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Pagelle, che passione.... PDF Stampa E-mail
Scritto da Giampaolo Scaglione   
martedì 24 giugno 2008
Come promesso (o minacciato) arrivano le pagelle sulle Finali. Si inizia da quel grande vecchio di Phil Jackson (7), che per la prima volta nella sua carriera di head-coach è arrivato sino in fondo senza disporre della squadra più forte della Lega. Non badate al risultato: a parte Bryant (6.5) e Gasol (6), i Lakers edizione 2007-08 non sono stati all’altezza della loro fama. Per una volta, l’importante era partecipare. Sulla panchina dei vincitori, Doc Rivers (7) può finalmente svestire i panni del simpatico perdente e vestire quelli di uno che entra nella storia del Gioco. È stato coadiuvato da un grande Tom Thibodeau (7) nel rendere inespugnabile il canestro difeso dai Celtics, ma al Doc va il merito di aver gestito l’enorme patrimonio di talento dei Green come nessun’altro avrebbe saputo fare. Non v’è dubbio che adesso Danny Ainge (7+) deve pensare al futuro della sua franchigia ma non c’è fretta: Ray Allen (7) e Kevin Garnett (7+) non hanno nessuna intenzione di lasciare il proscenio, avendo ancora molte energie e molte voglie da spendere sui parquet di tutta America, dove in molti temono che la terza Dinastia dei Celtics sia già iniziata. Prima o poi doveva succedere: d’altra parte, Boston ha in casa gente come Leon Powe (6.5) e Glen Davis (6), ovvero i lunghi che faranno la differenza negli anni a venire, per tacere di un Rajon Rondo (6.5) che sembra talvolta essere uscito da un sogno o da un videogame, per le cose che fa e alla velocità con cui le esegue. E poi, regna sovrano Paul Pierce (8-): il miglior giocatore della Lega negli ultimi dieci anni – a pari merito con Kobe Bryant e Tim Duncan – ha finalmente conquistato un Anello e vuole andare oltre. Tra qualche anno, la casacca numero 34 salirà al cielo del ‘nuovo’ Garden, tra gli dei e gli eroi dei Celtics: c’è tempo, comunque.
Commenti (27)add comment

DifendoKevinGarnett ha scritto:

  "Paul Pierce (8-): il miglior giocatore della Lega negli ultimi dieci anni – a pari merito con Kobe Bryant e Tim Duncan"

ovviamente è un refuso, infatti il miglior giocatore della Lega degli ultimi dieci anni è KEVIN GARNETT !!!
commento inserito alle 12:00 del 03 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Io però vorrei, se non sfatare un mito, almeno mettere le cose nella giusta prospettiva. Perchè è vero che Thibodeau è bravo, ed è vero che Garnett ha dato un grandissimo impulso alla difesa dei Celtics. Ma va anche ricordato che i Celtics della passata stagione, per quanto derelitti, in termini di punti concessi per possesso (che è la statistica difensiva forse più probante) erano la sedicesima squadra nell'NBA. E si parla di una squadra nella quale Pierce giocò solo 47 gare, Perkins 72, West e Jefferson 69, Allen 33, Szczerbiak 32. Che sia il caso di rivalutare un po' le capacità difensive di coach Rivers?

In secondo luogo, Giampaolo, per me sei troppo buono con Phil Jackson. Che in questa serie ha parlato molto di Auerbach, della sedia a rotelle di Pierce, dei pochi tiri liberi regalati a Kobe. Ma non è riuscito a fermare le lunghe "scampanate" che sono costate ai suoi dei parziali da record sia in gara 4 che in gara 6. Siamo d'accordo che all'amichetto di Jeanie Buss non è mai piaciuto chiamare timeout, preferendo che i suoi se la sbrogliassero in campo, ma sono passati i tempi in cui la palla gliela gestiva gente col cervello di Jordan, Kerr e Paxson.... il coach barbuto non è riuscito a fermare l'emorragia, e quel che più è importante ha dato l'impressione di subire Rivers. E se a "Doc" si amministra solo un "7", a Jackson andrebbe al massimo un "3".
commento inserito alle 12:04 del 03 luglio 2008

paolo ha scritto:

  Mah,:- devo dire che dissento parecchio dai voti, pari merito Phil e Doc? Su quali basi?Kobe 6,5 e Ra 7, per non parlare di kg 7 , un pò troppa poca differenza su quanto visto in campo. Dov'è Posey?
commento inserito alle 12:44 del 03 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  Non credo ci siano miti da sfatare per quello che riguarda le capacità difensive di Rivers. I punti concessi per possesso la stagione scorsa mettono i Celtics a centro classifica, ma certo questo tiene conto dei possessi dati agli avversari, seconde opportunità di tiro, turnovers, ecc. in cui i nostri Celtics erano maestri, evidentemente con un buon insegnante.
Se è l'head coach che decide i cambi e qualcuno ha visto gara 6 delle Finals di quest'anno, forse avrà notato che le sostituzioni per Rivers, come sempre del resto, li determinano infortuni e cattve condizioni fisiche. (del resto è Doc) A inizio partita Bryant faceva quello che voleva. Poi Odom ci ha dato una mano (o almeno un dito). Perkins era già messo male. Entrano Posey e PJ e difensivamente cambia tutto, tant'è vero che i lakers in grigio hanno dovuto creare tre tecnici per far segnare Kobe. L'annebbiamento di Kobe è stato decisivo.
Anch'io chiedo: che voto dare a Posey? Almeno nove direi.
commento inserito alle 13:01 del 03 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Io invece credo che troppo spesso si sia dato TUTTO il merito della difesa a Thibodeau. Che, ripeto, è bravo, ma è un vice allenatore e quindi vice di Rivers.
Non ho capito bene il tuo post, Tiber, ma credo tu ti sia accorto che con Perkins i Celtics hanno vinto 5 delle 6 partite di Finale, P.J. o non P.J. Kendrick sarà pure stato "messo male" in gara 6, ma ha evitato che l'area diventasse zona di campeggio per Gasol ed Odom, che in gara 5 avevano tirato 14 su 20, in sua assenza.
commento inserito alle 13:27 del 03 luglio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Secondo me dobbiamo uscire da questa gabbia mentale separando meriti e colpe di assistenti e capo allenatori, ormai è un lavoro complesso, un lavoro di staff, c'è un lavoro immenso di scouting su ogni squadra su ogni giocatore, continuare a dare meriti solo ad X per la Y cosa, o colpa ad X per la Y cosa, ritenendo estraneo tutto il resto dello staff è anacronistico e superato.

Ecco perchè il discorso difensivo non può essere ricondotto solo a Thiboudeau, perchè se è indubbio che dal lato tecnico ha portato una bella dose di novità, sappiamo benissimo che la difesa è soprattutto voglia e applicazione (vedi trasformazione di Eddie House e di Ray Allen giusto per citare gli esempi più eclatanti) e credo che le regole di Thibodeau senza il dovuto approccio trasmesso da Rivers o dagli altri vice sarebbero risultate del tutto inutile. Quindi è un lavoro di sinergie dove ognuno porta il suo mattone.

Poi inoltre ci sarebbe da spiegare come mai a Boston è tutto merito di Thibodeau e a LA di Tex Winter non se lo ricorda nessuno, anche qui credo serva più equilibrio nei giudizi. Non facciamo l'errore di usare quel sensazionalismo giornalistico che ormai imperversa ovunque (esempio più lampante ESPN.com durante le finali, dove si mirava a fare sensazione su ogni argomento, perdendo però di vista la realtà), noi siamo tifose e siamo qui per commentare e non per fare record di share in TV o record di accessi su internet, quindi credo che non avendo rientri da questo tipo di cose, certe letture vadano fatte per come sono.

Tornando all'articolo di Giampaolo dissento in molti giudizi, il 7 di Ainge è troppo riduttivo, con tutto il bene che voglio a Pierce fatico ad inserirlo tra i primi dieci dell'ultimo decennio (in un discorso più globale allargato a tutti quelli delle ultime 10 stagioni), poi le finali e giudizi si riferiscono a queste hanno talmente tante chiavi di lettura che ognuno le vede a modo suo, io riguardandole noto un Garnett che magari in attacco ha avuto alcune pause temporali, ma che in difesa ha "placcato" qualsiasi cosa, che non si vedeva un lungo difensivo a quelo livello di intensità, a questo livello di concentrazione e a questo livello di efficacia da non so 20-30 anni (tolto Duncan che però è un difensore più tecnico e meno agonistico).
commento inserito alle 14:18 del 03 luglio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Legend, Tiber è uno dei detrattori di Rivers a prescindere e nemmeno dieci titoli di fila lo convincerebbero del contrario, quindi non sprecare il tuo prezioso tempo.

Invece vorrei sapere i 9 e i 10 quando vengono assegnati come voti: a Pierce e Garnett, per esempio, li avrei dati se poi pensiamo anche alle condizioni fisiche del capitano.
E anche valutare Rivers quanto Jackson mi pare ingeneroso, perchè il santone Phil non è riuscito a trovare una contromossa per metterci in difficoltà, non ha approfittato di nostri infortuni e assenze e ha subito clamorose rimonte, oltre al mitico -39 senza riuscire a dare uno scrollone ai suoi giocatori: questo sarebbe coach zen? Ma per piacere!
commento inserito alle 14:20 del 03 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  x Legend, intanto un caro saluto perché corrispondere con te e poter leggere di nuovo i tuoi posti è comunque un piacere, anche quando dissento per qualche aspetto.
Credo che però attribuire a Perk 5 W nelle Finals sia un tantino esagerato, ma ogni tanto qualche esagerazione la faccio anche io. Però 5 vittorie nelle partite di finale non le ho attribuite neanche a Pierce.
PJ ha dato un contributo importante in tutte e quattro le nostre vittorie contro i lakers. Anche più importante di quello dato da Perk. L'unica partita incui il contributo di Perk è stato molto al di sopra di quello di PJ è garatre, con PJ fin troppo nervoso e falloso, ma quella partita alla fine purtroppo l'abbiamo persa.
D'accordo invece che l'occupazione dell'area da parte di Kendrick risulta sempre un grande beneficio soprattutto per KG. In garasei sottolineo però la svolta difensiva che in quel momento hanno dati quei cambi, grazie a Odom e ai grigi, che hanno finto di non vedere e non capire. Kobe da quel momento ha chiuso la sua partita. Ogni tanto me lo vado a riguardare ed è uno spasso.
Thibodeau sarà pure un vice, anche KC lo era di Fitch, ma benedetto vice se rimane da noi, anche dopo che sarà andato via il suo head coach.
commento inserito alle 14:30 del 03 luglio 2008

Meisk ha scritto:

 
credo che le regole di Thibodeau senza il dovuto approccio trasmesso da Rivers o dagli altri vice sarebbero risultate del tutto inutile. Quindi è un lavoro di sinergie dove ognuno porta il suo mattone (Leonardo)


Giustissimo e sacrosanto: tutti quelli che hanno giocato a basket a livello agonistico, sanno che la difesa è questione in primis di voglia, poi di tattica ed infine di tecnica. Mi spiego con un esempio, prendendo le nostre difese asfissianti e il vorticoso sistema di aiuti e recuperi sulla palla, per il singolo difensore questo è l'ordine di importanza:
1- voglia di fare fatica, altissima concentrazione e mentalità nel prestare attenzione a ogni singolo movimento dell'attacco (voglia)
2- stabilire cosa fare in base ai dettami dell'allenatore e alle strategie di squadra (tattica)
3- essere in grado di fare determinati movimenti soprattutto con i tempi giusti. (tecnica)

La difesa perfetta si ha quando tutti e tre i fattori si verificano, e ci vuole gente capace tecnicamente come Posey, Garnett, Brown o Rondo per chiudere il cerchio e prendere ad esempio lo sfondamento su un aiuto o intercettare il pallone su un ribaltamento; però anche se i tuoi interpreti non sono tecnicamente bravi come quelli citati, ma riescono a soddisfare i primi due requisiti, avrai comunque una difesa di ottimo livello: magari Perkins non prenderà lo sfondamento, o House non intercetterà il pallone...ma mettono comunque in difficoltà l'attacco avversario grazie alla strategia di squadra attuata dal Thibodeau del caso.

Tutto questo però non si verifica se l'allenatore non fa un autentico lavaggio del cervello a tutta la squadra sull'importanza della difesa, motivando i propri giocatori ad essere determinati e concentrati nella propria metà campo; ecco perchè Rivers è stato bravo, assecondando i dettami tattici di Thibodeau e convincendo tutti quanti a dare il 110% in difesa. per questo penso anch'io che scindere completamente i meriti o le colpe tra Rivers e Thibodeau sia semplicistico ed errato.
commento inserito alle 15:07 del 03 luglio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  A quanto detto da Meisk aggiungo che un fattore importante lo recita IQ cestistico di quelli che poi vanno ad interpetare i dettami del Thibodeau di turno, giusto per capirsi se gente come Telfair, Geral Green o Kendrick Brown la facciamo allenare da un genio come Thibodeau è come dare un cioccolatino ad un maiale, che non apprezzerebbe il gusto e preferirebbe le ghiande.

Insomma è soprattutto in difesa che secondo me si vede al suo meglio il concetto di "squadra" esteso non solo ai giocatori ma anche allo staff tecnico.
commento inserito alle 15:21 del 03 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  Toh non mi ero accorto di un post per inciso.
Se a prescindere significa: tener conto degli anni trascorsi con un team e non di un singolo anno allora convengo.
A me non dà fastidio chi esprime un'opinione diversa. Vivo da sempre cercando di non farmi condizionare dalla corrente prevalente e finora ci sono sempre riuscito.
Nel corso degli anni ho trovato di tanto in tanto bizzarre personalità che esprimono un parere, poi lo ritengono inadeguato e diventano estremisti nell'altra direzione, cercando di far dimenticare quello che avevano detto prima. Più realisti del re mi pare che renda il concetto. Che per i Celtics fosse meglio che Doc venisse avvicendato lo avevano detto, in un sondaggio, tutti meno uno: Piero. Che qualcuno abbia cambiato idea non è un danno per nessuno. Tutti sono liberi di farlo se è loro desiderio. Solo ammetta semplicemente: prima la pensavo in un modo, poi è girato il vento..... e in quel caso, come in qualsiasi ambiente, ..... girano in tanti. Mi pare ci sia un certo popolo in Europa che è ricordato per questo nelle barzellette.
commento inserito alle 15:35 del 03 luglio 2008

Legend ha scritto:

  No no no, Tiber (ben trovato, tra parentesi), rileggi: non ho mai detto che Perkins abbia vinto da solo quattro partite su cinque, ma “con Perkins i Celtics hanno vinto 5 delle 6 partite di Finale”. Perkins, a differenza degli altri, ha vinto la serie 4 a 1, e questo è un dato di fatto incontrovertibile. E la differenza è proprio la partita in cui i Lakers, guarda caso, in sua assenza si sono permessi grigliate nella nostra area dei tre secondi.

Sul discorso allenatore/coaching staff, premetto di essere totalmente d’accordo con Leo (in realtà il contatto con lui non è mai mancato, nemmeno quando non postavo più), ed infatti il mio commento era riconducibile proprio all’aspetto “Thibodeau genio della difesa” che mi pare in passato sia stato enfatizzato oltre il dovuto, forse anche per “colpire trasversalmente” Rivers. Oggi come non mai all’interno di un “coaching staff” vige la legge del “lavoro di gruppo”. C’è chi lavora sui fondamentali, con i giocatori, chi invece si occupa di isolare al computer schemi, situazioni e giochi, e di fornire un “sunto” all’head coach, chi lavora di più sulla difesa, chi invece sull’attacco. Poi però la decisione finale rimane quella dell’allenatore capo, che è l’unico ad avere una visione globale della situazione. Thibodeau non lo discute nessuno, ma continuare a metterlo sullo stesso piano di Rivers è un po’ come dire che il premio di Allenatore dell’Anno di Byron Scott avrebbe dovuto essere consegnato a Paul Pressey, o che Red Auerbach doveva tutto a John Killilea. Un po’ esagerato, insomma.

Meisk, ci hai preso. Il concetto che tu hai espresso era un mio cavallo di battaglia nelle ormai mitiche “querelle” con Gerry in cui cercavo di spiegare perché secondo me Rivers non andava messo sulla sedia elettrica. Anche se a differenza di quanto scrivi tu, per me la tecnica individuale dei difensori è al secondo posto, e la tattica al terzo. Personalmente credo che l’aspetto di “strutture” e “sistemi” offensivi e difensivi sia sopravvalutato in relazione all’importanza del “killer istinct” e dei fondamentali individuali: prendi Garnett o Russell, dici alla squadra di mandare gli avversari verso il centro, e poi stai lì a goderti la miglior difesa della lega (sto esagerando un po’...). Ma se invece di “KG” hai Jefferson (per quanto io rimanga un grande estimatore di “Big Al”), allora la cosa è un po’ più complicata, che ci sia Thibodeau o meno.

K.C. Jones a fianco di Fitch, Tiber, aveva ZERO voce in capitolo, altro che il rapporto Rivers/Thib! Lo so perché lo dichiara lui stesso in “Rebound”, una biografia che si può trovare a...Celticsworld. Anzi, in un’occasione i due arrivarono alle mani, per le continue “vessazioni” alle quali Fitch sottoponeva il suo assistente. Ti dirò di più: se dovessi identificare un coach dei Celtics del passato che somigli a Rivers, probabilmente quello che gli si avvicina di più è proprio K.C. Fu Rivers, appena arrivato, a dire che non avrebbe mai più voluto vedere un Celtic a terra e nessuno che lo aiutasse a rialzarsi. Hai notato il particolare? Oggi lo fanno tutti, è “Ubuntu” anche questo.

Un’ultima cosa, Tiber: ricordo quel sondaggio, ma da parte tua vedo un’operazioncina non simpaticissima. Perché ricordi tutto così bene che non ti dovrebbe essere sfuggito quello che scrivemmo io e Michele: se abbandonare Rivers significa arrivare ad un grande nome (menzionai Popovich e Sloan), ok, altrimenti no grazie. Io aggiunsi poi una frase di Bob Cousy che per me è illuminante: “un buon allenatore non è quello che vince, ma è quello che ottiene il massimo con i mezzi a disposizione”, e dissi che sotto questo aspetto Rivers aveva non solo attenuanti, ma anche meriti. Da come hai riportato quel sondaggio, però noto una fastidiosa malizia nel ricordare solo quanto ti fa comodo, ahimè. Ed allora non si tratta più di mantenere le proprie opinioni, ma di piegare la verità a proprio uso e consumo. Non credo che nessuno debba dimostrare niente a nessuno, su ICP: esprimiamo le nostre opinioni, poi, come è successo quest’anno, saranno i fatti a parlare chiaro. Tu, ovviamente sei libero di rimanere anti-Rivers, che diamine. Figuriamoci se dovrei scandalizzarmi per questo, in un mondo in cui c’è ancora gente che rivorrebbe Hitler, o Stalin...
commento inserito alle 16:10 del 03 luglio 2008

TheRock ha scritto:

  Io non ho mai espresso un opinione negativa su Rivers nei post che ho scritto. Ritenevo ingiusto giudicare un allenatore in base ad una stagione travagliata come quella 2006/2007. Rivers ha i suoi meriti come allenatore ed uno di questi è la difesa. Se si va a guardare l'esperienza di Orlando, si noterà che la squadra della Florida sotto la gestione del Doc basava il suo gioco sulla capacità di recupero del pallone e quindi del dominio nella propria metà campo. Io penso che il nostro allenatore abbia meriti chiari sui successi di quest'anno, però è anche vero che salire sul carro del vincitore è sempre criticabile.

Da
commento inserito alle 16:17 del 03 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  x Legend
Quando fu fatto il sondaggio mi sembra ci fossero tre opportunità: teniamolo (1 voto), mandiamolo (16 voti), mandiamolo, ma poi prendiamoci uno più quotato (11 voti).
Ricordo il tuo riferimento a Popovich e Sloan, ma come altri citati era impossibile il loro arrivo. Ma se non ricordo male qualcuno evocò anche Kerr e altri e a quel punto "più quotato" assumeva una connotazione troppo sfumata.
Che il modo in cui Fitch trattava KC irritasse tutti, roster dei giocatori incluso era cosa nota ed evidente già allora.
Come Fitch, Doc ci ha portati al titolo. Tutti e due provenivano da precedenti diverse esperienze. Tutti e due erano già stati coach of the year. Come ho sempre detto apprezzo chi ci porta al titolo, ma questo non vuol dire che debba ipervalutarlo o amarlo oltre misura. Anche Kite e Scalabrine, sono arrivati al titolo, Greg addirittura due volte. Questo vuol dire che sono dei campioni?
commento inserito alle 16:51 del 03 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Dan, diciamo che Tiber ci ha provato.... smilies/wink.gif Scherzi a parte, internet è una brutta bestia, perchè ricorda tutto quanto. Tiber accusa tutti di aver "scaricato" Rivers, ma le cose non stavano proprio così, ed io gliel'ho fatto presente parlando solo di me e Michele, perchè la discussione era durata anche troppo..... Ma una cosa che scrissi quel giorno risulta profetica, anche perchè è evidente la difesa di Rivers: "Plasmare una difesa o un attacco su un gruppo che non sa ancora effettuare le rotazioni difensive o spaziare correttamente in attacco è praticamente impossibile, per esempio, perché i fondamentali sono alla base di qualsiasi forma di interazione organizzata tra giocatori, sono il “linguaggio comune” che rende coerente l’azione offensiva/difensiva. Per cui, prima di dare alla squadra una “struttura”, devi assicurarti che la maggior parte degli atleti sia in grado di capire ed interpretare ciò che per te è fondamentale". Se poi si vuole dire che tutti erano contro Rivers, per carità. Ma non è proprio la verità, ecco.
commento inserito alle 16:58 del 03 luglio 2008

GregKite ha scritto:

  X Tiber

Certo che Greg (di cui indegnamente uso il nome) era un campione!
La sua difesa su Kareem, a ripensarci, mi commuove ancor oggi fino alle lacrime.

P.S.
Sulla stagione celtica un voto: 10.


commento inserito alle 16:59 del 03 luglio 2008

Legend ha scritto:

  X Tiber:
No, ricordi male, non era "mandiamolo ma poi prendiamo uno più quotato". Il sondaggio era :
Confermeresti Doc Rivers? 1) SI, 2) NO, 3) SI, ma solo se non arriva un allenatore più quotato.
E' chiaro che se mi danno una Ferrari per la mia Peugeot sarei stupido a dire no, anche se ho a bordo il lettore mp3 ed il navigatore. E pertanto le 11 risposte "3" erano sensate, mi sembra.

Alberto, che non è stupido, scrisse a Christian: "L’opzione n°3, anche se giusta e logica, mi sembra dia la possibilità a quelli pro-Rivers di non dichiararsi apertamente e svicolare con il semplice “lo rimpiazzerei con un altro più quotato”. Anche a lui era chiaro che chi rispondeva "3" non voleva mandar via Rivers, a meno che non arrivasse un "big". Intanto per i riversiani era iniziata la caccia alle streghe.... smilies/wink.gif

Ricordo anche che ci fu chi scrisse.... "Rivers è un perdente", e "Rivers potrebbe allenare Panama, Giamaica, Bahamas ed Isole Vergini" (ma Tim Duncan non viene da lì?)... bei tempi....
commento inserito alle 17:15 del 03 luglio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Tornando ai voti, originario topic dell'articolo direi che l'autore è stato a mio avviso un po' stretto di manica. Forse ancora ebbro dei fumi della vittoria, senza dilungarmi nei commenti mi sarei sbilanciato in un
Pierce 8,5
Garnett 8,5
Allen 7/8
Rondo 7,5
Perkins 6/7
Posey 8
Brown 7,5
Powe 7-
Davis 6
Cassell 6
T. Allen NG
Scalabrine 6 per la domanda ai giornalisti
Ainge 9
Thibodeau 8,5
Rivers 7,5
Per inciso su Rivers sono sinceramente convinto che la sua gestione sia stata più che buona (a parte forse chiamare i time out con un po' di ritardo) e sia riuscito a trovare spesso il buono ed anche il meglio da tanti uomini che potevano anche non brillare (Powe, Rondo stesso). Visto che si rivanga il passato, l'anno scorso gli avevo dato diverse responsabilità, e oggi devo dire che mi ha non dico impressionato ma di sicuro tranquillizzato

Per gli sconfitti direi invece che Coach Zen le ha prese spesso di santa ragione senza, a mio avviso senza tirar fuori uno straccio di adattamento o di "tentato magheggio": un bel 4 se lo merita tutto. Kobe, Gasol e Odom hanno spesso fatto la voce grossa nei primi quarti, ma mi pare che abbiano fatto meno di quanto qualcuno (qualcun'altro?...) si aspettava: un 6 stiracchiato ci sta. Un bel 7,5 invece per Radmanovic, ma nel senso favorevole ai Celtics...
commento inserito alle 17:30 del 03 luglio 2008

Movy Apicella ha scritto:

  beh... se giochiamo a questo gioco allora tutti abbiamo la doppia versione:

[io che c'ho preso] ho sempre scritto che più che sul cambio allenatore io avrei investito sugli assistenti...

[io che non c'ho preso] se ci fosse stata la possibilità di prendere Carlisle che a me piaceva molto ed era dei nostri... io l'avrei preso...

se rendiamo le cose scevre dalle valutazioni e opinioni diventa tutto troppo semplicistico e appunto, come dice Legend, possiamo piegare la realtà a nostro piacimento.
Movi
commento inserito alle 17:30 del 03 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  ecco i miei personali:
Pierce 9,5
KG 9,5
Ray 9-
Rivers 8
Mr T 8
Rondo 8
Perkins 7
Posey 8
powe 7
PJ 7,5
House 7
Cassell 6
Davis 6
T.Allen 6-
commento inserito alle 19:29 del 03 luglio 2008

nordovest ha scritto:

  Sono le pagelle delle Finali, dunque lo vogliamo alzare o no il voto di Ray Allen? Ecco le mie:
Ray Allen 10
Pierce 10
Doc Rivers 9
Posey 8
Garnett 7,5
House 7
Rondo 7
Perkins 7
Powe 6,5
Brown 7
Cassell 5
Davis 5,5
Tony Allen 6

Phil Jackson 5
Fisher 5
Bryant 6,5
Gasol 6,5
Odom 5
Radmanovic 4
Vujacic 6
Mihm 4,5
Farmar 5
Turiaf 4,5
Ariza 6
Walton 4,5
commento inserito alle 20:08 del 03 luglio 2008

Giacomo ha scritto:

  Mi pare che siate stati piuttosto parchi con i voti ! Hanno vinto dopo 22 anni di astinenza e, solo per questo, do, come minimo, un 8 politico a tutti ed a qualcuno do di più. Ainge 10- ; Thibodau 9,5; Pierce, Posey ed Allen 9 ( se si considera per Ray solo la serie con i Lakers ); KG 9- ; Rondo 8,5 .
commento inserito alle 20:15 del 03 luglio 2008

tiber48 ha scritto:

  X Legend

Ovvio che ognuno pensi che la sua risposta è la più sensata, altrimenti darebbe un’altra. La mia opinione su Rivers, non l’ho mai nascosta, non credo di poter essere obbligato a farlo e l’ho ribadita anche di recente. Sono però abbastanza certo di non aver indicato Doc come coach di quelle nazioni, perché non ho mai avuto nessun motivo per odiare le persone che abitano lì. Comunque poiché Internet ricorda tutto, ditemi quando l’ho proposto, sarò lieto di rammentarlo. Io l’avrei mandato altrove e mi pare di averlo anche scritto qualche volta. Ricordo però che quando si fece quel sondaggio, chi lo gestiva scrisse solennemente: “Chiunque utilizzi queste informazioni per ricatti o ripicche verrà bannato immediatamente”. Perché poi qualche personalità bizzarra l’abbia tranquillamente tirato fuori nei post sugli “scheletri” (non nell’articolo) e si sia seccato perché gli ho riportato quello che aveva scritto nello stesso sondaggio solo qualche riga prima trovo difficile capirlo. Ovviamente non cerco ban o simili, ma a questo punto, credo che bisognerà che alle parole e agli scritti di qualcuno attribuisca valore zero, e ignorarlo in toto, anche se non rientra nei miei modi fare una cosa del genere.

Volevo invece riflettere sul collegamento tra KC e Rivers perché mi ha fatto venire in mente quello che ha esclamato l’amico con cui guardavo le partite da Atlanta. In quei giorni si era fermato da me. Quella notte che inquadrarono lo sguardo di Rivers, mi disse: “Al Doc verrà la sindrome Jones”. Ovviamente sai cosa vuol dire. Chissà forse aveva ragione lui. Peccato che lui non ami postare sui siti, (su questo l’ha fatto molto di rado) ma tifa Celtics da una vita come me. A lui piaceva Sharman, a me Tom. In seguito si infuriò per le successive scelte del 21, a me non importava tanto c’era Tom. Confesso però che nel 1971 tifavamo insieme per Utah, perché nell’ABA non riuscivamo a trovare di meglio. Avevamo stabilito che anche nell’altra lega dovevamo per forza avere una squadra, ma quella vera era nell’NBA. Così quell’anno mi convinse a scegliere Bill. D’altra parte avevamo cominciato a giocare insieme a basket (?) su un campetto polveroso pieno di bitorzoli, con un paio di canestri (?) che era solo anelli di ferro inchiodati ad un asse di legno. Lui vantava sempre di aver conosciuto i giocatori veri, perché era stato da bimbo per alcuni anni negli States. I veri giocatori americani, non quelli che intrattenevano, la prima volta io li vidi solo nel 1960 alle Olimpiadi. Però si chiamava pallacanestro. Già, il mio amico non sopporta questa parola. Ma questa è un’altra storia. Tanto quando leggerà questo post, me ne dirà quattro.

Hitler e Stalin erano lì solo perché li assecondavano quelli che vanno con il vento… io non avrei potuto sostenerli o rivolerli anche per il retaggio che ho… ma anche questa è un’altra storia.
commento inserito alle 00:07 del 04 luglio 2008

Gerry Donato ha scritto:

  Sono però abbastanza certo di non aver indicato Doc come coach di quelle nazioni, perché non ho mai avuto nessun motivo per odiare le persone che abitano lì. ( tiber48 )

Infatti quella frase è da attribuire al sottoscritto, ma non certo per ragioni di odio nei confronti di quei popoli!! smilies/shocked.gif Era il periodo in cui Rivers andava e veniva dalla Florida e due giorni prima aveva lasciato una dichiarazione d'amore per i Caraibi, in cui gli sarebbe piaciuto andare a vivere tra qualche anno. Lo sferzante Gerry dell'epoca non si è fatto mancare l'occasione della stoccatina.

Ma il valore tecnico di quella frase era in questo concetto che ribadivo nel 2005 e che confermo oggi:

"Rivers è un galantuomo, quasi un cavaliere del '700 catapultato in questo mondo di piranha, ma da solo non è in grado di strutturare un sistema per far crescere i giovani. Ecco perchè da un lato riesce a dare il meglio nel convincere operai specializzati a fornire il 110% alla causa (come ad Orlando) o sarebbe perfetto per assemblare Team USA ed un gruppo di campionissimi dal nulla, facendoli andare d'accordo; e dall'altro andrebbe benissimo come capo allenatore se accompagnato da autentici maestri dell'attacco e della difesa, come furono Harter e Carlisle per Larry, ancora Harter per O'Brien, Tex Winter per Phil Jackson o Pete Carrill per Sacramento".

"Facendolo lavorare 10 anni o fornendogli grandi giocatori è chiaro che anche Paolino Paperino ci può portare ai vertici. Ma per quello che richiede questa NBA e per il tipo di squadra che abbiamo, il solo Rivers con questi assistenti non è adatto o per lo meno non è sufficiente".


P.S.: questo utente "Legend" mi ricorda qualcuno e qualcosa... Per restare in tema, voto 9 al suo ritorno! smilies/smiley.gif Ben ritrovato davvero.
commento inserito alle 01:06 del 04 luglio 2008

celticsman ha scritto:

  ma si, facciamo anche la pagella delle finali:

Ray Allen 10
Pierce 10
Mr T 10
Doc Rivers 9
Posey 9
Garnett 8
House 8
Rondo 9
Perkins 7
Powe 7
Brown 7
Cassell 4
Davis ng
Tony Allen ng

Phil Jackson 3
Fisher 6
Bryant 7
Gasol 4
Odom 6--
Radmanovic 3
Vujacic 7
Mihm 2
Farmar 5
Turiaf 4
Ariza 6
Walton 3 smilies/wink.gif
commento inserito alle 02:17 del 04 luglio 2008

TheRock ha scritto:

  Pagella Boston:

Ray Allen 8.5

Pierce 9

Garnett 8

Posey 8

Rondo 7.5

Perkins 7.5

House 7

Powe 7

Brown 7.5

Cassel 6

Tony Allen 6

Davis ng

Rivers 8.5


Pagella Los Angeles:

Fisher 6

Bryant 6.5

Gasol 5.5

Odom 5

Radmanovic 5-

Vujacic 6

Farmar 6

Turiaf 4/5

Ariza 6

Walton 4/5

Phil Jackson 4/5


Da
commento inserito alle 08:38 del 04 luglio 2008

Legend ha scritto:

  Tiber, so che è fastidioso che qualcuno vada a ripescare gli errori del passato, però fa parte del gioco. Sarebbe troppo comodo fingere sempre di essere perfetti. Io stesso ancora non mi do pace per aver pensato che le cifre e l’atteggiamento mentale di Mark Blount non fossero influenzate dal fatto che si trovava nel “contract year”, e dovrò vivere con questa vergogna… smilies/wink.gif

Per fortuna ho “imbroccato” la maggior parte delle altre: da Jefferson (ho testimoni che al momento delle scelte vedevano me e Christian invocarlo in chat) a Gomes, da Ainge a Rivers (mentre sono sempre stato contrario a Chris Wallace ed a Paul Gaston), ed è giusto che alla fine si riscuota il plauso per le “magate” o si ricevano i fischi per le “bufale”. Fa parte del gioco.

Ammettiamolo, ragazzi, coloro i quali si sono espressi in termini negativi (ed a volte anche offensivi) nei confronti di Ainge/Rivers si sono presi una “sbiancata”. C’è chi lo ha ammesso subito, chi ha fatto un minimo di resistenza (non si sa mai, i Celtics avrebbero potuto perdere nei playoffs, e lì sarebbe partito il “lo dicevo, io!”), chi invece continua a sbattere la testa contro il muro.

Sul discorso “ripicche e ricatti” di quel sondaggio, Tiber, credo che il moderatore in quell’occasione si riferisse all’immediato. Chi non l’ha provato non ha la benché minima idea di come sia difficile gestire un sito come ICP, con tante teste (alcune calde). E credo che quelle parole fossero state usate per tamponare una situazione che aveva già visto dei comportamenti che tracimavano nella violenza privata.

Tifare Celtics è un privilegio, qualcosa che dev’essere conquistato come succedeva nel medioevo a chi voleva diventare cavaliere. I requisiti richiesti dovrebbero essere un “Ubuntu” (Celtics Mystique?) con gli altri tifosi, l’interersse nel passato dei Celtics, il rispetto per tutto quanto è Celtics. L’allineamento alle idee del Front Office non è “conditio sine qua non”, anzi, ma la critica dovrebbe essere circostanziata e soprattutto non dovrebbe mai sconfinare nella cafoneria.

Dovremmo tutti domandarci qual è il limite oltre al quale criticare un coach/GM/giocatore diventa una pratica di cattivo gusto. Sempre tenendo ben presente che uno come Ainge o Rivers ha comunque un’esperienza (da giocatore/GM/coach) di vita NBA che assomma a 25/30 anni, dove noi siamo a zero. E che quindi la sua conoscenza/competenza dei meccanismi che regolano quel mondo è, per forza o per amore, un tantino superiore alla nostra.

P.S. Per i favolosi partecipanti all’incontro milanese, state in campana e collegatevi su Celticsblog nel pomeriggio. Oltre al mio articolo sulla stagione scorsa, potreste trovare una...sorpresa...
commento inserito alle 11:13 del 04 luglio 2008

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