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17° report settimanale PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
sabato 23 febbraio 2008
È la prima volta in questa stagione che i Celtics chiudono una settimana con un bilancio negativo e non poteva essere peggiore: uno 0 a 3 che deve far riflettere e che richiede le opportune correzioni per evitare che si ripeta.

 

Risultati

Boston Celtics @ Denver Nuggets L 118-124
Boston Celtics @ Golden State Warriors L 117-119
Boston Celtics @ Phoenix Suns L 77-85

 

Commento

I Celtics non hanno mezze misure, o vincono, e vincono bene, a lungo e dominando oppure, se decidono di non giocare come sanno, vanno a finire come la settimana appena conclusa: tre sconfitte e zero vittorie.

Avevamo ipotizzato giusto lo scorso numero che le vittorie contro le squadre dell’ovest, arrivate a ben 16 contro nessuna sconfitta, non sarebbero potute durare a lungo, ma uno 0 a 3 nessuno se lo sarebbe immaginato.

Motivi? Semplici o difficili, a seconda di come la si vuole vedere. Noi preferiamo farla semplice, e quindi diciamo solamente due cose: difesa e voglia, che possono anche essere unite, perché dipendono una dall’altra.

La difesa non è quella di inizio campionato, quella che, fino alla pausa dell’All-Star Weekend, portava gli avversari a segnare solamente 89,4 punti di media, o che li teneva al 42% dal campo, o che per 42 volte non sono riusciti a superare i 100 punti, tutti record stagionali. Questo non si è visto ad ovest questa settimana, ed allora ecco che gli avversari superano facilmente i 100 punti con percentuali non di certo malvagie.

2008_17_garnett.jpgPoi si prova a vincere difendendo, e contro i Suns la si è vista un po’, piuttosto del nulla delle prime due partite, ma in questo caso quello che è mancato è stato l’attacco (minimo stagionale e 77 punti segnati), ovvero la voglia di vincere la contesa, altrimenti non si potrebbero spiegare le disastrose serate al tiro di Pierce e Ray Allen, che hanno stoppato qualunque tentativo di rimonta. Non che gli altri abbiano giocato tanto meglio, dobbiamo riconoscerlo.

Tutto da buttare? Nient’affatto, i Celtics sono forti, sono ancora primi e sarà estremamente difficile scalzarli dalla vetta posizione, ma questo succederà solo se torneranno a giocare come hanno già fatto ad inizio campionato, difendendo forte ancora prima di pensare all’attacco, facendo girare la palla per trovare la soluzione migliore e cercando di trovare una certa continuità al tiro. Sembra facile, e lo è, ma bisogna farlo ed esserne convinti. Non è ancora tempo di disperarsi, il periodo è ancora quello “buono” per avere dei cali di tensione, c’è tutto il tempo per recuperare condizione, testa e voglia, basta volerlo.

Una cosa che non ha agevolato il lavoro dei Celtics sono state le tipologie delle squadre, tutte e tre che corrono molto. Non che i Celtics non giochino bene in velocità, ma sono devastanti quando riescono a rallentare il ritmo, cosa che questa settimana non sono riusciti a fare. Il 7 a 2 ottenuto senza Garnett è ormai acqua passata, e si tratta solo della settimana scorsa.

Paura per il morale della squadra? Timori di tensioni in questo periodo non favorevole? A domanda diretta, Doc ha risposto: “non è male, abbiamo perso, nessuno vuole perdere, ma staremo bene”. Nessuna preoccupazione al momento, quindi.

C’è chi attendeva qualche mossa di mercato prima della trading deadline, ma una volta scaduta nulla è successo da parte dei Celtics, che sono rimasti alla finestra a guardare tutti gli scambi avvenuti. “Mi piace la nostra squadra” ha detto il general manager Danny Aingenon mi allettava nulla” chiudendo tutte le speculazioni sulla necessità di far arrivare qualche rinforzo. Ora per chi spera in qualche addizione sono rimasti i contratti fino a fine stagione da far firmare a qualche free agent od a giocatori tagliati da altre franchigie, ma obiettivamente siamo d’accordo con Ainge, non c’è nulla per cui valga la pena di scomodarsi.

 

2008_17_powe.jpgInfortuni

Lo stiramento ai muscoli dell’inguine destro ha tenuto fuori Brian Scalabrine per le prime gare ad ovest ed inizialmente sembrava che lo avrebbe tenuto fuori anche per le successive due, poi varie indiscrezioni lo volevano vicino al ritorno in campo, ma sono state smentite dal giocatore stesso: “non sto ottenendo i progressi che avrei voluto, sto lavorando (per tornare al meglio)”.

 

Curiosità

In occasione della partita contro Golden State Leon Powe, originario dell’”area della baia”, ha avuto la possibilità di incontrare amici, parenti, moglie e soprattutto il figlio, per il quale ha partecipato al sacramento del battesimo. Una cinquantina di persone gli sono state vicine in questo momento per il quale lui ci teneva molto. Anche durante la partita è stato molto applaudito e ha firmato numerosi autografi.

 

2008_17_rondo.jpgIl migliore della settimana

A differenza di altre volte, questa settimana non ci sono molti candidati alla vittoria per il riconoscimento in palio, solo due giocatori possono guardare a testa alta il loro rendimento settimanale, Tony Allen e Rajon Rondo, ma il paragone tra i due regge solo se li si considera tra chi ha avuto un rendimento settimanale almeno accettabile. Se poi andiamo a vedere nel dettaglio chi dei due ha giocato meglio non possiamo non notare come Rajon Rondo svetta nettamente rispetto al collega. Complimenti quindi al giovane play che si dimostra il migliore in questa stagione tra i non-PGA Tour, ma complimenti anche a Tony, criticato giustamente in passato, ma che recentemente ha elevato il suo gioco e si merita quindi un riconoscimento di stima.

Classifica aggiornata:
6 Rajon Rondo
2 James Posey
2 Eddie House
2 Kendrick Perkins
1 Tony Allen
1 Glen Davis
1 Leon Powe

 

 

2008_17_pierce.jpgI minuti del PGA Tour

Sempre molto attivi in campo Pierce ed Allen, stavolta è Paul Pierce che gioca di più con una media di 37 minuti a partita, mentre il secondo si ferma ad 1 minuto inferiore. Garnett invece, complice anche la prima partita giocata poco, si colloca a 27 minuti di media.

Nel computo stagionale dei minuti la differenza tra Pierce ed Allen si avvicina a 2 decimali di minuto, 38,2 contro 38, mentre Garnett scende decisamente sotto la soglia di tranquillità di 35, arrivando a 34,5 minuti.

 

Appuntamenti e classifiche

Ritmo serratissimo per i Celtics che giocano ben 4 partite la prossima settimana:
domenica 24 febbraio in trasferta contro Portland
lunedì 25 febbraio in trasferta contro i Clippers
mercoledì 27 febbraio in casa contro Cleveland
venerdì 29 febbraio in casa contro Charlotte

Nei primi giorni della prossima ottava si completa la seconda lunga trasferta ad ovest con le sfide a Portland ed a Los Angeles sponda Clippers. Dopo un’ottima parte di stagione, i Trail Blazers ultimamente hanno un po’ pagato la partenza lanciata e stanno segnando il passo, di questo i Celtics potrebbero approfittarne portando a casa una preziosa vittoria. Discorso simile va fatto ai Clippers, anche se loro, a differenza di Porland, non hanno mai dato l’impressione di poter contrassegnare positivamente questa stagione.

Al termine della trasferta i Celtics sono attesi da due sfide interessanti. La prima verrà giocata contro i rinnovati Cavaliers, contornati da non poche polemiche seguite alla trade che li hanno coinvolti e che ha portato in dote alla squadra dell’Ohio, tra gli altri (Ben Wallace e Joe Smith) due nostre vecchie conoscenze: Delonte West e Wally Szczerbiak. Previsioni in questo caso sono impossibili visto che i nuovi arrivi devono ancora giocare una partita ed il loro impatto non è al momento ipotizzabile.

L’ultima partita della settimana sarà contro quella Charlotte che nelle due precedenti sfide ha messo in seria difficoltà i Celtics, sia in trasferta (tiro della vittoria di Ray Allen allo scadere) che in casa (sconfitta di 12 punti). Sarà interessante vedere cosa accadrà in questo terzo appuntamento e verificare se le due precedenti partite sono state solo un caso oppure no.

Le tre sconfitte dei Celtics hanno riavvicinato Detroit, che quindi può ambire a superare la nostra franchigia preferita, ma la distanza è ancora di 2 lunghezze (4 risultati utili, 1 vittoria e 3 sconfitte) e siamo sicuri che i Celtics venderanno cara la pelle prima d’essere raggiunti.

A risentirci.

Commenti (15)add comment

Angelo ha scritto:

  Prima settimana deficitaria in campionato. Siamo a fine Febbraio, poteva andare peggio... smilies/smiley.gif

commento inserito alle 00:47 del 24 febbraio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  É un segnale indicativo sulla stagione nettamente positiva. smilies/wink.gif
commento inserito alle 01:20 del 24 febbraio 2008

boston ha scritto:

  per far capire agli altri chi siamo ci vogliono 4 vittorie di seguito e ricordiamoci una cosa a noi serve un killer cioè colui che uccide nel momento migliore degli altri le partite. con uno come lui non ci saranno tante critiche ai nostri beneamati...e ricordiamoci sempre e solo celtics nel bene e nel male smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 06:27 del 24 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Intanto impazza il toto buyout :

- Magloire vicinissimo alla firma con Dallas, sarebbe già in Texas per dei test fisici
- Dallas dovrebbe firmare anche Justin Williams, 6-11 verticalista buon rimbalzista, inesistente in attacco, ex Kings.
- Flip Murray appena tagliato da Detroit, potrebbe finire a Washington, ma si narra che anche Boston sia interessata.
- Brent Barry conteso più o meno da tutte le contender (ricordo che è rotto fino a metà marzo circa), Phoenix e Boston i nomi più caldi, ma non è da escludere un ritorno a San Antonio dove però verrebbe a crearsi quell'inconveniente poco gradito a Stern che ha fatto si che Dallas togliesse Stackhouse dalla trade con i Nets.
- Tyronne Lue dovrebbe essere rilasciato dai kings per lui si parla di un ritorno ai Lakers, phoenix o Boston.
- Detroit potrebbe rimettere sotto contratto Dale Davis.
- PJ Brown dovrebbe firmare con gli Hornets che potrebbero riprendersi anche Chris Andersen dopo la squalifica di due anni.
- Si parla della possibilità di un buyout per Antoine Walker da parte di Minnesota, ma per ora non ci sarebbero squadre di alto livello che si sono interessate a lui.
- Infine il caso Cassell, ieri lui e il suo agente dovevano incontrarsi con Stearling Owner dei Clippers per decidere la cifra del taglio, ma l'incontro è saltato perchè Cassell avendo la laringite non può parlare (fantastico smilies/grin.gif smilies/grin.gif smilies/grin.gif), comunque se scatta il taglio Boston, cleveland e denver le squadre in cui potrebbe approdare, resta da capire se per Cassell vengano prima i soldi o la posibilità di vincere.
commento inserito alle 09:30 del 24 febbraio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  A molti giocatori sono interessati i Celtics, speriamo che ne arrivino solo di utili.
commento inserito alle 10:36 del 24 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Magloire gia' a Dallas?Il tutto suona come gia' accordato durante la trade Kidd...

Noi in corsa per Murray, Barry, Lue e Cassell. Mi sa che Ainge, punta a 1 solo giocatore e credo che in realta' la rosa dei nomi sia limitata a Barry e Cassell, giocatori che spostano e subito gli equilibri.

Sui lunghi in questa categoria mi sa che c'e' solo Andersen ma e' anche fermo da 2 anni. Davi s Magloire sarebbero una buona polizza ma sembrano gia' promessi ad altri. PJ Brown si e' ritirato e non crdo rientri nei giochi.
commento inserito alle 11:15 del 24 febbraio 2008

Giacomo ha scritto:

  X Boston
Un " Killer " ce lo abbiamo già in squadra, solo che sino ad ora lo abbiamo visto solo a sprazzi giocare al suo livello: il nome Ray Allen Ti dice qualcosa ?
Quanto ai possibili arrivi, credo che quasi nessuno dei free agents potrebbe apportare un miglioramento al Ns. roster.
Cassell è buono come giocatore ma credo sarebbe deleterio per lo spogliatoio: meglio Brant Barry, le altre guardie mi sembrano peggiori di quelle che abbiamo nel roster.
Credo che però ci serva più urgentemente un lungo.
Requisiti minimi: ottimo rimbalzista, buon difensore, percentuale decente dalla lunetta.
A chi è più informato di me chiedo cosa si può pescare in NBDL soprattutto nel mercato dei lunghi.
commento inserito alle 11:18 del 24 febbraio 2008

boston ha scritto:

  x giacomo
se ray allen è un killer io sono babbo natale,per me è un mio modesto parere un giocatore che era killer era bird e cioè è inutile che ray e paul facciano 30 punti,manei momenti finali vanno in canna,io poi non capisco una cosa senza kg e in quintetto le cosidette seconde linee ci hanno fatto vincere contro squadre che non sono inferiori a denver e golden ..quindi a mioparere bisogna trovare 2 tra un lungo e uno che nei momenti peggiori abbia trale mani 10 p 8r e 6 ass..se si vuole vincere,ah dimenticavo non toccate rondo smilies/grin.gif
commento inserito alle 14:27 del 24 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Ho un amico, malato terminale di basket, tuttologo di campionato italiano, di NBA e, chissà perchè, di NBDL. Tempo fa mi ha raccomandato di seguire attentamente tale Lance Allred, centro di 2.11. Me lo disse in tempi non sospetti, ovvero all'inizio del campionato. Ora vado a leggere le statistiche e noto che, oltre ad aver partecipato all' all star game, viaggia in doppia doppia di media per punti (16,6) e rimbalzi (10,1), oltre ad avere un yaominghesco 81% ai liberi.
Io ve la vendo così come mi hanno riferito, declinando ogni responsabilità se dovessimo prenderlo e si rivelasse una pippa.
Teniamo inoltre conto che, anche Pruitt, in NBDL, sembrava Kidd.

Boston, 10 punti, 8 rimbalzi e 6 assist nei momenti caldi? Direi che qualcuno in giro di quel tipo dovrebbe esserci, basterebbe approfittare di un eventuale buyout di Lebron e accordarci per il minimo salariale; da quel punto dovremmo essere abbastanza a posto...e dovremmo anche aver risolto il capitolo "killer". Insomma, due piccioni con una fava.

Per favore, un po' di realismo.
commento inserito alle 14:52 del 24 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

 
Per favore, un po' di realismo. (Angelo)


Ma figurati, qui è tutto dovuto. O poi se non vi piacciono i Celtics attuali (quelli della passata stagione chiaramente di davano il triplo di soddisfazioni) potete sempre tifare per una delle altre 29, sicuramente avranno coach migliori, GM più illuminati, rotazioni più lunghe e chissà cos'altro. Non posso dire che abbiano record migliori perchè purtroppo la matematica non è un'opinione smilies/grin.gif
commento inserito alle 15:00 del 24 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Angelo, Allred era nel nostro roster della summer league...non ha lasciato una grossa impressione...sembra un giocatore decente ma molto soft.
commento inserito alle 15:55 del 24 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Lo so, e ho dimenticato di scriverlo nel commento, infatti ne avevamo parlato proprio in quell'occasione. Ma mi dicono (l'amico malato) che è cresciuto e che potrebbe fare al caso nostro.
commento inserito alle 16:00 del 24 febbraio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Mi ricordo bene di Allred e mi piaceva molto, vedrei molto bene un suo ritorno in biancoverde.

Capitolo killer = Ray Allen: se non è killer lui non so chi possa esserlo. Lui è il nostro miglior killer, più di segnare due tiri vincenti allo scadere in stagione e più di altrettanti che purtroppo non ci hanno fatto vincere per bravura degli avversari, cosa vogliamo di più?
commento inserito alle 22:38 del 24 febbraio 2008

tiber48 ha scritto:

  Come killer quello che mi ha fatto più impressione negli ultimi anni è stato Reggie Miller. Però non ha voluto giocare a Boston quest'anno e non è possibile sapere in che stato fisico sarebbe stato. Dopo di lui Ray Allen è il meglio che si possa avere.
commento inserito alle 23:30 del 24 febbraio 2008

boston ha scritto:

  x angelo
premesso che non ho chiesto di prendere mandrake, ho solo detto una mia opinione, mi premetto adire un'altra cosa non ho mai detto che questi celtics non mi piacciono come io tifo e soffro solo per loro delle altre non mi interessa, però se si vuole diventare forti bisogna avere un lungo e uno da10 p 8 r 6 as come panchina,ricordatevi che noi siamo i boston celtics e sono troppi anni che non si vince ..io ci tengoa loro e ogni volta soffro come un dannato quindi bisogna con questi giocatori tranne qualcuno costruire una squadravincente per 4 o 5 anni smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 00:17 del 25 febbraio 2008

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