Ricetta per un titolo. 3 campioni pieni di voglia di vincere privi di anelli. 600 Kg di talenti giovani e atletici. 3 veterani di affidabilità assoluta.
Leadership e Killer Instinct Q.B. Cuocere il tutto in brodo di Ubuntu.
E' tautologico dire che la parte della ricetta incarnata dal nuovo numero 28 del trifoglio, sarà quella dei "quanto basta", giocatore di cui forse in tanti sottovalutiamo le potenzialità d'impatto.
Leader nato, giocatore da possessi decisivi aggiunge dimensioni nuove ai Celtics.
La Carriera
Che fosse un'anima itinerante lo si capisce già dal percorso universitario che lo vede spostarsi dal piccolo college di San Jacinto in Texas all'università di Florida State dove, a un più alto livello cestistico al fianco di Bob Sura compie il suo passaggio da scorer a play e uomo squadra (18.3p 4.9a 4.3r e leader dell'ACC in palle rubate).
E' testimone il college anche del fatto che, al contrario della sua fama di giocatore difficile, lasci un buon ricordo nei posti dove vada, dato che la sua maglia è solo la quarta ritirata dal suo college, fatto accaduto nel giorno di San Valentino di quest'anno.
24esima scelta degli Houston Rockets di Hakeem Olajuwon, vince 2 titoli da protagonista nelle prime 2 stagioni NBA, dove più che un cambio condivide il ruolo di play titolare con Kenny Smith.
Quindi la caccia all' All Star vede Cassell protagonista sempre dalla parte sbagliata degli scambi, va a Phoenix per Barkley, poi a Dallas per Kidd, a New Jersey per Bradley, giocando solo scampoli di stagione con ogni compagine.
Finalmente trova pace, ceduto a Milwaukee l'anno successivo in una compagine che finalmente dimostra fiducia in lui, lì come leader carismatico degli ennesimi Big Three con R.Allen e G.Robinson arriva a un passo dalle finali NBA, con i suoi Bucks battuti in una splendida gara 7 dai Philadelphia di Allen I.
Dopo 4 stagioni ad alto livello viene ceduto da G.Karl, che si è portato dietro a Milwaukee un Payton in fase calante, a Minnesota dove con Sprewell conduce anche Garnett a un passo dalle finals, il miglior risultato raggiunto fino a ora dai Minnesota T-Wolves. Sprewell va via per "mantenere la famiglia" e il giocattolo si rompe.
I Clippers che hanno capito l'andazzo, lo prendono e gli consegnano le mani della squadra e della maturazione del giovane Livingston, è vittoria piena, miglior risultato della franchigia semifinali di Conference e gara 7 contro i Phoenix di D'Antoni, squadra che rientra nella mappa del rispetto della lega.
A conferma che gli interessi vincere rinuncia a un contratto più conveniente con gli Hawks (cosa che non farà J.Johnson) per rimanere a coltivare il sogno dell'altra metà di L.A., purtroppo la serie infinita di infortuni dei Clippers è storia recente. Il programma diventa troppo a lungo termine e allora chiede un buyout al suo contratto da 6.3 milioni di dollari, che E.Baylor non può negare alla sua riprovata professionalità, dimostrata anche da i tanti apprezzamenti ricevuti dai compagni prima che il distacco sia confermato ufficialmente.
Firma coi Celtics per mera simmetria, chiudere la carriera come l'aveva iniziata ma cercando la vittoria nell'altra conference d'America.
Perchè ai Celtics
Sam porta a Boston i suoi quasi 13 punti e 5 assist in 25.7 minuti in stagione alla causa biancoverde, medie poco sotto quelle di carriera, ma quasi esclusivamente a causa del minutaggio ridotto, quindi almeno statisticamente sembrerebbe ancora perfettamente in tiro. L'upgrade per i finali di gara rispetto a Rondo oltre ai tanti aspetti legati all'esperienza e alla conoscenza del gioco, sarà evidente nell'eventuale apporto dalla linea dei tiri liberi dove farà da contraltare alla continua passione del nostro giovane in virtù del 89% che porta in dote.
Tatticamente potrà darci la dimensione del post basso contro i tanti play tutta rapidità che potremmo trovarci di fronte (Parker, Nelson) potendo invece tenere l'impatto fisico e di personalità dello spauracchio Billups l'unico Pistons che sembra davvero dare un vantaggio evidente e costante alla squadra di coach Saunders.
Ormai sono fin troppi quelli che auspicano un'esponenziale aumento dell'utilizzo del Pick & Roll da parte dei Celtics, per sfruttare l'intelligenza e la conoscenza del gioco e reciproca di Cassell e Garnett. A proposito di amicizie, vediamo se le palle coi giri giusti o la visione di gioco meno istintiva e più lungimirante di Cassell rispetto a Rondo, c'entrino qualcosa con la percentuale dei presumibili tiri in uscita dai blocchi di Ray Allen, e se questi ultimi scaturiranno più frequentemente al termine di qualche gioco.
I dubbi
Gli ottimi rapporti con R.Allen e Garnett, con cui ha già raggiunto la finale di conference (gli scaramantici si azionino) rispettivamente a Milwaukee e Minnesota, dovrebbero garantire per l'inserimento di un giocatore dalla forte personalità e competitività. Dal punto di vista atletico, la speranza è che i vari piccoli infortuni degli ultimi mesi losangelini siano in vero dovuti all'inutilità di forzare in una situazione perdernte come quella dei Clippers, l'età però resta e 39 anni sono tanti, come sono tanti gli acciacchi che si porta dietro aver passeggiato 15 anni per le dure aree NBA.I primi 2 dubbi si possono in realtà riassumere nell'eventuale minutaggio del ragazzo da Florida State, sulla carta è facile pronosticare un paio di decine di minuti, e una probabile presenza fissa negli ultimi minuti delle partite più calde, ma il tutto andrà a impattare con la realtà delle sue lune storte e di quelle buone di Rondo, riusciranno i Celtics a non essere costretti a spremerlo troppo o comunque a non tarpare le ali a partite dominanti del nostro attuale numero 9?
La Reazione della stampa
Da 2 parti opposte del mondo il racconto della stessa senzazione di rispetto del gioco e di leadership di Cassell a Los Angeles
http://sports.espn.go.com/espn/page2/story?page=simmons/060407
http://www.playitusa.com/articolo.php?id=7326
Il "ragazzo" conosce il suo ruolo
http://www.boston.com/sports/basketball/celtics/articles/2008/03/05/cassell_knows_role_but_cant_act_right_away/
Cassell deve aspettare per il debutto
http://www.bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view.bg?articleid=1077889&srvc=celtics&position=8
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