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Il capitano è sempre lui PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Pulcini   
domenica 23 marzo 2008
Al ritorno dall'ultima lunga trasferta dell'anno il migliore per me è stato il capitano

Tutti sappiamo che per Paul Pierce la stagione non sarebbe stata come molte tra le precedenti, nelle quali aveva dovuto caricarsi sulle spalle la squadra e da lui dipendevano molte delle possibili vittorie nella stagione.

L’arrivo di Garnett e Allen ha portato a tre le stelle di Boston, ma sono arrivati anche altri veterani come Posey, House e Pollard a rafforzare la panchina. 

Finalmente i Celtics potevano puntare nuovamente a traguardi post stagionali significativi e tutte le dichiarazioni rese durante l’estate ci hanno mostrato un capitano che, oltre alla felicità, dimostrava di avere propositi da giocatore di altissimo livello. 

La sua reputazione negli ultimi anni è stata a doppia faccia: da una parte nessuno gli negava doti offensive tra i primissimi nella lega, ma, d’altra parte, in molti criticavano alcuni suoi difetti tecnici e, soprattutto le sue capacità di leadership e di trascinatore.

Siamo arrivati a circa 70 partite giocate e al termine della temuta trasferta tra il Texas e New Orleans, affrontando quattro tra le migliori squadre della lega, ma prima ancora c’era stata la partita a Milwaukee, un allenamento, ma comunque due giorni in più lontano dalle abitudini di casa e questa trasfertona di una settimana era stata preceduta dalla brutta sconfitta casalinga con i Jazz, nella quale Pierce aveva avuto una delle sue peggiori partite stagionali, frutto delle attenzioni difensive dei Jazz, scottati nel corso della prima partita di dicembre da un secondo tempo del capitano da 24 punti. 

Mi voglio decisamente sbilanciare, nonostante l’ottimo rendimento di Garnett, il migliore in queste partite è stato lui, il nostro capitano.

Dopo i 13 punti in 27 minuti contro i Bucks, ci sono stati i 22 con 8 rimbalzi a San Antonio, i 20 con 4 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi a Houston, i 22 con 13 (!) rimbalzi a Dallas e i 28 con 6 rimbalzi a New Orleans.

In buona sostanza, una continuità di rendimento ammirevole, unita a una difesa allo stesso livello dell’attacco e a una maggiore tranquillità di atteggiamenti sul campo. 

Le cifre in stagione confermano quanto sopra: diminuiti, ovviamente, i punti segnati (20,1), e i rimbalzi (comunque 5,4), ma aumentati gli assist (4,7 contro i 4,0 in carriera), ma soprattutto diminuite le palle perse (2,8 contro le 3,1 in carriera) e nella partita a Dallas non ne ha perse, particolare molto importante.

Però mi pare che i numeri più significativi siano quelli riferiti alle medie di tiro: .453 da due (.441 in carriera, .377 da tre (.362 in carriera) e un clamoroso per lui .845 ai liberi contro il .795 in carriera, a testimonianza che i tre tiri presi in meno di media quest’anno sono presi con meno forzature. 

L’aspetto forse più importante di questa trasferta l’ho forse visto a Dallas: nel secondo tempo la sua serie di liberi segnati ci ha riportato sopra nel punteggio, ma in passato i suoi tre errori finali dalla lunetta non ci avrebbero permesso di vincere, quest’anno, invece, non è più il giocatore che deve fare tutto da solo e i risultati, per lui e per la squadra, si vedono. 

I critici iniziano a ricredersi anche su di lui? Forse, anche se spesso il coraggio di ammettere di aver sbagliato i propri giudizi non è facile da trovare, comunque questo Pierce potrà essere determinante per il nostro obiettivo finale.

Commenti (14)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Indubbiamente non si può non essere d'accordo con la conclusione "questo Pierce potrà essere determinante per il nostro obiettivo finale" e se arriverà un titolo, molto lo dovremo anche a lui. Sono sicuro che il nostro capitano ci saprà portare al titolo tanto atteso.
commento inserito alle 00:06 del 24 marzo 2008

tiber48 ha scritto:

  Il capitano è sempre stato grande. Se sono arrivati Allen e Garnett è proprio perché lui è rimasto. E quest'anno è lui il primo dei tre e lo dimostrerà nei playoffs. E anche nelle Finals contro i sopravvissuti della Western.
commento inserito alle 12:17 del 24 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Onore al capitano,sommo orgoglio celtico.
per tiber:il primo dei tre perchè ha la media punti più alta?
Io credo molto più semplicemente che tutti e tre,ognuno a modo proprio,stanno dando il loro contributo.
commento inserito alle 12:29 del 24 marzo 2008

tiber48 ha scritto:

  Per Celtic Soul
Non ne faccio una questione di valutazione. Ho scritto in precedenza che KG dovrebbe essere nominato MVP, mentre Pierce dovrebbe essere incluso nel secondo quintetto. Ma, non so se conta, credo sia più una questione di cuore, quello che mi pare PP ci stia mettendo da anni. Dai tempi di Pitino, Walker, ecc. Per me conta. In questo senso è il primo. E nei PO il cuore conta e conta molto.
commento inserito alle 13:40 del 24 marzo 2008

giusegandi ha scritto:

  Che PP sia uno dei migliori tiratori puri della NBA siamo tutti daccordo, che abbia "tenuto" la franchigia negli anni bui anche, che sia migliorato in difesa pure ma che sia il migliore dei C's mi sembra francamente eccessivo.
Nessuno o quasi dei giornalisti specializzati che contano al di là dell"Atlantico ha il minimo dubbio: il migliore dei Boston è senza discussione KG, addirittura indicato come un possibile MVP dell'anno!
Quindi onore a PP ma.... non esageriamo con i confronti che lo vedono inevitabilmente perdente con The Big Ticket (uno dei 3 piu importanti giocatori della Lega oggi).
commento inserito alle 13:45 del 24 marzo 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Non sono stato chiaro: in questa trasferta a Ovest lo ritengo il migliore come continuità e impatto sulle partite.
Per il resto della stagione concordo su KG, ci mancherebbe.
commento inserito alle 14:40 del 24 marzo 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Io sarei stato favorevole ad appendergli la maglia al soffitto del Garden anche se se ne fosse andato in estate, figuriamoci adesso.

Sul discorso "leadership" credo che sia qualcosa di molto impalpabile e dipendente dal momento, i giovani Celtics degli ultimi due anni credo avrebbe faticato a scuoterli pure Bird o Russell, perchè mancavano troppe cose per farne una squadra vera. quelli di quest'anno mi sembra facciano la loro forza nell'unione, non dimentichiamoci che Garnett a Minnesota era accusato di scarsa leadership e di sparire nei finali brucianti. Forse la verità è che Minnesota in tutti quegli anni aveva dei limiti e più di li non poteva andare Garnett o non Garnett, e credo che lo stesso discorso valga per Pierce.
commento inserito alle 14:44 del 24 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Io AMO Paul Pierce,sia chiaro!Ci mancherebbe,per me è Dio!
Io quest'anno di Pierce sottolinerei l'intelligenza e l'umiltà.
Intelligente per come è riuscito a ritagliarsi lo spazio che merita in una squadra con altre due stelle.Umile per la disponibilità dimostrata a sacrificarsi in difesa.
Dico però anche che PIERCE,che è ed è sempre stato un fenomeno,ora ha la possibilità di far notare maggiromente le sue qualità perchè inserito in un certo contesto che funziona e soprattutto che vince.
Tutti e tre i nostri 3 grandi meriterebbero l'MVP,per la capacità di giocare insieme.Questi 3 non sono solo 3 talenti superiori,ma quest'anno cmq vada han dimostrato di essere 3 grandi uomini,3 sportivo di caratura morale superiore.
Il mio MVP morale è Ray Allen,a cui dovrebbero fare un monumento.Uno come lui, abituato a prendersi più di venti tiri a partita,capace di metterne 25 e passa a sera,che accetta di difendere e di divenir solamente la terza opzione offensiva della propria squadra!Ray Allen suscita tutta la mia più sentita ammirazione.
Senza dimenticare che senza lui avremmo 4 o 5 vittorie in meno.
commento inserito alle 15:58 del 24 marzo 2008

giusegandi ha scritto:

  x Leonardo
Concordo su "quasi tutto".
Non dimentichiamoci, però, che l'enorme salto di qualità di quest'anno è merito sì di tutta la squadra ma lo "scrollone" (bella questa parola....) lo ha dato, anche come popolarità/contratto e entusiasmo il Bigliettone.
Atleta votato x l'ASG (incredibilmente davanti a Kobe, Lebron, ecc) e, nel nostro piccolissimo, nel premio Auerbach KG ha rappresentato il vero salto di qualità. Speriamo (mi tocco....) lo faccia fare anche nei playoff.
Forza C's!!
commento inserito alle 16:04 del 24 marzo 2008

giusegandi ha scritto:

  Mannaggia, mi è sparito il piu'.
"Atleta PIU' votato x l'ASG"
Comunque sempre forza C's!
commento inserito alle 16:06 del 24 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Non male per uno che non è veramente decisivo o che non si prende responsabilità:
http://www.youtube.com/watch?v=t7Fy1cFWxDw
Quello contro Portland è uno dei tiri sulla sirena più incredibili che io abbia mai visto,in assoluto!
commento inserito alle 16:28 del 24 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

commento inserito alle 16:30 del 24 marzo 2008

serfuoco ha scritto:

  Sono sempre stato critico su PP, ed ancora adesso sinceramnte in certi momenti non mi fà proprio impazzire.
Ma non riconoscerli le doti da CAPITANO VERO sarebbe molto ingenerosa.
Continua così! smilies/wink.gif
commento inserito alle 10:37 del 25 marzo 2008

Klez ha scritto:

  Grandissimo capitano, Pierce è un giocatore che amo, il mio preferito. Quoto l'intero commento(quello lungo) di Celtic Soul. Continua così capitano, portaci al titolo! Forza C's!
commento inserito alle 12:23 del 25 marzo 2008

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