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Tecnicamente parlando è il primo titolo dei Celtics in cui non c'è lo zampino di Red, ma il suo spirito era ben presente al Garden, e il 17° titolo biancoverde è ovviamente dedicato a lui.
C'è una cosa che "l'invasore" Phil Jackson ha imparato in questa stagione, ossia che i suoi record, se se li prenderà, non sarà contro i Celtics. Il 30 dicembre 2007, con una vittoria sui Celtics allo Staples Center, Phil avrebbe superato Red come numero di gare vinte in NBA. Nulla da fare, una perentoria vittoria dei ragazzi in verde rimanda l'appuntamento ai giorni seguenti.
A giugno la storia si ripete, Phil Jackson porta i Lakers in finale e con una vittoria contro i Celtics supererebbe proprio Red Auerbach come titoli NBA vinti, ma ancora una volta quelli in verde difendono il Patriarca, con una finale "rocciosa" facendo quadrato di fronte ad una serie di infortuni che sembra non aver fine, facendo quadrato di fronte a qualche problema extra basket, e chiudendo la serie con una gara memorabile che passerà alla storia, +39 contro degli spaesati Lakers che sono stati letteralmente travolti dalla marea biancoverde, a partire dei nuovi Big Three, fino all'ultimo dei panchinari, tutti hanno dato il massimo, e la "missione" che abbiamo visto iniziare sotto i nostri occhi a Roma è andata in porto nel migliore dei modi, con tanto rispetto, ma anche con quel pizzico di arroganza agonistica che non è mai mancata nei trionfi dei Celtics.
A fine gara lo stesso Grousbek prima di ricevere il Larry O'Brien trophy dalle mani del commissioner David Stern, dedica ovviamente il titolo a Red e indirettamente a tutti i nostri grandi saliti in cielo, la speranza Len Bian, la certezza Reggie Lewis e l'icona Dennis Johnson, "The voice" Johnny Most.
Fumaci sopra Red e goditi questo titolo, è tuo come tutti gli altri.
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