Meisk
ha scritto:
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Uè voi due cominciate a starmi un po' antipatici con tutte ste foto con i Campioni NBA.... Scherzi a parte, doveroso omaggio al nostro capitano che ha espresso il suo miglior basket proprio nell'anno in cui per la prima volta ha avuto la possibilità di puntare al titolo (il 2002 è stato già un mezzo miracolo arrivare alla finale di conference...); in particolare apprezzabile per come è stato capace di "mettersi da parte" durante la stagione regolare, per come ha giocato anche per i compagni tutto l'anno, ma senza dimenticarsi nei momenti decisivi che il vero leader è lui e per come ha gestito con freddezza i momenti decisivi dei playoff. Parlo di gara-7 con Cleveland, quando si è preso sulle spalle tutta la squadra per tutta la partita in quell'epico duello con Lebron, parlo del finale di gara-2 contro i Lakers quando dopo la rimonta di Kobe e compagni alla fine era l'unico a non accorgersi di quanto la palla scottasse, e con un'ottima penetrazione è andato a prendersi 2 liberi che hanno pesato enormemente sul nostro titolo; e non dimentichiamoci le tante azioni in cui si è reinventato play, giocando pick&roll con la guardia deleteri per gli avversari e su cui i Lakers e Phil Jackson in primis non hanno capito una mazza (solo una volta Kobe è riuscito a rubar palla...1 su 20 forse). Infine due paroline sulla sua difesa, contro Prince James e Bryant, non certo tre pivelli, e soprattutto contro Lebron era l'unico in grado di limitarlo perchè lo stesso Posey soffriva tremendamente il primo passo fortissimo del prescelto. Che dire grandissimo giocatore, con pochi eguali nella lega: un'ala piccola con buon trattamento di palla, terrificante penetrazione e ottimo arresto e tiro, ottime doti di passatore, non esplosivo fisicamente ma di una forza nella parte superiore del corpo eccezionale che gli permette di non subire avversari molto più alti di lui anche a rimbalzo (vedi Odom più di una volta...) E chi lo doveva fermare, in finale?!?!? Radmanovic??? Ahahahahahahah... ![]() |
boston
ha scritto:
| xmichele pulcini ottimo articolo,aspetto quello sul giocatore che ha fatto cambiare i boston e cioè the big four rondo.un grande play(guai chi dice il contrario!!!!!)per paul(che io ho sempre stimato)è stato,,secondo il mio punto di vista,regolare.cioè è quello che sà fare e ci mancherebbe altro che non lo avesse fatto.questo vale anche per allen e garnett.l'uomo,sempre secondo mè,che ha fatto un grandissimo salto di qualità è rondo(e quì entrano in campo i meriti di rivers!!!!).non scannatemi, ma io la penso così ![]() |
Gabrielex
ha scritto:
| Scusate l'O.T. Bad news: Brand ha praticamente firmato con i sixers est sempre più competitivo |
tiber48
ha scritto:
| Pierce è la nostra vittoria: quello che è rimasto, non è scappato. Poi sono arrivati gli altri due. Ma il sorriso da ricordare è quello dopo il tiro libero con i Cavs. Quel sorriso che diceva: "Non ci ferma più nessuno". Non lo dimenticheremo mai. |
Legend
ha scritto:
| Bel pezzo, a mio avviso uno dei migliori “all time” da parte di Michele. Paul Pierce è un giocatore che ho spesso elogiato e qualche volta sculacciato su ICP, ma di cui ho sempre difeso l’onestà soprattutto sui siti d’oltreoceano, ove veniva dipinto come un atleta pigro e mal disposto verso i compiti difensivi. Non è che lo difendessi solo per lealtà, beninteso: ricordavo benissimo che nei primi anni si era distinto per l’abilità nel rubare palla, ed una interessante (e poco conosciuta) statistica un paio d’anni fa mi aveva mostrato che i giocatori avversari segnavano in media meno punti quando erano sottoposti alle sue “cure”. E poi, per anni l’abbiamo visto sopportare i raddoppi di marcamento, e riuscire comunque a far canestro, l’abbiamo visto “estrarre conigli dal cilindro” regalandoci qualche sorriso in momenti di tristezza, ma l’abbiamo sempre e comunque visto lottare. E’ singolare che il successo di Paul Pierce come uomo e come atleta sia coinciso col fallimento di George Karl ai Denver Nuggets. L’allenatore che l’aveva “rovinato” a livello internazionale ha fallito per l’ennesima volta, e per l’ennesima volta ha incolpato i suoi giocatori. Era successo anche a “Jesus” in quel di Milwaukee, ma poi alla fine qualcuno di accorgerà che le sue squadre hanno troppi problemi difensivi per aspirare a qualcosa di pregiato? Unico “appunto” nel peraltro completo articolo di mio fratello Michele (gemelli eterozigoti, per mia fortuna), è quello relativo all’accoltellamento di “The Truth”: il giubbottone di pelle frenò i colpi, ma la punta della lama riuscì comunque a toccare il polmone, che collassò. Un grazie a Michele anche per avermi ricordato le fantastiche giornate di Roma dove, com'è evidente dalla foto, Pierce si è dimostrato estremamente contento di conoscerci: sapeva che gli avremmo portato bene. Il broncio di Michele? Provate a disegnare un fumetto nel quale si possano leggere i suoi pensieri, e comparirà magicamente: “Ma che sto a ‘ffà co ‘sti du’ buzziconi, vojo ‘na foto con Rivers”... |
Angelo
ha scritto:
| Flavio Tranquillo:" Pierce, un giocatore finora giustamente considerato monodimensionale"... Ma costerebbe molto ammettere: "Un giocatore che, finora, ho sempre considerato monodimensionale perchè non sono stato molto attento, dato che dei Celtics non me ne importava una ceppa?" E' ovvio che Pierce abbia beneficiato del ben di Dio che si trovava a fianco sul parquet, ma attenzione, per approfittare di certe situazioni ci vuole umiltà, buon senso e spirito di sacrificio. Grande annata, in cui si è rivelato un giocatore completissimo, non solo nella metà campo avversaria ( e qui non c'erano dubbi) ma anche, e soprattutto, nella propria, senza mai andare sotto contro il top dell' NBA. |
celticsman
ha scritto:
| bel pezzo. su pierce potrei leggere per ore e ore... un giocatore incredibile! |
Massimo Tasselli
ha scritto:
| Beh, a parte le scelte soggettive per non dire soggettivissime di Karl (e pure di qualche commentatore...) non credo che su Pierce si possa dire davvero nulla di più che "è un campione autentico, in ogni parte del gioco": così si dovrebbe descrivere sempre e comunque un atleta capace di incidere in modo decisivo in diverse specialità spesso all'interno della stessa partita; le istantanee di quest'anno che meglio descrivono secondo me le qualità del capitano sono due giocate di gara4 di finale: la stoppata su Bryant (nel resto della gara poi letteralmente annichilito dalla sua difesa) e l'incredibile gioco da tre punti in rovesciata sotto il ferro avversario: insomma la differenza tra un campione e un buon giocatore, e chi ha orecchie per intendere... |
boston
ha scritto:
| xmichele pulcini vi voglio vedere insieme a rondo!!!!!!michele ha il broncio,ma è ovvio!!!!sapeva che gli avrei scritto......chi siamo noi eh,chi siamo?we are boooooooston celtiiiiiics and champions of the world,e quindi esigo tre anelli in 4 anni....senza se e senza ma.ciao a 2 mitici bostoniani(cercate di non spaventare i giocatori...hihihihihi) ![]() |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Per me ogni parola e ogni elogio sul capitano è inutile, per me era un campione anche 4 anni fa figuriamoci adesso, e quando sentivo dire che è un "modesto difensore" o un "MVP romantico" mi ci scompisciavo da ridere ... poi per chi aveva bisogno di ulteriore dimostrazioni, guardare invece quanto a riso Kobe in finale con lui addosso a difendere.... Aggiungo solo una cosa, spero di cuore che chiuda la sua carriera a Boston senza indossare altre maglie, perchè quella maglia numero 34 deve stare su in alto in mezzo agli immortali per sempre. |
Alberto
ha scritto:
| Durante la serie contro i Cavs e sopratutto contro il RE avevo notato che qualcosa di positivo si era acceso nel Capitano e lo feci presente su questo sito specie dopo la fantastica gara 7 quando Pierce decise di vincere la partita come solo i Bird o i Jordan sapevano fare. Da li per lui è stata una fantastica cavalcata con picchi come gara 6 a Detroit per giungere ad almeno 3 gare decisive contro i Lakers più gara 5 persa ma che lo aveva visto protagonista anche lì. E' diventato un leader e la vittoria del titolo lo dovrebbe aver portato in un'altra dimensione che solo la prossima stagione saprà confermare. Sono felicissimo per lui dopo tutte le vicissitudini sportive e non che ha dovuto affrontare e sono anche orgoglioso che, nonostante i tanti soldi che oggi girano nella NBA, nel suo profilo da quando calca i parquet della lega ci sia soltanto una squadra: BOSTON. |
celticsman
ha scritto:
| concordo con le parole di Leo. il soffitto del Garden... aspetta la sua maglia! |
thetruth73
ha scritto:
| grandissimo Paul .... il mio capitano ... t'ho voluto bene sin dal primo momento, quanto ti scippammo col n.10 ...... quel draft, con olowokandi e lafraentz trai i primi scelti .... ah ah ..... gara 7 coi cavalieri rimane negli annali .... difensore poi molto sottovalutato che s'è tolto molti sassolini in questi playoffs .... |
Christian Spazian
ha scritto:
| Come difensore di Pierce anche nei momenti bui sono molto contento che abbia potuto dimostrare la sua bravura, devo ammetterlo, ben superiore anche a quello che io immaginavo. Se Michele ha voluto i pezzi di Doc e Paul, secondo voi io chi mi posso aver preso (sono esclusi dalla risposta i redattori, che già la sanno)? ![]() |
thetruth73
ha scritto:
| il bigliettone??? ... o rajan??? |
Christian Spazian
ha scritto:
| Acqua. Dai che è facile, chi ha avuto la stessa situazione di Doc e Pierce (critiche a profusione, spesso ingiustificate) fino a 12 mesi fa? |
Legend
ha scritto:
| Alberto, scusami se ti contraddico, ma sono un onesto avversario della tesi "Pierce è migliorato". Tesi di comodo usata in primo luogo dai cronisti di Sky per giustificare quella che Angelo ha dipinto in modo michelangiolesco in due righe "non sono stato molto attento perchè dei Celtics non me ne importava una ceppa". Ovaciòn y mùsica, dicono nella terra di Calderòn.... Pierce è SEMPRE stato così. Ok, ha qualche anno in più, ha perso un passo (risate di sottofondo), ma ha sempre difeso, ha sempre passato bene la palla, ha sempre fatto canestro, ha sempre perso palloni a causa di un controllo di palla non propriamente cousyano. Se vogliamo farci raccontare da Sky la storiella del fatto che tutti i Celtics sono migliorati quest'anno, e solo così avrebbero potuto vincere il titolo, ok, possiamo farlo, ma non lamentiamoci se fra un paio d'anni, alla prossima ricostruzione, ricominceremo con le battutine e le gomitate sotto il tavolo, perchè Ainge è un pirla. Io ricordo come venne accolta la trade Jumaine Jones per Bruno Sundov J.R. Bremer, trade non decisiva che però destò l'ilarità del Duo alla prima telecronaca dei Celtics. Lo ricordo, perchè ho il DVD. Morale, diamo a Pierce ciò che è di Pierce. Si è comportato da fesso, a volte, in passato. Quando fece capire che avrebbe considerato una cessione, mi venne da pensare: bravo, diventa il Toine Walker, sopportato da mezza NBA fino alla scadenza del contratto (che Ainge magnanimamente gli rinnovò, salvo sentirsi sputare altro veleno addosso dopo la vittoria di Miami). O quando qualche anno fa si prese a male parole con Rivers che voleva farlo giocare a basket, e non a "Obieball": difendi alla morte, e poi tira pure da tre quando vuoi. Pierce, però, a differenza di tante stelle "testa d'osso" ha avuto l'intelligenza necessaria per pensare una, due, venti volte, ed alla fine ha SEMPRE preso la decisione giusta, cosa che molti degli altri, da Kobe a Carter raramente hanno fatto. Ed alla fine è stato premiato. |
Legend
ha scritto:
Una chicca per Boston: a Roma, io ed il romano brutto (ormai tra noi è guerra aperta, un po' come Romolo e Remo) stavamo bazzicando tra interviste, fotografie e contatti, quando vidi Rajon tirare a canestro. A parte che la metteva con invidiabile frequenza (ed abbiamo passato l'inverno a smarronarci sentendo Peterson e Tranquillo dire "ma non ha tiro"), fui colpito da un "piccolo" tatuaggio che praticamente copriva la schiena del playmakerino. Un "RR" tipo "Rolls Royce" (purtroppo il senso del buon gusto oltreoceano a volte manca) che copriva l'intera schiena: istigai il fotografo ufficiale a scattare un'istantanea che prima o poi potremmo anche pubblicare.... ![]() |
luca9
ha scritto:
| Io ho sempre difeso PP da attacchi ingiustificati, provenienti da chi in realtà non lo conosceva bene e aveva come informatori TRANQUILLO, il mitico DAN e 2 partite all’anno su SKY o tele , nelle quali i NOSTRI prendevano bastonate incredibili... io ho sempre giudicato PP, tenendo presente quello che fece nei PO 2002 e anche 2003... quelle robe lì non si fanno x caso... tutto ciò che accadde dopo non fu un’involuzione del giocatore, ma il contesto era cambiato e le 2 apparizioni ai PO successive (sempre contro indiana) non fecero molto testo... anche se nella serie del 2005 persa 4-3, al contrario di quello che dice la gente, fece una grande serie... queste le cifre: 39,6 min 0,505% da 2 0,259% da 3 0,868 TL 7,7 Rimbalzi4,6 Assist 1,9 rubate 1,4 stoppate 2,71 perse22,9 Pt eh sì... prima non sapeva giocare... tutte le critiche nacquero x l’espulsione in gara 6... il tracollo in gara 7 in casa fu un evento x il quale non si può incolpare un solo giocatore... ![]() |
Alberto
ha scritto:
| Fabio, il miglioramento di Pierce è quello mentale, concordo con te che lui è sempre stato così ma mai come dalla serie contro i Cavs in poi ha saputo controllare i suoi istinti e gestire alla grande ogni momento della gara. Lui ha sempre dato l'impressione di decidere cosa andava fatto in un certo momento per il bene della squadra che coincide con la parola VITTORIA. Così lo facevano soltanto i Bird e i Jordan. |
serfuoco
ha scritto:
| Per quanto possa amare KG e per quanto ho criticato PP in questi anni, non posso che Alzarmi in piedi ed appaludire un vero capitano dei celtics. Onore a lui e MVP meritato dove aver sofferto tanto insieme a noi. |
CapitanBeppeBoston
ha scritto:
| Il Capitano è stato quello che in assoluto mi ha dato più emozioni. Le triple dopo l'infortunio in gara 1 delle finals, o la sfida epica con Le Bron. Troppo bello. Ha questa capacità di controllare il corpo in penetrazione con dei movimenti che sembrano non finire mai, una danza, spettacolare! E' il mio preferito e sono contento per tutto quanto gli sia accaduto di bello in questa stagione. |
| < Prec. | Pros. > |
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Lo stesso sorriso l’ho rivisto in occasione delle tante interviste concesse dopo la vittoria finale, a conclusione di una stagione fantastica del capitano che ha degnamente coronato il suo sogno di vincere un anello a Boston.



