Fish
ha scritto:
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Cio' che sottolinea Leo e' fondamentale per noi. E' chiaro che quando affronteremo gare-6 o 7 decisive per qualsivoglia serie, negli ultimi minuti, magari punto a punto, adottare una zona potrebbe essere deleterio, sopratutto per i giocatori che abbiamo. E' un'arma a doppio taglio, perche' e' vero che puo' anche scompaginare le carte in tavola e disorientare chi ti attacca, ma puo' anche consentire tiri facilissimi, se letta bene dalle grosse individualità che avremo di fronte (LeBron, Rasheed, Billups, o eventualmente Duncan, Kobe o Nowitzki). Quelle che ho citato sono comunque superstar (tralasciando Ginobili,Dwight Howard, Parker, Nash,e chi piu' ne ha...)che tendono nei finali magari a provare spesso isolamenti (o almeno un paio di quelli, inutile che li rinomini, tanto si sa chi sono.. ) e quindi sarà in prima battuta compito delle difese individuali cercare di contenerli al massimo, chiamando aggiustamenti e raddoppi nel momento giusto. Garnett, Allen e il Capitano, che e' un difensore sottovalutato secondo me- possono essere una garanzia da questo punto, cosi' come lo sara Posey, mago assoluto che si puo' accoppiare in diversi ruoli "tenendo" alla grande. In point guard, se non vorremo rischiare le mani velenose di Rondo,che va piu' per l'anticipo, avremo l'esperienza di Cassell...e PJ brown che puo' dare 10-12 minuti di grossissima intensità e presenza a rimbalzo. Insomma, siamo coperti e secondo me pronti ad affrontare ogni situazione con il giusto mix di know-how cestistico, esperienza e freddezza. Ma tra qualche giorno, con le 3 trasferte texane e quella di NO, ne potremo sapere ancora di piu'.... |
Christian Spazian
ha scritto:
| Una sviscerata tecnica eccezionale, che fa luce su molte cose che probabilmente molti di voi hanno intuito solo a tratti, ma che questo articolo svela e chiarisce in modo completo. Complimenti! |
Orizzio
ha scritto:
Leo, ti offro un posto da Assistant Coach Wow...sto articolo servirebbe a molti allenatori e mi ha mostrato la vera forza di questa Squadra...non trovate? |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Pochi commenti a quest'articolo di leo e me ne dispiace molto, perchè sono invece argomenti sui quali soffermarsi per capire cosa c'è dietro a un W o a una L. Che la zona sia una difesa di valore tecnicamente inferiore alla uomo è una storia che gira ovunque da tempo, generata dalla falsa convinzione che serva a mascherare lacune fisiche o tecniche di singoli giocatori a livello individuale, concetto vero fino a un certo livello, ma tutto da dimostrare a livello NBA, ma anche in area FIBA. Quello che è certamente vero è che può servire contro avversari con determinate caratteristiche tecniche o difetti: contro Rondo, per esempio, una bella zonetta a fronte pari aiuta contro le sue penetrazioni, lasciandogli il tiro frontale che non è altrettanto pericoloso. La carenza di alcuni fondamentali di gioco potrebbe rendere più utile adottare difese a zona, che notoriamente si battono attaccando di squadra piùttosto che con un 1c1 in isolamento, quindi contro la versione 2006/07 dei C's potevano rendere di più che contro l'attuale. Rivers andrà nei momenti decisivi a uomo e l'importanza di giocatori come Posey e Tony Allen sarà decisiva a tale proposito, mentre ho notato qualche disagio contro le zone avversarie a gennaio (per esempio contro i Wizards) anche a causa del non buono momento di Ray Allen al tiro, ma l'arrivo di Cassell potrà aiutare anche da questo punto di vista. Certo contro di noi è comunque difficile difendere, quindi zona o uomo non temiano nessuno, dipende da noi! |
pierluiigi
ha scritto:
| secondo me i celtics sono l'inter del nba non vinciamo da secoli ed ora che lo stiamo per fare cercano di snobbarci!!!! cmq credo che quest'anno la vera finale sarà la finale dell'est contro i pistoni |
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) e quindi sarà in prima battuta compito delle difese individuali cercare di contenerli al massimo, chiamando aggiustamenti e raddoppi nel momento giusto.




