Michele Pulcini
ha scritto:
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| Dai, un refuso, chiaramente è David West. Intanto Doc Rivers è imbattuto come allenatore dell'ASG ... L'aspetto più positivo è che i nostri due hanno ben figurato pur giocando poco, Iverson non ha motivi di rancore con noi da sfogare domani, così come LBJ nei confronti di Rivers. L'ASG credo abbia anche questi aspetti sottili ai quali un coach deve fare attenzione, quindi capisco quelli come Phil Jackson che preferiscono evitarlo. |
Angelo
ha scritto:
| Non solo, vi prego di osservare la schiacciata di Green in cui spegne la candelina mentre vola a canestro...ancora meglio di SuperHoward. |
Angelo
ha scritto:
| A onor del vero l'est non ha avuto Garnett, ma Bryant ha giocato 2 minuti in tutto. |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
"Dall’andamento e dall’esito della Gara delle Stelle non è difficile capire che quest’anno il meglio della Nba sta ad Est" a Est forse ci sono le migliori individualità, ma a livello di basket ( che fino a prova contraria è uno sport di squadra)a parte Boston e detroit è un pianto...poi, è una questione di prospettive. Guardando le classifiche, a Est ci sono solo 5 squadre sopra il 50%, a Ovest sono dieci. Non a caso il miglior giocatore dell'Ovest non ha giocato proprio per risparmiarsi in vista del rush verso i play off ( e io avrei preferito Ray facesse lo stesso). Poi a Ovest hanno fatto la squadra coi piedi, come è possibile lasciar fuori uno come Ginobili non riesco a spiegarmelo. Per fortuna domani si riprende a fare le cose sul serio, e lasciamo perdere le mascherate e le pagliacciate ![]() |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Kobe non ha giocato solo due minuti per risparmiarsi per il rush finale, ma bensì pechè ha una lacerazione al tendine di un dito. In settimana decideranno se operarlo ora (circa quattro settimane di stop), oppure a fine stagione, però a quel punto salterebbe le Olimpiadi. Non darei un gran peso ai minuti dell'All Star Game, perchè sono straconvinto che in un allenamento durano il triplo di fatica, li ti diverti e basta, non fai scatti brucianti per tenere il tuo uomo, se lo perdi tanto meglio segna un bel canestro e tutto fa spettacolo. |
Alberto
ha scritto:
| Dai però bast con gli MVP automatici per i numero 23. Jordan ne ha "rubati" almeno un paio in carriera e questo di LBJ se lo meritava il nostro HGG che ha rimesso l'Est in carreggiata e anche nella corsia di sorpasso. Va beh finalmente adesso si farà sul serio e un Allen così in questo momento della stagione non fa altro che gasarmi più di quanto non lo sia da inizio stagione. Poi vedi KG in borghese con la faccia da duro incitare l'Est per tutta la partita e mi viene da buttare giù la pasta ![]() |
Celtic Soul
ha scritto:
| Mvp della paartita delle stelle scippato a Ray Allen. Premio come migliore schiaccciatore a DHO,che vncerlo doveva ed infatti glielo hanno fatto vincere.Evidente che il miglior schiacciatore del mazzo fosse G.Green. |
Christian Spazian
ha scritto:
| Con tutta la buona volontà per Ray, non glielo avrei dato a lui se fossi stato io a decidere, LeBron ha fatto troppe cose belle per non vincerlo meritatamente. Secondo, questo si, il nostro numero 20. Mi sono gustato stasera la differita dell'All-Star Game guardandolo su Sky, ce l'ho in prova gratuita per 2 mesi. ![]() |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
ma secondo voi le calze verdi mostrate da Gerald Green sono la prova del suo sentirsi ancora uno di noi? io mi sono emozionato a vederlo ![]() |
andrea
ha scritto:
| partita divertente, ma senza nessun tipo di altra implicazione... |
Al73
ha scritto:
| Riguardo alla gara delle schiacciate, mi sembra che quella piu' bella l' abbia fatta Green con il soffio della candelina in aria. Le successive non sono state pero' all' altezza. Howard ha vinto piu' per il costume da superman che per la schiacciata in se... conclusa lanciando la palla da mezzo metro, pagliacciata in tutti i sensi. Memorabile la prestazione di Wade allo skills challenge, con tanto di palla persa in palleggio e layup sbagliato. L' MVP a Lebron ci puo' stare in un contesto del genere, in cui e' certo solo il vincitore della gara del tiro da 3 punti. Cmq torniamo a casa tutti contenti, i nostri hanno ben figurato, Doc ha allenato per la prima volta la formazione dell' est e ha pure vinto. Da domani alla conquista del west 2° parte. |
giu_se_ppe61
ha scritto:
| Christian, anch'io ho Sky in prova "gratuita" per due mesi, ma data un'occhiata alle microscopiche clausole vessatorie sul contratto credo proprio che faremo meglio a telefonare ed informarci. Quanto alla partita, come al solito, è stata inutile e indelettevole. Piuttosto bisognerebbe trovare il modo di ottenere la traduzione simultanea in un discorso dotato di un senso qualsiasi delle telecronache dell'ineffabile duo: giuro che tra metafore, allusioni, domande retoriche e quant'altro non riesco ad estrapolare il significato di metà delle cose che dicono. L'latro giorno, ad esempio, stavano parlando di un giocatore che si sarebbe promesso ai Celtics e che prima o poi ci andrà davvero. Qualcuno ha intercettato il nome? o meglio, qualcuno è riuscito a dedurlo? |
giu_se_ppe61
ha scritto:
| a proposito, i due hanno anche detto che uno dei nostri ex non avrebbe ancora disfatto le valige in attesa di tornare a Boston. Mi pare stessero parlando di West (ovviamente avranno detto qualcosa tipo "e non è che stiamo parlando esattamente di un ex qualsiasi o dell'ultimo di coloro che magari non si possa dire non conoscano la realtà bostoniana"), ma poi hanno aggiunto che vive a MInneapolis, quandi sarà Gomes, o magari Green. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| LBJ MVP meritato, per quanto ha fatto durante tutta la partita e, soprattutto, per la schiacciata nel finale a difesa schierata che ha chiuso i discorsi. Partita classica da ASG, mettiamoci anche che mancavano Shaq, Kobe e KG, quindi non tre personaggi, oltre che giocatori, da poco in una partita simile: non vorrete dirmi che Howard, Roy e Bosh danno quanto quei tre? |
Christian Spazian
ha scritto:
Christian, anch'io ho Sky in prova "gratuita" per due mesi, ma data un'occhiata alle microscopiche clausole vessatorie sul contratto credo proprio che faremo meglio a telefonare ed informarci. Quanto alla partita, come al solito, è stata inutile e indelettevole. Piuttosto bisognerebbe trovare il modo di ottenere la traduzione simultanea in un discorso dotato di un senso qualsiasi delle telecronache dell'ineffabile duo: giuro che tra metafore, allusioni, domande retoriche e quant'altro non riesco ad estrapolare il significato di metà delle cose che dicono. L'latro giorno, ad esempio, stavano parlando di un giocatore che si sarebbe promesso ai Celtics e che prima o poi ci andrà davvero. Qualcuno ha intercettato il nome? o meglio, qualcuno è riuscito a dedurlo? Non servono le virgolette nella parola gratuita, visto che per due mesi non caccio un centesimo. Comunque l'installatore mi ha detto che è meglio telefonare almeno 15 giorni prima della scadenza se vuoi disdire, altrimenti parte automaticamente l'abbonamento. Io ho Sky da ieri e non ho sentito nulla di ritorni di qualche ex-Celtic, ma magari mi sono perso il passaggio. |
Al73
ha scritto:
| Il giocatore che ancora non ha disfatto le valigie e' Delonte, fonte realgm di qualche settimana fa. Mi sa che i due hanno fatto un po' di confusione sulla citta'. |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
Si Leonardo lo so che Kobe ha dei problemi fisici, e proprio per quello non ha giocato: la terapia che sta facendoi è riposarsi ( e non operarsi), ma se fosse stata una partita di rs l'avrebbe disputata. Del resto, non so se avete visto la faccia di Duncan a fine gara: felicissimo di aver concluso una partita assolutamente inutile, quindi andrei cauto a dire che l'est ha migliore qualità solo xche ha vinto questo ASG.....piuttosto nessuno ha notato che in questo weekend Stern ha recitato il de profundis per la città di Seattle, i Sonics andranno a Oklahoma city: credo sia una cosa davvero tristissima, sradicare uan franchigia così ancorata alla propria città e ai propri tifosi.Ah, il Dio Denaro....Stern, sei un buffone! ![]() |
nordovest
ha scritto:
| Spero che almeno non tengano il nome Supersonics! E' una bufonata anche perhé poi mi immagino che a Seattle si tornerà come è successo a Charlotte e come è successo a Cleveland nel football quando fu scippata vergognosamente dei mitici Browns. Sull'All Star Game: eccellente figura dei nostri giocatori, tranne per la schicciata tentata da Rondo che ha fatto sbudellare di risate il buon KG a bordo campo... |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Più che altro Stern ormai mi sembra abbia le mani in pasta nella gestione di troppe farnchigie. Ha fatto chiaramente capire che a NY ci saranno drastici cambiamenti, iniziando dalla proprietà dove una cordata con Colangelo Sr subentrerà ai Dolan e si dice che quasi sicuramente si porteranno dietro Mike D'Antoni. Il resto lo hanno fatto i giornali di NY romanzando di molto la cosa, comunque il succo è che tranno pochissimi giocatori (Jamal Crawford, Lee) se cambia gestione per il resto fanno una autentica epurazione di teste vuote ammesso si trovi a chi rifilarle. Stern poi tocca il massimo sulla questione Europa lanciando il sasso a metà settimana per attirare l'attenzione del mondo intera (e i media italiani sono abboccati come pesci) per poi andare il sabato a ridire le solite cose ossia che il sogno è una Division Europea, che ci sono città come Londra e Roma dove ciì cultura di basket e un bacino di utenza in grado di supportare una franchigia. A parte che a Londra il basket appena sanno cosa sia e che anche a Roma non fanno certo a cazzotti per riepire il Palalottomatica al punto che qualche anno fa erano finiti a giocare al PalaTiziano perchè più piccolo, che in una città come Roma riempano 41 volte in cinque mesi e mezzo un Arena da 20.000 posti alle cifre NBA vada pure a raccontarlo a qualcun'altro ma non a noi. Questo in clamorosa controtendenza con quanto dichiarato da lui a Roma nel 2006 quando disse che una franchigia NBA è logisticamente impraticabile. La cosa comica secondo me è che continua a parlare di espansioni, quando ad oggi ci sono già problemi con 30 franchigie, oltre alla dispersione del talento in un momento in cui comunque anche a livello di giovani c'è molto meno che venti anni fa, palazzi semivuoti a Seattle, ad Atlanta e Memphis, problemi a New Orleans per una città comunque con l'economia in ginocchio dopo l'uragano di due anni fa, problemi seri a Toronto perchè il sistema di tasse canadesi è molto più alto e i giocatori ci vanno poco volentieri e qui accetto scommesse che nel giro di 5 anni si ritorna negli States. Io credo che prima di parlare di altre cinque squadre devono risolvere questi problemi ci sono città che sono in lista di attesa, ma poi è da vedere se alla lunga il basket regge oppure no. Sul cambio dei nomi dei Sonics lo escluderei se hanno lasciato i Grizzlies nel Tenessee ci possono stare gli aerei in oklahoma. |
serfuoco
ha scritto:
| STERN VERGOGNOSO. le stà studiando tutte per far più soldi a discapito della passione dei tifosi. ![]() |
Ipher
ha scritto:
| Mi pare di capire che l'MVP dell'ASG lo decide il pubblico, non so bene con che sistema di voto, e che la votazione sia cominciata verso la fine del 3º quarto, prima che Ray cominciasse a macinare gioco; anche così si spiega il (peraltro meritato) titolo a LBJ |
tiber48
ha scritto:
| Nella storia NBA i cambiamenti di sede delle franchigie sono una consuetudine. Del resto per il successo della Lega è stato necessario andare verso Ovest, ma negli USA l'hanno sempre fatto. Per i nomi delle franchigie, basta pensare alla totale assurdità dei Lakers a Los Angeles, o dei Jazz nello Utah. Altri nomi sono stati cambiati anche se potevano andare bene, come Royals, Braves e Nationals. Diverso il discorso per la denominazione Bullets. Solo Boston e New York mantengono sede e nome dal lontano passato. Mi sembra che dopo di loro ci siano i Bulls, che niente hanno a che vedere con le precedenti franchigie di Chicago. Seattle era la quarta, ma uno spostamento non è niente di così tragico. L'importante è che i Celtics siano sempre a Boston. |
serfuoco
ha scritto:
| E' vero che il cambio di sedi delle franchigie sono una consuetudine, ma non si vede il merito. Nell' NFL molto probabilmente a breve Buffalo perderà la squadra in favore di Toronto in quanto il suo bacino d'utenza è molto più grande. Ma a Seattle? Eppoi in favore di chi? Oklahoma? Il problema è questo. Il destino di molti è deciso da pochi e senza neanche molti motivi. Chi non dice che magari Stern a Oklahoma ha un amico o più e magari qualcosa da far scontare a Seattle? E se i tifosi non riempiono il palazzo dipende soprattutto dalle squadre e dalle dirigenze. Per anni a San Francisco la squadra era un disastro e il palazzetto vuoto, ora no. Ma se ad Atlanta o Memphis ogni anno si impegnano per avere una squadra mediocre (molti scambi tipo Gasol....) poi ci vengono a dire che bisogna spostare le franchigie? Ci sono squadre che vengono costruite a tavolino, ma non nelle sedi delle società di riferimento...... |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
| Beh tiber48, grazie al *****.....ma se questo è l' andazzo della Lega un giorno non mi stupirei nemmeno se spostassero I celtics da Boston, se chi sta nella stanza dei bottoni lo trovasse conveniente. Sono assolutamente d'accordo con la disamina fatta da Leonardo su Stern: ma xche nessuno gli chiede piu' di tim Donaghy e dello scandalo scommesse? Tanto il popolo bue si gode le schiacciate di quel pagliaccio travestito da Superman, andiamo pure avanti così. |
tiber48
ha scritto:
| Il problema di Seattle è che la municipalità locale non vuole fare nulla per avere un nuovo impianto. A Boston problemi del genere non ci sono. Non è solo questione di quello che piace o no a Stern, che comunque è riuscito a risollevare le sorti di tutta la lega. Persino la squadra di Cleveland adesso ha un valore. Seattle sarà un sede importante, ma non così determinante per la logica NBA. Dal punto di vista dei risultati hanno vinto un titolo quasi 30 anni fa, 3 finali in tutto, primi in RS una sola volta. A Syracuse in pochi anni avevano vinto di più, ma ciò nonostante traslocarono a Phila. Non credo sia stato un gran danno. Quello che a me dispiace semmai, è la mancanza di una squadra a St. Louis. OT: Credo che la lingua italiana sia sufficientemente ricca da consentire di poter esprimere i propri pensieri e sentimenti senza dover ricorrere a volgarità di vario tipo, anche quando si voglia esprimere dissenso, ironia o sarcasmo. Il livello degli articoli e dei commenti su questo sito è piuttosto pregevole. Perché non evitare un linguaggio che potrebbe farlo svilire? Scusate l'OT, ma è chiaro che a volte l'uso di un certo frasario è del tutto gratuito. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Mi meraviglio delle critiche a Stern, commissioner pagato dalla lega che è privata, nella quale sono i proprietari delle franchigie che possono esprimere critiche a Stern che è, a tutti gli effetti, un loro dipendente. Quest'omino che può essere criticato e criticabile, d'altra parte negli ultimi vent'anni ha trasformato e rigenerato una lega e un prodotto che erano ai limiti del fallimento. Non è lì per filantropia, ma per guadagnare e far guadagnare le squadre e i loro proprietari: d'altra parte i prezzi d'acquisto per le franchigie sono alle stelle e, credo, sono tutte o quasi in attivo, con mosse azzeccate, rivoluzionarie e copiatissime da tutto il mondo degli sport profesisonistici in USA e non solo. In tutto questo è normale che ci siano scivoloni (arbitri, scommesse ecc), ma la gestione di tutto è stata finora quasi esemplare, grazie anche alla diversa mentalità dei tifosi USA rispetto a quelli europei e italiani. Vogliamo solo parlare del clima che si respira nei loro palazzetti rispetto ai nostri stadi? Concordo e quoto al 100% tiber48. |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
| Premesso che non volevo essere volgare, né insultare ( ho solo riportato una frase abbastanza colloquiale e communque mi scuso), e che certamente sono abbastanza fazioso nella vicenda in quanto ho vissuto a Seattle in passato e ho imparato ad apprezzare la struggente passione per il basket che si respira nel North West, il punto è un altro. Stando a Stern, la costruzione dell'impianto di Redmont dovrebbe essere quasi interamente sulle spalle del comune. La municipalità locale non intende investire tutti quei soldi nella costruzione di un impianto ex novo, considerando che ha già investito in passato per altri impianti sportivi. Senza contare che Seattle è una delle città più liberal degli States, e molti fondi pubblici vengono ( giustamente a mio avviso) investiti in politiche sociali, parola sconosciuta in molte contee della patria del dio dollaro. Il comune della città della pioggia si è sempre detto disponibile a collaborare per trovare partenariati coi privati ( del resto, tutte le arene o quasi hanno nomi come Oracle, Toyota, At&T ect), ma il commissioner è sempre stato riluttante. La linea del nano è stata: o ve lo costruite voi, o vi togliamo la franchigia. Chiamatela come volete: a casa mia questo va sotto la voce "ricatto para-mafioso". Io alla Key Arena ci sono stato e non la trovo poi così vetusta. E allora il Pala Lottomatica di Roma cosa è, dato che Stern parla di aprire la filiale europea proprio a Roma. Pensa che costruiscano un nuovo impianto nella capitale? ahahahah ma se in Italia non si costruisce nulla dai tempi delle cattedrali nel deserto di montezemoliana memoria. Poi è ovvio che Stern è un dipendente dei proprietari ( anche quando ci rifiutò il cap relief per la morte di Reggie Lewis non fece altro che obbedire ai suoi padroni) e Bennett vuole portare i Sonics nella sua città. Tutto perfettamente in regola con le regole dello sport professionista, nessuno ne discute la liceità giuridica. Chi ha una visione un po' romantica del basket, fatto anche di legami col tessuto sociale o con la sfera storico-affettiva, può esprimere il proprio dissenso però. O è forse vietato esprimere critiche, e dobbiamo credere che la NBA per il solo fatto di essere quel prodotto globale che è sia panglossianamente il migliore dei mondi possibili? Poi su quelli che Michele chiama scivoloni, ricordo soltanto che la Lega sapeva che Donaghy scommetteva sulle partite dal gennaio 2007, ciò nonostante lo hanno fatto arbitrare ancora, persino una delle sfide tra Phoenix e San Antonio nei play-off dello stesso anno. Tu chiamali se vuoi, scivoloni. |
Christian Spazian
ha scritto:
| Timori di uno spostamento dei Celtics da Boston sono fuori discussione, per quel poco di tradizione che hanno in America, i "Celtics a Boston" è forse una delle più radicate, non solo nello sport, ma di tutta la società americana, quindi nessuna preoccupazione. Piuttosto io non mi meraviglio affatto che i Sonics vadano ad Oklahoma City, e direi che quella città si merita la franchigia, perchè quando la squadra di New Orleans si trasferì proprio ad Oklahoma City per l'inagibilità dell'arena a causa dell'uragano, la città rispose in modo entusiasta. Solo per questo i Sonics vanno lì, perchè sanno che verranno accolti bene. |
Angelo
ha scritto:
Albuquerque Celtics... ![]() |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
| Christian, sai benissimo che Clay Bennett, il proprietario dei Sonics, è di Oklahoma city, ha comprato i Sonics soltanto per portarsi il giocattolino nella sua città. Questo è l'unico motivo dietro al futuro passaggio di franchigia. Che poi in Oklahoma abbiano un pubblico appassionato e competente, non lo mette certo in dubbio nessuno: quello di Seattle è forse da meno?. Dici che i sonics vanno lì "perché sanno che verranno accolti bene". Vuoi forse dire che a Seattle vengono trattati male? Per quanto riguarda il discorso sui celtics, chiaramente ragionavo per assurdo, ma di questo passo nel magnifico e progressivo futuro della Lega potrebbe benissimo succedere, se chi sta nella stanza dei bottoni lo giudicasse opportuno. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| La situazione di Seattle l'ha spiegata bene HickFromFrenchLick. Dico solo che secondo me portare via i Sonics da Seattle è una pazzia vera e propria perchè comunque la franchigia anche quest'anno che è in piena rifondazione è seguitissima e anche a livello di pubblico sta messa meglio di tante altre. Poi si da per scontato che ad Oklahoma City tutto funzionerà, più o meno i soliti discorsi fatti con enfasi quando spostarono i Grizzlies da Vancouver a Memphis, salvo che dopo qualche anno a Memphis è crisi piena complice anche la squadra di college che ha messo tutti in fermento. Se l'NBA fosse solo logica prima di rilocare la squadra di Seattle ce ne sarebbero come minimo 4-5 o forse di più, gli stessi Nets dovevano andare a Brookling ma passano gli anni e sono sempre li. Per Michele, il fatto si critichi su singole cose Stern non vuol dire che non sta facendo bene, anzi risaltano proprio i pochi errori davanti ad una gestione semi perfetta. Resta il fatto che pur pregevole che sia la storia di voler vedere i Knicks in mano a gente più seria che li valorizzi dal punto di vista del basket e non pensi solo a farci dei soldi sopra, per come la vedo io è un'ingerenza che si poteva risparmiare almeno di facciata, ormai non fa nulla per nascondere che i Dolan non li vuole più tra le p***e. Parere personale, 30 squadre sono tante forse troppe, ce ne sono alcune da rilocare e ci sono tante città che farebbero a cazzotti per averle e che sono convinto farebbero il pienone sempre (St Louis, Pittsburg, Kansas City, Baltimora), per Stern la priorità deve essere questa altro che pensare all'Europa quando sa meglio di noi che è improponibile. |
Christian Spazian
ha scritto:
Christian, sai benissimo che Clay Bennett, il proprietario dei Sonics, è di Oklahoma city, ha comprato i Sonics soltanto per portarsi il giocattolino nella sua città. Questo è l'unico motivo dietro al futuro passaggio di franchigia. Che poi in Oklahoma abbiano un pubblico appassionato e competente, non lo mette certo in dubbio nessuno: quello di Seattle è forse da meno?. Dici che i sonics vanno lì "perché sanno che verranno accolti bene". Vuoi forse dire che a Seattle vengono trattati male? Per quanto riguarda il discorso sui celtics, chiaramente ragionavo per assurdo, ma di questo passo nel magnifico e progressivo futuro della Lega potrebbe benissimo succedere, se chi sta nella stanza dei bottoni lo giudicasse opportuno. Lo so benissimo, ma so anche benissimo che se Oklahoma City non avrebbe accolto bene la franchigia di New Orleans, mai e poi mai i Sonics sarebbero andati là, questo può essere poco, ma è di certo sicuro. |
HickFromFrenchLick
ha scritto:
Caro Christian, mi permetto di correggerti, altrimenti l'amico Tiber48 potrebbe lamentarsi ancora del basso livello linguistico dei post e non deliziarci più coi suoi interventi...si dice "se Oklahoma City non AVESSE accolto bene", non "se Oklahoma City non avrebbe accolto bene"...lapidate pure quei felloni nemici del basket di casa a Seattle ( che continuano ad andare in massa alla Key Arena nonostante la squadra faccia pena), ma almeno risparmiate la lingua di Dante ![]() |
Christian Spazian
ha scritto:
| Errore di battitura, può capitare... |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
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