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Time Out #11 : The "Firewall" : James Posey PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
mercoledì 19 marzo 2008
Firewall ossia muro di fuoco, in informatica i Firewall sono programmi che ti proteggono dagli attacchi esterni. Esattamene quello che fa James Posey nei Celtics. Quale soprannome potrebbe essere più approppriato per il nostro numero 41 ?

Dietro alle ultime esaltanti vittorie, c'è sicuramente uno spirito di squadra probabilmente senza uguali nel panorama NBA attuale, una squadra che trae la propria linfa vitale non dall'attacco e dalle grandi giocate dei solisti, ma bensì dalla difesa e di un "collettivo" equilibrato in cui ogni giocatore è chiamato a dare il massimo in termini di volgia ed energia.

posey_a_terra.jpg Tra i tanti singoli che si sbucciano i gomiti i difesa tutte le sere ce ne è uno forse troppo poco celebrato da tutti, James Posey.

James è un'arma globale, è un difensore che può prendersi sia gente come Kobe e TMac, oppure può prendersi gente di oltre 2,10 come Nowitzki come il tedesco ben ricorda. Il tutto con risultati identici, ossia enormi problemi dell'attaccante e enormi grattacapi per il coach avversario sul come impostare la gara con Posey in campo.

La tanto celebrata "Small Ball" che negli anni scorsi andava tanto di moda, di fatto si sta evolvendo e il vero successo di questa "idea" di gioco sta sicuramente nell'avere un giocatore che in attaco tenga impegnato l'avversario (Posey tira con quasi il 40% da tre punti, quindi è sconsigliabilissimo lasciarlo solo)  meglio se portandolo lontano dal canestro e quindi aprendo l'area, ma soprattutto creando problemi di marcatura al suo avversario se è un lungo classico e stanziale, e che questo giocatore in difesa sia in grado come detto sopra di prendersi sia eventuali piccoli adattati in ala grande sia lunghi classici.

Insomma non riesce difficile immaginare che il giocatore che risponde meglio a questo identikit di tutta l'NBA sia il nostro James Posey. Guadagna solo 3,5 M$ grazie all'ennesima magata estiva di Danny Ainge, ma per il peso specifico che ha nell'economia dei Celtics attuali ne meriterebbe tre volte.

Un esempio classico di quanto scritto sopra : a San Antonio tenendo lui in capo Rivers ha obbligato Popovich a snaturare i suoi Spurs, ricorrendo ad un Horry abbastanza fuori palla e a qualche minuto con Bowen da ala grande soluzione che notoriamente fa perdere colpi agli Spurs. La sera dopo Posey si è preso cura (non da solo) di Tracy McGrady e dietro l'opaca prestazione del numero uno dei Rockets (un misero 4-11 al tiro) c'è ancora lui.

Quindi va a lui il mio personale MVP delle prime due gare dello "Sweet Texas", giocatore umile, ma combattivo, forse quello tra i giocatori attuali che incarna meglio il Celtics Pride delle dinastie precedenti.

 

  

Commenti (10)add comment

serfuoco ha scritto:

  Ma chi li vende certi giocatori??? smilies/shocked.gif
commento inserito alle 11:20 del 19 marzo 2008

Edo the chief ha scritto:

  Penso non esista una grande squadra senza i cosidetti portatori d'acqua. Il lavoro sporco qualcuno deve farlo, ma Posey e' senz'altro di piu' ha la personalità di prendersi anche tiri che non sono da giocatore qualunque.
Grande Leonardo per il "Firewall" rende l'idea alla grande.
commento inserito alle 11:56 del 19 marzo 2008

Bob Black ha scritto:

  Condivido totalmente l'analisi di Leonardo e sottolineo quanto sia poco elogiato il suo lavoro.In difesa è letteralmente spaventoso sia in marcatura 1 vs 1 che negli aiuti.In questo senso,meravigliosa e spettacolare la stoppata a Duncan nell'ultima partita con gli Spurs(in aiuto a KG). smilies/smiley.gif
commento inserito alle 12:38 del 19 marzo 2008

Orizzio ha scritto:

  Un pò ruvido? Forse.Un pò cattivo? magari lo è.Di certo è meglio di un certo signor bowen tanto esaltato come difensore, e poi tira calci in faccia agli avversari(vedi CP3).Un lavoro che non si scrive sul tabellino finale, ma che bisogna solo osservare con timore reverenziale... smilies/wink.gif
commento inserito alle 14:07 del 19 marzo 2008

Luca34 ha scritto:

  Fondamentale per l'anno prossimo sarà riuscire a trattenere in squadra due pedine importantissime per lo scacchiere celtico: Posey e Thibodeau. Penso (e spero) che per James non ci saranno problemi; per Tom invece sono un pò preoccupato perchè non ha ancora rinnovato ed è probabile che voglia provare a diventare head coach.
commento inserito alle 14:32 del 19 marzo 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Giusto articolo per celebrare un giocatore che è di un'utilità pazzesca. Ogni tanto nel mio report cerco di farlo emergere perchè tra Garnett, Pierce ed Allen di spazio per gli altri ce n'è veramente poco, ma lui è da lodare spesso, al di là di un tabellino che spesso è scarno, ma poi se lo guardi con attenzione capisci che è stato importante per la vittoria.

Per la precisione James Posey guadagna quest'anno 3.206.000 dollari e l'anno prossimo 3.462.480 dollari, il problema è che è a sua discrezione, quindi potrebbe:
- accettare il contratto;
- rinegoziarlo aumentando il stipendio;
- andarsene altrove.

Non sono quindi sicuro che rimanga con noi anche l'anno prossimo.
commento inserito alle 17:23 del 19 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  James e Tom non possono andarsene!
commento inserito alle 19:13 del 19 marzo 2008

Lanter ha scritto:

  Tom, credo giustamente potrebbe ambire a fare il capo allenatore. Non dobbiamo assolutamente farcelo scappare. E' senza dubbio uno dei principali artefici della messa a punto della nostra fuoriserie.

Posey secondo me preferisce continuare a giocare in una grandissima squadra piuttosto che aumentare il suo conto in banca. Magari ci chiede un aumento ma sono sicuro che resta qui con noi.

Sicuramente non è inferiore ai big3 in quanto a impatto sulla squadra. Il classico giocatore amato dai suoi allenatori!

E aggiungo anche molto meno antipatico di quel "teppista" di Bowen
commento inserito alle 09:40 del 20 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Senza Tom non avremmo mai raggiunto il livello attuale.
commento inserito alle 23:07 del 20 marzo 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Che c'entra, anche senza Garnett o senza Posey, questo gruppo è al livello attuale grazie all'apporto di tutti, compreso il trainer.
Qualcuno ha un peso specifico superiore ad altri, ma Thibodeau nel gruppo dell'anno scorso non sarebbe stato così importante.
commento inserito alle 08:37 del 21 marzo 2008

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