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2007-08 NBA Champions: Scot Pollard, Gabe Pruitt e Brian Scalabrine PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
mercoledì 23 luglio 2008
Tre giocatori di caratteristiche diverse accomunati dai pochi minuti giocati in stagione. Tutti da tenere in considerazione per sottolineare il loro valore nella stagione più bella.

Quando si parla di ultima ruota del carro si crede che ci si riferisca al meno del meno, alle persone considerate meno importanti ma per molte vecchine dei paesi un po' sperduti, le ultime ruote del carro sono considerate le più importanti visto che senza queste, il mezzo di trasporto sarebbe definitivamente fermo.

Parliamo di tre giocatori ai margini della rotazione per motivi differenti. Chi per gioventù, chi per limiti tecnico - fisici e chi per motivi di salute ha dovuto essere spettatore il più delle volte.Questo non significa, però, che il loro apporto non sia stato fondamentale per il raggiungimento dell'anello, anzi. Come ultime ruote del carro hanno permesso di seguire efficacemente il lungo sentiero della vittoria.

scalyl7.jpg

 

 

Scalabrine è il giocatore forse più criticato dai tifosi ma quello che ha avuto maggiori opportunità di farsi vedere quest'anno. A Roma, visto da vicino, ha un'etica lavorativa eccellente ed una mano dolcissima. Non è una frase inopportuna dire che al training camp romano abbia battuto Ray Allen ed anche di molto, nelle percentuali al tiro. Conosce i suoi limiti e lavora al massimo per dare filo da torcere ai compagni, per non far risaltare difficoltà che sono evidenti ma la sua intelligenza nasconde abbastanza bene.

 

In una squadra come questa non può avere molto spazio ed il suo stipendio non gli rende giustizia. Se pensate che quest'anno, Posey guadagnava 200.000 dollari in più di lui....

Ma questi discorsi non gli rendono onore.

La sua stagione si è divisa in due tronconi con una prima parte in cui ha giocato più di 10 minuti a partita con la rotazione ancora non definitiva per Rivers, quando ancora si puntava decisi sull'esperienza. Poi da metà dicembre in poi le cose sono cambiate ed il campo calcato con meno frequenza non ha scalfito, comunque, il giocatore che si è fatto trovare pronto quando Garnett ha dovuto rimanere fermo anche se ormai si era capito che Powe e Davis avevano superato il rosso 44 nelle preferenze.

Dal 27 gennaio al 12 febbraio le ultime vere apparizioni, da lì in poi solo qualche minuto, se non alcun minuto. Una lunga serie di DNP intervallata da minuti di partite stravinte o partite della parte finale della stagione. Nei Play - offs molte partite in giacca.

Probabilmente avrebbe avuto un ruolo meno marginale se i virgulti verdi non fossero usciti dal bosco così in fretta.

Pruitt, la giovane combo guard che ha viaggiato molto tra NBDL ed NBA sta vivendo ancora il suo processo di crescita. Solo 15 partite giocate.

pruittparadezn9.jpg 

 

 

Dal vivo sembra più una shooting guard che un play. Atletismo eccellente e velocità di esecuzione allo stesso livello. Dall'inizio doveva migliorare il suo ball handling, già comunque discreto per modificare in meglio il suo modo di giocare. Ottimo in uscita dai blocchi.

 

 

La sua stagione è vissuta su prestazioni ottime al piano di sotto e ritorni a casa madre senza però riuscire a far breccia.

Utilizzato in match dove si presentava il problema in regia e dove non c'era più niente da dire.

Record di punti registrato il 14 dicembre contro Milwaukee (sette in cinque minuti) ma che non ha avuto conseguenze felici. L'arrivo di Cassell ha fatto, definitivamente, perdere le speranze alla guardia da USC che ha tempo per migliorare.

Probabilmente, anche lui, in un altra squadra avrebbe potuto mettersi maggiormente in mostra e fare qualcosa di veramente buono perchè è un ragazzo che può stare tranquillamente in questo mondo. Purtroppo chi deve vincere non può utilizzare scommesse e tutto diventa più difficile ma più gratificante se si raggiunge l'obiettivo.

Dire che la stagione di Pollard sia stata travagliata è dire poco. Diciamo anche che il rischio sapevamo di correrlo visti i precedenti.

pollardfz8.jpg 

 

 

Già arrivato in Italia con problemi alla caviglia, ha saltato tutto il training camp per riabilitarsi ma non ha perso un attimo per lavorare duramente e scherzare con i compagni. Un personaggio così, fa molto bene. Un professionista che quando c'è da lavorare non si tira indietro e quando si ride, pure....

 

 

33 anni ed un ruolo che sarebbe stato quello di PJ Brown del dopo febbraio: dare minuti di riposo a Perkins senza che l'intensità della squadra ne risentisse, anzi la sua esperienza doveva far innalzare questo importante fattore nei momenti con lui in campo.

I problemi fisici non gli hanno permesso di giocare al massimo delle sue potenzialità ma il massimo si è sempre visto venir fuori da Scott che, grazie non solamente alla sua simpatia, è diventato un beniamino della folla verde.

Il picco della sua stagione è stato raggiunto il 2 gennaio nella sfida contro i Rockets dove, in quasi 14 minuti, mette a segno 10 punti prendendo cinque rimbalzi, lottando in maniera sanguinosa contro gli avversari, atteggiamento che ha mandato in visibilio il pubblico bostoniano abituato dalla storia ad osservare giocatori grintosi.

Peccato che dopo questo exploit, solo cinque sono le partite che sono seguite con l'ultima giocata il 24 febbraio e per pochissimi minuti. Da lì in poi, solo completi eleganti indossati per i problemi fisici. Sue notizie sono state rarissime quasi si sapesse che sarebbe andata a finire così e, poi, l'avvento di Brown ha fatto il resto insieme ai miglioramenti degli altri giovani interni.

Sicuramente la sua presenza si è fatta sentire, sia in campo che fuori, una presenza che, dato il personaggio, non può essere assolutamente definita ingombrante.

Tre giocatori realmente fondamentali, anche loro hanno vinto un anello ed anche loro hanno migliorato se stessi ed i compagni. Hanno dato loro stessi per un obiettivo che non importa sia stato raggiunto senza un personale grosso impegno in campo. L'importante è stato vincere, perchè il gruppo ha vinto, perchè l'ultima ruota del carro ha contribuito a far fare alla Squadra il giro di Boston in festa.

Commenti (15)add comment

cravino ha scritto:

  A proposito di Scal, ecco un paio di dichiarazioni post vittoria coi Lakers:

'Non ci sono domande per me? Ne ho una per voi, cari amici giornalisti! Come avete fatto? Come potete considerarvi degli esperti NBA se tutti, dico tutti, avete pronosticato una vittoria dei Lakers in 6? Abbiamo vinto 66 partite in stagione regolare, abbiamo la migliore difesa della NBA, davvero non capisco...Ditemelo voi: come avete fatto?'

'Per me non essere mai entrato in campo in tutta la serie finale non e' stato cosi' duro. Oggi, tutti sanno che non ho giocato neppure un secondo, ma fra 5 anni ve ne sarete dimenticati tutti, fra 10 io saro' ancora un campione NBA, fra 20 raccontero' ai miei figli che ero in quintetto e fra 30 probabilmente gli diro' che vinto il titolo di MVP'.

Mitico!
commento inserito alle 10:57 del 23 luglio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Epico Scal. Avevo visto anche io questa intervista e avevo ache postato il link all'epoca. Voglio anche ricordare quando Tony Allen si ruppe il crociato e fu trasportato all'ospedale. La madre preoccupata chiese lui come stava e Tony Allen, immagino in preda a un gran dolore fisico, disse "non ti preoccupare mamma, sono con Scal". Mitico.

Resta per me una delle delusioni dell'anno. Speravo che da personaggio e fondamentale uomo spogliatoio quale e' stato, riuscisse a ritrovare il suo gioco offensivo e risultare utile dalla panchina. Invece non ha ripetuto le ottime stagioni di New Jersey che, almeno secondo me, giustificavano il suo tanto vituperato contratto.

Per Pruitt resta il mistero del giocatore di cui tutti parlano bene. L'attuale roster della squadra puo' permettergli minuti in campo. Il tiro e l'atletismo ci sono deciasamente. I pochi minuti visti mi hanno lasciato un'ottima impressione.

Per Scot che dire. Se fosse bravo quanto buffo vincerebbe l'mvp a mani basse. peccato che dietro la macchietta si celasse fino a qualche anno fa anche un ottimo centro difensivo, con il vizio del rimbalzo in attacco. Purtroppo per lui e' solo 1 ricordo e non ha potuto contribuire alla causa celtica.
commento inserito alle 11:13 del 23 luglio 2008

Alberto ha scritto:

  Scott Pollard prima dell'ennesimo infortunio stava giocando qualche minuto e anche bene.
Se garantisse una 50a di partite all'anno playoff compresi sarebbe molto importante per noi ma purtroppo questo non succederà mai.
Su Pruitt non mi pronuncio e aspetto la prossima stagione.
Scalabrine è un giocatore inutile ed è il peggiore acquisto che Danny Ainge abbia fatto anche prima di Telfair perchè almeno lui è stato parte del pacchetto per arrivare a KG.
Se negli anni passati il Calabrone mi aveva deluso ma poteva avere in parte la giustificazione di giocare in una pessima squadra (io questa giustificazione non gliela davo mentre magari Doc si) quest'anno con i compagni che si è ritrovato non ha fatto niente di niente.
Quando era in campo non è mai stato in partita, si è trovato spesso da solo per tirare da 3, l'unica cosa che faceva bene a New Jersey, e non l'ha messa quasi mai neanche in garbage time dove era sempre in campo.
Poi se leggi le sue battute capisci perchè il pubblico di Boston lo ha preso come beniamino (soltanto perchè la squadra vince altrimenti volevo vedere se gli arrivavano più pomodori in faccia o pernacchie) ma sinceramente tutti i soldi che prende me li sarei risparmiati volentieri invece di investirli su di uno molto bravo a sventolare asciugamani e sparare cazzate in sala stampa.
Vabbè Danny, non tutte le ciambelle riescono col buco e Scal è uno dei tuoi tanti errori che dall'estate dello scorso anno nessuno ricorda più.
commento inserito alle 13:56 del 23 luglio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Su Scal credo ci siamo preconcetti derivanti da due cause: la prima è che arrivò nella fase oscura del lavoro di Ainge in cui ci aspettavamo ben altri acquisti e quindi diventò presto inviso a molti che si aspettavano un grande apporto in campo soprattutto nei numeri.
Il secondo è legato al suo stipendio, ora, i suoi tre milioni e rotti non sono tanti nè pochi in questa NBA, i pochi di più presi da Posey non fanno testo (un miracolo di Ainge nell'estate scorsa), forse il problema è solo la durata, ma scadono anche questi nella famosa estate 2010.

Pollard: una scommessa di Ainge, persa, di aver trovato in lui il lungo veterano per aiutare Perk; fisicamente non è stato all'altezza, ma Ainge ha poi trovato PJ e non ci sono stati problemi, direi un errore eventualmente ininfluente.

Quanto a Pruitt, considerato il suo numero di scelta e l'impostazione della squadra sui veterani, direi che ha fatto quello che ci si poteva aspettare da lui, pare molto bene in NBDL e bene in allenamento, chissà se i suoi progressi gli faranno meritare minuti quest'anno che sarà per lui decisivo.
Come tutti i rookie il primo anno è complesso, quindi fiducia immutata in lui, ma senza pretendere che sia Brandon Roy.
commento inserito alle 13:56 del 23 luglio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  I "tanti" errori di Ainge non li ricordo, quanti sarebbero, una decina su circa trenta operazioni di mercato, oppure ne abbiamo al massimo due/tre?

Ecco questi sono gli incisi polemici e totalmente inutili che ti potresti risparmiare, caro Alberto, perchè scrivere "uno dei tanti" è solo una frase in libertà: fammi gli altri nomi dei "tanti", perchè invece io ho visto molte operazioni di mercato fatte nell'ottica della flessibilità salariale che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivati.

Ma per favore!
commento inserito alle 14:05 del 23 luglio 2008

Tozzy ha scritto:

  Lo so che non è il posto giusto dove scriverlo, comunque segnalo che House e T. Allen hanno rinnovato per 2 anni! TA sfruttando la Bird Exception (e chi poteva sfruttarla se non i Celtics!?) per 2.5 milioni all'anno, mentre Doctor House sfruttando parte della MLE ha firmato per 2.7 MLN per il primo anno e 2.9 per il secondo su cui c'è la player's option.
commento inserito alle 14:11 del 23 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
non posso parlarne,perchè il basket è un'altra cosa.se poi ci teniamo scal perchè porta bene,io son contento.però ragazzi a difenderli ci vuole del coraggio.vi avviso che parecchi in allenamento giocano bene o in nbdl,ma poi?niente.pazienza.per mè sono questi gli unici 2 errori e l'altro è quello di non aver coraggio di prendere in europa.
xmichele pulcini
ti rammento che pierce si è messo a ridere su quel famoso tiro libero contro cleveland,se nò poi vedevi dove si arrivava.nonostante questo,era ora.perchè forse non c'è lo ricordiamo ma non è da boston stare 22 anni a guardare gli altri.adesso sono finiti e quindi è ovvio che gente come scal,non deve arrivare da noi per poter vincere non sempre ma forse un pò di più.poi ,io sono il primo a fare i complimenti a danny.ma ricordati un detto "non è tutto oro quello che luccica".ciao smilies/wink.gif smilies/wink.gif smilies/wink.gif
commento inserito alle 19:02 del 23 luglio 2008

TheRock ha scritto:

  Se per difende Scalabrine ci vuole coraggio, io penso d'averne tantissimo.

Da smilies/wink.gif
commento inserito alle 23:36 del 23 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  (moderazione)

@ Tozzy

Ho già detto ieri che se non sai dove scrivere qualcosa mettilo sulla mailing list.
commento inserito alle 00:37 del 24 luglio 2008

roberto ha scritto:

  the rock se difendi il personaggio ok, se difendi il giocatore, il suo ingaggio e la sua utilità all'interno di una squadra con ambizioni da titolo e non di vincere la lotteria di giugno allora non ti serve coraggio ma incoscenza!!!!! smilies/grin.gif
commento inserito alle 11:47 del 24 luglio 2008

Tozzy ha scritto:

  Scusa Chri ma non avevo letto... La prossima volta me ne ricorderò!
commento inserito alle 12:05 del 24 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtherock
caro the rock,io non parlo della persona,perchè nessuno di noi lo frequenta e quindi io non contesto quello ci mancherebbe,ma se parliamo di giocatori di basket.....è tutta un'altra cosa.se poi tu vuoi giocare con giocatori come lui,ben felice per tè.sai, mi accontento di rondo,perkins,house ecc,ognuno la pensa come vuole.l'importante è il finale,e che io sappia,lui non è stato mai importante per noi come giocatore,poi come uomo massimo rispetto.spero che tu abbia capito come io concepisca il basket.senza se e senza ma smilies/wink.gif smilies/wink.gif smilies/wink.gif
commento inserito alle 01:55 del 25 luglio 2008

TheRock ha scritto:

  Faccio una rettifica: Se ci vuole incoscenza per difendere Scalabrine vuol dire che sono incoscente.

Da
commento inserito alle 08:23 del 25 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtherock
non sei incoscente,sei una persona coerente.preferisco queste,anche se non condivido l'idea,a quelli che a seconda come và la cambiano.massimo rispetto,però ricordati una cosa,se ci abbiamo messo 22 anni la colpa è sia dei gm con scelte sbagliate e sia dei giocatori che non erano validi.se nò si sarebbe vinto un pò prima non ti pare?ciao con affetto e stima.senza se e senza ma smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 08:53 del 25 luglio 2008

TheRock ha scritto:

 
xtherock
non sei incoscente,sei una persona coerente.preferisco queste,anche se non condivido l'idea,a quelli che a seconda come và la cambiano.massimo rispetto,però ricordati una cosa,se ci abbiamo messo 22 anni la colpa è sia dei gm con scelte sbagliate e sia dei giocatori che non erano validi.se nò si sarebbe vinto un pò prima non ti pare?ciao con affetto e stima.senza se e senza ma


Grazie bos smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif

Da
commento inserito alle 09:47 del 25 luglio 2008

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