giusegandi
ha scritto:
|
|||||||||||||||||||||||||||||
| Provocazioni su KG? Se Kevin sarà quello di gara 7 con Atlanta ne vedremo delle belle! Non sarei sorpreso di vedere Varejao (un vero simpaticone..) fare la fine di Pachula. |
Meisk
ha scritto:
| Dici bene Leo, misterioso e per certi versi affascinante (il bello del basket...) questo andamento così diverso tra casa e fuori, ma come ha giustamente ricordato Rivers ci siamo guadagnati in RS il diritto di giocare le gare decisive in casa, quindi è positivo aver risposto in questo modo alla prima difficoltà. Contro i Lebroners non sarà facile, squadra esperta e trascinata dal più forte giocatore al mondo, anche se per nulla amalgamati possono rappresentare un ostico scoglio da superare. Li ho visti più di una volta contro i Wizards, al solito James fa e disfa tutto in attacco, e quando la difesa collassa giustamente su di lui per evitare la penetrazione vivono o muoiono col tiro da tre (solitamente dall'angolo) dei vari West, Gibson e all'occorenza Wally; per la cronaca questa è una soluzione che difensivamente noi lasciamo abbastanza spesso come strategia di squadra, chiudendo le penetrazioni e lasciando proprio dall'angolo molti tiri agli avversari. La partita ideale contro di loro quindi vorrebbe vederci avanti con un discreto vantaggio, per evitare di arrivare alle ultime azioni punto a punto con questa situazione tattica in cui dipendiamo più dall'avversario che da noi stessi. Dei 30 e passa punti di media di Lebron sarei sicuro, e non mi preoccupano più di tanto: è importante piuttosto evitare che faccia troppi assist e tra gli altri indicherei come ago della bilancia Ilgauskas, che più volte in passato abbiamo sofferto. Dobbiamo assolutamente evitare che acquisiscano una doppia dimensione dentro/fuori, piuttosto lasciamo il gioco al Re e ai tiratori da fuori ma limitiamo al massimo la produzione offensiva dei loro lunghi. |
Alberto
ha scritto:
| La serie la vincerà chi avrà il controllo dei tabelloni e purtroppo con loro abbiamo sempre sofferto tantissimo su questo aspetto. Secondo me LBJ va tenuto il più possibile fuori dall'area pitturata perchè quando riesce a penetrare di solito fa danni quantificati in: due punti, due 1 o nella peggiore delle ipotesi carica di falli la difesa avversaria. In poche parole LBJ in entrata è inarrestabile. Quindi bisognerà essere molto svegli e magari studiarsi i DVD delle scorse finali tra Spurs e Cavs dove LBJ fu "costretto" spesso a prendersi molti tiri da fuori e questo lo sappiamo è ancora (per quanto tempo?) il suo punto debole. Sulla marcatura di "Z" ho molta paura perchè Perkins lo ha sempre subito quindi bisognerà non fargli ricevere la palla in post oppure se lo dovrà prendere KG e dirottare Perk su Wallace. La serie sarà molto bella e combattuta e le prime due gare casalinghe saranno fondamentali per la nostra vittoria. Qualora si andasse in Ohio sul 2-0 almeno per cabala una la vinceremo o no? |
Piero
ha scritto:
| Credo che dopo aver visto l'abisso da vicino la squadra abbia imparato a convivere con il fatto che ormai la RS è finita. Atlanta è una buona squadra con dei giocatori di talento che ti possono mettere in difficoltà e, cosa fondamentale, non avevano nulla da perdere per cui onore al loro pride che li ha fatti reggere bene nelle gare interne sorretti da un pubblico che potremmo definire... biancoverde! Può darsi che mi sbaglio ma se al primo turno avessimo beccato Toronto era cappotto. E' tutto l'anno che questa squadra deve dare prova di qualcosa: di saper vincere, di saper metabolizzare le sconfitte, di poter vincere con le contender, di non farsi fregare nelle gare con squadre di rango inferiore, di vincere convincendo, di vincere nei finali caldi, di saper reggere la pressione e non farsi rimontare nell'ultimo quarto, di non mollare mai neanche quando non ne va una dritta, di saper giocare senza KG, di vincere quando RA sparacchia, di saper marcare le star avversarie senza sbilanciare gli assetti difensivi, ecc. (mi stavo già annoiando io che scrivo figurarsi chi legge). Tutti dicono che i PO NBA sono un altro sport: bene allora perchè preoccuparsi di Atlanta che a casa sua ha dato il doppio del massimo che poteva e che se gli girava solo un po' male ed in gara 3 perdevano i Celtics erano sotto la banana a sorseggiarsi irish coffee da una settimana con Cassel che avrebbe sicuramente organizzato un giro di scommesse sulle giocate di Lebron contro i Wizards per tenere vivo l'interesse nel gioco (degli altri). Francamente non mi stupirei se con Cleveland finisse 4-0, del resto è la fine che hanno fatto l'anno scorso contro gli Spurs e che credo farebbero anche quest'anno. Crollo mentale, incapacità di vincere in trasferta, i big three "non vincenti"... Fuffa. Oggi ho visto nel sito dei Celtics un titolo che parla di "Boston massacre" per la gara di ieri (che non ho potuto vedere), in compenso ricordo perfettamente l'altro "Boston massacre", quello originale, con Scott Wedman che segnava dagli spogliatoi (con la porta chiusa) e dove i Lakers vennero ridicolizzati da una prestazione dei Celtics che definire perfetta è dir poco: immagino in molti ricordiate come finì quella serie, e c'è gente come me che lo "sweet 17" sono più di 20 anni che può solo sognarlo. Un anno fa a quest'ora i PO li giocavano gli altri adesso tocca a noi e se la squadra perde tutte le partite dei PO in trasferta chi se ne frega tanto ogni avversario dovrà venire a vincere al Garden se vuole mettersi l'anello al dito. Allora io dico: fanno meno paura i Celtics dopo che perdono 3 gare nella terra della Coca Cola o più paura perchè in casa non ti permettono di andare in bagno da solo tanta è la pressione difensiva e la capacità di controllo del ritmo che riescono ad imporre? Fino ad ora sono state sempre le difese a vincere gli anelli anche quando il divario tecnico in campo era abissale (ad esempio l'ultima finale Lakers-Pistons). Qualcuno non ha detto: "una serie PO non inizia fino a quando una squadra non vince in trasferta?", se così fosse con Atlanta non è iniziato nulla e quindi c'è poco di costruttivo da dire. L'ultima apparizione dei Celtics ai PO immagino sia nella mente di ognuno di noi, con ciccio Walker a salvare la patria e permetterci di giocare gara 7 dopo che Pierce si era fatto espellere... Ecco, quello è stato il fondo! Soprattutto per come si è poi giocata gara 7 (la prima persa nella storia dei Celtics se non sbaglio) e per chi erano gli attori in quella sceneggiatura. |
Andrea Del Vanga
ha scritto:
| i Cavs dovrebbero essere una squadra meno atletica e sporca di Atlanta. Garnett ha qualche problema difensivo sulla gente mobile (mi vengono in mente durante il campionato Josh smith, Stoudamaire, Jamison). Con i lunghi dei Cavs dovrebbe andare a nozze sia in difesa che in attacco. La Grande variabile sono, come giustamente notato da altri, i rimbalzi e il tiro da tre. D'altra parte loro non hanno NESSUNA risposta su Garnett e Pierce e lo stesso Rondo rappresenta 1 bel grattacapo per West e compagni. Importanti piu' che nella serie con gli Hawks saranno PJ Brown e Eddie House che dovrebbero decisamente vedere di piu' il campo. Non sono sicuro che vedremo molto Tony Allen visto che LeBron e' decisamente troppo alto per lui. IN quanto al vero volto dei Celtics ci auguriamo ovviamente tutti che sia quello visto ieri sera. Spero che questa serie cosi' tirata con una squadra decisamente a noi inferiore sia un bel bagno di umilta' e l'occasione di resettare e dare tutto in vista dei prossimi turni. Si spera che l'arrivo del miglior giocatore del pianeta tenga i nostri giocatori e il nostro staff tecnico focalizzati come durante la regular season. |
Alberto
ha scritto:
Piero, meglio non fare paragoni con l'originale Boston Massacre perchè, qualcuno mi corregga se sbaglio, dopo il massacro quella serie di Finale la perdemmo contro i lacustri e quindi non poriamoci male da soli ![]() |
serfuoco
ha scritto:
| Sinceramente dopo questa serie non si può che tenere aperte tutte le icone. Sia che usciremo male e che non siamo squadra da PO, sia che la voglia di vincere di questi ragazzi al Boston Garden non può che portarci al titolo. Non riesco personalmente a pronunciarmi, tutti i pensieri e certezze che mi ero costruito sulla squadra sono crollati come castelli di carte. La fine si saprà solo vivendo. |
| Pros. > |
|---|
|
|











