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Dr "Home" e Mr "Road" PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
lunedì 05 maggio 2008
Dopo cinque anni i Celtics tornano a vincere una serie di playoff, ma la strabordante vittoria in gara 7 contro i "frizzanti" Hawks non cancella una serie che si lascia dietro più dubbi che certezze, e che ha rimesso in discussione tutto quello di buono che avevano fatto i Celtics nella stagione regolare.

Domanda da un milione di dollari: quali sono i veri Celtics, quelli che hanno sistematicamente demolito gli Hawks nei quattro appuntamenti casalinghi, oppure quelli che hanno perso tre volte ad Atlanta senza una spiegazione palese?

Come è possibile che una squadra che ha letteralmente stravinto la stagione regolare con umiltà e rispetto, si infanghi in una serie che doveva e poteva essere chiusa in tempi brevi solo per un approccio sbagliato? Non vorrei sminuire il valore degli Hawks (ma sono quelli inesistenti in gara7 e più in generale in tutte le gare al Garden), ma questi Celtics in alcuni frangenti sono andati in corto circuito mentale, sono letteralmente crollati a livello emotivo, avevamo una serie tra una squadra esperta e navigata e una squadra con giocatori con 24 anni di media, però a livello di gestione "nervosa" quelli inesperti sembravano i Celtics e i 24enni di Atlanta sembravano quelli che avevano già visto tutto nella vita. Perchè?

Purtroppo queste prime partite ci lascia aperti una lunga serie di interrogativi, quando doveva e poteva essere una pura formalità. Non credo che i Celtics siano mancati dal punto di vista tattico, ma lo sono stati da quello emotivo, troppo nervosi e da subito abbiamo subìto in modo pauroso le tante piccole e grandi provocazione dei vari Pachulia e Horford, gente che per ora ha tanta pappa da mangiare. Tutte cose che in vista di un secondo turno con una squadra come i Cavs ti lasciano un groppo in gola.

Il bello dei playoff è che però una volta vinta una serie ci si tira una riga sopra e si ricomincia da zero, c'è LeBron e i suoi Cavs che ci aspettano, una squadra che per atletismo è diamentralmente opposta agli Hawks, che punta al controllo del ritmo e che in attacco vive e muore con il suo eroe. Si profila una serie "difensiva" dove per assurdo Boston che ha la miglior difesa della lega, sarà chiamata a fare la differenza in attacco, per non farsi impantanare in gare sotto ai 90 punti dove i Cavs avrebbero la meglio.

Sarà cruciale il controllo dei tabelloni, Cleveland è nettamente la miglior squadra NBA a rimbalzo, Boston per sperare di vincere le gare dovrà almeno puntare al pareggio dei rimbalzi, e quando Boston ha perso a rimbalzo soprattutto concedendo troppi rimbalzi offensivi, ha sempre perso le gare sia nella serie con Atlanta sia in stagione regolare. Per di più i Cavs sono composti da gente navigata e sono già da mettere in conto le provocazioni del duo Varejao / Ben Wallace verso Garnett.

Sarà quindi cruciale per noi tenere i nervi saldi e tenere alta la concentrazione, giocando con la grinta che sappiamo di avere, così facendo abbiamo buone possibilità di vincere la serie, altrimenti LeBron è uno di quelli che ha la storia dalla sua parte, e la sconfitta arriverà puntuale. Da un certo punto di vista forse è meglio aver toccato il fondo con una squadra come Atlanta che ti dava la possibilità di rimediare, che contro una esperta come i Cavs che difficilmente ti darebbero la possibilità di rimediare ad un passo falso.

Buon secondo turno a tutti, e come sempre forza Celtics.

Commenti (8)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  In effetti in inquietante come i Celtics abbiano giocato in casa ed in trasferta, sembravano due squadre completamente diverse... smilies/sad.gif

Speriamo che ora si resetti tutto e si possa giocare come sappiamo contro i Cleveland LeBrons... ops, Cavs. smilies/wink.gif
commento inserito alle 12:37 del 05 maggio 2008

giusegandi ha scritto:

  Provocazioni su KG?
Se Kevin sarà quello di gara 7 con Atlanta ne vedremo delle belle!
Non sarei sorpreso di vedere Varejao (un vero simpaticone..) fare la fine di Pachula.
commento inserito alle 13:17 del 05 maggio 2008

Meisk ha scritto:

  Dici bene Leo, misterioso e per certi versi affascinante (il bello del basket...) questo andamento così diverso tra casa e fuori, ma come ha giustamente ricordato Rivers ci siamo guadagnati in RS il diritto di giocare le gare decisive in casa, quindi è positivo aver risposto in questo modo alla prima difficoltà.

Contro i Lebroners non sarà facile, squadra esperta e trascinata dal più forte giocatore al mondo, anche se per nulla amalgamati possono rappresentare un ostico scoglio da superare. Li ho visti più di una volta contro i Wizards, al solito James fa e disfa tutto in attacco, e quando la difesa collassa giustamente su di lui per evitare la penetrazione vivono o muoiono col tiro da tre (solitamente dall'angolo) dei vari West, Gibson e all'occorenza Wally; per la cronaca questa è una soluzione che difensivamente noi lasciamo abbastanza spesso come strategia di squadra, chiudendo le penetrazioni e lasciando proprio dall'angolo molti tiri agli avversari.
La partita ideale contro di loro quindi vorrebbe vederci avanti con un discreto vantaggio, per evitare di arrivare alle ultime azioni punto a punto con questa situazione tattica in cui dipendiamo più dall'avversario che da noi stessi.

Dei 30 e passa punti di media di Lebron sarei sicuro, e non mi preoccupano più di tanto: è importante piuttosto evitare che faccia troppi assist e tra gli altri indicherei come ago della bilancia Ilgauskas, che più volte in passato abbiamo sofferto. Dobbiamo assolutamente evitare che acquisiscano una doppia dimensione dentro/fuori, piuttosto lasciamo il gioco al Re e ai tiratori da fuori ma limitiamo al massimo la produzione offensiva dei loro lunghi.
commento inserito alle 14:52 del 05 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  La serie la vincerà chi avrà il controllo dei tabelloni e purtroppo con loro abbiamo sempre sofferto tantissimo su questo aspetto.
Secondo me LBJ va tenuto il più possibile fuori dall'area pitturata perchè quando riesce a penetrare di solito fa danni quantificati in: due punti, due 1 o nella peggiore delle ipotesi carica di falli la difesa avversaria.
In poche parole LBJ in entrata è inarrestabile.
Quindi bisognerà essere molto svegli e magari studiarsi i DVD delle scorse finali tra Spurs e Cavs dove LBJ fu "costretto" spesso a prendersi molti tiri da fuori e questo lo sappiamo è ancora (per quanto tempo?) il suo punto debole.
Sulla marcatura di "Z" ho molta paura perchè Perkins lo ha sempre subito quindi bisognerà non fargli ricevere la palla in post oppure se lo dovrà prendere KG e dirottare Perk su Wallace.
La serie sarà molto bella e combattuta e le prime due gare casalinghe saranno fondamentali per la nostra vittoria.
Qualora si andasse in Ohio sul 2-0 almeno per cabala una la vinceremo o no?
commento inserito alle 15:41 del 05 maggio 2008

Piero ha scritto:

  Credo che dopo aver visto l'abisso da vicino la squadra abbia imparato a convivere con il fatto che ormai la RS è finita. Atlanta è una buona squadra con dei giocatori di talento che ti possono mettere in difficoltà e, cosa fondamentale, non avevano nulla da perdere per cui onore al loro pride che li ha fatti reggere bene nelle gare interne sorretti da un pubblico che potremmo definire... biancoverde!
Può darsi che mi sbaglio ma se al primo turno avessimo beccato Toronto era cappotto.
E' tutto l'anno che questa squadra deve dare prova di qualcosa: di saper vincere, di saper metabolizzare le sconfitte, di poter vincere con le contender, di non farsi fregare nelle gare con squadre di rango inferiore, di vincere convincendo, di vincere nei finali caldi, di saper reggere la pressione e non farsi rimontare nell'ultimo quarto, di non mollare mai neanche quando non ne va una dritta, di saper giocare senza KG, di vincere quando RA sparacchia, di saper marcare le star avversarie senza sbilanciare gli assetti difensivi, ecc. (mi stavo già annoiando io che scrivo figurarsi chi legge).
Tutti dicono che i PO NBA sono un altro sport: bene allora perchè preoccuparsi di Atlanta che a casa sua ha dato il doppio del massimo che poteva e che se gli girava solo un po' male ed in gara 3 perdevano i Celtics erano sotto la banana a sorseggiarsi irish coffee da una settimana con Cassel che avrebbe sicuramente organizzato un giro di scommesse sulle giocate di Lebron contro i Wizards per tenere vivo l'interesse nel gioco (degli altri).
Francamente non mi stupirei se con Cleveland finisse 4-0, del resto è la fine che hanno fatto l'anno scorso contro gli Spurs e che credo farebbero anche quest'anno.
Crollo mentale, incapacità di vincere in trasferta, i big three "non vincenti"... Fuffa.
Oggi ho visto nel sito dei Celtics un titolo che parla di "Boston massacre" per la gara di ieri (che non ho potuto vedere), in compenso ricordo perfettamente l'altro "Boston massacre", quello originale, con Scott Wedman che segnava dagli spogliatoi (con la porta chiusa) e dove i Lakers vennero ridicolizzati da una prestazione dei Celtics che definire perfetta è dir poco: immagino in molti ricordiate come finì quella serie, e c'è gente come me che lo "sweet 17" sono più di 20 anni che può solo sognarlo.
Un anno fa a quest'ora i PO li giocavano gli altri adesso tocca a noi e se la squadra perde tutte le partite dei PO in trasferta chi se ne frega tanto ogni avversario dovrà venire a vincere al Garden se vuole mettersi l'anello al dito.
Allora io dico: fanno meno paura i Celtics dopo che perdono 3 gare nella terra della Coca Cola o più paura perchè in casa non ti permettono di andare in bagno da solo tanta è la pressione difensiva e la capacità di controllo del ritmo che riescono ad imporre?
Fino ad ora sono state sempre le difese a vincere gli anelli anche quando il divario tecnico in campo era abissale (ad esempio l'ultima finale Lakers-Pistons).
Qualcuno non ha detto: "una serie PO non inizia fino a quando una squadra non vince in trasferta?", se così fosse con Atlanta non è iniziato nulla e quindi c'è poco di costruttivo da dire.
L'ultima apparizione dei Celtics ai PO immagino sia nella mente di ognuno di noi, con ciccio Walker a salvare la patria e permetterci di giocare gara 7 dopo che Pierce si era fatto espellere... Ecco, quello è stato il fondo! Soprattutto per come si è poi giocata gara 7 (la prima persa nella storia dei Celtics se non sbaglio) e per chi erano gli attori in quella sceneggiatura.
commento inserito alle 15:42 del 05 maggio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  i Cavs dovrebbero essere una squadra meno atletica e sporca di Atlanta. Garnett ha qualche problema difensivo sulla gente mobile (mi vengono in mente durante il campionato Josh smith, Stoudamaire, Jamison). Con i lunghi dei Cavs dovrebbe andare a nozze sia in difesa che in attacco. La Grande variabile sono, come giustamente notato da altri, i rimbalzi e il tiro da tre. D'altra parte loro non hanno NESSUNA risposta su Garnett e Pierce e lo stesso Rondo rappresenta 1 bel grattacapo per West e compagni. Importanti piu' che nella serie con gli Hawks saranno PJ Brown e Eddie House che dovrebbero decisamente vedere di piu' il campo. Non sono sicuro che vedremo molto Tony Allen visto che LeBron e' decisamente troppo alto per lui.

IN quanto al vero volto dei Celtics ci auguriamo ovviamente tutti che sia quello visto ieri sera. Spero che questa serie cosi' tirata con una squadra decisamente a noi inferiore sia un bel bagno di umilta' e l'occasione di resettare e dare tutto in vista dei prossimi turni. Si spera che l'arrivo del miglior giocatore del pianeta tenga i nostri giocatori e il nostro staff tecnico focalizzati come durante la regular season.
commento inserito alle 16:27 del 05 maggio 2008

Alberto ha scritto:

  Piero, meglio non fare paragoni con l'originale Boston Massacre perchè, qualcuno mi corregga se sbaglio, dopo il massacro quella serie di Finale la perdemmo contro i lacustri e quindi non poriamoci male da soli smilies/wink.gif
commento inserito alle 18:40 del 05 maggio 2008

serfuoco ha scritto:

  Sinceramente dopo questa serie non si può che tenere aperte tutte le icone.
Sia che usciremo male e che non siamo squadra da PO, sia che la voglia di vincere di questi ragazzi al Boston Garden non può che portarci al titolo.
Non riesco personalmente a pronunciarmi, tutti i pensieri e certezze che mi ero costruito sulla squadra sono crollati come castelli di carte.
La fine si saprà solo vivendo.
commento inserito alle 19:05 del 05 maggio 2008

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