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RECAP: Chicago - Boston 92 - 106 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
martedì 01 aprile 2008

Vittoria un po' sofferta con ultimo quarto da squadra vincente. Partita mai veramente in discussione, da chiudere prima del dovuto, contraddistinta da un tira e molla continuo.

docfearsx1.jpg

 

 

 

Partenza importante per i Celtics che grazie a qualche recupero e ad una maggiore precisione al tiro, vanno avanti di 7 punti. Ray attaccato dove un uomo non dovrebbe essere mai attaccato, lascia il campo per Tony mentre Pierce sbaglia qualche libero di troppo.
Bulls in grande difficoltà contro la difesa di Boston che non lascia mai libero di pensare un uomo e tutto ciò fa produrre ai tori il 28% al tiro. In attacco si potrebbe fare meglio a causa di palle perse un po' banali o scelte non proprio giustissime.
Powe appena entrato subito due falli che, però, non lo costringono alla panchina.

 

 

 

 

Botta e risposta da tre ed i punti sono sempre sette di distanza.
22 - 17 il primo quarto che poteva essere chiuso con maggior divario.

Posey, ottimo da tre, ci permette di mantenere il margine mentre Powe arriva al terzo fallo, speso in difesa su Gray ed allora entra moicano Davis che subito ci mette del suo con canestro più fallo.
L'arma in più dei Celtics, quest'anno è il tiro da tre punti, per adesso 5/6 ma dall'altra parte si risponde ottimamente e si stoppa la fuga dei verdi, meno sei e tiro libero da tirare. Troppe le otto palle perse in meno di un quarto e mezzo con l'ultima buttata da Tony per superficialità, un po' alla Rondo in certi casi.

kevinoverjw6.jpg

 

 

 

 

Si arriva a tre punti di margine ma Garnett comincia a volersi far sentire sia in attacco che in difesa e dai che vale anche trasformare un alley - oop impossibile con l'aiuto del ferro.
In un niente, siamo sopra di nove grazie alla difesa che non fa passare niente e lancia contropiedi od azioni in sovrannumero che permettono di sfruttare vantaggi che i Bulls non possono concedere.

 

 

 

 

L'azione preferita dal play Perkins con Garnett viene conclusa con una schiacciata con testa sul ferro da Kevin. Precedentemente i Bulls hanno segnati canestri da tre che gli permettono di rimanere in partita, grazie a Gordon che, però, con tre falli a carico è subito in panchina.

Tyrus Thomas si fa sentire con i suoi 12 punti , unico uomo in doppia cifra in una squadra che ha distribuito i punti in maniera quasi equa ma ciò non ha permesso di finire il secondo quarto con meno di sette punti di distacco, 43 - 50.

40 secondi di gioco e cinque punti recuperati senza battere ciglio, Rondo a cinque perse, dispiace vedergli buttare palloni ce con un po' di concentrazione in più o pensandoci su un mezzo secondo ancora non sarebbero stati persi.

La nostra circolazione di palla è ottima, si riesca a trovare l'uomo libero che la mette con tiri da oltre l'arco che sono quasi devastanti. Stasera l'80% è da sottolineare. Come al solito quando si intensifica la difesa, gli altri vanno in difficoltà enorme.

rondopassingze1.jpg

 

 

 

 

In questo quarto è indubbio che Rajon voglia stare sotto i riflettori e lo sfondamento fatto, uno quasi subito, le palle recuperate, quelle perse e gli assist dati lo portano a 10 passaggi smarcanti e sette perse che gridano un po' vendetta ma se continua così la tripla doppia Kiddiana si può avvicinare.
65 - 55 grazie a Pierce da tre e Rondo da 2 e mezzo.

 

 

 

 

Da segnalare i 21 assists su 26 canestri.

Nei Bulls ottima la partita di Thomas che continua a segnare arrivando a 20 punti, Garnett subisce falli, segna da fuori e come in un altalena la distanza aumenta e diminuisce ma non riusciamo ancora a chiudere la partita.
Pierce inarrestabile da tre e Powe con due ottime giocate in difesa ci lasciano ad otto punti che diventano sei per i liberi di chiusura del terzo quarto da parte di Noah. Quarto di difese non particolarmente efficaci.

Tre minuti di brutta pallacanestro aprono il quarto con Tony per terra che si tiene il ginocchio operato e temo il peggio mentre poi è solo un fuoco di paglia.
Finalmente a segno Cassell e Leon prende un altro rimbalzo in attacco subendo fallo sul tiro e riporta alla doppia cifra il vantaggio.

E' l'ultimo quarto e Kevin non può non aumentare l'intensità difensiva mentre in attacco Boston usa tutta la sua esperienza guidata da Sam.
I tiri da fuori la linea dei tre punti mettono in ghiaccio la partita sul 101 - 87 però non riesco a capire la gestione di House in queste ultima partite. Stasera entra per gli ultimi quattro minuti e mezzo al posto di Cassell come playmaker. Non so se si vuole testare Tony ma ultimamente viene preferito lui, forse perchè migliore difensivamente anche se Eddie è sottovalutato in questo aspetto.

Partita finita con un minuto e mezzo da giocare, Boston non supera la metà campo in otto secondi per voler far giocare gli altri e poter cambiare gli uomini.
Eddie doveva segnare per forza da tre e ci riesce chiudendo una serata più che ottima in questo campo statistico per i Celtics che lasciano tirare gli avversari con il 42% e prendendo 12 rimbalzi in più.
Da rivedere le 19 palle perse dovute, soprattutto, a Rondo ma sicuramente serata da catalogare come eccezione visto le sue poche perse di media.

piercemiddlezr7.jpg

 

 

 

 

 

 

Il migliore
Pierce silenziosissimo ha fatto benissimo il suo dovere come del resto gli altri grandi due. Garnett ottimo ma potrei dare la palma ad Allen per la sua intelligenza. Non mi sento, comunque, di assegnare il premio che va a tutta la squadra.

Partita vinta e si assottiglia la distanza dal primo posto assoluto. Minnesota stava per farci un regalo con Detroit menomata ma Stuckey non ha voluto ed allora prepariamoci a vincere le prossime due ed a festeggiare un primo piccolo traguardo anche questo sognato ad inizio 

 

 

 

PREVIEW 

Come ha detto Pierce, nella scorsa partita è stato fatto il proprio dovere contro una squadra piena di D - Leaguers. Solco creato subito e gestione del match con calma e senza preoccupazioni facendo stabilire a Miami anche un importante record negativo.

Ora si va nell'Illinois affrontando un team che ha bisogno di vincere, sotto di 4 partite nei confronti dell'ottava ad Est e con quasi l'acqua alla gola mancando ormai pochi spiccioli di campionato.

I Bulls, considerati una delle migliori squadre dell'Est ad inizio anno, sta chiudendo sempre più mestamente una stagione che, anche se con l'approdo ai play - offs, sarebbe deludente lo stesso. Allenatore cambiato e nessun risultato ottenuto. Rivoluzione nel parco giocatori e nessun risultato ottenuto. Hughes, dopo un buon inizio, è calato, Gooden con problemi agli addominali è più fuori dalla partita che dentro.

Bisogna stare attenti ai due giovani, Noah e Thomas che, sicuramente, vorranno dimostrare di meritare maggior fiducia (soprattutto il secondo, il primo gioca per mancanza di alternative nel ruolo).

Teniamo presente che Rivers vorrà giocare una partita in cui saranno impiegati pienamente i titolari a meno di andamento molto positivo del match. Il numero magico è il 3, ossia le vittorie da ottenere per raggiungere il primo posto assoluto della regular season. Ci sarà tempo per riposarsi.

Il coach Boylan non ha intenzione di cambiare la rotazione nonostante le brutte prestazioni di uomini come Hughes e Hinrich ed il ritorno di Duhon. Già si parla (ma da qualche anno anche) dell'estate che verrà e dei giocatori sul trading block con il play da Kansas in prima fila, segni di disagio e di delusioni.

Statistiche

I Bulls sono al 50% di vittorie in casa e nelle ultime dieci, in totale, sono 4 - 6. Se si trovano dietro nel secondo e terzo quarto sono quasi sicuramente sconfitti come del resto, lo sono se gli avversari segnano più di 100 punti. Altra statistica contraria a loro è la statistica contro le squadre con record positivi: 9 - 28.

Il fatto che subiscano quasi 100 punti a partita non depone a loro favore tenendo presente che Boston è una squadra che segna con buona facilità.

Peggior squadra dei padroni di casa al tiro non c'è. Non ha avuto un gran supporto da Deng che non ha migliorato la sua scorsa stagione per problemi fisici e non solo, neanche Ben Wallace, a suo tempo, aveva contribuito a migliorare la statistica.

Chicago ha degli ottimi rimbalzisti ma risentirà della mancanza di Gooden che nella scorsa partita è stato sostituito da un ottimo Noah fino ad adesso altalenante. Nei primi posti per rimbalzi catturati, per stoppate date, palle recuperate. Forza molte palle perse e sono poche quelle perse da loro.

La chiave di tutto credo sia lasciarli a percentuali molto basse al tiro (finora compito non difficilissimo per i Celtics).

Giocare su Garnett, arma tattica per aprire spazi e trarre vantaggi.

Qualitativamente le due squadre possono essere poco paragonate. Conterà la voglia, il non appagamento, il mettere le cose in chiaro da subito. Già accennato che il pericolo può venire dalle speranze non ancora sopite dei Bulls.

Come si dice giustamente, se Boston vuole vincere, vince. E non c'è sensazione migliore a livello di squadre e che si trasmette ai tifosi con l'animo più leggero.

Quanto vorremmo che questo si prolungasse il più possibile. Vinciamo stasera ed avviciniamoci sempre di più alla riconoscenza matematica del nostro valore.

Commenti (17)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Questa doveva essere la principale antagonista dei Celtics in ottica finale NBA... smilies/grin.gif direi che le previsioni (altrui) in questo caso sono state nettamente sbagliate.

Personalmente non credo che ci saranno problemi per portarla a casa, concentrazione permettendo.
commento inserito alle 07:28 del 01 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Che pena i Bulls.
Se sono anche senza Gooden non ci dovrebbero essere problemi.
Probabile che vorran fare bella figura contro di noi,ma non credo gli basterà la voglia anche perchè la tecnica(Noah) è quella che è.
FORZA CELTICI!!!
commento inserito alle 08:09 del 01 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  I Bulls direi sono l'emblema di quanto nell'NBA tutto può crollare in pochi mesi.

In estate per motivi a me ignoti molti dei più accreditati analisti li davano come i favoriti dell'est, squadra giovane in crescita un coach emergente (ovviamente già licenziato) e un GM sugli scudi.

Poi però quel "birbone" di Ainge si inventa quello che ha fatto e il castello di sabbia Bulls crolla miseramente, Paxons capisce che senza un pezzo da novanta non si vince, ma vorrebbe fare le nozze on i fichi secchi andando a prendere Kobe senza cedere il poi deludentissimo Deng. Morale lo spogliatoio si spacca, nessuno difende più e tutti pensano ai rinnovi futuri.

Magari pronosticarli in vetta all'est era pure troppo, ma nelle prime 4 ci dovevano stare tranquillamente, stare fuori dai playoff per una squadra così va catalogato tra i flop del secolo.

La trade però per me a conti fatti potrebbe tornare utile in futuro, ben Wallace era inutile, Gooden non è un fenomeno ma un buon giocatore lo è, Hughes se ritrova fiducia e serenità oltre che stare lontani dagli infortuni può far comodo anche perchè Gordon andrà via, in mezzo all'area Noah e Gray possono fare qualcosa di buono. le vere delusioni sono Hinrich miseramente crollato quando si doveva prendere la squadra sulle spalle e Tyrus Thomas che in due anni non ha fatto mezzo progresso, facendo rinfacciare al suo GM il fatto che poteva aver preso Aldridge al suo posto.

In estate serviranno ritocchi anche importanti, servirà un coach nuovo (c'è chi suggerisce il nostro Thibodeau), fatto sta che i Bulls a dieci anni dall'addi di Jordan sono ancora nella mediocrità.
commento inserito alle 09:12 del 01 aprile 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Leo, ricorderai che solo pochi mesi fa più di qualcuno paragonava Ainge a Paxson e Rivers a Skiles e piangeva sull'erba sempre troppo più verde degli altri rispetto alla pochezza dei nostri.

Poche le difese, allora, del lavoro di due grossi professionisti, ai quali la presente stagione ha dato la giusta ragione del loro lavoro, smascherando i limiti dei collegi di Chicago, incapaci di usare la tantissime scelte molto alte avute e la disponibilità di soldi per i FA (Paxson) e di tenere uno spogliatoio di giovani un poco presuntuosi (Skiles).
Non che il sostituto Boylan sia andato tanto meglio, a ulteriore dimostrazione che sono quasi sempre i giocatori a determinare il destino di un coach.
commento inserito alle 13:02 del 01 aprile 2008

Gabrielex ha scritto:

  Francamente x me impensabile vedere i Bull quasi fuori da PO ad inizio stagione che dire x questa sera come ha detto qualcuno conteranno molto le nostre motivazioni. Magari partire alle grande all'inizio potrebbe fare la differenza.

Per quanto riguarda i possibili avversari al Primo turno io tra Atalnta, NJ , Chicago e Indiana eviterei sicuramente i Pacers , forse la squadra più quadrata del lotto e in seconda battuta i Bulls che comunque come roster ad est avrebbero DOVUTO fare i PO come minimo. Atlanta non mi spaventa ma mi stuzzicherebbe vedere
quei pazzerelloni con tanto talento ma poco cervello.
commento inserito alle 17:35 del 01 aprile 2008

Angelo ha scritto:

  Mah, 99 su 100 andremo ad incontrare Atlanta, a meno che qualcuna dietro non riesca ad uscire dalla mediocrità, e non credo possa accadere. Insomma, tra Atlanta e le altre due (Chicago è ancora in corsa solo a fini statistici) ci sono 3 vittorie, che in 10 gare e per squadre con record ampiamente negativo, sono quasi un abisso. Ovviamente tutto può succedere, ma considerando anche che gli Hawks vengono da un'ottima serie di risultati positivi, ci vorrebbe davvero una resurrezione di Nets o Pacers unita a un suicidio collettivo di Atlanta.

Per quanto riguarda Indiana, l'unica incognita che potrebbe infastidirci è l'improbabile ritorno ad alti livelli in tempi brevi del rientrante O'Neill, dopo due mesi e mezzo di assenza; per il resto è una formazione di talento scarsino, con giocatori non in grado di impesierirci, nemmeno se in giornata di grazia. Tanto per intenderci, se dovessimo fare un banale "conto della serva" e confrontare i cinque starters ruolo per ruolo, potremmo anche evitare di iniziare. Diverso il discorso per New Jersey e Atlanta. Pur non essendo, per noi, squadre ragionevolmente da temere, hanno giovani talentuosi (Horford, Smith, Johnson, Harris) e giocatori di esperienza che potrebbero esaltarsi se contrapposti ai primi della classe (Bibby, Jefferson, Carter). Insomma, al contrario di Gabriele, sarei tranquillo al 95% con gli Hawks, al 97% contro i Nets, e al 100% contro i Pacers.
commento inserito alle 18:30 del 01 aprile 2008

Fish ha scritto:

  Quintetto Bulls: Jordan-Pippen-Rodman-Harper-Longley. Kerr e Kukoc in panca....
Ah no, non sono quelli??? Peccato, sarebbe stata una bella partita... smilies/grin.gif
Penso anch'io come Angelo che alla fine si prenderà Atlanta al primo turno. Loro ormai sono fuori....
commento inserito alle 19:19 del 01 aprile 2008

Gabrielex ha scritto:

 
Insomma, al contrario di Gabriele, sarei tranquillo al 95% con gli Hawks, al 97% contro i Nets, e al 100% contro i Pacers.


E' quel 0.2%/0,5% in piu o in meno che ci divide . La penso come te del resto.
Al primo turno (grat grat) dormiamo sonni tranquilli!!!!
commento inserito alle 00:52 del 02 aprile 2008

boston ha scritto:

  xtutti
lo ripeto, solo noi possiamo perdere( rondo secondo mè fa parte dei big four),non c'è primo turno che tenga.una cosa, io critico ma anche costruisco e mi spiego x ilprossimo anno confermare assolutamente tutto lo staff tecnico e mediante scambi prendere quei due famosi giocatori in più(giovani)x durare un pò di anni.detto questo stasera quindi noi siamo i boston celtics e quindi esigo sette vittorie...senza se e senza ma.ricordiamoci sempre chi siamo,che cosa dobbiamo sempre rispettare e soprattutto che noi dobbiamo sempre e contro chiunque avere la mentalità vincente.considerazione sempre personale, certe volte sembra quasi che ci preoccupiamo degli altri,io da buon bostoniano,sia che perdano sia che vincano non mi interessa,l'importante è che siano sempre sotto di noi.solo boston celtics smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 01:28 del 02 aprile 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Siamo stati a guardare per tre quarti, e nel periodo finale abbiamo giocato da grande squadra portandola a casa con il minimo sforzo. Non c'era da chiedere altro ai ragazzi. -2 vittorie al "best tournround".
commento inserito alle 07:29 del 02 aprile 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Per fortuna che c'è Washington contro la quale abbiamo un piccolo conto in sospeso che spezza la serie di partite che rischiano d'essere tutte uguali, tutte facili, troppo facili, speriamo che i nostri non si adagino troppo...
commento inserito alle 09:51 del 02 aprile 2008

dazo98 ha scritto:

  Comunque sia, veramente misterioso il minutaggio dei nostri. Vorranno sì tenere il ritmo partita sino ai play-off, ma mi sembra che si stia un tantino esagerando.
Spero che le prossime partite mi smentiscano.
commento inserito alle 10:14 del 02 aprile 2008

Fish ha scritto:

  Sono sicuro che il minutaggio dei nostri big 3 (o 4....)calerà dopo il raggiungimrnto matematico del miglio record...

PS off topic per Angeloho bisogno di contattart via mail per chiederti una cosa che riguarda il tuo lavoro (e il mio...)
smilies/wink.gif
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
commento inserito alle 10:56 del 02 aprile 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Vittoria facile,più di quanto dica il risultato.Basterebbe il replay di un paio di falli i Garnett,non da lui(falli di pigrizia e scarso controllo del corpo),per far capire il tipo di approccio dei Celtics.
Celtics sempre in controllo,a tratti rilassati,scherzando i Bulls.
Il minutaggio non è stato così esiguo,ma il dispendio di energia è tuttavia stato minimo secondo me.
Sono convinto anche che il Doc voleva che la squadra ritrovasse ritmo al tiro dopo le basse percentuali contro Miami.Missiono compiuta.Ottimo RayRay,mio Mvp.
Note negative:Tony Allen.Si parla tanto del suo pieno recupero,il Doc manifesta fiducia in lui,ma il ragazzo risponde poco e ad intermittenza.Io dico:forza Tony,queste son tutte partite buone per te!
ps:di questo BIG BABY versione mohicano ne vogliamo parlare?? smilies/grin.gifChissà che non riesca a lanciare una nuova moda... smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 11:33 del 02 aprile 2008

boston ha scritto:

  x tutti
ragazzi, siamo seri, l'anno scorso eravamo a giocare a bocce.quest'anno siamo ritornati e le cose si vedono.ora io sono il primo a criticare la squadraquando perde come con no,ma non perchè si è perso ma come che è molto diverso.ora,o voi state diventando peggio di me oppure non li si può criticare per troppe palle perse ecc....a noi bastano due vittorie(una mi piacerebbe averla con i wizards)e siamo a posto, poi possiamo far giocare...i figli che si divertirebbero anche loro.quindi noi siamo i boston celtics e quindi esigo sette vittorie....senza se e senza ma.ricordatevelo tutti, possiamo perdere solo noi.su ragazzi unpò di morale sù che sembra che abbiamo perso ....o no.siamo un'altra realtà. smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 13:40 del 02 aprile 2008

Lanter ha scritto:

  Credo che Tony sia l'unica delusione dell'anno.
Sinceramente mi aspettavo che dopo il lungo infortunio potesse iniziare a crescere e a dare segnali di maturità, che invece stentano ad arrivare.
Un giocatore con qualità importanti che credo stiamo aspettando un pò tutti....ma l'attesa non può essere eterna! Dai Tony sveglia. smilies/tongue.gif
commento inserito alle 14:13 del 02 aprile 2008

serfuoco ha scritto:

  Anche per me Tony ai PO può essere 'usato' solo se si stà sotto di brutto, cioè perso per perso...
Troppi errori!
Il minutaggio del PGA anche per me è stata troppo elevata, ma in questi casi non si sà mai quale politica usare, cmq l'importante e che non si faccia male nessuno.
commento inserito alle 19:36 del 02 aprile 2008

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