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Per celebrare il 2007 vi proponiamo un'intervista doppia ai due redattori di ICP, Leonardo e Christian, in stile-Iene, e con differenti idee su come si potrà concludere la stagione per i Celtics.
1) Nome
C: Christian Spazian
L: Leonardo Ancili
2) Provenienza
C: Verona
L: Siena
3) Professione
C: trader
L: lavoro in una industria farmaceutica
4) Come mai sei appassionato di NBA?
C: sono sempre stato appassionato di basket, poi mi ha incuriosito la storia di quel contadinotto biondo e da lì ho iniziato a seguire l’NBA.
L: da piccolo giocavo a basket, poi un giorno sono apparsi nella mia TV Magic e Bird su Capodistria commentati da Dan Peterson …
5) E come mai proprio i Celtics?
C: eh, quel contadinotto biondo, poi ho imparato la loro storia ed è stato amore a prima vista.
L: appunto, colpa di quello con i baffi e il 33 sulla schiena.
6) Mansione in ICP
C: direttore del sito
L: direttore del sito
7) Come mai è nato ICP?
C: per raggruppare tutte le forze che si confrontano, discutono, tifano e soffrono per la casacca biancoverde, un luogo democratico dove tutti possono dire la loro.
L : è una storia lunga, diciamo che i tifosi Celtics italiani si meritavano una “casa” più accogliente di quella che c’era prima.
8) Ma chi cavolo si è inventato quel nome?
C: c’era una rosa di nomi ed abbiamo di scegliere quel nome, è bello vero?
L: credo io, diciamo che l’ispirazione mi è venuta sotto la doccia, come ai cantanti di grido
9) Tempo fa il sito era diverso, come mai avete cambiato?
C: ora è più bello, ci si possono fare più cose tipo sondaggi, feed, ed è più facile maneggiarlo.
L: il vecchio sito troppo difficile da modificare ad ogni novità che arrivava, adesso va decisamente meglio.
10) Il momento più bello in questi anni alla guida di ICP?
C: io di natura sono una persona proiettata al futuro, quindi ti direi il prossimo titolo che verrà, ma non posso dimenticare la conferenza stampa di Garnett con Pierce ed Allen di fianco, è stata un’emozione grandissima e condividerlo con altre persone su ICP che hanno la tua passione è stato fantastico.
L: sicuramente i due giorni precedenti l’arrivo di Garnett a Boston, era ormai chiaro che l’affare era fatto, ma ogni ora saltava fuori qualcosa di nuovo. Ricordo ancora l’annuncio ufficiale verso l’ora di cena, e la conferenza stampa vista in streaming con altri amici. Lì per il tifoso Celtics è cambiato il mondo.
11) Ma vi siete messi d’accordo?
C: perché, ha detto la stessa cosa?
L: ma ti pare?
12) Proseguiamo, e quello più brutto?
C: in generale non so se scegliere tra la notizia della morte di Len Bias e quella di Reggie Lewis, in tempi recenti il pick numero 5 all’ultimo draft, temevo che non saremo tornati grandi in tempi brevi, invece eccoci qua col miglior record NBA.
L: la diretta in streaming della lotteria, quando ho visto che alla sei c’erano i Bucks (a quel punto era matematico che Boston non aveva una delle prime tre ma la cinque) è crollato il mondo. Poi però Ainge ha ricostruito pure in modo migliore come nelle fiabe per bambini. In generale è stato molto difficile vivere il “tanking” della passata stagione, aprivi internet per vedere il risultato sperando di vincere, ma poi sconfitta per via delle palline sarebbe stata più “importante”, non si sapeva più cosa era bene o male.
13) Ma siete sicuri di quello che dite?
C: devo proprio rispondere? :-D
L: quasi mai! ;-)
14) Vabbè, cambiamo argomento: i Celtics vinceranno il titolo in questa stagione?
C: sicuramente si
L: forse
15) L'altro ha detto una cosa diversa dalla tua, ma ha bevuto?
C: che io sappia è astemio
L: l'ultima volta che l'ho visto bere è stato durante i festeggiamenti a casa mia per la vittoria contro i Lakers il mese scorso.
16) Christian ha detto che i Celtics vinceranno sicuramente il titolo, è sempre così sicuro?
C: io sono un ottimista di natura, ma poi li hai visti questi Celtics? Sono dei grandissimi, giocano come se fossero insieme da vari anni, stritolano gli avversari come se fossero polistirolo, per me sarebbe strano se non vincessero il titolo.
L: certo, e io mi fido più delle sue certezze che dei miei dubbi. Scherzi a parte credo che abbiamo le carte in regola per farlo, poi quando arrivi in fondo la differenza la possono fare anche particolari non previsti come gli infortuni.
17) Leonardo ha detto che è incerto se i Celtics vinceranno il titolo, è sempre così dubbioso?
C: capisco che Leonardo abbia risposto in questa maniera, veniamo da 21 anni senza la vittoria di un titolo, e per i Celtics, la squadra più vincente della Lega, sono tanti anni. Rimango convinto che noi possiamo vincere il titolo perchè stiamo dimostrando grande maturità, grande impegno ed abbiamo anche tanto talento.
L: Io per il titolo credo che le grandi squadre prima di vincerlo, di solito devono perderlo negli anni precedenti, o meglio fino ad alcuni anni fa era così, però dopo questa partenza a razzo, non vanno posti limiti.
18) Christian non è troppo ottimista?
C: forse, io lo sono di natura, ma ho un recor di 26 vinte e 3 perse che mi dà una mano.
L: no, è realista
19) Leonardo non è troppo … si può dire pessimista?
C: no, è realista.
L: no, è solo che dopo 21 anni di sciagure non crede ai suoi occhi.
20) Come ha influito sulla vostra risposta la partenza strepitosa dei Celtics?
C: è il motivo per cui mi sono sbilanciato, se giocano bene adesso perché non possono farlo ai play-off?
L: partenza strepitosa? Ma dove? Ma se abbiamo perso ad Orlando, Cleveland ed in casa contro i Pistons, tutta colpa di una calendario facile!
21) Riusciranno a mantenere il primo posto nell’Eastern?
C: se Isiah non manda uno dei suoi mastini, ehm giocatori, contro uno del PGA Tour, direi che possiamo farcela.
L: quasi sicuramente, temo solo i Knicks!
22) Riusciranno a mantenere il primo posto nell’intera NBA?
C: chiedetelo a San Antonio, ma poiché loro fanno sempre una stagione regolare senza acuti, credo che finiremo col miglior record.
L: qui si fa più dura, però ad ovest si stanno scannando di brutto tra di loro: infortuni permettendo credo chiudiamo con il miglior record.
23) Come la vedi la corsa ad est?
C: a questo punto la finale è una cosa privata tra noi e Detroit, sorprese permettendo.
L: direi finale di conference Celtics - Pistons, però attenzione a LeBron. Il resto lo vedo fuori gioco.
24) E quella dell’ovest?
C: vado controcorrente col pensiero corrente e credo che San Antonio vinca, non dico in modo facile, ma di certo non con troppi affanni, nessuno mi sembra in grado di impensierirli troppo.
L: un massacro. Alla fine credo la spunteranno gli Spurs, perché Dallas si sta sciogliendo come neve al sole, e i Suns sotto canestro sono poca cosa. Attenzione a Lakers e Jazz che sono in grado di fare sgambetti importanti.
25) Finale scritta San Antonio Vs Boston?
C: risposta secca: si
L: Le finali scritte sono pane per giornalisti, nel 2006 doveva essere San Antonio contro Detroit per tutti, poi sappiamo come è andata.
26) Chi vince l’MVP?
C: non credo Steve Nash, non sta giocando da MVP. In linea generale Garnett, ma credo che lo daranno a LeBron, forse se lo meritava anche l’anno scorso e difficilmente glielo megheranno stavolta, ma ribadisco che se lo merita Garnett.
L: Se ne facciamo un fattore di miglior giocatore sui due lati del campo, a Garnett glielo possono dare anche subito, però di solito l’NBA premia i numeri offensivi, e poi la sua squadra deve avere almeno 50 W abbondanti. Insomma un bel rebus, perché Dwight Howard e LeBron a quelle 50 W rischiano di vederle con il binocolo. Non mi stupirei di un tris di Steve Nash.
27) Ah, finalmente una risposta diversa: non ve la siete scambiata questa?
C: potevamo scambiarcele? ;-)
L: decisamente no.
28) James Posey sesto uomo dell’anno: una bestemmia?
C: per questo premio guardano spesso e volentieri la media di punti fatti, quindi Posey purtroppo è fuori, ma come dedizione alla squadra e come difesa non c’è gara: lui è in vincitore.
L: Va beh, a San Antonio sono scorretti perché fanno partire un All Star come Ginobili dalla panchina, quindi il “caso” credo sarà chiuso in partenza. Discorso simile a Garnett per quello che Posey ti da sui due lati del campo lo meriterebbe in pieno, però poi lo daranno o a Manù o al primo panchinaro da 15 a sera che passa.
29) Glen Davis: personaggio di culto oppure anche giocatore di basket?
C: la prima che hai detto per il momento, spero di cambiare opinione prima o poi. Ha comunque tempo per farmela cambiare.
L: la seconda che hai detto, che poi non esclude la prima, mi attendo molto da lui, sia in questi anni in cui si punta in alto, sia tra un lustro quando si ripartirà (a pancia piena).
30) Rajon Rondo, domanda annosa e inflazionata: può essere un play da titolo?
C: direi proprio di si, ma non si vede il talento? Recentemente ha fatto partite in cui non si capiva come mai i BigThree fossero 4 in campo. Ainge lo ha capito e ha insistito a non mandarlo a Minnesota.
L: perché no, lo ha vinto Avery Johnson con tanto di tiro decisivo, non vedo perché non possa farlo lui. Dimenticavo: il 21enne sottovalutato della lega o giù di li. In molti non hanno idea di quanto possa diventar forte questo ragazzo.
31) Capitolo Rivers: zero serie di playoff vinte in carriera. Possibile l’anello al primo colpo?
C: se volevi far vacillare la mia certezza sul titolo quest’anno ci sei riuscito. Io dico di si, vedo che Doc sta migliorando, speriamo bene per i play-off, mi preoccupano soprattutto i finali punto a punto.
L: c’è la domanda di riserva come da Mike Buongiorno? Dura da credere però mai dire mai, in fin dei conti Stan Van Gundy è arrivato ad un infortunio di Wade dal farlo nel 2005.
32) Due paroline sul nostro GM?
C: io già lo amavo quando tutti lo criticavano, come credi che mi senta adesso? Non ho parole, anzi si, una: dinastia. Se volevano rinverdire questa parola, con Ainge si può.
L: san-to subito, san-to subito! Se arriva l’anello nei prossimi anni, voglio la maglia numero 44 appesa al soffitto, credo sarebbe doveroso.
33) Come giudichi lo scetticismo di gran parte dei Media Intenazionali, ma anche di alcuni giornalisti italiani, verso i Celtics, nonostante l’attuale record?
C :Quando una persona si sbaglia ha due scelte: o riconosce i propri errori oppure continua a perseverare nell’errore. Purtroppo non pochi di quelli che avrebbero potuto rinsavire non lo hanno fatto e continuano ad errare. Per quanto riguarda i giornalisti italiani c’è anche un problema di squadre: per molti di loro le uniche due squadre da lodare sono i Lakers ed i Raptors (per ovvi motivi) quindi tutto il resto è da attaccare senza ritegno. Un vero schifo.
L : Ridicolo, non sopporto che dei professionisti rimangano incatenati alle loro opinioni passate. La verità è che con i Celtics degli ultimi anni in molti hanno fatto un tiro a segno vergognoso senza neppure porsi strada facendo il problema se certe scelte potevano avere un senso o meno. Adesso le stesse persone di quelle “scelte” hanno portato i Celtics ai livelli attuali, e quindi in molti dovrebbero cospargersi la testa con la cenere, e invece pur di non ammettere i propri errori si stanno arrampicando sugli specchi, con cavolate come quella del calendario facile.
34) Un pò di amarcord: chi è il giocatore del passato biancoverde che ammiri di più?
C: la mia passione per i Celtics è nata con Bird, quindi non posso che dire il biondino, è stato troppo superiore dal punto di vista mentale rispetto agli altri, ma ho sempre avuto un debole per McHale, la sua concentrazione, la sua durezza e la sua tecnica mi hanno catturato fin da subito.
L: Fino a qualche anno fa avrei detto Larry Bird ad occhi chiusi, però sto riscoprendo molto Bill Russell, uno troppo avanti per i suoi tempi. Vado con Bird per ragioni affettive visto che se tifo Celtics è per colpa sua, ma Russell come singolo era sicuramente più forte.
35) Cosa sarebbe successo se Len Bias prima e poi Reggie Lewis in seguito non fossero morti?
C: che non avremo aspettato 20 anni per tornare ad essere grandi e Bird si sarebbe ritirato dopo il 1992. Inoltre Jordan avrebbe avuto il suo bravo interlocutore in Bias simile alla sfide Bird-Magic.
D: che la dinastia dei Pistons di Isiah e Dumars non iniziava neppure, e che Jordan il primo Three Peet se lo sarebbe sudato molto di più!
36) Due parole sull’era Pitino?
C: questa la passo. Anzi no, dico solo che non si può pensare di trattare degli adulti professionisti come dei ragazzini, è una cosa indecente.
L: Una follia collettiva, però come allenatore nel senso stretto della parola era un grande, ma come comunicatore lasciamo stare. Poi magari se nel 97 ci tocca Duncan, Pitino veniva celebrato come un grande e Popovich come un perdente. Strana la vita.
37) Paul Pierce: a fine carriera, maglia numero 34 appesa al soffitto indipendentemente dal fatto che vinca l’anello o meno?
C: non hanno già organizzato la cerimonia di ritiro della maglia la stagione seguente di quella della sua ultima da giocatore?
D: decisamente si!
38) Un augurio per il Celtics per il 2008?
C: L’augurio è che la mia previsione (diciamo pure convinzione) si avveri, perché romperebbe una specie di incantesimo che si sta protraendo per tanto, troppo tempo. In generale consiglio a tutti di vivere bene questo momento dei Celtics, perché non si sa quanto potrà durare.
L: Serve pure dirlo? In generale spero che i tifosi italiani vivano più serenamente questo momento magico, senza dover per forza trovare problemi dove non ci sono. Guardare le partite di questi Celtics ti fa fare pace con il basket.
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