondamentale. Metti Ilgauskas al posto di Kendrick e otterrai una squadra obbligata a recuperi difensivi affannosissimi sui pick'n roll da parte dei compagni e inevitabili falle sul perimetro o nel pitturato, a seconda. Eppure sono certo che il 95% di noi ritengano Ilgauskas "più forte" di Perkins.

Detto questo, di che cosa abbiamo bisogno? Di un buon difensore che presidi il pitturato, di un lungo abbastanza agile per supportare il sistema di raddoppi e recuperi che pratichiamo, non dannoso dalla lunetta e che non sprechi le (poche) occasioni di mettere 2 punti. Questo ce l'abbiamo, direi. Poi, ovvio, potremo parlare per ora dei difetti che più volte abbiamo sottolineato e che, se corretti, rappresenterebbero un "quid" graditissimo (se limitasse i problemi di falli, se aggiungesse qualche movimento offensivo, se tirasse i liberi come Yao). Non dimentichiamo che Perk, però, ci garantisce quel "rendimento necessario" che ci è servito per vincere l'anello.
commento inserito alle 13:13 del 22 luglio 2008

Angelo ha scritto:

 
Se le rifirme sono vere (dazo9802)


Direi che potremmo prenderle per buone. La notizia è riportata, per bocca di Ainge, da Herald, Globe e RealGM.

Movy, in un altro post prende in considerazione la possibilità che Allen sia stato rifirmato per scambiarlo, e direi che potrebbe benissimo essere, almeno se si riesce a firmare Giddens
commento inserito alle 13:34 del 22 luglio 2008

TheRock ha scritto:

 
Ottimo articolo.
Certo che per trovare meriti a KP bisogna proprio andare sul sottile: "la sua capacità in difesa di uscire forte dal blocco del pick and roll per fermare il piccolo e poi recuperare in fretta a centro aerea"
Lapalissiano che "la difesa campione del mondo che senza uno dei due non sarebbe stata la stessa."
Certo che non sarebbe stata la stessa: mettete al fianco di KG un altro bestione di 7 piedi e 125 kg che non sia un superbrocco e sarebbe stata migliore (la difesa)!!


Mi domando che idea hai di brocco da NBA.

Da
commento inserito alle 14:32 del 22 luglio 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  I detrattori diranno che è poco tecnico e che fuori dai C's non vale nulla ma ragazzi lui ha fatto proprio quello che gli si chiedeva. Si è calato alla grande nel sistema esaltando le sue caratteristiche difensive e senza essere deleterio in attacco. Per uno che doveva farci perdere il titolo a detta di molti mi sembra il massimo.
Anche a me fa troppo ridere quando si inc... con gli arbitri!
Bel articolo... smilies/wink.gif
commento inserito alle 15:27 del 22 luglio 2008

Gabrielex ha scritto:

  I 18 punti e 16 rimbalzi nella gara-5 della semifinale di Conference contro Detroit
la dicono lunga su quello che potrebbe fare se solo si limitasse nei falli e fosse un po più esplosivo sotto canestro. Le scarse attenzioni che gli avversari gli dedicano in attacco gli permetterebbero di essere da doppia doppia ogni partita. Secondo me i suoi soli 6 punti e 6 rimbalzi a partita sono veramente pochini rispetto a quello che potrebbe fare in questo contesto.
P.s.
Contentissimo della firma di House un po meno di quella di Allen per quelle cifre.
commento inserito alle 16:50 del 22 luglio 2008

Prentiss ha scritto:

  Lo tifo è un centro solido, è stato determinante in diverse partite, il salario grida vendetta se comparato a quello di Scalabrine, ma fino a quando non metterà a posto i suoi tanti difetti bene annotati nell'articolo... sono più incline a giocare con Garnett da 5 a Powe da 4.... ma è ovvio che spesso c'è bisogno di un centro come lui!
Termino con un FORZA Al Jefferson!
Spero vivamente che al termine dei 5 anni di Kevin, torni Big Al come nostro centro... non scopro l'acqua calda, Perkins è 3 gradini sotto e tanto del miglioramento statistico lo deve a mister Garnett; e poi quando gli fischiano fallo ( cioé sempre ) sembra un bambinone di 8 anni.
commento inserito alle 19:41 del 22 luglio 2008

Prentiss ha scritto:

  Non avrei rifirmato Tony Allen, ero un suo sostenitore, non proprio tifoso, ma dopo l'infortunio sembra si sia scordato 3 cose, soprattutto la prima:
1) palleggio
2) passaggio
3) tiro
O sbaglio?
E' un off topic, ma ho letto delle firme nei post precedenti. :-
commento inserito alle 19:47 del 22 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  (moderazione)

Non scrivete cose che non c'entrano con l'articolo, se non sapete dove scrivere utilizzate la mailing list.
commento inserito alle 22:22 del 22 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Perkins è sempre stato da me molto stimato, so che non è molto talentuoso, ma fa bene le cose che deve fare, e questo tanto basta, sembra perfetto per noi, un Ben Wallace ai Pistons insomma, per cui se se ne andasse per me giocherebbe molto peggio di come gioca ora. smilies/wink.gif
commento inserito alle 22:24 del 22 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Io invito tutti quelli che credono che Perkins sia un brocco ad andare a riguardarsi il tabellino di Odom e Gasol in gara 5 di Finale, quella che Kendrick ha saltato per il problema alla spalla.
E se ci si accorge che, nonostante Garnett, P.J. Brown, Powe e compagnia i due Lakers segnarono 14 tiri su 20 tentativi, forse si arriverà alla conclusione che il brocco tanto brocco non è. Certo, con Garnett a fianco tutti sono più forti: ma gara 5 dimostra che anche Garnett, quando non ha Perkins a fianco, fa più fatica.
commento inserito alle 23:39 del 22 luglio 2008

Alberto ha scritto:

  Ho sempre creduto in Perkins tanto che io lo volevo in quintetto insieme a Big Al per almeno 30 minuti a partita.
Poi vuoi perchè commetteva troppi falli vuoi perchè Doc aveva le sue strane idee (si sto parlando di Rivers campione che molto spesso commetteva tante di quelle cazzate che chi non le vedeva era prevenuto) vuoi per qualche piccolo infortunio (ma sono sicuro che lui avrebbe giocato vedi la volontà di giocare in gara 5) non riusciva a vedere il campo per non più di 20 minuti quando andava bene.
Di lui mi fa incazzare quando mentalmente non è in campo e diventa automaticamente un giocatore in meno per noi e in più per gli avversari e quando da solo sotto canestro invece di velocizzare il movimento lo rallenta portando la palla quasi fino a terra prima di alzarsi per la schiacciata.
Questo movimento spesso da la possibilità al difensore di intervenire e vanifica l'assist del compagno (spesso di KG) che si era attirato il raddoppio avversario.
Per il resto è un ottimo difensore che sfrutta benissimo la sua fisicità e tira giù diversi rimbalzi oltre a intimidire l'avversario con le sue stoppate.
A differenza di alcuni di voi io ritengo che ancora non sia bravo nel portare i blocchi e se in questo fondamentale, vista la giovane età e KG accanto, migliorerà fino alla perfezione avremo in squadra un signor Centro che tra un paio di anni ci sarà invidiato dall'intera Lega.
commento inserito alle 08:44 del 23 luglio 2008

giusegandi ha scritto:

  Comunque, ragazzi, che bello poter discutere e "litigare" smilies/grin.gif su KP da CAMPIONI!!
Rispondendo a chi mi chiede la mia idea di brocco a livello NBA faccio un esempio semplice: PJ Brown e Scott Polard se non avessero 40 anni e 1500 partite sul groppone il primo e grossi problemi fisici il secondo sarebbero nettamente meglio di KP. Ovviamente è la mia modesta opinione. smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 10:15 del 23 luglio 2008

Lanter ha scritto:

  Perkins sicuramente è un giocatore con poca classe, ma con tanta voglia di fare e di impegnarsi. Il suo progresso fisico credo che lo dimostri in pieno.
Certo limitasse i falli inutili potrebbe avere un minutaggio più esteso e le sue cifre potrebbero diventare da doppia doppia o quasi!

E' un centro molto fisico e con il Bigliettone, secondo me, forma una coppia ben assortita. Da lui mi aspetto, per la stagione che sta per iniziare, un ulteriore salto di qualità.
commento inserito alle 10:21 del 23 luglio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  In una lega di specialisti e di stelle, Perkins resta un ottimo specialista difensivo con ampi margini di miglioramento su alcuni fondamentali (uno su tutti il blocco), sull'atteggiamento mentale e approccio alla partita (che spesso sono 1 fatto di esperienza e maturita'). Restano dei movimenti in attacco che non sono eccezionali ma che, soprattutto nei playoff, ho visto in evoluzione e sviluppo, soprattutto grazie ad una agilita' insospettabile per la stazza. Sull'utilita' in difesa pochi dubbi. Gara 5 sembrava un'autostrada.
commento inserito alle 11:04 del 23 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
io sono uno che all'inizio diceva che non era da celtics,poi vedendolo come si impegnava e come riusciva a rompere le scatole agli avversari,beh gli ho chiesto scusa e in più ho detto di non mandarlo via.i motivi?molto semplici. innanzitutto il miglioramento,poi la sua testardagine e infine la gioia per un giocatore che in confronto ad altri di altre squadre,vale di più.certo,deve migliorare,ma soprattutto quello che mi preoccupa di lui sono i problemi fisici.per il resto lui è un bostoniano e guai a chi lo contraddice. smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
legend
se pe tè odom è forte,io sono larry bird.non si può paragonare uno scarso(odom)con perkins.e non venirmi a dire dei ....contrappesi.ciao smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 11:11 del 23 luglio 2008

Angelo ha scritto:

 
A differenza di alcuni di voi io ritengo che ancora non sia bravo nel portare i blocchi (Alberto)


Solo un appunto. Nessuno ha detto (almeno in questa discussione, altrove non so) che Perk sia bravo a portare i blocchi, si parlava di abilità nell' uscire dal blocco nel pick'n roll per fermare il piccolo e tornare rapidamente a centro area.
commento inserito alle 18:51 del 23 luglio 2008

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