Home arrow Archivio arrow Blog arrow Leonardo Ancilli arrow 2007-08 NBA Champions : Paul Pierce
2007-08 NBA Champions : Paul Pierce PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Pulcini   
martedì 08 luglio 2008
Come rinascere dalle proprie ceneri fino al titolo di MVP delle Finali

Roma, primi giorni di ottobre 2007, PalaFonte, circa le 13.

I Celtics hanno finito la sessione di allenamento ed era stato permesso l’ingresso ai media, quindi mi ero "imbucato" e tra i due o tre giocatori che più mi attiravano c’era Paul Pierce, del quale sono da tempo un grosso fan.

L’ho visto rilassato, sorridente e disponibile, tanto che, in un momento successivo, ho fatto notare questa situazione a Mike Gorman, il quale mi ha risposto, forse con una mezza battuta, che era il minimo, visto che aveva ottenuto durante l’estate tutto quello che poteva desiderare. 

ICP SLIDE Championship - 4.jpg Lo stesso sorriso l’ho rivisto in occasione delle tante interviste concesse dopo la vittoria finale, a conclusione di una stagione fantastica del capitano che ha degnamente coronato il suo sogno di vincere un anello a Boston.

Ma non è sempre stato così nei suoi quasi dieci anni con i Celtics e i momenti negativi non sono mancati: il peggiore a settembre 2000 quando fu accoltellato in un locale notturno e solo il pesante giubbotto di pelle gli salvò la vita impedendo alla lama di raggiungere il polmone, in un episodio mai realmente chiarito; poi nel 2002 la finale della Eastern Conference con la clamorosa rimonta ai danni dei Nets e 19 punti nell’ultimo quarto sembravano averlo portato tra i migliori della lega, tanto da inserirlo nella nazionale USA ai mondiali del 2002, ma il fallimento di quella squadra, il suo sesto posto e le conseguenti accuse da parte del coach Karl di essere un giocatore egoista, lo riportarono nel limbo dei grandi giocatori poco vincenti. 

Poi un paio di annate con buonissimi numeri e poche vittorie, culminati con un altro momento poco felice un anno fa, il record di sconfitte, l’infortunio al piede e la frustrazione di un progetto che non decollava, lo hanno portato a chiedere sottovoce di essere ceduto nell’ipotesi di una squadra ancora da sviluppare.

Sappiamo tutti com’è finita e pare che Pierce non volesse neanche rispondere alle telefonate di Ainge prima dell’arrivo di Garnett per paura di una nuova delusione! 

E’ un giocatore più forte? Probabilmente è un uomo più maturo, la nascita della figlia e l’entusiasmo per la nuova squadra lo hanno cambiato in meglio e la sua disponibilità a difendere, passare la palla (nove assist nel solo primo tempo della decisiva gara6) e giocare di squadra lo testimoniano: durante la serie con i Cavs i compagni lo hanno pregato di fare attenzione in difesa, perché erano preoccupati che i tanti sfondamenti da lui subiti potessero portare a qualche infortunio!

Ogni articolo sui giocatori a fine anno dovrebbe contenere qualche numero ed eccoli.

I numeri di quest’anno: 19,6 punti, 5,1 rimbalzi e 4,5 assist con 1,3 recuperi e 2,7 perse in 36 minuti di gioco, conditi con il 46% da due, il 39% da tre e l’84% ai liberi.

Un confronto con le cifre in carriera: 23 punti, 6,4 rimbalzi e 3,9 assist, con 1,6 recuperi e 3,1 perse in 38 minuti con il 44% da due, il 36% da tre e il 79% ai liberi.

Non farei il cambio e tengo le cifre di quest’anno, che la dicono lunga sulla qualità del suo contributo.

E nei playoffs? Ha segnato meno nelle 26 partite giocate, 19,7 di media, ma in progressione, perché ne ha messi 18 contro gli Hawks, 19,4 con i Cavs, 19,7 con i Pistons e 21,8 con i lakers e nella serie finale ha anche unito 6,3 assist e 1,2 recuperi, tirando non bene da due (43%), ma con invece il 39% da tre e l’83% ai liberi (la parentesi è doverosa, volete le cifre di Bryant nella serie? 25,7 punti, 5 assist e 2,7 recuperi, ma tirando il 40% da due, il 32% da tre e meno dell’80% ai liberi).

Cosa dicono questi numeri? Che Pierce ha sfruttato l’occasione di avere compagni finalmente alla sua altezza per crescere in qualità, ma senza perdere la caratteristica di giocatore decisivo e vincente, finalmente inserito in un meccanismo di squadra che non gli chiedeva più di essere il solo riferimento offensivo e concedendogli l’occasione per difendere come ha dimostrato di saper fare.

Ainge così commenta su di lui "Paul non è perfetto, farà ancora errori", mentre Rivers aggiunge "Ancora è in fase di apprendimento, tutti lo siamo, ma lui ha deciso di fare alcuni cambiamenti, il tipo di vita, l’attitudine, l’approccio e ci è riuscito"

Lui stesso conclude "Per arrivare a questo punto devi fare qualche rinuncia, l’ho imparato a mie spese, però adesso è ancora più dolce, nessuno mi ha regalato nulla".

pp_a_roma.jpg

Commenti (23)add comment

Elproducto ha scritto:

  uhh finalmente un articolo che parla di tutta la bontà che muove ed ha mosso le scelte del capitano!!! Mi fa immensamente piacere leggere! Un unica cosa mi verrebbe da dire, e io credo di essere uno dei pochi che sostiene che più di garnett decisivo sia stato proprio paul ( so che in un concetto di squadra certi discorsi non andrebbero fatti, però ... smilies/wink.gif smilies/wink.gif) io mi chiedo se in questo momento davvero pierce non sia al top delle sue potenzialità ed uno dei giocatori più forti ( tra i più completi sicuramente) della lega ! Ha corsa, capacità di saltare gli avversari, sa spezzare bene i raddoppi come fece fantasticamente in gara sette con i cav's , tira bene dentro e fuori, è completo anche fisicamente, difende con intensità e molte altre cose ! Visto in gara sei ha mostrato anche doti discrete come passatore.. se non è un fenomeno lui !!!
commento inserito alle 08:44 del 09 luglio 2008

Meisk ha scritto:

  Uè voi due cominciate a starmi un po' antipatici con tutte ste foto con i Campioni NBA.... smilies/wink.gif

Scherzi a parte, doveroso omaggio al nostro capitano che ha espresso il suo miglior basket proprio nell'anno in cui per la prima volta ha avuto la possibilità di puntare al titolo (il 2002 è stato già un mezzo miracolo arrivare alla finale di conference...); in particolare apprezzabile per come è stato capace di "mettersi da parte" durante la stagione regolare, per come ha giocato anche per i compagni tutto l'anno, ma senza dimenticarsi nei momenti decisivi che il vero leader è lui e per come ha gestito con freddezza i momenti decisivi dei playoff.
Parlo di gara-7 con Cleveland, quando si è preso sulle spalle tutta la squadra per tutta la partita in quell'epico duello con Lebron, parlo del finale di gara-2 contro i Lakers quando dopo la rimonta di Kobe e compagni alla fine era l'unico a non accorgersi di quanto la palla scottasse, e con un'ottima penetrazione è andato a prendersi 2 liberi che hanno pesato enormemente sul nostro titolo; e non dimentichiamoci le tante azioni in cui si è reinventato play, giocando pick&roll con la guardia deleteri per gli avversari e su cui i Lakers e Phil Jackson in primis non hanno capito una mazza (solo una volta Kobe è riuscito a rubar palla...1 su 20 forse).

Infine due paroline sulla sua difesa, contro Prince James e Bryant, non certo tre pivelli, e soprattutto contro Lebron era l'unico in grado di limitarlo perchè lo stesso Posey soffriva tremendamente il primo passo fortissimo del prescelto.

Che dire grandissimo giocatore, con pochi eguali nella lega: un'ala piccola con buon trattamento di palla, terrificante penetrazione e ottimo arresto e tiro, ottime doti di passatore, non esplosivo fisicamente ma di una forza nella parte superiore del corpo eccezionale che gli permette di non subire avversari molto più alti di lui anche a rimbalzo (vedi Odom più di una volta...)

E chi lo doveva fermare, in finale?!?!? Radmanovic??? Ahahahahahahah... smilies/grin.gif
commento inserito alle 10:10 del 09 luglio 2008

boston ha scritto:

  xmichele pulcini
ottimo articolo,aspetto quello sul giocatore che ha fatto cambiare i boston e cioè the big four rondo.un grande play(guai chi dice il contrario!!!!!)per paul(che io ho sempre stimato)è stato,,secondo il mio punto di vista,regolare.cioè è quello che sà fare e ci mancherebbe altro che non lo avesse fatto.questo vale anche per allen e garnett.l'uomo,sempre secondo mè,che ha fatto un grandissimo salto di qualità è rondo(e quì entrano in campo i meriti di rivers!!!!).non scannatemi, ma io la penso così smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 11:04 del 09 luglio 2008

Gabrielex ha scritto:

  Scusate l'O.T.
Bad news: Brand ha praticamente firmato con i sixers est sempre più competitivo
commento inserito alle 11:47 del 09 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  Pierce è la nostra vittoria: quello che è rimasto, non è scappato. Poi sono arrivati gli altri due. Ma il sorriso da ricordare è quello dopo il tiro libero con i Cavs. Quel sorriso che diceva: "Non ci ferma più nessuno". Non lo dimenticheremo mai.
commento inserito alle 11:53 del 09 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Bel pezzo, a mio avviso uno dei migliori “all time” da parte di Michele. Paul Pierce è un giocatore che ho spesso elogiato e qualche volta sculacciato su ICP, ma di cui ho sempre difeso l’onestà soprattutto sui siti d’oltreoceano, ove veniva dipinto come un atleta pigro e mal disposto verso i compiti difensivi. Non è che lo difendessi solo per lealtà, beninteso: ricordavo benissimo che nei primi anni si era distinto per l’abilità nel rubare palla, ed una interessante (e poco conosciuta) statistica un paio d’anni fa mi aveva mostrato che i giocatori avversari segnavano in media meno punti quando erano sottoposti alle sue “cure”. E poi, per anni l’abbiamo visto sopportare i raddoppi di marcamento, e riuscire comunque a far canestro, l’abbiamo visto “estrarre conigli dal cilindro” regalandoci qualche sorriso in momenti di tristezza, ma l’abbiamo sempre e comunque visto lottare.

E’ singolare che il successo di Paul Pierce come uomo e come atleta sia coinciso col fallimento di George Karl ai Denver Nuggets. L’allenatore che l’aveva “rovinato” a livello internazionale ha fallito per l’ennesima volta, e per l’ennesima volta ha incolpato i suoi giocatori. Era successo anche a “Jesus” in quel di Milwaukee, ma poi alla fine qualcuno di accorgerà che le sue squadre hanno troppi problemi difensivi per aspirare a qualcosa di pregiato?

Unico “appunto” nel peraltro completo articolo di mio fratello Michele (gemelli eterozigoti, per mia fortuna), è quello relativo all’accoltellamento di “The Truth”: il giubbottone di pelle frenò i colpi, ma la punta della lama riuscì comunque a toccare il polmone, che collassò.

Un grazie a Michele anche per avermi ricordato le fantastiche giornate di Roma dove, com'è evidente dalla foto, Pierce si è dimostrato estremamente contento di conoscerci: sapeva che gli avremmo portato bene. Il broncio di Michele? Provate a disegnare un fumetto nel quale si possano leggere i suoi pensieri, e comparirà magicamente: “Ma che sto a ‘ffà co ‘sti du’ buzziconi, vojo ‘na foto con Rivers”...
commento inserito alle 12:47 del 09 luglio 2008

Angelo ha scritto:

  Flavio Tranquillo:" Pierce, un giocatore finora giustamente considerato monodimensionale"...

Ma costerebbe molto ammettere: "Un giocatore che, finora, ho sempre considerato monodimensionale perchè non sono stato molto attento, dato che dei Celtics non me ne importava una ceppa?"

E' ovvio che Pierce abbia beneficiato del ben di Dio che si trovava a fianco sul parquet, ma attenzione, per approfittare di certe situazioni ci vuole umiltà, buon senso e spirito di sacrificio. Grande annata, in cui si è rivelato un giocatore completissimo, non solo nella metà campo avversaria ( e qui non c'erano dubbi) ma anche, e soprattutto, nella propria, senza mai andare sotto contro il top dell' NBA.

commento inserito alle 13:14 del 09 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  bel pezzo. su pierce potrei leggere per ore e ore... un giocatore incredibile!
commento inserito alle 14:09 del 09 luglio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Beh, a parte le scelte soggettive per non dire soggettivissime di Karl (e pure di qualche commentatore...) non credo che su Pierce si possa dire davvero nulla di più che "è un campione autentico, in ogni parte del gioco": così si dovrebbe descrivere sempre e comunque un atleta capace di incidere in modo decisivo in diverse specialità spesso all'interno della stessa partita; le istantanee di quest'anno che meglio descrivono secondo me le qualità del capitano sono due giocate di gara4 di finale: la stoppata su Bryant (nel resto della gara poi letteralmente annichilito dalla sua difesa) e l'incredibile gioco da tre punti in rovesciata sotto il ferro avversario: insomma la differenza tra un campione e un buon giocatore, e chi ha orecchie per intendere...
commento inserito alle 15:09 del 09 luglio 2008

boston ha scritto:

  xmichele pulcini
vi voglio vedere insieme a rondo!!!!!!michele ha il broncio,ma è ovvio!!!!sapeva che gli avrei scritto......chi siamo noi eh,chi siamo?we are boooooooston celtiiiiiics and champions of the world,e quindi esigo tre anelli in 4 anni....senza se e senza ma.ciao a 2 mitici bostoniani(cercate di non spaventare i giocatori...hihihihihi)
smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 15:39 del 09 luglio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Per me ogni parola e ogni elogio sul capitano è inutile, per me era un campione anche 4 anni fa figuriamoci adesso, e quando sentivo dire che è un "modesto difensore" o un "MVP romantico" mi ci scompisciavo da ridere ... poi per chi aveva bisogno di ulteriore dimostrazioni, guardare invece quanto a riso Kobe in finale con lui addosso a difendere....

Aggiungo solo una cosa, spero di cuore che chiuda la sua carriera a Boston senza indossare altre maglie, perchè quella maglia numero 34 deve stare su in alto in mezzo agli immortali per sempre.
commento inserito alle 15:46 del 09 luglio 2008

Alberto ha scritto:

  Durante la serie contro i Cavs e sopratutto contro il RE avevo notato che qualcosa di positivo si era acceso nel Capitano e lo feci presente su questo sito specie dopo la fantastica gara 7 quando Pierce decise di vincere la partita come solo i Bird o i Jordan sapevano fare.
Da li per lui è stata una fantastica cavalcata con picchi come gara 6 a Detroit per giungere ad almeno 3 gare decisive contro i Lakers più gara 5 persa ma che lo aveva visto protagonista anche lì.
E' diventato un leader e la vittoria del titolo lo dovrebbe aver portato in un'altra dimensione che solo la prossima stagione saprà confermare.
Sono felicissimo per lui dopo tutte le vicissitudini sportive e non che ha dovuto affrontare e sono anche orgoglioso che, nonostante i tanti soldi che oggi girano nella NBA, nel suo profilo da quando calca i parquet della lega ci sia soltanto una squadra: BOSTON.
commento inserito alle 17:13 del 09 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  concordo con le parole di Leo. il soffitto del Garden... aspetta la sua maglia!
commento inserito alle 19:29 del 09 luglio 2008

thetruth73 ha scritto:

  grandissimo Paul .... il mio capitano ... t'ho voluto bene sin dal primo momento, quanto ti scippammo col n.10 ...... quel draft, con olowokandi e lafraentz trai i primi scelti .... ah ah ..... gara 7 coi cavalieri rimane negli annali .... difensore poi molto sottovalutato che s'è tolto molti sassolini in questi playoffs ....
commento inserito alle 23:34 del 09 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Come difensore di Pierce anche nei momenti bui sono molto contento che abbia potuto dimostrare la sua bravura, devo ammetterlo, ben superiore anche a quello che io immaginavo.

Se Michele ha voluto i pezzi di Doc e Paul, secondo voi io chi mi posso aver preso (sono esclusi dalla risposta i redattori, che già la sanno)? smilies/cool.gif
commento inserito alle 23:42 del 09 luglio 2008

thetruth73 ha scritto:

  il bigliettone??? ... o rajan???
commento inserito alle 23:45 del 09 luglio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Acqua.

Dai che è facile, chi ha avuto la stessa situazione di Doc e Pierce (critiche a profusione, spesso ingiustificate) fino a 12 mesi fa?
commento inserito alle 23:54 del 09 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Alberto, scusami se ti contraddico, ma sono un onesto avversario della tesi "Pierce è migliorato". Tesi di comodo usata in primo luogo dai cronisti di Sky per giustificare quella che Angelo ha dipinto in modo michelangiolesco in due righe "non sono stato molto attento perchè dei Celtics non me ne importava una ceppa". Ovaciòn y mùsica, dicono nella terra di Calderòn....

Pierce è SEMPRE stato così. Ok, ha qualche anno in più, ha perso un passo (risate di sottofondo), ma ha sempre difeso, ha sempre passato bene la palla, ha sempre fatto canestro, ha sempre perso palloni a causa di un controllo di palla non propriamente cousyano. Se vogliamo farci raccontare da Sky la storiella del fatto che tutti i Celtics sono migliorati quest'anno, e solo così avrebbero potuto vincere il titolo, ok, possiamo farlo, ma non lamentiamoci se fra un paio d'anni, alla prossima ricostruzione, ricominceremo con le battutine e le gomitate sotto il tavolo, perchè Ainge è un pirla.

Io ricordo come venne accolta la trade Jumaine Jones per Bruno Sundov J.R. Bremer, trade non decisiva che però destò l'ilarità del Duo alla prima telecronaca dei Celtics. Lo ricordo, perchè ho il DVD.

Morale, diamo a Pierce ciò che è di Pierce. Si è comportato da fesso, a volte, in passato. Quando fece capire che avrebbe considerato una cessione, mi venne da pensare: bravo, diventa il Toine Walker, sopportato da mezza NBA fino alla scadenza del contratto (che Ainge magnanimamente gli rinnovò, salvo sentirsi sputare altro veleno addosso dopo la vittoria di Miami). O quando qualche anno fa si prese a male parole con Rivers che voleva farlo giocare a basket, e non a "Obieball": difendi alla morte, e poi tira pure da tre quando vuoi.

Pierce, però, a differenza di tante stelle "testa d'osso" ha avuto l'intelligenza necessaria per pensare una, due, venti volte, ed alla fine ha SEMPRE preso la decisione giusta, cosa che molti degli altri, da Kobe a Carter raramente hanno fatto. Ed alla fine è stato premiato.
commento inserito alle 00:33 del 10 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Una chicca per Boston: a Roma, io ed il romano brutto (ormai tra noi è guerra aperta, un po' come Romolo e Remo) stavamo bazzicando tra interviste, fotografie e contatti, quando vidi Rajon tirare a canestro. A parte che la metteva con invidiabile frequenza (ed abbiamo passato l'inverno a smarronarci sentendo Peterson e Tranquillo dire "ma non ha tiro"), fui colpito da un "piccolo" tatuaggio che praticamente copriva la schiena del playmakerino. Un "RR" tipo "Rolls Royce" (purtroppo il senso del buon gusto oltreoceano a volte manca) che copriva l'intera schiena: istigai il fotografo ufficiale a scattare un'istantanea che prima o poi potremmo anche pubblicare.... smilies/wink.gif
commento inserito alle 00:39 del 10 luglio 2008

luca9 ha scritto:

  Io ho sempre difeso PP da attacchi ingiustificati, provenienti da chi in realtà non lo conosceva bene e aveva come informatori TRANQUILLO, il mitico DAN e 2 partite all’anno su SKY o tele , nelle quali i NOSTRI prendevano bastonate incredibili...
io ho sempre giudicato PP, tenendo presente quello che fece nei PO 2002 e anche 2003... quelle robe lì non si fanno x caso... tutto ciò che accadde dopo non fu un’involuzione del giocatore, ma il contesto era cambiato e le 2 apparizioni ai PO successive (sempre contro indiana) non fecero molto testo... anche se nella serie del 2005 persa 4-3, al contrario di quello che dice la gente, fece una grande serie... queste le cifre:

39,6 min 0,505% da 2 0,259% da 3 0,868 TL 7,7 Rimbalzi4,6 Assist 1,9 rubate 1,4 stoppate 2,71 perse22,9 Pt

eh sì... prima non sapeva giocare... tutte le critiche nacquero x l’espulsione in gara 6... il tracollo in gara 7 in casa fu un evento x il quale non si può incolpare un solo giocatore... smilies/tongue.gif
commento inserito alle 10:28 del 10 luglio 2008

Alberto ha scritto:

  Fabio, il miglioramento di Pierce è quello mentale, concordo con te che lui è sempre stato così ma mai come dalla serie contro i Cavs in poi ha saputo controllare i suoi istinti e gestire alla grande ogni momento della gara.
Lui ha sempre dato l'impressione di decidere cosa andava fatto in un certo momento per il bene della squadra che coincide con la parola VITTORIA.
Così lo facevano soltanto i Bird e i Jordan.
commento inserito alle 13:56 del 10 luglio 2008

serfuoco ha scritto:

  Per quanto possa amare KG e per quanto ho criticato PP in questi anni, non posso che Alzarmi in piedi ed appaludire un vero capitano dei celtics.
Onore a lui e MVP meritato dove aver sofferto tanto insieme a noi.
commento inserito alle 16:30 del 10 luglio 2008

CapitanBeppeBoston ha scritto:

  Il Capitano è stato quello che in assoluto mi ha dato più emozioni. Le triple dopo l'infortunio in gara 1 delle finals, o la sfida epica con Le Bron. Troppo bello. Ha questa capacità di controllare il corpo in penetrazione con dei movimenti che sembrano non finire mai, una danza, spettacolare!
E' il mio preferito e sono contento per tutto quanto gli sia accaduto di bello in questa stagione.
commento inserito alle 18:55 del 11 luglio 2008

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
 
< Prec.   Pros. >

Accedi al sito

Sondaggi

Premio Red Auerbach: terza settimana 2008-2009
 

Cerca nel sito

Ultimi commenti

RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
league pass di nba si paga? e quanto? saluti e grazie p.s. rajon rondo è un futuro MVP secondo me...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Una postilla al mio "principio cousyano": è anche la ragione per la quale considero una bestemmia m...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Finita di vedere 5 minuti fa in replica su un League Pass che in mattinata faceva le bizze. L'impres...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Spalla "paccata", grazie Fabio ;D Ovviamente Murphy detta sempre legge per cui, giusto mentre mi ac...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
[quote]..peraltro è quello che in una situazione quasi analoga quel fesso del sottoscritto invocava...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
cosa ci faceva uno come vince carter tutto solo a 2 secondi dalla fine nell'area dei tre secondi? (c...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
(sempre OT) la partita nets-raptors ha dell'incredibile! da vedere :o
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
Mi sembra la classico mossa "punirne uno per educarne cento", oppure "le cose vanno di cacca perchè...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
mamma mia ho rivisto le immagini di toronto-nets..che finale.però una curiosità. cosa ci faceva un...
RECAP: Minnesota vs. Boston 78...
per angelo.. anche io credo che si tratti di un problema di memoria della scheda video, perchè nemm...

Syndicate