Home arrow Archivio arrow Blog arrow Cristiano arrow 2007-08 NBA Champions : Ray Allen
2007-08 NBA Champions : Ray Allen PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo "Celticsman" Iannaccone   
martedì 15 luglio 2008
Celtics - Lakers Gara 6, la sfida tanto attesa, il trionfo dietro l’angolo dopo 22 anni di silenzio; Ray Allen è sereno… le sue statistiche mettono i brividi: 32 minuti, 8/12 dal campo, 26 punti con 7/9 da tre (record per una finale Nba). Basterebbe questa partita per osannare Ray-Ray. Ma non ci accontentiamo, c’è molto di più (da raccontare) dietro questa stagione indimenticabile per l’ex Seattle.

Difficile non partire da questo finale di stagione: Difatti dopo un inizio playoffs con il freno a mano tirato (contro gli Atlanta Hawks) e le preoccupanti prestazioni nella serie Celtics-Cleveland, Ray Allen ha saputo tirar fuori quel carattere da vincente che pochi nel tempo gli hanno giustamente riconosciuto. Il ragazzo di Merced (California) tra Detroit (Finale di Conference) e L.A (Finale Nba) ha giocato un basket celestiale, guidando i suoi al tanto sospirato anello. Per alcuni l’Mvp nascosto delle finali, per altri un giocatore indomito che nonostante i problemi familiari è riuscito ad andare oltre, non abbandonando i compagni nel momento del bisogno. Le cifre delle ultime 12 partite parlano da sole: Vs Detroit: 17.5 pts; 3 assist; 3.5 rimbalzi  / Vs L.A Lakers: 20.3 pts; 2.5 assist; 5 rimbalzi e oltre il 50% nel tiro da tre!

raygw.jpg Ma non ci sono solo le finali, o il momento del trionfo. Ray Allen ha alle spalle una lunghissima e affascinante stagione regolare 2008 (iniziata dalla trade che lo ha portato da Seattle ai Celtics) che va dal camp/Nba European Live tour alle 82 combattute partite che hanno condotto i Boston Celtics al primo posto nell’East, con il record N.1 della Lega (il tanto chiacchierato e fondamentale 66W-16L). Ogni partita (delle 82) è stata vissuta da Ray Allen come decisiva. Ogni tiro aveva la sua vitale importanza; ogni pallone vacante, doveva essere suo. Una stagione dunque fatta di successi, difficoltà, grandi giocate e partite indimenticabili.

Successi: I successi del singolo, sono tanti per Ray Allen quest’anno. Si è passati dalla possibilità di giocare per vincere l’anello Nba (prima volta nella sua carriera) al sogno di poter vestire la casacca bianco/verde dei leggendari Celtics al fianco di Paul Pierce e Kevin Garnett. C’è stata la nuova chiamata per l’All Star Game, chiuso che 28 punti in 18 minuti; oppure il record ottenuto nella Finale Nba, come miglior tiratore da 3 nella singola partita. Senza tralasciare statistiche da regular season che farebbero invidia al più egoista dei giocatori… con 17 punti a partita, 3,7 rimbalzi, 3,1 assist e l’ottimo 40% da tre. Una stagione densa di luci, per il terzo violino del Big Three, che ha saputo fare dell’umiltà la sua arma; e del silenzio il suo successo.

Difficoltà: Ma non solo successi, anche difficoltà… che hanno costellato e frenato una stagione da sogno! Lievi Infortuni muscolari e problemi familiari (non ultimo per importanza, il grave malanno che ha colpito il figlio Walker) sono stati presenti e dolorosi mese per mese. Situazioni da incubo che in più di una occasione hanno spento l’entusiasmo dal volto del “ragazzo” e del giocatore. In ogni situazione però la famiglia e i compagni, va ricordato, si sono stretti con forza intorno a lui, riuscendo a rinvigorire lo spirito di un grande uomo, prima che di un grande campione; e questo ha permesso a Ray Allen di non perdersi mai, nemmeno nel momento più difficile della sua vita.

Infine grandi giocate e partite indimenticabili del numero 20 di Boston, che segnano inconfondibilmente momenti unici e quasi senza tempo, vagando nel cielo e dentro i computer. Partite vinte all’ultimo secondo, trentelli a go go, giocate al di fuori dell’umana conoscenza. Conviene dunque tuffarci in questo mare di emozioni, che ogni tifoso Celtics ricorda con enorme felicità:

Celtics - Wizards 103-83: Il debutto ufficiale in Verde. Un emozione vederlo al fianco del capitano e di KG. Una buona prova da 17 punti e 4 rimbalzi. Brividi.

La Tripla del 5 Novembre: Celtics - Raptors 98-95. Seconda partita della stagione, Overtime, 3 secondi alla fine… Ray Allen mette la tripla che chiude il match. 33 punti per lui. C’è silenzio nell’aria. Qualcosa sta cambiando. Ray Allen è pura poesia in movimento.

Utah – Celtics 98-104: I Boston Celtics espugnano uno dei campi inviolabili della lega. Ray Allen disputa una gara impeccabile; per lui 23 punti (secondo miglior realizzatore) 4 rimbalzi e 3 assist. Prova Maiuscola.

Il sacco di Charlotte:
con un record di 10 vinte e una sola persa, i nostri “eroi” vanno a fare visita ai Bobcasts di Richardson. Ray Allen non solo realizza 25 punti vitali; ma mette a segno anche la tripla che ad 1 secondo dalla fine regala la vittoria ai Celtics. Incredibile!

Magia in casa Mavs: Boston gioca una partita straordinaria in casa dei Dallas Mavericks. A 33 secondi dalla fine Dallas conduce 88-87. Ray Allen (fino a quel punto 18 punti a referto) esce dai blocchi divinamente, e scrive una tripla pazzesca che lascia ammutoliti i tifosi Mavs. 3 Vittorie consecutive tra Spurs, Rockets e Mavericks… NON E’ UN SOGNO!

Gara 6, Finale di Conference: Celtics - Pistons 106-102: Nella gara decisiva per raggiungere la finale, Ray Allen mette a segno 29 punti con 5/6 da tre e 6/6 dalla lunetta. Una partita quasi perfetta per Allen che con Garnett guida i suoi alla vittoria più importante.

ICP SLIDE Championship - 3.jpgCiao Ciao Vujacic: Gara 4 delle Finali Nba. I nostri Celtics rientrano in partita, con una impresa, da -24; e con un quarto periodo furioso si portano addirittura in vantaggio 94-91. I Lakers provano a difendere alla morte per tentare il miracolo. Mancano 19.6 secondi alla fine. Palla in mano a Ray Allen che viene marcato da Vujacic, il ragazzo (oramai uomo) di Merced però con una finta di corpo fa sedere il diretto avversario… ragalando la vittoria del 3-1. La giocata più bella, quella che personalmente non dimenticherò MAI!

In conclusione Ray Allen in 108 partite ha disputato una stagione per certi versi Grandiosa con tinte nere, e attimi d’ombra. Regalando a noi tifosi… movimenti da Jazz/man, triple assassine e delicate, ma soprattutto occhi decisi da “chi sa il fatto suo”. E’ stato e sarà un onore vederlo giocare con quella maglia. E’ bello notare che esistono ancora molte persone che riescono a far emozionare la propria mamma, come ha fatto Ray Allen in finale contro i Lakers. Non ci credete? Andate a guardare la faccia della signora Ray durante la premiazione! Un altro film nel film, di quelli da custodire gelosamente nel proprio cassetto.

Commenti (18)add comment

Tozzy ha scritto:

  Ed eccolo li il terzo violino, quello che spesso è stato criticato perché colpevole, secondo alcuni, di non rendere come ci si aspettava da lui. È stato in grado di smentirci tutti riuscendo a venir fuori da un periodo buio come solo un grandissimo campione sa fare, perché per venir fuori dal baratro in cui si era ritrovato nei primi due turni di PO ci vogliono una concentrazione e una voglia (oltre che 2 attributi da non sottovalutare) che solo i migliori hanno.
Poi non consideriamo la difesa che ha mostrato per tutto il campionato, altrimenti qui lo si potrebbe pure scambiare per qualche suo celebre predecessore!

Voto 9,5. Araba fenice
commento inserito alle 01:17 del 15 luglio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
per mè c'è un disco dal titolo significativo per lui:maestoso e non aggiungo altro per non rovinare l'aria intorno a lui.volevo aggiungere 1 cosa,quando c'è l'articolo su rondo,mi piacerebbe aver 5 post di prelazione visto che dicendo che era un fuoriclasse(guai chi dice il contrario!!!!!lo sgozzo!!!!),mi son giocato la faccia.ma con lui non poteva andare male. smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 07:41 del 15 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  mi sono rivisto almeno 10 volte gara 4 delle finali nba... come ha detto Pierce... "Ray è stato un Mostro". che giocatore!
commento inserito alle 12:26 del 15 luglio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Giusto tributo alla magistrale stagione di un big atteso e sperato, che non ha fatto mancare mai la sua voglia e la sua determinazione. Forse tra i nostri tre leader, quello con il compito sulla carta più difficile, dovendo eccellere senza accentrare, difendere e tenere alti i dividendi frombolistici, supportare la regia e sapersi prendere gli spazi offensivi quando era il caso. Per tutti questi motivi è quello che mi ha emozionato di più, partendo dal brivido delle sue parabole, passando per la difesa e la concentrazione fino alla narcolessia indotta a quello della zucca...
commento inserito alle 12:36 del 15 luglio 2008

nordovest ha scritto:

  Favoloso. Un giocatore completo, altruista, silenzioso. Il compagno di squadra che tutti vorrebbero avere. Talento infinito e grande carattere. L'ultimo che coach Rivers toglierebbe dal campo.
commento inserito alle 13:10 del 15 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  Credo che Ray sia stato più decisivo di quello che appare. Quando fu preso prevedevo già un miglioramento immaginandolo alfianco di Pierce e Jefferson. Poi arrivò anche Garnett. Già Garnett. Ho sempre pensato che se non c'era già Allen, KG non sarebbe venuto. Poi sono arrivati anche i FA. E' l'ingaggio di Allen ha sbloccato la situazione. Grazie Ray.
commento inserito alle 13:21 del 15 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  mancano 19 secondi... KG va per l'aiuto, per il blocco... lui con la mano gli fa capire "tranquillo, ci penso io". KG si allontana, lui punta Vujacic... e segna un canestro che rimarrà nella storia. grazie Ray!
commento inserito alle 13:39 del 15 luglio 2008

max77 ha scritto:

  x me ray allen e' stata la piu' bella sorpresa della stagione conoscevamo tutti le qualita' offensive di ray. Ma in difesa e' stato un grande nella serie con cleveland ha avuto delle difficolta' offensive mai avute in carriera ma in difesa si e' sempre sbattuto, dal primo all'ultimo minuto un grande.
commento inserito alle 14:10 del 15 luglio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Quasi un piacere fisico a vederlo giocare, con i suoi tiri perfetti uscendo da un blocco, ma anche penetrazioni sempre in controllo.

E poi la difesa: ma lo pensavate così forte anche dietro? He Got Game? Scherziamo!
Lui era quello che segnava, che ha messo oltre 2.000 tiri da tre in carriera, quanto poco possiamo sapere e capire dei giocatori NBA, soprattutto veterani!

Un onore e un piacere che giochi con noi, un campione e un uomo, soprattutto, di un livello superiore.
commento inserito alle 14:21 del 15 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  Sulle capacità di Ray Allen ho sempre avuto pochissimi dubbi. Anche per quanto riguarda la difesa. A Seattle con McMillan era in grado di difendere e i risultati li avevano raggiunti. Poi con il cambio di coach e i guai fisici i Sonics sono declinati, ma un Ray motivato sa difendere. E i nostri avversari se ne sono accorti.
commento inserito alle 14:33 del 15 luglio 2008

Lanter ha scritto:

  Immenso Ray! Impersonifica il lato più puro della tecnica...Mister Basket!!

Anche grazie alla sua professionalità Boston è tornata la capitale dell'Impero!
smilies/grin.gif
commento inserito alle 14:42 del 15 luglio 2008

Angelo ha scritto:

  Spezzo un'ulteriore lancia a favore di Ray...mi sono riguardato un paio di gare della serie contro Cleveland, quella che un po' tutti abbiamo considerato come "tragica" per Allen. Diamo i dovuti meriti a Brown: lui e i Cavs lo hanno letteralmente escluso dal gioco, impedendogli da una parte la ricezione da posizione agevole sull'arco, dall'altra consentendogli solo o quasi tiri contestati. Il grande lavoro di sfiancamento che ha dovuto sopportare difensivamente lo hanno reso ancora più impreciso e sicuramente non era in stato di grazia (qualche tripla facile l'ha sicuramente sbagliata), ma, ripeto, Brown ci ha messo decisamente del suo.
commento inserito alle 22:02 del 15 luglio 2008

thetruth73 ha scritto:

  grande grande Ray .... ho visto alcune gare di playoffs (la settima con i falchi e i cavalieri) e soprattutto contro la squadra di Lebron era troppo brutto da essere vero .... infatti .... non avevo dubbi che si sarebbe svegliato con i pistons e in finale coi lakers .... su tutti gara 4 e 6 .... magico Ray ... uomo e giocatore categoria 5 stelle .... anche tu finalmente con un anello .....
commento inserito alle 22:08 del 15 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Il titolo passa anche da lui, infatti senza la sua crescita contro i Pistons non so se avremmo vinto il titolo.

Stilisticamente è poesia, non so come altro definirlo, è un piacere per gli occhi vederlo tirare.
commento inserito alle 23:26 del 15 luglio 2008

DifendoKevinGarnett ha scritto:

  stagione FENOMENALE di Ray Allen
commento inserito alle 14:05 del 16 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  è indubbio... che il nostro titolo passa anche per quel tiro finale nella sfida più importante contro i Pistons!
commento inserito alle 20:24 del 16 luglio 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Veramente un signore. Serio e concentrato, anche quando quel tiro non voleva entrare lui ha continuato a sudare e a ripetere ancora, ancora, ancora e ancora.
I suoi compagni sempre con lui perchè erano certi dell'importanza del suo talento puro x mettere le mani sul titolo.
Rivincità!
Grande Ray-Ray!
commento inserito alle 02:21 del 17 luglio 2008

Alberto ha scritto:

  Quando ad ottobre ho avuto il privilegio di vederlo dal vivo insieme agli altri la prima cosa che ho pensato è che non potevamo non vincere il titolo con una squadra così e sopratutto con un tiratore di questo calibro.
Fantastico e unico quando rilascia la palla ha dimostrato anche di saper difendere quando è chiamato a farlo in barba a tutti quelli che lo hanno criticato nella sua carriera definendolo soltanto un tiratore bello da vedere ma soltanto un tiratore.
Ha dimostrato anche di avere due palle diamantate perchè reagire alla crisi al tiro avuta nella fase centrale dei playoff e riprendersi come ha fatto non è da tutti e specialmente quando hai anche tuo figlio che sta male e fa la spola da casa all'ospedale.
Sono felicissimo per Ray e il titolo se lo è strameritato alla pari di KG e PP ed anzi per la prossima stagione vorrei che i nostri coach lo facessero divertire un pò di più disegnandogli più giochi.
Grazie Ray.
commento inserito alle 19:10 del 17 luglio 2008

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Premio Red Auerbach: terza settimana 2008-2009
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Una postilla al mio "principio cousyano": è anche la ragione per la quale considero una bestemmia m...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Finita di vedere 5 minuti fa in replica su un League Pass che in mattinata faceva le bizze. L'impres...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Spalla "paccata", grazie Fabio ;D Ovviamente Murphy detta sempre legge per cui, giusto mentre mi ac...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
[quote]..peraltro è quello che in una situazione quasi analoga quel fesso del sottoscritto invocava...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
cosa ci faceva uno come vince carter tutto solo a 2 secondi dalla fine nell'area dei tre secondi? (c...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
(sempre OT) la partita nets-raptors ha dell'incredibile! da vedere :o
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Mi sembra la classico mossa "punirne uno per educarne cento", oppure "le cose vanno di cacca perchè...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
mamma mia ho rivisto le immagini di toronto-nets..che finale.però una curiosità. cosa ci faceva un...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
per angelo.. anche io credo che si tratti di un problema di memoria della scheda video, perchè nemm...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Volevo proporre a tutti una riflessione...ho letto una dichiarazione di Ainge rilasciata dopo la ga...

Syndicate