Michele Pulcini
ha scritto:
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| Anche io ho fiducia, ma non sono d'accordo su un paio di questioni. Prima di tutto già un anno fa i mavs erano i migliori della lega e sono usciti al primo turno, quindi le sorprese possono essere dietro l'angolo, anche se una nostra sconfitta con Atlanta sarebbe una sorpresa superiore, ma non cambia la questione, tutto potrebbe succedere. Secondo, non sarei deluso in assoluto per la mancata vittoria finale: certo, dopo un RS così e che nessuno aveva neanche sperato, siamo i favoriti, però vorrei ricordare a tutti che nulla si improvvisa in questa lega. Il lavoro è stato straordinario: il gruppo è compatto e caratterialmente forte, le individualità ci sono, ma non in contrasto tra loro, i momenti difficili sono arrivati e sono stati superati, tecnicamente il lavoro impostato è il migliore in ottica PO e questo ci conforta ulteriormente, ma c'è anche il peso del "been there, done that" che, obiettivamente, Detroit, Cleveland e San Antonio hanno più di noi. Quanto può valere quel peso? Impossibile dirlo, perchè la nostra "fame" di vittoria è superiore alla loro e anche questo ha un significato. Di conseguenza non possiamo "pretendere" l'anello solo per quanto abbiamo visto finora, ci sono mille possibili variabili d'ora in poi (tipo gomitata di Horry) per rovinare la stagione, io già sono felice di questi mesi di RS, consapevole che potrebbe arrivare un premio finale che pochi mesi fa era impensabile, ma dopo la delusione del momento sono sicuro che avrò la certezza di aver forse perso un'occasione, ma che l'anno prossimo potremmo essere ancora più forti. Let's go Celtics. |
Celtic Soul
ha scritto:
| Io ho scritto che sono fiducioso non che sarà facile. Io ho mille e uno timori da tifoso,ma obiettivamente se fossi un giornalista di pallacanestro credo non potrei evitare di considerare molto seria la candidatura al titolo dei Celtics. Va da sè che sarà incidente che le cose girino per il verso giusto,ma questo vale per i Celtics come per le altre contenders. Così sicuri ad esempio che anche quest'anno agli Spurs riuscirà il giochino di trasformarsi ai playoff?Così sicuri che i Sixers saranno spazzati via dai Pistons al primo turno? Tutte le squadre sono soggette ad incontrare difficoltà,ancorchè inattese,nei playoff e qualsiasi contender per vincere il titolo necessita di un pizzico di fortuna. forza CELTICS! |
serfuoco
ha scritto:
| Il discorso è ma l'estae scorsa cosa si poteva desiderare al momento dell'acquisizione di KG: ESSERE COMPETITIVI. Obbiettivo centrato. Ora cosa si può desiderare , ma per entrare nella storia? .................... Cmq stagione molto positiva. |
dazo98
ha scritto:
| Bell'articolo, come al solito. Finalmente si incomincia davvero: diversi mesi di trepidante attesa ed eccosi qui a vedere se i nostri sogni si tramuteranno in splendida realtà o se tutto svanirà nel nulla. Ma a pensarci bene quanto è bella questa attesa, quanta soddisfazione ci può essere in una grande vittoria dopo anni di astinenza. E' una bella sensazione il cuore che torna a battere, a trepidare, a sperare, a gioire per una vittoria decisiva. Speriamo, da vecchio tifoso che ha vissuto i magnifici anni 80, le nottate, il mitico Dan, gli odiati gialloviola e perchè no, il ricordo di quella Gazzetta dello Sport comprata 2 giorni dopo una Gara 2 o Gara 3 di Finale, andare di corsa alla pagina del Basket e cercare con ansia il trafiletto di poche righe: Boston 4 - Los Angeles 2 ( Bird 29, Mc Hale 25, Johnson 21, Worthy 19 ). Eh sì altri tempi, preistoria rispetto all'era di Internet. Ma che bei ricordi, perchè comunque il momento più bello è quello dell'attesa e della speranza, di quella mattina in cui ti svegli presto e speri di vedere sul giornale la parola: vittoria. Che sapore, che gusto, dopo anni di amarezze e delusioni, vivere anche un piccolo e unico momento di gloria. Dicono che sono poche e importanti le cose per cui valga la pena vivere e io, forse stupidamente, ci infilo anche queste. E per tutti i Celtici, abbiate fiducia e speranza, credeteci perchè ne varrà la pena. Nulla è impossibile e prima o poi succede, soprattutto quando non ci credi più. E ve lo dice un vecchio tifoso interista, un tifoso di Varese che vede la squadra sprofondare ma che ha vissuto comunque un magnifico e inaspettato 1999, un tifoso della squadra di pallanuoto della mia zona, il Recco, 15 anni di oblio e poi di nuovo sul tetto d'Europa. Vivetelo bene questo momento, quando si vince sempre non si gode più, ma quando si vince dopo la sofferenza non ve ne dimenticherete più. Saluti a tutti e foza CELTICS. |
dazo98
ha scritto:
| Mi sono dimenticato di dire una cosa: ero anch'io a Roma per vedere per la prima volta nella mia vita i biancoverdi. Con me c'erano anche i miei figli di 10 e 6 anni, che non sapevano neanche cosa fosse la NBA. Da quel giorno la loro camera è tappezzata di poster e aspettano di vedere su Sportitalia immagini delle partite. Mio figlio di 10 anni da quel giorno ha lasciato il calcio per il basket: ieri ha giocato l'ultima partita del campionato minibasket, hanno vinto e per la prima volta è andato in doppia cifra. Quel sogno iniziato in quella notte di Roma ho capito ieri che non era ancora finito, che sarebbe durato fino a una notte di giugno. Sono i segni del destino che lo dicono, sono le parole di mio figlio che ieri alla fine della partita mi ha detto: "E' stato un anno indimenticabile, papà!" "Sì, SARA' un 2008 indimenticabile, figliolo" |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Sei un fortunato per aver trasmesso questa tua passione a tuo figlio! Complimenti. |
Meisk
ha scritto:
| Qualcuno sa quando uscirà il calendario dei playoff? Siamo finalmente arrivati al punto, voglio cominciare ad organizzare le mie notti bianche e fissare quali saranno sul calendario.... Che emozione ragazzi, arrivare ai playoff col numero 1 scritto di fianco a Boston, con una copertura televisiva che si preannuncia perfetta come mai è accaduto in Italia, con la certezza che la squadra darà tutto quello che ha dentro, ma anche con la serenità di chi ha vissuto una stagione straordinaria. Chiudo con le parole di ieri del DOC: "Now it's time to play. ... It's time to go to work. We're ready" ![]() |
Christian Spazian
ha scritto:
Mi sono dimenticato di dire una cosa: ero anch'io a Roma per vedere per la prima volta nella mia vita i biancoverdi. Con me c'erano anche i miei figli di 10 e 6 anni, che non sapevano neanche cosa fosse la NBA. Da quel giorno la loro camera è tappezzata di poster e aspettano di vedere su Sportitalia immagini delle partite. Bellissime parole, mi fa molto piacere che i tuoi figli si siano appassionati all'NBA. Anch'io ho portato mia figlia di 12 anni, è stata molto contenta d'essere venuta, anche se il basket giocato non fa per lei. |
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