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RECAP: Milwaukee Vs Boston 77-99 PDF Stampa E-mail
Scritto da Angelo Merendi   
venerd́ 14 marzo 2008
Prevedibile riscatto dei Celtics che portano a casa in scioltezza la vittoria numero 52. Garnett 19 punti, House 17, prima doppia cifra "biancoverde" per Cassell (10 a referto). Nessuno in campo per più di 30 minuti.

RECAP

Vittoria facile al Bradley Center di Milwaukee. Come i tifosi di Boston auspicavano il risultato è stato ottenuto con il minimo dispendio di energie, proprio quelle che saranno necessarie in vista della massacrante trasferta ad Ovest che vedrà i biancoverdi affrontare, in stretta successione, squadre importanti come gli Spurs e i caldissimi Rockets (in back to back), poi Mavericks e Hornets.

Fuori per precauzione Ray Allen per i Celtics, i Bucks recuperano in extremis Mo Williams e Desmond Mason, ma devono fare a meno di Andrew Bogut, vittima di un infortunio alla coscia subito durante i minuti finali nella sconfitta patita Mercoledi contro i Jazz. Al via degli arbitri i quintetti che si fronteggiano sono, per Boston, Perkins, Garnett, Pierce, T.Allen e Rondo; per Milwaukee Gadzuric, Villanueva, Mason, Redd e Williams.

Milwaukee, in apertura, prova a fare il suo gioco, ma Boston controlla con facilità. Come prevedibile, l'opposizione difensiva dei padroni di casa nel pitturato è abbastanza trascurabile e le occasioni per layup e schiacciate dei vari Allen, Garnett e Perkins non mancano. La partita rimane in equilibrio, ma, lentamente, i biancoverdi iniziano a prendere il sopravvento. All'intervallo siamo 25-19, con Garnett e Pierce a 6 punti, Powe e Perkins a 4. Mo Williams, quella che potrebbe essere la variabile per creare qualche difficoltà alla difesa dei Celtics, appare lontano dal completo recupero per lo stiramento addominale che lo aveva tenuto ai box per 5 incontri. Senza Bogut, i punti di riferimento offensivi sono solamente 2, Villanueva e Redd, che chiuderanno con un imbarazzante 8/27.

samcasselmilwaukee.jpgIn apertura secondo periodo, Cassell, subentrato a Rondo nel finale di primo quarto, prende decisamente in mano le redini del gioco, segnando in 4 minuti scarsi 8 dei suoi 10 punti totali. Milwaukee vacilla, ma non cade ancora; Villanueva, con due pregevoli jump shot, riporta la sua squadra al -7 quando mancano 6 minuti all'intervallo. da qui, Boston cambia decisamente marcia. Con un parziale di 18-6 di cui 12, ancora, nel pitturato (a fine gara il computo sarà, impietosamente, di 52-24), la contesa, di fatto, si conclude. 53-35 a metà gara, con i nuovi che danno più di un motivo di ottimismo in considerazione della loro utilità nei playoffs: PJ Brown ricorda ai tifosi e a se stesso di essere un difensore e un rimbalzista con i fiocchi: finora 5 rimbalzi in 10 minuti, tutti offensivi. Ne aggiungerà altri fino ad arrivare a un soffio dalla doppia cifra. Cassell chiuderà con 10 punti, 5 assist e tre rubate in 23 minuti. Da manuale l'ultimo canestro del primo periodo, tutto "made in Sam I am". Palla rubata, transizione, jump shot frontale chirurgico dai 6 metri. Tutto perfetto.

I due quarti finali sono una lunga attesa della sirena. In apertura del terzo periodo si sbaglia molto da una parte e dall'alra, finchè i Celtics, con un altro parziale, peraltro otenuto senza forzare, si portano sul +23 dopo il diciannovesimo e ultimo punto di Garnett (71-48 quando mancano 2.05 alla fine). Milwaukee sbaglia moltissimo, nonostante Boston non difenda più alla morte.

Nel quarto parziale, con i titolari fuori a sventolare asciugamani e a parlottare tra loro, i Bucks, con una reazione di orgoglio targata Charlie Bell (10 punti in 2 minuti), si riportano sul -15. Ovviamente nessuno, nemmeno il tifoso più pessimista, può pensare ad una partita riaperta. Ci pensa Eddie House, come spesso gli succede, ad accendersi quando gli altri smettono di giocare: 13 punti sui 24 totali e risultato finale servito: 99-77.

Parlare di migliore e peggiore in campo in una partita quasi amichevole può sembrare forzato, ma una menzione di merito và senz'altro fatta per Cassell. Delle sue cifre abbiamo parlato più sopra, ma sono la velocità e la personalità con le quali dimostra di sapersi adattare agli schemi e ai ritmi dei Celtics che impressionano. Inoltre, dà il via al parziale che, di fatto, chiude l'incontro, con i già citati 8 punti figli di un quasi immacolato 4/5 al tiro. Malino Tony Allen, che riesce nell'impresa di finire con 5 falli, alcuni evitabili, una partita che si è giocata per 18 minuti sui 48 totali. Per lui, solo 5 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e la consueta confusione, anche in un secondo tempo in cui non ce ne sarebbe stato bisogno.

Anche le cifre sono da guardare con un certo distacco: significativi i 9 rimbalzi di PJ Brown, in un fondamentale che, quest'anno, ci ha dato più di un problema; ottimi i 17 punti di House, con 3 delle 4 triple totali dei Celtics (che avevano sbagliato i primi 10 tentativi). In scioltezza tutti gli altri, a partire da KG (19 punti), Pierce (13) e perkins (8 punti con 4/4 al tiro), beneficiari delle vaste praterie aperte nell'area avversaria.

Ora, che si sia concentrati per la settimana che sta iniziando; ce ne sarà bisogno.

PREVIEW 

I ragazzi di coach Krystkowiak sono ancora teoricamente in corsa per un posto ai playoffs, nonostante il computo delle partite vinte/perse non sia propriamente esaltante: la classifica parla di 23W e 42L, che li situano al terzultimo posto della Eastern Conference, davanti solamente ai derelitti Heat e Knicks. L' ottavo posto dista "solo" quattro vittorie, ma stiamo parlando di una formazione che, dopo un Febbraio nel quale ha collezionato scalpi eccellenti (Pistons, Nuggets e Cavaliers), si trova in una fase di netta involuzione. Negli ultimi otto incontri, il bilancio è di una vittoria, peraltro contro i non irresistibili Sonics, e sette sconfitte.

Per la verità, nemmeno la fortuna ha aiutato Milwaukee: anche contro i Celtics dovrebbero mancare Mo Williams, alle prese con un fastidioso stiramento addominale che lo ha già costretto a saltare 5 incontri, Yi (polso slogato) e Desmond Mason, vittima di uno scontro di gioco con il compagno Andrew Bogut che gli ha procurato una iperestensione al ginocchio destro. Dei tre, il solo Williams pare avere qualche possibilità di rientro.

Per caratteristiche tecniche dei giocatori in quintetto, la vocazione di Milwaukee non può che essere offensiva: correre quando è possibile, molta circolazione di palla, sfruttamento dei tiri e delle penetrazioni alternate di Williams e Redd. Il quintetto base inizialmente concepito avrebbe dovuto essere Bogut, Yi, Mason, Redd e Williams. E' abbastanza evidente che, qualora ci si trovi in squadra una coppia di guardie di questa fatta, la fase difensiva può essere "leggermente" problematica, a meno che gli altri componenti non siano dei fenomeni. Purtroppo per i Bucks, i Garnett e i Ben Wallace dimorano altrove e, nonostante la buona solidità di Mason, e del rookie Yi, nonchè dei non esaltanti ma palpabili miglioramenti di Bogut, di tutto si può parlare tranne che di leader assoluti in campo difensivo. Se poi il giovane cinese, vittima del rookie wall, si spegne improvvisamente facendosi preferire Villanueva, la situazione nella propria metà campo precipita ulteriormente. Aggiungete qualche infortunio di troppo e otterrete i Bucks versione "early March": avversari sempre oltre il 50% al tiro, una quantità industriale di penetrazioni, un numero di canestri in transizione imbarazzante e una media punti subiti di 111 a partita.

Il probabile quintetto base di questa notte dovrebbe essere Bogut, Villanueva, Simmons, Redd e Ivey, a meno che coach Krystkowiak non opti per una scelta più prudente, con Bogut in coppia con Gadzuric da centro. Tale decisione potrebbe essere inevitabile, almeno per larghi tratti, dato che Villanueva ha caratteristiche molto particolari: movenze da ala piccola in un fisico da 2.11, veloce, ottimo ball handling, può partire in palleggio con facilità ed è dotato di un ottimo jumper frontale. Tutti elementi che possono risultare indigesti per i PF che sono costretti a marcarlo. I 25 punti di media realizzati nelle ultime tre partite dovrebbero esserne una buona testimonianza. Purtroppo c'è un rovescio della medaglia, ed è quello difensivo: troppo lento per seguire i piccoli stile Pierce, troppo debole fisicamente per contrastare i Garnett. In questo senso, un accoppiamento Villanueva-KG assomiglia molto a un suicidio.

Per quanto riguarda gli altri probabili starters, da tenere sott'occhio Andrew Bogut, centro ancora un po' acerbo ma di classe cristallina: solida presenza sotto le plance, buon rimbalzista e stoppatore, ottimo senso del canestro (è quasi alla doppia doppia di media, 13.6 punti e 9.4 rimbalzi a partita, con quasi 2 stoppate), non male anche come passatore. Sarà un banco di prova interessante per Perkins.

Su Redd, all star nel 2004, non c'è molto da dire. E' un grande realizzatore, ma non ha la leadership dell'uomo franchigia e la sua difesa non è neanche lontanamente vicina alla sufficienza. Quest'anno le sue cifre, pur rimarchevoli, sono in leggero ribasso, e anche tra i tifosi dei Bucks non sono pochi quelli che preferirebbero cederlo per ottenere un cambiamento di rotta radicale.

Ivey è un rincalzo interessante, buon jumper (del quale peraltro non abusa), miglior difensore di Mo Williams, ma non ne garantisce l'imprevedibilità nè le abilità di penetratore a creare spazi per lo scarico a Redd o Villanueva. Il gioco offensivo risulta così abbastanza impoverito, con tiri più costruiti e una manovra obbligatoriamente più lenta e ragionata.

Quanto a Bobby Simmons, dopo il grave infortunio che l'ha tenuto fermo ai box per quasi tutta la stagione scorsa, non si è mai ripetuto, quest'anno, a buoni livelli.

In tutta franchezza questa è una partita che i Celtics in salute non possono ragionevolmente temere. Gli unici rischi a cui si potrebbe andare incontro sono quelli legati alla stanchezza per il back to back e alla concentrazione, che potrebbe essere già proiettata al tour de force texano che attenderà i biancoverdi nei prossimi giorni. I Bucks non giocheranno una partita dimessa e, probabilmente, ce la metteranno tutta per non uscire definitivamente dai giochi, ma la differenza tra le forze in campo è abissale. Pierce e Allen (se l'infortunio subito contro i Jazz non lo costringerà alla fermata ai box), in particolare, dovrebbero essere le chiavi per scardinare la peraltro perforabilissima difesa avversaria. Se attaccano il canestro con continuità è auspicabile che pasteggino facilmente su Simmons e Redd. Con Villanueva in campo, Garnett dovrebbe scrivere un'altro saggio di post basso, e senza Villanueva l'attacco dei Bucks avrà una sola opzione e mezza, ovvero Redd e Bogut, un po' poco per la migliore difesa della lega. Per completre il quadro, Milwaukee è la seconda peggiore squadra della lega per percentuale di tiri da tre concessi, e ai Celtics, Ray Allen o non Ray Allen, i tiratori non mancano. Specialmente se la difesa sarà costretta, per limitare i danni, a stringere le maglie su KG, potrebbero arrivare copiosi scarichi per canestri agevoli.

Dovrebbe insomma essere un altro incontro in cui ripassare il playbook con Cassell e, soprattutto, PJ Brown che, per ovvi motivi legati alla sua lunga assenza dal basket giocato, ha più bisogno di ritrovare il ritmo partita.

Nell'ultima (e unica) partita giocata quest'anno, il risultato finale fu 104-82 Boston, con Pierce a 32 punti e gli avversari tenuti al 43% dal campo e 21% da tre. La differenza con l'incontro di questa notte? Forse a noi mancherà ray Allen, ma loro non potranno contare, con ogni probabilità, su uno dei migliori tiratori (Williams) e su uno dei pochi difensori credibili (Mason). 

 

Commenti (18)add comment

Angelo ha scritto:

  A completare il quadro: Mo Williams e Desmond Mason si sono allenati ieri, ma il loro impiego resta in dubbio. In compenso Bogut è rimasto fermo a causa di una forte botta alla coscia. In dubbio anche lui.

Insomma...pensare di poter perdere con i Bucks al completo e in buone condizioni è già un discreto azzardo. Se hanno pure l'infermeria piena...
commento inserito alle 15:46 del 15 marzo 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Se l'atteggiamento dei Celtics è quello dei primi due quarti di stanotte, aspetterei a darla come una W sicura. Se giochiamo come sappiamo non si inizia neppure.
commento inserito alle 15:52 del 15 marzo 2008

Angelo ha scritto:

  Questa volta lascio da parte l'usuale pessimismo. Non credo che sbaglieremo partita; troppo brutti ieri per non reagire di orgoglio. Se gli dice sfiga, poi, potrebbero dover schierare un quintetto Gadzuric, Villanueva, Simmons, Redd, Ivey.

Ah, tra le altre cose...purtroppo per mia moglie, mi sono innamorato di Villanueva (nonostante per trovargli un'utilità in squadra un coach perbene debba perderci la ragione) smilies/smiley.gif

In caso di sconfitta, non venitemi a cercare con i pomodori...

commento inserito alle 16:02 del 15 marzo 2008

serfuoco ha scritto:

  Come stà RAY?
Ho visto la partita in diretta e a causa della mia non certa padronanza dell'inglese(non capisco il nesso) alla vista della fotografia di Allen vicino a Olden e Bynum mi ha preso un coccolone!
commento inserito alle 16:05 del 15 marzo 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Allen è questionable, quindi potrebbe anche giocare, comunque nulla di grave. Lo hanno associato agli altri due perchè sono tutti famosi.

Per la partita non ho molto da dire, sbrighiamo la pratica in fretta perchè ci aspettano 4 partite veramente toste.
commento inserito alle 23:55 del 15 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Forza CELTICS!
Importante ritrovare i meccanismi difensivi.Importante ritrovare Garnett a rimbalzo e Pierce in attacco.
commento inserito alle 00:42 del 16 marzo 2008

boston ha scritto:

  innanzitutto dopo un chiarimento con una persona che stimo ....eccomi di nuovo quà, credevate di esservi liberati e invece ci aspettano sette cioè7 vittoriedi seguito e guai chi pensa si possa perdere...quindi ottimismo solo ottimismo o forse rivolete i celtics dell'anno scorso....nonostante tutto vi ho letto e oggi ci sono rimasto male perchè ho letto cose che non si devono nemmeno pensare. andiamo in texas bene così sapranno cosa vuol dire affrontarci ah una mia considerazione se nei po incontriamo i jazz e usciamo doc a casa perchè li ho visti e per me sono grammi 7 w 7 w 7 w e andiamo smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 01:33 del 16 marzo 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Bogut non gioca per un problema alla coscia, non vedo come si possa perdere...

Anche Ray fuori per precauzione.
commento inserito alle 01:39 del 16 marzo 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Basterebbe scrivere che nessuno dei nostri ha giocato più di 30 minuti, che abbiamo tirato con il 52% e concesso il 34% per spiegare la passaggiata di salute che è stata questa partita e ritenere he la serata precedente sia stata dimenticata.

Invece Ray non ha giocato e, aldilà delle parole di circostanza sulle sue condizioni (nulla di grave dice Rivers) io sono preoccupato.

Cassell e Brown hanno avuto 23 minuti in una serata adatta al loro inserimento e ora andiamo in Texas.
commento inserito alle 07:25 del 16 marzo 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Poco da dire sulla nostra W se non che ci acontenta tutti, accontenta chi voleva vedere Cassell e Brown in campo (9rb il primo, 10 pt il secondo), accontenta chi vuo veder rifiatare tutti, accontenta chi ha dubbi su Perkins che non sbaglia un canestro dalla gara con Phila smilies/grin.gif.

Unica pagliuzza, perdiamo ancora a rimbalzo, ma le diverse percenruali di tiro credo questa volta abbiano influito sulla vicenda.

Adesso andiamo a fare i "Messicani" all' Alamo !!!!
commento inserito alle 08:57 del 16 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Kevin mi preoccupa.Grabba poco e niente,ma soprattutto non grabba un rimbalzo offensivo da 4 partite.In aggiunta tira anhe male i liberi....
commento inserito alle 10:25 del 16 marzo 2008

serfuoco ha scritto:

  Normale la fase di riflusso di KG dopo l'inforunio e la normale ripresa di condizione.
Meglio Cassell mentre vedo un pò 'pachidermoso' Brown.
Per i tecnici:
Perchè non è House il sostituto di Ray?
E' più pericoloso con i tiri perimetrali mentre Tony cerca sempre la penetrazione (quindi sostituto di Paul).
Rajon è migliorato in modo incredibile al tiro da inizio stagione, favoloso!
Ah, Phila continua a essere una mina....
commento inserito alle 11:53 del 16 marzo 2008

luca9 ha scritto:

  L’avevo già fatto notare, ma lo rispiego, cos’ì qualcuno dopo una sconfitta non va in ”PANICO”... nel 90% dei casi, chi batte o va vicino a battere i C’s, perde spessissimo la partita successiva... segno che con noi danno tutto a livello fisico e mentale... DENVER GSW e i SUNS hanno perso la partita successiva a quella con noi... UTAH ieri notte, e se andate indietro troverete altre “sorprese”...
commento inserito alle 12:02 del 16 marzo 2008

Celtic Soul ha scritto:

  Speriamo che il riflusso termini con gli Spurs.Abbiamo bisogno che Kevin vinca la sfida a rimbalzo con Duncan.
Ciò che mi conforta maggiormente sono i 77 punti subiti,anche se i Bucks erano in formazione rimaneggiata.Grande PJ,GRANDE PJ!
commento inserito alle 12:42 del 16 marzo 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Vittoria "di crociera" peraltro senza Ray. Inizia ora l'ultimo vero ostacolo verso il primo posto, ovvero questo viaggio a Ovest contro 4 delle formazioni piu' forti della lega. Svantaggio nell'iniziare con San Antonio reduce da 3 sconfitte consecutive e vogliosa di non perdere altro terreno. Viaggio molto difficile perche' a Ovest ogni sconfitta conta, mentre noi siamo piuttosto sicuri della nostra posizione e questo non aiuta la concentrazione. Vediamo un po' se riusciamo a tornare con un bilancio positivo. Difficile ma non impossibile.
commento inserito alle 14:12 del 16 marzo 2008

Fish ha scritto:

  Ray potrebbe tornare già domani sera?? speriamo..
Comunque ecco la partita giusta per far entrare in ritmo Cassell e PJ.
Potranno risultare utilissimi in questa ultima tourneé.
Pronostici non ne faccio, certo che uscire con un 3-1 di bilancio sarebbe ottimo,
ma non mi sentirei troppo preoccupato anche con un 2-2.
Non ritengo invece una brutta cosa affrontare gli Spurs per primi. E' vero che saranno piu' che motivati, ma e' anche vero che sono la squadra meno in forma delle 4, e sono reduci anche loro da un viaggio aereo, e mi paiono un po' stanchi, per quello che ho visto dalla partita coi Pistons. Speriamo di aprofittarne....
commento inserito alle 15:15 del 16 marzo 2008

Alberto ha scritto:

  Partita noiosissima e fin troppo semplice per noi.
Per me sarebbero queste le partite dove i nostri migliori giocatori dovrebbero giocare meno minuti ed infatti così è stato.
Un giorno solo è passato dalla insiegabile indifferenza nei due nuovi arrivati e Simsalabim sono arrivati tanti minuti per Cassel e PJ sopratutto dal primo quarto.
Forse Rivers ha capito che non può esagerare con le sue convinzioni o convulsioni mentali e da stanotte ha cominciato a inserire i due come si deve facendoli giocare di più.
Speriamo che la padronanza della sua mente regga fino a fine giugno.
commento inserito alle 15:22 del 16 marzo 2008

tiber48 ha scritto:

  Partita importante, non tanto per la W, sempre benedetta, ma per la ripartizione dei minuti di impiego e per le ottime prospettive che lasciano intravedere Cassell e Brown, ovvia mente ancora da inserire in pieno, ma ... uno è il migliore negli assist l'altro nei rimbalzi. Perciò in ottica playoffs giocatori al 100% di utilità. E ci siamo permessi di far entrare anche Scal. Abbiamo ancora 17 partite di RS, ma il 17 che ci interessa di più è quello che arriva dopo che avremo vinto le altre 16.
commento inserito alle 15:27 del 16 marzo 2008

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