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Time Out #7 - The Garnett "Less" PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Ancilli   
sabato 16 febbraio 2008
Come sono andati i Celtics in assenza del "mentore" Garnett ? Molto meglio di quanto non si pensasse. Tiriamo un mini bilancio su queste nove gare (sette delle quali vinte) da quando i Celtics scendono in campo senza il loro numero 5, e giocatore di riferimento, oltre che uno dei giocatori più forti dell'attuale NBA.

I questo periodo tra l'altro non è mancato solo KG, ma anche Perkins è fuori da qualche gara, Ray Allen e Pierce hanno avuto problemi influenzali che hanno condizionato alcune loro prestazioni, e altri giocatori sono scesi in campo con acciacchi vari.

Partiamo dalle sconfitte, una arrivata ad Orlando in una gara fatta di alti e bassi da entrambe le parti, dove i Celtics sono caduti, dopo un eccellente quarto periodo, solo grazie ad un autentico miracolo di uno dei giocatori più in forma della lega, ossia Hedo Turkoglu che allo scadere ha punito i Celtics con un canestro da nove metri di tabellone (non esattamente un tiro ad alta percentuale), dopo che la difesa Celtics aveva fatto il possibile per fermarlo.

L'altra sconfitta è arrivata a Cleveland anche qui di un solo punto dove i Celtics e i Cavs si sono affrontato con diverse defezioni. Abbiamo ribadito che anche noi come tutte le altre non abbiamo armi contro LeBron, ma che nonostante una situazione complicata siamo riusciti a stare in gara fino alla fine.

Tra le sette vittorie risaltano sicuramente quelle contro Dallas e San Antonio, che servono a ribadire ancora una volta che questi Celtics davanti alle imprese dure ci sono sempre.

Quindi per assurdo questo periodo difficile ci è servito per testarci a fondo in condizioni di difficoltà, costringendoci ad esplorare il fondo del nostro roster, e il risultato è sicuramente confortante, la squadra sembra aver decisamente ritrovato la voglia e le motivazioni che sembrvano venute meno dopo la gara vinta a Detroit a inizio gennaio, ma soprattutto è stata costretta a cercare apporto concreto da giocatori fino ad allora poco utilizati o comunque messi al servizio dei Big Three. 

Due i giocatori che scono alla grande da questo periodo difficile, il primo è sicuramente il "ritrovato" Leon Powe, il secondo è sicuramente il "sottovalutato" Rajon Rondo.

Da quando Garnett guarda le partite in TV o dagli spogliatoi (a Minnesota è successo pure questo, con Kevin per non distogliere la concentrazione dei compagni invece che guardarsi la gara da una sedia a bordo campo, ha preferito vederla sui monitor degli spogliatoi), Leon Powe ha visto impennare minutaggio e cifre. Il ragazzo sembra aver ritrovato fiducia e mezzi da quando è nato il suo primogenito (non dimentichiamo però che a metà gennaio ha avuto pure il garantito fino al termine della stagione), al punto che se l'effetto della paternità è questo, per il bene dei Celtics gli auguriamo un parto plurigemmelare a breve. Le cifre sono chiare 12,6 punti 7,1 con il 58% dal campo, non è di sicuro un semplice giocatore da garbage time, ma uno che in futuro merita sicuramente più attenzione.

Parlare bene di Rajon Rondo sembra voler cavalcare l'onda, ma chi vi scrive lo fa già da tempo, sin dall'inizio della stagione 2006-07, quando in preda ad una forma repulsiva verso gli egoismi e lo sperpero di talento di Sebastian Telfair, dalla famosa gara persa a Cleveland dove furono dissipati 25 punti nell'ultimo quarto, chiesi a gran voce che l'ex Kentucky venisse impiegato da subito, visto che comunque già da allora il suo potenziale traspariva chiaramente a chi volesse vederlo. In estate quando tutti reclamavano un play perchè i dubbi su Rondo erano tanti, il sottoscritto dormiva sonni tranquilli e adesso il "mio protetto"" Rajon me lo godo in pieno, e le cifre espresse in cuntumacia Garnett (15,9 punti, 5,4 assist, 7 rimbalzi con il  54% dal campo) sono solo l'inizio di quello che nei prossimi anni potrebbe estendere il Big Three a Big Four andando così a mettere una pezza agli anni che passano per i nostri tre futuri Hall of Famer !

Quindi se c'è un messaggio che trasmette questo periodo senza Garnett, è sicuramente un messaggio di grande fiducia.

Commenti (26)add comment

federico ha scritto:

  Leggendo l'articolo, alla luce dei risultati di queste ultime 9 partite, m'è venuto da chiedermi: e se fosse bastato solo lo scambio per Ray Allen? In fin dei conti Posey l'avremmo potuto prendere lo stesso, e a questa squadra che è riuscita a battere Dallas e San Antonio avremmo aggiunto tutti quelli partiti, che non erano poi cosi male. L'unica cosa che mi è venuta in mente è che Garnett ha cambiato automaticamente il livello di fiducia e l'etica lavorativa della squadra, che ora va in campo per difendere il miglior record della Lega,e che in sua assenza, sotto sotto, vuol far vedere al mondo di essere alla sua altezza.
Vorrei poi aggiungere che visti gli ultimi infortuni, il lungo serve più che mai e anche con urgenza, e tal proposito vorrei pareri su Joe Smith di Chicago: per me sarebbe l'ideale, e forse lo si potrebbe avere per poco, visto che per Chicago avere un veterano come lui può non avere molto senso, in fin dei conti sono molto più lontani dl titolo di quanto pensavano di essere.
commento inserito alle 16:46 del 16 febbraio 2008

DNGMRZ ha scritto:

  senza KG non avremmo di sicuro il 1° record.
e nemmeno uno dei primi 5.
commento inserito alle 23:10 del 16 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Vediamo se con questo scambio tra Atlanta e Sacramento uno tra Anthony Johnson e Tyron Lou non prenda la strada per Boston, come detto da molti di noi da un po' di tempo a questa parte. Mi sa che i prossimi 4/5 girni saranno molto caldi per molte squadre NBA.
commento inserito alle 00:33 del 17 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Per la serie "trade inspiegabili", Bibby regalato ad Atlanta per quattro contratti in scadenza e una seconda scelta. Se togliamo Shelden Williams, gli altri tre (lorenzen Wright, Anthony Johnson e Tyronne Lue) rischiano il taglio all'istante, e tutti e tre potrebbero farci comodo.
commento inserito alle 00:50 del 17 febbraio 2008

tranello ha scritto:

  eeeeeeeeehhhhh........ smilies/grin.gif
commento inserito alle 01:29 del 17 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Direi che il merito di questo periodo di W anche senza KG dimostra che il sistema funziona e il merito è di Rivers e del suo staff in primis, poi dei giocatori che sono riusciti a elevare il proprio rendimento in assenza dei titolari.

Arriveranno sconfitte in ooocasione della prossima trasferta a Ovest, perchè tutti aspettano i migliori per batterli e non è pensabile vincere con continuità senza i lunghi titolari e, presumibilmente, senza anche Davis e Scal.
Mi aspetto qualche sconfitta con scarto in doppia cifra (mi pare sia successo una sola volte nelle precedenti nove L), ma non sarà grave, perchè non devono essere sovraimpiegati solo per fare bella figura, d'altra parte abbiamo già battuto SA e Dallas in casa.

Infine sono contento per Bibby ad Atlanta, così non è andato a Cleveland.
commento inserito alle 08:20 del 17 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Adesso Sacramento diventa un fronte caldo per il mercato anche per noi. Se confermate le prime indiscrezioni del dopo trade, uno tra Johnson e Lue rimarrà a fare il cambio di Udrih, ma l'altro e Wright potrebbero essere tagliati dopo aver raggiunto un accordo per un buyout. Considerando che Lue è il miglior amico di KG se lo tagliano credo arrivi a Boston in un amen e anche Lorenzen sotto schifo non farebbe per una decina di minuti a gara (quello che avrebbe dovuto far Pollard, ma che essendo sempre rotto non fa). Bisogna vedere se con la restante MLE ce la facciamo a segnare due giocatori o non basta e se ne firma uno solo.

Notizie più confortanti per Big Baby, confermato il problema alla coscia ma parte con la squadra per Denver e sarà Day by Day.

Lo scambo Kidd Dallas sarebbe fatto solo che Stern avrebbe chiesto di ratificarlo dopo l'All Star Game per aver Kidd in campo con l'est.
commento inserito alle 09:31 del 17 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  E' plausibile che decidano di tenere uno tra Johnson e Lue, ma di Wright non credo che Sacramento sappia che farsene. Come detto più volte in queste pagine, le due guardie, una per l'altra, potrebbero farci molto comodo. Due onesti mestieranti di esperienza, che non dovrebbero avere grosse velleità di gloria, abituati a giocare deiversi minuti a partita. Se potessi scegliere andrei con Johnson, più solido difensivamente. Su Wright ho qualche dubbio in più. Mi sembra un giocatore più "arrivato" di Pollard. In questo senso, meglio un paio di decadali a qualcuno a caso finchè Perkins e Garnett non sono al 100%.
commento inserito alle 10:06 del 17 febbraio 2008

Alberto ha scritto:

  Meglio così, qualunque cosa purchè arrivino un lungo e un play.
commento inserito alle 10:15 del 17 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Tutto molto verosimile. Lue sembra l'opzione piu' logica per le varie ragioni riportate da Leo ma, essendo tra i due il giocatore piu' giovane e di talento, soprattutto in attacco, potrebbe anche essere quello che Sacramento trattiene, anche se i playoff sono ormai andati per loro.

Wright non lo vedo giocare da 1 paio di anni...in attacco, almeno dalle statistiche, sembra inesistente...certo come lungo di rotazione potrebbe servirci ma ho come l'impressione che non si il tipo di lungo al quale ainge possa essere interessato...vediamo 1 po'....e vediamo le trade che anche le altre squadre imposteranno nei prossimi giorni e i tagli che ne potranno conseguire.
commento inserito alle 10:48 del 17 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Intanto ottima news dal Boston Globe, KG martedì sera a Denver dovrebbe rientrare.
commento inserito alle 12:31 del 17 febbraio 2008

tiber48 ha scritto:

  Comunque i Kings hanno inserito nei waivers Justin Williams e Dahntay Jones. Così il roster è rientrato a 15.
commento inserito alle 12:37 del 17 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  KG in campo toglierebbe parecchi dei problemi nella trasferta a ovest, fermo restando che, comunque, un mezzo decadale a mo' di salvagente rimarrebbe un'opzione da sfruttare.
Spero che Garnett sia al 100%, altrimenti meglio rischiare di partire con uno 0-3 contro Denver, Golden State e Phoenix
commento inserito alle 13:15 del 17 febbraio 2008

luca9 ha scritto:

  Scusate, ma peché senza KG dovremmo rischiare lo 0-3? secondo me partiamo favoriti in tutte e 3 i match... KG o non KG... é vero, abbiamo carenza di lunghi... ma DAVIS potrebbe rientrare, l’infortunio sembra meno grave del previsto e anche KP potrebbe giocare... senza KG siamo 7-2... vorrei ricordarlo a tutti... smilies/grin.gif
questa squadra é molto più di quello che crediamo... é una squadra...
commento inserito alle 13:26 del 17 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Credo che i decadali fino al 21 non li faranno, è troppo importante avere due slot liberi in caso si profili qualche operazione di mercato.
commento inserito alle 13:42 del 17 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Luca, Senza KG siamo 7-2 ed è già un mezzo miracolo, ma, prima che l'entusiasmo ci divori, giovi ricordare che non abbiamo dovuto sopportare una serie come quella che ci aspetta ad Ovest. Giovi ricordare anche che abbiamo battuto, insieme a Dallas e San Antonio, formazioni di livello non eccelso come i Clippers, Minnesota, Indiana, New York e Miami, ovvero una selezione quasi completa delle squadre più mediocri di tutta la lega. Nulla a confronto di dover affrontare in 6 giorni Denver, Golden State, Portland e Phoenix con 7 uomini e senza lunghi.
Siamo fortissimi, ma non onnipotenti e, se nessuno degli infortunati dovesse recuperare entro il 24, non vedo così improbabile l'eventualità (che non sarebbe una tragedia) di trovarci 2-3 alla fine della trasferta. Fermo restando che, io, preferirei finire, appunto, 2-3 senza KG che con record positivo e Garnett fermo ai box per un infortunio peggiore.

Leo, hai ragione, probabilmente è giusto aspettare per tentare di prenderne due, ma secondo te ce la facciamo con il monte ingaggi che ci troviamo sulle spalle? A me basterebbe uno dei due play di cui si è parlato sopra. Per i lunghi, sarò forse troppo ottimista sulle capacità dei nostri, ma secondo me Garnett, Perkins, davis e Powe possono bastare. Ovvio, se capita l'occasionissima...
commento inserito alle 14:27 del 17 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Le prime tre partite sono solo da impostare rallentando il ritmo per 48 minuti e soprattutto ai 1600 metri di Denver sarà fondamentale: se ci riusciremo possiamo giocarcele, altrimenti siamo battuti.

Non sono certo che arriveranno uno tra Lue e Anthony, altrimenti Ainge sarebbe stato troppo furbo ad aspettare queste trade degli altri.
commento inserito alle 15:10 del 17 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Ainge secondo me ha il vantaggio di non avere fretta, perchè come dice non sarebbe certo un disastro chiudere senza cambiare nulla.

Dopo che ha portato KG a Boston creando uno scompiglio mai visto, sa benissimo che ormai l'NBA è divisa in due, ossia chi vuole vincere subito e chi riparte da zero o comunque da una base futuribile, non c'è più la fascia intermedia di buone squadre destinata a calare con gli anni, appena i GM si accorgono che non si è a livelli da titolo e non si hanno margini di progresso, smontano il giocattolo, pensando a far quadrare i conti abbassando il cap, e magari accumulando giovani e scelte. In un contesto del genere vediamo scambiato Ex All Star ancora in ottima salute come Gasol e Bibby, in cambio di briciole, ovvio quindi che ci saranno anche trade e buyout per giocatori buoni ma più di basso profilo ed è li che Ainge e gli altri GM di squadre che lottano per il titolo sanno di dover lavorare.

Su cosa possiamo fare noi si potrebbe scrivere un libro, ma dobbiamo pure avere chiaro che la mattina del 22 possiamo essere ancora così e magari spendere gli ultimi due roster su qualche giocatore di NBDL. lo spogliatoio è troppo unito e compatto per rischiare una qualsiasi mossa che lo possa incrinare, e questo ci toglie alcune opzioni sul mercato, i soldi da spendere sono pochi 1,5M$ che conti alla mano essendo oltre metà stagione dovrebbero bastare per firmare due giocatori di lungo corso al minimo salariale, non credo ci saranno trade, Tony Allen per quanto alterno tatticamente come difensore ai playoff serve troppo, Scal non lo prende nessuno visto che ha ancora due anni di contratto e di scelte ce ne sono poche.

Se si deve prendere un solo giocatore credo che Ainge deve prendere un play, però credo che la valutazione primaria passerà anche per lo stato di salute dei vari reparti, se crede che siano più fragili i lunghi degli esterni lo spenderà nei lunghi o viceversa.

Powe e Davis per me sono migliori di gran lunga di tutti quelli FA, e poi ormai Rivers va quasi sempre 20 minuti minimo con Posey da 4, quindi per i lunghi c'è anche meno spazio.
commento inserito alle 15:27 del 17 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

  Giuste le valutazioni di Leo. Ci sono pochi soldi da spendere ma mancano anche 4 mesi alla fine della stagione, quindi dovrebbero bastare. Ainge ha dichiarato piu' volte di stare alla finestra in attesa di occasioni e di essere contento del roster che abbiamo. trade non ne vuole imbastire e Tony Allen, nonostante siano piu' le volte che mi fa arrabbiare che quelle che mi piace, e' terribilmente utile a questa squadra.

Le trade di Gasol e Bibby hanno dimostrato che il trend "vinci subito o azzera il cap" e' bel piu' importante nella NBA attuale di creare squadre che navigano a meta' classifica. In quest'ottica va tenuto sott'occhio Sacramento, anche se Petrie ha dichiarato di puntare su Anthony e Lue, anche se per me e' chiaro che se tagliano uno dei due il partente sara' Anthony (su Lue potrebbero puntare anche in chiave futura). Aspettiamocene delle belle nei prossimi giorni.Io sono dell'avviso che ci possa anche essere anche qualche buyout a sorpresa dopo il 21, visto che tanto le liste playoff vanno presentate per il primo di marzo.
commento inserito alle 15:59 del 17 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  Scusate visto che Scal ha un contratto elevato, non dovrebbe essere un buon 'affare' in quanto bisogna scambiare giocatori con contratti simili?
Non ci sono squadre che addirittura cercano giocatori ormai fuori rosa per arrivare ad aumentare il plafond necessario per arrivare a qualche Big? (Dallas..)
commento inserito alle 19:15 del 17 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Serfuoco, il problema di Scal è che, si, ha un contrattone, ma purtroppo non è in scadenza. Chi dovrà prenderselo in carico, non potrà, l'anno prossimo, liberarsi della somma relativa, quindi il monte ingaggi non ne sarebbe sgravato.

Scalabrine può essere ceduto ricavandone qualche vantaggio tra due anni. Allora potrebbe essere appetibile (un po' come l'utilità di Ratliff a Minnesota). Attualmente bisognerebbe trovare un pazzo che si accolli il contratto di Scal per un biennio cedendoci qualcuno...


Piuttosto, dal Sacramento Bee: "Yet Lue might not be long for Sacramento, as he has been pursued by Phoenix and Boston and could be used in any subsequent deals before Thursday's trade deadline."

...Dite che dall'NBA ci ascoltano??? smilies/smiley.gif
commento inserito alle 19:38 del 17 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Il contratto di Scal è tutt'altro che alto, 3ML l'anno sono briciole per l'NBA, Bibby ne prenderà 24 per quest'anno e il prossimo, figuriamoci.

Intanto visto chi è Ray Allen? Avrebbe meritato l'MVP, altro che James, il quale, però, vende più scarpe e magliette di Ray.

Però bene così, è in salute e un'iniezione di fiducia e adrenalina fa bene anche a lui.
commento inserito alle 08:57 del 18 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Michele, sicuro che siano 3 ML l'anno??? non vorrei sbagliare, ma mi pare che fossero circa 11 ML per i due anni rimanenti, che sarebbe comunque uno sproposito in rapporto al valore dimostrato. Ovviamente tutto ciò andrebbe a pallino se avessi toppato le cifre.
( e poi te credo che Bibby prende di più, ci mancherebbe smilies/smiley.gif )
commento inserito alle 12:59 del 18 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  http://sports.espn.go.com/nba/...r?team=bos

Però ogni discorso sugli stipendi è relativo: vuoi qualche esempio in negativo? Lorenzen Wright prende 3.250 e ha visto il campo solo 12 volte per 12 minuti medi; se vuoi, anche i 9 ML a Boris Diaw mi sembrano terribili, oppure i 4 del nostro ex Marcus Banks o gli 8 abbondanti di Toine Walker, per arrivare ai 10.590 di Dampier per produrre 5,5 punti e 7 rimbalzi (al cui confronto Perkins pare un fenomeno e un affarone).
Scal non costa tanto, è nella media dei comprimari del suo livello, quindi giudichiamolo per quanto fa in campo ed evitiamo commenti sullo stipendio, non è certo quello il problema.
commento inserito alle 15:04 del 18 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Prendo atto, chissà dove avevo trovato quelle cifre.

Per quanto riguarda i commenti sullo stipendio, non si stava giudicando Scal in base a quello; stavo rispondendo a una domanda di serfuoco che si chiedeva quali fossero le possibilità di scambiarlo. Tutto qui.
Tenchiu per il link che mi tornerà utile per evitare ulteriori inesattezze.
commento inserito alle 17:07 del 18 febbraio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Per completezza d'informazione il contratto di Scalabrine prevede ancora 3 anni così composti:
2007-08: 3.000.000 $
2008-09: 3.206.897 $
2009-10: 3.413.793 $

Nettamente inferiore alla media, ma scambiabile facilmente solo se Ainge tratta contratti grossi, e non credo che ne abbia intenzione a breve, quindi ce lo teniamo per almeno questo ed il prossimo anno, poi entra nella sua ultima stagione e lì cambia tutto.
commento inserito alle 00:43 del 19 febbraio 2008

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