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Anche questa volta Kevin Garnett stacca il tagliando di migliore della settimana, con il 50% delle preferenze, segue Paul Pierce con il 27.1%. Onorevole terzo posto per Leon Powe, al 12.5%. Ormai resta solo da verificare se KG riuscirà a doppiare il secondo classificato.
Ecco la classifica aggiornata:
58 Kevin Garnett
31 Paul Pierce
13 Rajon Rondo
12 Ray Allen
9 Kendrick Perkins
5 Glen Davis
2 James Posey
2 Leon Powe
Le nomination di questa settimana sono relative alle seguenti partite:
Mar 24 Boston Vs Philadelphia 90-95 (Garnett 18 pts / Powe 7 rbs / Rondo 7 ast)
Mar 26 Boston Vs Phoenix 117-97 (Garnett 30 pts / Perkins 10 rbs / Rondo e Garnett 6 ast)
Mar 28 Boston Vs New Orleans 112-92 (Pierce 27 pts / Garnett 13 rbs / Pierce 9 ast)
Mar 30 Boston Vs Miami 88-62 (Powe 17 pts / Powe 13 rbs / Garnett 5 ast)
Ed eccole, le nomination, in rigoroso ordine alfabetico:
Ray Allen: 12.5pts, 5 ast
Non sono le cifre a parlare per lui, come è successo in altri casi, quest'anno. Per chi non segue le partite dei Celtics la stagione di Ray potrebbe sembrare negativa. Niente di più falso: stiamo parlando di un (pluri) all star che avrebbe tutti i diritti di pretendere un posto sotto i riflettori e sta accettando di svolgere un lavoro oscuro e utilissimo, creando spazi per i compagni e sacrificandosi in difesa come non aveva mai fatto in carriera. Fedeltà assoluta alla missione biancoverde; se arriverà il titolo i suoi meriti saranno molto più grandi di quanto non diranno i numeri. Qualcuno, in un commento di qualche giorno fa, dopo la vittoria contro Phoenix, lo aveva proposto come MVP morale. Letto e sottoscritto.
Kevin Garnett: 20.3 pts, 7.3 rbs, 4.3 ast
Si sono dette molte cose sullo splendido Garnett di questo anno di grazia 2007-2008: leader spirituale, campione al servizio della squadra, punto di riferimento a 360 gradi. Nulla da aggiungere, se non due prestazioni assolutamente magnifiche contro Suns e Hornets, quando consuma la vendetta perfetta su West, nostro giustiziere a New Orleans...e non si accontenta di annullarlo, ma piazza anche una prestazione offensiva da 21 punti e 9/15 al tiro, guidando, assieme a Pierce, il fenomenale secondo tempo che affossa Chris Paul e compagni.
Paul Pierce: 19 pts, 4 rbs, 5 ast
Ormai è talmente costante che quasi non ci si fà caso; giocatore storicamente sottovalutato, arma offensiva letale, tutt'altro che pessimo difensore. Probabilmente, per meritare qualche riconoscimento e convincere i critici, dovrebbe finire tutte le partite con 40 punti, 10 rimbalzi e 10 assist. A noi sta bene così (e ci mancherebbe). Tra i migliori nella balorda sconfitta casalinga con i Sixers, monumentale con Phoenix e New Orleans, quando ha sommerso di falli i malcapitati Hill e Stojakovic e ha piazzato due volte 27 punti (con 22/22 ai liberi). Se questo è "un giocatore che genera solo isolamenti", ben venga la monotonia. Si divide equamente con KG i cori "MVP" tributati dall'estasiato popolo biancoverde.
Leon Powe: 12 pts, 7 rbs
Ci sono sportivi baciati da madre natura, Diego Maradona, John McEnroe, Michael Jordan, Valentino Rossi...gente nata con il gene del calcio, del basket, del tennis o del motociclismo. Poi ci sono quelli che sono bravi, si, ma niente di speciale...quelli che, se non avessero la testa e il cuore potrebbero perdersi per strada, quelli di cui spesso si dice: "me lo ricordo, niente di speciale, credo che adesso si sia ritirato". Ebbene, Leon non è un prescelto, ma ha furia agonistica, cuore e volontà, quella volontà che lo ha portato a colmare almeno in parte le molte lacune offensive che gli sono unanimemente riconosciute e a diventare il guardaspalle di Garnett, tanto da non farlo rimpiangere in difesa e a rimbalzo, guadagnandosi passo per passo la fiducia di Rivers e dei compagni. Ultimo, assieme al capitano, ad arrendersi contro Phila, perfetto contro il temutissimo West quando KG è stato richiamato in panchina. Non molla nemmeno quando si gioca a ramino (vedi Miami).
Rajon Rondo: 11.3 pts, 4.3 rbs, 4.8 ast
"I big three stanno diventando i big four"...parole più o meno testuali di Federico Buffa durante la telecronaca della sonante vittoria contro gli Hornets. Non possiamo non essere daccordo. Questa settimana si è trovato a lottare contro tre grandi, i signori Andre Miller, Chris Paul e Steve Nash. Non bene nel primo caso, trascinato con i compagni nella mediocrità generale, benissimo con gli altri due. Nash tenuto a 12 punti, Paul limitato egregiamente e aggredito con precisione chirurgica in attacco. da urlo alcuni jump shots dalla distanza e un paio di invenzioni in entrata a canestro.
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