Cristiano
ha scritto:
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| personalmente,c'e' una cosa che nn mi piace di Rivers,ma e'evidentemente nel suo bagaglio mentale, perche' lo faceva negli anni scorsi, e,pur piu'limitatamente, lo fa'anche quest'anno. Ossia,provare,dare fiducia e minuti ad un giocatore,ad un giovane, per poi, quando sta'ingranando, metterlo fuori quintetto o addirittura fuori rotazione. Lo ha fatto per 2 anni con Perk e Jefferson, 4 partite dda starters, poi panchina. In fondo o ha fatto l'anno scorso con Powe, ma anche con Rondo se vogliamo. E quest'anno con il Baby Davis idem. Il ragazzo stava dimostrando, bene in attacco, anche piu'contenuto in difesa, ottimo ai rimbalzi. Fa pure un partitone, in minuti importanti e...si ritrova in panchina a giocare 5 minuti complessivi nelle successive 3 gare... |
Alito Pesante
ha scritto:
| Beh, Cristiano, bell'articolo, ma benedetto iddio (come direbbe Di Pietro), dov'è la tua opinione. L'articolo è palesemente incompleto senza una tua idea! |
Alito Pesante
ha scritto:
| Ah, non avevo letto il tuo commento qui sopra...sorry..credevo fosse nell'articolo. |
serfuoco
ha scritto:
| Penso siceramente che nel basket come nel calcio l'allenatore migliore, a questi livelli, sia quello che fà meno danni. Allenare giocatori iper-professionisti con partite che si tallonano l'une con le altre è praticamente impossibile. La loro bravura è la gestione del gruppo, e purtoppo o meno male c'è un sistema infallibile per giudicarli: I RISULTATI. Quindi per Rivers almeno per me, giudizio ancora indivenire. |
Max Giordan
ha scritto:
| Alla fine della stagione avremo finalmente un responso sulla capacità di Rivers di portare una squadra al titolo: diciamo che se arrivano almeno in finale il bilancio sarà comunque positivo, ma se si fermano prima ricominceranno i dubbi, la squadra è veramente forte e i giocatori molto motivati, deve solo farli difendere bene e gestirli, per il resto vanno col pilota automatico... |
pierluiigi
ha scritto:
| per avere la risposta basta leggere il curriculum di phil jackson con jordan pippen o'neal bryant si vince con giocatori mediocri si perde nello sport non si inventa nulla!!!! |
Alberto
ha scritto:
| per avere la risposta basta leggere il curriculum di phil jackson con jordan pippen o'neal bryant si vince con giocatori mediocri si perde nello sport non si inventa nulla!!!! (PierLuigi) Vai a dirlo a Byron Scott che ad Ovest sta guardando tutti dall'alto verso il basso e non ha certo una corazzata oppure dillo a Stan Van Gundy, Eddie Jordan, Mitchell o Mc Millan che hanno dato una grossa impronta alle loro squadre e anche loro non hanno corazzate, e non ho nominato D'Antoni o Nelson o Sloan. Poi ci sarebbe Popovich! A ma lui ha Duncan "the big fundamental" troppo facile. Peccato che in questi anni ha dato un gioco ai suoi Spurs talmente semplice, banale e noioso che però gli ha dato 4 titoli NBA. No miei cari amici il signor Doc Rivers, per me, non fa parte di questa categoria. |
tiber48
ha scritto:
| La speranza è che alla fine Rivers ci porti all'anello. Però non credo che i risultati possano essere l'unica chiave per valutare un allenatore. Riley chi è? Quello che ha vinto inaspettatamente il titolo contro Dallas (possiamo rileggere quello che i commentatori scrivevano sullo sweep praticamente certo)o quello che li ha portati in fondo alla Eastern adesso? A me Riley sta antipatico e non da ieri. Quando a suo tempo a Boston arrivò Fitch a me non piaceva proprio. Arrivò un titolo, ma quando è andato via sono stato contento. Jones mi andava molto più a genio. Quando è stato ingaggiato Rivers, non sono stato contento per niente. Gli anni che ha passato da noi non mi hanno aiutato a vederlo meglio. Ma finché allena i Celtics faccio il tifo perché vinca le partite. Come ho detto spero che il titolo arrivi, spero davvero che ce la faccia come ci riuscì Fitch. Che finalmente Rivers ne imbrocchi una e più di una nei playoffs. E certo la gestione delle partite con il punteggio in bilico, non aiuta a sperare un granché. Ma anche se, come vorremmo tutti, ci riuscirà, chi ci potrà mai dire quanto tempo (oltre a quante partite) ci ha fatto perdere il Doc? |
CelticsFan
ha scritto:
ragazzi secondo voi ki è stato il peggior giocatore dei celtics??? secondo me Michael Olowokandi ![]() |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Giusto Pat Riley dimostra che i giocatori contano immensamente di più degli allenatori, perchè altrimenti Riley quest'anno sarebbe la dimostrazione che è stato sopravvalutato per anni. Invece ha ben lavorato con i Lakers a suo tempo, poi a NY e a Miami, ma sempre con ottime squadre. Quest'anno con una squadra comunque con una vera superstar (forse superiore a Pierce) comunque fa figure ridicole. Rivers non era certo il colpevole delle sole 24 W di un anno fa e non è il solo ad avere meriti quest'anno. Vincerà l'anello? Chissà, ma limitare a questo risultato il giudizio sul lavoro di un allenatore mi pare molto superficiale, altrimenti cosa dovremmo pensare di Dantoni, che oltretutto ha a disposizione l'MVP della lega? |
Christian Spazian
ha scritto:
| A mio avviso ogni allenatore ha delle qualità: Doc ha quella di poter gestire i talenti, quindi è normale che l'anno scorso sia andato male (perchè serviva un insegnante) com'è normale che quest'anno vada bene (perchè serve un gestore di talenti, e lui lo è). Io la vedo così: semplice e lineare. Per il titolo è un altro discorso, lì serve anche adattarsi velocemente, e non so se il Doc ne sia capace. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Sono d'accordo con Cristiano sul discorso fatto sullo scarso utilizzo di Big baby, se da tifoso devo trovare un qualcosa in cui Rivers al momento non mi trova d'accordo è proprio lo scarso utilizzo di Davis (sia chiaro sono piccoli dettagli). Big Baby mi pare in palla, anche nel dopo Detroit quando va in campo "ci da dentro" con una intensità enorme, si prende liberi, va sempre a rimbalzo con convinzione. Chiaramente è un rookie (peraltro siamo in pieno rookie Wall), e fa le sue pirlate, leggi falli a volte inutili, però mi sembra che in attacco è il classico lungo che la difesa opposta non può abbandonare (per capirsi se difendono su di lui come aha difeso NY su Perkins nel primo tempo, Big Baby fa 30 punti con 12 tiri tutte le sere), e su cui non puoi spendere falli a raffica perchè i liberi li tira bene sul serio, e in difesa per me è molto sottovalutato. mi aspetto che il suo minutaggio crsca di molto, direi che lui e Perkins possono dividersi i 48 minuti dello spot di centro senza problemi, lasciando la soluzione KG Posey solo magari per determinate situazioni tattiche, oppure per i finali. Sul fatto che Rivers non appartenga alla categoria dei Riley /Jackson / Popovic direi che neppure nessuno dei suoi sostenitori più accaniti l'ha mai affermato, però è anche vero che il nostro è un roster per certi versi anomalo, dove c'è da far convivere e rendere tre futuri Hall of Famer che hanno voglia di vincere e non hanno problemi a sacrificarsi per il gruppo, e in campo hanno "il cervello" di sapere da solo sempre o quasi cosa fare. non so se mettendoci un sergente di ferro alla Riley / popovich, che da una parte tatticamente sicuramente ti da di più, però dall'altra vuole in mano le chiavi dello spogliatoio togliendo tutti i personalismi (che nel caso dei Big Three biancoverdi mi sembra portino solo lati positivi), si riuscirebbe a mantenere questo spirito e questa attitudine, perchè se poi lo spogliatoio si incrina, tutti le tattiche non servono più a nulla. Forse Ainge ha fatto la cosa più intelligente da fare ossia gli ha emsso accanto un Guru della difesa come Thibodeau sfruttando Rivers per quello che sa fare meglio. Poi ragazzi dovevamo essre un cantiere aperto, e siamo 34-7, lo stesso Buffa (che di sicuro non è uno che ama i Celtics), ha detto recentemente che squadre di vertice per mettere insieme una difesa come quella attuale dei Celtics a volte ci hanno messo tre anni, noi ai primi di novembre sembrava che giocassimo insieme da una vita. Per ora direi che non c'è da lamentarsi. |
Alberto
ha scritto:
| Forse Ainge ha fatto la cosa più intelligente da fare ossia gli ha messo accanto un Guru della difesa come Thibodeau sfruttando Rivers per quello che sa fare meglio. (Leonardo) Giusto quello che dici Leonardo però per vincere l'anello i Celtics hanno bisogno anche che Rivers legga bene le partite perchè se oggi perdi dai Bobcats o rischi di farlo contro i Wolves ti incazzi ma chissenefrega ma domani quando ci saranno i Cavs e i Pistons da battere ai Playoff (e parlo solo dell'Est)allora diventa una partita a scacchi e il grande talento che abbiamo può non bastare ed è su questo punto che ho molti timori. Chi vivrà vedrà e se i Celtics mi vinceranno il titolo con Rivers sugli scudi gli faccio personalmente iun monumento. |
Leonardo Ancilli
ha scritto:
| Alberto la penso come te, ma allora di popovich che stanotte ha preso una sberla memorabile in casa da New Orleans cosa dobbiamo dire che non sa leggere le partite ? La verità è che comunque in campo ci vanno i giocatori, non credo che Popovich stia rincitrullendo, magari invece a San Antonio il supporting cast del trio Parker / Ginobili / Duncan è in sciopero (oppure è alla frutta) da un mese e mezzo, e allora schemi tattiche e sistemi se ne vanno a donne di buoni costumi. Anche io su come "si adatterà" Rivers ai playoff ho un po di timore, ma mettersi a fare processi alle intenzioni serve a poco. Non dimentichiamoci che gente come Avery Jonshon o Stan Vang Gundy al primo anno "pieno" in panchina e senza aver mai vinto nulla prima, è arrivata ad un soffio dal titolo. |
Alberto
ha scritto:
| La differenza è che Popovich ha 4 anelli e può "permettersi" il lusso di andare piano adesso tanto sa che ai playoff la squadra c'è e giocherà per la vittoria finale che se non arriverà non sarà certamente un dramma mentre Rivers ha, se non ricordo male, un paio di apparizioni ai playoff con sbattute fuori al primo turno abbastanza ridicole e i Celtics non sono una Squadra con la S maiuscola come lo sono gli Spurs e, tornando a quel cantiere aperto, non può permettersi il lusso di "addormentarsi" con la squadra in questo periodo che potrebbe invece utilizzare per aumentare gli schemi d'attacco, per fare un esempio qualche schema per liberare Allen al tiro, migliorare la circolazione della palla per sfruttare al meglio l'enorme potenziale dei Big 3 o continuare a coinvolgere e integrare negli schemi Glen Davis invece, come dice Cristiano, di toglierlo inspiegabilmente dalla rotazione e relegarlo in panchina. Comunque ormai sono quasi certo che i Celtics sono quelli visti nelle prime 20/30 gare e Rivers li gestirà come ha fatto fino ad ora fin quando non cominceranno i playoff e a quel punto speriamo che i ragazzi saranno arrivati freschi e si giocheranno ogni possesso alla morte perchè è la nostra unica arma che mi da sicurezza. |
Michele Pulcini
ha scritto:
| Sono piuttosto stanco di leggere che ogni rookie che non vede campo per i 20/30 minuti ritenuti obbligatori dai tifosi è maltrattato dall'allenatore. Ci siamo già passati con Jefferson e con altri, quindi mi ripeto a proposito di Davis a beneficio dei molti che hanno poco tempo e memoria per leggere e ricordare le mie farneticazioni: i rookie, da sempre, nel loro primo anno NBA e soprattutto in questo periodo della stagione, hanno grossi problemi di adattamento al gioco e alla vita NBA. Davis ha buone doti e le ha dimostrate più di una volta, ma noi non siamo in palestra e con la squadra tutti i giorni come invece lo staff tecnico, quindi se loro ritengono che in questo momento Davis possa stare in panchina anche tutta la partita, io non sono così presuntuoso da pensare che loro non capiscano nulla di come far crescere un giocatore giovane. Il passato di Rivers ai PO non è davvero illustre, ma andatevi a rileggere che tipo di roster aveva a disposizione: quasi ridicolo, come lunghi nei PO 2002/03 aveva in quintetto De Clerq e il rookie Gooden, mentre l'anno prima Pat Garrity e un Grant alla frutta (e Ewing a fine carriera come cambio), ditemi voi se questo incide più o meno delle doti del coach. Poi se vogliamo sempre e comunque essere prevenuti, allora basta saperlo. |
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