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Ancora una settimana senza storia nel sondaggio di ICP: vince The Big Ticket con oltre il 50% delle preferenze e Ray Allen è secondo a debita distanza. Terzo Perkins con neanche il 7% dei voti.
Voti aggiornati al 27 gennaio:
39 Kevin Garnett
17 Paul Pierce
6 Rajon Rondo
6 Ray Allen
5 Glen Davis
2 James Posey
1 Kendrick Perkins
Settimana con quattro partite: due sconfitte e due vittorie il bilancio.
21 gennaio @ New York Knicks W 109-93
23 gennaio Toronto Raptors L 114-112
25 gennaio Minnesota Timberwolves W 87-86
27 gennaio @ Orlando Magic L 96-93
I Green hanno dovuto fare a meno per la prima volta in regular season di Kevin Garnett, il giocatore più votato in assoluto dai tifosi nel sondaggio per l’All-Star Game di domenica prossima e già nello starting five della rappresentativa dell’Eastern Conference.
Vediamo che cosa hanno fatto i “magnifici cinque” di questa settimana:
Kevin Garnett – min. 34.3, pts. 18.6, reb. 12, ass. 4.6
Contro Orlando i Green pagano la sua assenza ma non troppo. A sostituirlo in quintetto è stato Brian Scalabrine: non è il caso di parlare di rimpianti, no? Ormai è il leader della squadra leader, arrivata alla partita numero 42 della stagione con sole 8 sconfitte sul groppone e una difesa che funziona quasi sempre, anche nelle serate no, e soprattutto per merito suo
Ray Allen – min. 39.7, pts. 16.2, reb. 4.7, ass. 1.75
Tanti minuti (forse troppi) ma la sua presenza non è solo questione di numeri: è un giocatore che gli avversari temono per la sua indubbia classe, e poco importa (almeno per ora) che il rapporto tra tiri segnati e tentati non sia sempre all’altezza di tanto nome. Da aprile in poi, il suo contributo sarà determinante.
Kendrick Perkins – min. 26.7, pts. 14, reb. 4.7
Non ci fosse stato Garnett, sarebbe stato lui l’uomo della settimana (24 punti contro New York e 21 contro Minnesota). Peccato che il numero 43 abbia quasi marcato visita sotto i tabelloni nelle due gare che i Celtics hanno perso e questo è un dato che dovrebbe far riflettere Doc Rivers. Emergere in un front-court come quello di Boston è difficile, però…
Paul Pierce – min. 38.7, pts 18, reb. 6, ass. 7
Si deve più che altro alla prestazione incolore da lui resa contro i Knicks lo scarso gradimento espresso dai votanti nei confronti di PP. Tanti minuti per il numero 34: quantità a discapito della qualità, si direbbe, e lo stesso si dica per tutti i tiri che il Capitano ha preso (o si è preso ?) e non ha realizzato. Ma avere uno come lui in squadra è un privilegio, sempre e comunque.
Eddie House – min. 15, pts. 4.5, ass. 1.2
Non parte mai in quintetto poiché Rajon Rondo è già recuperato alla vigilia del match a New York. Durante la settimana si evince che non sarà mai un play-maker ma non ci sono dubbi neanche sul fatto che la sua posizione all’interno del roster bianco-verde è ben più che consolidata. E anche i tifosi di ICP, bontà loro, se ne sono accorti.
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