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Questa volta il premio settimanale è stato molto combattuto, vince Perkins (28%) di misura su Ray Allen (26%) e Garnett buon terzo (22%).
Ecco la classifica aggiornata:
40 Kevin Garnett
17 Paul Pierce
8 Ray Allen
6 Rajon Rondo
5 Glen Davis
5 Kendrick Perkins
2 James Posey
Le nomination di questa settimana riguardano le seguenti partite:
29 gennaio: Boston @ Miami W 117-87 (p. 25 Powe, r. 11 Powe, a. 6 T.Allen)
31 gennaio: Dallas @ Boston W 90-96 (p. 26 R.Allen e Pierce, r. 12 Rondo, a. 4 Rondo)
5 febbraio: Boston @ Cleveland L 113-114 (p. 24 R.Allen, r. 7 Rondo, a. 5 R. Allen)
6 febbraio: L.A.Clippers @ Boston W 100-111 (p. Rondo 24, r. 10 Powe, a. 8 Rondo)
8 febbraio: Boston @ Minnesota W 88-86 (p. Pierce 18, r. Powe 8, a. 6 Pierce)
10 febbraio: San Antonio @ Boston W 90-98 (p. Pierce 35, r. Rondo 11, a. Rondo 12)
Ora i giocatori in nomination:
Rajon Rondo: p. 16,3, r. 8, a. 5,3
Ha 21 anni, ma è come se ne avesse 35 per la maturità con cui affronta le partite. In assenza di Garnett s’improvvisa anche rimbalzista con una media di 8 rimbalzi da far invidia a molte ali grandi. Impressionante come sia in tutte le statistiche di punti, rimbalzi ed assist e le 7 volte in cui appare nell’elenco qui sopra è di gran lunga il più alto di tutti.
Paul Pierce: p. 20, r. 4, a. 2,8
Quando serve il colpo di classe per mettere le mani sulla partita bisogna andare da lui, non c’è nulla da fare, ed il buon Paul non manca all’appello, vedi i 35 punti contro gli Spurs. Quando invece non serve il suo aiuto Doc mette dentro le seconde linee, ecco spiegato le cifre non stratosferiche, ma Doc fa bene, la classe di Paul ci servirà tutta ai play-off.
Leon Powe: p. 11,8, r. 6,3
Non ha un enorme talento e si vede, ma sprigiona in campo una grinta da far invidia al 99% dei giocatori NBA e questo gli sta fruttando molto spazio in campo. Spesso non fa rimpiangere neppure la mancanza di Garnett e sono state ben 2 le sue doppie doppie nelle 6 partite in questione, con l’apoteosi contro Miami con un eccezionale 25+11.
Ray Allen: p. 23, r. 4,8, a. 3
Non va il tiro da fuori? Nessun problema, si può sempre penetrare, e Ray lo fa molto bene, seminando il panico nelle difese avversarie, non abituate alle sue incursioni nel pitturato. Saltata la gara contro Miami, fa sentire la presenze nelle altre 5. Quando il tiro da fuori tornerà ad entrare con regolarità diventerà un’arma letale.
Eddie House: p. 9,2
Il tiro non gli entra in modo regolare, ma se la mano trema agli altri si può andare con fiducia da lui e si può stare sicuri che la mette. Se c’è un giocatore che non ha paura di tirare, questo è proprio House, e proprio per questa sua caratteristica sarà fondamentale nelle calde partite di primavera.
Votate, votate, votate.
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