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Palloni verdi fritti Causa 5 PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Boggio   
venerd́ 25 gennaio 2008
In un tribunale eccezionalmente mondiale, si sta discutendo di una causa che tiene migliaia e milioni di persone con il fiato sospeso. Quale sarà il verdetto? The Jury is still out....

 

Una causa di cui parlano i giornali americani ma che rimbomba anche nelle case di maggior parte del pianeta. Si tratta di un argomento scottante e di un processo che va avanti da tempo ma che potrebbe essere vcino ad una conclusione.
Non c'è un solo imputato ma tantissimi, troppi e molti di questi processati in contumacia o addirittura telepaticamente, attraverso sensi di colpa o ripensamento.
E' potente la giustizia in questo caso e colpisce chiunque abbia detto o fatto qualcosa di sbagliato.

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Passiamo agli accusatori.

Sarebbe facile farlo e dire precisamente chi sia l'accusatore ma anche in questo caso ci si imbatte in un numero alto di persone capitanate, però, da uno staff di uomini e donne che lavorano ad un unico progetto e ad un unico obiettivo.

 

 

 

Precisamente è dal 2002 che la questione va avanti e, in alcuni casi stucchevole, in altri piacevole, è continuata la querelle tra accusatori ed accusati. Questi ultimi hanno portato in dote una quantità innumerevole di prove a proprio favore, smentendo e tacciando i primi, credendo di avere la vittoria in pugno. Ma per un verso o per l'altro, nessuno ha ancora vinto e chissà che si possa raggiungere un verdetto, magari unanime per porre fine allo straziante batti e ribatti.

Passiamo a parlare dell'argomento di questo dibattere.

Nel 2001 la società accusatrice aveva un momentum positivo, guadagni alti, una serie di fedeli seguaci ampia e risultati ottimi che potevano far presagire ad un qualcosa di ancora migliore per il futuro.
L'anno successivo, però, qualcosa si è rotto e la fiducia da parte degli investitori, dei risparmiatori, dei semplici cittadini, è andata calando a seguito di una flessione della società impensabile ma già vissuta in precedenti annate.
Da qui sono scaturiti i primi mormorii, le prime piccole contestazioni con cartelli e slogan più o meno forti, voci di corridoio false, incontrollate ed incontrollabili che sono sfociate in giudizi e critiche pesanti che la società ha subito in silenzio cercando di lavorare per migliorare la situazione e non perdere la buona fetta di mercato conquistata con fatica dopo anni bui.

Ma lo sforzo non è servito a niente, anzi.

Il popolo contrario si è fatto sempre più numeroso e sono cominciate ad arrivare lettere in cui si chiedevano spiegazioni sull'operato dei capi e si chideva di avere indietro ciò che era stato speso e buttato per la fiducia mal riposta. Il malcontento generale, non era sentimento solo della nazione in cui questa società operava, ma cominciava ad essere serpeggiante anche al di fuori del continente che Colombo portò alla conoscenza.

Non era più, quindi, questione di lavorare per migliorare, ma bisognava affrontare il tutto di petto senza lasciarsi infangare dal resto. Non che ci potesse essere una difesa arcigna, vista la situazione ma si pensava a salvare il salvabile.
Questo potè essere messo in pratica non molto tempo dopo quando, con un rischio elevatissimo, gli accusatori nel processo, chiamarono in casa l'enormità di accusati per un senso di rivalsa nei loro confronti che potesse portare ad una riabilitazione del proprio nome.

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Il processo è in piedi dal 2004 e, come abbiamo detto, è stata, fino a poco tempo fa, un'ecatombe perchè gli accusatori sono stati distrutti dall'evidenza e dalla capacità degli avvocati difensori.

 

 

 

 

 

Ora, però, una piccola svolta c'è stata. Cambiando qualche fattore e spendendo più soldi, la società americana ha fatto un balzo avanti notevole e dal tutto perduto, sembra essere passati al tutto guadagnato e pure troppo.
In questo modo la bilancia invece di essere ancora incredibilmente pendente verso il popolo, ora si trova dalla parte opposta, non in maniera esagerata ma quanto basta per tirare un piccolo sospiro di sollievo. Vedendo l'evolversi di questa situazione, gli avvocati delle due parti si sono trovati d'accordo nel chiedere uno spostamento del processo per acquisire nuovi dati e prove che potessero essere vantaggiosi per riuscire a vincere la causa.
Spostamento concesso e nuovo lavoro da compiere ma con tutto un altro spirito sia da una che dall'altra parte.

Il popolo ora è preoccupato, crede che il momento possa portre a delle ritorsioni nei suoi confronti e questo atteggiamento a capo chino è un forte segnale dell'inversione dei tempi.

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In giro si crede che i capi, i lavoratori, faticatori e strateghi, debbano calcare l'onda e spingere il più possibile per far sì che la vittoria possa essere portata a casa.
Vittoria morale ma anche materiale.

Si attendono sviluppi sul processo e si vocifera che possa terminare a Giugno, qualcuno ci spera per poter dare una bella risposta a chi voleva la testa di qualcun'altro. 

Commenti (1)add comment

Christian Spazian ha scritto:

  La situazione descritta mi sembra di conoscerla. smilies/wink.gif
commento inserito alle 09:10 del 25 gennaio 2008

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