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RECAP: Gara 2 Boston - Atlanta 96-77 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gerry Donato   
marted́ 22 aprile 2008
Se per gara-1 è stato sufficiente utilizzare una marcia bassa, per gara-2 è bastato soltanto accendere il motore per spaventare gli Hawks. Punteggio mai in dubbio, vittoria che più tranquilla non poteva essere.

RECAP
(a cura di Christian Spazian)

Atlanta ha assoluta necessità di migliorare il proprio gioco per non sprofondare tecnicamente e psicologicamente, una seconda sconfitta in doppia cifra sarebbe devastante per loro.

L’inizio del gioco non è scoppiettante, l’unica cosa degna di nota è purtroppo l’uscita di Paul Pierce per un colpo subito dopo soli 2 minuti, mentre dopo altri 2 minuti esce Joe Johnson per falli e per lo stesso motivo esce Perkins dopo altri 2 minuti.

Arriviamo quindi a metà primo quarto senza particolari emozioni, i Celtics allungano ed iniziano a vedersi qualche azione degna di nota, ma sono più che altro errori, come uno sfondamento di Horford abbastanza ingenuo su Powe e la difesa abbastanza allegra di Atlanta che permette a Rondo di fare un po’ quello che vuole, anche se a dire la verità il giovane play biancoverde, oltre a produrre ottime giocate, si mette in evidenza anche con qualche errore grossolano, emblematico un passaggio direttamente alla panchina invece che al compagno in campo.

Mentre i Celtics riescono a superare la doppia cifra di vantaggio a 3 minuti dalla fine del primo quarto, Atlanta riesce a ricucire fino a –4 alla fine del quarto. Da rilevare che nessuno dei giocatori supera i 5 punti.

2008_27_garnett.jpgNel secondo quarto rientra Pierce, tranquillizzando i tifosi ospiti, ed Acie Law, play di riserva degli Hawks, diventa top scorer della propria squadra con 6 punti e con qualche giocata ben fatta, ma se il play di riserva diventa il principale terminale offensivo vuol dire che è un problema per Atlanta, visto che dovrebbero essere altri in grado di impensierire i Celtics.

A 3 minuti dall’inizio del quarto i padroni di casa tornano sopra la doppia cifra di vantaggio grazie soprattutto a Sam Cassell, che però si prende un tecnico per un fallo su Smith.

La difesa di Atlanta è molto allegra, se permette anche a Kendrick Perkins un canestro più fallo nonostante il movimento molto poco aggraziato del giovane centro dei Celtics. È comunque evidente che nessuno degli Hawks può difendere fisicamente su Perkins, come dimostra successivamente un suo movimento di sola potenza.

Josh Smith è il primo che va in doppia cifra nel finale di metà gara, ma i Celtics tengono agevolmente la doppia cifra di vantaggio. Le percentuali dal campo d’altronde sono chiare: 39% Atlanta e 49% Boston.

Il terzo quarto non cambia le carte in tavola, Celtics sempre avanti ed Atlanta in affannoso recupero, ma la loro azione sembra poco incisiva, Josh Smith è l’unico pericoloso, ma predica nel deserto.
Intanto Kevin Garnett dà spettacolo schiacciando in alley-oop con uno eccellente movimento in avvicinamento a canestro tutto fatto in volo.

Perkins continua a dominare l’area, gioca nettamente meglio di gara-1, e per gli Hawks i problemi sono sempre di più, ma l’impressione generale è che i Celtics non stiano forzando, anche perché non ce n’è bisogno, il vantaggio rimane sempre in tranquilla doppia cifra e forzare non avrebbe senso. Nel finale di terzo quarto Al Horford tenta di dare un senso alla sua partita e dimostra che tutto quello che si dice di lui non è proprio infondato, ma non può evitare di vedere la sua squadra sprofondare a –20 punti di svantaggio.

L’ultimo quarto inizia con la più seria reazione di Atlanta di tutta la partita, che recupera qualcosa con parziale di 8 a 2, ma finisce tutto lì, resto della partita è accademia per i Celtics.

Un fallo di James Posey viene considerato di tipo flagrant-1 (grave, ma non troppo), ma se devo essere sincero a me non sembrava troppo duro.

In questo quarto avviene la cosa più divertente della partita, in un movimento di Glen Davis, una sua finta fa saltare Mike Bibby che gli sale letteralmente sopra, ma il giocatore biancoverde non sembra che se ne sia accorto, data anche la differenza di mole tra i due.

Nel finale di gara due cose sono da segnalare: il tuffo di Posey a centro campo per catturare un pallone, che dimostra che il giocatore ha un grande cuore ed ignora il fatto che il punteggio non sia mai stato in bilico, ed il fatto che a rimbalzo Garnett domina sopra tutti, per un paio di volte si vedeva il braccio di Kevin svettare nettamente tra i giocatori avversari, sembrava un adulto contro dei bambini.

Per chiudere in gloria, Garnett si permette anche il lusso di segnare anche da tre punti.

2008_27_rondo.jpgSinceramente questi Hawks stanno deludendo tantissimo, avrebbero dovuto lottare di più in questa seconda partita, invece sono calati di rendimento, i Celtics si sono limitati a fare il loro compitino, nessuna difesa vera, come solo loro sono capaci di fare. Mi aspetto qualcosa di più ad Atlanta, perché se ho detto nel recap di gara1 che la serie non è ancora iniziata, anche stavolta devo ripetermi, se Atlanta non aumenta l’intensità di parecchio ci saranno altre due gare soporifere e gli Hawks potranno andare finalmente in vacanza, perché sembra che non aspettino altro.

Il migliore: se in gara-1 l’ho dato a Garnett, ma forse lo meritava Rondo, questa volta lo dò a Rajon Rondo, ma se lo avessi dato a Garnett (doppia doppia con 19+10) non ci sarebbe nulla di scandaloso. È incredibile come un play così giovane ed alla sua prima esperienza di playoff riesca ad essere così tranquillo e vinca nettamente le sfide contro un giocatore così esperto come Bibby. I suoi 8 assist per me contano di più dei suoi 12 punti, ed anche a rimbalzo si fa rispettare con 6 carambole.

Il peggiore: nessun dubbio, Mike Bibby. Dopo una prima partita scandalosa era chiamato ad un riscatto, ma se possibile ha giocato pure peggio. E se non gira lui non gira nemmeno la squadra.

PREVIEW
 
Rondo entusiasmante, Ray Allen chirurgico e favoloso specie nel terzo quarto, Pierce determinante in avvio, Garnett regista occulto senza strafare, panchina solidissima guidata dal leonino Powe: le sensazioni positive scaturite dalla prima partita sono andate ben al di là del semplice 1-0, perchè Atlanta non ha mai dato la sensazione non solo di poterci battere a domicilio, ma anche di poterci arrivare vicino, tecnicamente ed emotivamente.

pp_g1_celt_hawk.jpgI primi quarantotto minuti hanno confermato in pieno la piacevole impressione che tutto dipenda solo ed unicamente da noi, dalla nostra voglia e dalla nostra difesa che quasi per inerzia porta anche qualità in attacco.
 
Gli unici momenti di leggera difficoltà (se di difficoltà si può parlare) sono stati frutto di un curioso paradosso: la cortissima rotazione (praticamente a 6) degli Hawks permette loro di avere quasi sempre in campo i migliori giocatori, anche a cavallo dei quarti quando invece Boston fa rifiatare due se non tutti e tre i big contemporaneamente.
 
I parzialini (di entità davvero modesta) dei falchi sono infatti arrivati con la nostra seconda unità in campo, ed il dato più interessante riguarda il plus/minus (la variazione di punteggio con quel giocatore in campo) del pur ottimo Leon Powe, che nei suoi 24 minuti di utilizzo ha registrato addirittura un saldo negativo (-1).
 
Dall'altro lato l'enorme differenza tra le due panchine sia per quantità (36 punti a 22) che soprattutto per qualità (il solo Childress ha dato come al solito un contributo significativo) suona come una sinistra condanna per i nostri avversari, oltre all'inesorabile problema di arrivare cotti ai finali o di avere comunque meno energie da spendere rispetto ai biancoverdi.
 
La stessa ottima prestazione individuale di Al Horford - certamente migliore in campo per i suoi ed unico duello in cui Atlanta pare avere qualche vantaggio a causa di un evanescente e falloso Perkins - merita una rilettura alla luce del terrificante -30 con cui il figlio del grande Tito ha concluso la sua permanenza sul parquet incrociato del Garden.
 
Il rookie ha tuttavia impressionato tutti, dal suo stesso coach: "è stato incredibile, ha giocato come se fosse stato tutto l'anno ai playoff", al leader Joe Johnson: "ci ha aiutato molto, ci ha migliorato ed è soprattutto sorprendente la presenza che ha avuto sia in attacco che in difesa, considerando che era al debutto", passando per Doc Rivers, che lo candida al premio di Rookie of the Year: "ha giocato in partite più significative rispetto a Durant ed è venuto fuori alla grande nei momenti più importanti".
 
Potrebbe non essere immune in questa ulteriore crescita nel livello del gioco dell'ex Florida ai playoff proprio la doppia vittoria NCAA ottenuta con i suoi Gators, esperienza fondamentale per consolidare l'approccio corretto in questo genere di partite con poco domani.
 
Ovvero tutto ciò che sembra mancare clamorosamente ai suoi compagni, in primis il pasticcione Josh Smith ed un disorientato Marvin Williams che come prevedibile è andato fin da subito in chiara sofferenza contro il nostro capitano. E se Atlanta non prova almeno a metterci il cuore...

bubby_g1_celt_hawk.jpgLa vera delusione è però stata rappresentata da Mike Bibby, celebrato frettolosamente come l'uomo della svolta sia sul piano tecnico (per alzare il ritmo della truppa) che sul piano emotivo (grazie all'esperienza maturata ai Kings), ma mai in grado di prendere in mano le redini della squadra in gara 1, risultando a tratti dannoso con la sua imprecisione al tiro.
 
Nelle parole stile "prima l'uovo o la gallina?" di coach Woodson emerge tutto il disorientamento ed un pizzico di impotenza dello staff tecnico di Atlanta: "Quattro dei nostri titolari in quintetto hanno totalizzato insieme 14 su 49 al tiro. Certamente grande merito va alla difesa dei Celtics, ma mai avevamo tirato così male in questa stagione". Spiccano in particolar modo le prestazioni balistiche negative di Joe Johnson (7/22) ed appunto di Bibby (2/10 con 1/5 da 3).
 
Ma allora cosa deve succedere in gara 2 per ribaltare una situazione che sembra già compromessa ed una serie che pare già senza storia? Nessuno meglio del capitano è deputato a predicare calma, realismo e rispetto, oltre a mantenere nel mirino l'obiettivo: "Atlanta avrà avuto tre giorni per cercare di capire cosa non ha funzionato e per preparare gli adeguamenti necessari, quindi aspettiamoci tutt'altro tipo di partita, dimentichiamo gara 1 e non prendiamola come punto di riferimento. Una serie può girare in un attimo se passi dalla fiducia all'eccesso di sicurezza, non dobbiamo fare questo errore. L'unica cosa di cui abbiamo bisogno è vincere quattro partite". Ecumenico Paolino.
 
Se Celtics Pride deve essere, Celtics Pride sia e sarà: a Boston ci piace da sempre fare le cose in grande in termini di atmosfera ed è allora una naturale conseguenza (avvalorata storicamente dai fatti) l'arroganza di considerare il pubblico del TD Banknorth come il più coinvolgente ed il più determinante sesto uomo tra i 16 palazzi NBA ancora in gara: "Fenomenale, impressionante. E' quasi impossibile sentire il pubblico appena in uscita dallo spogliatoio; bene, in gara 1 è successo!". Parole, musica ed emozioni di coach Rivers.
 
Chiusura inevitabile per l'eminenza grigia, il capo emotivo di questa squadra, nonché neo papà (con contorni avvolti nel mistero): Kevin Garnett. Se si potesse misurare l'adrenalina che circola nel corpo di quest'uomo in questi giorni, probabilmente otterremmo un dato inquietante da record, tanto è vero che prima di entrare nel palazzo in gara 1 ha dovuto prendersi un momento di isolamento per controllare le emozioni che lo sovrastavano: "Ho dovuto rallentare mentre attraversavo il tunnel per sentire la folla, per assorbire le oscillazioni del palazzo e per essere una sola cosa con le tribune in agitazione. Ho voluto concedermi un momento solo per me stesso ed ho ringraziato Dio per avermi concesso di essere tornato a vivere certe emozioni."
 
Così sia. Andiamo in pace.
 
A vincere gara 2. 

Commenti (43)add comment

paolo ha scritto:

  Un'osservazione squisitamente tecnica...smilies/cheesy.gifcome "futuro papà" Garnett non è nata prima di gara 1? Qualcuno sa come si chiama la piccola?
commento inserito alle 08:42 del 23 aprile 2008

serfuoco ha scritto:

  Sì questo evento (la nascita) stà diventando un pò inquietante.... :- :-
Comunque spero in una gara come la scorsa, a ritmi bassi con il gioco comandato quindi da noi.
commento inserito alle 08:46 del 23 aprile 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Importante rimanere concentrati per evitare brutte sorprese. Gli Hawks sono giovani e si sa che i picchi di entusiasmo in 1 squadra poco esperta sono molto pericolosi. E poi Atlanta di talento per vincere anche nei playoff ne ha eccome.

Bene chiuderla alla svelta visto che al secondo turno ci aspetta LeBron e una squadra che fa della fisicita' il suo marchio di fabbrica.
commento inserito alle 09:33 del 23 aprile 2008

Gerry Donato ha scritto:

  Nata è nata, ma il mistero che avvolge la piccola Garnett è in effetti curioso. Sperando sia tutto ok, c'è qualcosa di speciale anche in questo nell'uomo Kevin.
L'unica frase in merito da una settimana è:
"Le vicende familiari non sono mai pubbliche, quindi chiedo a tutti di rispettare ciò"

P.S.: sorry per il refuso!
commento inserito alle 10:22 del 23 aprile 2008

legend79 ha scritto:

  Con tutto il rispetto che si deve avere per gli avversari sempre,Atlanta non ha nè il carisma e nè il talento per batterci in casa nostra. Anche perchè questi Celtics hanno una dote importante:non sottovalutano mai l'avversario quindi Atlanta non può sperare neanche in un atteggiamento superficiale da parte nostra(tipico degli snob di Los Angeles smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif). Quindi(toccatina di rito) 2-0 per noi
commento inserito alle 10:23 del 23 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Infatti..non vorrei che la bimba avesse qualche problema..
Comunque FORZA Celtics!
commento inserito alle 10:33 del 23 aprile 2008

giusegandi ha scritto:

  KG super in tutto: anche nel pretendere di essere un uomo "normale" di 6 e 11.
Lasciamolo essere così: questa stagione la ricorderemo a lungo e molto lo dobbiamo a lui.
commento inserito alle 10:59 del 23 aprile 2008

Lanter ha scritto:

  Se difendiamo alla morte come in gara 1 (e come per quasi tutto l'anno) la partita non inizia nemmeno!

Go Celtics!
commento inserito alle 11:00 del 23 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Se la concentrazione e la voglia è quella di gara1, siamo alla pura formalità.

L'Intro con cui viene presentata la squadra è da brividi, vedetevela su Youtube, credo che già quella porti la loro carica a 1000.
commento inserito alle 11:50 del 23 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  Dopo aver fatto i complimenti al sempre ottimo Gerry, vorrei sapere come si calcola il plus/minus.
Quale valore può avere una simile statistica ?
Mi spiego: per es. se un giocatore, sia pure bravo, entra in una rotazione con dei compagni di squadra " brocconi " è chiaro che sarà in grado di incidere poco sull'andamento della partita ed il suo plus/minus sarà solo di poco positivo o addirittura potrebbe essere anche negativo se i compagni di squadra stanno peggiorando. Non a caso i giocatori del quintetto base di una buona squadra che vince hanno, di solito un plus/minus positivo, mentre i panchinari, più difficilmente hanno valori positivi anche in caso di vittoria: ciò è dovuto solo, in parte al rendimento del giocatore in quella partita perchè, in parte, è legato anche dal rendimento degli altri compagni presenti nella stessa rotazione.
E' una statistica che più delle altre mi sembra influenzata dal rendimento del resto della squadra.
commento inserito alle 12:12 del 23 aprile 2008

Edo the chief ha scritto:

  C'e' una chimica speciale quest'anno tra pubblico squadra e panchina, vedendo la partita in diretta per un attimo sono andato a quei momenti degli anni ottanta, quando stavo la notte a vedere i primi big three nelle finali con L.A.(NON C'ERA IL VIDEOREG. ALLORA E SOPRATTUTTO C'ERA SOLO LA SCUOLA)Se si continua con questa intensità saranno dolori per tutti. Fattore decisivo per noi sarà Cassel, anche in gara quando e' entrato e' stato decisivo.
Green forever!!!
commento inserito alle 12:14 del 23 aprile 2008

Gerry Donato ha scritto:

  Assolutamente Giacomo, tutte considerazioni giustissime.
Il plus/minus è storicamente un dato da prendere con le molle, ma il -1 di Powe mi è balzato agli occhi subito come davvero singolare in una partita vinta con ampio scarto e soprattutto in funzione del minutaggio avuto (24 minuti!).

Frutto certamente anche delle coincidenze e del contesto come tu ricordi, ma anche indizio interessante sulle diverse scelte nelle rotazioni delle due panchine. Ci sono stati momenti con in campo 1/5 del quintetto Celtics contro 4/5 del quintetto Hawks.
commento inserito alle 13:35 del 23 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Stanotte inizia alle 2, chi vuole farmi compagnia mi trova in chat. smilies/wink.gif
commento inserito alle 15:25 del 23 aprile 2008

Alberto ha scritto:

  Secondo me anche stanotte la partita viaggerà sulla falsariga di gara1 e la vinceremo agevolmente.
Forse sarà un pò più dura gara3 ma alla fine le scope spazzeranno via le piume dei falchi.
commento inserito alle 19:42 del 23 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  FORZA RAGAZZI !
commento inserito alle 21:09 del 23 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Scusatemi, vado a prendere la scopa per stanotte, credo che mi servirà durante la diretta. smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 21:27 del 23 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Il plus/minus è una statistica che ha un valore orientativo,non definitivo.E' una statistica utile se collegata alle altre.Fermo restando che il referto non descrive nulla di una partita.
commento inserito alle 22:28 del 23 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Quando Pierce è finito a terra dopo pochi secondi ammetto che mi si è gelato il sangue e il primo quarto è stato vissuto con un groppo in gola in atttesa del suo ritorno. poi via tutto liscio come l'olio, siamo troppo più forti, troppo chirurgici, troppo più concentrati. si vede e non di poco la differenza della qualità dei nostri giochi, insomma per gli Hawks siamo "troppo tutto".

Ripeto la cosa più bella è il modo in cui facciamo sembrare tutto semplice e naturale anche e soprattutto le cose difficili. Ancora un grande prova di Rondo sia in attacco sia su Bibby tenuto di nuovo a percentuali infime.
commento inserito alle 07:26 del 24 aprile 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Direi che le percentuali concesse parlano chiaro, non sarà così facile in Georgia, ma la superiorità è netta.

Vorrei sottolineare che nel decisivo terzo quarto è stato determinante Perkins con i suoi sei rimbalzi e Horford, giocando 36 minuti contro i 23 di Perk, ha avuto cifre uguali al nostro centro, l'erba del vicino non sempre è più verde.

Intanto i Pistons nel primo tempo uccidono la gara, ma stavolta non permettono la rimonta dei Sixers, anche per questa serie gara 3 potrebbe essere diversa e Detroit non potrà sottovalutarla.
commento inserito alle 07:51 del 24 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Vista ora registrata.
Ancora una volta la nostra difesa ha fatto la differenza.Ottimo Rondo,bene Perk.
Garnett fantastico dietro,fuori-tiro in attacco.Peccato,potrebbe essere tranquillamente a 24 punti di media in questi playoff.Bella però la triplona finale.
Infarto al momento della caduta di Pierce.
In definitiva ho ammirato l'ennesima grande prova del collettivo.
Avanti così.Forza Celtics!
commento inserito alle 08:27 del 24 aprile 2008

Meisk ha scritto:

  Ho visto il primo tempo in diretta, andando a dormire sereno e tranquillo sul risultato finale: la netta sensazione è di una squadra in perfetto controllo che spinge quando deve farlo e dimostra la sua superiorità continuamente; penso che psicologicamente per Atlanta sia proprio difficile, non vedono la fine del tunnel e se tanto mi dà tanto i nostri in Georgia daranno il 90% invece del 75% che è bastato nelle due gare casalinghe. Ricordiamoci infatti che per ora abbiamo fatto solo il nostro dovere, la gara che indirizza nettamente il confronto sarà la prossima e sono convinto che tutti nell’ambiente ne siano a conoscenza.
Rondo gioca con la tranquillità di un veterano, in alcuni casi mi ricorda Nash: fatte le debite proporzioni ovviamente, ma quando penetra fino in area, non trova la soluzione di tiro o passaggio, non chiude il palleggio ed esce senza forzare…beh mi viene in mente il canadese.
Nota a parte su Cassell, in 3 minuti nel secondo quarto ha segnato 10 punti praticamente senza mai passarla, andando col suo arresto e tiro in qualsiasi situazione: per ora mi sembra comunque cosciente di poterlo fare quando è in campo con la second unit, perché se con lui sul terreno ci sono almeno altri due big solitamente gioca a fare il bravo play altruista…
smilies/grin.gif
commento inserito alle 09:25 del 24 aprile 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  grande superiorita'. letteralmente annichiliti con la sensazione che i nostri non spingessero nemmeno piu' di tanto sull'accelleratore. Con Chry ce la siamo vista in diretta e ad un certo punto dovevamo parlare del piu' o del meno per rimanere svegli. Ad Atlanta non sara cosi' facile ma possiamo e dobbiamo cercare di chiuderla nel piu' breve tempo possibile.
commento inserito alle 11:27 del 24 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Per un problema che non riesco a risolvere il recap viene visualizzato con un carattere brutto, pomeriggio farò altre prove.
commento inserito alle 11:40 del 24 aprile 2008

Klez ha scritto:

  Ho visto la diretta...partita senza storia, se Atlanta gioca così e in particolare Bibby anche in casa, non c'è proprio storia, è un 4-0 netto. Nota lieta di ieri sera, a parte la nostra difesa e la nostra prova complessiva, mi è piaciuto tantissimo Rondo. Più lo guardo, più mi convinco che diventerà un grande! Forza Celtics!
commento inserito alle 12:02 del 24 aprile 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Mike Fratello sulla TNT in telecronaca stanotte diceva che i Celtics meritavano tutti i premi dell'anno: KG MVP e giocatore difensivo, Rivers coach dell'anno, Ainge GM dell'anno. Su Ainge credo sia un no contest, Rivers per me ce la puo' fare, ha come rivali Scott (credo il favorito) e Adelman. Su Garnett MVP la vedo dura. Mi sa che e' l'anno di Bryant o di Paul, sono tutti e 2 troppo sotto i riflettori.
commento inserito alle 12:03 del 24 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Su Ainge GM dell'anno credo non si inizia neppure a discutere ....

Per anche il Doc merita il premio.

Comunque Rondo MVP di queste due prime gare di playoff, concentrato, costante, 17 assist a fornte di una sola pala persa la dicono lunga di cosa possa diventare questo ragazzo.
commento inserito alle 12:09 del 24 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Che pippa con questi premi.Vinciamo quello là il premio,gli altri sono solo roba per far scrivere i giornalisti.
commento inserito alle 12:26 del 24 aprile 2008

Angelo ha scritto:

  Questa notte avevo messo la sveglia, per non lasciare ancora (presumibilmente) solo il povero Christian a sorbirsi, per motivi "editoriali", la seconda scampagnata biancoverde. Ovviamente l'ho spenta nel sonno e ho aperto gli occhi alle 4.30, giusto in tempo per vedere gli ultimi 3 minuti (e non ho avuto il coraggio di connettermi per non ricevere i giusti insulti dello Spazian smilies/grin.gif )

Detto questo, non mi sentirei di puntare troppo il dito sulla delusione" per le prestazioni degli Hawks; contro di noi hanno giocato tutto l'anno su questi livelli: semplicemente non hanno uno straccio di arma tattica per potersi opporre. Insomma, Williams (anche con l'aiuto di Childress) e Smith contro Pierce-Garnett dovrebbe essere vietato dalla legge e se ci aggiungiamo che Rondo sembra fatto apposta per far venire il mal di testa a Bibby, il risultato è abbastanza intuibile.

PS: quando è la replica della partita di stanotte?
commento inserito alle 12:42 del 24 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Oggi alle 4.
commento inserito alle 13:39 del 24 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

 
Questa notte avevo messo la sveglia, per non lasciare ancora (presumibilmente) solo il povero Christian a sorbirsi, per motivi "editoriali", la seconda scampagnata biancoverde. Ovviamente l'ho spenta nel sonno e ho aperto gli occhi alle 4.30, giusto in tempo per vedere gli ultimi 3 minuti (e non ho avuto il coraggio di connettermi per non ricevere i giusti insulti dello Spazian (Angelo)


Come avrai letto non era da solo, ma sul 20 a 3 minuti dalla fine ci siamo chiesti che ci mancava il tuo "ottimismo", ovvero di stare attenti che potevamo ancora perdere. smilies/grin.gif
commento inserito alle 14:22 del 24 aprile 2008

serfuoco ha scritto:

  Siceramente gli Atlanta per me hanno giocato meglio, o semmai hanno fatto giocare noi peggio.
E che ad oggi c'è troppa differenza, e per dei ragazzi giovani se incominciano a non crederci più e ancora più difficile.
Una legnata a Paul cmq l'hanno dato e seza flagrant (a noi sì).
Il mio pronostico 4-1 vacilla ma spero in una prova di carattere dei ragazzi della Georgia! smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif
commento inserito alle 14:27 del 24 aprile 2008

Orizzio ha scritto:

  Match già scritto, tranquilloe senza problemi, come spero per le prossime gare...
P.S. voto per Rondo come most improved!!!
commento inserito alle 16:09 del 24 aprile 2008

Alberto ha scritto:

  Tiro sul ferro, KG va a rimbalzo d'attacco e subisce fallo, in lunetta ne mette 2 e si dirige in difesa mostrando orgogliosamente il suo cuore biancoverde; azione successiva con attacco Hawks e palla a Smith che si alza per schiacciare ma viene stoppato ancora da KG che è una belva e si va in attacco con palla a Pierce che lascia passare il tempo e, pressato, la cede a KG che però si trova oltre l'arco dei 3 punti, dove quest'anno non ci ha quasi mai provato, mancano 4 secondi allo scadere dei 24 e KG si alza, la mette da 3 e se ne torna in difesa mostrando ancora una volta il suo PRIDE per questa squadra.
In questo minuto c'è tutta la stagione dei Celtics con KG che ne è l'emblema.
M V P! M V P! M V P!
commento inserito alle 16:10 del 24 aprile 2008

Gabrielex ha scritto:

  Impossibile fare un commento tecnico. Loro sfiduciati hanno smesso di giocare dal 3o quarto.Contentissimo cosi'. Per il divertimento... aspettiamo i Cavs.
commento inserito alle 16:31 del 24 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  x Michele. PerK, oggi, ha fatto quello che ci si aspetterebbe sempre da lui: il problema è che non gioca così troppo spesso. L'erba del vicino nel caso dei 2 centri non sembra ma è più verde perchè Horford da rookie gioca meglio di quanto faccia Ken alla sua quinta stagione Nba e credo che in molti scambierebbero il Ns. centro con il loro.
Detto questo aggiungo : " Forza Kendrick ! " Le mie critiche vogliono essere solo un pungolo affinchè Perkins giochi come può fare visto che qualche buona partita l'ha disputata quest'anno.
Io, a differenza di altri, non mi lamento delle partite sopporifere. Meglio essere 4 a 0 dormendo sonni tranquilli, tanto più che contro Lebron e soci credo che avremo di che stare svegli. Comunque ad Atlanta sicuramente sarà più dura.
Bravo Rajon che sta diventando un pò alla volta il play che aspettavamo da tempo.
Su KG non dico nulla: le prestazioni parlano per lui. Bene tutti.
Mi sa però che House vedrà sempre di meno il campo, soppiantato da Cassel.
Sarebbe auspicabile un maggior impiego del Leone contro i falchi.
commento inserito alle 16:52 del 24 aprile 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Come sempre non concordo con chi sminuisce il ruolo di Perkins in questa squadra.
Ovvio che come giocatore Horford sia più forte, Perk non ha 15 punti a sera nelle mani, ma il punto non è questo.
Horford, o altri che sulla carta e come cifre sono migliori, si accontenterebbero di un ruolo come quello di Perk, cioè di giocare metà partita, magari con uno/due tiri e sacrificandosi in un oscuro ruolo difensivo?
Non ne sono sicuro, Perkins è perfetto in questo gruppo, è ancora molto giovane (un anno e mezzo in più di Horford) fisicamente tiene con tutti e non ha pretese, oltre a costare pochissimo, il mio dubbio è che si possa trovare un altro che possa adattarsi così e giocare meglio.
commento inserito alle 17:32 del 24 aprile 2008

Alberto ha scritto:

  Farei carte false per avere Hibbert!
commento inserito alle 18:08 del 24 aprile 2008

Angelo ha scritto:

  Il problema è sempre il solito. Perkins può piacere o non piacere, ma con Garnett, Pierce e Allen a libro paga non credo sia ragionevolmente possibile pretendere un centro con un rapporto qualità/prezzo migliore. Ovvio che ci possa essere spazio per le discussioni, ovvio anche che qualcuno possa non ritenere Perkins di suo gradimento; anche io non sono cieco e preferirei un Dalembert, ma prende il doppio...
commento inserito alle 18:24 del 24 aprile 2008

Fish ha scritto:

  Come ogni buona serie di playoff che si rispetti, gli sfavoriti provano a buttarla sul piano fisico e sulla rissa, anche verbale. Per il momento bravi noi a non caderci, ma stiamo attenti a farci male in una serie come questa, che deve essere solo preparatoria alla seconda fase, dove inizieremo a fare sul serio.
Dobbiamo e possiamo chiuderla lunedì. Così diamo una mano a Bibby: i tifosi da "carro dei vincitori" non lo bueggeranno piu' fino all'anno prossimo, e potrà passare un periodo di tempo maggiore lonatno dal Garden. smilies/grin.gif
commento inserito alle 19:30 del 24 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  L'unica mia preoccupazione su Perk è che in un finale di gara importante possa fare una vaccata stle Dampier 2006,presente?I Mavs han perso per via di quella ricezione sciagurata.
Secondo voi Perk ha buone mani per ricevere??
Secondo me discrete e questo mi rassicura.
commento inserito alle 21:23 del 24 aprile 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Ma io non terrei Perk in campo nei finali, anche perchè tira i liberi con il 60% (anche Rondo).
Nei finali punto a punto, salvo particolari configurazioni degli avversari, penso che avremo KG e Posey come lunghi, Pierce e Allen e il vero dubbio sarà tra Rondo e Cassell: il primo ha un rendimento recente davvero superbo e un atleticismo utilissimo, il secondo ha tonnellate di esperienza, il 90% ai liberi e un istinto vincente ben noto.
Dipenderà dalla situazione di partita, ma fossero questi i problemi ......
commento inserito alle 05:47 del 25 aprile 2008

Giacomo ha scritto:

  Chiariamo subito un punto.
Non è che un qualunque giocatore si accontenti di un ruolo di secondo piano: forse, è più corretto dire che per una qualche ragione non riesce ad andare oltre.
Per essere più chiari, se Perk gioca solo metà partita pur essendo titolare e se viene relegato ad un compito eminentemente difensivo e non può spuntare cifre astronomiche nel momento in cui il suo agente negozia il rinnovo del suo contratto, ecc.......... il tutto dipende da una sola cosa : il suo rendimento in campo .
Se solo giocasse più spesso come ha fatto nel mese scorso in cui ha disputato un filotto di buone partite anche il suo ruolo in squadra cambierebbe: giocherebbe più minuti, avrebbe maggiore fiducia da parte dei compagni, maggiori responsabilità offensive e pure il suo cachet lieviterebbe sensibilmente.
Emblematico, in tal senso, è il caso del Leone che, con le buone prestazioni ha accresciuto il suo ruolo ed il suo peso all'interno della squadra.
La mia critica nei confronti di Perk è che non gioca più spesso come ha fatto qualche settimana fa e non vedo ragioni per cui il suo contributo debba calare così bruscamente. A chi sostiene che il suo rendimento è condizionato dal fatto che, per esigenze di squadra " si sacrifica " ad un ruolo eminentemente difensivo pongo questa domanda : " Perchè KG, Ray e tutti gli altri, in difesa, si limitano a fare le belle statuine ? ".
Detto questo so che Perk non entrerà nella Hall of fame, però riuscire a ripetere con molta più continuità delle buone prestazioni che ha già dimostrato di poter fornire nel recente passato questo penso che ce lo si possa aspettare.
commento inserito alle 16:35 del 25 aprile 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Giacomo, il discorso è ben diverso: abbiamo un quintetto con tre futuri residente nella Hall of Fame, abbiamo un play giovane, ma di livello, abbiamo due/tre panchinari di grande valore, quello che proprio non ci serve è un altro giocatore che abbia pretese in attacco, volendo fare 8/10 tiri fissi.
Più utile alla causa è il tipo di giocatore come è Perkins, dedito a compiti difensivi e al gioco sporco, ma con una grande etica del lavoro.
Per esempio, un giocatore cone Chandler o Curry completerebbe così bene gli equilibri?
Non credo, per questo lo ritengo perfetto per noi e per il nostro sistema.
commento inserito alle 20:40 del 25 aprile 2008

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