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Buona vittoria ispirata da una grande prova di Rajon Rondo sia in attacco (24 punti) che in difesa (4 rubate) che come play (8 assist). Per una volta buono Tony Allen e doppia doppia di Powe. Tira poco ma molto bene Pierce.
RECAP
Palla a 2, tutto previsto per i Biancoverdi, con Scalabrine a far rimpiangere Garnett, mentre Dunleavy gioca il fattore sorpresa, in campo Cassell Ross Maggete Thorton e Kaman, 3/5 diverso dal trionfo newyorkese, 4 se si considera il cambio di ruolo di Ross.
Pierce mette subito il punto esclamativo con la tripla. 2 rubate di Rondo, 9 punti consecutivi del capitano e Dunleavy è già costretto ai ripari di un timeout 9-0 Celtics.
Si difende con dedizione, ma non con la stessa efficacia che soprattutto in area da la presenza del 21, ancora qualche sospetto di rimbalzite e i clippers tornano sotto 17-15 per i biancoverdi, nel frattempo la conferma che il jumper di Rondo è stabilmente tornato e che Perkins è in palla.
A proposito di conferme, Ray Allen preferisce il piazzato dal palleggio che non l'uscita dai blocchi (ma si dice sia dovuto alla non perfetta condizione delle sue caviglie. I Clippers distribuiscono bene i tiri, con Cassell che si mette in mostra distribuendo ma soprattutto mettendosi in proprio (Heinson lo definisce il suo personale showcase) 22-21 Celtics e 8 punti per Cassell.
L'incontro prosegue in sostanziale equilibrio senza che nessuno riesca ad allungare, ma la bomba a fil di sirena di Maggete porta il vantaggio Clippers a 29-25 e mette l'inerzia della gara apparentemente nelle mani nel lato in ombra della Luna losangelina.
Allen (Tony) ci riporta sul 29 pari, conforta l'intensità e la voglia di rimbalzi di Powe Allen Posey Davis che dimostrano che anche il nostro canestro può diventare inviolabile ai rimbalzi offensivi.
Solita pessima chiamata arbitrale di questa orrenda stagione, fa si che in un momento di pieno dominio delle plance dei nostri sull'ennesimo rimbalzo (offensivo) di Posey, alla spinta subita da quest'ultimo, avviene il contraio di ciò che accade dal campetto di periferia alla lega ACB, viene penalizzata la squadra che ci mette più intensità, tecnico a Posey e 30-29.
Ma l'elettricità di questo quintetto (House il quinto) sembra tutt'altro che un fuoco di paglia. Primi su tutti i palloni, Clippers tenuti a 0/9 dal campo e 34-30 Celtics.
Episodio drammatico al minuto 6:40 Davis nel tentativo di intercettare un lancio lungo per Mobley travolge lo stesso e le prime 2 file a fianco il tabellone, difficile i soccorritori possanao ancora trovare qualcosa di vivo sotto le macerie. :-P
Kaman nervoso colleziona tecnici e falli offensivi.
Difesa e palle rubate (qualcuno ha detto Rondo???) e sembra la palla a 2, 9-0 Celtics e time-out Dunleaby per fermare l'emorragia (44-35 per i ragazzi del trifoglio).
Rondo domina sui due lati del campo, Cassell non ci sta e all'ennesima mortifera penetrazione del numero 9 gli rifila un cazzotto in faccia da dietro, ben prima della decisione degli uomini in grigio Heinson e Gorman sfoderano l'unica sentenza possibile "This is a out of the game Foul!!!".
E la settima volta che Cassel viene cacciato da un campo NBA, avrà dimostrato anche di aver particolarmente a cuore la gara, ma dà l'ennesima dimostrazione non esistano cure miracolose e che ogni scelta prevede un margine di rischio.
Rondo ovviamente fa 2 su 2 ai liberi del tecnico! 49-40. L'energia del ragazzo è contagiosa, e seppur restino dubbi sulla tenuta difensiva a centro area, la sua leadership, le sue rubate i suoi assist, le sue schiacciate garantiscono il 59-48 di fine primo tempo.
Nel terzo è Maggete a provare a prender iniziative per riportare sotto i Clippers, ma la vena di Rondo e 7 punti di Ray Allen, ci tengono a +12 (72-60).
Brevin Knight con 4 punti consecutivi 2 piazzati ad alto coefficiente di difficoltà, prova a dare una sterzata all'inerzia della gara che vede sempre i Celtics sulla doppia cifra o giù di lì di vantaggio, e quando in campo è tutto il secondo quintetto, stavolta i Clippers riescono con una bomba di Mobley con spazio a ritornare a -4 80-76, addirittura 84-81 a fine quarto.
Ma la partenza dell'ultimo serve a chiarire che i Celtics non vogliono buttarla via, 6 a zero subito difesa a tutto tondo di Posey, che in attacco trova un paio di assists d'istinto, ma è quando Powe con un movimento insensato segna il 94-87 si capisce che tutto volgerà per il meglio.
Una bomba di Allen ci regala la doppia cifra, Powe e Ray Allen sono il nostro attacco, e stavolta non ci sono rimbalzi offensivi regalati a riaprire la partita che viene chiusa dalla solita bomba in proprio di Eddie House (107-96), Maggete arriva ai trenta punti ma la partita è andata, finale: 111-100.
Il Migliore
Un Rajon Rondo devastante, spettacolare e incisivo.
Il Peggiore
Vado con Perkins, deciso e concreto in attacco, ma alla fine le crisi a rimbalzo vedono sempre lui in campo, e la nostra grande difesa è spesso rovinata da buchi a centro area, insomma sente troppo l'assenza di Garnett.
L'inatteso
Più che mai Tony Allen, grinta ed elettricità. Davvero ci si chiede come faccia a non controllare mai i suoi istinti anche in situazioni dove dovrebbe aver imparato faccia solo danni (per esempio prova ancora a tirare da fuori dopo aver fatto una finta, riprovando a ricaricare il movimento e immanncabilmente, se gli va bene, arriva al primo ferro).
Statistiche
Rondo 10/13 8 rimbalzi, 5 assists, 4 rubate e dominio costante sulla gara. 19 per R.Allen, 15 per Pierce con buone e ottime percentuali, ma sono le riserve a scavare il solco, con un Tony Allen da 17 punti e Powe da 13 + 10r.
Classifica e Calendario
I Celtics 37-9 cercheranno domenica di evitare la decima sconfitta nell'amarcord Garnettiano di venerdì in quel di Minneapolis, vittoria necessaria anche perchè dopo ci sono gli Spurs ed è necessario mantenere margine sugli inseguitori.
Preview
Insomma
l'assenza perdurante di Garnett
queste vittorie che restano solo morali contro l'èlite della Eastern Conference
una lega che con mosse disperate (vedi O'Neal a Phoenix) o miracolose (che altro se no può spiegare, per un osservatore puro come il sottoscritto, la venuta di Gasol a L.A. per nulla?) si adegua allo standard qualitativo settato dai biancoverdi
la snervante facilità con cui ultimamente qualsiasi avversario viene a pasteggiare rimbalzi nella nostra metacampo
son enormi scocciature, ma perchè ci si ferisca e ci si fasci la testa purtroppoperfortuna bisogna attendere la primavera inoltrata.
Dura da digerire l'ultima sconfitta in casa di LeBron, soprattutto se accompagnate da 1001 recriminazioni che sarebbero state il soldo per fare la lira di un'importantissima, a livello motivazionale, vittoria sui campioni in carica della costa Est, i Cleveland Cavaliers.
Bisogna ripartire, e l'avversario è quello giusto per far tornare in positivo il record in contumacia Garnett, i Clippers che senza Brand si sono ritrovati a esser una squadra da lotteria annunciata.
Gli stimoli forniti dalla prima della classe sono tanti, ma si spera inferiori a quelli che avranno i Celtics di non farsi travolgere dall'onda negativa e ricominciare la marcia verso un primo posto assoluto di tutta sicurezza.
Di Garnett probabilmente ci mancherà anche la sua classica leadership fuori dal campo, dato che con ogni probabilità sarà più di un velo la delusione perchè sembra quasi certo non potrà partecipare alla SUA partita in quel di Minneapolis, dubbia anche la sua presenza nel big match di domenica coi San Antonio Spurs.
Tornando agli scontri che vedranno potragonisti stanotte i biancoverdi, osservato numero 1 Chris Kaman, centro solido, vecchia maniera, che potrebbe farci molto male, soprattutto se non riusciamo a tappare in qualche modo la falla dei rimbalzi offensivi concessi, per il resto avermo modo di dare un occhio al tanto desiderato Sam Cassell, che verrà a farci visita ben intenzionato a far bella figura.
Rondo però, vorrà torgliergli le luci della ribalta anche per rifarsi della scellerata gestione della notte scorsa. Per fortuna, stante il grande lavoro che dovrà fare Perkins, il resto della batteria dei lunghi rischia di fare una gran bella figura contro una squadra che parte con Q.Ross Powell sotto (kaman è febbricitante) mentre dietro grande scontro tra Maggette e il capitano, a far la differenza dovrebbe pensarci, offensivamente, il Ray Allen ispirato di questi tempi, che dovrebbe mangiare in testa a Mobley.
La loro panchina è meglio dei titolari in questo momento, con il rookie Al Thorton, Kaman e Maggette, quindi speriamo in una nostra partenza di slancio.
Clippers alla quarta trasferta consecutiva, sconfitti a Cleveland e Minnesota, trionfatori solo al Garden dei derelitti Knicks.
Insomma ottima visione, e speriamo che vittoria sia.
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