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RECAP: Gara 3 Atlanta - Boston 102-93 PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
giovedì 24 aprile 2008
Niente sweep per i Celtics, tra poca concentrazione ed un'Atlanta che tira col 55% da tre punti. Ottimo Garnett con 32+10, rivedibili gli altri starters. Poco o nulla dalla panchina tranne un buon Posey.

RECAP

(a cura di Christian Spazian)

Ultima spiaggia per Atlanta, che rischierebbe lo sweep (nessuna vittoria) in caso di sconfitta.

Boston parte subito bene e si porta in vantaggio nei primi minuti, ma Atlanta non molla e si riporta subito sotto, prima impatta la partita e poi chiude il quarto in vantaggio. Altissimo il punteggio e questo è un male per i Celtics perché vuol dire che la loro difesa non gira come dovrebbe, al contrario per Atlanta è un bene perché è evidente che i giocatori sono in forma e si prospetta per loro una bella serata.
I migliori dei primi 12 minuti di gioco sono sicuramente Paul Pierce da una parte (11 punti) e Josh Smith dall’altra (per lui ben 13 punti).
Atlanta sta tirando molto bene, chiude il quarto col 56% dal campo e 6 punti di vantaggio, ed è tutto meritato.
Durante la pausa tra il primo ed il secondo quarto in un’intevista veloce a Doc Rivers l’allenatore si lamenta dei rimbalzi offensivi, in effetti gli Hawks sono molto attivi sotto canestro e molti dei meriti del vantaggio sono da ricondursi alla bravura sotto le plance.

2008_28_rallen.jpgLa prima parte del secondo quarto non offre nessun segnale d’interesse, le squadre rispondono colpo su colpo ed il vantaggio degli Hawks rimane invariato, nella seconda parte i Celtics provano a rifarsi sotto e ci riescono, impattando l’incontro proprio sul finale del quarto. Durante il vantaggio, Atlanta non ha mai dimostrato di poter allungare seriamente nonostante i 9 punti di vantaggio, la sensazione era che Boston non fosse molto in palla, piuttosto che una Atlanta dominatrice del parquet, vedremo in seguito che le cose cambieranno in meglio per i padroni di casa.
Una tripla di Mike Bibby sul finale del secondo quarto rende scarsa una prestazione che fino a quel momento era da considerarsi sicuramente deficitaria, ma per sua fortuna un eccellente Joe Johnson (13 punti fino a quel momento) offre una prestazione balistica di tutto rispetto, suoi i due tiri da oltre l’arco che, a cavallo di metà secondo quarto, ricaccia i Celtics dal –3 al massimo vantaggio di 9 punti.
Il recupero di Boston è tutto merito di Ray Allen il quale, dopo non aver segnato nessun punto nella prima frazione di gioco, riesce a segnarne ben 13 nella seconda. Decisamente da segnalare Kevin Garnett che ne nette ben 12 nel quarto e dà la sensazione di non essere fermabile da nessuno, nella fattispecie Pachulia sembra in campo solo per guardare le evoluzioni del più quotato avversario.

Alla ripresa della partita un problema al cronometro dei 24 secondi fa ritardare l’inizio del gioco, e quando i giocatori rientrano in campo tutti si aspettano l’allungo ospite, invece la prima parte del quarto è un continuo botta e risposta da parte delle due squadre, nella seconda parte invece Atlanta allunga e si porta in doppia cifra di vantaggio, chiudendo a +10.
Se da parte di Boston l’unico che può considerarsi esente da critiche è Garnett, dall’altra parte tutta la squadra gira molto bene, trascinati da Al Horford (7 punti nel quarto) e Joe Johnson (8 punti).
Da segnalare una scenetta divertente, ma che mette in evidenza la giovane età del giocatore: Josh Smith pulisce il pallone dopo una stoppata ai danni di Rondo, prima di consegnarlo all’arbitro.

2008_28_garnett.jpgPer tutto l’ultimo quarto ci si aspetta la reazione dei Celtics, ma questa non arriva ed il vantaggio non scenderà mai sotto la doppia cifra.
Ottima la prestazione corale degli Hawks, assolutamente da segnalare che ben 4 giocatori (Smith, Johnson, Horford e Bibby) hanno dato almeno 6 assist a testa, segno che la squadra ha girato bene, anche se bisogna ammettere che molto del merito della vittoria è da attribuire alla splendida prestazione balistica da oltre l’arco dei tre punti con un ottimo 55%, al contrario nelle prime due gare la squadra della Georgia aveva chiuso con un deludente 16%.
Da deprecare la reazione decisamente sopra le righe di Horford, che si ferma a dire qualcosa a Pierce in modo plateale sul finale di gara. Non è deprecabile il trash talking, ormai diffuso nell’NBA, ma il modo decisamente infantile in cui lo ha fatto. Se Pierce aveva bisogno di motivazioni, Horford gliene ha data una, è facile prevedere una sua reazione in gara-4.

Il migliore: il 17+14 di Al Horford non ammette repliche, ha giocato molto bene e ha fatto valere la sua migliore classe rispetto a Perkins, ma sono da segnalare anche Josh Smith e Joe Johnson. Se parliamo del migliore non possiamo non far rilevare la super prestazione di Garnett, che praticamente da solo ha tenuto i Celtics a contatto per quasi tutta la gara chiudendo con un ottimo 32+10.

Il peggiore: la panchina di Boston, tranne Posey, che dimostra d’essere un buon giocatore esperto, è stata praticamente nulla, e questo non è consentito a dei Celtics che vogliono lottare per il titolo.

Commento finale: se era possibile evitare il cappotto da parte degli Hawks era necessaria una prestazione eccellente da parte loro e contemporaneamente una prestazione opaca da parte dei Celtics, cosa che è avvenuta. Ora in gara-4 più che vedere cosa potrà fare Atlanta, sarà interessante vedere la reazione di Boston, se è una squadra forte ed in grado di lottare seriamente per il titolo è naturale prevedere un dominio fin dal primo minuto di gioco, in caso contrario nascerà qualche dubbio sulle possibilità della franchigia bostoniana di poter lottare seriamente per il titolo.
   

PREVIEW 

 

Gara 2 se ne è andata in archivio con la sensazione concreta che i Celtics non abbiano neppure messo le marce alte per portarla a casa, in pratica gara due "rischiava" di essere una delle tante gare anonime e scontate di primo turno di cui è piena la storia NBA. Ma come detto "rischiava" perchè intorno ad una gara che non è neppure iniziata, sono andate ad incastrarsi diverse storie che faranno si che questa gara due non si dimentichi in fretta. Andiamo con ordine:

Il DPY di tutti   

DPY di squadra.jpg

Come noto il nostro "guru" Kevin Garnett nelle ore seguenti gara uno si è visto attribuire dalla lega il premio per il difensore dell'anno, e da grande uomo quale è Kevin ha voluto condividere questo premio sia con i compagni di squadra che con lo staff tecnico dei Celtics.  

E così a 24 ore dalla conferenza stampa di rito "in borghese", Kevin si è visto recapitare di nuovo (simbolicamente) il premio a bordo campo prima del tipoff di gara due, e per le classiche foto di rito Kevin ha convocato a se tutti i compagni di squadra con cui simbolicamente ha voluto dividere questo ambito premio, che nessun Celtics prima di Garnett era mai riuscito a vincere.

M a come detto poi certi premi vanno meritati sul campo, e nel proseguio della gara Kevin ha spiegato al mondo perchè quel premio non poteva non essere suo, con una serie di giocate pressochè uniche che hanno lasciato letteralmente stordito il signor Josh Smith, arrivato decisamente con troppa arroganza e sbruffonaggine ai playoff, e riportato sulla terra in modo brusco dallo stesso Kevin, al punto che il nostro numero 5 ha fatto della sfida con Josh Smith il suo cavallo di battaglia per questo primo turno, e le prestazioni di Smith recitano chiaramente la clamorosa superiorità tecnica di Garnett in difesa, al punto che Smith gira a vuoto per il campo come un ubriaco che rischia l'arresto per vagabondaggio.

Per chi ancora non crede all'Ubuntu  

Che Mike Bibby sia una gran giocatore e una persona intelligente nessuno lo ha mai messo in dubbio, viene da una famiglia di allenatori e lui per primo è un professionista serissimo che in estate si mette a disposizione di tanti giovani promettenti per allenarsi con loro (anche il nostro Rondo in passato gli ha recato visita a Sacramento), meno ancora si discute il suo talento che ha permesso ai Kings di inizio millennio di sfiorare l'anello con un dito. Però questa volta ha commesso una leggerezza di non poco conto, andando a stuzzicare l'affamatissimo, arrabbiatissimo e competentissimo pubblico di Boston con battute per altro molto fuori luogo nel dopo gara uno, quando intervistato in merito alla "Torcida biancoverde" del Garden ha avuto l'infelice idea di rispondere "adesso sono tutti qui, ma lo scorso anno non c'era nessuno".

Premesso che anche nella passata stagione, nonostante una situazione ai limiti del surreale il Garden era stato sempre gremito di gente, le frasi di Bibby non sono state prese benissimo dagli spalti del Garden che ha accolto l'ex Sacramento con maree di fischi, di buu e al primo possesso in cui Bibby ha preso palla sono partiti i "Bibby Sucks" che lo hanno accompagnato per tutta la gara. Il resto lo ha fatto uno spldendido Rajon Rondo che nelle prime due gare sta stravincendo il confronto diretto, e anche la squadra con aiuti sistematici e feroci, costringendo Bibby ad un'altra prestazione deleteria. Magari che questa cosa serva di lezione a tutti quelli che credono che "Pride" e "Ubuntu" siano solo trovate commerciali, perchè a Boston dopo 22 anni di carestia non verrà permesso a nessuno di scherzare su nulla, tantomeno fuori dal campo.

Josh Smith contro tutti

Come detto sopra il "frizzante" Josh Smith sembra essere stato scelto come la vittima per il sacrificio umano dei Celtics. Ragazzo che tiene la cresta forse un po' troppo alta in relazione a quanto dimostrato su un campo di basket (sia chiaro rimane un giovane super promettente), nelle prime due gare di playoff si è trovato contro gente più esperta, più tosta e più cattiva di lui, che lo hanno costretto a due figurette sul campo.

cs vs Joshsmith.jpg

Non bastasse questo,  all'inizio di gara due Joe Johnson, con la complicità del buon Josh Smith, ha avuto la poco felice idea di "entrare" duro sul nostro capitano, rovinato pericolosamente a terra, facendo bloccare la circolazione a tutto la nazione biancoverde per una mezz'ora abbondante.

Tutto ciò non è stato preso esattamente benissimo dagli altri biancoverdi, e ad un già carico e arrabbiato Kevin Garnett, si è unito nella caccia anche James Posey, uno che se c'è da giocare duro e menare le mani, non si tira centro indietro, anzi sembra proprio nel suo territorio di caccia preferito.

E' così scaturito una sorta di inseguimento congiunto a Smith, fatto di linee di penetrazioni chiuse, piccole spinte, diverse gomitate (date ad arte e rigorosamente sfuggite a quelli in grigio) sino al "Sandwitch" in cui è stato stritolato nel quarto periodo, quando in una delle sue feroci elevazioni Smith si è visto stringere nella morsa Garnett-Posey (vedi foto a lato), con il primo che lo spingeva verso il secondo, e il secondo che ha trasformato un deciso tentativo di stoppata, in una sonora randellata che dovrebbe scoraggiare il numero 5 in maglia Hawks dal ritentare ogni tipo di violenza gratuita che possa minare in ogni modo la missione biancoverde.

De-fense De-fense

E' opinione credo consolidata che Atlanta è finita ai playoff un pò per caso, perchè pur essendo una squadra con tanto talento e che in futuro potrebbe fare un più che discreto salto di qualità, è abbastanza scontato che l'ottavo posto ad est è arrivato più per problemi e demeriti altrui che per meriti propri, perchè nessuno poteva immaginare la debacle consumata a Chicago e ad Indiana pur essendo consapevoli che la salute di Jermaine O'Neal ormai va e viene, non si aspettavano di certo che non giocasse quasi mai.

In questo contesto è evidente che Celtics e Hawks ad oggi vivono su due universi paralleli e che il loro incontro diventa abbastanza irreale. Ed è proprio in questo contesto così estremo che si denotano al meglio le grandi potenzialità difensive dei Celtics. Atlanta di per sè è una squadra che notoriamente fa del gioco in campo aperto la propria forza, e che notoriamente davanti alle difese schierate soffre ogni tipo di pena. Ecco quindi che i Celtics, dopo aver tolto quasi del tutto il contropiede agli Hawks, mettono in mostra al meglio i concetti di coach Thidodeau sul gioco a metà campo.

In pratica:

- Fase 1: pressione sul portatore di palla, Rondo è bravissimo e spesso fa da sè, ma sono pronti aiuti soprattutto per coprire le linee di passaggio e mandare la palla dove vuole la difesa.

- Fase 2: una volta che il play avversario dispensa il primo passaggio ecco di nuovo la pressione biancoverde, con il ricevitore che si vede arrivare di fronte in tempo zero sia il suo diretto marcatore, che un uomo in aiuto il tutto con tempi di reazione praticamente perfetti.

A questo punto l'attacco avversario necessita di un ulteriore passaggio, ma perchè esso vada in porto all'interno del gioco originale, serve che l'attacco sia girato come un orologio, e che la difesa Celtics non abbia recuperato dalla "fase 1": tutto questo per una squadra giovane e inepserta come gli Hawks è pressochè impossibile, tant'è che in quelle situazioni spesso dopo la fase 2 c'è sempre l'iniziativa personale di uno degli esterni, che non è altro che la scelta che voleva la difesa di Boston e che porta spesso a tiri forzati, percentuali modeste e un bottino di punti che a fine gara è 15-20 punti sotto la media stagionale degli Hawks.

17-1 - Rondo MVP

Abbiamo già accennato in precedenza al duello Bibby / Rondo, duello che alla vigilia della serie sembrava essere l'unico nettamente a favore di Atlanta, e che invece nelle prime due gare ha emesso un verdetto diametralmente opposto. Rondo come sempre quest'anno si trova a dover superare ogni tipo di attesa, ormai i Celtics sono attesi ad un unico obiettivo e la marcia avuta fino ad ora sta facendo ingoiare bocconi amari a tutti quelli che avevano disseminato di dubbi le loro opinioni sui Celtics. Rondo in nove mesi è passato da "buco nero in regia", a "anello debole dei Celtics" a "buon play titolare ma senza cambio", a possibile "Big Four".

rondo g2.jpg

La strada è stata lunga, i progressi del ragazzo sono stati evidenti e se l'estate scorsa eravamo tutti con il dubbio del suo jumper, oggi i dubbi sono come l'aria di alta montagna, ossia sempre più rarefatti. Però per un ventiduenne che si appresta a giocare i suoi primi playoff in una situazione di attesa spasmodica generale e di pressione altissima, lo scontro con il basket dei playoff può sempre riservare qualche brutta sorpresa.

La brutta sorpresa in effetti c'è stata, ma è stata brutta per i suoi detrattori e i suoi avversari. Rondo ha sfoderato una sicurezza e una lucidità degna di un trentacinuenne, facendo girare la squadra nei tempi e nei modi dovuti, senza eccessi, ma con tanta lucidità come dimostrano i 17 assist a fronte di una sola palla persa (persa peraltro arrivata con una palese incomprensione con un compagno sul passaggio di ingresso in un gioco, quindi nemmeno tutta colpa sua), e notoriamente il ratio tra assist e palle perse è uno dei fattori primari per giudicare l'efficacia dei playmaker. Poi ci sarebbe pure il lato difensivo, e qui le statistiche deficitarie (per andarci leggeri) di Bibby non lasciano spazio a dubbi.

Magari Rajon meritava più considerazione in vista del premio di giocatore più migliorato, ma almeno un positicino nel secondo quintetto difensivo non sarebbe dovuto?

 

In vista di Gara 3

Dal punto di vista strettamente tecnico gara 3 di solito rappresenta la gara in cui arrivano i primi aggiustamenti e si può cambiare le carte in tavola. In questo caso credo che i Celtics proseguiranno dritti per la propria strada e casomai saranno gli Hawks a dover cambiare qualcosa del loro gioco, per provare a sorprendere la difesa biancoverde.

Cosa possano inventarsi gli Hawks però è difficile prevederlo, visto che i Celtics li hanno privati quasi del tutto della loro arma primaria ossia il contropiede, portandoli nel gioco a metà campo in cui, come spiegato sopra, gli Hawks sono letteralmente affogati di fronte alla pressione della difesa biancoverde.

A questo punto, più che un qualcosa "di squadra", servirebbe forse una grande prestazione di un singolo, ma anche da questo punto di vista Atlanta per ora è mancata del tutto. Bibby come detto ha sofferto oltremisura la pressione che aveva addosso e soprattutto la difesa di Rondo, Marvin Williams avrebbe tanto talento per andare in proprio, ma quando ci ha provato Pierce e Posey lo hanno costretto a pessime figure. Resterebbe Joe Johnson, forse l'uomo che per diversi aspetti a questo punto sarà chiamato a prendere in mano le redini dell'attacco, ma anche qui di fronte c'è un Ray Allen che sta difendendo come forse non aveva mai fatto in carriera, non concedendo un centimetro più del dovuto all'ex Suns.

Ecco quindi che gara tre per Atlanta diventa un'ultima spiaggia dove per forza di cose la differenza la dovranno fare a livello di testa e motivazioni, un campo in cui i Celtics in questa stagione non hanno mai perso con nessuno.

Commenti (38)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Probabilmente la gara più difficile per i Celtics ed effettivamente l'ultima spiaggia per gli Hawks. Se perdono anche questa per me possono già prenotare le località di villeggiatura. smilies/wink.gif
commento inserito alle 23:19 del 25 aprile 2008

serfuoco ha scritto:

  Spero che non rischiamo PP.
Una partita si può perdere, PP no.
E sicuramente è l'ultima spiaggia per gli Atlanta.
commento inserito alle 09:30 del 26 aprile 2008

Alberto ha scritto:

  PP o non PP la gara va assolutamente vinta visto anche che gli Spurs sono 3-0 contro quegli idioti dei Suns e quindi possono anche permettersi il lusso, qualora li spazzino via, di riposarsi cosa che all'inizio della serie non me lo sarei mai e poi mai aspettato.
Mi spiace dirlo ma Mike D'Antoni , bravo coach, deve ancora mangiare tanta di quella pastasciutta prima di avvicinarsi al suo collega Popovich o quantomeno ad un coach da postseason.
commento inserito alle 09:42 del 26 aprile 2008

Angelo ha scritto:

  Se vinciamo questa, la quarta dovrebbe essere l'ennesima passeggiata di salute. Se la perdiamo, si sprecherà qualche energia in più (Catalano)...

Francamente non mi sembra plausibile un cambio di pelle tanto radicale di Atlanta, tanto da permettergli di sovvertire una gerarchia che è davvero troppo definita. Joe Johnson ha il talento per fare questo? Nonostante sia un ottimo elemento, non è James...dovrebbe essere seguito da tutta la squadra, ma Smith contro Garnett non può fare miracoli, idem per Williams...Bibby potrebbe fare qualcosa di buono, ma riuscirà a risollevarsi dal naufragio di gara 1 e 2?
commento inserito alle 13:36 del 26 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  L'impiego di pierce è sicuro, non ci sono problemi di nessun tipo.
commento inserito alle 14:17 del 26 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  Sarà la partita più dura della serie, ma credo che il divario tecnico tra le 2 squadre sia evidente e non aggiungo altro per ovvie ragioni.
Se mi permettete la battuta D'Antoni è un allenatore coi baffi e se non fosse per rispetto a Doc, firmerei all'istante perchè arrivasse ai Celtics, fermo restando che la cosa migliore, nel caso Rivers se ne andasse, sarebbe la promozione di Thibodau a capo allenatore. Il problema di Mike è che non ha il big three degli speroni ( Duncan, Parker, Ginobili ) ma Nash e Shaq nella parabola discendente della loro carriera ed Amarè, che pur ottimo giocatore in ascesa, non ha ancora il carisma e la personalità del campione.
commento inserito alle 15:11 del 26 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  sono felice anche per i pistons che adottano la solita sufficienza nei primi turni playoffs. la stessa sufficienza che potrebbe punire i celtici visti l'altra sera vs gli hawks (ovvimente non contro di loro) alla lunga.
in poche parole per i valori visti fino ad ora in campo l'anello và senza dubbio ad ovest quest'anno..
Dal genio di SUPERLACUSTRE.
Ma dico si possono scrivere delle idiozie più grosse?!!
commento inserito alle 20:32 del 26 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Se riusciremo a chiudere la prima frazione più o meno in parità portiamo a casa pure questa.
Mi aspetto un Bibby più efficace col tiro da tre ed un JJ un pò più determinante.
In questa partita è fondamentale che KG ritrovi il ritmo giusto al tiro.I suoi canestri da 5-6 metri ci potrebbero far molto comodo in una partita come questa,dove presumibilmente ci troveremo difronte degli Hawks più aggressivi nella loro metà campo.
Forza Celtics!
commento inserito alle 21:01 del 26 aprile 2008

Tozzy ha scritto:

  Vedendo alcuni recap salta all'occhio come in gara 2 alcuni tiratori celtici di "poco conto" come Ray Ray e PSquare siano stati lasciati incredibilmente soli e con il marcatori ad un paio di metri liberissimi di tirare...
3 a 0
commento inserito alle 22:16 del 26 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  Come da rituale:
" FORZA RAGAZZI "
commento inserito alle 22:33 del 26 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Inopinata ed amara sconfitta.Non ho visto la gara quindi evito commenti specifici.
Dico solo che ora si corre il rischio di aver fatto fare il pieno di morale ad una squadra che vive di entusiasmo,peraltro senza nulla da perdere.Che sia questo un primo segnale di sofferenza rispetto alla condizione di "condannati a vincere"?
Spero con tutto il cuore di no.
Confido in una reazione dei ragazzi in gara4.I playoff sono iniziati!
Forza ragazzi,nelle sconfitte vi voglio ancore più bene!
commento inserito alle 06:48 del 27 aprile 2008

Bird ha scritto:

  Nessuna squadra va ai play off per fare da sparring partner e gli hawks sono tra queste. Forza Celtics, dobbiamo solo vincere, del "cappotto" non ci interessa proprio niente. Ci rifaremo!
commento inserito alle 07:11 del 27 aprile 2008

Alberto ha scritto:

  Non me l'aspettavo per niente!!!
Stavolta non ho visto la partita e anch'io non mi voglio sbilanciare solo su di un box score ma posso tranquillamente dire che quando giochiamo al massimo della concentrazione siamo imbattibili, nonostante Rivers, mentre quando giochiamo con sufficienza rischiamo di prenderle da chiunque e gli Hawks andavano spazzati via 4-0 punto e basta.
Gli Spurs sono 3-0, i Lakers idem (guarda a caso allenati da due maestri specie nei playoff) e meno male che i playoff ad Ovest dovevano essere una carneficina mentre ad Est una semplice passeggiata per Pistons e Celtics in attesa di vederli in finale di conference.
Sono sicuro che possiamo vincere il titolo ma questa sconfitta mi sta facendo vacillare.
commento inserito alle 08:32 del 27 aprile 2008

giusegandi ha scritto:

  KG 11-9 e 10 r NON basta: deve fare 20-19 smilies/grin.gif e 20 r per vincere!
PP e RA non in serata (10-27 al tiro), KP 19 minuti e 2 r; dominati ai rimbalzi 35-43.
E si perde: che serva di lezione.
Forza C's!!
commento inserito alle 08:45 del 27 aprile 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Allora, è stato fatto 1 bell'articolo sulle "boiate" (in senso buono) che sono state scritte sull' ICP vecchia versione, ma io propongo 1 articolo con le "boiate" pronunciate dai giocatori, che ogni tanto mi fanno proprio ridere. Inizierei con un cero Pierce che a fine gare due se ne esce con "L'unica cosa di cui abbiamo bisogno è vincere quattro partite". Certo, bella frase se supportata dai fatti, ma se poi in gara tra non sei concentrato e la difesa lascia tirare Atlanta come dei fenomeni, beh, allora la frase assume toni surreali e ridicoli, un pò come quando mio fratello mi dice che vuole finire i compiti in 1 ora, ma alla prima distrazione si ferma per mezz'ora e buonanotte. E qui entra in gioco l'allentore. E' lui che in una serie così, dove noi siamo assolutamente più forti, deve tenere alto, anzi, altissimo il livello di guardia e di concentrazione. Imputo a Doc di non aver colto il fatto che quella di Pierce era una frase fatta bella a buona ma che a quella frase non sarebbero seguiti dei fatti tali a supportare quella frase...anche lui si è fatto abbindolare da queste parole? Allora ancora peggio. Quindi non ne faccio drammi o sono particolarmente in tensione, una sconfitta ci può stare, ma se devo trovare 1 colpevole lo metto in Doc che non ha saputo leggere nel pre partita i segni di una mancanza di concentrazione e ne ha saputo porvi rimedio, cosa che invece trovo deve essere prerogativa dell'allenatore.
commento inserito alle 09:37 del 27 aprile 2008

serfuoco ha scritto:

  Non commento la partita (non sono riuscito a vederla smilies/angry.gif ), ma non può fare che bene.
Vogliamo cinque Garnett!
commento inserito alle 10:18 del 27 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  In gara 4 mi aspetto un grande PIERCE.
Forza capitano!
commento inserito alle 10:23 del 27 aprile 2008

Meisk ha scritto:

  Peccato, c'eravamo già fatti la bocca allo sweep e invece divremo sudarcela: guardo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo perso l'imbattibilità subito e questo eviterà pressioni eccessive più avanti, e ci troviamo subito di fronte ad una gara con una discreta tensione lunedì notte.
Che serva alla squadra per crescere ed imparare a non abbassare mai l'intensità; ridicolo dare colpe a Rivers per una gara che nessuno di noi ha visto, solo che visto che non possiamo dire nulla ai giocatori allora spariamo subito sul coach? Vabbè non voglio riaprire le eterne polemiche sul Doc...
Forse la prima partita dall'inizio dell'anno in cui Garnett non è stato seguito dai compagni, tutti su una linea d'onda diversa rispetto a lui (almeno a leggere i boxscore).
Forza ragazzi ci rifaremo alla grande in gara-4!!!
commento inserito alle 11:07 del 27 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Abbiamo perso a rimbalzo -8, concesso percentuali da All Star Game, e andiamo a dare la colpa a Rivers ? Ma dai ... siamo seri. Non ho visto la gara ancora, ma da una lettura di recap e boxscore, ho avuto anche il la stessa senzaione di Meisk ossia che per una volta non siamo andati dietro a KG, peraltro lo stesso KG mi pare abbia concesso decisamente troppo a Smith. Mi sa che abbiamo tolto il piede dall'acceleratore e basta, non fasciamoci la testa, percò i campanelli di allarme vanno sempre ascoltati.
commento inserito alle 11:41 del 27 aprile 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Ehi ragazzi, ma chi si fascia la testa?? Avete letto il mio post? Sono tranquillissimo. Come voi ho ammesso un calo di tensione. Mi permetto di dire che però 1 allenatore che non lo nota e che non sa riportare la squadra a un giusto livello mentale, beh, non è esente da critiche.
commento inserito alle 11:51 del 27 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Infatti.Garnett è uno che predica lavoro,costanza,dedizione ed ha cercato di inculacare nella testa dei compagni che se si vuole essere vincenti nella NBA,occorre dare sempre il massimo,che nessuno ti regala niente.Mi pare che non l'abbiano seguito in effetti,questa volta.
Secondo me prima di dire che Garnett ha concesso troppo a Josh Smith bisognerebbe vedere la partita.La difesa funziona anche se ci sono gli aiuti giusti.Se Josh Smith ha svariato molto probabilmente Garnett avrà cambiato molte volte su di lui.Oltre a ciò credo che il piano tattico difensivo preveda di battezzare Josh Smith quando è sul perimetro.Bravo Smith a sfruttare le occasioni avute,ha tirato al di sopra dei propri standard.
commento inserito alle 12:03 del 27 aprile 2008

luca9 ha scritto:

  IO la gara l’ho vista... non abbiamo difeso niente, e abbiamo sofferto tantissimo le loro penetrazioni e i loro rimbalzisti d’attacco... nonostante ciò chiudiamo il primo tempo sul 56 pari... nel secondo cominciamo come nel primo, si segna spesso, ma ad un certo punto KP si fa stoppare 2 volte e mette una schiacciata sul ferro, loro allungano 10... non rientriamo più... proviamo a difendere come si deve negli ultimi 5 minuti, ma ormai i FALCHI hanno troppa fiducia e noi in attacco non giriamo x niente... opaca prestazione di tutti... anche KG nonostante le statistiche non mi ha convinto... troppi isolamenti, in attacco cominciamo a muovere la palla solo negli ultimi 5 minuti, ma da fuori non la mettiamo mai... se devo fare un appunto allo STAFF tecnico, mi concentrerei sul fatto che nel secondo tempo HORFORD ha scherzato KP che é stato lasciato spesso 1 contro 1... solo nel finale infatti andiamo coi 4 piccoli, ma ormai é tardi... forse quando in attacco nessuno la metteva, avrei provato HOUSE, ma lo dico giusto x dire qualcosa, probabilmente nulla sarebbe cambiato...
commento inserito alle 12:58 del 27 aprile 2008

luca9 ha scritto:

  Oltre ai nostri problemi di approccio, vorrei far notare un particolare “sospetto”... x quasi tutto il secondo tempo la partita é stata giocata senza il cronometro dei 24 secondi... é stato escogitato un metodo manuale con l’annunciatore dei FALCHI che annunciava il Count DOWN negli ultimi secondi... 3 o 4 situazioni di queste ci hanno penalizzato... diciamo che il tutto non é stato molto chiaro... smilies/grin.gif
commento inserito alle 13:15 del 27 aprile 2008

Angelo ha scritto:

  Abbiamo giocato male. E avremmo potuto comunque vincere se gli hawks non avessero giocato benissimo. Lo hanno fatto, pazienza.
A guardare la partita si aveva la netta sensazione che gli Hawks fossero quelli in biancoverde e viceversa. Questa volta loro hanno messo pressione in difesa, loro hanno raddoppiato ferocemente soprattutto KG impedendogli di fare il playmaker a centro area come ci ha abituato quest'anno; Smith sembrava indiavolato, sia in attacco che in difesa, con aiuti perfetti. Non uno dei nostri tentativi dalla lunga stato effettuato senza una mano sulla faccia del tiratore, mentre loro hanno fatto circolare palla meglio, trovando diversi tiri agevoli (il 10/14 da tre si spiega anche con questo). Se aggiungiamo che, anche quando i celtics bloccavano Bibby e Johnson, forzando lo scarico per il tiro dalla distanza di Smith (scelta corretta), quello metteva dentro tutto a occhi chiusi, ovvio che si perda.

Peccato perchè questo vuol dire una quarta partita giocata alla morte dagli Hawks e 48 minuti (minimo) in più nelle gambe.

Io non darei colpe a questo o quello. Quest'anno abbiamo perso con Charlotte e rischiato per due volte con Minnesota, senza che finisse il mondo...ok, siamo nei playoffs, ma è ancora presto per preoccuparsi.
commento inserito alle 13:41 del 27 aprile 2008

legend79 ha scritto:

  La prima sconfitta nei playoff è arrivata.La squadra non ha giocato con l'intensità giusta quindi...critichiamo l'allenatore! Ma come mai quando rimontavamo da -23 contro gli spurs c'erano solo commenti che elogiavano il carattere di questa squadra( mentre in quei momenti l'allenatore è colui quello che tiene la barca in rotta senza lasciarla andare alla deriva) mentre se perdiamo una gara giocando,ripeto,con poca "cattiveria" si mette come primo imputato lui? Avrà anche lui le sue colpe essendo il basket un gioco di squadra ma sicuramente non è il primo della lista. e sicuramente bisogna cercare altrove le ragioni di questa sconfitta. Non sono per niente preoccupato per il proseguo dei playoff figuriamoci per la serie. L'orgoglio dei nostri avversari stanotte ha avuto la meglio. Bene in gara-4 mostreremo il nostro PRIDE. ma naturalmente sarà solo merito della squadra...
commento inserito alle 14:35 del 27 aprile 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Dai Legend, basta con sti discorsi patetici. Permettimi di criticare chi voglio. E' chiaro che in campo ci vanno i giocatori e se sono senza voglia sono c...i loro e si meritano calci nel culo e stavolta se li meritano, ripeto è stato Pierce e non Rivers a dire...ne vinciamo 4 in fila e tutti a casa, ok? Hai capito?
Imputo tanto alla squadra quindi ma qualcosa anche a Doc: di non aver colto il relax (parola forte sia chiaro) e non aver tirato fuori la bacchetta per darla sulla testolina dei nostri, non solo durante la partita ma anche nei giorni prima per tenere alta l'attenzione.
Ma pure io sono tranquillissimo per la serie.
commento inserito alle 14:47 del 27 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Imputo tanto alla squadra quindi ma qualcosa anche a Doc: di non aver colto il relax (parola forte sia chiaro) e non aver tirato fuori la bacchetta per darla sulla testolina dei nostri, non solo durante la partita ma anche nei giorni prima per tenere alta l'attenzione. (Alito pesante)


E se le bacchettate fossero arrivate, ma non avessero avuto effetto ? Magari c'è pure questa ipotesi da mettere in conto. L'ho finita di veder adesso, semplicemente abbiamo difeso malissimo, siamo stati poco aggressivi a rimbalzo e anche KG nonostante i numeri roboanti mi ha convinto meno da altre volte. poi però c'è pure da mettere in conto che Atlanta ha giocato una gara ai limiti della perfezione, perchè quando fai certe scelte difensive che nelle prime due gare avevano pagato dividendi altissimi, ossia lasciare il tiro dalla lunga a tutti meno che a JJ e a Bibby, e questi qui (Smith per primo) ti mettono dentro ogni tiro da piastrelle dove di solito tirano con il 25%, allora c'è poco da fare. Adesso serve una reazione forte e una bella "randellata" in G4 domani sera, una altra gara "debole" anche se vinta sarebbe un brutto campanello di allarme, questa se isolata può essere iscritta come un semplice passo falso.
commento inserito alle 14:57 del 27 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

 
ridicolo dare colpe a Rivers per una gara che nessuno di noi ha visto (Meisk)


Beh, io l'ho vista e ho detto praticamente tutto nel recap. smilies/smiley.gif

Concordo sul fatto che dare colpe a Rivers mi sembra inutile, anche perchè vedo che Alito Pesante si fa delle supposizioni e su queste inizia a dare giudizi: assurdo!

Io rimango tranquillo, vinciamo la prossima e poi chiudiamo a Boston.
commento inserito alle 15:09 del 27 aprile 2008

Gabrielex ha scritto:

  Ho appena visto la gare.Premesso che quando stai sul 2 a 0 perdere la prima in trasferta ci puo stare(e' successo a molte squadre in questi P.o). Hanno vinto la partita in transizione , l'unica cosa da fare da parte loro era correre e l'hanno fatto. Per quanto ci riguarda ha praticamente giocato solo un Big Three(KG). Male Perkins che in questa serie ha trasformato un ottimo rookie in un allstar e mi riferisco ad Horford naturalmente. Nel terzo quarto siamo stati per 7 minuti!!!! con 0 punti al tabellino. Evidentemente oggi non c'èra tutta questa voglia mi sembra chiaro.L'unico segnale da cogliere in questa partita mi sembra il rendimento di Perkins soprattutto in vista della prossima serie contro i Cavs.
Sveglia ragazzo cosi non va.
commento inserito alle 15:19 del 27 aprile 2008

Alito Pesante ha scritto:

  Ma certo che sono supposizioni le mie, come magari abbiamo perso perchè faceva comodo ai gestori del palazzetto di Boston avere 1 partita in più da giocare e altri soldini che arrivano da una partita che con il 4-0 non ci sarebbe stata e quindi hanno convinto i ragazzi a perderne uno.
Chiaro supposizioni. Con i ma e i se si fa poco, io ho buttato li alcune idee condivisibili o meno.
Vinciamo gara 4 e siamo tutti felici, ma vinciamola bene, questo si.
commento inserito alle 19:28 del 27 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Vinciamo gara 4 e siamo tutti felici, ma vinciamola bene, questo si. (Alito Pesante)


Non solo vinciamola in modo netto così chiudiamo in discorso, e visto che ci siamo una bella spedizione punitiva verso Horford (per la scenata gratuita contro Pierce nell'ultimo canestro della gara) ci vuole giusto per far capire a questa gente che certi versi ancora non se li possono permettere. James Posey a te Horford smilies/grin.gif
commento inserito alle 19:58 del 27 aprile 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  c'era un clima troppo rilassato in giro (anche tra i tifosi) e questi Atlanta non sono certo scarsi come li si erano visti a Boston. Abbiamo giocato male, loro erano gasati dalla prima partita di playoff in quel di Atlanta dal lontano 1999 e il loro quintetto base vale di piu' dell'ottavo posto a est. se i nostri giocano come sanno non ci dovrebbe essere partita e si dovrebbe chiudere rapidamente. Persa la possibilita' del cappotto ma non dovrebbe essere un dramma.
commento inserito alle 21:54 del 27 aprile 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  vista la partita. Adesso dovrebbe essere chiaro che i playoffs sono un' altra cosa: speriamo che la lezione sia servita alla nostra squadra, abbastanza deconcentrata e che si è fatta dominare fisicamente da Horford e Smith, comunque due giocatori molto promettenti. La nostra panchina ha dato molto poco, a parte Posey e Davis. La prossima è molto importante. Scomparsi House e Tony Allen dalla rotazione.
commento inserito alle 23:29 del 27 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Attenzione che domani notte si replica subito, solo due giorni stavolta tra una partita e l'altra.
commento inserito alle 23:52 del 27 aprile 2008

Angelo Boston Pride ha scritto:

  ho visto la partita e sono quasi contento di come è andata, perchè una squadra che ne ha perse solo 16 su 82 in regular season e dopo gara-2 rilascia interviste come se avesse già vinto 4 a 0 è bene che perda...ho visto la partita e nessuno ha lottato, anche garnett bravo in attacco ha perso un paio di palle in modo superficiale, non erano concentrati...poi atlanta ha giocato sopra i suoi livelli ma sempre di atlanta si trattava...meglio un rilassamento ora che in semifinale di conference dove lebron te la fa pagare ancora più cara...almeno spero abbiano capito che possono perdere e devono dare sempre il 200% anche perchè in teoria siamo 4 a 1 ma in pratica dobbiamo ancora vincere 2 partite...per questa notte prevedo un pierce scatenato!
commento inserito alle 11:04 del 28 aprile 2008

calabrone66 ha scritto:

  è incredibile non ci sono parole squadra slegata nella quale ognuno fa quello che gli pare... pierce dove sta quando la palla scotta tra le mani?dovevamo chiudere questa serie in 4 partite e rischiamo di farlo in 7 .. abbiamo ridato fiato ad una banda di ragazzini che si stanno ancora stropicciando gli occhi per quello che hanno fatto.. sia ben chiaro.. anche se passiamo(e vorrei vedere) resta cmq una brutta figura sulla quale riflettere.. perchè se si continua così ci sarà poco da ridere.. ci sono squadre come s.antonio e detroit che non sono propriamente squadre materasso.. ci svegliamo?
commento inserito alle 13:23 del 29 aprile 2008

Fabrizio ha scritto:

  finita di veder ora la partita....mi auguro di cuore di vederli PIANGERE!!!!
j.j sembrava davvero michael...vada x l'entusiasmo ecc ecc, ma la partita di qst notte ha mostrato una spokkiosità, una sbruffonagine assolute...cmq dan peterson nn lo sopporto ...si fissa cn perkins e rondo...ma io dico... gli spurs son tnt meglio cn oberto? e i lakers oltre a gasol?
commento inserito alle 18:26 del 29 aprile 2008

calabrone66 ha scritto:

  povero peterson .. ricordate che in tv (sportitalia) ha dovuto chiedere scusa da amare stoudemire perchè aveva piu volte deto che era un giocatore finito..ne ho sentite di cazzate da parte sua..io dico solo una cosa ..in gara 5 dobbiamo distruggerli.. una banda di spocchiosetti provocatori che tecnicamente sono lontani anni luce da noi.. non è concepibile...battiamoli ora e poi li umiliamo ad atlanta.. bisogna intimidirli e fargli capire di cosa si parla quandO si dice CELTIC PRIDE.. C'MON BOYS
commento inserito alle 18:57 del 29 aprile 2008

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