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Giocatori da Leggenda, giocatori da Celtics: Bill Russell PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo "Celticsman" Iannaccone   
domenica 29 giugno 2008
Leggenda nella Leggenda. Una pantera nera che non perdona la preda. 11 Anelli conquistati. Un viso saggio ed invincibile. Maestro in campo. Colui che ha cambiato per sempre il Basket. Scolpito nella storia passata, presente e futura.

bill-russell.jpg

Ed eccoci giunti al secondo appuntamento con giocatori da Leggenda, giocatori da Celtics. Di fatto, dunque, dopo le gesta di Bob Cousy, per forza di cuore e volontà, ci troviamo a parlare del più importante giocatore che abbia mai vestito la Canotta Celtics: IL SIGNORE DEGLI ANELLI.

E’ evidente che non stiamo parlando né di Tolkien, né tanto meno di Frodo o Gandalf… bensì di Bill Russell, a mio avviso, uno dei più grandi (se non il più grande) giocatori di sempre che abbiano mai calcato un campo da Basket. Eleganza fatta persona, spirito vincente incarnato in un 6 Indelebile. Desiderio di oltrepassare il “terreno-umano” con un solo salto verso l’alto. Lui: Bill Russell.

Russell, Nato a Monroe il 12 Febbraio del 1934, verrà ricordato nella storia come il giocatore che è riuscito a vincere con la stessa maglia ben 11 Anelli Nba, di cui 8 consecutivi (ricevendo in 5 occasioni il premio di Mvp). Ma non c’è solo la statistica nella carriera di questo uomo. Il Numero 6 (Basketball Hall of Fame) ha in sé, infatti, qualche sorta di intoccabile e inspiegabile aurea che lo rende Speciale agli occhi di chi l’ha visto giocare.

Scelto dagli Hawks nel draft, si mosse “velocemente” in direzione Massachusetts, voluto a tutti i costi da Red Auerbach (c’è bisogno di un sotto-commento? Credo proprio non serva!). Qui Bill Russell gioco dal 1956 al 1969, vincendo 11 volte in 13 anni, e diventando a tutti gli effetti una Bandiera per una intera città! Oltre 20 rimbalzi a partita, 10 stoppate, una difesa ai limiti della perfezione, contropiedi orchestrati senza stonature; Bill Russell sembrava ergersi a muro invalicabile, primo punto di forza di una squadra che non riusciva ad avere punti deboli. Dopo 2 titoli in 3 anni come capo allenatore / e giocatore dei Boston Celtics (successore di Red, e primo afroamericano a guidare una squadra negli U.S.A) si dedicò alla panchina di Seattle e Sacramento, non riuscendo però a replicare i suoi successi da giocatore.

“Avrebbe potuto vincere più di una gara da solo. Nonostante le stoppate non fossero contate in quel periodo, fu senza dubbio uno dei più prolifici, se non il migliore, stoppatori della storia. Le stime di qualche arbitro NBA parlano di circa 10 stoppate a partita in carriera. Era in grado non solo di mettere il corpo contro quello del centro avversario, ma anche di difendere in aiuto, intimidendo e abbassando la percentuale di tiro degli avversari, oltre ad aprire i contropiedi. Poteva lasciare il suo uomo, aiutare un compagno in difficoltà, e recuperare il suo, il tutto catturando anche il rimbalzo. Sapendo che Russell stava difendendo l'area, i compagni guidavano gli avversari verso di lui. La sua presenza sotto canestro permetteva ai compagni di essere più aggressivi sul perimetro tentando di rubare i palloni. Velocità nel salto, senso dell'anticipo, braccia lunghe ed eccellente movimento laterale spiegano la sua capacità di stoppatore. Grazie al tempismo difensivo riusciva ad accoppiare ad un'elevata qualità un numero basso di falli”

 

Commenti (8)add comment

celticsman ha scritto:

  una bandiera, un'icona. un vincente. una pantera. un'Anima al di sopra di tutto e tutti. Un onore vederlo con la maglia Celtics!
commento inserito alle 01:04 del 05 luglio 2008

Angelo ha scritto:

 
Era in grado non solo di mettere il corpo contro quello del centro avversario, ma anche di difendere in aiuto, intimidendo e abbassando la percentuale di tiro degli avversari, oltre ad aprire i contropiedi. Poteva lasciare il suo uomo, aiutare un compagno in difficoltà, e recuperare il suo, il tutto catturando anche il rimbalzo.


...mi ricorda qualcuno che quest'anno ha fatto un campionato discreto in maglia celtics...
commento inserito alle 01:13 del 05 luglio 2008

GregKite ha scritto:

  Anche a me, ricorda qualcuno che ho visto quest'anno.

A proposito, visto che anche Russell, se non erro, non si prendeva necessariamente tutti i tiri della squadra, non è che qualche buontempone accusava anche lui di non essere un vero leader?

Così, per sapere.

commento inserito alle 09:35 del 05 luglio 2008

Angelo ha scritto:

  Chi accusa (accusava?) Garnett di non essere un leader non solo capisce pochino di basket, ma ha anche problemi di vocabolario. Se Garnett non è un leader per definizione...
commento inserito alle 10:10 del 05 luglio 2008

legend79 ha scritto:

  Tutte le volte che leggo qualcosa su di lui mi viene da pensare solo a una cosa:MOSTRUOSO!! poi sono troppo belle le immagini che lo ritraggono mentre parla a garnett(sembra il nonno che racconta storie al nipote). se non avesse fatto il giocatore di basket avrebbe fatto il comico...troppo simpatico. non gliela volgio tirare però anche lui merita una statua di bronzo...
commento inserito alle 10:17 del 05 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  si, quando parla con garnett e ride... personalmente ho i brividi (di gioia).
commento inserito alle 12:04 del 05 luglio 2008

thetruth73 ha scritto:

  il vincente x antonomasia ..... non solo nel basket ... ma nello sport in generale .... mamma quanto ha vinto

che ne dite di questo quintettino:
Cousy-The Truth-The Legend-KG-Bill
sesto uomo Hondo
cambio di Cousy il grande ed indimenticabile DJ
poi Cowens,Reggie,The Chief,McHale

NOI SIAMO LA STORIA

smilies/cool.gif
commento inserito alle 21:35 del 05 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  si! hai ragione. Siamo la Storia.
commento inserito alle 01:58 del 06 luglio 2008

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