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Nessuna novità in vetta. I lettori di ICP attribuiscono a Kevin Garnett il 54.7% delle preferenze riguardanti la complicata serie vinta contro gli Hawks; Seguono Rajon Rondo con il 29.7% e James Posey con il 9.4%. Da oggi si vota per la serie Celtics-Cavaliers.
Ecco la classifica aggiornata:
76 Kevin Garnett
32 Paul Pierce
17 Rajon Rondo
14 Ray Allen
10 Leon Powe
9 Kendrick Perkins
5 Glen Davis
4 James Posey
Ancora un 4-3, ancora nominations complicate; nessuno dei componenti del roster è stato sempre perfetto, le tre sconfitte esterne hanno portato in dote le ormai consuete difficoltà offensive e i dubbi sulla tenuta mentale della squadra. Due titolari, in particolare, non hanno fornito un apporto sostanziale. Ovviamente stiamo parlando di Ray Allen e Kendrick Perkins. Quest'ultimo, dopo due buone prestazioni in gara 1 e gara 3 non ha più saputo trovare un rendimento adeguato, anche dal punto di vista difensivo; per il resto, tanta confusione e soliti problemi di falli. Diverso il discorso per il nostro numero 20. All'inizio era unanimemente indicato come il possibile ago della bilancia per risolvere la serie, praticamente è stato nullo, fatto salvo il terzo quarto di gara 2. Impietosi i suoi numeri: 20/61 dal campo e un tremendo 4/24 da tre; emblematica gara 7, con un paio di triple in ritmo e con spazio sparacchiate a malapena sul ferro. Che i suoi problemi siano di natura personale o tecnica, ogni singolo tifoso si augura che possano essere presto risolti.
Per sostituire i due titolari esclusi si è scelto di inserire due riserve che, ognuna secondo le proprie competenze, hanno contribuito a mettere mattoni fondamentali sulla buon riuscita della serie.
Le nomination di questa settimana sono relative alle seguenti partite:
Mag 6 Boston Vs Cleveland 76-72 (Garnett 28 pts / Perkins 12 rbs / Rondo 6 ast)
Mag 8 Boston Vs Cleveland 89-73 (Pierce 19 pts / Garnett 12 rbs / Rondo 6 ast)
Mag 10 Cleveland Vs Boston 108-84 (Garnett 17 pts / Garnett 9 rbs / Pierce 5 ast)
Mag 12 Cleveland Vs Boston 88-77 (Allen, Garnett, Rondo 15 pts / Garnett 10 rbs / Garnett, Rondo 4 ast)
Mag 14 Boston Vs Cleveland 96-89 (Pierce 29 pts / Garnett 16 rbs / Rondo 13 ast)
Mag 16 Cleveland Vs Boston 74-69 (Garnett 25 pts / Garnett 8 rbs / Rondo 5 ast)
Mag 18 Boston Vs Cleveland 97-92 (Pierce 41 pts / Garnett 13 rbs / Rondo 8 ast)
Ed eccole, le nominations:
PJ Brown (3.9 pts, 2.7 rbs)
Ingaggiato in qualità di riserva per coprire le spalle di Perkins, ad un certo punto della stagione era parso un'addizione inutile: Kendrick pareva aver raggiunto uno standard accettabile e Powe e Davis garantivano un'affidabile ricambio. Purtroppo, o per fortuna (a seconda dei punti di vista) i playoffs sono una storia a sè, e qui l'esperienza è una merce rara. Brown ha avuto il grandissimo merito di farsi trovare pronto quando è stato chiamato in campo; già in gara 4, quella del 2-2 e dei 24 punti di scarto, era stato l'unica sorpresa lieta: difesa solida, presenza a rimbalzo e anche 8 punti a referto. Da quel momento ha ottenuto minuti di qualità, anche nei momenti caldi delle partite, senza mai deludere. L'apoteosi in gara 7, con una prestazione perfetta: 10 punti e 6 rimbalzi in 20 minuti con nessun errore al tiro. Prende uno sfondamento da James, difende in maniera sontuosa sullo stesso LeBron quando riesce a stare con lui e indurlo all'errore, infila un layup e un piazzato miracoloso tutto durante il tentativo di rimonta quasi riuscito dei Cavs. Se siamo arrivati alla finale di conference, un po' di merito va anche a questo arzillo trentottenne.
Kevin Garnett (19.6 pts, 10.9 rbs)
KG si conferma ancora il faro della squadra, l'unico che riesce a mantenere uno standard adeguato anche nella sconfitta; e dire che di fronte aveva Ben Wallace, sempre temibile difensore, contro il quale il gioco in post è problematico per chiunque. Raramente riesce a battere la difesa di Cleveland e arrivare al ferro, spessissimo il suo tiro con svitamento parte con la mano in faccia...pazienza, il risultato sono i canonici 20 punti di media, qualsiasi cosa gli accada intorno, che i suoi giochino bene o male. In difesa poi, si moltiplica in aiuti continui, due, tre, quattro nella stessa azione: impressionante, se non fossimo abituati a vederlo così da sei mesi.
Paul Pierce (19.4 pts, 5 rbs)
Altalenante, a tratti sembra voler avvalorare la tesi che lo vede spegnersi nei momenti che contano. Pessimo in gara 1, sufficiente nel resto della serie, fatta salva gara 5 quando mette a referto 29 punti. Poca voglia di attaccare il ferro, non prende mai le redini della squadra, specialmente in trasferta. Per la verità in difesa, su un certo LeBron James, non sfigura mai, contribuendo in maniera decisiva a tenerlo su percentuali deficitarie, e questo sarebbe già di per sè un attestato di merito.
E' così che arrivi a gara 7 e il capitano butta giù una delle migliori prestazioni della sua vita (la migliore?) con 41 punti segnati, una serie infinita di penetrazioni, un paio di volte fermate in maniera decisamente poco ortodossa. Ma non serve picchiarlo, non è serata per intimidirsi. Perfetto per tutti i minuti in cui è in campo, memorabili alcuni isolamenti contro James quando mette fade away come fossero monetine in un Juke Box. Finisce pari e patta con il dirimpettaio di lusso, scusate se è poco...
James Posey (5.1 pts, 3.4 rbs)
Mette cuore e anima nella missione di alleggerire la pressione offensiva di James su Pierce. Una buona fetta delle vittorie di gara 1 e 2 passa attraverso la sua applicazione su LeBron. Nelle ultime gare la sua efficacia decresce progressivamente, ma conoscete un difensore al mondo che può tenere il Prescelto per 7 partite senza concedere qualcosa? Per Posey valgono le parole di Rivers dopo gara 2: "Non ha piedi velocissimi, ma ha l'esperienza e l'intelligenza per marcare LeBron, e questo penso lo stia innervosendo".
Rajon Rondo (10.6 pts, 4.1 rbs, 6 ast)
A corrente alternata, ma non si può pretendere che abbia il carisma per ergersi a protagonista quando i compagni affondano. Difficile per lui offrire la consueta pressione difensiva sul dirimpettaio, dato che West è tutto tranne un costruttore di gioco e la palla viene consegnata a LeBron all'inizio di ogni azione offensiva. Nonostante questo, ha la maturità per trovare prestazioni solide come in gara 5, quando risulta il migliore con una sontuosa doppia doppia (20 punti e 13 assist), oppure per contribuire in maniera determinante alla vittoria di gara 7.
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