|
Rajon Rondo vince a mani basse la settimana scorsacon quasi il 45% dei voti, Pierce con oltre il 25% è secondo e Powe a sorpresa si piazza terzo con il 15%.
Ecco la classifica aggiornata:
40 Kevin Garnett
19 Paul Pierce
10 Rajon Rondo
8 Ray Allen
5 Glen Davis
5 Kendrick Perkins
2 James Posey
1 Leon Powe
Data la sosta per l'All star game le nomination di questa settimana riguarderanno solo le seguenti partite:
12 Febbraio: Boston @ Indiana W 104-97 (p. 24 Pierce, r. 8 Allen/Powe, a. 7 Pierce)
13 Febbraio: New York @ Boston W 103-111 (p. 28 Pierce, r. 12 Pierce, a. 7 Rondo)
Ora i giocatori in nomination:
Rajon Rondo: p. 15, r. 5, a. 6, pr 2.5, st 2.5
Tra rimbalzi e stoppate potremmo presentarlo come lungo dominante. Il suo atletismo non ha limiti, la spettacolarità di certe zingarate arriva sempre a livelli maggiori di meraviglia. Eppure quello che impressiona di più è la consistenza, la leadership per la quale in una squadra di stelle e veterani il suo jumper non manca mai nei momenti che contino. Per un play la crescita mentale non è mai abbastanza ma la sua fisicità superiore non offende la nostra sensibilità cestistica.
Paul Pierce: p. 26, r. 8.5, a. 6, Liberi 20/22
Aveva preso inerzia con San Antonio e non si è fermato, costante cattivo, decisivo, come quasi sempre. Che questa stagione non voglia perder l'occasione della vita lo si vede da come spesso aggredisca la gara dall'inizio e soprattutto dalla concentrazione con cui non voglia regalare niente, nemmeno un punto ai liberi, tirati come mai in carriera. Ah, accidentalmente il capitano starebbe anche difendendo a livelli divini.
Leon Powe: p. 17, r. 8,5(3.5 off.)
Mi ero convinto non potesse esser più di un buon lungo da rotazione. E certe forzature spalle a canestro me lo confermano. Ma spesso sono lunghi da rotazione come lui a girare le gare, che senza pretender troppo, entrano difendono e si gettano ossessivamente su ogni palla. Guadagna spazio meritatamente di giorno in giorno percè uno come lui sta a ricordare che si può vincere anche lasciando qualche rimbalzo offensivo di troppo, ma per vincere sorprendentemente nelle condizioni in cui siamo noi ogni palla deve esser quella della vita.
Ray Allen: p. 22, r. 5, a. 3
Abbiamo preso solo un tiratore...
Penetra contro chiunque, spesso finalizzando bene, ma soprattutto facendo lavorare tantissimo le difese. Nella sua metacampo non concede niente anche accoppiato ai migliori attaccanti avversari. Le caviglie non son al cento per cento e in uscita dai blocchi ha difficoltà a trovare angolo, ma le triple dal palleggio sono una sentenza. Condisce il tutto con la nuova specialità della casa, il rimbalzo offensivo sistematico negli ultimi 2 minuti di gara.
Tony Allen: p. 11
Tutto quello che le statistiche non dicono. Divora il parquet, ossessiona gli attaccanti avversari, segna persino i tiri se in ritmo. Pare persino in controllo più che spesso, fosse sempre questo... il limite è il cielo.
Votate, votate, votate.
|