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Congiunzioni, niente di meno niente di più. Non congiunzioni astrali ma congiunzioni. Che siano avversative, dubitative poco importa, l'importante è ciò che rimane.
Se stando seduti a pensare a ciò di più lontano possa esserci ma che vicino si trova,
se raccogliendo l'invito del proprio io nell'immergersi in profonde sensazioni,
se ci si ferma a sentire, magari, ascoltare,
se si tenesse sul palmo una palla di tre colori
ma facendola girare sul dito il colore diventerebbe bianco,
si vedrebbe, con l'occhio fisso ma non immobile, un mare di gioie e delusioni.
Se stessimo ancora a New York essendo originali nel modo di essere,
se l'hockey ed il basket non fossero accomunati da una sottile linea che tanto rossa non è,
se alcune palestre facessero respirare lo scricchilio del legno,
se alcuni giovani eroi corressero insieme
ma non per cercare denaro ma gloria e spirito
si celebrerebbe un mondo passato ma ancora dentro gli animi di molti.
Se ci piacesse l'odore un po' sgradevole di sigaro,
se scoprissimo che portare da bere agli altri fosse onorevole,
se, in fondo, sfatassimo un tabù nel mondo ancora non pronto ai cambiamenti di pelle,
se riuscissimo a vedere in trionfo la nostra gente per il raggiungimento ripetuto di un obiettivo
ma non per nulla soffrendo e agitando la parte più bambinesca di noi
potremmo credere che sia successo perchè è la verità.
Se rubare non vuol dire, forzatamente, andare contro un comandamento,
se la voce che annunciasse questo fatto rimanesse come un urlo dal cuore,
se stare in coppia permette di essere ricordato nei tempi,
se il cambiare decisione si rivela mossa giusta
ma non una decisione facile a causa di forme diverse
sapremmo che ancora altre pagine sono scritte ed altre da leggere.
Se scandali ed il militare formano le persone e coniano denominazioni,
se molte persone facessero parte di cinquanta ancora di più,
se salissimo sulle spalle di nostri amici fraterni,
se ascoltassimo e ridessimo di noi stessi
ma con rispetto, educazione ed umiltà
non chiederemmo più orgoglio di quanto ne abbiamo.
Se di capo ce ne fosse uno,
se l'essere sesti non è poi un male così atroce,
se le leggende esistono,
se le lingue sono lunghe e non sono facili da sentire
ma arrivare al punto non è mai così indiscreto
lasciamoci ad osservare, il tutto arriva.
Se l'oggi lo sentiamo rosa,
se il mondo è cambiato ed il legno è migliore,
se cerchiamo condotieri e, sinceramente, li sentiamo con noi,
se le nuove generazioni ascoltassero gli anziani
ma seguissero una loro strada concimata dai consigli
saremmo più coinvolti, più sicuri.
Se vi avvicinaste con calma e voglia,
se capiste il suono ritmico d qualcosa dentro di voi,
senza ma e senza sentiremmo gioia e dolore di anni,
alzandoci in piedi ci accorgeremo di venerare uomini ed oggetti legati ad un solo simbolo.
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