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Dopo una lunga, esaltante ma anche logorante stagione i senatori del Green Team concedono troppo al dinamismo avversario per poter sperare di impensierire gli avversari. MVP della gara, come West, lo sconfitto Jerome protagonista di una prova balistica straordinaria.
WHITE TEAM
Davide "The Rock" -
Giocatore in attività e si vede. Più che aumentato il suo raggio, adesso ha un diametro di tiro e questo gli permette di sceglier se colpire da sotto o dalla distanza a seconda dell'avversario diretto. Dimostra di meritare il suo nomignolo a rimbalzo dove contribuisce al collasso sotto le plance degli uomini in verde. Estremamente carico perchè era stato paragonato da amici a Odom e lui ci teneva a smentirli giocando alla Xavier McDaniel.
Nicola "Bird" -
Deriso da Movi all'acquisto di una brioche gigante di gelato con panna nel prepartita, risponde che tanto non è l'agilità ormai il suo forte e che un tempo giocava. Il fisico che sembrava esile era in realtà asciutto e come dicono molti scout nba, l'altezza non si insegna. Domina sotto le plance ma dimostra di avere un bagaglio completo colpendo anche dalla media senza problemi, il fulcro d'attacco della sua squadra. Decisivo.
Dimitri "Clutch" Vitale
Giocatore di dinamismo, per fortuna il suo tiro è altalenante (e dalla tecnica discutibile) e quindi il massacra resto di dimensioni accettabili, il killer instinct è però quello del miglior Posey, sfidato al tiro quando serviva un canestro per la vittoria dei suoi non ci pensa su 2 volte e insacca la bomba decisiva di "palesemente dichiarata" tabella (glielo si reggeva sul volto). Scherza con la scarsa dinamicità terrena del backcourt e aerea della front line dei verdi, ancticipandoli su ogni pallone solo Jerome può tenergli testa.
Massimo "MXT" Tasselli
Eccoli... GLI AMICI! Alla palla a 2 dichiara: "Io prendo Movi". Ovvia quindi la candidatura finale al premio di MVP, lo batte tante volte a sinistra da costringergli a lasciargli quattro metri a destra e allora va li, conclude le penetrazioni centralmente con un tocco di polpastrelli sempre dolcemente a segno. Non ha bisogno quindi di prendere ritmo col jumper (che dimostrerà esser ottimo nella gara del tiro da 3), ma con questo si gioca le possibilità di vincere il titolo di miglior giocatore.
GREEN TEAM
Chry "The Paint" Spazian
Il tiro dalla media stecca e allora non riesce ad aprirsi l'area come sa fare, ciò rende più difficile per lui riuscire a guadagnare la sua mattonella sotto le plance per colpire col suo mortifero appoggio a tabellone. Chiede il navigatore a Fabio per individuare la posizione della palla a rimbalzo difensivo, dato la frequenza con la quale gli viene scippata schiacciato dagli esterni avversari contro i quali i suoi fanno troppo raramente tagliafuori. Sarebbe una sicurezza ma è travolto dalle difficoltà della squadra tutta.
Marcello "Jerome" Cher6
Come si può non elogiare un'amante del talentuosissimo Kersey dei grandi Portland anni 80, in suo onore sono difatti 6 le bombe messe a segno dal ragazzo che è la vera e unica anima offensiva del green team, quando riesce a spostarsi oltre l'arco libero da marcature, sfruttando un raddoppio o un rapido ribaltamente, colpisce con costanza. Tiene in difesa e a rimbalzo, duro e coriaceo. Purtroppo non può marcarne 2 e l'altro esterno fa male. Soffre ovviamente sotto le plance quando all'uscita di uno tra Fabio e Christian deve prendere un lungo avversario. Di lui quelli bravi direbbero, grande forza nella parte superiore del corpo, noi ci accontentiamo di rivelazione di questo secondo meeting, saprà confermarsi nel prossimo.
Fabio "Legend (killer)" Anderle
Di una bellezza stilistica abbacinante, peccato che le penetrazioni non esplodano e le parabole dei tiri non si inerpichino nell'aere terso di sudore e orgoglio. Insomma si capisce anche da un paio di giocate ad altissimo splendore cestistico che davvero abbia giocato a un certo livello cestistico, purtroppo però il tempo passa per tutti. Insomma Killer della Legenda di sè stesso! :-P
Si rifa' citando dopo ogni suo errore la partita del '60 in cui K.C jones sbagliò quel deteterminato tiro dalla stessa posizione o Russell mangiò in testa a Ray Felix così come Nicola aveva fatto con lui. Meraviglioso sempre, ma perfetto nella dimensione in cui è il ricordo a fare arresto e dico o tuffarsi sulla storia da recuperare.
Luca "Rondo"
Protagonista di una difesa creativa. A ogni nostro cambio di quartetto decide di cambiare l'uomo da marcare, ma la cosa andrebbe capita con una sottile introspezione psicologica nel frattempo arriva sistematico il canestro avversario dall'uomo lasciato libero. A fine gara decide di marcare persino il "lungo" Davide che allora felicemente gli tira in testa, classico esempio di giocatore che collezionando palle rubate vuol coprire le sue lacune difensive. Ci piace molto i più in attacco, dove le sue penetrazioni non hanno lo stile e la potenza del suo mito col 9 in biancoverde, ma risultano credibili e anche se non a segno muovono la difesa costantemente. Dimostra che tutte le sue elucubrazioni sul "momentum" non sono fini a sè stesse, difatti va al tiro quando è il momento giusto e a segno nel finale quando però il suo sforzo riesce solo a rintuzzare il predominio avversario. Leader.
Francesco "Movi" Apicella
Incide in campo quanto nella foto ufficiale, dalla quale è assente perchè vittima dell'Ubuntu dei "ma va a cag***!" (alla fine ci va davvero) che i fin troppo gentili compagni di squadra hanno l'accortezza di non esternare mai nonostante le "non sempre felici" (Angelo Docet) iniziative in campo. Chiude con una percentuale che sarà molto simile a un 1 su 20. Si dimostra ancora come l'anno scorso giocatore da Highlights, difatti l'unico canestro a segno è un dai e vai concluso "magistralmente" in sottomano, dopo passaggio di ritorno no-look da parte di Anderle.
Protagonista dei parziali della sua squadra, che avvengono tutti quando è il suo turno fuori.
In difesa è estremamente simpatico e coreografico.
ON THE BENCH
Angelo "Gandhi" Merendi
Guida i cori di appoggio ai ragazzi in campo, generoso fin troppo, specie col ragazzo dai capelli lunghi. Dimostrerà in tutto il meeting una pazienza biblica tra compagnie poco raccomandabili in auto, abbandoni satellitari, caselli sbagliati, fermate a sorpresa in autogrill e chi più ne ha ne metta. Vero leader emotivo, il nostro piccolo grande Scalabrine (e credo che con questa finalmente abbia la scusa per chiudere definitivamente col sottoscritto). Molto fotogenico... una mia amica che lavora in un negozio di scarpe l'ha visto e ha esclamato: "Ma è il padre di..."
Daniele "The Real Machine" Della Bernardina
Vince la gara del tiro da 3, meno male fosse infortunato se no avrebbe giocato con i bianchi, giusto per gradire. Esprime in volto la serenità dei campioni in carica di cui ha anche le stigmate del vincente. Costretto a firmare una delibera per le foto scattate, non potrà diventare plurimiliardario pubblicandole.
Ovviamente questo resoconto è stato fatto dal punto di vista a scarsa ossigenazione (e sortite in toilette annesse) di uno dei partecipanti che difatti si cita spesso per cui alcune delle notazioni tecniche probabilmente esisteranno solo nella sua mente. A chi c'era o sa il compito di fare giustizia alla verità.
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