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RECAP: Gara 4 Cleveland - Boston 88 - 77 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gerry Donato   
luned́ 12 maggio 2008

Niente di nuovo, tutto da rifare: l'incubo "on the road" non finisce anche in gara 4. Boston resta a lungo attaccata nell'equilibratissimo punteggio per 40 minuti, ma senza dare mai realmente la sensazione di poter portare a casa la vittoria. Nel finale il crollo. Le nostre stelle troppo ad intermittenza, i comprimari troppo comprimari, mentre LeBron fa contenti tutti dall'altra parte. Ed è 2-2.

RECAP 

Primo quarto (23-21)

La regia americana si sofferma impietosa su Ray Allen e mette in mostra le sue statistiche dimezzate rispetto alla regular season, mentre i fazzoletti bianchi sventolano ma con apparente minor convinzione.

Il primo canestro è di Wally dall'arco dei tre punti.
Partiamo freddini in attacco ma l'approccio è tutta un'altra cosa rispetto a gara 3, specie in difesa. Palla sotto a Garnett e primo nostro canestro con dominante giro e tiro per il 3-2. Rondo battezzato in un paio di circostanze sbaglia con metri di spazio o pasticcia in penetrazione, ma si resta in scia.

Non si scorgono nei primi possessi grandi novità tattiche, tranne Cleveland che non rinuncia a correre e ad alzare i ritmi sorprendendoci anche più di una volta in contropiede: in uno di questi KG manda un segnale a LeBron non permettendogli di schiacciare e costringendolo allo 0/2 dalla lunetta.

2008_33c_garnett.jpgSale in cattedra proprio Kevin Garnett, assoluto protagonista tutto campo: 9 punti e 4 rimbalzi per lui dopo nove minuti con 4/4 al tiro e - tra le varie perle - una clamorosa giocata difensiva d'astuzia su Ilgauskas. Un gioco da tre punti del "Bigliettone" su rimbalzo offensivo dopo l'ennesima scelleratezza di Rondo ci regala il primo vantaggio sul 9-11 a 6:36 dal termine.

Rajon si sblocca e ci porta sul +4, ma l'azione successiva regala un brutto pallone a LeBron che può così accendere la locomotiva in contropiede: il fallo terminale di Ray Allen è in realtà un solletico ed ha il solito disastroso risultato di regalare canestro, tiro libero supplementare e vantaggio Cavs, a cui si aggiunge il pubblico che entra definitivamente in partita.

All'uscita dal primo time-out Rivers chiama uno splendido gioco per coinvolgere Allen in situazione dinamica tipo mezza ruota: due punti per Ray, perchè non cavalcarlo di più in questo modo?

Perkins non tiene Ilga, fa danni in serie in attacco e si ritrova presto con due falli, tra cui il solito annoso problema del blocco in movimento. Pierce invece contiene da favola LeBron che non trova ancora ritmo e continuità fermando troppo la palla: si viaggia su sorpassi e controsorpassi con costante equilibrio fino alla fine del quarto.

Primi cambi: Posey si prende una manica di fischi mica da ridere, ovviamente in memoria del fallo su James in gara 3; ma è la panchina di Cleveland ad essere più incisiva trovando punti immediati da chiunque.

L'attacco di Cleveland a tratti fa pena e la nostra difesa graffia, ma Gibson e Smith si inventano dal nulla due canestri senza alcuna costruzione schematica, di quelli che non fanno male ma danno fastidio. Più doloroso invece il gioco da tre punti di James che riporta in vantaggio Cleveland.

Fine primo quarto: 23-21. Allen 2 punti, Pierce 0/3: copione tristemente già vissuto. Ma almeno andiamo bene a rimbalzo: 12-8 per noi.

Secondo quarto (22-22)

Il primo possesso di Cassell è un obrobrio e dall'altra parte imperversa dalla media distanza Smith. Curiosa assegnazione degli arbitri di un canestro di Varejao per presunta interferenza di PJ Brown, ma "Habemus Paolino" che finalmente attacca il canestro e porta a casa i primi punti ed i primi viaggi in lunetta.

LeBron è incredibile: dannoso come pochi per la circolazione - poichè quando riceve lui tutto l'attacco dei Cavs si ferma ad attendere la venuta del Messia - ma semplicemente regale in avvicinamento a canestro quando decide di alzare le marce: 31-25, primo allungo Cleveland a 9:10.

Ci procuriamo tiri liberi che ci permettono di restare in partita dopo la prima tempesta, ma Posey non contiene James che entra decisamente in partita con punti ed assist. Tuttavia PJ Brown è un fattore in area e subisce uno sfondamento in aiuto sul 23 che fa infuriare la Quicken Loans Arena. Inoltre, secondo fallo per LBJ.

Non riusciamo a prenderci vantaggi tecnici ed a giocare al nostro ritmo: non difendiamo malissimo, ma se da una parte si va con "palla a James e vediamo cosa succede", dall'altra si giocano tanti minuti di "palla a Garnett e pensaci tu". Kevin tira fuori conigli dal cilindro nonostante Varejao faccia un gran lavoro tutto campo su di lui, ma sbaglia anche una schiacciata su alley-oop di Rondo e si resta sull'ordine dei 6 punti di scarto fino a metà quarto.

A 4:13 storie tese: Rondo fa danni ancora una volta e serve a LeBron un comodo contropiede, ma rinviene in corsia 4 Pierce col terzo fallo terminale della serata sul numero 23 per non farlo segnare in campo aperto, uno a testa per i big three.

Questa volta non c'è il gioco da tre punti ma i due finiscono abbracciati in mezzo al pubblico; dalla fauna indigena dell'Ohio si alza una morettina stagionata nemmeno troppo affascinante (la mamma del giocatore?) che aggiunge qualche parolina di troppo al nostro capitano, costringendo LeBron a rivolgerle la ramanzina; quasi subito Pierce e James si cercano con lo sguardo, si parlano e si chiariscono con una pacca d'intesa: splendido gesto!

Ma intanto grazie ai due liberi del 23 finiamo al massimo svantaggio: 41-33 a 4:13 dal termine. 

Per Paolino è una piccola svolta emotiva: prende in mano la squadra in attacco e costringe subito James ad uscire dal campo per il suo terzo fallo; cambia la gara e tira praticamente solo lui nei minuti successivi, riportandoci sotto sul 41-39.

2008_33c_brown.jpgMa la vera novità di questo primo tempo è e resta PJ Brown: favoloso in difesa ed a rimbalzo, aiuta, stoppa, fa presenza e già che c'è mette il piazzato dalla linea di fondo per il pareggio a quota 41, chiudendo un parziale di 8-0 per Boston. Il pessimo Perkins gravato di falli fa un cameo di pochi secondi prima del terzo fallo su Ilgauskas e non rientrerà più per tutto il quarto.

Ancora una volta si esce dal time-out ed ancora una volta si va da Ray Allen che segna, ma due liberi di Gibson chiudono il primo tempo sul 45-43 per i nostri avversari.

Siamo più o meno dove volevamo essere a metà gara, ovvero in scia ed in partita. Non è certo una gara bella da vedere che avvicina i neofiti a questo sport, ma siamo esattamente in linea con quello che si è visto a livello qualitativo nelle prime tre gare.

Terzo quarto (23-22)

Partiamo bene con Rondo ispirato, ma la prima metà del quarto è tutta di Szczerbiak, ira di Dio infallibile in attacco con 10 punti, inframmezzati tuttavia da uno sciocco fallo sul tiro dal perimetro di Allen che non fa mancare il chirurgico 3/3 ai liberi. Regna l'equilibrio, la squadra in vantaggio cambia di continuo senza superare mai un possesso di distanza.

Si va un pò tardivamente da Pierce che avrebbe la missione speciale di far commettere il quarto fallo a LeBron, ma il capitano giocherà un quarto decisamente anonimo; sono allora di nuovo Allen e Szczerbiak con un botta e risposta dall'arco a macchiare il referto: 56-55 a 6:26.

Si alza addirittura il grido "Wally! Wally!" dagli spalti, mentre l'imprecisione ai liberi con uno 0/4 in serie griffato Rondo-Perkins ci nega in un primo momento il sorpasso, che arriva dalla seconda tripla consecutiva di un rigenerato Ray Allen in versione Re Mida che tramuta ogni pallone toccato in canestro.

Raddoppiamo moltissimo in difesa ma in questo modo battezziamo a turno West, Wallace, Ilga e Wally, trovati con grande puntualità dalla improvvisamente ottima rotazione di palla di Cleveland. Soprattutto però torniamo a soffrire a rimbalzo concedendo troppi secondi tiri ai Cavs: Big Ben prima e LeBron poi ne approfittano. Non è solo un caso che ci sia in campo Perkins e non l'ottimo Brown.

Rondo risponde colpo su colpo con 5 punti in fila, portandoci in vantaggio 61-63, ma l'adrenalina sale e la faccia di sfida di Garnett rivolta al pubblico di casa è il segnale più fragoroso. LeBron non è da meno e gasa i suoi andando a stoppare proprio il nostro numero 5 nell'azione successiva.

Scossa importante, il clima diventa rovente. A 2:26 è il momento delle panchine e si entra in una fase a dir poco interlocutoria in cui di fatto non segna nessuno dal campo tranne il solito solidissimo Joe Smith dalla media: 66-63.

Varejao non avrà classe ma i suoi punti valgono due come quelli delle stelle talentuose attorno a lui: chiudiamo il tempo sotto 68-65.

Allen, Rondo e Garnett hanno 15 punti a testa alla fine dei primi 36 minuti, manca all'appello Pierce fermo ai 7 punti del primo tempo. Cleveland sta uscendo davvero bene dal nostro primo raddoppio e noi non riusciamo ad incidere come nostro solito lungo le linee di passaggio.

Quarto quarto (20-12)

PJ Brown santo subito ci riporta a -1 ma Daniel Gibson sembra in una di quelle giornate che l'hanno portato ad essere il prediletto di LeBron: 70-67 a 10:30.

2008_33c_posey.jpgProviamo anche Glen Davis con Posey e Cassell insieme all'unico big 3 Pierce, in un quintetto troppo sperimentale che fatica moltissimo in attacco, quasi tutto nelle mani di Sam che non trova il canestro ma tuttavia di mestiere porta a casa due liberi preziosi: 71-69 a 9:16.

Al rientro dal time-out LeBron filantropo fa felice un pò tutti e distilla assist a piacimento, per il suo amato Boobie che puntuale va a segno da tre arrivando ad 11 punti personali e per l'inappuntabile Joe Smith, ancora una volta fattore in questa serie. Rivers cavalca forse eccessivamente il quintetto di seconde linee, rimettendo Garnett ed Allen solo a 7:26 sul 76-71. Non riusciremo più a rientrare. 

Grande difesa di Pierce su James ed ancora una volta meraviglioso PJ Brown sia col piazzato dalla media (76-73) che a rimbalzo difensivo, ma Cassell scarabocchia tutto il lavoro dei compagni con due errori al tiro, uscendo poi furibondo in panchina per Rondo.

Si entra nella fase horror. 

Non segna letteralmente nessuno, la tensione si taglia a fette, tutti i tiri sono forzatissimi o contestati in entrambe le metà campo; l'occasione d'oro per tornare ad un solo punto di distanza è in mano a Pierce in contropiede, ma il nostro numero 34 sbaglia un comodo e sanguinoso appoggio al tabellone sulla testa di West. Errore determinante.

Cleveland rinuncia a lungo ad Ilguaskas e Wallace a centro area, trovando minuti di grande quantità dagli ottimi Varejao e Smith che riempiono l'area e sterilizzano i nostri giochi offensivi troppo prevedibili, in particolare il brasiliano annullando un Garnett francamente molto negativo nella ripresa.

Ci disuniamo. Allen scompare ancora una volta, KG non vede più palla dentro, Pierce forza tutto quello che c'è da forzare, non attacchiamo il canestro, viviamo sul perimetro o di isolamenti senza circolazione e la difesa di Cleveland - già di suo veramente notevole - ha vita ancora più facile: negli ultimi sei minuti non si ricorda un solo tiro facile di Boston.

Allucinante: nei quattro minuti centrali del quarto (da 7:26 a 3:17 dal termine) il parziale sarà di 0-2 per Boston con il solo canestro di Brown ed il risultato resterà inchiodato sul 76-73 per Cleveland. "Playoff basketball", si potrebbe dire. Ma "Cleveland & Boston basketball", si deve dire soprattutto!

A sbloccare la situazione sarà ovviamente James con senso drammaturgico non indifferente e con il canestro da tre per il +6 Cleveland: 79-73. E' la svolta.

Risponde Pierce con magia fuori equilibrio ma l'asse LeBron-Boobie ricorda sinistramente l'edizione della serie dello scorso anno con Detroit; da uno scarico del primo arriva la tripla decisiva del secondo: 82-75 a 2:38 dall'ultima sirena.

I due punti simbolo che chiudono il discorso ed andranno alla numero uno delle migliori giocate e su tutti i notiziari del mondo avviene a 1:45: LeBron va via di onnipotenza a Pierce, polverizza l'aiuto di Posey e schiaccia in faccia a Garnett il +9, 84-75. Lo specchio delle due gare giocate a Cleveland.

Game, set and match, emotivamente prima ancora che tecnicamente e sul piano del punteggio: i Celtics non provano nemmeno a fare fallo negli ultimi due minuti durante i quali imperversa anche Varejao che raggiunge la doppia cifra.

Tristezza, grigiore ed avvilimento in questo ultimo quarto, testimoniati emblematicamente dai miseri 12 punti messi a referto e dal dato dei tiri liberi tentati negli ultimi nove minuti: 0.

Finisce 88-77. Ma più del punteggio in se ferisce il modo apatico col quale ci si è arrivati, senza mai un guizzo degno di una maglia gloriosa come quella indossata da questi ragazzi.

Anche questa serie torna a Boston sul 2-2, ma con inevitabili maggiori preoccupazioni a causa della presenza di un ecumenico LeBron che chiude sotto controllo con 21 punti ma soprattutto 13 assist, regalando il sorriso e 14 punti all'amichetto Gibson.

Tra i fazzoletti ora sì convinti dei tifosi della Quicken Loans Arena in festa, l'espressione sconsolata di Rivers che imbocca il tunnel degli spogliatoi è tutto un programma.

Tutto già visto, copione che sembra già scritto. La speranza è che l'andamento di questi pazzi playoff biancoverdi trovi un'ulteriore conferma al Garden per gara 5; la certezza è che con questi Celtics double face la sofferenza ai limiti dell'irritazione non ce la leva nessuno.

La correttezza è infine fare i complimenti a coach Brown ed ai Cleveland Cavaliers, squadra tanto vera quanto brutta da vedere. E per questo ancora più temibile. 

MVP
PJ Brown è stata l'unica nota lieta della serata.

Peggiore in campo
Ray Allen, Kevin Garnett e Paul Pierce, senza troppi giri di parole. Dire Perkins o Cassell suonerebbe oggi come il classico assalto alla croce rossa.

Che l'amalgama emotiva e tecnica tra le tre stelle sia improvvisamente da rivedere è fuori discussione, perchè è inaccettabile che non riescano mai a mettere insieme un quarto convincente in contemporanea. Garnett scomparirà progressivamente dopo uno splendido primo quarto; Allen giocherà da Ray Allen solo un perfetto terzo quarto; Pierce si noterà solo nel secondo; ma la cosa più grave è che tutti e tre deluderanno negli ultimi otto minuti.

 


PREVIEW 

Disorientati, passivi, fatiscenti. Ma soprattutto trasfigurati ed irriconoscibili rispetto alle gare disputate al Garden. Come nella serie contro Atlanta, l'incubo "on the road" per questi Celtics non sembra voler finire mai.

Che gara 3 rappresenti storicamente lo scoglio più delicato di una serie che nelle prime due partite ha rispettato il fattore campo, è un dato di fatto storico. Ma questi Celtics hanno francamente esagerato. L'approccio alla partita è stato imbarazzante, preoccupante e - se mi è consentito grazie a quell'orgoglio ed al Celtics Pride che si anima dentro di noi - inaccettabile.

In uno sport di squadra, però, la caccia al colpevole è imprescindibilmente scorretta, oltre che inutile.

Si può dire per esempio che c'è un'oggettiva difficoltà di Rivers e dell'intero staff tecnico nel leggere le contromosse degli avversari (efficacissime in difesa) e che gli adeguamenti del Doc stentano storicamente ad essere puntuali nei 48 minuti; lo stesso Thibodeau organizza in palestra il sistema difensivo che ci ha permesso di arrivare fin qui, ma non è celebrato per la gestione della partita. Si può azzardare che il nostro attacco è troppo monocorde per andare lontano o che la nostra tenuta mentale alle pressioni dei playoff non è all'altezza.

Ma sarebbe totalmente fuorviante puntare il dito solo sul nostro capo allenatore.

Il quale per altro, con la solita indiscussa onestà intellettuale, non fa nulla per nascondere la delusione e le responsabilità: "Siamo andati sotto, ci hanno battuto in ogni aspetto. Sono arrivati prima sulle palle vaganti, hanno giocato più duro, sono stati gestiti meglio dalla panchina. Ci hanno battuto "in every way" e dobbiamo senz'altro fare meglio".

Playoff è certamente tecnica, tattica, playbook, adattamenti, rotazioni, difesa, attacco e tutto quello che il basket può proporre, anche perchè pur sempre di basket parliamo. Ma playoff è anche e soprattutto approccio, cuore, intensità, presenza mentale, energia, voglia, fisicità, concentrazione, attenzione. Uno sport leggermente diverso da quello delle prime 82 partite ufficiali.

Per quanti scouting e preview tecniche si possano fare, se le stelle non prendono in mano la squadra emotivamente, se i comprimari non elevano il loro gioco e se i veterani non raddrizzano certe situazioni, le lavagne e gli schemi perdono diritto di cittadinanza. Tuttavia anche questo ragionamento, se preso come assoluto ed applicato a questi Celtics, ha un enorme ed evidente limite: come mai al Garden quasi tutto gira alla perfezione?

I dati di questi playoff parlano chiaro e fanno Cassazione:

  • record in casa: 6-0
  • record in trasferta: 0-4
  • punti concessi in casa: 75
  • punti concessi in trasferta: 102
  • percentuale concessa in casa: 35%
  • percentuale concessa in trasferta: 48%


2008_33b_doc.jpgAlla domanda sui motivi di una così imperscrutabile differenza, un Doc Rivers a dir poco sintetico non sembra avere le idee chiarissime: "Non lo so, so solo che dobbiamo trovare le ragioni". Non proprio quello che vorrebbero sentire i tifosi biancoverdi, non meno disorientati ed alla caccia di conforto e spiegazioni.

Rintracciare le chiavi tecniche di questa misteriosa disparità, accantonando quelle emotive, sembra in effetti una causa persa. Di certo siamo una squadra che - magari non ai livelli di Cleveland - trae attacco dalla propria difesa: quest'ultima è inesorabilmente mancata in gara 3 non tanto e non solo per principi tecnici sbagliati, ma soprattutto per un linguaggio del corpo in tutta sincerità non degno della maglia indossata da questi ragazzi ed irriconoscibile se messo in relazione a quello della regular season o di due giorni prima.

Il paradosso della vicenda è che lo scontato pericolo numero uno, LeBron, sta vivendo una serie di parziale anonimato, aggiungendo al semplicemente drammatico 8/42 al tiro di Boston il 5/16 della prima gara alla Quicken Loans Arena, in cui ha tuttavia inciso di più sulla partita.

Ed a questo proposito: James (inteso come Posey), ma perchè? Ti vogliamo bene, e per questo ti preghiamo: no, non farlo! Sta tirando con il 23%, ha sbagliato un layup decisivo in gara 1 che di solito mette anche bendato, soffre certamente la tua difesa uno contro uno e c'è già il precedente di Washington con Stevenson, piallato alla distanza: che bisogno c'è di provocare LeBron con certi falli? Farei sinceramente di tutto per non metterla in rissa con lui, specie dopo i limiti mostrati nella serie contro Atlanta.

La naturale conseguenza della scarsa intensità nella nostra metà campo è l'orrenda esecuzione in attacco; Rivers è spietato: "Non riusciamo a giocare di squadra offensivamente, ognuno gioca per conto suo, di colpo non siamo più quelli che siamo sempre stati".

Isolamenti eccessivi, staticità senza palla, tiri forzati, errori banali, improvvisazioni unplugged e fuori contesto dei play: il quadro in Ohio è stato in effetti preoccupante, persino al di là dei meriti comunque oggettivi dei Cavs. Ma è lo stesso identico quadro che non ha mai rappresentato (o ha rappresentato raramente) un ostacolo alle vittorie in stagione regolare.

2008_33b_rallen.jpgA livello di singoli svetta senza pietà la crisi realizzativa in cui è precipitato Ray Allen, già bollato come bollito da qualche parte con la solita fretta forcaiola. Gestito ad onor del vero negli schemi offensivi come un Kapono o un Korver qualsiasi e spesso ridotto addirittura a quinta opzione ed ultima ruota del carro nel quintetto, il fatto che sia poco coinvolto non giustifica le sue inspiegabili percentuali al tiro e la sua latitanza nella serie, per altro contro avversari diretti che potrebbe dominare.

Non molto meglio Paul Pierce, che almeno si spende e mette il corpo contro James, ma tende ad accontentarsi un pò troppo palla in mano e ad attaccare poco il canestro; problema quest'ultimo che attanaglia buona parte della squadra (come riflesso dal dato dei liberi tentati: 220 a 152 per Atlanta nella serie; 33 a 24 per Cleveland in gara 3), fatta eccezione per gli stralunati Rondo e Cassell, anche loro vittime della sindrome da trasferta e dannosi nell'altro senso con troppe forzature fuori dallo spartito.

C'è poi la solita grana rimbalzi, già emersa in modo vistoso contro gli Hawks e tornata d'attualità contro Wallace e compagni, anche al di là delle cifre finali (37-33) in parte ridimensionate nel finale di partita. Perkins soffre Ilgauskas come nelle previsioni, ma Kendrick si è inoltre macchiato di un primo tempo difensivamente imbarazzante.

La precisione degli ex Szczerbiak e soprattutto del mistico West (favoloso il suo terzo quarto) ha messo nel dimenticatoio il fattore della finale dello scorso anno, Boobie Gibson; il contributo del supporting cast di King James ha trovato anche in un chirurgico Joe Smith punti di qualità dalla panchina. E se Cleveland può vincere anche facendo a meno dei quarantelli del loro leader...

Le frasi di realismo e circostanza sono sempre le stesse, Pierce o Rivers che sia: "Dobbiamo vincere. Dobbiamo vincere quattro gare, è l'unica cosa che conta". Chiudere i playoff con record complessivo di 16 vinte e 12 perse (ovvero vincendo ogni serie 4-3) non sarebbe poi così male e tutti firmeremmo per questo scenario, ma se portare gli Hawks a gara 7 era tanto sorprendente quanto relativamente angosciante, arrivarci contro questo qui con il numero 23 non sarebbe proprio la stessa cosa.

Anche per dare un segnale forte all'intera lega e per spezzare l'incantesimo, un'inversione di tendenza in gara 4 sarebbe davvero molto apprezzata. E' un momento chiave, è un momento delicato, è il momento di provarci. Per tornare noi stessi anche quando il parquet non è incrociato.

Commenti (92)add comment

giu_se_ppe61 ha scritto:

  Bisogna dire che nei playoffs di quest'anno il fattore campo si sta dimostrando abbastanza importante, ma questo non giustifica le nostre brutte figure in trasferta. Se togliete la prestazione di James, il resto dei Cavs ha tirato con il 60,3%. E' inutile dire che questo o quel comprimario contro di noi ha trovato la partita della vita, se capita ad ogni partita significa che siamo noi a concedere queste clamorose "performance" a troppi avversari. Capisco la risposta di Rivers, anche perchè durante la RS non abbiamo dimostrato particolari difficoltà in trasferta, ma anche continuo a ritenere che le caratteristiche del nostro gioco in attacco (poca continuità sotto canestro e molte soluzioni esterne) siano meno adatte al clima più fisico ed intenso della post season.
commento inserito alle 09:30 del 12 maggio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Fuori gli "attributi", altrimenti è tempo perso.
commento inserito alle 09:33 del 12 maggio 2008

spyderweb10 ha scritto:

  Rivers non mi ha mai entusiasmato e sicuramente in questi rovesci esterni avrà le sue responsabilità.....però non ha colpe se i nostri professionisti super pagati entrano in campo con le ruote sgonfie sin dalla palla a due.
Sono anche convinto che il nostro attacco sia sicuramente migliorabile sotto tanti punti di vista(collettivi e individuali), però è la difesa il nostro punto di forza e quella che ci fa vincere le partite. Se i Celtics entrano in campo con la voglia di soffocare gli avversari, di non farli ragionare come fanno al Garden i cavs possono fare quello che vogliono che tanto al meglio delle 7 non vincono mai nella vita....se invece si difende in modo "accademico" e senza rabbia come facciamo in trasferta sono dolori perchè in post season perdi più o meno con tutti.
Abbiamo il pallino in mano e stasera si deve giocare da celtics e ipotecare la serie perchè loro hanno il prescelto e in ipotetica gara 7.......:-(
commento inserito alle 10:25 del 12 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  Mi associo Leonardo e aggiungo che le altre serie, Pistons esclusi, saranno si sul 2-2 ma ieri sera ho fatto le 00,30 per vedere una partita bellissima tra i Jazz e i Lakers dove Bryant ha giocato con la schiena a pezzi e una gamba malconcia (non so ancora cosa abbia) e la partita è andata al supplementare.
I Lakers hanno perso le due in trasferta ma hanno sempre rischiato di vincerle mentre noi sappiamo come abbiamo giocato.
Francamente vedere Kobe trascinarsi per il campo e segnare lo stesso o regalare assist al bacio per i compagni mi ha ricordato Bird e il suo PRIDE e quando giocava lo stesso seppure infortunato.
Ero stanco e avevo sonno ma ho tirato fino alla fine per un Laker!! pur gufandogli contro.
Sbaglio o erano i Celtics quelli che giocavano con orgoglio ogni partita senza mollare mai?
commento inserito alle 10:29 del 12 maggio 2008

maxdance ha scritto:

  Io mi auguro solo che i Celtics si diano una svegliata in trasferta...non è possibile che la squadra che ha dominato la regular season faccia queste figuracce "on the road", io accetto anche le sconfitte ma se si gioca con il massimo impegno e dignità....non si può pretendere di vincere l'anello se perdi 3 gare in trasferta con gli Hawks e se vai a Cleveland e sei sotto di 26 punti all'intervallo!

Siamo seri non si può pensare di vincere tutte le serie a gara 7 pensando che il Garden sia inviolabile.....
commento inserito alle 10:39 del 12 maggio 2008

Jerome ha scritto:

  L'unica nota positiva della giornata di ieri è la sconfitta di LA.
Quanto a noi dobbiamo tirare fuori la solita super difesa, contro Ilgauskas e James e sperare che magari Allen si svegli un attimo che ne so piuttosto che qualcuno provi a prenderlo a sberle.
L'impressione è che i nostri tre (KG a parte per il super lavoro in difesa) svolgano il loro compitino senza sudare troppo.Cioè non mi ricordo anche in stagione una partita da 30-40 punti di uno di loro? O mi sbaglio?
Ricordo tanti 19,20,21.
Punto il dito contro Allen chiaramente, mi spiace ma è ora che si dia una mossa e dimostri di che pasta è fatto.
commento inserito alle 10:48 del 12 maggio 2008

serfuoco ha scritto:

  Sinceramente commentare le partite esterne dei PO dei Celtics quest'anno si fà molta difficoltà.
Per stanotte, certo, non sono ottimista, in quanto a Cleveland non siamo riusciti a vincere in regular season avendo il miglior record esterno, ora con questo formato on the road.........
commento inserito alle 10:49 del 12 maggio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Alberto Lasciamo stare paragoni tra Kobe i nostri grandi, Kobe ieri sera nel supplementare con schiena a pezzi e con cavigle a pezzi ha tirato solo lui forzando dei tiri assurdi ignorando in pieno Gasol Odom e Fisher che nel quarto periodo avevano rimesso la gara a posto facendo perdere i suoi.

Per carità bene così smilies/grin.gif
commento inserito alle 10:58 del 12 maggio 2008

Edo the chief ha scritto:

  Come gia' ho scritto questi Big 3 non sono paragonabili a quelli veri. Vedere una squadra annientata nel I quarto e per il resto dare segni di rassegnazione e' inaccettabile. Abbiamo sinora avuto il bonus di un Lbj a mezzo servizio(di risultati) e nonstante tutto abbiamo sofferto gara 1, siamo andati sotto di 21-9 all'inizio di gara 2 e gara 3 c'e' poco da dire. Anch'io ho visti ieri sera L.A. e mi spiace dirlo provavo un po' di invidia avendo negli occhi la ns gara della notte prima. Per stasera non credo avremo delle possibilità, anche perche' Lbj prima o poi una gara da 30 e passa la fara'. Si puo' perdere una partita non la dignità.
commento inserito alle 11:20 del 12 maggio 2008

Edo the chief ha scritto:

  P.S. per chi ha coraggio gara 4 stanotte ore 02,00 Sky sport 2.
commento inserito alle 11:23 del 12 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  E' vero Leonardo che nel supplementare voleva vincerla lui da solo come fa di solito solo che ha preteso che in quelle condizioni in cui era ce la potesse fare invece di giocare per la squadra come ha fatto negli ultimi minuti del quarto periodo trovando sistematicamente i Fisher e gli Odom con assist al bacio.
Io non gli getterei la croce addosso ma da sportivo tenderei ad esaltarlo come facevo con il mio BIRD.
Poi che abbiamo perso mi ha fatto molto felice ma non si può non riconoscere lo sforzo che ha fatto da vero leader.
Comunque il mio paragone voleva sottolineare il fatto che i nostri fuori casa per come hanno giocato in questi playoff non sono degni di indossare quella maglia che soltanto indossata dovrebbe tirare fuori l'orgoglio da ognuno dei giocatori in campo cosa che, purtroppo, ho visto ieri sera in Kobe Bryant & C.
commento inserito alle 11:28 del 12 maggio 2008

DNGMRZ ha scritto:

  stasera è il crocevia.
ripeto che non mi ricordo di nessuno che ha vinto il titolo con 3 serie da 4-3 vincendo in casa e perdendo fuori....chiedo agli esperti di statistica di confermare/smentire.
è vero che può esserci la 1° volta ma stasera bisogna vincere.

se perdiamo magari portiamo a casa la serie ma di sicuro non vinceremo l'anello.
così è secondo me.
commento inserito alle 11:57 del 12 maggio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
come sarebbe per chi ha coraggio?non andiamo mica al patibolo!!e siamo sempre 2-1 per noi.i veri tifosi sostengono sempre la loro squadra.io i boston li seguivo anche l'anno scorso in rs,e non mi pare che giocassero per il titolo,ma erano sempre i miei "unici e mitici boston celtics",e lo ripeto non li lascerò mai soli.poi ,sempre secondo mè,li si può criticare(è stato fatto anche troppo perchè sembravano eliminat),ma sempre senza esagerare.perchè i casi sono 2: o in rs abbiamo vinto sempre di fortuna oppure non abbiamo la famosa mentalità vincente per vincere.ricordiamoci una cosa:gli altri non sono meglio di noi,perchè anche loro prendono delle mazzate ma non ne fanno un dramma.questa è una differenza anche dei tifosi,gli spurs erano sotto 2-0 eppure i loro tifosi non hanno paura di perdere.ora,secondo voi ra è contento di se stesso?non penso proprio e lo vedremo stasera.perchè stanotte tutti a spingere i nostri per il 3-1,sono 22 anni che aspetto,perchè questi sono i nostri "unici meravigliosi e stupendi boston celtics.chi siamo noi eh, chi siamo?noi siamo i boston celtics e quindi esigo sette vittorie.....senza se e senza ma.scusatemi per la frenesia,ma io li amo troppo per lasciarli soli.you'll never walk alone.ciao smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 12:18 del 12 maggio 2008

Gerry Donato ha scritto:

 
ripeto che non mi ricordo di nessuno che ha vinto il titolo con 3 serie da 4-3 vincendo in casa e perdendo fuori....chiedo agli esperti di statistica di confermare/smentire.


Effettivamente mai successo.

C'è il caso simile dei Lakers 1988, che dopo aver spazzato 3-0 al primo turno San Antonio, ha vinto le altre tre serie 4-3 a gara 7, ma contro Utah e Detroit non rispettando sempre il fattore campo.

Ci sono poi i Celtics 1962, che vinsero 4-3 i due turni di playoff che si giocavano all'epoca. Ma nella storica finale contro i Lakers per ben quattro volte il fattore campo venne mandato all'aria.
commento inserito alle 12:32 del 12 maggio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Stasera come tutti mi auguro di vedere in campo un'altra squadra rispetto alla tremebonda ed incerta formazione che ha chinato il capo sabato notte. Su Allen mi permetto di dire la mia povera opinione: magari gli dessimo la palla in mano come ai Kapono o ai Korver! Di solito gli arrivano forniture che lo costringono a crearsi situazioni di tiro (penetrazioni o floater coi lunghi pronti a stroncarlo), o addirittura tiri da 3 con uno o due marcatori nei calzoncini. Sul fatto che lui sia in una fase negativa (però il secondo tempo di gara due era tutt'altro che male) siamo d'acordo, però secondo me si potrebbe cercare pure di cambiargli le situazioni sfruttando meglio le doti balistiche pure che quelle atletiche. Ritengo però che stanotte chi deve battere un colpo e farlo sul serio sia Rondo, perchè una vittoria fuori casa in una serie a questo punto e a questo livello non può non passare da chi ha il compito di organizzare e bilanciare l'attacco, oltre che di mordere in difesa (e prendiamici questi jumper, visto che tirando si fa pure canestro!).
commento inserito alle 12:58 del 12 maggio 2008

Edo the chief ha scritto:

  x Boston
Quando parlo di coraggio lo faccio in senso lato, io per esempio faccio nottata, e se si parla di sostegno alla squadra non mi tiro certo indietro, parli con uno che vive per 2 squadre Boston e....(altro sport) e che si e' sorbito anni di concomitanti disfatte e si ricorda solo dei titoli Celtics degli anni '80. Eppure sono sempre a maledire, soffrire, e tifare. Per me le mie due squadre sono una fede(quindi ci credo sempre e comunque), e un'amore(quindi passione quindi odio e amore).
commento inserito alle 13:15 del 12 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Lo stesso Bryant che poi però gliela persa al supplementare prendendosi tutti i tiri e non passandola mai.Quindi per favore,evitiamo paragoni blasfemi con Bird.
commento inserito alle 13:56 del 12 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Valutazioni pre-gara 4:VOGLIO VINCERE!!!!!
commento inserito alle 14:00 del 12 maggio 2008

boston ha scritto:

  xedo the chief
non era per tè, ma era in senso generale,perchè stanotte dobbiamo spingerli verso il 3-1.scusa se forse mi sono spiegato male.ciao smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 14:14 del 12 maggio 2008

boston ha scritto:

  xceltic soul
sono d'accordo con tè, non paragoniamo un grande bryant a colui che ha scritto la storia e cioè mr.larry bird. smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 14:17 del 12 maggio 2008

Klez ha scritto:

  Partita decisiva questa notte. Cacciare gli attributi prego.
commento inserito alle 14:26 del 12 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  mi aspetto una pronta reazione.
commento inserito alle 15:24 del 12 maggio 2008

Lanter ha scritto:

  Big3 stasera dovete vincere voi la partita!!! Ben venga l'apporto della panchina, ma stasera vogliamo vedere i Big3 che vincono la partita!!
Spero mi abbiano sentito. smilies/grin.gif

OT: 7 volte bentornato a Boston! smilies/grin.gif
commento inserito alle 15:26 del 12 maggio 2008

celticsman ha scritto:

 
io i boston li seguivo anche l'anno scorso in rs,e non mi pare che giocassero per il titolo,ma erano sempre i miei "unici e mitici boston celtics",e lo ripeto non li lascerò mai soli.poi ,sempre secondo mè,li si può criticare(è stato fatto anche troppo perchè sembravano eliminat),ma sempre senza esagerare.perchè i casi sono 2: o in rs abbiamo vinto sempre di fortuna oppure non abbiamo la famosa mentalità vincente per vincere.ricordiamoci una cosa:gli altri non sono meglio di noi,perchè anche loro prendono delle mazzate ma non ne fanno un dramma.questa è una differenza anche dei tifosi,gli spurs erano sotto 2-0 eppure i loro tifosi non hanno paura di perdere.ora,secondo voi ra è contento di se stesso?non penso proprio e lo vedremo stasera.perchè stanotte tutti a spingere i nostri per il 3-1,sono 22 anni che aspetto,perchè questi sono i nostri "unici meravigliosi e stupendi boston celtics.chi siamo noi eh, chi siamo?noi siamo i boston celtics e quindi esigo sette vittorie.....senza se e senza ma.scusatemi per la frenesia,ma io li amo troppo per lasciarli soli.you'll never walk alone.ciao
emozionante e vero. forza celtics
commento inserito alle 15:26 del 12 maggio 2008

Edo the chief ha scritto:

  x boston
ci mancherebbe era solo per far capire quanto coraggio ci vuole per soffrire cosi' tanto. Tutti a spingere!!!
commento inserito alle 15:36 del 12 maggio 2008

Giacomo ha scritto:

  L'analisi di Gerry è sempre eccellente, ma non condivido quando scrive che Thibodau " non è celebrato per la gestione della partita ". Certo, l'adozione di valide contromisure presuppone spesso un lavoro fatto in palestra. Ma come si spiegherebbero altrimenti le molte vittorie " ottenute " nel terzo periodo, durante la stagione regolare, se non con l'imput di direttive specifiche ai giocatori durante l'intervallo ? Un generico :" Stringere le maglie " in difesa mi sembra un po'riduttiva come spiegazione.
Per me, la Ns. debacle, in trasferta è questione, principalmente di un approccio psicologico sbagliato alla partita ma non va sottovalutato l'aspetto atletico e quello tattico. Dopo le 3 gare consecutive in casa ( comprendendo anche gara 7 con gli Hawks ) dove era imperativo per la squadra vincere, i Ns. hanno " tirato un po' i remi in barca " lasciandosi trascinare dalla corrente.
Quanto ai 2 big, per PP non trovo giustificazioni. E' il capitano e deve dimostrarlo sul campo. Quella di " sacrificarsi " in difesa su James non può essere una scusante! Per RA esistono, sicuramente, anche delle spiegazioni di carattere tecnico, al suo rendimento non certo brillante, dovute al suo non ottimale utilizzo, negli schemi offensivi dei Celtics. Ma non è tutto l'anno che gioca con gli stessi schemi ? Eppure il suo rendimento durante la stagione regolare, anche se non eccellente, mi è sembrato più che accettabile.
Se fossi Doc, io per gara 4 farei riposare Rondo ed inserirei House al suo posto.
E nella metà campo avversaria ad Allen farei fare " Rondo " cioè con maggiori possibilità di " attaccare il canestro avversario " e di prendermi qualche tiro dalla media distanza e ad House farei fare " Allen ". Così i Cavs devono fare una scelta :
1)" o marcano Allen "( cosa che non fanno attualmente in maniera costante con Rondo lasciandogli spesso il tiro dalla media ) " prestando, però, il fianco al tiro al tiro da 3 di House;
2)" o continuano a comportarsi come con Rondo ", lasciando ad Allen maggior spazio per le penetrazioni ed il tiro dalla media;
3)" o marcano sia Allen che House " ma non hanno più " lo stesso margine " per gli aiuti difensivi e di ciò ne beneficerebbero sicuramente PP, KG e KP.
commento inserito alle 16:50 del 12 maggio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Penso e spero che questa notte i nostri tirino fuori gli "attributi" e la portino a casa, è snervante perdere fuori casa e sperare sempre che il Garden non venga violato.
commento inserito alle 17:40 del 12 maggio 2008

ciccio ha scritto:

  Bryant secondo me ieri sera ha fatto una scenegguata bella e buona! avrà avuto magari anche un pò di male da qualche parte, ma non da fare sceneggiate che pareva non riuscisse ad alzarsi ogni volta che cadeva per terra, e poi l'azione dopo faceva numeri da circo! sembrava che l'unica cosa che gli interessasse fosse far vedere che lui aveva male...
commento inserito alle 17:47 del 12 maggio 2008

Edo the chief ha scritto:

  Mi sa che stanno venendo fuori i limiti di questa squadra, spero di no ma la costante trasferta e' preoccupante come l'atteggiamento mentale e la facilità del gruppo di affondare in pochi minuti con parziali di 10/15 punti; in tal caso dovremmo rassegnarci a puntare tutto sul Garden e su delle gare 7 da dentro o fuori.
Su Kobe sono d'accordo con Ciccio ieri ho visto la partita e alla fine quasi non riusciva ad alzarsi e poi si e' preso penetrazioni, contatti e tiri con il buon Bonfa a compatirlo, delle serie penosi tutti e due.
commento inserito alle 18:09 del 12 maggio 2008

axl78 ha scritto:

  kobe e lebrick sono dei buffoni...
KG è il mio dio della pallacanestro !
E questo titolo lo deve vincere indipendentemente dalle prestazioni dei suoi compagni !
Kevin MANGIATELI !!!!!!
commento inserito alle 18:55 del 12 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Questi Celtics ci stanno facendo perdere due anni di vita smilies/grin.gif
Ci seducono e poi ci abbandonano smilies/cheesy.gif.
Credo che Lebron farà la sua miglior partita nella serie fino ad ora,quindi prevedo che anche qualora giocassimo bene sarà una una dura battaglia.
commento inserito alle 19:04 del 12 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Rondo deve attaccare il ferro da subito.
commento inserito alle 19:11 del 12 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  anche io sono convinto che lebron farà una grandissima partita. ma di bird e jordan ce ne sono pochi. quindi, anche con un super lebron, i Celtics devono fare la loro partita, difendere duro (oscurare west, smith, gibson e co.) e attaccare con criterio! dopo 0-4, andiamo a vincere forza!
commento inserito alle 19:26 del 12 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  Non voglio parlare ancora di Kobe perchè qui principalmente si parla dei Celtics però io non l'ho mai paragonato al mio idolo Larry Bird e ci mancherebbe altro.
Ho solo detto che la gara di ieri me lo ha ricordato perchè, purtroppo e specie negli ultimi anni, spesso giocava infortunato ma paragonarlo a Larry ce ne vuole di fantasia.
commento inserito alle 19:29 del 12 maggio 2008

Gabrielex ha scritto:

  Mi aspetto una partita convincente da parte dei nostri. Poi nei P.O. a questi livelli ci sta che si perdano delle partite e che le serie non finiscano 4 a 0 ma ecco il primo quarto di gara 3 è stato imbarazzante e quanto meno questa sera ce la dobbiamo giocare.
commento inserito alle 20:42 del 12 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  No,ma tranqui Alberto.E' che proprio veder accostati i due nomi mi procura uan fastidiosissima forma di orticaia smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 20:51 del 12 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  e non sei il solo a pensarla così smilies/grin.gif
commento inserito alle 21:05 del 12 maggio 2008

legend79 ha scritto:

  Con stasera abbiamo una grande possibilità di riscatto e non solo. in una partita si possono scacciare tanti fantasmi e dubbi e con quelli fiumi di (giustissime)critiche. Mi auguro di sbagliare ma mi sa che stasera lebron infilerà una partita delle sue. non sta qui il problema se i nostri 2 risponderanno presenti anche loro.viceversa fondamentale limitare gli altri(quindi niente 60% da 3). Come si può vedere dalle altre partite con le semi-finali non è cosi facile vincere fuori casa.esclusa detroit le altre son 2-2 e tutti si erano postati sul 2-0.quindi in caso di sconfitta(toccatina...) niente fiumi di lacrime.
commento inserito alle 21:53 del 12 maggio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Accostare Bird a Kobe meriterebbe un'ammonizione... smilies/grin.gif

Se volete continuare sull'argomento, parlatene pure nell'articolo "Playoff 2008".
commento inserito alle 22:09 del 12 maggio 2008

Giacomo ha scritto:

  Forza ragazzi, sono sempre con voi. E' ora di svoltare.
commento inserito alle 22:46 del 12 maggio 2008

pierluiigi ha scritto:

  in questi quarti di playoff siamo 14 a 1 per le squadre di casa!!!1(e l'unica w in trasferta per un solo punto!!!)

speriamo che continui così fino alla finale
commento inserito alle 23:04 del 12 maggio 2008

Angelo Boston Pride ha scritto:

  che schifo! 12 punti nel 4/4...pierce dorme...abbiamo un grosso problema...
commento inserito alle 05:00 del 13 maggio 2008

dimitri75 ha scritto:

  CHE SCHIFO!!!non si possono sbagliare tutti quei canestri semplici e pensare di poter vincere!!mi sembra che ci è venuta la paura di vincere tutte le volte che avevamo la palla del sorpasso non segnavamo mai...poi l'ultimo quarto e vergognoso...abbiamo avuto parecchie occasioni di prendere in mano la partita...ma se non segni mai e un pò difficile vincere le partite! ore di sonno perse per niente!! smilies/angry.gif
commento inserito alle 05:01 del 13 maggio 2008

boston ha scritto:

  xtutti
dunque partiamo dall'ultima cosa,se vado a boston ,io quelli li meno.e vi assicuro che sarò piccolo,ma quando mi sento preso in giro così è meglio per loro che non si facciano trovare.vi prego spiegatemi perchè gli altri tiravano da 3 e noi invece qualche volta,così proprio perchè si deve.poi, fine 2/4 per 2 minuti e 20 secondi niente, nel 3/4 idem e per finire a metà del 4/4 per 3 minuti.se giochiamo noi del sito contro i cavs,al massimo finisce 4-1 per noi.più li vedo e più quelli sono grammi.se il prossimo anno ainge non prende 2 slavi, vado e gli tiro il collo.anche dovessimo vincere l'anello,guai chi mi nomina il grande capitano.per mè il prossimo anno è come non ci fosse.avanti il 14 notte,per mè ce lo fanno apposta. smilies/angry.gif smilies/angry.gif smilies/angry.gif smilies/angry.gif smilies/angry.gif
commento inserito alle 05:15 del 13 maggio 2008

tulliogol ha scritto:

  Ho appena acceso il PC,...doccia gelata!
Sembra di rivedere un film gia visto.
Ora vado al lavoro con i cogl.... di traverso.
Non ho parole.
commento inserito alle 05:26 del 13 maggio 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Mi sono alzato che stava finendo il primo tempo.
Non sono risucito a tornarmene a dormire.
Dico:"uhm,dai stasera si va".
Per fortuna..!
Forse porto sfiga io,non lo so.
Vergognosa prova nel secondo tempo.
Bello vedere Varejao che umilia Garnett.Bravo KG,stasera si è visto che sei veramente un duro.Invece di sbatterti i pugni sul petto,sbattiti le palle sulla faccia dopo sta partita.
Facciamo schifo.
Vi lascio,perchè il tifo per questa squadra mi sta prendendo troppo morbosamente e certe delusioni,dopo ore su ore perse a veder le partite,mi fanno veramente stare troppo male e mi riducono un cadavere il giorno dopo.Scusate,ma voglio staccare.
Questa squadra non è degna del Celtics Pride.Pierce sta deludendo e Ray Allen e Garnett sono mezzi finiti.
I Cavs sono i favoriti per il passaggio del turno.ADDIO,statemi bene.
commento inserito alle 05:26 del 13 maggio 2008

boston ha scritto:

  xceltic soul
ti capisco.ma scommetto che(quasi)passata l'incavolata sarai sempre a tifare.noi tifosi non dobbiamo mollare.l'importante è non arrabbiarci tra di noi.spero,nonostante il passato,che tu scriva appena puoi.pensa,manca anche michele.ragazzi è in questi momenti che escono i veri tifosi, e tu non porti sfiga.ciao smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 05:40 del 13 maggio 2008

Bird ha scritto:

  ...dobbiamo solo sperare che le cose continuino cosi'! Vincerle tutte in casa! Al momento e' l'unica possibilita' concreta di proseguire in questi play off, altre non ne vedo!
commento inserito alle 06:52 del 13 maggio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Un quarto periodo da incubo, le tre stelle che fanno cilecca (questa volta pure KG anche se dei tre è il meno peggio), una tenuta mentale ridicola, insomma temo sia lo scenario più adatto per la classica "LeBronata" in gara5.

Continuiamo a rimandare il giorno in cui faremo una trasferta decente, sperando che non sia troppo tardi. Inizio fortemente a temere che questa squadra abbia tuto per vincere il titolo, ma non la testa e poi mi piacerebbe pure sapere dove è andata a finire quella voglia di spaccare il mondo vista da ottobre a metà aprile. I playoff servono a dare risposte, questi Celtics invece pongono ancora nuove domande. Deluso e basta.
commento inserito alle 07:24 del 13 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  vorrei già che fosse mercoledì sera. qnt sono triste e arrabbbbbbbiato smilies/sad.gif
commento inserito alle 09:41 del 13 maggio 2008

Meisk ha scritto:

  Comincia a venirmi il dubbio che le 3 stelle siano difficili da sopportare se non hai una chiara gerarchia e una precisa idea su chi si deve prendere certi tiri: non è nuova un'amnesia del genere nel quarto periodo, sembravamo improvvisamente evaporati dal campo! Più di una volta avevamo un'azione fondamentale in attacco in cui si doveva segnare, soprattutto psicologicamente e per situazione di punteggio, e non davamo mai l'impressione di trovare il tiro che volevamo.
Mancanza di leadership in campo, play poco abile a questo tipo di letture, panchina che non suggerisce gli schemi giusti, e star che giocano a nascondino invece di salire in cattedra...queste le possibili motivazioni a cui non so dare una "classifica".

Grave non aver giocato sui 3 falli di James, mi aspettavo PP dentro con la moto....grave non aver cavalcato maggiormente KG dopo uno splendido primo quarto...e grave che Allen dopo un chirurgico terzo periodo abbia visto forse un pallone in tutto l'ultimo e decisivo tempo.

Non esagererei con i drammi, ma certo che adesso dimostrare nuovamente la forza casalinga sarà molto più dura speriamo che l’aria di Boston sia terapeutica come altre volte….
commento inserito alle 09:41 del 13 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  forza celtics.
commento inserito alle 09:41 del 13 maggio 2008

ste71 ha scritto:

  Belle addormentate nel bosco svegliatevi ! Siete la squadra più forte della lega !!!
commento inserito alle 09:53 del 13 maggio 2008

Movy Apicella ha scritto:

  1 cinque partite in trasferta, mai la sensazione di poterne portare una a casa, mai la sensazione il canestro per azzannare la partita l'avremmo messo a segno.
2 Una gara 7 contro LeBron è altamente sconsigliabile, pensare che Detroit e la finalista non passino mai al garden quasi irreale, ma se ci è toccato tifare per una squadra così atipica, e per l'impresa di 16 vittorie consecutive in casa... allora io non mi tiro indietro... VINCIAMOLO COSI'
3 Siamo vergognosamente "flaccidi" fuori casa, ma, per adesso l'unica gara spalle al muro ci siamo ricompattati eccome! Forse adesso paghiamo l'esserci goduti un alchimia inattesa e rapida grazie all'effetto leadership di Garnett.
4 Io ODIO questa situazione e sto male... ma non voglio gli altri facciano per me, nè io fare per gli altri lo psicanalista... quindi se Celtic Soul è frustrato e deluso e preferisce non scrivere più... a me non può che far piacere.
5 FREE EDDIE HOUSE!
commento inserito alle 09:54 del 13 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  Quoto Meisk in pieno e non aggiungo ciò che ormai dico da sempre perchè sono stanco e frustrato nel continuare a vedere i Celtics andare avanti sempre allo stesso modo.
Movy tu invochi, giustamente, Eddie House io l'ho fatto, aggiundendovi Tony Allen, fino dalla serie contro gli Hawks ma purtroppo quella persona che siede in panchina vede House soltanto come play di riserva e non guardia tiratrice quindi se consideri che il play titolare è Rondo e dopo di lui mette Cassell ecco che House non lo vedi mai.
Putroppo Doc non vede oltre il suo naso e rimane rigido nei suoi schemi tattico/mentali che ha impostato da subito.
Non ha il coraggio di fare una mossa diversa perchè ha paura di rompere gli equilibri della squadra in pratica se la fa sotto come i Pierce ed Allen.
Qualcuno dice che non vorrebbe vedere una gara 7 contro LeBron io aggiungo che non volevo trovarmi a gara 5 in questa situazione contro LeBron.
Sono completamente svuotato della fiducia che avevo su questa squadra e l'unico appiglio a cui mi aggrappo è il fattore Garden che ci può dare quella spintina in più che non abbiamo in trasferta quando ci troviamo all'ultimo quarto testa a testa.
commento inserito alle 10:12 del 13 maggio 2008

celticsman ha scritto:

  sarò troppo ottimista, ma ho ancora fiducia. i giocatore cambiano... la maglia resta. devono provare a scuotersi, devono riuscire ad essere cattivi come sanno. e anche se lebron ne mette 40, devono far capire... che noi siamo i Celtics... e non c'è storia per nessuno. FORZAAAAAAAA
commento inserito alle 10:23 del 13 maggio 2008

paolo ha scritto:

  Mi iscrivo ufficialmente alla lista dei pessimisti, come si può pretendere di vincere il titolo solo in casa, non possiamo restare imbattuti fino all'ultimo i Patriot insegnano... temo finiremo fuori già con i cavs.
In questi frangenti conta "il cuore dei campioni" e mi pare che ai nostri 3 stia difettando un bel pò, soprattutto il capitano è quello cha le capacità di spaccare in 2 le partite e non l'ha mai fatto. Dimentichiamoci i Celtics dei veri BigThree, questi sono campioni, fuoriclasse quello che volete ma non hanno nel dna il pride, peccato perchè ci ho creduto fino a ieri.
commento inserito alle 11:06 del 13 maggio 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Diceva un detto...lo spirito è forte ma la carne è debole. Forse per noi è il contario. La carne credo sia forte, abbastanza in salute, magari in fase calante (Allen in primis),ma insomma è carne di ottima scelta, ma lo spirito è carente, Dio mio se è carente. Veterani? No...io vedo bambini. Bambini senza umiltà e così pieni di sè da far andare solo la bocca e gesti stereotipati, ma incapaci di essere responsabili o condottieri in campo. Tranquilli che a Boston si vince, Atlanta? Beh, gara sette sarà la loro ultima partita ci credo che giocheranno al massimo, dobbiamo solo vincere 4 e siamo a posto....ecco gli esempi della serie precedente dove la bocca andava in allegria, per non parlare poi di pugni sul petto, testate ai ferri che possono esaltare il quindicenne, un tifoso navigato invece ci ride su a ste cose a maggior ragione se poi in campo quella spavalderia non c'è, perchè chi prima si batteva sul petto o faceva proclami di guerra poi si nasconde, non si prende responsabilità e se ne esce dal campo a occhi bassi, da sconfitto. Ecco, io vedo dei bambini qui, altro che dei veterani. Cucirsi la bocca, piantarla con gli stereotipi del gladiatore e dimostrare di essere un giocatore che fa la differenza...ecco chi sono i campioni, giocatori che fanno la differenza. i nostri 3 non la stanno facendo, non stanno dando in trasferta, ma io direi in tutti questi playoff, il loro apporto che si voleva e si sperava da loro. Chi più chi meno, sia chiaro. Poi c'è l'aspetto tecnico gestionale dei bambini. Forse il nostro coach, e dico forse (quindi mi faccio castelli in aria) non li sa far diventare adulti, è schiacciato dai loro nomi (non dico personalità perchè in questa serie di personalità non ne ho proprio vista da parte dei tre), è schiacciato da una stagione bellissima ma che non è stata preparatoria di questi PO, anzi, ci ha illuso e forse non ha portato alla luce magagne che stanno uscendo adesso. Schiacciato dagli acquisti che si sente in dovere di far giocare (almeno Sam) a discapito di un povero House che comunque aveva dimostrato di essere importante alla causa e anche di Tony "casino" Allen, che forse avrebbe potuto dire qualcosa anche lui, magari nel suo modo confusionario, ma meglio il casino al nascondersi per non prendere un tiro. O magari non lo ascoltano....io a questo punto ci metto anche questo. Io ci credo che Doc si sgola, fa i time out, ripete schemi e nozioni, ma non vorrei che i bambini (veri, Davis, Rondo, Powe) della squadra seguano i grandicelli (finti per ora, ovvero i tre) e insomma nessuno stia più a sentire il Doc, o lo ascoltano pensando "si,si, caro,si, tanto poi faccio come voglio io, perchè tu proprio non puoi insegnarmi niente"...proprio come fanno i bambini tra l'altro. Mah, quante idee, magari quante cazzate che dico, però le volevo condividere con voi. Saluti.
commento inserito alle 12:06 del 13 maggio 2008

Giacomo ha scritto:

  L'unica spiegazione per dei flops del genere si chiama fifa. Questi se la fanno sotto a cominciare dai campioni. Speriamo che il Garden dia sempre loro il coraggio che non hanno. Gara 5 a dir poco cruciale. Bisogna seppellirli subito sotto 20 punti di scarto, i Cavs, altrimenti, le mani ricominceranno a tremare.
Per le trasferte suggerisco qualche secchiata di acqua gelata addosso ai Ns.: chissà che ricomincino a provare qualche brivido!
commento inserito alle 12:47 del 13 maggio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Purtroppo la situazione è bruttina e non poco... Abbiamo avuto qualche sprazzo, qualche lampo di ognuno a rotazione, ma poca lucidità, poca concretezza, poca continuità... Ma soprattutto.... POCA DIFESA!!! Quanti canestri che avremmo dovuto evitare (rotazioni sbagliate, rimbalzi concessi, cattiva attitudine) abbiamo subito per poi faticare in attacco come abbiamo fatto (gettando molte occasioni anche nell'ultimo quarto). Fa male vederci così e fa male soprattutto dirlo, ma sinceramente questa non è la squadra che ha spadroneggiato in Texas, che ha vinto contro gli Spurs a ranghi serrati, che ha umiliato avversari anche più temuti dei Cavs... Dove sono i Celtics ora? Ditemi che non è vero, ma temo che non potrò crederci.
Complimenti a Gerry per il recap, davvero mirabile
commento inserito alle 13:47 del 13 maggio 2008

celticsman ha scritto:

 
sinceramente questa non è la squadra che ha spadroneggiato in Texas, che ha vinto contro gli Spurs a ranghi serrati, che ha umiliato avversari anche più temuti dei Cavs... Dove sono i Celtics ora?


si c'è della verità in queste parole. però voglio vedere gara 5, e poi capire che succede nella 6. ho ancora fiducia in questi Boston. almeno fino alla fine della serie. non bisogna mollare!
commento inserito alle 14:09 del 13 maggio 2008

Angelo Boston Pride ha scritto:

  il problema è l'attacco!!!!!!!
commento inserito alle 14:15 del 13 maggio 2008

Angelo ha scritto:

  Non ci sono parole per una situazione tanto imbarazzante. 5 sconfitte in fila in trasferta, quasi sempre senza mostrare la sensazione di poterla portare a casa, campioni celebrati che balbettano un basket elementare di fronte ad avversari che sistematicamente corrono di più, tirano meglio, vincono spesso a mani basse senza nemmeno strafare. Con Atlanta avevamo dato la colpa all'impegno preso sottogamba o, in subordine, alla straordinaria vena casalinga mostrata dagli avversari. Alla luce degli ultimi sviluppi si ha la sensazione che chiunque con un minimo di intensità sia in grado di batterci lontano da Boston. Con Atlanta c'era comunquela percezione che non potessero, per oggettiva inferiorità tecnica e di esperienza, infastidirci al Garden, oggi le cose non stanno così. James può imbroccare la serata di onnipotenza e darci quella botta che, visto il rutilante gioco espresso in tutte le trasferte dei playoffs, non saremo probabilmente in grado di recuperare. Ora la pressione è di nuovo tutta sui celtics, una squadra che ha dimostrato in questi playoffs di avere le spalle larghe come un bambino dell'asilo. Finchè saremo vivi, tutto sarà possibile, ma vorrei che si evitasse, ad ogni partita, di commentare "mi aspetto una riscossa...".

Io non me la aspetto più, ci spero, ma non la aspetto.

Caro omonimo Angelo Boston Pride, il problema è in quella dannata testaccia che si trascinano dietro i nostri; l'attacco ha funzionato in maniera più che buona per 6 mesi e i giocatori che attaccano, in linea di massima, sono gli stessi che difendono e regalano quasi 100 punti di media agli avversari, fuori casa.
commento inserito alle 14:36 del 13 maggio 2008

HickFromFrenchLick ha scritto:

  Mi sa che l'unico appiglio è affidarsi alle analogie coi Phoenix Suns del 93 ( in cui tra l'altro giocava Ainge) Anche allora regular season dominata, grazie a un campione arrivato lì per vincere finalmente l'anello (allora Sir Charles, oggi Garnett). Tutti pensavano che sarebero arrivati in carrozza alla finale con la vincente di Bulls-Knicks: invece al primo turno videro le streghe coi Lakers meno competitivi degli anni 90 ( persero le prime due gare in casa), in semifinale rischiarono parecchio con San Antonio e in finale di Conference la spuntarono solo in gara-7 coi giovani Sonics di Kemp e Payton. Quei Suns erano stremati, ma riuscirono a poi a regalare una delle finali più belle di sempre coi Bulls. Speriamo.
commento inserito alle 15:12 del 13 maggio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  An