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Metà stagione: la normalità di vincere PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Pulcini   
sabato 26 gennaio 2008
Non ci sono più dubbi, da squadra materasso a primi della lega, un grande progresso.

Incredibile, favoloso, inaspettato, entusiasmante, travolgente e incoraggiante.

Questi gli aggettivi che mi vengono in mente dopo le prime 41 partite giocate, cioè a metà stagione.

E’ un momento importante nella stagione NBA quello di metà stagione, poco prima della pausa per l’All Star Game e della finestra per i movimenti di mercato, per effettuare valutazioni approfondite di quanto visto e provare a immaginare cosa potrà avvenire nei prossimi mesi.

I numeri dicono molto : 34/7 il record e molte voci statistiche vedono la squadra ai primi posti soprattutto dal punto di vista difensivo, quello di solito fondamentale per vincere qualcosa che conti: punti subiti (88,1 a gara, la seconda a 90,1), percentuale concessa da due (41,9, la seconda a 44), percentuale concessa da tre (32, la seconda a 33), quasi inspiegabilmente anche terzi nella percentuale che i nostri avversari segnano ai liberi, primi anche per i punti per tiro fatto dagli avversari e nella percentuale "aggiustata", cioè tenendo conto del peso del tiro da tre.

Ai rimbalzi: non considero il numero di rimbalzi perché dipende dallo stile di gioco adottati, quindi mi limito alla percentuale di rimbalzi presi su quelli disponibili e siamo a .517, solo Houston, Phila e Cleveland fanno meglio a .518, un nulla in più (Spurs a .510 e Pistons a .502), grazie soprattutto al .753 di quelli difensivi; il differenziale di rimbalzi tra noi e gli avversari è +2,8 a partita e anche qui solo le tre squadre di prima fanno meglio.

Varie: nei recuperi siamo quarti con 8,9 (prima di noi GS a 9,1, Denver e Utah a 9), settimi nei recuperi concessi agli avversari, maluccio nelle palle perse (quattordicesimi), ma quarti nelle palle perse degli avversari.

Nota dolentissima per i falli tecnici: primi tra tutti, ragazzi calmatevi!

Potevamo aspettarci di più? No, neanche nei sogni più ottimistici di inizio autunno e neanche dopo l’inizio del training camp italiano avremmo sperato di vedere un così veloce e proficuo lavoro soprattutto difensivo.

E invece la voglia di sfruttare l’occasione ha dato quel plus in termini di motivazioni che ha reso più agevole l’integrazione tra giocatori vecchi e nuovi agli ordini dello staff tecnico.

Tutto rose e fiori? No, per carità, però a fronte di alcuni difetti anche evidenti, mi pare un atteggiamento equilibrato considerare anche la concorrenza e i suoi difetti, perché se a metà stagione abbiamo un significativo vantaggio, evidentemente i nostri difetti sono comunque almeno pari a quelli degli altri. 

Cosa aspettarci per le prossime 41 partite? Il mio primo obiettivo è arrivare a fine stagione con il migliore record e mi pare che ci siano tutti i presupposti, in quanto le nostre attuali sconfitte sono 7, mentre Detroit è a 13 e le migliori a Ovest sono a 12. 

Qual è il nostro calendario futuro? In trasferta ci aspettano le tre texane e New Orleans, Denver, Portland e Phoenix: sette partite molto difficili, che potremmo anche perdere tutte.

A Ovest dobbiamo anche incontrare i Clippers, Golden State, Minnesota e Memphis, ma riterrei che queste quattro le dobbiamo vincere.

Tra le squadre della Eastern, invece, possiamo definire impegnative solo le trasferte a Orlando, Cleveland e Washington e mettere in preventivo forse altre 3 sconfitte.

In casa chi ci verrà a trovare? Le sfide impegnative sono quelle con Dallas (a breve, il 31 gennaio), San Antonio, Phoenix, New Orleans, Utah, Cleveland e Detroit, forse un paio di sconfitte in preventivo possiamo metterle, tra le altre partite casalinghe non dovrebbero esserci sorprese, ma le scivolate impreviste tipo Charlotte o Toronto possono esserci e metto in preventivo altre due sconfitte.

Il totale di possibili sconfitte potrebbe ragionevolmente arrivare, quindi, a 14 per un record finale di

61/21.

Le nostre concorrenti potranno fare di meglio? Difficile pensarlo, considerato che partono dalle attuali dodici sconfitte.

Partire con il vantaggio del campo sarebbe molto importante, anche se più importante sarà il lavoro tecnico ancora davanti a noi per eliminare i problemi tecnici ancora esistenti.

Commenti (9)add comment

Angelo ha scritto:

  Grazie per la chiarezza dell'articolo e dei dati riportati.

Su una cosa sola non mi trovo d'accordo, cioè sul fatto che, ragionevolmente, si potrebbe arrivare a 14 sconfitte. O meglio, sarebbe condivisibile se, da domani, ricominciassimo a giocare il basket di inizio stagione, cosa affatto scontata.

Ritengo, come ho sempre sostenuto finora, che questa fase difficile sia destinata, (prima o poi)a finire, ma, se non succedesse in tempi brevi, le sconfitte potrebbero essere comprese tra 8 e X (con X numero a piacere inferiore a 25). Non dimentichiamo, infatti, che un paio di giorni fa abbiamo portato a casa quella che credo potesse definirsi una delle 5 partite più facili dell'anno anche grazie a una provvidenziale dormita su rimessa in gioco.
commento inserito alle 13:33 del 28 gennaio 2008

Christian Spazian ha scritto:

  Non avevo la percezione che fossimo primi in falli tecnici.

Strano, sono tutti degli angioletti... smilies/grin.gif
commento inserito alle 13:33 del 28 gennaio 2008

serfuoco ha scritto:

  Calendario alla mano, senza essere nè pessimisti nè ottimisti, quindi piuttosto imparziali cercando di essere molto realisti in base a questi celtics ( considerando che i pronostici non sono il mio forte) per me arriviamo all'incirca tra 55-60 vittorie.
Quindi difficilmente arriviamo primi nè all'est nè tantomeno in assoluto.
La legna accumulata nei mesi di novembre e dicembre che serviva in 'inverno' purtroppo non è sufficiente in quanto 'l'inverno' è iniziato troppo presto ed è anche molto 'freddo'.
In conclusione vi chiedo di rispondermi su un tema che mi tormenta.
Perchè le altre squadre con noi tirano bene e tirano anche meglio da tre?
commento inserito alle 18:54 del 28 gennaio 2008

tiber48 ha scritto:

  Considerando quello che abbiamo davanti e che le ultime 10 di RS non sono bruttissime, possiamo ancora finire con 58-62 W, passando per un probabile 45-15 alle 60 partite, che, come ho scritto anche in passato, mi troverebbe abbastanza soddisfatto, anche se qualcuno per semplice valutazione numerica aveva cassato questa possibilità come troppo pessimistica. Mah!
A parte negli ultimi due anni, nei precedenti 5 anni la RS è stata vinta da squadre che avevano ottenuto tra le 58 e le 62 W. E da quando si giocano 82 partite, più di metà delle volte 62 partite sono state sufficienti per arrivare primi in RS.
A meno che non emerga decisamente qualcuno ad Ovest, l'avversario da battere è sempre Detroit. Penso che nella Western se le daranno tra loro e ne dovrebbero perdere ancora tante anche le squadre che ora stanno messe meglio.
Comunque a parte la RS, il problema rimane sempre cosa potremo fare dopo, quando tutte le partite saranno combattute e spesso in bilico fino all'ultimo secondo.
commento inserito alle 20:12 del 28 gennaio 2008

Angelo ha scritto:

  Direi che contro di noi le squadre tirano meglio perchè, banalmente, hanno più tempo per tirare di quanto ne avevano fino a qualche tempo fa. C'è stata un'escalation preoccupante di tentativi con i piedi per terra, vedi Cook. Io continuo (ostinato) ad optare per un calo di forma generale, spero programmato. Non riuscirei in altro modo a spiegarmi questo peggioramento nella capacità di contestare i tiri degli avversari. Ora la circolazione di palla al perimetro è più agevole per gli altri, e bastano due passaggi per trovare l'uomo libero che, fino a un mese fa, si trovava dopo un decimo di secondo la mano in faccia di Pierce, Allen o chi per loro, ora può contare su due metri di spazio (lo stramaledetto three pointer di Turkoglu non fa fede, qui dobbiamo tirare in ballo la mera sfiga).
Siccome qui non ci sono sicuramente veri o presunti accorgimenti tattici da adottare da parte dei coach avversari, come già detto, continuo imperterrito a pensare che, presto o tardi, si ricomincerà ad essere aggressivi come si conviene ad una squadra che (speriamo) si giocherà fino in fondo le possibilità di una vittoria finale.
commento inserito alle 20:36 del 28 gennaio 2008

Cristiano ha scritto:

  un paio di appunti volanti, su questo,a mio avviso, bellissimo articolo di Michele.
Intanto una cosa : tutti i tifosi vorrebbero che la propria squadra vincesse fra le 78 e le 81 partite all'aano. Io e voi compresi. Pero' nn dimentichiamo che l'anno scorso nn abbiamo messo in fila una che si dica una seriew da...2 vittorie consecutive. Abbiamo rivoluzionato la sqadra,immettendo 2 grandi campioni che pero' a livello vittorie solo al livello...di un rookie. Non possiamo aspettarci...il Paradiso in 8 mesi. Pensato ai Lakers tre-campioni...quando hanno immesso Payton ed il Postino. Aspettative ?..beh, almeno 84 vittorie in stagione, e 2 Anelli nello stesso anno. E invece...! Siamo forti, esempre a mio avviso, siamo i piu'forti del NBA, ad oggi. Un ronista americano ha scritto oggi : they still are,by far the NBA best team. By far...e nn era un bostoniano che lo ha scritto. Certo, il ns centro e'probabilmente fra i 5 piu'modesti numeri 5 titolari della Lega, ed il nostro play sta dando il 200% di quello che ci si poteva attendere da lui...ma e'ancora lontano da Nash,Kidd,ma anche Paul e Deron Williams. Dunque siamo una squadra forte,ma 15 sconfitte fino alla fine dell'anno ci stanno tutte...e me le auguro. Sperando che ogni sconfitta in piu' in RS, sia una sconfitta in meno ai PO. Ed io ci conto
commento inserito alle 21:03 del 28 gennaio 2008

Cristiano ha scritto:

  un'ultima cosa. Onestamente, a volte mi chiedo se valeva la pena prendere Kevin per AJ. Voglio dire...se prendevamo HGG con lo scambio tale e quale e'stato mandato in porto,ma invece di fare un pacchetto di giocatori (Gomes e gli altri) con Aj per KG, ci fossimo tenuti AJ ed avessimo preso un buon 5 e magari una guardia di rimncalzo dando in cambio Seb, GG e Co ? Che ne so...il pacchetto, piu'magari Powe,Per Miller e Dalambert ? Saremmo numericamente piu'coperti e nn avremmo incubi perche Perkins e Rondo nn sarebbero piu'soli. Pero',e qui forse mi sbilancio...ma io mi tengo KG di 31 anni e lascio volentieri a Minnie il magnifico AJ da 40 e 19 di questa notte. KG e'l'anima, la mente ed il braccio armato di questa squadra. Personalmente e'dai tempi di Larry che nn vedo un giocatore talmente importante per noi bianco-verdi. Non serve neppure piu'che sia un 20 con 10 fisso,e neppure che tiri 3 stoppate a partita. Domina...semplicemente domina. Se la votazione per il giocatore MVP dell'anno fosse...regolare ed obiettiva...si potrebbe gia'dare il premio a KG, perche'domina difensivisticamente una partita,come forse nn ho mai visto fare.
Amen...il Bigliettone mi deve 1000Usd per la pub...lol
commento inserito alle 21:15 del 28 gennaio 2008

Michele Pulcini ha scritto:

  La differenza è che con KG noi siamo 34/9, loro con Jefferson hanno un record invertito.
commento inserito alle 09:28 del 29 gennaio 2008

tiber48 ha scritto:

  Con KG siamo 34-8. Ma che lo fate apposta? E due! Come sarebbe a dire? In un sito dedicato ai Celtics c'è chi si diverte a prevedere le sconfitte? Se loro (Minnesota) hanno il record invertito e ora sono a 8-35, noi dopo Miami dovremmo essere a 35-8. Perché non prevedere una W? Ma insomma!
commento inserito alle 11:49 del 29 gennaio 2008

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