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Rajon Rondo: abbiamo trovato un play vero? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Pulcini   
domenica 10 febbraio 2008
Il nostro playmaker è diventato affidabile davvero?

Ultime sei partite di Rajon Rondo, play che tra pochi giorni compirà 22 anni: mi riferisco a quelle giocate in assenza di Garnett e il ragazzo è stato, senza troppi giri di parole, il migliore della squadra.

Le cifre: 31 minuti, 18 punti, 7 rimbalzi (a 6’1’’ di altezza!), 4,2 assist, 2 recuperi, 2,8 perse, tirando con il 55%.

Diciamo che tra i giocatori al secondo anno solo Gay, Roy e Aldridge hanno un impatto numericamente superiore, tra tutte le guardie è quindicesimo rimbalzista e ottavo nei recuperi, nonostante un sistema di gioco che non esalta i numeri individuali. 

I dubbi sul nostro play erano molti a inizio stagione: troppo giovane, troppo inesperto, troppo limitato in attacco, troppo poco tiro, troppa poca fiducia in lui.

Nel corso dei giorni romani dei Celtics ho avuto la fortuna di cenare con Mike Gorman (qualcuno di voi credo sappia chi sia) e alla mia domanda di come vedesse Rondo mi rispose "he’ll be good", intendendo che good significava un giocatore molto buono; Garnett alla fine del training camp, invece, ha dichiarato che sarà davvero sorpreso se Rondo nel giro di quattro/cinque anni non diventerà uno tra i migliori play della lega. 

Le loro previsioni iniziano ad avverarsi, perché Rajon credo abbia fugato moltissimi dubbi sulla sua efficacia nel sistema Celtics di quest’anno: velocissimo e immarcabile 1c1 anche nelle azioni finali di un quarto, logico e sotto controllo quando fa giocare la squadra, piuttosto affidabile anche al tiro dalla media distanza, deve migliorare senz’altro nei tiri liberi (il 62% è davvero poco), le palle perse sono sufficientemente ridotte. 

Ho ancora qualche dubbio sulle sue capacità di tenere l’1c1 del play avversario, più per la sua voglia di rubare palla che per difetti fisici o tecnici, ma sono certo che con il passare del tempo questo aspetto potrà migliorare.

In conclusione, se inizio anno il ruolo pareva scoperto in modo preoccupante, oggi possiamo affermare che non sono molti i pari ruolo superiori a lui, al di fuori della ristretta cerchia dei super (Nash, Kidd, Billups, Paul, Williams), qualcun’altro ha cifre migliori (penso a Calderon), ma in un modello di gioco nel quale ha la palla in mano molto di più, ma la giovanissima età del ragazzo mi rendo molto fiducioso per il suo e nostro futuro.

Commenti (15)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  Sono estremamente fiducioso su questo ragazzo, credo e spero che possa fare molto bene in futuro... di lui si parla già di un All-Star fra qualche anno, possibile, ma per il momento basta che tenga bene la squadra in mano.
commento inserito alle 14:34 del 11 febbraio 2008

Alberto ha scritto:

  Ci aveva visto giusto Kevin McHale quando provò a fare l'ingordo con il suo ex compagno Ainge provando a scippargli anche Rajon ma per fortuna Danny pose il veto ed oggi sappiamo di avere un signor playmaker che un giorno, forse molto vicino, sarà uno dei primi 3 playmaker della lega.
Si finalmente abbiamo un vero playmaker.
commento inserito alle 14:59 del 11 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Io lo dico da tempo che Rondo diventerà un grande, questo qui ha solo 21 anni, sembra un trentacinquenne come lucidità e leadership, non forza mai l'azione, sempre in controllo, come regista per quel poco che gli lasciano i tre mi pare abbia idee chiare, e d i suoi progressi al tiro sono ben oltre le più rosee aspettative. Poi come rimbalzista è "inspiegabile" ieri sera ha fatto un paio di "zompi" uno vicino a Duncan che se lo è visto passare sopra di 20 cm smilies/grin.gif

L'ho detto anche in tempi non sospetti quando tutti dicevano che Rondo era l'anello debole e lo ridico ora, noi un play così non lo vedevamo in verde dai tempi del compianto Dennis Johnson e tra quattri cinque anni quando ripartiremo nel dopo Big3 si riparte da lui che allora sarà uno dei play più forti della lega.
commento inserito alle 15:04 del 11 febbraio 2008

Giacomo ha scritto:

  Su Rondo sono sempre stato molto fiducioso sin dal suo primo training camp, anzi debbo dire che mi meravigliavo quando Doc gli preferiva Bassy. Le qualità per sfondare le ha tutte, si è messo intelligentemente a servizio della squadra calandosi perfettamente nel ruolo di scudiero delle 3 stelle, e quando è servito ci ha messo del suo per far pesare il meno possibile il deficit di punti e di rimbalzi dovuto all'assenza di KG. Sta migliorando anche nelle assistenze. Deve assolutamente perfezionare il tiro, soprattutto dalla lunetta, ma anche da 3 e fare molta attenzione sul pick&roll avversario. Gli manca la prova del fuoco dei play off e sinceramente ho qualche dubbio che nonostante le sue qualità, una certa maturità dimostrata, ed anche una discreta continuità di rendimento sia già in grado di reggere la tremenda pressione delle partite del " vivere o morire".
commento inserito alle 15:12 del 11 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  Io ho molta fiducia di Rajon ( ma che cavolo di nome è smilies/grin.gif ).
Per diventare un Big non deve far altro che migliorare al tiro (specialmente da tre) e continuare a fare esperienza (anche negative).
Io vé nè dico un'altra. Ho anche fiducia in Perkins.
Per me ha ampi margini di miglioramento, e se lui rimarrà umile a seguire i suggerimenti che riceverà potrà diventare un titolare inamovibile.
commento inserito alle 15:16 del 11 febbraio 2008

giu_se_ppe61 ha scritto:

  l'ho scritto spesso e lo penso ancora: il nostro punto debole è il ruolo di play. Ma sto parlando di ruolo, e quindi dico che la debolezza emerge da quelle che sono complessivamente le attitudini delle nostre guardie. Non abbiamo il play che può gestire la palla in attacco e impostare soluzioni diverse nella stessa azione e questo significa che perdiamo del potenziale da parte, ad esempio, di House e R.Allen, che non hanno mai il tiro facile in uscita dai blocchi e non abbiamo il play che tira da fuori dopo uno scarico (house, mi sembra, invece gradisce molto questa situazione). Siamo spesso costretti ad affidare la palla in attacco a giocatori che soffrono i raddoppi (R.Allen) o che non hanno una grande visione di gioco (House). Invece abbiamo un giovane giocatore con tanto potenziale e ancora tanti margini di miglioramento, velocissimo e molto atletico, forte in transizione difensiva e ultimamente molto migliorato anche in quella offensiva. Tutte caratteristiche che fanno di Rondo non un play in senso classico, ma comunque un sicuro incedibile, uno che a 21 anni fa già spesso la differenza e che, ripeto, ha grandissimi margini di miglioramento.
commento inserito alle 18:03 del 11 febbraio 2008

ilbarca ha scritto:

  ieri ho visto la partita di Boston e sono rimasto letteralmente impressionanto da Rondo.... ha fatto dei progressi incredibili dall'inizio della stagione ad adesso; okay, il PGA tour lo aiuta, ma da come gioca si capisce subito che un ragazzo dalle grandi capacità... adesso sta a lui coltivarle al meglio per diventare un big.........
commento inserito alle 19:51 del 11 febbraio 2008

ilbarca ha scritto:

  tra l'altro, per rispondere a Leonardo, io ero tra i denigratori di Rondo ad inizio stagione.... sembrava un ragazzetto nenache da nba, ma da ncaa chi sa come catapultato in una squadra da titolo.....
...ed invece sta tirando fuori delle partite incredibili, ma più che del talento ciò che impressiona è la mentalità con cui gioca: oltre ad una grande voglia - tramutata, a rimbalzo, in aggressività - aggiunge una capacità di leggere le situazioni davvero sorprendenti.......
commento inserito alle 19:56 del 11 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Secondo me su Rondo si sta un po sotovalutando il suo passato, a livello liceale era più quotato di Telfair (che era considerato al tempo un mezzo fenomeno) e di Chris Paul. Poi invece di andare a macinare numeri in qualche situazione di comodo si è ritrovato ad essere il punto di riferimento di uno dei college più tosti (Kentucky) in una delle loro peggiori annate. Qui si è fatto letteralmente le ossa, e adesso ci ritrova quanto imparato in una situazione allora difficile.

Per chi volesse conoscere il passato di Rondo Pre NBA vi rimando a questo articolo http://celtics2.playitusa.com/...-per-ainge nel vecchio ICP.
commento inserito alle 20:41 del 11 febbraio 2008

lelejuve ha scritto:

  Ho sempre detto e sono ancora dell'idea che ci serva un play di scorta.
Rondo ogni tanto deve rifiatare e in panca non c'è nessuno che lo può sostituire.
Sicuramente stà migliorando il ragazzo, ed è già a buoni livello.
Secondo me ha due limiti: la precisione al tiro e la mancanza di fiducia nel tiro stesso. (spesso rinuncia a tirare anche se ha spazio intorno a sè)
commento inserito alle 20:59 del 11 febbraio 2008

Sergio ha scritto:

  Sinceramente Rondo è un giocatore che sta superando di gran lunga le aspettative. Non credo sarà mai un all-star, ma può tranquillamente essere un play titolare per 10 anni. Il paragone più o meno lecito e volutamente malcelato è Tony Parker, e allora andiamolo a svolgere un attimo che mi sembra interessante.

-Il numero è quello, 9 e qui comincia la similitudine. Anche le caratteristiche di base sono le stesse (del Parker a inizio carriera), così come la struttura fisica, anche se Rondo mi sembra già adesso più solido fisicamente, più grosso.

-Rondo può diventare un difensore di rango, dove Parker non lo è, già adesso è ottimo nel pressare la palla, con mani incredibili per rubare e gambe per aiutare, soprattutto sui lunghi. Le doti a rimbalzo sono sono differenti da parker, nel senso che Rondo è un rimbalzista fuori dal comune per altezza e ruolo.

-La comprensione e le letture sono di altissimo livello, soprattutto difensive, e anche in attacco ha doti di play, forse esaltate dal contesto, in questo senso lo vedo sullo stesso livello di Parker, nel senso che anche lui si è giovato del contesto tecnico dove gioca, arrivando ad alti livelli in questi aspetti del gioco, e qui siamo sempre a "dimmi dove giochi, e soprattutto con chi, e ti dirò che tipo di giocatore diventerai".

-Quello che caratterizza Tony Parker, e qui siamo su un altro pianeta rispetto al nostro, è la capacità di finire in mezzo all'area. Parker è ambidestro nelle conclusioni da sotto, ha grande abilità nel rubare il tempo ai difensori in aiuto; in definitiva è sempre in grado di trovare una penetrazione e un tiro ad alta percentuale in mezzo all'area, Rondo no. Parker è un fattore in attacco, non credo che Rondo sarà mai a quel livello.

In definitiva secondo me, Rondo rischia di diventare anche più completo di Tony Parker, senza magari eguagliarne i picchi realizzativi. Per rispondere al quesito del topic: sì direi proprio di sì.

Un'ultima cosa, sul play di riserva. Attualmente le guardie con minutaggio significativo nei Celtics sono 4: rondo, i 2 Allen e House. Prendendo un play di riserva (e mi riallaccio a un discorso fatto con Angelo sul topic di ieri) chi è quello che gli cede minuti? Tony Allen suppongo... e nel caso non rischiamo di essere un pò troppo piccoli e scarsamente fisci nel backcourt? La mia è solo una sensazione, ma per riempire un vuoto si rischia di crearne un altro... ditemi voi se sbaglio...

P.s. Michè... i tuoi blog sono sempre fonte di grande riflessione per me; però condividi una parte più ampia della tua saggezza con noi... in altre parole, fammelo un pò più lungo 'sto blog, che di cose da dire ne hai...)-)-)-)-
commento inserito alle 12:02 del 12 febbraio 2008

maxdance ha scritto:

  Tra i play giovani è inferiore solamente a Chris Paul e Deron Williams....attualmente è superiore anche a Felton

Non ho dubbi che tra 3 o 4 anni sarà tra i primi 5 play della lega (Rose & Co. provenienti dai draft esclusi)
commento inserito alle 13:39 del 12 febbraio 2008

Al73 ha scritto:

  Abbiamo trovato un play su cui andremo a ricostruire la squadra tra qualche anno, magari insieme a Big Baby. Rajon ha fatto enormi passi avanti da novembre in poi e da anello debole inizia a splendere vicino ai big three. Quello che colpisce e' la maturita', oltre alle doti fisiche, penso che nel giro di qualche anno possa tranquillamente diventare un all star.
Manca un po' di esperienza e di fiducia al tiro, ma sono sicuro che col tempo migliorera' anche in questo.
commento inserito alle 15:01 del 12 febbraio 2008

Massimo Tasselli ha scritto:

  Secondo me abbiamo DI SICURO trovato un play, e altrettanto di sicuro un play più che buono, ancora di più in prospettiva; dal punto di vista tecnico vorrei che si concentrasse sui punti per i quali un suo miglioramento può fare la differenza per la squadra:
- gestione dei ritmi: per ora lo vedo abbastanza bene, ma ancora ha qualche tendenza ad accelerare e/o penetrare quando non è il caso; al momento è tutt'altro che un problema, dato che sovente si cava d'impaccio e comunque è al secondo anno e può masticare ancora parecchio.
- scelta della propria soluzione offensiva, in prima battuta il jumper: avolte secondo me è meglio tirare, a prescindere dal risultato; tra l'altro se è in grado di prendersi e segnare diversi buzzer a metà tempo non c'è ragione perchè la medesima personalità non si trasli anche su situazioni di cronometro meno critiche.
- difesa sul pick n'roll, dove se gioca disciplinandosi può già fare la differenza ma in certi casi si fa ingolosire dalle rubate.
Per il resto godiamoci un play con attitudine sproporzionata a rimbalzo. Ero e resto fiducioso per un futuro di primissimo piano.
commento inserito alle 18:38 del 12 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Sergio grazie, il blog dovrebbe essere forse uno spunto sul quale discutere tra noi, a volte lo faccio un poco più lungo perchè la foga e il tifo mi trascinano, ma vorrei solo provocare una discussione serena e costruttiva tra di noi.
commento inserito alle 22:47 del 12 febbraio 2008

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