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14° report settimanale PDF Stampa E-mail
Scritto da Christian Spazian   
domenica 03 febbraio 2008
Volevate vedere come si comportavano i Celtics senza Garnett? Eccovi serviti: vincono. I Celtics non sono solo Garnett, sono molto di più e lo abbiamo potuto vedere questa settimana con tanti giocatori che si sono messi in evidenza ed il duo Pierce-Allen che trascina tutta la squadra.

 

Risultati

Boston Celtics @ Orlando Magic L 93-96
Boston Celtics @ Miami Heat W 117-87
Dallas Mavericks @ Boston Celtics W 90-96

Commento

Ormai sembra quasi una costante, una sconfitta a settimana i Celtics non se la fanno più negare, ma finché rimane isolata, attorniata da vittorie straripanti (Miami) ed a cardiopalma (Dallas) la stagione può considerarsi ampiamente positiva.

2008_14_garnett.jpgPrima di effettuare una breve carrellata delle partite giocate in settimana è doveroso far notare come per tutte le ultime tre partite i Celtics hanno giocato senza Kevin Garnett, per qualcuno il vero playmaker dei Celtics, per tutti uno dei tre migliori giocatori della Lega. Nella sezione Infortuni potete trovare i dettagli sul suo problema fisico, ma non si può non notare come la squadra abbia risposto bene alla sua assenza, trascinata dal resto del PGA Tour ed anche le seconde linee non si sono fatte pregare nel mostrare quello che valgono. Finora i Celtics avevano giocato solo 3 gare senza il PGA Tour al completo ed in tutti e 3 i casi l’assente era Allen. Ora invece con l’assenza di Garnett abbiamo potuto vedere come i Celtics non si facciano troppi problemi a battere le avversarie, anche se sono di ottima caratura. Chiaramente prima torna Garnett meglio è per tutta la squadra, ma finchè questo non avverrà potremo verificare quanto Boston possa sostenere l’attuale ritmo senza il forte lungo biancoverde.

La sconfitta contro Orlando è arrivata grazie ad un tiro da tre punti di Turkoglu all’ultimo secondo effettuato con un equilibrio molto precario. L’amarezza di vedere una L in questo modo è stata elevata, visto che durante tutta la partita i Celtics hanno combattuto ad armi pari e Powe ha sostituito egregiamente il più quotato pariruolo.

La successiva partita contro Miami richiedeva una vittoria per tornare a riempire di W il tabellino, ma, nonostante la pochezza della squadra della Florida, nessuno immaginava che i Celtics avrebbero passeggiato con tranquillità sul parquet avversario, per giunta con cifre elevate da parte di giocatori che difficilmente hanno raggiunto questi livelli in tutta la loro carriera, per esempio Powe ha ritoccato i suoi massimi in punti (25), rimbalzi (11) e minuti giocati (36).

Ben più ostica la sfida contro Dallas, ma i pronostici della vigilia che li davano battuti non hanno influito sui ragazzi in maglia biancoverde e ne è venuta fuori una partita estremamente equilibrata, risolta solo nel finale con un ottimo rimbalzo in attacco di Rondo strappato a Novitzki e trasformato in due punti risultati alla fine decisivi. La sfida contro Dallas accentua il bilancio positivo con le squadre dell’ovest, contro cui i Celtics hanno vinto 13 volte e non hanno ancora subito sconfitte.

Non sta giocando affatto bene e spesso è dannoso per la squadra: ma che succede a Tony Allen? Difficile dare una risposta, al momento attuale non ne abbiamo. Probabilmente ha qualche blocco mentale causato dall’infortunio al crociato e, in aggiunta al mancato rinnovo che lo vedrà free agent a fine stagione, gli sta causando qualche pensiero di troppo che non riesce a gestire. Questa è solo un’ipotesi come se ne possono fare tante, per il momento ci dispiace vedere l’ottimo difensore del primo anno regredire in modo così evidente.

Da un giocatore in crisi, possiamo ora ad un altro giocatore questa volta in grande crescita, ci riferiamo ovviamente a Leon Powe, il quale sembra trasformato dopo la nascita del primogenito. Difende alla morte, attacca con ferocia il canestro avversario, cattura un rimbalzo come se fosse l’ultima cosa che farà nella vita. A noi fa un immenso piacere vedere Leon così aggressivo ed attivo in campo e speriamo di vedere questa ferocia anche ai play-off.

Infortuni

2008_14_rallen.jpgCome temevamo, lo stiramento ai muscoli addominali ha lasciato in borghese Kevin Garnett per tutta la settimana. Il giocatore voleva giocare fin dalla gara contro Orlando, ma la prudenza ha prevalso e Doc gli ha detto di no, insistendo per farlo giocare solo quando sarà al 100%, quindi non è sicuro che il giocatore torni in campo già alla prossima partita.

Oltre a Garnett, assente per tutte e 3 le partite settimanali, anche Ray Allen è rimasto fuori campo, ma solo per la partita contro Miami a causa di un’influenza, costretto anche ad andare all’ospedale a farsi fare delle iniezioni contro la disidratazione. Per evitare complicazioni Allen è rimasto in albergo durante la partita.

Ancora qualche problemino alla caviglia destra per Rajon Rondo, ma questo non gli ha negato la possibilità di entrare in campo e di produrre una prestazione globale della settimana tra le migliori della sua carriera.

Anche Brian Scalabrine, chiamato a sostituire in quintetto Garnett, ha avuto problemi fisici, nel suo caso una banale influenza che però lo costringeva ad effettuare pure lui delle iniezioni per combattere la disidratazione.

Per Tony Allen invece un colpo subito da Gerald Green la settimana scorsa all’occhio destro gli ha causato dei problemi, aggravati da un colpo simile ricevuto da Evans nella gara contro Orlando. Torpore ed eccessiva lacrimazione lo stanno tormentato, speriamo che la pausa lo aiuti a recuperare completamente.

Contrariamente alle previsioni, per Scot Pollard l’assenza dal parquet per la caviglia destra ancora dolorante non è prevista a breve.

2008_14_pierce.jpgCuriosità

Sono usciti i nomi delle riserve per il prossimo All-Star Game. Scontata la chiamata di Paul Pierce, ma forte è stata la meraviglia nell’apprendere che è stato preferito Joe Johnson a Ray Allen. Pratica la risposta di Allen: “trascorrerò un po’ di tempo con la famiglia”. Pierce e coach Doc Rivers hanno lasciato dichiarazioni molto meravigliate, e noi siamo d’accordo con loro.

Dopo non essere stato chiamato per la partita tra i rookie (primo anno) ed i sophomore (secondo anno) la scorsa stagione, quest’anno Rajon Rondo ha avuto l’onore della chiamata per far parte della rappresentativa dei sophomores.

Un altro giocatore potrebbe far compagnia a Garnett, Pierce e Rondo sull’aereo di Wyc Grousbeck: è Eddie House, in lizza per la chiamata della gara del tiro da tre punti.

L’ABC è una delle più importanti televisioni americane e l’ultima volta che i Celtics sono passati sulla loro rete è stato lo scorso 18 gennaio 2004, più di 4 anni fa. Il motivo è semplice: in diretta nazionale nella ABC ci vanno solo le squadre migliori e fino allo scorso anno i Celtics non navigavano nei piani alti dell’NBA. Da quest’anno tutto è cambiato ed è cambiata anche l’attenzione che l’ABC rivolge verso i Celtics, e quindi contro Orlando la franchigia bostoniana è tornata in diretta nazionale su questa rete. Un altro segnale che le cose sono cambiate a Beantown.

Il migliore della settimana

2008_14_rondo.jpg15+23+14 sono i punti di Rajon Rondo, vincitore del riconoscimento settimanale. Anche se le sue medie non sono sempre invidiabili, ha comunque messo numerose preoccupazioni alle difese avversarie ed attacca con più facilità il canestro. È risultato anche efficace sotto i tabelloni con una media settimanale di quasi 8 rimbalzi, di cui ciliegina sulla torta è stato quello strappato dalle mani di Novitzki. Da migliorare le assistenze, negli ultimi 7 giorni ferme a 4 di media.

Nota di merito anche per Posey, il quale sarebbe stato il vincitore se Rondo non avesse prodotto una settimana così prolifica di segnature, e per il rinvigorito Powe.

Classifica aggiornata:
4 Rajon Rondo
2 James Posey
2 Eddie House
2 Kendrick Perkins
1 Tony Allen
1 Glen Davis

I minuti del PGA Tour

Settimana di riposo, anche se forzato, per una parte del PGA Tour. Garnett ha saltato tutta la settimana mentre Ray Allen non ha giocato la gara contro Miami, anche se non è servita la sua presenza, nelle rimanenti due gare ha ottenuto una media di 39 minuti risultando più utilizzato rispetto ad un Pierce che ha usufruito di un minutaggio basso proprio contro Miami, che ha abbassato la sua media a 36 minuti.

Le medie stagionali non sono sostanzialmente cambiate, Garnett rimane a 35 minuti netti, mentre Allen e Pierce si tallonano poco sopra i 38 minuti, soglia vicina a quella di sovrautilizzo dei 40 minuti, ma non troppo vicina da esserne preoccupati.

Appuntamenti e classifiche

Nonostante la pausa di quattro giorni, la settimana prossima ai Celtics attendono ben tre partite:
martedì 5 febbraio in trasferta contro Cleveland
mercoledì 6 febbraio in casa contro i Clippers
venerdì 8 febbraio in trasferta contro Minnesota

Settimana fondamentale per i Celtics, non perché giocano contro squadre fortissime, non perché si sta decidendo la prima posizione, ma perché c’è l’attesissimo ritorno di Garnett a Minneapolis senza la maglia della franchigia del lupo, infortunio permettendo. La diretta nazionale ESPN è d’obbligo ed è facile credere che tutti si mettano davanti al teleschermo per vedere la reazione del giocatore e del pubblico.

Cleveland senza LeBron è facilmente battibile, ma il prescelto dovrebbe tornare per martedì, ovviamente il pronostico cambia radicalmente nel caso di una sua presenza, anche se i favoriti per la vittoria rimangono i Celtics.

I Clippers sono terzultimi, ogni tanto hanno qualche sussulto ma sarebbe alquanto azzardato prevedere qualche difficoltà per i Celtics.

La classifica rimane noiosamente la stessa, con i Celtics sempre primi e tutte le altre squadre ad inseguire, ma in questo caso la noia è estremamente piacevole.

Ora i Celtics stanno trascorrendo quattro giorni pieni (da venerdì al prossimo lunedì) senza partite giocate. Per tutti Doc ha concesso due giorni di completo riposo e da domenica si ricomincia con gli allenamenti in vista della ripresa della stagione.

A risentirci.

Commenti (21)add comment

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Garnett sembra in dubbio anche per la gara con i Cavs, giustamente io ripeto che fino a che non è a posto completamente da qualche giorno se ne stia a casa. San Antonio verrà a Boston senza Parker, ai Cavs mancherà Varejao, ce la possiamo giocare con queste lo stesso, anzi come visto contro Dallas servirà ad alzare il livello di intensità e voglia degli altri.
commento inserito alle 11:18 del 03 febbraio 2008

Cristiano ha scritto:

  piccolo OT,legato all'ASG : non ci sara' Shaq,per la prima volta dopo 14 anni. Un po'triste,come ogni volta che finisce il ciclo di un gran giocatore. Ed onestamente,con tt i limiti che gli si vogliono trovare,ma Shaq e'stato uno della categoria dei Grandi on la G maiuscola. Non mi esprimo sulla mancata convocazione di HGG alla partita delle Stelle. Sono talmente...birdiano,che considero l'AllStar week-end,come un'utile pausa del campionato,dunque ben vengano 5 giorni in piu' a far riposare Ray,che mi sembra il meno tonico del BigThree.
commento inserito alle 12:29 del 03 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Sono contento che Ray non sia all'ASG, restasse qualche giorno a casa a riposare e spero che Rivers faccia giocare Garnett e Pierce non più di 15 minuti.

Quanto a KG, non voglio rivederlo in campo prima dell'ASG (anche se sono certo che rientrerà prima), abbiamo 4 partite che possiamo vincere anche senza di lui (Clippers, Wolves, Pacers e Knicks) basta restare concentrati seriamente, mentre le due partite difficili (Cavs e Spurs) senza Garnett diventano partite nelle quali abbiamo solo da guadagnare, come contro i Mavs: una sconfitta senza KG significa e pesa poco, ma una W varrebbe doppio, quindi tanto riposo anche per lui.
commento inserito alle 14:21 del 03 febbraio 2008

Andrea Del Vanga ha scritto:

 
Sono contento che Ray non sia all'ASG, restasse qualche giorno a casa a riposare e spero che Rivers faccia giocare Garnett e Pierce non più di 15 minuti.


una cosa non ho capito. Che tipo di problemi fisici ha Allen. Perche' sembrano molteplici. qualcuno di voi ne sa di piu'?
commento inserito alle 14:28 del 03 febbraio 2008

Al73 ha scritto:

  La squadra si e' comportata molto bene durante l' assenza di KG, peccato per la sconfitta di Orlando, ma comunque viste le circostanze in cui e' maturata ci puo' anche stare... Molto positive le prestazioni di Powe e Rondo, deludente il solito Tony Allen.
In tutto questo c'e' da augurarsi che Ainge si stia dando da fare per firmare qualche giocatore..
commento inserito alle 14:50 del 03 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Le ultime notizie danno i Nuggets interessati a Cassell, il che potrebbe non significare nulla o essere una pessima notizia.

Questa settimana è stata la prima "da Celtics" dopo una serie non troppo felice, e questa no può che essere una buona nuova, dato che abbiamo sfiorato una doppietta (Magic e Mavs) che, con i recenti problemi di organico, si annunciava come quasi impossibile. Non dimentichiamo che, non fosse stato per il coniglio estratto da Turkoglu, forse saremmo qui a commentare un percorso netto.
Tra l'altro, mi pare che l'assenza di KG abbia obbligato il Doc e la squadra a cambiare radicalmente l'approccio al gioco offensivo, non potendo più contare sulla presenza di un "centroboa" del calibro del numero 5. Abbiamo cominciato a giocare con maggiore velocità, sfruttando le doti di penetratori di Pierce, Allen e Rondo. Il terzo, in particolare, sembra aver giovato di questa situazione, facendo letteralmente a pezzi nel primo tempo la difesa degli Heat e ripetendosi con Dallas, oltretutto con una eccellente presenza a rimbalzo.
Chiaro che dare la palla in post a KG equivale più o meno a metterla in cassetta di sicurezza, ma queste partite hanno sancito che abbiamo tali e tante soluzioni offensive (e non ho parlato dei Jolly House e Posey, in rigoroso ordine alfabetico), che sarebbe un peccato non approfittarne appieno anche quando garnett sarà totalmente recuperato.

Le note individuali di merito, prescindendo dai soliti Pierce ed Allen, non possono non andare a James Posey, che mi ha regalato, in mezzo alla solita solidissima presenza sui due lati del campo, i migliori due minuti difensivi che ricordi da molto tempo a questa parte, ovvero gli ultimi contro Dallas.
Powe continua a stupirmi, e sarei addolorato se si pensasse di inserirlo in qualche improbabile trade; ha ancora dei limiti abbastanza evidenti, ma è altrettanto vero che offre una voglia, una grinta e, perchè no, un apporto sotto canestro che mai mi sarei aspettato fino a un mese fa. Facciamolo crescere a casa nostra, sono convinto che nel medio periodo, lo si voglia tenere o no, renderà qualcosa di buono.
commento inserito alle 15:41 del 03 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Ah, i pochi assist di Rondo sono una diretta conseguenza di quello che scrivevo sopra: maggior numero di 1 contro 1 e penetrazioni, minor numero di assist
commento inserito alle 15:59 del 03 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Sul discorso play io ho massima fiducia in Ainge se fino ad oggi non è arrivato nessuno ci sarà un motivo valido sicuramente. Credo sia consapevole che una mano serve, però ripeto bisogna anche pesare i pro e i contro di un eventuale innesto, se deve arrivare uno che fa casino, molto meglio che Eddie House perda un paio di palloni di troppo, anziché incrinare uno spogliatoio così unito e compatto.

Il discorso di Angelo su come abbiamo reagito bene all'assenza di Garnett creandosi nuove varianti offensive, è l'ennesima dimostrazione che forse sul nostro Staff Tecnico ci sono troppi pregiudizi e che meriterebbero più credito, abbia creato di più giocatod i più la palla, abbiamo trovato un Powe che oltre al discorso rimbalzi sta bloccando molto bene per Ray Allen e lo stesso Ray dal nulla ha trovato "i suoi tiri", abbiamo finalmente visto Posey sopra i trenta minuti e questo tira fuori 30-35 minuti di pura ferocia difensiva quando vuole.

Leggevo ieri un articolo della stampa di Dallas che riempiva di elogi i nostri, evidenziando che tutto sommato considerando l'assenza di Harris i Mavs avevano giocato un'ottima gara, ma non ce l'avevano fatta lo stesso grazie alla grande intensità nostra e alla poco lucidità loro nel minuto finale (cosa che io dico da tempo). Meno male che qualcuno le partite le guarda. Ho visto ottime cose riguardandomi la gara, c'è stato addirittura un possesso nei minuti finali dove Ray Allen si è trovato accoppiato con Nowitzki e ha difeso alla stragrandissma, Rondo sembrava uno di 35 anni e non di 21, Powe fino al sesto fallo ha dato veramente tutto, e per me ritrovare questo ragazzo vuol dire evitare di andare a spendere soldi inutili sul primo 7 piedi che passa. Mi sembra stiamo ritrovando l'intensità e la lucidità di novembre dicembre, quando ritroviamo pure la salute questa squadra può tranquillamente non aver paura di nessuno.

Credo che il peggio sia passato, adesso recuperiamo tutti gli infortunati perchè il calendario dopo l'All Star game ci prevede due viaggi ad ovest dalle più forti e bisogna resistere al ritorno delle avversarie per il migliore record.

Poi le difficoltà servono anche per crescere e migliorarsi e questo vale sia per i giocaotori che per lo staff tecnico, la sconfitta con Orlando come dissi subito al di la del risultato va sicuramente catalaogata tra le buone gare, i Magic hanno ritrovato la forma e come visto stamani con Indiana stanno giocando bene, noi senza Garnett siamo arrivati ad un soffio dalla vittoria e sempre senza KG abbiamo battuto Dallas, ad occhio e croce credo che 29 franchigie su 30 vorrebbero avere i nostri problemi e la trentesima siamo noi smilies/grin.gif


Ah, i pochi assist di Rondo sono una diretta conseguenza di quello che scrivevo sopra: maggior numero di 1 contro 1 e penetrazioni, minor numero di assist (Angelo)


I pochi assist di rondo sono veramente l'ultimo dei problemi, la palla chiaramente la giocano Pierce Allen e quando c'è pure KG, ovvio che per Rajon da questo punto di vista rimangono le briciole, ma non è quello di certo il dato su cui dare valutazioni su di lui, in un contesto simile a quello della passata stagione Rondo andava suglio 8-9 assist di media e 15 punti facili a sera, ma credo si diverta più così ! smilies/grin.gif
commento inserito alle 16:18 del 03 febbraio 2008

Fish ha scritto:

  LeBron contro di noi ci sarà sicuro perchè già stanotte era in campo. Quindi prepariamoci ad una bella battaglia contro di lui. Ho come l'impressione che KG possa tornare venerdì a Minnie...per un revival d'altri tempi e la gara-2 con la masnada di ex-celtici. Per cio' che riguarda il mercato, mi sto convincendo che probabilmente rimarremo così. Che Ainge si fidi di Powe e confidi nel recupero di Pollard per i suoi 10 minuti a sera di "mazzate"...Adesso come adesso sarei sorpreso se Cassel si presentasse da noi.
commento inserito alle 17:58 del 03 febbraio 2008

Giacomo ha scritto:

  Mi sembra che ci sia in tutti Voi un pò troppo entusiasmo. Certo, la competitività della squadra anche esnza KG porterebbe ad essere ottimisti ma io sono convinto che bisogna guardare quello che non va per porvi rimedio se si vuole raggiungere l'obbiettivo tanto desiderato. Ed allora dirò che contro i Magic abbiamo sofferto troppo sia senza KG sia con KG nella prima partita che giocammo ad Orlando. D.Howard ci ha fatti neri a rimbalzo e pure Turkoglu sembrava a tratti incontenibile. Perk non era assolutamente in grado di tagliare fuori il centro dei Magic e l'unico parzialmente in grado di contenerlo è stato Powe. Si aggiunga che pure il bigliettone non ha più la stessa stratosferica presenza a rimbalzo di inizio torneo. Quello che voglio dire è che potremmo avere grossi problemi contro squadre molto alte anche perchè abbiamo dei lunghi undersized.
Ma quella che mi preoccupa di più è la fase offensiva che mi sembra alquanto scontata od improvvisata. Contro la difesa schierata abbiamo grosse difficoltà e non sappiamo far altro che dare la palla a KG in post oppure a Pierce per l'uno contro uno ( e gli avversari ormai lo sanno ) mentre Rondo non sa che pesci pigliare ( e non certo per colpa sua ) perchè la squadra mi sembra statica e con pochissimi schemi offensivi.
Detto questo aggiungo, però, che abbiamo una solidità difensiva invidiabile, che i giocatori mettono sempre in campo un grandissimo impegno, il che ha permesso di giocarsi tutte le partite, anche quelle perse, fino alla sirena.
Io penso che si debba migliorare il Ns. roster anche se non so se si potrà farlo nell'immediato. T. Allen andrebbe scambiato con un giocatore di esperienza che sia in grado di ricoprire entrambi i ruoli di guardia, e ci serve un vero lungo, abile in difesa, in grado di contrastare i centri più possenti.
Pollard e Scal non mi sembrano all'altezza e prima o poi si porrà anche il problema di una scelta tra Powe e Big Baby entrambi undersized se giocano da pivot. A Powe mancano troppi centimetri per marcare i centri avversari anche se ha una struttura fisica molto solida e il Bambinone può essere utilizzato solo in rotazione con KG cioè con un'ala fortissima che compensi la sua carenza in altezza.
commento inserito alle 18:14 del 03 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  Per voi i Cavs arrivano terzi?
Non c'entra quasi niente ma penso che Ainge debba cercare eventuali rinforzi in base alle squadre che nei PO andremo ad acquistare.
Se incontriamo tipo Nets-orlando e detroit serve un play o un lungo?
commento inserito alle 18:59 del 03 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  O magari non serve nessuno....
commento inserito alle 18:59 del 03 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Giacomo, quindi siamo 36-8 solo per una difesa invidiabile??? Perchè a quanto scrivi, sembrerebbe che tutto il resto sia una tragedia, dal Garnett che non piglia più rimbalzi, a Rondo che non sa che pesci pigliare (non per colpa sua), a Perkins poco più che pippa, ai lunghi nani, agli schemi offensivi inesistenti...
Come lungo e play, Yao e Nash andrebbero bene? smilies/smiley.gif
commento inserito alle 20:56 del 03 febbraio 2008

Giovanni ha scritto:

  Dimentichi anche un Ray Allen da rottamazione smilies/grin.gif
commento inserito alle 22:04 del 03 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Vado un attimo OT : direi che possiamo tranquillamente escludere Dallas dal novero delle contender, ne stanno buscando di santa ragione contro una Detroit nemmeno tanto in palla in attacco. Rasheed ha letteralmente ammutolito Nowitzki che paraltro in difesa rasenta l'osceno. Per il resto i soliti Mavs, se gli togli ritmo davanti alla difesa schierata vanno in tilt lucidità zero, personalità zero, difendono un terzo di due anni fa. Non so con che coraggio Avery Johnson possa affermare che a loro Kidd non serve.

Per voi i Cavs arrivano terzi? (serfuoco)


Credo di si anche se i Magic stanno giocando bene di nuovo e il turco sta giocando da Dio, però alla fine direi Cavs terzi, perlomeno lo spero perchè se la squadra difensivamente fa quadrato intorno a James, poi diventano duri da abbattere perchè LeBron non lo tiene nessuno al mondo.

Riguardo al post di Giacomo mi permetto di dissentire su quasi tutto tranne sul fatto che bisogna avere gli occhi aperti più sulle cose che non vanno che su quelle che vanno.

Sul fatto che soffriamo i Magic avrei da ridire, a novembre abbiamo perso di un punto giocando malissimo due quarti, e nedue quarti finali attaccando di pura foga senza un minimo di calma e lucidità e nonostante questo siamo arrivati a tirare per vincere, a Boston abbiamo vinto, e ad Orlando domenica scorsa senza KG (non senza il primo Nelson che passa) abbiamo quasi vinto. E' vero soffriamo D12, ma loro soffronto tutto il resto. Se mi dici dove si firma per incontrarli al secondo turno io firmo subito.

Contro la difesa schierata abbiamo grosse difficoltà e non sappiamo far altro che dare la palla a KG in post oppure a Pierce per l'uno contro uno ( e gli avversari ormai lo sanno ) mentre Rondo non sa che pesci pigliare ( e non certo per colpa sua ) perchè la squadra mi sembra statica e con pochissimi schemi offensivi. (Giacomo)


Domanda : ma a San Antonio ti sembra che facciano cose molto diverse ? Riassumiamo secondo Elias di ESPN il 42% dei giochi degli Spurs ripeto il 42% quindi quasi uno su due nascono da un post alto tra Duncan e uno tra Ginobili e Parker, e lo ci vincono i titoli, poi se lo facciamo noi (e credo che la percentuale di utilizzo di una situazione simile a Boston sia persino più bassa e non di poco) diventiamo "offensivamente limitati", se lo fanno a San Antonio sono garnzi se lo facciamo a Boston siamo "monocorde" va beh ...

Sul fatto che Rondo non sa che pesci pigliare mi sa che è una tua rispettabile opinione perchè a me sembra che ormai in molti pur di evitare le sue brucianti penetrazioni (che diventano più pericolose poi quando scarica) praparano dalla sua parte sempre un aiuto da parte dei lunghi a costo di lasciare spazio al Perkins o al Big Baby di turno.

Sul fatto che a noi manchi un vero lungo, abile in difesa, in grado di contrastare i centri più possenti siamo d'accordo, in linea di massima manca anche a San Antonio (Elson ?), manca a Phoenix (Skinner), manca a Detroit (Amir Johnson), manca a Dallas (Diop o Dampier), manca ai Lakers (Turiaf), problema è che di questi giocatori ce ne sono pochissimi e chi ce li ha li strapaga di brutto.

In molti poi parlano della nostra pancina corta vediamo le altre :

- San Antonio sta letteralmente affondando perché Bowen e Horry sono alla frutta, Finley ci è vicino e perché i vari Udoka Elson Bonner Vaughn non sono all'altezza. Tolto Oberto con tutti i suoi limiti ad oggi intorno ai big Three texani c'è il vuoto, e il record non mente. Siamo sicuri a questo punto che Popovich la raddrizza questa stagione ? I playoff dell'ovest saranno un massacro prenderli dalla parte sbagliata ossia dalla 5 in giù per una squadra non propriamente freschissima come gli Spurs potrebbe essere molto complicato.

- Phoenix : D'Antoni di fatto utilizza solo Barbosa e Diaw due signori giocatori, ma non usa altro, Skinner per compiti difensivi ma non più di 15 minuti a sera e non sempre, Banks ogni tanto.

- A Dallas va un po meglio, ma ci sono tanti veterani alla fine della corsa (Eddie Jones, Hassell, Stackhouse, George, tutti concentrati in due ruoli dove 25 minuti spesso li porta via Terry e 35 Josh Howard) poi però sotto siamo al solito Diop , o al Barea come cambio del play. Qui se non arriva Kidd la faccenda è complessa, se arriva e ingrana per me rischiano di diventare la più forte.

- Detroit : la tanto celebrata panchina di Detroit gratta gratta è composta da due rookie discreti (Afflalo e Stuckey) ma pur sempre rookie che ai playoff sono sempre rischiosi, dall'affidabile Hayes, dall'affidabile ma fino a che punto Maxiell (così sicuri che sia meglio del nostro Davis o del nostro powe a parità di minutaggio ?), e da tale Amir Johnson uno sicuramente peggiore di Davis e forse anche di Powe.

Con tutto ciò voglio solo dire che i problemi ce li hanno anche le altre contender, non voglio certo dire che vinceremo di sicuro, ma che abbiamo tutte le carte in regola (come le altre) per farlo.

PS : Go Patriots !!!!!
commento inserito alle 23:46 del 03 febbraio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Giacomo, hai descritto i Celtics come se fossero all'ultimo posto.

Sono curioso di sapere come descriveresti la Miami attuale, mi sa che se lo legge, Riley dovrà suicidarsi... smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 23:59 del 03 febbraio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  Leo, mi dispiace per il tuo tifo a favore dei Pats, però la loro sconfitta ci leva quel poco di pressione in più che ci sarebbe stata sui C's per completare la tripletta nell'anno.

Niente più record dei Bulls, niente più tripletta nei titoli degli sport più importanti, restiamo solo concentrati su quello che dobbiamo fare.
commento inserito alle 09:10 del 04 febbraio 2008

Leonardo Ancilli ha scritto:

  Vi quoto un post sul forum di CelticsBlog.com di cronaca di uno degli ultimi allenamenti. Spunti Interessanti :

With everyone focused on the big game, I thought I'd let you guys know how my day at healthpoint in Waltham was.

Started with a nice breakfast, followed by a talk given by Jo Jo White. He's a classy classy dude. A couple of points he made which were interesting:

- Celts are trying to bring the "professional" back to professional athlete
- Celts could have had Stoudamire or Cassell, but don't want to mess with chemistry
- Big Baby is not getting minutes b/c he's not giving 100% when he's out there, gets too caught up in putting on a show so to speak. Bench guys need to realize that when called upon they need to give it their all and contribute, or they'll end up back on the bench. Converse to that is Powe who they feel has really earned his minutes.
- The Celtics players genuinely like each other - he credits the trip to London for camp for gelling these guys.
- Funny note: KG was po'd that they beat Dallas without him on the floor.
- Says Heinsohn deserved more credit as a coach than he got, when Jo Jo played for him.
- Goal is 3 finals appearances in next 4 years
- I asked him about Thibideau's impact, and he said what we all thought, that he's helped bring that defensive intensity that we're all seeing.
- Basically said Celts don't want to be Dallas or Phoenix and do great in the regular season then fall off in the playoffs - that's why KG is out, even though KG's not happy about it

Then we did an autograph session w/ Jo Jo and 2 random Celtics dancers. Jo Jo signed a mini-ball and a 5x7 picture - good stuff! We took the requisitive 8x10 from the girls, but I felt weird doing it...Red mustn't be happy...

Then the main event, we enter the practice court, they have about 8 rows of bleachers out, very tight space, accomidated no more than 100 - we sat literally front row, which was awesome. Scal and Ray Allen were working on their shot when we walked in - Scal was easily shooting 80% - shows how amazing even the worst players are when no one's on them.

Other guys filtered in, players basically ignored us, except Baby who commented on one guy wearing a #11 Jersey.

Once practice started, the tone was serious, but relaxed. They did their Ubuntu cheer, which was cool then they got going.

Armond Hill played a major role, working the guys through a new offensive set. Ray Allen screwed up a couple of times. Scal is still with the first unit, KG and Pollard were there for 2 minutes then went to do work with Ed Lacerte...

Then they did a lot of shooting drills, again, its amazing how high a percentage of shots these guys hit, easily in the 75-80 percent range when uncontested.

Some full court drills - Doc and Thibideau really took over here, Tom is definitely the defensive guru, he sees things I would never see. Doc definitely had his posterior 1 foot away from my face a few times, kinda awkward - Gabe Pruitt looked absolutely lost, and Doc told "get your head in it young fellow" - Baby was with the second unit to begin and Powe sat, then they rotated. Lots of full court stuff - amazing how hard everyone throws it down even in practice - Powe and Perk especially. Scal even had a few. One funny moment, Pruitt tried to drive baseline and dunk and Scal rejected him, knocking him to the floor, everyone was just like ohhh....

THey took a couple water breaks - it was interesting that Tony Allen and Rajon Rondo worked through their water breaks on their jumpers - Tony was hitting 3's at about 60% which is a great sign.

Last part of the practice, Rondo took over, House couldn't guard him, and Rondo kept pulling up for jumpers and knocking them down. He's now my gf's favorite player b/c of his speed and control.

After a few more sets, practice winded down.

A few notes: Doc was in control, the guys definitely respect what he brings. THey listen and work (and they should, they are pros!)

Pierce was almost invisible, not sure if that's how he always practices. Tony Allen was very impressive. Baby and Powe each had some great dunks. Ray Allen was smooth overall, but his jumper looked flat (Jo Jo was telling us that's a sign of fatigue) Pruitt showed why he isn't playing, totally lost out there. Wish we could have seen KG, but we all understood.

Afterwards we did an autograph session with Perk and Posey. Neither seemed too excited to be there. I guess its contractual they have to do so many of these things. I got my media guide signed on their pictures. Gf got another mini-basketball.

commento inserito alle 11:55 del 04 febbraio 2008

Giacomo ha scritto:

  Penso che occorra saper distinguere un atteggiamento critico, o, se volete, ipercritico ( il mio ), orientato all'iindividuazione dei problemi ed alla ricerca delle relative soluzioni, da quello semplicemente nichilista o disfattista del tifoso che vede nero dappertutto e si auto flagella.
Non sono cieco e vedo gli enormi miglioramenti per non dire della rivoluzione copernicana compiuta nella nostra squadra rispetto agli anni precedenti e mi accorgo pure delle difficoltà delle altre franchigie.
Guardando in casa Ns. quello che mi fa essere più ottimista al di là del dato tecnico-tattico è il c.d. spirito di squadra che si è cementato in così pochi mesi e che mi pare sia stato presente sin dall'esordio di questa stagione nonostante gli enormi cambiamenti. No, non siamo primi solo per l'eccellente difesa e la " fame " di successi dei Ns.! Una delle ragioni è quella che ho poc'anzi indicato. Un'altra è la qualità dei singoli dei 3 Big, di alcuni giovani ( Rondo e Big Baby) e delle riserve di ruolo ( Posey ed House ), e la professionalità di alcuni comprimari ( Perk e Powe ). Un' altra è il buon mix del roster ( giocatori giovani/giocatori di esperienza; pregi e difetti che si compensano tra i giocatori messi in campo ) frutto del lavoro di Ainge. Un'altra riguarda i significativi miglioramenti fatti registrare da alcuni giovani ( Rondo e Powe su tutti, ma anche, in minor misura, Perk ) indice di uno staff tecnico sicuramente all'altezza. Forse qualcuno più competente ed intelligente di me potrebbe individuare altre ragioni del Ns. primato, ma io preferisco concentrarmi sui difetti della squadra perchè senza eliminare quelli non si progredisce, si rimane fermi all'autoincensazione mentre gli altri migliorano. E mi pare che mai come quest'anno si debba fare tutto il possibile, tutto quello che serve, insomma il massimo per ottenere quell'obbiettivo che ci sfugge ormai da troppo tempo, il che per me significa ( ragionando da allenatore) individuare i Ns. difetti, e lavorarci, lavorarci ed ancora lavorarci su per migliorare, e ( ragionando da GM ) intervenire laddove si ravvisino delle carenze nell'organico .
Per quanto attiene alla prima prospettiva ho già detto che vorrei un gioco più organizzato in attacco.
Non sono così masochista da prentendere di giocare senza sfruttare le doti dei Ns. giocatori migliori anche in attacco e perciò ben venga il passaggio a KG in post od una soluzione che permetta di isolare PP per l'uno contro uno........ma bisogna creare anche delle opzioni alternative nel caso quelle più sicure siano " già difese " dagli avversari. Ed allora sarebbe auspicabile allargare un po' di pù il gioco sugli esterni in modo da togliere pressione da KG e PP e sfruttare il tiro dalla lunga di R. Allen, Posey, House ed anche di T.Allen che quest'anno mi sembra molto migliorato nel tiro da tre. Occorrerebbe portare qualche blocco in più per sfruttare meglio le attitudini al tiro soprattutto di Ray Allen e se Rondo si ricordasse che oltre entrata a canestro o la finta a sinistra e scarico esiste anche l' arresto e tiro diverrebbe meno prevedibile, perchè altrimenti rischia di più la stoppata o l'incercetto. Con le maglie della difesa avversaria più larghe sarebbe possibile provare anche qualche giocata in back door. Certo, sulla carta sembra tutto facile....poi in campo ci sono anche gli avversari. In ogni caso, occorre provare qualcosa di diverso, un gioco più schematico e un po' meno dipendente dall'abilità dei singoli.
Speriamo che Doc e gli altri si siano riservati qualche sorpresa per i play off.
Intanto il Ns. ex Geraldino, essendo strautilizzato dai Wolves, sta chiedendo insistentemente di essere scambiato........chi di Voi estimatori crede ancora in lui?
commento inserito alle 15:46 del 04 febbraio 2008

serfuoco ha scritto:

  Vorrei sfatare un mito che ancora gira alla grande.
"Le squadre della western sono molto più forti"
Boston Detroit Orlando e Cleveland per me possono vincere (e lo stanno facendo) contro chiunque all'ovest, e vi dirò di più, le squadre dell'Ovest si incrociano molto male con le sopra citate e anche se il loro gioco è più spettacolare, al di là del Mississipi vanno in forte difficoltà contro le 'nostre' difese.
La ripassata di Detroit su Dallas, che veniva dalla sconfitta del Garden, è memorabile.
commento inserito alle 18:54 del 04 febbraio 2008

Angelo ha scritto:

  Giacomo, bel post...tra l'altro riproponi alcuni dei temi già trattati nelle scorse setimane, quando un po' tutti eravamo preoccupati per lo scarso sfruttamento, per dirne una, delle eccezionali qualità di tiratore di ray Allen.
La bonaria ironia con cui alcuni di noi (me compreso) hanno trattato il tuo precedente commento è stata sintetizzata da Christian: "Giacomo, hai descritto i Celtics come se fossero all'ultimo posto".
Si scherza... smilies/cheesy.gif
commento inserito alle 19:45 del 04 febbraio 2008

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