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Gli scenari post draft e il mercato estate 2007
Cerchiamo di analizzare la trade in modo razionale: è ovvio che
siamo di fronte a due possibilità, la prima è che Ainge come ha
annunciato troverà altri rinforzi sul mercato e allora una valutazione
corretta potrà essere data solo allora e quindi ogni giudizio va
lasciato in sospeso, la seconda possibilità è quella che i Celtics di
inizio ottobre siano questi e per me sarebbe una trade sbagliata perchè
ragionevolmente nella migliore delle ipotesi non si andrebbe più in là
di un secondo turno di playoff.
Ray Allen
Credo che
sia doverosa da parte mia una piccola premessa, ossia che a prescindere
dalla valutazione sulla trade, la mia stima per il signor Ray Allen è
altissima, giocatore di indiscusso valore, appena inferiore a Pierce ma
non di molto, chiaramente ad oggi è in possesso del miglior tiro al
mondo, fuori dal campo sarebbe da prendere come esempio di atleta, di
uomo e di professionista per tutti. Insomma abbiamo preso un gran
giocatore e una gran persona e sono convinto che a differenza di
qualcun’altro la causa Celtics l’ha accettata ben volentieri e darà
tutto se stesso per essa. Due parole anche sulle sue caviglie che
metteno a torto un pò troppo in ansia i tifosi biancoverdi, in pratica
ha subito due interventi di “pulitura” e non interventi dovuti alla
ricomposizione di fratture o comunque da traumi seri, ha subito lo
stesso tipo di intervento di Al Jefferson solo che al posto di speronei
ossei aveva piccole parti di cartilagine. Diciamo che gli hanno fatto
il “tagliando” in termini automobilistici.
I perchè della trade
E’ chiaro che alla base di questa trade c’erano decisioni già prese come quella di rinunciare a Delonte West
visto che era stato inserito in tutti i rumors precedenti, ricordo che
Delonte andava rinnovato in estate e forse Ainge non se l’è sentita di
rinnovare un ragazzo dal cuore grande come un grattacielo, ma che tende
ad infortunarsi spesso, magari piccole cose con cui convive e nulla di
serio, ma quando un GM va a mettere nero su bianco un rinnovo il
fattore fragilità è tra quelli che più pesano per la decisione. E’
chiaro dhe dal mio punto di vista ci avrei infilato tutti fuori che
lui, e magari ai Sonics faceva più comodo una scelta futura e un altro
giovane che lui, però credo che alla base ci siano pure valutazioni
economiche. poi sul fatto che sia giusto o meno rinunciare a lui se ne
può discutere in eterno, e io Delonte me lo sarei tenuto stretto.
Il
secondo fattore e forse quello che farà più discutere è la rinumcia
alla scelta numero 5, e qui per provare a tirare le somme al meglio
forse la miglior cosa da fare è analizzare uno ad uno quelli a cui
potenzilamente abbiamo rinunciato:
Jeff Green:
francamente a noi serviva poco o nulla, è un atleta di livello ma
avrebbe solo giocato da ala piccola finendo per insaturare una
pericolosa concorrenza con il suo omonimo Gerald, senza darci peraltro
nell’immediato nessun tipo di aiuto concreto.
Yi Jianlian:
già mi sta sui “suddetti”. I Bucks lo scelgono senza nemmeno averlo
provato e lui fa sapere che non andrà a Milwuakee (ma che GM hanno ai
Bucks, almeno due parole con il suo agente nei giorni prima ?). Anche
la Cina sta cambiando e ci propina atleti tutti da inventare ma già con
la puzza sotto il naso. Preghierina di rito per averlo scanzato.
Corey Brewer:
rimpianto numero uno, talento su cui non si discute ma anche qui come
Green sul presente si faceva poco upgrade e si scatenava la solita
concorrenza con Green (Gerald). Rinuncia comprensibile ma a malincuore.
Brandan Wright:
in teoria dovrebbe essere il rimpianto più grande ma a questo punto è
sospetto, non ha azzeccato mezzo workout facendo pure il difficile e
rifiutando gli 1 Vs 1, non lo abbiamo passato solo noi, ma è scivolato
fino alla 8 solo perchè è stato scelto su commissione altrimenti
schizzava fuori dalla top10, e adesso viene fuori che alla base della
trade tra Bobcats ed i Warriors ci sarebbero i 10M$ di TPE ricevuta da
Golden State che sarebbero capitalizzati a breve sul mercato forse in
cambio di Gasol. Ripeto a me Brandan piaceva, ma qualcosa che non torna
ci deve essere stato per forza, qui non si tratta dell’errore di uno o
2 GM, ma di una ritirata in massa.
Joakim Noah:
eccoci al nostro pallino, meritava una chiamata solo per come si è
presentato al Madison Square Garden. Scherzi a parte io se ho un
rimpianto è lui. E’ un vincente e capita a puntino in una squadra che
lo farà vincere.
Spencer Hawes: sul talento
non si discute, ma poi abbiamo sempre convenuto che con lui serviva
quel lungo di spessore dal mercato che manca anche con Ray Allen.
Tiriamo
due somme e i rimpianti sono per Corey Brewer e per Joakim Noah, dunque
meglio un Ray Allen oggi o uno dei due Gators domani? A caldo sarei
andato per la seconda, ma francamente non riesco a farne una colpa ad
Ainge per la prima.
Il secondo giro
Arrivano Gabe Pruitt da USC, e Glen Davis
da LSU, ma lasciamo per strada Marcus Williams, Taurean Green, Nick
Fazekas, Josh McRoberts, Derrick Byars, Reyshawn Terry. Posso dirlo?
Ainge qui non mi ha convinto molto, come play avrei prefeito Taurean
Green (forse perchè lo conosco meglio) ma comunque Pruitt aveva molto
credito tant’è che nell’ultima settimana aveva fatto diverse capatine
nei vari mock a fine primo giro, Glen Davis è un personaggio
sicuramente folkloristico, ma attenzione a due cose, si è presentato ai
Workout tirato a lucido e di brutto a livello di peso e questo sa
giocare a basket e ha ottimi movimenti in post. Purtroppo i cm sono
quelli, la verticalità non c’è. Io francamente visto il nulla che
abbiamo sotto intorno a Jefferson ad oggi sarei ricorso alla coppia di
bianchi Fazekas / McRoberts, il fatto che Ainge non lo abbia fatto
lascia buone speranze per qualche operazione di mercato. Comunque sia
per Pruitt e Glen Davis si prospetta pure qualche scampagnata in NBDL.
La scelta di Glen potrebbe portare al taglio di Leon Powe se si dovesse
arrivare ad un roster superiore alle 15 unità.
Linup attuale
La nostra linup ad oggi:
Play : Rondo / Telfair / Pruitt
Guardia : Ray Allen / Tony Allen / Allan Ray
Ala piccola : Paul Pierce / Gerald Green
Ala Grande : Al Jefferson / Ryan Gomes / Brian Scalabrine /Leon Powe
Centro : Kendrick Perkins / Theo Ratliff / Glen Davis
Il mercato: i nomi
Ainge
di fatto ha già fatto capire che ci saranno altri inteventi sul
mercato, proviamo quindi ad ipotizzare i vari target di marcato.
Partiamo da Philadelphia dove ci potrebbero essere due giocatori su cui puntare, il primo è Andre Miller
(9,3M$ scadenza 2009), playmaker di assoluta affidabilità da anni ai
vertici delle classifiche degli assist, utile per sistemare la cabina
di regia, il secondo è Samuel Delambert (9,6M$
scadenza 2011), centro, verticalista e stoppatore, buon difensore ma
anche titolare di un pluriennale da brividi in ottica luxury tax.
Chucky Atkins
(Free agent) potrebbe essere una buona soluzione da affiancare a Rondo,
è già stato a Boston in era Ainge e costerebbe relativamente poco.
Giocatore di sicuro affidamento, tiro da tre affidabile, è reduce da un
ottima stagione a Memphis.
Il sogno proibito potrebbe essere Jamal Magloire
(Free Agent), centro con spiccate doti difensive e a rimbalzo, reduce
da una stagione in ombra a Portland. Per lui Boston potrebbe offrire un
pluriennale partendo dalla MLE, ma questo tipo di contratto potrebbero
ofrrirglielo anche tutte le altre franchigie quindi è possibile che
preferisca altre destinazioni, anche se forse Boston è una delle poche
che potrebbe garantirgli il posto in quintetto base.
Da tempo a Denver si vocifera di una possibile cessione di Marcus Camby
(8M$ scadenza 2010) per alleggerire il cap ed evitare la luxury tax,
per arrivare a lui attraverso il contratto di Theo Ratliff
probabilmente ci sarebbe da aggiungere qualche giovane, e prendersi in
carico almeno un contratto su 4M$ (Najera?) per far quadrare i conti.
Chiaramente un Marcus Camby in salute per Boston sarebbe un lusso 5
stelle.
Tornando al mercato dei Free Agent un giocatre da tenere senza dubbio in considerazione potrebbe essere PJ Brown,
nonostante la non più tenerissima età nell’ultimo anno a Chicago ha
dimostrato un’integrità fisica degna di un ventenne e di avere ancora
qualcosa da dare al basket.
Per il capitolo “play di riserva” da più parti viene suggerito il nome del “Celtics mancato” Sarunas Jasikevicius
(4M$ scadenza 2008), che ha deciso di giocarsi ancora un anno le sue
chance in NBA esercitando l’opzione a suo favore per l’ultimo anno di
contratto, ma difficilmente rimarrà a Golden State con cui una
trattativa potrebbe essere possibile.
Tornando al capitolo play un sogno forse nemmeno troppo irrealizzabile potrebbe essere lo scontento Mike Bibby
(13,5M$ scadenza 2009), che farebbe carte false per lasciare
Sacramento, chissà se mettendo sulla bilancia Ratliff, Green, Telfair e
scelte future a volontà che forse la cosa non vada in porto, in fin dei
conti è lecito dubitare che i Kings ricevano da altre parti offerte
migliori.
Se invece fosse prioritario sistemare il pacchetto lunghi sempre a Sacramente si potrebbe chiedere Brad Miller
(10,5 M$ scadenza 2010), magari non il difensore che ci serve, in calo
dopo una stagione non eclatante ma pur sempre un lungo degno di
rispetto.
Ma la trade forse più realistica per far la chiusura
del cerchio potrebbe essere messa insieme con Atlanta che avendo scelto
al draft un centro e un play (Horford e Law IV) potrebbero aver
interesse a liberarsi del duo Speedy Claxton (6,3M$ scadenza 2010) e Lorenzen Wright
(3M$ scadenza 2008). Claxton potrebbe essere proprio quel play di
spessore ed esperienza adatto a coprire le spalle a Rondo e ai suo mali
di gioventù, mentre Lorenzen Wright sarebbe un ottimo lungo da
rotazione esperto a sufficienza oltre che più che disreto difensore,
perfetto da affiancare al duo Perkins / Jefferson per lo spot di centro.
Paul Pierce
Se
c’è un personaggio che nel mio immaginario ha visto le sue quotazioni
in ribasso è Paul Pierce. Sempre nel mio immaginario un Franchise
Player pensa a prendersi sulle spalle tutti in campo e non a fare
pretattiche in sede di draft, attraverso la bocca del suo agente,
soprattutto se tale Franchise Player dal primo luglio diventa uno dei
primi 5 giocatori più pagati dell’NBA ma non essendo di sicuro uno dei
primi cinque giocatori in senso assoluto.
Insomma c’erano soldi a sufficienza per andarsene in vacanza nel posto
più esclusivo del pianeta, per tenere a freno la bocca del suo agente e
per guardarsi il draft in tutta tranquillità, d’altronde se il buon
Paul Pierce un anno fa ha accettato un rinnovo quadriennale con i
Celtics con molte meno garanzie tecniche di quelle date dal roster di
metà giugno più la numero 5, non si capisce la necessità di mandare in
subbuglio il tifo Celtics con minacce come quelle lette su Yahoo nei
giorni precedenti al draft, che a questo punto possiamo dirlo con
certezza hanno avuto un peso specifico importante nella gestione della
notte del draft.
Tutto ciò per dire che se fino ad oggi io a Paul avevo perdonato tutto
o quasi quando era palesemente in torto, da ora in poi sarò esigente,
da lui dal momento che è stato accontentato in tutto PRETENDO che si
prenda sulle spalle i Celtics e li porti ad uno dei primi 3-4 record ad
est, vincendo l’Atlantic Division e sfoderando una stagione da primi
due quintetti NBA, nulla di più nulla di meno di quello per cui viene
profumatamente pagato. Il tempo delle scuse dei “se” e dei “ma” è
palesemente finito per tutti, lui compreso.
Il responso solo dal campo
Per
noi tifosi la prossima stagione avrà un bel pregio ossia ci dovremo
limitare a trarre le nostre conclusioni solo ed esclusivamente per
quello che dirà il campo. Non dovremo più stare a scervellarci a fare i
conti sui salari, a parlare in termini di futura flessibilità
salariale, ad aspettare con speranza i giovani facendo passare i
risultati del presente in secondo piano, non dovremo più stare con il
fiato sospeso per le future mosse di mercato, o peggio ancora iniziare
a pensare al draft il 20 di novembre. Questi Celtics andranno valutati solo per quello che daranno in campo,
per la colonna delle “W” e delle “L”, e quest’anno non ci saranno scuse
per nessuno, ne per Rivers che avrà a disposizione un roster di talento
e sufficientemente smaliziato, ne per Paul Pierce che come detto sopra
è stato accontentato su tutta la linea, ne per i giocatori più giovani
che si ritroveranno accanto giocatori di talento assoluto, e non
potranno essere una scusa neppure eventuali infortuni perchè se per il
secondo anno di fila ci fosse problemi di ripetuti problemi fisici,
forse a monte ci sarebbero scelte sbagliate in quanto ad integrità dei
giocatori stessi. Il campo giudice assoluto di tutto, il miglior
scenario per il tifoso biancoverde!
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