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17 febbraio 08 PDF Stampa E-mail
Scritto da Cristiano   
domenica 17 febbraio 2008
…di questi tempi non si parla altro che di ASG e di trade-line….

…allora sorvoliamo…i voli mascherati di D12 (in attesa dello show che ci attende questa sera) e vediamo,come sempre, Who is Hot, and Who’s not, ma fra I GM piuttosto che fra glia atleti.

WHO’S HOT : L’Ovest,in generale, perche’ mentre Detroit ed I Celtics, acclamate contenders ad Est,hanno marcato completamente il passo, a livello di scambi (ma ad oggi hanno I 2 migliori bilanci della Lega,dunque,in teoria, le squadre piu’forti e complete), all’Ovest si son dati da fare tutti, e specialmente…

1) I Lakers. Hanno aggiunto un sur-valore immenso,perche’anche tralasciando il notevole valore intrinseco di Gasol, lui era proprio cio’ del quale I Lacustri avevano bisogno. Rientrato Bynum dall’infortunio, avranno una coppia di lunghi giovani,pronta a farsi ignitizzare da Odom, non permettendo alle difese di incentrarsi troppo su Kobe. A questo punto diventa proprio il genio di Rhode Island,l’ago della bilancia giallo-oro : se Lamar ripetera’ in posizione da 3 le cifre che sta fornendo da quando lo spagnolo e’arrivato (per Odom in 6 partite 14pti,12,6reb e 6 assists abbondanti),il motore Lakers girera’ a mille…e fara’ molto caldo, per i loro avversari
2) Phoenix. Da variabile imprevedibile quale erano prima dell’arrivo di Shaq, diventano,con lo sbarco del Train, la…variabile imprevedibile2. Cosa fara' di lui D’Antoni, che da anni predica un gioco senza centro stanziale e soprattutto senza un centro che rallenti i ritmi vertiginosi del gioco Suns ? A mio avviso Shaq NON partira’ dalla panchina. Dalla pino esce gia’ Barbosa, ma per accellerare i ritmi di gioco,rispetto a Nash, non per rallentarli, come dovrebbe fare con Shaq in campo?  In generale mi pare che ci si ponga pero’ la domanda sbagliata, perche’ I problemi piu’ grossi,li avranno glia avversari dei Soli, non I Suns a gestire la presenza, pur…ingombrante del grande O’Neal
3) Gli Spurs. Avevano bisogno di trovare un cambio per dare a Parker minuti di riposo,ed eventualmente sostituirlo quando infortunato come ora. Hanno trovato quanto di meglio sul mercato dei ‘’giocatori secondari’’,anche se l’impatto di Damon e’stato fin ad oggi praticamente nullo. Certo che il Manu delle ultime 3 partite basta ed avanza per arrivare alle finals (con il gentile aiuto del silenzioso caraibico), pero’ restano una squadra vecchia (ritengo che Damon,Manu,Finley,Horry e Tim siano il quintetto ‘’logico’’ piu’ vecchio del NBA, e con Bowen ad uscire dalla panchina…)  e sicuramente con una coperta-panchina non lunghissima,soprattutto a livello lunghi
4) Atlanta. Gli unici ad essersi mossi ad Est, con l’arrivo importante di Bibby,uomo che puo’dare 20 punti e/o 10 assist a partita quando vuole. Gli effetti pratici non saranno immediati, anche se i Falchi potrebbero agguantare uno degli ultimi biglietti-PO disponibili, ma sicuramente la trade e’da vedere in ottica futura. Horford e’rookie, il grande Josh ha 23 anni, Marvin Williams anche di meno ed il veterano JJ deve ancora festeggiare 27 anni. Hanno agito bene in chiave futura, aggiungendo un neppure 30enne che potra’ fare molto bene in Georgia
5) Dallas. In stand-by, come la prevista grande trade che dovrebbe portare King triple-triple in Texas, in cambio di poco o niente. Non capisco perche’ Stern rifiuti di far fare a Dallas il giochino che I Celtics hanno fatto pochi anni fan el triangolo con Payton ed Atalanta. Probabilemnte,la solita ipocresia di base Americana. Dallas sembrava la piu’debole del lotto delle contenders ad ovest, e potrebbe ritrovarsi, con Kidd ad essere nuovamente il nemico Numero Uno della West. Ma ripeto, la situazione e’in stand-by, dunque inutile parlare del possible


AND WHO’S NOT : La East appunto dove nulla di importante si e’mosso sotto la voce ARRIVI. Boston ha lasciato passare, volutamente o meno, le ultime possibilita’ per dare un cambio a Rondo ed ha evidentemente pensato che il pacchetto dei lunghi desse sufficiente affidamento  Vedremo nelle prossime gare, con KG al rientro,forse, martedi’, ma con I problemi al ginocchio di Bigbaby.
Cleveland non parla piu’ di dare un aiuto in 1-2 al LBJ Show, e non si e’ mossa neppure quest’anno, dopo aver mancato Redd 12 mesi fa ed aver fatto tremare l’intera NBA alla rumors el ventilato arrivo di Kidd nell’Ohio. Hughes sembra ridare segni di vita,ma restano un gradino sotto le Solite Due.
Freddisimi sono i Grizzlies e nessuno vorrebbe essere nel cervello di Wallaace,ammesso ancora che ne abbia. La trade con LA e’da inchiesta federale,mentre quella Swift-Collins,almeno, non ha semplicemente alcun senso.
Freddini, ma solo per quest’anno forse, i Kings, che ammainano evidentemente bandiera bianca per questa stagione,ma iniziano un processo i rivoluzione della squadra che potrebbe non essere lunghissimo soprattuto se capitalizzeranno al meglio la cessione di Artest, che secondo me, ha fatto i suoi giorni in california…almeno costa Sacramento.
E freddissimi, sempre e semptre di piu’ i Bulls, che continuano a non voler o poter risolvere i problemi Deng-Gordon-Wallace, co Ben che,secondo me, e’ il magari non voluto protagonista dell’inizio della crisi dei brillanti Bulls di 14 mesi fa. Glaciale la situazione dei Caldi di Miami. Da squadra Titolo di 2 anni fa,sono diventati un manipolo di 30enni sconfitti e senza motivazioni,ad attornare Wade che,molto probabilmente sara'uno dei pochi a vestire la maglia Heat il prossimo anno

Tiepida la situazione di AK47 che ormai sta diventando una telenovela….ma di questo,forse, ci sara’ da discutere la settimana prossima quando al RS, Dio sia lodato, sara’ ricominciata

Commenti (11)add comment

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Kidd vicino a Dallas con un po di cambi nella trade ossia fuori George e Stackhouse dentro Trenton Hassell.

In partica Kidd e Malik Allen a Dallas, Harris, Ager, Diop, Hassell Van Horn e scelte assortite ai Nets.

A conti fatti Van Horn verrebbe rifirmato ad una cifra fittizia sopra gli 8,5 M$ per far tornare i salari, dopodichè immagino che arriverà il buyout per il 99% della cifra.

Con tutto il rispetto una cosa del genere è una autentica porcata a cui Stern e soci è bene che pongano rimedio in tempo zero, visto che potenzialmente chiunque a questo punto potrebbe rifirmare un giocatore ritirato che ha giocato la sua ultima gara con loro a cifre stellari e aggirare ogni tipo di regola salariale. Sarebbe come se Ainge stasera rifirma Olowokandi o Gugliotta o persino Mchale a 30M$ annui li cede a San Antonio dopo aver corrotto Buford e si prende Parker e Duncan.

Tra l'altro fatto uscire dalla trade Stackhouse che avrebbe creato un altro precedente scottante se fosse stato fermo 30 giorni e poi rifirmato da Dallas, grazie alle pieghe di una regola poco chiara che in teoria dovrebbe impedire cose del genere, ma che in pratica non lo fa.
commento inserito alle 14:25 del 18 febbraio 2008

Cristiano ha scritto:

  la porcata,Leo e'mettere le Franchigie nell'obbligo di fare cio'. Ossia,a mio avviso,la porcata e' mettere un Salary Cap in uno sport dichiaratamente professionistico. Leggevo proprio questa mattina che una banca Privata svizzera ha pagato 80 milioni di Eur per 6 mesi al suo direttore di filiale a newYork,ed al suo braccio destro (80M in tutto, non a testa...comunque). Perche' se io sono...Jerry Buss e voglio dare 10M di Usd a...leo perche'giochi una partita con i lakers,e lo pago correttamente...nn posso farlo con i soldi miei ? Almeno in questo,il nostro vilipeso calcio e' piu'...onesto. Tanto,l'importante e che le Franchises non si indebitino, non che gettino i soldi se nn sono capaci di fare buoni affari (leggere..prendere i giocatori giusti). Tanto Cuban, solo di magliette e cappellini venduti, si paga Kidd in 6 mesi....
commento inserito alle 15:12 del 18 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Certo con una trade così Dallas acquista moltissimo in cervello, però prevedo parecchi minuti con Dirk da 5 e Bass da 4, una configurazione che diminuisce ulteriormente la pericolosità sottocanestro e il livello della loro difesa, il rischio è grande, ma ci vedo una valutazione uguale a quella di PHX: così non vinciamo, quindi tanto vale rivoluzionare tutto e riprovarci in modo diverso.

Buono Bibby ad Atlanta, anche se gioca con cifre brutte negli ultimi due anni, magari senza Artest tra le palle, in Georgia rifiorisce e con lui gli Hawks possono essere pericolosi.
commento inserito alle 15:13 del 18 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Cristiano non sono d'accordo il salary cap ci vuole, prendi per esempio il nostro calcio le grandi squadre hanno budget dieci volte le piccole, con quello che una piccola ci fa la squadra, una grande ci compra un giocatore, e va a finire che vince chi ha più da spendere indipendentemente dalle proprie capacità manageriali.

Il problema è che il salary cap NBA è troppo flessibile, ha troppe eccezione, e ormai viene sistematicamente raggirato da tutti. Trovo ridicolo al esempio che una squadra sopra il cap spende la sua eccezione accorpandola poi ad un lungo pluriennale, come fanno sistematicamente tutti con la MLE elargendo contratti da 30M$ per 5 anni a giocatori di medio alto livello. Se sei sopra il cap l'eccezione in quanto tale deve essere un'eccezione e quindi te la spendi per un solo anno visto che l'anno dopo ce l'hai di nuovo.

Anche questa storia dei Buyout sta passando il limite ormai appena uno è scontento chiede il taglio che i proprietari danno ben volentieri risparmiandoci dei soldi e facendo solo il gioco delle squadre di vertice. per me quando una franchigia e un giocatore firmano un bel pluriennale se lo portano in fondo, se uno dei due è scontento potevano pensarci prima. Poi se si arriva a firmare uno che non fa due palleggi da due anni solo per far tornare i conti, lo cedi accompagnandolo con 3M$, e poi la squadra che lo prende ci fay un buyout appunto a tre milioni di dollari, siamo direttamente alla truffa bella e buona.
commento inserito alle 20:53 del 18 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  La storia di firmare i giocatori ritirati e' patetica, molto di piu' del rifirmare gli appena tradati e tagliati dall'altra franchigia...con Van Horn saremmo gia' a due in poco tempo (McKie nello scambio gasol).

direi ottimo lo scambio per Dallas che piomba decisamente nell'affollatissima lotta per la finale a Ovest e si piazza in prima fila con San Antonio e Phoenix. La speranza che si autodistrugganno tra di loro in nostro favore resta sempre grande. smilies/grin.gif
commento inserito alle 21:09 del 18 febbraio 2008

Fish ha scritto:

  Concordo con Andrea. L'ovest adesso e' ufficialmente una tonnara d'altri tempi. Adesso come adesso non ha un favorito neanche a pagarlo. Houston con record eccellente rischia di rimanere fuori, così come denver o portland. Meglio, chi arriva in finale sarà per forza abbastanza a pezzi.
_Comunque sarà interessante a mio avviso vedere anche i nuovi nets, con Harris, Diop, Hassel assieme a VC e Jefferson..squadra atletica e con talento senza dubbio. vedremo se troveranno chimica
Nel frattempo Lebron mugugna non poco, con bibby a atlanta, kidd ai mavs e cleveland che non gli piglia nessuno.....
_Artest ha detto che resta ai kings e non chiederà/romperà le balle per essere ceduto. Mah.....
smilies/cool.gif
_Nuggets interessati a Delonte dicono...
Con Big baby arruolabile e KG e Perk che rientreranno comunque a breve, mi sa che non faremo nemmeno un decadale...
PS domanda tecnica per Leo o per vìchi come lui conosce le pieghe del regolamento NBA: la nostra squadra affiliata della NBDL son gli Utah Flash (e anche dei Jazz)...loro hanno un centrone, l'ucraino Fesenko 7'1", che ha già giocato qualche partita coi Jazz ma poi e' stato rispedito indietro. Ha fatto anche l'all star game della nbdl l'altro ieri....in teoria, essendo già stato richiamato dai jazz e poi rilasciato, significa che e' comunque un loro giocatore e che volendo noi non potremo richiamarlo vero??? Sinceramente non conosco bene come funzioni il feed back tra le franchigie nba e le affiliate in lega di sviluppo, ma penso che non avremmo potuto offrirgli un contratto (ammesso che i giocatori di nbdl possano oltretutto avere dei decadali...) se avete voglia di "illuminarmi" smilies/grin.gif ...altrimenti non importa, vivo lo stesso anche senza l'ucraino nel roster.... smilies/cheesy.gif smilies/wink.gif
commento inserito alle 21:50 del 18 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  fesenko e' sempre un giocatore dei Jazz. Non e' stato tagliato. Quindi o trade o resta ai Jazz. I giocatori che appartengono a franchige NBA e giocano in NBDL sono e restano proprieta' delle franchige stesse.
commento inserito alle 22:01 del 18 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Tra le cose assurde derivanti dalla trade Dallas / Kidd ce ne sarebbe una clamorosa o quasi, ossia i Nets potrebbero tagliare dopo buyout Desagana Diop che attenzione però l'avrebbe giurata a Dallas e non ci ritornerebbe, ma bensi potrebbe accasarsi da qualcuno che poi in estate lo estenda con un bel pluriennale (cosa che evidentemente i Nets titolari della peggior frontline della lega non vogliono fare).

Ecco io a uno come Diop un pensierino ce lo farei sul serio.

Mi dispiace per Delonte scartato pure dai Sonics dove comunque ha giocato poco e male anche per colpa degli infortuni. Magari a Denver dove 5-6 tiri aperti non se li nega nessuno potrebbe pure rilanciarsi.
commento inserito alle 22:56 del 18 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Diop? Un Perkins 2.0, più o meno, quindi se si accontenta degli stessi soldi (circa 4 ML l'anno) bene, altrimenti no, grazie.
Quanto a Delonte, dipende tutto dalle sue condizioni di salute, lui è sempre stato fragile e incline agli infortuni, quindi è un poco rischioso come scelta perchè magari sul più bello la schiena/caviglia/polso ecc lo tengono fermo.

L'aspetto giustamente sottolineato da F&F durante la partita è che tutte queste trade sono affascinanti, ma richiederanno notevoli aggiustamenti tecnici e, a mio parere, quasi uno stravolgimento del gioco fatto finora: avranno il tempo durante un finale di stagione con una trentina di partite e pochi allenamenti?
commento inserito alle 09:17 del 19 febbraio 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  una cosa capisco poco dell' nba: c'è il salary cap, e quindi le franchigie avrebbero interesse a tenere bassi i salari. Capisco contendersi i giocatori che fanno vendere biglietti e merce varia, ma com'è possibile che un giocatore come Perkins (o un'altro come lui, ovviamente) prenda 4 milioni di dollari? Non sarebbe relativamente facile trovare un sostituto a cifre più contenute?
commento inserito alle 14:38 del 19 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  Per me non prendiamo nessuno, o cmq è cosa difficilissima.
La mia teoria è che le ns fortune passano per la difesa, e la difesa più che essere una disciplina che deriva dalla tecnica, deriva dalla tattica e quindi dalla disponibiltà dei giocatori al 'sacrificio' (parola sconosciuta nel NBA se cè nè una).
Fino ad oggi ci sono stati atleti al di quà e al di là del Mississipi che hanno dimostrato più disponibilità e disciplina tattica dei nostri?
commento inserito alle 17:32 del 19 febbraio 2008

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